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Mark Marzolla: boom di visualizzazioni per il videoclip di 'Fra le nuvole'


Arriva in tutti i digital store 'Fra le nuvole' il singolo d'esordio del giovane artista pugliese Mark Marzolla, prodotto dall'etichetta discografica Alba Agency di Nilo Granata. Anima rock e grinta da vendere, Mark Marzolla, si presenta con un brano pop orecchiabile e con un linguaggio semplice e diretto: 'Questa canzone - ci racconta - nasce dal mio stato d'animo, un brano scritto di notte, pensando al mondo dei giovani di oggi e di tutto ciò che ci circonda e ci appassiona''.   Il videoclip ha raggiunto un buon numero di visualizzazioni e condivisioni.

Mark, classe 1989 nato e cresciuto a Monopoli, si appassiona sin da piccolo alla musica ascoltando artisti italiani e soprattutto internazionali, come Green Day, Blink 182, Avril Lavigne, Sum 41 e tanti altri. A dicembre 2018 pubblicherà il secondo singolo.

Sequestra ragazza e colpisce amico a martellate, arrestato


BARI - Accusato di aver sequestrato e picchiato la fidanzata ventenne e di averne preso a martellate il presunto amante, è finito in manette un pregiudicato 29 enne di Monopoli, arrestato dalla Polizia.

La ragazza ha raccontato che l'uomo, con cui ha una relazione da poche settimane, l'ha aggredita accusandola di avere una relazione "clandestina" con un loro amico in comune. L'uomo però non le ha creduto e l'ha prima costretta a girare con lui per tutta la notte e poi, dopo aver assunto cocaina in sua presenza, l'ha obbligata ad ammettere il tradimento.

Rotta conduttura, allagato il tribunale di Bari


BARI - La scorsa notte la conduttura idrica di un bagno nel Palazzo di giustizia di piazza De Nicola ha ceduto, provocando l'allagamento di un intero piano del tribunale barese. L'ufficio notifiche e l'ufficio esecuzioni, siti al piano terra del palazzo, sono stati letteralmente inondati, con l'acqua che ha raggiunto l'altezza delle scrivanie e dei computer, causando anche un corto circuito.

La scoperta è avvenuta questa mattina ad opera dei cancellieri, all'apertura degli uffici. Tramite appositi macchinari l'acqua è stata drenata e il personale addetto alle pulizie ha raccolto - almeno stando a quanto raccontato ad Ansa - oltre cento secchi, impiegando ore per ripulire l'intero piano.

L'ufficio è rimasto chiuso per l'intera mattinata. I tecnici informatici sono attualmente al lavoro per ripristinare pc e stampanti, mentre ci sarà poco da fare per alcuni faldoni rimasti bagnati.

Tribunale di Bari, Decaro: "tentativo di scaricare problemi sui Comuni"



BARI - In merito alla nota pubblicata questo pomeriggio sul sito del Ministero della Giustizia sulla vicenda di via Nazariantz, il sindaco di Bari Antonio Decaro dichiara quanto segue: “Sono sempre stato consapevole che la competenza esclusiva in ordine alla agibilità o meno di un edificio spetti al Comune. Tuttavia nell'edificio di via Nazariantz non si esercita un'attività qualunque, ma si svolge una funzione primaria per i cittadini, quella giudiziaria.

Per questo il Comune, con i suoi tecnici, ha definito un percorso teso a salvaguardare al contempo la sicurezza degli operatori e la prosecuzione delle funzioni attraverso una procedura di sgombero con misure cautelative articolata in un arco temporale di 90 giorni. Sin dal mese di maggio, il Comune però ha chiesto al Governo di riconoscere l'eccezionalità della situazione, dichiarando lo stato di emergenza proprio per utilizzare procedure di urgenza per evitare di ritrovarsi, alla fine di agosto, senza soluzioni definitive.

Natale, Bari delle meraviglie: il 6 dicembre accensione dell'albero Amgas in piazza del Ferrarese


BARI - “Il Natale barese si accende di calore ed energia, di luci e di forza. Un grande sole scalderà il cuore dei baresi. Voglio che si emozionino e si sentano a casa, la grande casa dell’Amgas”. Con queste parole Vanni Marzulli, presidente di Amgas e delegato del sindaco per la promozione dell’attrattività, del turismo e del commercio, annuncia il suggestivo addobbo in piazza Ferrarese , partito ieri, e l’accensione del grande albero che avverrà, come da tradizione, il prossimo 6 dicembre alle 19.00. All’incirca dieci giorni per montare il grande ‘ villaggio’ dell’Amgas’ che partirà dall’inizio della piazza, in corrispondenza della Sala Murat, e si estenderà fino a Palazzo Starita. Un viaggio ideale che baresi e turisti potranno intraprendere attraverso un percorso naturale creato all’interno di un ‘ bosco’: sei raggi in legno, di colore rosso, con panchina incorporata a disposizione dei cittadini, dotati di prese Usb per caricare i telefoni cellulari.

I raggi, al loro interno, conterranno alberi di abete, di varie altezze e dimensioni, illuminati a led bianchi a luce calda. L’idea nasce dalla voglia di comunicare e trasmettere un senso di sorpresa, stupore e scoperta coniugati alla sensazione di energia e di carica dell’Amgas, azienda leader nella vendita del gas e dell’energia, prossima a radicarsi anche nella Città Metropolitana di Bari attraverso mirate azioni di marketing aziendale.

All’interno del bosco, infatti, sarà installata una teca in vetro , brandizzata Amgas, all’interno della quale personale specializzato illustrerà i vantaggi di essere clienti Amgas e le promozioni per chi vorrà diventarlo. Inoltre la mattina, per tutto il mese di dicembre, all’interno della teca, si alterneranno gli alunni delle scuole baresi ai quali verranno illustrati, grazie all’apporto di personaggi dei fumetti creati per l’occasione, tutti i rischi e i pericoli nei quali possono incorrere quando sono in casa e non sanno destreggiarsi con le fonti di gas e di energia. Nei venerdì di dicembre, invece, e fino al 5 gennaio, personaggi di fantasia ispirati al mondo della scienza e delle invenzioni daranno vita ad eventi di intrattenimento per i più piccoli.

E veniamo al punto più ‘energetico’ della piazza, quello dove sarà installato un grande albero ecologico, di colore verde, alto 15 mt e dal diametro di 4 mt. Anche il maestoso albero sarà illuminato con led bianchi a luce calda e sarà poggiato su un grande palco circolare dal diametro di 10mt, di colore rosso, che servirà per ospitare tutti gli eventi del mese fino al 6 gennaio.

L’albero rappresenterà la parte centrale del sole, fonte naturale di calore ed energia. Infatti, dal palco si irradieranno altri sei raggi, gemelli di quelli che allestiscono il bosco, lunghi 3,5 mt, anch’essi contenenti piante di varie dimensioni sempre illuminate con led a luce calda. Alla fine delle feste i 6 raggi dell’albero e i 6 del bosco saranno dati dall’Amgas in comodato d’uso al Comune di Bari per abbellire due vie pedonali della città.

Ad accendere l’albero il 6 dicembre, alle ore 19.00 , come di consueto, sarà il sindaco, Antonio Decaro. “ L’accensione dell’albero ormai è diventata una vera tradizione per i baresi, un appuntamento atteso da bambini e adulti”- dichiara il sindaco- “ Anche quest’anno saremo lì, in piazza Ferrarese, con centinaia di cittadini a dare il via al mese di festività e di eventi che animeranno la città. Nel caso di Bari, il 6 dicembre è una data ancora più magica perché festeggiamo San Nicola e volutamente, da qualche anno, abbiamo voluto far combaciare i due appuntamenti perché a Bari Santa Claus è San Nicola. E anche quest’anno l’Amgas sta collaborando e contribuendo alle attività per la città offrendo ai baresi un Natale speciale”.

“ In grande sinergia con il Comune di Bari, e come dice il sindaco, con la voglia di regalare ai baresi un Natale davvero speciale, partiamo da un luogo simbolo della città vecchia e dal giorno della la festa del 6 dicembre in onore di San Nicola”- conclude il presidente Marzulli- “ E in questo contesto di familiarità e calore non poteva mancare l’Amgas, l’azienda da sempre vicina ai cittadini baresi. Ma le sorprese non finiscono qui, ce ne saranno tante dal 6 dicembre al 6 gennaio. Anzi, invito i baresi a non mancare il 6 dicembre, potrebbero perdersi una giornata davvero speciale e piena di suggestioni”.

Università. «Via il numero chiuso». Proteste FGC a Bari contro il test d’ingresso


BARI - Oggi, in occasione del test di ingresso di medicina, la federazione pugliese del Fronte della Gioventù Comunista ha realizzato una azione di protesta nell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, accogliendo gli studenti con lo slogan «Via il numero chiuso – No all’università di classe». La manifestazione fa parte di un insieme di proteste svolte su base nazionale e in tutte le grandi città quali Roma, Milano, Torino, Bologna, Padova, Firenze, Napoli e Palermo.

«Per giustificare il numero chiuso si parla sempre di meritocrazia, ma non si tiene conto delle differenze economiche che esistono» – ha dichiarato Paolo Spena, resp. università del FGC – «C’è chi viene da prestigiosi licei del centro e chi da scuole “di serie B”, chi prepara il test con corsi privati da 3000€ e chi passa l’estate a lavorare per pagarsi gli studi. Come si fa a parlare di merito se non si parte dalle stesse condizioni? Questi test, inoltre, servono a tagliare sulla sanità pubblica che oggi è in crisi per mancanza di organico, a tutto vantaggio del privato e in linea coi diktat della UE. Il saldo fra pensionati e neolaureati è negativo e ogni anno si perdono 800 medici mentre l’età media sale. In 10 anni i lavoratori della sanità sono calati di 22mila unità».

«Non è di questi test che gli studenti o l’università hanno bisogno» - conclude la nota - «Bisogna invertire la rotta su un’istruzione del tutto asservita a logiche di profitto e interessi privati. La gioventù comunista rivendica un’università pubblica accessibile a tutti indipendentemente dal reddito, inserita in una pianificazione nazionale che garantisca effettivamente alle nuove generazioni il diritto a un lavoro senza precarietà».

Dire “no” al numero chiuso significa opporsi a una università per pochi e ai tagli che stanno distruggendo il settore pubblico in questi anni, le stesse restrizioni che ha subito la sanità pugliese da parte dei governatori Vendola prima ed Emiliano poi.

Fronte della Gioventù Comunista – Puglia

Avviata la raccolta di beni e indumenti per l’accoglienza dei migranti arrivati al porto di Bari


Ieri mattina al Porto di Bari sono arrivati 249 migranti, prevalentemente uomini con la presenza di donne di cui due in stato di gravidanza avanzata e alcuni minori. Tutte le persone saranno distribuite nei centri accoglienza di tutta Italia secondo il piano definito dal Ministero degli Interni e la Prefettura.

E' attiva la macchina dell'accoglienza coordinata dalla Prefettura e dalla Questura con la collaborazione della Direzione generale del Comune di Bari.

Il Pronto intervento sociale è attivo per un turno continuo a partire dalle ore 7.30 di ieri per prestare assistenza specialistica a soggetti in condizioni fragilità sociale (minori, donne incinta); sul posto sono presenti anche un presidio della ASL per controlli sanitari e della Questura per procedere alle identificazioni. Il Servizio sociale - Area immigrazione sarà presente per le valutazioni sociali e concorderà con il magistrato del Tribunale dei minori i provvedimenti più opportuni per i minori non accompagnati. Sono stati interessati inoltre i mediatori culturali di Casa delle culture e, attraverso l'assessorato al Welfare del Comune di Bari, si stanno coordinando la rete delle associazioni dell'area povertà e i turni dei volontari.

L'AQP ha messo a disposizione un’autobotte per dispensa acqua.

La rete delle realtà pubblico-private e del volontariato laico e cattolico ha messo a disposizione volontari e mediatori interculturali che per tutta la giornata si alterneranno per supportare le operazioni di sbarco. Inoltre, grazie al supporto di Ladisa e della Caritas, verranno distribuiti cibi e pasti caldi per tutta la giornata.

Nella giornata di ieri, le associazioni Equanina e In.Con.Tra hanno fornito abiti e scarpe per le prime necessità dei migranti.

Da oggi invece è possibile contribuire alla raccolta straordinaria, aperta a tutta la cittadinanza, di scarpe estive e abiti in buone condizioni da uomo, da donna e bambino, oltre che di cibi a lunga conservazione (biscotti, omogeneizzati, scatolame, succhi di frutta, olio) utili per la distribuzione e per la preparazione presso le mense della città e materiali per l'igiene personale (carta igienica, assorbenti, pannolini per bambini, ecc).

Dall'assessorato fanno sapere che l'urgenza maggiore riguarda indumenti intimi e calzature estive.

Tutti i cittadini che vorranno contribuire potranno portare i propri viveri presso gli uffici immigrazione dell'assessorato al Welfare, in Largo Ignazio Chiurlia, 27.

Inneggiavano Isis: un fermo e un'espulsione a Foggia


BARI - Un'importante operazione antiterrorismo della Dda di Bari ha portato all'esecuzione di due diversi provvedimenti nei confronti di due fratelli tunisini residenti a Foggia. Uno di loro è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzione di armi. Al fratello, rintracciato a Padova, è stato notificato un decreto di espulsione.

L'indagine della Digos di Bari, in collaborazione con quelle di Foggia e Padova e sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (Ucigos), è finalizzata a "prevenire e debellare - si apprende in una nota della Questura di Bari - il fenomeno dei cosiddetti lupi solitari ispirati dal Daesh".

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che entrambi i fratelli erano, via Facebook e con altre chat, in contatto con persone ritenute vicine all'estremismo islamico, condividendo anche sui social network post inneggianti all'Isis.

G7, terminati i lavori. Decaro: "Straordinaria esperienza soprattutto grazie ai baresi"


BARI - “Tutte le persone che ho incontrato in questi giorni hanno fatto i complimenti per la nostra città dichiarando la ferma intenzione di tornarci al più presto – dichiara il sindaco Decaro – questo è un risultato straordinario di cui tutti i cittadini devono essere orgogliosi”.

Terminati da qualche ora i lavori del G7 finanze, il sindaco di Bari Antonio Decaro traccia un breve bilancio della tre giorni: “Bari è ormai una città pronta ad accogliere grandi eventi come questo, lo dimostra la straordinaria macchina organizzativa messa in campo in sinergia con Prefettura, Questura, Regione e tutti gli altri soggetti coinvolti. Voglio però condividere questo risultato soprattutto con i baresi che in questi giorni, nonostante i disagi legati alle restrizioni al traffico, non hanno fatto mai mancare un sorriso e un gesto di calorosa accoglienza alle centinaia di ospiti che hanno visitato la nostra città. Questa è la più grande forza della nostra terra e del nostro popolo. Da oggi abbiamo una consapevolezza maggiore delle nostre potenzialità e sappiamo che tutto il mondo conosce Bari e ne ha ammirato, anche solo attraverso le immagini televisive, le sue bellezze. Dal punto di vista politico inoltre, Bari, da questo momento, sarà ricordata come la città che ha sancito il “Bari policy Agenda”, ossia il documento condiviso dai 7 paesi più sviluppati al mondo che si sono impegnati nella lotta alle disuguaglianze, aprendo di fatto la strada ad una nuova politica che ha inizio a Bari”.

“Nel mio discorso di apertura dei lavori del G7 - conclude Decaro - auspicavo che i ministri a lavoro nelle nostra città potessero “attraversare la strada del Castello” e indirizzare le loro politiche dai tavoli delle decisioni strategiche alla vita delle persone normali, raggiungendo le loro case, in modo da rendere le nostre città un posto più giusto dove vivere. Oggi, seppur metaforicamente questa cosa è accaduta, vedere il governatore della banca inglese nella casa della signora Porzia a Bari vecchia e condividere con lei una piccola parte della sua visita è per tutti noi un bel traguardo”.

G7, la protesta dei trecento


di LUIGI LAGUARAGNELLA - Circa 300 persone hanno sfilato per manifestare contro il G7 finanziario che oggi si conclude a Bari. Terminato a largo Ciaia dopo le 14 di ieri, gli studenti, i movimenti No Tap, i Cobas, Alternativa comunista provenienti da molte parti della Puglia hanno condotto un corteo per protestare contro i ministri dell’economia riuniti nel capoluogo pugliese, partendo da 2 Giugno in un percorso che ha compreso via della Resistenza, viale Giovanni XXIII, via Giulio Petroni e poi via Bottalico.

Strade deserte, con molte attività commerciali chiuse perché limitate proprio dai divieti di transito e dai timori per eventuali incidenti dei movimenti black bloc che come uno spettro aleggiavano in città, mentre i ministri e le istituzioni giravano per Bari.

In fondo a riempire le larghe strade sono stati i manifestanti con gli striscioni, i cori contro “i poteri” e dal numeroso (forse eccessivo) dispiegamento di forze dell’ordine. Il cordone della polizia dirigeva le direzioni del corteo, quello dei carabinieri lo chiudeva. Tutte le vie traverse del passaggio della manifestazione antagonista erano transennate dalle camionette. Il corteo è partito in ritardo perché il pullman del movimento No Tap proveniente dalla zona di Lecce è stato fermato dalla polizia nei pressi di Cozze “per controllo dei documenti”.

Per i manifestanti si è trattato solo di un modo per mettere ulteriore paura ed evitare il giusto proseguimento della manifestazione. Numerosi gli interventi da parte dei rappresentanti dei movimenti studenteschi, dei lavoratori, dei No Tap. Tutti dietro il grande striscione con la scritta: “Contro lo sfruttamento, guerra e devastazione dei territori resistenza e solidarietà. Amminabbasc u g sett”.

Mentre dall’altra parte della città i rappresentanti degli stati all’interno del castello Normanno-Svevo discutevano delle sorti economiche internazionali, i manifestanti hanno fatto sentire la loro voce sui problemi della scuola, della disoccupazione, del ruolo della donna ancora poco tutelato. Hanno gridato contro i poteri che prendono decisioni senza considerare la gente comune che vive il quotidiano del territorio. Il territorio, come quello pugliese, deve essere tutelato: molti i riferimenti all’Ilva, la gasdotto Tap, all’acqua come bene comune. Non sono problematiche che riguardano solo una regione, ma proprio per accordi internazionali coinvolgono l’intera comunità. Passando, poi, sulla strada del carcere, molti interventi degli antagonisti si sono concentrati sul tema della giustizia. Non sono mancati invettive contro la stampa, rea di aver creato un sistema di terrore, che ha provocato la chiusura dei negozi.

La voce dei manifestanti, infatti, ironicamente richiamava la gente dai balconi ad uscire e manifestare in quanto non c’era nulla da temere e non c’era da temere alcun “blackblock”. Molti giovani e persone adulte hanno parlato con veemenza della situazione sociale che vorrebbe i cittadini succubi dei poteri con la disoccupazione o al massimo col lavoro sfruttato. Un attivista No Tap, un 65enne salentino, è in sciopero della fame da 15 giorni per protestare con il gasdotto la cui costruzione rischia di nuocere alla bellezza naturalistica e alla vita di molti pugliesi.


LA PROTESTA DEI 300 - Il numero dei manifestanti dovrebbe aggirarsi attorno a trecento. Il corteo pacifico è organizzato dal coordinamento 'Pugliacontroilg7' per la mobilitazione contro il G7 Finanze in corso nel capoluogo pugliese.

Il corteo è partito con ritardo (rispetto alle 9 iniziali) dall'ingresso principale del Parco 2 Giugno, in viale Einaudi, percorrendo le strade principali del quartiere Carrassi e si concluderà in largo Ciaia, lungo un percorso concordato con la Questura che sorveglierà la manifestazione. Controlli in corso sui manifestanti da parte delle forze dell'ordine.

Alla manifestazione sono presenti, secondo gli organizzatori, collettivi studenteschi, lavoratori provenienti da tutta la regione, centri sociali, sindacalisti di base, gli attivisti del movimento 'No Tap' e di Alternativa Comunista.

Giornale di Puglia

G7, al via corteo di protesta a Bari


BARI - Sono diverse centinaia i manifestanti presenti al corteo pacifico organizzato per questa mattina a Bari dal coordinamento 'Pugliacontroilg7' per la mobilitazione contro il G7 Finanze in corso nel capoluogo pugliese.

Il corteo avrà inizio alle 9 dall'ingresso principale del Parco 2 Giugno, in viale Einaudi, percorrerà le strade principali del quartiere Carrassi e si concluderà in largo Ciaia, lungo un percorso concordato con la Questura che sorveglierà la manifestazione.

Alla manifestazione sono attesi, secondo gli organizzatori, collettivi studenteschi, lavoratori provenienti da tutta la regione, centri sociali, sindacalisti di base, gli attivisti del movimento 'No Tap' e di Alternativa Comunista.

G7: Christine Lagarde, star all'ingresso del Petruzzelli


di NICOLA ZUCCARO - Alle 20.58 di giovedì 11 maggio dopo una lunga paziente attesa e con un pizzico di curiosità, la cittadinanza barese ha osservato l'uscita dal Teatro Petruzzelli dei "Grandi " del G7 delle Finanze. Alla vigilia dell'inizio dei lavori - previsto nella mattinata di venerdì 12 maggio, presso il Castello Svevo - ai Ministri dell'Economia e delle Finanze e ai Governatori dei 7 paesi più industrializzati, è stato dato il benvenuto con un Concerto eseguito nel Politeama dall'Orchestra della Città metropolitana di Bari.

Fra le personalità di spicco - all'arrivo e alla ripartenza verso la Prefettura per la Cena di Gala - la più "contemplata" dai numerosi baresi che sin dalle 18 hanno popolato Corso Cavour, è stata Christine Lagarde, attuale Direttore del Fondo monetario internazionale. A far da cornice all'evento fra lo stupore della cittadinanza, un ingente impiego di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, coadiuvati per la vigilanza ai varchi dalla Polizia Municipale.


EMILIANO: "PUGLIA TERRA DI INCONTRO TRA CIVILTA'" - La Puglia dà il benvenuto ai Ministri delle Finanze e ai Governatori delle Banche Centrali dei Paesi del G7. Benvenuti in una regione da sempre luogo di incontro delle prime civiltà del Mediterraneo, delle culture dell’Oriente e dell’Occidente.

La nostra è una regione in cui economia e società hanno trovato sempre nuovi equilibri per crescere insieme, in sintonia, secondo un modello che, da Sud, si propone di coniugare valori fondamentali come la centralità della persona, della vita, della salute e della tutela del creato.

Non c’è potere e autorità senza responsabilità. I poteri finanziari e politici devono condividere un percorso fatto di intenzioni vere e azioni concrete per ricostruire le basi di un nuovo contratto sociale che consenta di ritrovare, attraverso nuovi interessi e forme di partecipazione sociale, un clima di fiducia. Stabilità e fiducia sono due componenti fondamentali del contesto ben apprezzate dalla comunità politica e da quella sana della finanza.

Non c’è crescita accettabile senza aver garantito la sostenibilità da un punto di vista ambientale. La correzione storica in atto del modello di sviluppo dell’umanità passa attraverso modelli di consumo e di produzione differenti rispetto al passato, a partire dalla decarbonizzazione, e coerenti con lo stock limitato di risorse del Pianeta.

Noi ci auguriamo che con la vostra profonda umanità e competenza sappiate sempre mettere al centro della vostra funzione le persone, in particolare quelle più disperate, quelle che non hanno più speranza, quelle che cercano un luogo dove far crescere i propri figli e le proprie famiglie. Cercate oltre che il pareggio di bilancio, com’è giusto che sia, anche la giustizia e la sicurezza attraverso una equa distribuzione della ricchezza sul pianeta. Grazie per aver scelto la nostra Regione e la nostra Città per svolgere il vostro compito così delicato.


IL SALUTO DI DECARO AL PETRUZZELLI - Questo pomeriggio, nel Teatro Petruzzelli, nel corso della cerimonia di benvenuto, il sindaco Antonio Decaro ha portato il saluto della città di Bari ai capi delegazione impegnati nel G7 Finanze.

Di seguito il discorso del sindaco di Bari:
“Buonasera a tutti, signore e signori. Benvenuti a Bari, la città delle opportunità, dove nessuno è straniero. Benvenuti nella città di San Nicola, il santo che unisce Oriente a Occidente, simbolo di pace, tolleranza e accoglienza. Siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Castello Normanno Svevo i vostri lavori che affronteranno i temi prioritari dell’agenda politica internazionale, a cominciare dalla lotta alle disuguaglianze e alle povertà. Un impegno che deve vedere i Paesi più sviluppati della Terra perseguire una politica inclusiva, capace di sostenere la crescita e garantire condizioni di equità e di giustizia economica e sociale per tutti.

Bari è lieta di accogliere le delegazioni del G7 mostrando il volto autentico di una grande città del Sud che si proietta nel futuro, orgogliosa delle proprie radici e della propria storia. Bari, però, è solo l’epicentro di una terra meravigliosa, costellata di luoghi incantevoli, luoghi e pietre che recano le tracce della grande storia, quella dei popoli e delle civiltà che l’hanno attraversata, e della storia minuta, quella dell’operosità delle donne e degli uomini che ne hanno animato l’identità e la cultura popolare.

Vi auguro di poter attraversare la strada e visitare la nostra città vecchia. Un quartiere popolare dove vive tanta gente meravigliosa. Persone che ogni giorno devono fare i conti con le disuguaglianze, con la povertà. Il mio augurio è che, insieme a voi, anche le vostre politiche, anche le vostre decisioni attraversino quella strada. Cioè che passino dai tavoli degli incontri, alle case delle persone con l’augurio che cambino in meglio le loro vite. Che rendano quel quartiere, questa città, tutto il mondo, un posto più giusto dove vivere. Benvenuti a Bari!”.

Sgominata rete filo-jihadista di trafficanti somali VIDEO


BARI - Vasta operazione della polizia di Bari, coordinata dalla Dda, che sta eseguendo in queste ore un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di presunti trafficanti di uomini nel capoluogo pugliese, Catania e Salerno a carico di cittadini somali. Quindici in tutto gli arresti.

L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini in Italia ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento di immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio e falso ideologico in atto pubblico. 


Dalle indagini sarebbe emerso inoltre che attraverso Facebook e altri social alcuni componenti della presunta organizzazione criminale che trafficava in migranti, avrebbe avuto contatti con soggetti ritenuti filo-jihadisti, vicini al gruppo terroristico somalo Al Shabaab.

Bari: diatriba tra i medici causa la morte di una neonata. Otto indagati


di BEATRICE GALLUZZO - Ieri la procura di Bari ha fatto notificare a otto indagati, tra medici e infermieri, l’avviso di fine indagine per una tragica vicenda risalente a un anno fa, quando una diatriba tra medici ha indirettamente causato la morte di una nascitura all’ospedale Di Venere di Bari.

I fatti, nello specifico, riguardano una 37enne, che il giorno prima era stata ricoverata con la prospettiva di affrontare un parto naturale. La mattina degli eventi però, viene registrata una lieve sofferenza fetale, aggravata da una successiva somministrazione di ossitocina, dunque sorge la necessità di un parto cesareo urgente.

La donna viene portata nella sala di Ostetricia, che risulta occupata. In seconda battuta, si prova quindi la sala di Chirurgia Generale. Ma è a questo punto che sorge il problema: il primario sostiene che la sala non è utilizzabile perchè in programma un intervento di appendicite. Scoppia quello che è stato definito “l’alterco” tra i medici, riguardo chi debba avere la precedenza a operare. Alla fine, la donna viene operata alle 12.05, quando ormai per la nascitura è troppo tardi. L’intervento sul paziente con l’appendicite, che sembrava dovesse essere effettuato a minuti, avverrà ben tre ore dopo.



Bari, sei quintali di marijuana davanti la costa: arrestati 2 albanesi


BARI - Nuova storia di droga dal capoluogo. Le unità aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari – in coordinamento con il Gruppo Aeronavale della Finanza di Taranto, che svolge funzioni di Centro di Coordinamento Locale Frontex per l’operazione “Triton” – hanno localizzato una barca sospetta in acque internazionali, davanti le coste pugliesi. Il mezzo è stato raggiunto dalle unità navali del Corpo al largo di Monopoli, in Provincia di Bari: a bordo c’erano due persone che hanno dichiarato di trovarsi in mare da diversi giorni, a causa di un’avaria ai motori.

Nelle immediate vicinanze del natante sono stati però recuperati 21 involucri contenenti complessivamente 590,95 chilogrammi di marijuana. La droga – gettata in mare dagli stessi scafisti nell’imminente arrivo delle vedette delle Fiamme Gialle – se messa in commercio avrebbe fruttato all’organizzazione criminale oltre 6 milioni di euro. Il gommone, lungo 10 metri con due potenti motori fuoribordo, è stato portato agli ormeggi della stazione navale della Guardia di Finanza di Bari e sequestrato. I due, H.R. 35 anni e D.B. di 26 anni, entrambi albanesi, sono stati arrestati per traffico internazionale di stupefacenti, arresti poi convalidati dal gip del Tribunale di Bari.

Dall’inizio del 2017 sono circa 12 le tonnellate di marijuana trasportata via mare sequestrate dalla Guardia di Finanza in Puglia, ben oltre la metà di quelle sequestrate nell’intero anno 2016 sempre dalle fiamme gialle pugliesi. Sono in corso approfondite indagini in collaborazione con le autorità di polizia albanesi, tramite il Nucleo di Frontiera Marittima della Gdf a Durazzo, con il coinvolgimento del servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Ministero dell’Interno italiano, per individuare altri responsabili organizzatori dell’illecito traffico di stupefacenti.

Bari: prostituzione minorile nei pressi dello stadio. L'«orrore» sotto gli occhi di tutti


di ILEANA CIRULLI - Avviene tutto nel parcheggio dello Stadio San Nicola, a Bari: un vero e proprio giro di prostituzione, nel quale vengono coinvolti ogni giorno tanti minorenni. A rendere ancora più disumano il tutto è la loro giovane età. Secondo l'anagrafe sono ancora bambini, ma in realtà questi "piccoli uomini" non hanno più un'infanzia o, in alcuni casi, non l'hanno mai avuta. Costretti a fare sesso, in tutti i modi, con uomini e donne in cambio di soldi, molti di loro non frequentano la scuola e spiegano che i loro genitori sono consapevoli dell'impiego deplorevole al quale i propri figli si dedicano giornalmente.

Ad attirare l'attenzione, soprattutto mediatica, su questa impensabile questione è stato il servizio del noto programma Tv "Le iene" - mandato in onda il 19 marzo -, in cui Nadia Toffa è riuscita, con l'aiuto di un complice, ad attirare questi minorenni e a raccogliere le loro storie. La maggior parte di loro è di etnia rom, ma ci sono anche bambini della Jugoslavia, della Bosnia ed anche un 15enne pugliese. I racconti di questi "adulti in miniatura" sono stati catturati dalle telecamere nascoste dell'inviato e la cruda realtà, in cui sono ingabbiati questi bambini, non ha fatto altro che lasciare senza parole tutti i telespettatori.

I bambini sono tali perché vivono di spensieratezza, di fantasia e di giochi, perché vanno a scuola con lo scopo di ricevere una buona formazione e di costruirsi un futuro solido. Non è il caso di questi ragazzini, coinvolti in un giro perverso, in cui il loro corpo viene continuamente violato fino a vederne perso il possesso. Questo è ciò che accade a Tommy, di 8 anni, che racconta di essersi dato al sesso già all'età di 5 anni; lui, come gli altri bambini coinvolti nella faccenda, raccontano le loro giornate con una normalità disarmante.

Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha subito detto: «Al momento c'è un'indagine in corso, avviata qualche mese fa. Da oltre un mese la Polizia municipale con i servizi sociali ha allontanato i primi bambini dalla strada e dalle famiglie che probabilmente li sfruttavano».

Mike P - 'Nuovi Colori' è il singolo d'esordio del rapper di Bari


Arriva in tutti i digital store e nelle radio italiane “Nuovi Colori” il singolo d’esordio del rapper pugliese Mike P. Il brano, accompagnato anche dal videoclip, è prodotto dal noto producer salentino Walter Suray e dal rapper Marmo. 'Nuovi Colori' segna il debutto sulle scene musicale e l'inizio di un nuovo percorso professionale e soprattutto di vita, di una giovane promessa del panorama rap italiano e racconta del malessere che ha vissuto all'interno della sua famiglia: l'arresto di suo padre. 'Nuovi colori' segna anche la rinascita di Mike, grazie anche alla passione per la musica e al coraggio di dare una svolta alla sua esistenza.


  Michele Panza, meglio conosciuto con il nome di Mike P, nasce a Bari il 1 Agosto 1998, lo chiamano così sin da piccolo, da quando si giocava a calcio negli androni e nei campetti popolari della periferia di Bari. Un’infanzia piena di alti e bassi, una situazione familiare delicata ma sempre con il sorriso e la passione per la musica. A 17 anni Michele decide arbitrariamente di abbandonare la scuola. Nel 2017 realizza il suo singolo di debutto "Nuovi Colori", interamente prodotto e curato dal produttore internazionale Walter Suray e dal rapper Marmo, entrambi già noti nel panorama musicale italiano ormai da anni. Mike P è già al lavoro su nuovi progetti e il 2017 sarà ricco di tantissime sorprese.





SERIE B. Benevento-Bari 3-4, Galano regala il successo ai biancorossi in Campania


di FRANCESCO LOIACONO - Il Bari vince 4-3 a Benevento ed è quinto in classifica a 40 punti. Nel primo tempo in vantaggio i campani con Lopez che di testa supera il portiere Micai. I biancorossi pareggiano per merito di Galano il quale dopo un dribbling su due difensori con un preciso tiro di destro sorprende Cragno. La squadra di Colantuono si porta sul 2-1. Floro Flores velocissimo col sinistro manda il pallone in rete. Per l’attaccante quarto gol stagionale. I pugliesi realizzano il tris. Salzano trasforma un rigore concesso per un fallo di Chibsah su Floro Flores. Prima realizzazione in B per il centrocampista. Ma i campani non si arrendono e riaprono la partita. Cissè con una inzuccata batte Micai.

Ripresa. La squadra di Baroni impatta. Ceravolo al volo di sinistro fa esplodere di gioia i tifosi sanniti. I galletti in contropiede fanno poker. Galano fa partire una botta al volo che non dà scampo a Cragno. Quarta rete per l’esterno di centrocampo. Debutto tra i galletti del difensore Suagher entrato nel secondo tempo al posto di Galano. Seconda vittoria fuori casa per il Bari. I biancorossi non vincevano in trasferta da settembre 2016. Si imposero 1-0 a Perugia nel girone di andata con gol di Maniero su rigore al 94’. Secondo successo consecutivo per il Bari dopo il 3-1 casalingo sulla Ternana. Prima gioia lontano dal “San Nicola” del nuovo tecnico Colantuono.

I pugliesi sono la prima squadra di B ad infliggere un ko interno al Benevento. I sanniti non perdevano in casa dal 2014. Il Bari ha rifilato ai campani i 4 gol subiti all’andata. In quella occasione fu la formazione di Baroni ad imporsi per 4-0 al “San Nicola”. Il Bari si conferma in zona play off. Potrebbe essere la svolta positiva per la compagine di Colantuono. Entusiasti i 1000 tifosi che hanno seguito i biancorossi allo stadio “Ciro Vigorito”.

Damascelli: “Assunzioni di parenti di consiglieri comunali per raccolta rifiuti? Sindaco Bitonto chiarisca”


“Abbiamo chiesto lumi in Consiglio comunale, aspettandoci anche una certa sollecitudine da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco per ripristinare un clima di trasparenza. Ma la questione, purtroppo, è scivolata come se non fosse degna di attenzione da parte del primo cittadino di Bitonto. Perciò, chiediamo nuovamente che il sindaco verifichi se sia vera la voce di assunzioni di parenti di alcuni amministratori comunali da parte di una società affidataria del servizio pubblico di raccolta rifiuti dall'A.S.V. Spa”.

Così Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia e capogruppo Fi al Comune di Bintonto. “Ci saremmo aspettati -aggiunge- che il sindaco condividesse la nostra stessa esigenza di trasparenza. Così non è stato, ma ai tanti cittadini di Bitonto che non hanno né un lavoro né parenti in Consiglio comunale, vanno date risposte precise. È vero che ci sono state assunzioni di questo tipo? Se sì, che provvedimenti intende prendere il primo cittadino?". "Ci aspettiamo –conclude Damascelli- che si faccia luce su tale questione, a tutela dei diritti di tutti i cittadini”.

Litfiba - Eutòpia tour A Bari l’unica data in Puglia - martedì 11 aprile


Unica data in Puglia per i Litfiba che, martedì 11 aprile, fanno tappa al Palaflorio di Bari con un grandioso live per presentare l’ultimo disco “Eutòpia”. I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it, www.fepgroup.it e nei punti vendita autorizzati.

L’album “Eutòpia” (prodotto da TEG/Renzulli e distribuito da Sony Music Italy), che ha esordito al terzo posto della classifica dei dischi più venduti in Italia e al primo posto della classifica dei vinili, è composto da dieci graffianti tracce, dieci storie in puro stile Litfiba, in cui Piero Pelù e Ghigo Renzulli percorrono temi differenti che spaziano dall’inquinamento all’estremismo religioso, passando per le vittime della ‘Ndrangheta e per i nuovi media, cantando la vita degli esseri umani che cercano risposte, vivono speranze e vogliono ancora, testardamente, cambiare il mondo.

Elementari e raffinati, ultrapotenti e sentimentali, esplosivi e romantici, elettrici e poetici, i Litfiba hanno attraversato la storia della musica italiana, dal 1980 ad oggi, segnandola in maniera indelebile, resistendo a traversie e imprevisti, morendo e rinascendo, dagli esordi a via de’ Bardi 32, a Firenze, fino ad oggi.

In questo nuovo album, ennesima tappa di un lungo viaggio, l’Eutòpia è il “buon luogo”, o anche la possibilità di essere al posto giusto, realmente. Se nel suo significato originario Utopia è il luogo immaginato, che non esiste e non è raggiungibile, Eutòpia è lì dove si materializza il benessere e la felicità. Ed è questo il punto centrale dell’album, che sembra dire in ogni brano che, nell’universo delle possibilità, l’impossibile non esiste.

Ghigo e Piero ricordano che nell’Eutòpia dei Litfiba tutto è possibile e l’impossibile non esiste, dichiarando ancora una volta, come hanno sempre fatto in passato, che l’unica regola è quella di avere il coraggio di portare avanti le proprie idee.

Nel nuovo album c’è la rabbia, c’è l’amore, ci sono fantasie e meraviglie, urla e sussurri, scariche d’elettricità e vento potente. Non basta ascoltare, bisogna desiderare, bisogna immaginare, perché, come canta Piero Pelù “L’impossibile… è solo l’inizio per noi, Benzina della mente, L’impossibile… è solo una bestia che noi, Combatteremo sempre, L’impossibile non c’è”.

Il disco è disponibile anche nella versione doppio vinile, dove sono presenti due bonus track strumentali: “Tu non c’eri”, scritta da Piero Pelù, e “La danza di Minerva”, scritta da Ghigo Renzulli.

Il primo singolo estratto dall’album è “L’impossibile” (il video è visibile a questo link http://vevo.ly/561opz): una parte del clip è stata girata nel piazzale esterno della Stazione Leopolda di Firenze, prima ferrovia pubblica costruita in territorio fiorentino. Dagli anni '90 la Stazione Leopolda è uno spazio polifunzionale di 6.000 mq in grado di ospitare eventi culturali, artistici e di comunicazione ad alto tasso di contemporaneità.