Visualizzazione post con etichetta CRONACA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CRONACA. Mostra tutti i post

Pasqua fatale per 27enne

di PIERO CHIMENTI - Quello che doveva essere un pranzo sereno in famiglia si è trasformato in tragedia per un 27enne di Monopoli. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane era a casa dallo zio insieme ai familiari per festeggiare la Pasqua, quando un boccone di carne andato di traverso non gli ha lasciato scampo, ostruendogli le vie respiratorie e provocandogli la morte, che neanche la tracheotomia effettuata sul posto dal 118 è riuscito ad evitarla.

Milano, apre l'uovo di Pasqua e il padre le rompe il naso

MILANO - Una lite per un uovo di Pasqua. E' successo a Milano ai danni di una 20enne che ha deciso di aprire in anticipo l'uovo di Pasqua. Al padre, però, il gesto non è piaciuto e così ha aggredito la figlia rompendole il naso.

L'uomo, un 53enne italiano, ha prima rimproverato e poi aggredito fisicamente la figlia, costringendola alle cure dei sanitari. Il genitore, che è stato arrestato dalla polizia, era già stato segnalato per un altro litigio risalente al 2017.

Scomparsa 17 anni fa, ossa ritrovate


TORINO - Affidato stamane, dalla procura di Ivrea, alla dottoressa Omodei, del laboratorio di analisi di Orbassano (Torino) l'esame per ricavare il Dna dalle ossa ieri recuperate dai carabinieri. Il ritrovamento era avvenuto nel giardino di via Petrarca di fronte all'abitazione di Salvatore Caruso, marito della 32enne marocchina Samira Sbiaa scomparsa nel nulla diciassette anni fa.

Le analisi sul Dna serviranno per capire con certezza se quelli recuperati ieri dai militari dell'Arma sono effettivamente resti umani. Questa mattina, sempre nel giardino dell'abitazione, sono ricominciati gli scavi da parte dei carabinieri. Sono state trovate altre ossa piatte che potrebbero appartenere a delle clavicole. Salvatore Caruso, 68 anni, ex guardia giurata, è al momento indagato per omicidio.

Rapina ed omicidio come nei videogiochi: giovanissimi in manette

MONZA - Sono scattate le manette per sei giovanissimi arrestati dalla Polizia di Monza per rapina ed omicidio. Gli autori dei reati, appena maggiorenni, agivano come nel celebre videogioco Grand Theft Auto (Gta), noto per essere particolarmente seguito dagli adolescenti e al centro di numerose polemiche per via della particolare violenza dello stesso. Il protagonista del gioco, infatti, commette furti d'auto ed efferati omicidi e violente, gestendo una gang con la quale contendersi il controllo della città.

Palermo: arrestati due lupi solitari


PALERMO - Hanno svolto addestramenti durati mesi al fine di compiere atti terroristici e di sabotaggio preparandosi all'uso di armi e allenandosi per raggiungere una preparazione fisica e militare idonea a combattere a fianco dei miliziani dell'Isis in Siria. E' una delle accuse che i pm di Palermo muovono a Giuseppe Frittitta, 25 anni, palermitano, e a Ossama Gafhir, marocchino, fermati per istigazione a commettere areati di terrorismo e autoaddestramento per compiere atti terroristici. I due si sarebbero conosciuti su internet. Il giovane marocchino avrebbe spinto Frittitta alla radicalizzazione. Il palermitano vive ora a Brescia dove fa l'autotrasportatore. Gli inquirenti hanno monitorato la sua intensa attività di propaganda sui social.

L'italiano ha anche intrattenuto per alcuni mesi rapporti, tramite il web, con una jihadista americana che vive negli Usa che gli forniva indicazioni riservate sulle zone teatro delle battaglie dell'Isis. Gli inquirenti stanno cercando di identificarla. Nei giorni scorsi, l'uomo, che si fa chiamare Yusuf, si è sposato a Brescia con una cittadina marocchina. L'inchiesta che ha portato ai fermi è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara.

A tradirlo la vanità. Si faceva numerosi selfie, che poi postava sui social, con in mano un coltello che definiva "mio compare 26 centimetri", si era fatto crescere una lunga barba nera e inneggiava alla vendetta dei combattenti dell'Isis morti in battaglia. Più volte, in rete e nelle conversazioni via web, invocava l'uccisione di "tutti gli occidentali". Per mesi la Digos, coordinata dalla Procura di Palermo, ha monitorato le sue attività sui social e lo ha tenuto sotto controllo.

Secondo i pm, il palermitano e il marocchino acquisivano materiale video con istruzioni per la partecipazione ai combattimenti, studiavano tecniche di guerriglia e scaricavano notizie sulle azioni kamikaze. Sarebbe stato il giovane marocchino, appena 18enne, a spingere progressivamente Frittitta, 25 anni, a forme estreme di radicalizzazione e a istigarlo ad addestrarsi per andare a combattere nei territori occupati dall'Isis a sostegno dei miliziani jihadisti. Entrambi praticavano il soft air, la simulazione di azioni militari, per imparare l'uso delle armi e per allenarsi fisicamente. Per i magistrati sarebbero due ‘lupi solitari', "che - scrivono i pm nel provvedimento di fermo - intraprendono il jihad senza una ben precisa e chiara organizzazione ma spinti e motivati solo dal crescente odio verso i Kuffar, parola araba che indica, attraverso una grande varietà di sfumature, la persona che non crede nel Dio islamico". Due "mujaheddin virtuali" , insomma, secondo la Procura, "che promuovono una guerra culturale, anche a colpi di tweet e di notizie artatamente piegate alla propaganda radicale".

Spezza denti a moglie: arrestato 34enne a Barletta

BARLETTA (BT) - Nuove scene di violenza sulle donne dalla Puglia. Con l'accusa di maltrattamenti in famiglia gli agenti hanno tratto in arresto a Barletta un cittadino albanese 34enne, irregolare sul territorio nazionale. L'accusa nei suoi riguardi è di maltrattamenti in famiglia. 

Gli agenti, che hanno eseguito un' ordinanza di custodia in carcere, hanno accertato che l'uomo maltrattava la moglie, 26enne albanese, con continue aggressioni fisiche e verbali, costringendola ad ubbidire a suo comando, picchiandola.

In scena una vera e propria escalation di violenza: una volta l'ha colpita con un pezzo di legno in faccia, spezzandole due denti e in un'altra, quando la donna, dopo i continui soprusi aveva trovato il coraggio di dirgli che voleva divorziare, le legò mani e piedi, e dopo averle infilato un calzino in bocca per non farla gridare, la ferì al palmo di una mano con un coltello. 

La 26enne, assistita dal personale del Centro Antiviolenza "Giulia e Rossella" di Barletta, ha denunciato il marito al Commissariato di Barletta. L'uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Trani.

Violenze di gruppo su 18enne: 3 arrestati

REGGIO CALABRIA - Sono tre i ventenni finiti in manette per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria.

La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta la notte di San Lorenzo quando i giovani, tutti sui 20 anni, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l'hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Il dramma si è consumato in una località del basso Ionio reggino.

Secondo le indagini è emerso che la diciottenne aveva subito violenza da almeno tre ragazzi sulla spiaggia libera. A dare l'allarme alcuni passanti al personale della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale.

Emilio Fede chiederà la grazia a Mattarella

ROMA - L'ex direttore del Tg4 Emilio Fede "è pronto a chiedere la grazia al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella" dopo la sentenza della Cassazione che lo ha condannato a 4 anni e sette mesi per il reato di favoreggiamento della prostituzione maturato nell'ambito del Ruby bis. A riferirlo all'Agi uno dei suoi legali, l'avv.Pino. 

"Fede è molto dispiaciuto - dichiara il difensore - perché ritiene che la sua vita e la sua carriera non possano essere sintetizzati da questa sentenza". Il giornalista sconterà la pena ai domiciliari e non in carcere dopo che la Procura Generale di Milano ha accolto l'istanza della difesa motivata da ragioni di età (ha quasi 88 anni) e di salute.

Palermo, mutilazioni agli arti per truffare le assicurazioni: centinaia di indagati

PALERMO - Truffavano le assicurazioni attraverso mutilazioni agli arti. In Sicilia vasta operazione, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Palermo, volta a disarticolare una pericolosa organizzazione criminale dedita alle frodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti.

Le indagini degli agenti delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani hanno permesso di scoprire numerosi episodi criminosi in frode alle compagnie assicurative. Decine le persone destinatarie del provvedimento tra cui un avvocato che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri.

Indagate centinaia di persone. L’associazione criminale ha evidenziato la particolare cruenza dei suoi componenti che, per procurare delle fratture che spesso costringevano anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie a rotelle, scagliavano pesanti dischi di ghisa sugli arti delle vittime come quelli utilizzati nelle palestre.

Estorsioni e usura: nuovo colpo ai Casamonica


ROMA - Sono 23 le misure cautelari - emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Dia di Roma - che sono state eseguite dai carabinieri nei confronti di altrettanti appartenenti alle famiglie Casamonica, Spada e Di Silvio ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, spaccio di stupefacenti ed altro, reati per buona parte commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini costituiscono la prosecuzione dell’operazione “Gramigna" che, la scorsa estate, ha già interessato 37 appartenenti al clan Casamonica. Nell'operazione "Gramigna bis" - in corso tra Roma e provincia e in varie regioni - sono impegnati circa 150 Carabinieri del Comando prrovinciale di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento “Lazio”.

13enne in rianimazione dopo pallonata

(Getty)
di PIERO CHIMENTI - Un ragazzo di 13 anni è in rianimazione dopo una pallonata subita sul torace, che gli avrebbe provocato un momentaneo arresto cardiaco, mentre giocava con gli altri ragazzi nel parco. Il fatto è accaduto a Gozzano, in provincia di Novara, dove i primi a dare l'allarme sono stati gli stessi compagni di giochi del giovane, che, attirando l'attenzione di alcuni adulti lì presenti, hanno provveduto a contattare i soccorsi. Il 118 intervenuto, dopo averlo rianimato sul posto, ha organizzato il trasporto in elicottero all'ospedale di Torino, dove si trova in reparto di Rianimazione.

E' morto l'imprenditore romano Ciarrapico

ROMA - E' morto stamane a Roma Giuseppe Ciarrapico, 85 anni. Ciarrapico era malato da tempo ed era ricoverato nella clinica Quisisana nel quartiere Parioli. Senatore del Pdl dal 2008 al 2013, imprenditore - nella sanità, nell'editoria, tra gli altri campi - e presidente della As Roma tra il 1991 e il 1993. L'As Roma in un tweet ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dell'ex presidente del club.

Truffe online: Polizia Postale sequestra il sito marashopping.it


TRIESTE - Nei giorni scorsi la Polizia Postale tramite il suo sito ufficiale e la Pagina Facebook “Commissariato di PS Online – Italia” ha diffuso un’importante comunicato che lo “Sportello dei Diritti”, ritiene utile rilanciare, per informare tutti coloro che possono essere caduti nella rete di alcuni siti di e-commerce che promuovevano la vendita di prodotti a prezzi stracciati e che poi si sono rivelati degli specchietti per le allodole per la miriade di utenti che non hanno ricevuto un bel nulla dei beni ordinati. Si tratta di una operazione di polizia postale che merita la più ampia diffusione per meglio informare tutti coloro che hanno subìto la truffa, ma anche la platea di migliaia e migliaia di utenti che continua a cascare in “vetrine online” analoghe che si diffondono come funghi in rete.

Di seguito il comunicato della Polizia Postale: “Complesse ed articolate indagini condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Friuli Venezia Giulia con il coordinamento della Procura Distrettuale di Trieste, hanno condotto all’emissione da parte del GIP di Trieste di un provvedimento di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. del sito www.marashopping.it, per il reato di truffa nei confronti di numerosi cittadini. Le indagini sono state avviate nello scorso mese ottobre quando una associazione per la tutela del mercato dell’elettronica ha segnalato alla Polizia Postale il sito www.sottocosto.online, che offrendo merci varie  – dai buoni benzina all’elettronica consumer - a prezzi estremamente vantaggiosi, attraeva ignari compratori, che dopo aver pagato non ricevevano la merce acquistata. 

Il sito www.sottocosto.online, irraggiungibile dal successivo mese di dicembre, è in seguito ricomparso sulla rete con denominazioni diverse: dapprima offerteazero.it, anch’esso irraggiungibile da gennaio di quest’anno, ed infine marashopping.it, che tuttora reclamizza la propria attività attraverso spot pubblicitari  trasmessi anche sulle principali emittenti nazionali TV e radio. Il provvedimento di sequestro preventivo ha consentito di interrompere l’attività criminosa ed impedire che altri incauti cittadini potessero cadere nella trappola truffaldina i cui proventi, da una prima stima, potrebbe aggirarsi in oltre un milione e mezzo di Euro”. 

Non possiamo non plaudere alle indagini e al provvedimento in questione che, quantomeno, servirà a salvaguardare per il futuro tanti che sarebbero potuti cadere nella trappola, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni combatte le frodi online ed informa costantemente gli utenti dei rischi che si possono correre in rete. Non smetteremo mai, infatti, di invitare tutti coloro che si connettono su internet e che ne utilizzano le infinite potenzialità, ad acquistare solo su piattaforme sicure e a non credere a ribassi e sottocosti esagerati, perché nessuno regala niente per niente.

Carabiniere ucciso, pm: "Killer scaricò intero caricatore"

FOGGIA - Il giorno dopo il dramma di Cagnano Varano si tentano di dare delle rispose a quello che è un crimine che rimarrà impresso nella memoria degli italiani per la sua efferatezza. Secondo il procuratore di Foggia sarebbero infatti "totalmente privi di motivazioni" l'omicidio del maresciallo Vincenzo Di Gennaro e il ferimento del suo collega Pasquale Casertano.

L'assassino, il pregiudicato Giuseppe Papantuono, "nei giorni scorsi aveva subito due controlli: nel primo fu trovato in possesso di alcune dosi di cocaina; alcuni giorni dopo fu fermato per possesso di un coltello. Fu condotto in caserma per il sequestro e rilasciato. In maniera generica aveva detto: 'Ve la farò pagare'", ha aggiunto il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro.

Papantuono "era in strada e ha chiamato i carabinieri. Non appena il militare ha abbassato il finestrino, l'uomo ha sparato. Si è fermato solo quando il caricatore era vuoto. Voleva impossessarsi anche delle pistole dei militari. Poi si è aggrappato allo sportello dell'auto dei militari ed è rimasto aggrappato fino a quando l'auto non ha svoltato a sinistra. A quel punto è caduto", ha concluso Vaccaro durante la conferenza stampa.

Calci e pugni a compagna di classe: ricoverata bambina di 9 anni


VERONA - Ancora scene di violenza a scuola. Una bimba di 9 anni delle elementari è finita in ospedale dopo essere stata presa a calci al basso ventre da un compagno di classe che l'avrebbe presa di mira da tre anni. L'episodio, secondo quanto riporta l'Arena, è avvenuto nel veronese. I referti del pronto soccorso di Villafranca sono stati trasmessi alla Procura e la dirigente scolastica dell'istituto ha avviato accertamenti.

Secondo la testimonianza della bambina, mentre si stava lavando le mani in bagno il compagno l'ha prima spinta violentemente da dietro, facendole sbattere la pancia contro il lavandino, poi l'avrebbe picchiata al corpo e alla testa e infine le avrebbe dato un calcio in mezzo alle gambe.

Le vessazioni del ragazzino, racconta la madre della vittima, "sono un problema per il quale avevo chiesto più volte alle insegnanti di intervenire, senza però ottenere nulla". 

Cagnano Varano, colpi in piazza contro carabiniere: è morto

CAGNANO VARANO (FG) - La criminalità colpisce ancora nel Foggiano. Un maresciallo dei carabinieri in servizio presso la stazione di Cagnano Varano, paese del Parco Nazionale del Gargano, è rimasto ucciso durante un conflitto a fuoco avvenuto poco fa nella piazza principale del paese.

Il carabiniere era in auto al momento dell'agguato. Sul posto, una ambulanza del 118, i cui sanitari hanno stabilizzato il ferito e provveduto a trasportarlo in ospedale, dove è deceduto poco dopo. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Fermato un uomo fortemente indiziato dell'omicidio. Ora è in caserma e i militari lo stanno interrogando.

Napoli, abusa di bimba rom: fermato zio

NAPOLI - Un'altra storia choc di violenze su un minorenne dal capoluogo partenopeo. Dopo un lungo interrogatorio nella Questura di Napoli, ha confessato ed è stato fermato, con l'accusa di violenza sessuale su minore, lo zio della bimba rom di quattro anni vittima di abusi che il 9 aprile scorso era stata portata dalla madre nell'ospedale Santobono della città. 

A disporre il fermo la sezione "Fasce deboli" della Procura di Napoli (sostituto procuratore Santulli, procuratore aggiunto Falcone). A denunciare l'accaduto e' stato, nei giorni scorsi, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità. L'uomo e' stato interrogato dagli agenti della sezione minori della Squadra Mobile.

Umbria: arrestati segretario Pd e assessore

ROMA - Ancora una tegola giudiziaria sul Pd. Il segretario del Partito democratico dell'Umbria Gianpiero Bocci e l'assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalle Fiamme Gialle nell'ambito dell'indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. I due esponenti politici sono ora ai domiciliari.

Stesso provvedimento è stato disposto per il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda. L'indagine è condotta dalla Guardia di finanza.

Anche il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, è indagata nell'inchiesta. Al momento non si conoscono gli addebiti nei suoi confronti.

"Dopo l'autosospensione del Segretario regionale dell'Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione Regionale del Pd dell'Umbria con l'onorevole Walter Verini, Presidente del Pd dell'Umbria". E' quanto si legge in una nota del Pd.

Milano, sparatoria a Porta Romana: un uomo è grave

MILANO - Spari sono stati esplosi stamani a Milano: raggiunto un uomo da colpi d'arma da fuoco. Il dramma è stato sfiorato intorno alle 8:10 non lontano da Porta Romana. Secondo quanto riporta il Corriere, un uomo, sui 40 anni, è stato colpito da un killer in scooter. La vittima era a bordo di un’auto, una Ford wagon, ferma al semaforo di via Cadore, quando la moto si è affiancata e il sicario ha sparato almeno quattro colpi. La vittima non ha perso conoscenza, ma è in gravi condizioni.

Milano, maxi-intossicazione alimentare per 75 olandesi

MILANO - Momenti di paura ieri a Milano per un gruppo di olandesi appena giunti nel capoluogo lombardo che ha dovuto ricorrere durante la giornata alle cure mediche per una maxi intossicazione, evidentemente contratta prima di partire.

Il gruppo, oltre un centinaio di persone, è alloggiato in due diversi luoghi della città e hanno tutti avuto gli stessi sintomi di una intossicazione alimentare, probabilmente in seguito a un pasto consumato in un ristorante olandese. Come informa l'Areu, è stato allertato anche il consolato dei Paesi Bassi a Milano e, attraverso la Prefettura, il ministero degli Esteri all'Aja. Ospedalizzate 17 persone e visitate 75. 

Secondo il servizio regionale, alle due della notte scorsa l'emergenza è rientrata.