Ronaldo si presenta all'Italia: "Pronto a nuova sfida"


Cristiano Ronaldo si presenta all'Italia e lo fa nel suo stile. È stata una decisione che ho preso da tanto tempo: la Juve è uno dei migliori club al mondo, sceglierla è stato facile». Sono le prime parole di Cr7 da neobianconero, nella presentazione allo Juve Stadium.

«La mia carriera è stato un sogno, ho vinto tutto. Ma sono ancora giovane, sono pronto a questa nuova sfida e sono sicuro che alla Juve farò benissimo. Lascerò un segno anche nella storia di questa squadra». Lo dice il neo bianconero, nel corso della sua presentazione allo Juve Stadium. «Cercherò di dimostrare agli italiani che sono un giocatore ancora al top, anche se penso di non dover dimostrare nulla a nessuno».

«So che tutte le squadre vogliono vincere la Champions: la Juve può raggiungerla»; così Cristiano Ronaldo risponde alle richieste dei tifosi juventini che stamattina a migliaia lo hanno accolto chiedendo la vittoria in Champions. «Lotteremo per tutte le competizioni, la Champions è molto difficile da vincere ma io penso di poter aiutare questa squadra che negli ultimi anni è andata molto vicina - le sue parole -. Le finali sono molto difficili, spero di portare fortuna alla Juve in Europa».

Visite mediche terminate per Cr7, che ha lasciato il JMedical a bordo di una Jeep. A salutare il campione due ali di tifosi, che ne hanno atteso l'uscita. Ronaldo ha poi raggiunto la nuova sede della Juventus, nella vicina area della Continassa.

Centinaia i tifosi ad attenderlo, tra cori, bandiere bianconere e persino palloncini bianconeri a forma di cuore lanciati in aria da alcuni bambini. In sede è in programma l'incontro con i dirigenti della società, per la firma del contratto, con mister Allegri e con i nuovi compagni.

Ue, doccia fredda per Salvini: "Porti libici non sicuri"

ROMA - Doccia fredda per Salvini dopo le dichiarazioni dell'Ue: "I porti libici non sono sicuri". La risposta negativa di Bruxelles arriva dopo che il ministro dell'Interno aveva lanciato da Mosca una precisa richiesta all'Unione Europea: “Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri, c’è questa ipocrisia di fondo in Europa, in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia costiera, ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro. Questo bipolarismo europeo va superato".

A replicare per l'Unione europea la portavoce della Commissione, Natasha Bertaud, che, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento alle parole di Salvini, è stato chiara: “Nessuna operazione europea e nessuna imbarcazione europea” riporta i migranti salvati in mare in Libia, perché “non consideriamo che sia un Paese sicuro”.

Sbarcati a Pozzallo tutti i 450 migranti. Paesi Ue pronti ad accoglierne 50 ciascuno

Sono sbarcati nella notte a Pozzallo, in Sicilia, i 380 migranti rimasti a bordo delle due navi di Frontex e della Guardia Costiera, i pattugliatori Protector e Monte Sperone. Il via libera del Viminale era arrivato nella tarda serata di domenica, dopo l'impegno di Malta, Francia, Germania, Spagna e Portogallo ad accoglierne 50 ciascuno.

"È una vittoria politica", esulta il ministro dell'interno, Matteo Salvini, alla notizia.

"Oggi per la prima volta potremo dire che sono sbarcati in Europa", si afferma dalla presidenza del Consiglio.

Lo sbarco iniziato dopo le due si è concluso all'alba. Nella serata di ieri erano state fatte scendere le donne e i bambini e alcune profughe bisognose di assistenza sanitaria con i loro figli

Palermo, scatta l'Operazione Delirio: arresti e sequestri

PALERMO - E' scatta a Palermo l'"Operazione Delirio" contro la criminalità organizzata. Il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di finanza, coordinato dalla Dda di Palermo ha eseguito 28 arresti, perquisizioni e sequestri di società e immobili per diversi milioni di euro. I dettagli dell'operazione nel corso di una conferenza stampa alle 11 presso la sede del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Palermo.

In tutto 28 arresti, di cui 24 in carcere e 4 ai domiciliari. Boss, gregari, prestanome e professionisti, come un avvocato finito ai domiciliari. Nella rete anche 19 indagati - tra cui il titolare di un bar della borgata marinara di Mondello - per i quali è stato disposto il divieto di dimora in città. Un duro colpo assestato ai nuovi progetti di rinascita di Cosa nostra e ai suoi affari.

Italia Libri: "Ogni respiro" di Nicholas Sparks

Parliamo oggi del libro dal titolo "Ogni respiro" scritto da Nicholas Sparks, uscito nel 2018 ed edito da Sperling & Kupfer.
"Ogni respiro" è la storia di un incontro voluto dal caso. È la storia di un amore che toglie il respiro. Tru Walls non è mai stato in North Carolina. Lui è nato e cresciuto in Africa, dove fa la guida nei safari. Si ritrova a Sunset Beach dopo aver ricevuto una lettera da un uomo che sostiene di essere suo padre, e spera finalmente di sciogliere il mistero che ha sempre circondato la sua vita. E quella della madre, perduta insieme ai suoi ricordi nell'incendio che l'ha portata via tanti anni fa. Hope Anderson è a un punto cruciale della vita: ha sempre immaginato un futuro diverso, ma è fidanzata da sei anni con un eterno bambino e non si aspetta più una proposta di matrimonio. Dopo l'ennesima pausa di riflessione, Hope decide di visitare per l'ultima volta il cottage di famiglia a Sunset Beach, dove ha passato le meravigliose estati della sua infanzia. Quando Hope e Tru s'incontrano, tra loro nasce un'intesa immediata, qualcosa di forte e disarmante, come se si fossero riconosciuti oltre il tempo e lo spazio. Come se si fossero sempre amati in attesa di trovarsi. Ma la realtà presenta presto il conto e ognuno deve fare una scelta: tra amore e dovere, tra passato e presente, tra rimpianti e felicità. Nicholas Sparks ritorna con una storia d'amore travolgente, una storia destinata a durare oltre il tempo, a spaziare oltre i continenti e a sfidare i capricci del destino. Ogni respiro è un romanzo profondo sulle diverse facce dell'amore, sui rimpianti che spezzano il cuore e sulle speranze che non muoiono mai, sugli effetti del tempo e sulla durata di un sogno. Che può diventare infinito.

Istat: "A maggio 2018 esportazioni in calo"

ROMA - "A maggio 2018" si legge nella nota dei dati Istat "si stima un calo congiunturale per le esportazioni (-1,6%) e un più contenuto aumento per le importazioni (+0,8%). La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere prevalentemente alla diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-3,1%), mentre la riduzione verso l'area Ue è più lieve (-0,5%). La flessione dell'export su base annua è pari a -0,8% e coinvolge esclusivamente l'area extra Ue (-2,8%) mentre per i paesi Ue si registra una crescita (+0,7%).

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla diminuzione tendenziale dell'export nel mese di maggio, si segnalano autoveicoli (-10,0%), macchinari e apparecchi n.c.a (-3,0%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti. medici e altri prodotti n.c.a. (-7,8%) e sostanze e prodotti chimici (-4,2%), mentre nello stesso mese contribuiscono positivamente i prodotti petroliferi raffinati (+14,1%) e gli articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+5,1%). Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente al calo delle esportazioni sono paesi OPEC (-16,6%), Turchia (-11,3%), Belgio (-6,8%), Russia (-10,7%) e Cina (-5,7%).

Nel periodo gennaio-maggio 2018, la crescita tendenziale dell'export è pari a +3,0% ed è principalmente determinata da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,4%), prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+3,6%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,9%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+4,7%). Il surplus commerciale è stimato che diminuisca di circa un miliardo (da +4.344 milioni a maggio 2017 a +3.378 milioni a maggio 2018).

Nei primi cinque mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +13.895 milioni (+29.644 milioni al netto dei prodotti energetici). A maggio si stima inoltre che l'indice dei prezzi all'importazione aumenti dello 0,6% su aprile 2018 e del 2,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici, l'indice diminuisce dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,4% in termini tendenziali".

Berlusconi: "L'azione del governo appare confusa e contraddittoria"

ROMA - "Credo che l’eccezionalità della situazione politica nazionale non debba compromettere la coesione dei programmi e dei contenuti della nostra coalizione. Sta piuttosto a chi ha voluto dare vita al governo Conte riuscire a far valere quelle stesse idee e quegli stessi contenuti nell’azione di governo nazionale. Un’azione che appare ancora confusa e contraddittoria, caratterizzata da provvedimenti disastrosi per le aziende e i lavoratori come il cosiddetto Decreto Dignità" ha dichiarato il leader di Fi, Silvio Berlusconi.

"Il M5S conferma non soltanto di essere del tutto inadatto a governare, ma anche prigioniero di vecchie ideologie di sinistra ormai abbandonate anche dalla parte più matura del sindacato. Di tutto l’Italia avrebbe bisogno meno che di politiche vetero-comuniste, giustizialiste, illiberali, che già stanno determinando effetti preoccupanti. Forza Italia combatterà una dura battaglia in Parlamento sui temi economici e del lavoro: speriamo, con l’aiuto di tutto il centrodestra, di riuscire a correggere la rotta dell’Esecutivo".

Salvini: "L'Italia non è più un paese colabrodo: è stata scossa l'ipocrisia europea"

ROMA - "Sono al Viminale da un mese e mezzo e sono sbarcate 3.716 persone. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano state 31.421" ha dichiarato il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una lettera al Corriere della Sera in risposta a un editoriale di Antonio Polito.

"Polito sostiene che il sottoscritto abbia subìto 'il primo smacco della campagna d’estate' nell’affaire della nave Diciotti. Non sono d’accordo: in un primo momento due immigrati sono stati indagati e tutti gli altri interrogati. D’altronde, le violenze a bordo non sono tollerabili. Per questo avevo chiesto l’immediato accertamento delle responsabilità. E ieri sono scattati dei fermi. Avrei preferito delle misure più severe fin da subito? Certo. Ma non dipendevano, come è noto, dal ministro dell’Interno. Di sicuro non siamo più un Paese colabrodo. Lo stesso Polito mi riconosce 'l’indiscutibile merito' di aver scosso l’ipocrisia europea. L’ultimo risultato sono i cento immigrati che volevano arrivare in Sicilia e che Francia e Malta hanno accettato di accogliere. Non era mai successo. Eppure non mi basta: voglio invertire la rotta rispetto ai disastrosi anni del Pd. Intensificheremo il monitoraggio sui centri di accoglienza: chiuderemo quelli con i gestori coinvolti in inchieste giudiziarie. E proprio per tenere alla larga i furbetti, ridurremo le spese per l’accoglienza. Lo faremo in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione. Nessun intento disumano: semplicemente, vogliamo uniformarci ad altri Paesi europei e togliere ossigeno a chi utilizza l’immigrazione come business. Da 35 euro al giorno per immigrato scenderemo a circa 25 - senza ridurre i servizi - con un risparmio di 500 milioni l’anno e che investiremo in sicurezza. Polito sostiene che non si parla di espulsioni. Forse non se ne parla abbastanza, ma ci sto lavorando dal primo giorno. L’obiettivo a medio termine è aumentare i rimpatri volontari assistiti, tanto che il 16 luglio sarà sottoscritto con la Commissione europea il primo progetto da 6 milioni. A breve ne seguiranno altri tre. Proprio per moltiplicare le espulsioni e bloccare le partenze (e quindi evitare i morti in mare) abbiamo un piano di aiuti. In particolare per la Libia. Per Polito, qualcuno si chiede 'se c’è un pilota ai comandi'. Dato che c’è una rotta chiara, mi pare proprio di sì. I cittadini, poi, giudicheranno la qualità delle scelte".