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In fiamme baraccopoli di San Ferdinando: muore un migrante

(ANSA)
GIOIA TAURO - Alta tensione tra i migranti che vivono nella baraccopoli di San Ferdinando dopo l'ennesimo incendio che ha provocato una vittima. Le fiamme sono divampate la scorsa notte nella baraccopoli ed hanno provocato una vittima: si tratterebbe di un 35enne di nazionalità senegalese.

Distrutte nel rogo una ventina di baracche.

L'incendio potrebbe essere stato causato da uno dei tanti fuochi accesi dai migranti per riscaldarsi: una scintilla avrebbe provocato le fiamme che poi si sono rapidamente propagate tra le abitazioni di fortuna fatte di materiale infiammabile come legno e plastica.

Medico ucciso in due giorni da virus fulminante


PADOVA - Drammatico epilogo per un medico veneto molto noto, Salvatore Albanese, conosciutissimo per essere uno degli antesignani in Italia dell’accoglienza ai familiari dei pazienti che vengono da lontano per affidarsi alle cure ospedaliere.

Storico presidente dell’associazione Cilla, il dottor Albanese è stato colpito da un batterio sul quale i medici non si sbilanciano, ma che in pochissimo tempo (appena 2 giorni) ha compromesso tutti gli organi vitali.

Martedì scorso Albanese era regolarmente al lavoro, due giorni dopo ha accusato uno stato febbricitante, quindi si è rivolto all’Ospedale di Cittadella, vicino Padova: nel giro di poche ore è stato trasferito in Rianimazione e non è vi più uscito, fino alla morte avvenuta l’altra sera.

'Ndrangheta: catturato pericoloso latitante


COSENZA - La notte scorsa i carabinieri di Reggio Calabria e Cosenza hanno arrestato il latitante Francesco Strangio, definito dagli stessi militari "pericoloso". L'uomo, in fuga da un anno, è stato rintracciato a Rose, piccolo centro del cosentino: si nascondeva in un appartamento all'ultimo piano di un condominio nel centro abitato.

Strangio viene definito dai militari un "pluripregiudicato" e ritenuto contiguo alla cosca Strangio-Janchi di San Luca.

Ora dovrà scontare una condanna a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale per avere negoziato e gestito l'importazione di ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica.

Umberto Bossi ricoverato d'urgenza a Varese


VARESE - L'ex leader della Lega Umberto Bossi è ricoverato in ospedale a Varese in seguito a una caduta nella sua abitazione di Gemonio. A riferirlo alcune fonti del partito di via Bellerio. Il fondatore della Lega, 77 anni, ha battuto la testa.

È stato soccorso nel pomeriggio da un'ambulanza proveniente da Cittiglio, dove era stato portato l'11 marzo del 2004, quando fu colpito dall'ictus che lo paralizzato parzialmente. Il senatur è poi stato intubato e trasferito in elisoccorso a Varese.

Furti in villa: 10 arresti a Latina


LATINA - Sgominata nel Laziale una banda specializzata in furti in villa. La polizia ha arrestato 10 persone con l'ausilio del personale della Squadra Mobile di Napoli. Tra gli indagati raggiunti dalla misura cautelare ci sono anche due donne.

Le accuse vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in ville ed appartamenti e al porto abusivo di armi. Il gruppo criminale operava in occasione di eventi organizzati a teatro o nelle adiacenze di noti ristoranti dove le potenziali vittime arrivavano a bordo delle proprie autovetture.

Gli indagati in queste occasioni riuscivano a recuperare gli indirizzi degli appartamenti da svaligiare attraverso la consultazione della banca dati ACI/PRA che permetteva di risalire al luogo di residenza del proprietario dell'autovettura. La banda metteva a segno decine di furti soprattutto nei fine settimana, in diverse zone della Campania, delle Marche, del Lazio e dell'Abruzzo.

Torino, sigilli a Hamburgeria Eataly e ad altre 28 società


TORINO - I carabinieri di Torino, in collaborazione con i militari di Cosenza, Milano e Vercelli, hanno arrestato 6 imprenditori e sequestrato 29 società, fra cui la nota Hamburgheria Eataly a Settimo Torinese, per un valore complessivo di oltre 250 milioni di euro. Gli arrestati sono accusati di riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

In particolare, è stato accertato che il gruppo criminale (31 le persone indagate), mediante reiterate intestazioni fittizie e società create ad hoc, anche con uso di identità false e inesistenti, ha percepito fondi pubblici e privati attraverso truffe, illecite detrazioni fiscali e frodi bancarie per diversi milioni di euro.

I carabinieri, inoltre, hanno sequestrato numerosi conti correnti (per un valore di oltre 1 milione di euro), autovetture, oltre a lingotti d'oro e denaro contante già rinvenuti nei giorni scorsi. "Somme da capogiro che gravitavano intorno a identità inventate come avatar dei reali imprenditori", scrive Repubblica.

Le indagini erano partite dopo che, lo scorso 28 gennaio, i militari dell’Arma avevano ritrovato all’interno di un box di corso Giulio Cesare un enorme quantitativo di denaro contante (600 mila euro circa in buste termosaldate) e 75 lingotti d’oro per un totale di 20 kg di materiale prezioso, scrive Fanpage.

Mamma e figlia disperse sull'Aspromonte: ritrovate nella notte


REGGIO CALABRIA - Storia a lieto fine quella di due donne calabresi, una 46enne e sua figlia di 14, che si erano smarrite nelle montagne dell'Aspromonte. Le due donne sono state ritrovate in nottata, nei pressi di un torrente, dopo aver vagato per diverse ore tra i monti. A dare l'allarme il marito della donna. Le ricerche si sono rese da subito complesse per la presenza della neve, del terreno impervio oltre che dell'assenza totale di copertura telefonica.

La svolta intorno alle 22.30 quando la donna è riuscita a fare una telefonata ad un numero di emergenza e a indicare di essere con la figlia nei pressi di un torrente senza però dare ulteriori informazioni.

Concentrate le ricerche lungo uno dei torrenti lì esistenti, le due disperse sono state ritrovate con principi di ipotermia, rendendosi poi necessario per entrambe il trasporto in barella. Sono state consegnate al 118 in codice giallo. Ben sei squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria della Stazione Aspromonte hanno partecipato alle ricerche insieme a numeroso personale di carabinieri, vigili del fuoco e associazioni di Protezione civile.

Napoli, muore in corsia dopo sei ore di attesa


NAPOLI - Al via le indagini della polizia per la morte di Eduardo Estatico, di 72 anni, avvenuta sabato 9 febbraio nel pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta, a Napoli. Dopo il decesso, i familiari hanno presentato una denuncia riferendo che l'uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30, in codice giallo, a causa di alcuni dolori addominali.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l'uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo accertamenti. Ricostruzione diversa da quella di fonti dell'ospedale per le quali tre giorni fa l'uomo era stato portato nel nosocomio, ma era stata indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Il pm ha messo sotto sequestro la cartella clinica e disposto l'autopsia.

"Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l'indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell'ospedale". Così, in un video pubblicato da Il Mattino, Salvatore Estatico, sulla morte del padre. "Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte, non hanno fatto niente per evitarlo".

Domani, lunedì 11 febbraio, partirà un'indagine interna per accertare quanto è avvenuto in relazione alla morte della 72enne. Lo si apprende da fonti dell'ospedale. Le stesse fonti affermano che ieri, poi, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.

Foggia, bimbo rimane strangolato da corda di iuta


ORSARA DI PUGLIA (FG) - Dramma ad Orsara di Puglia dove un bimbo di appena nove anni è morto strangolato dalla corda che chiude alcuni sacchi di iuta contenenti olive in un box nella casa di famiglia. E' stato il fratello maggiore di 14 anni a dare l'allarme chiedendo aiuto alla mamma. Inutile il tentativo di rianimarlo, la donna ha chiamato il 118. Ad intervenire sul posto i carabinieri della scientifica e il medico legale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica della tragedia.

“La tragica fatalità che ha portato via il piccolo Michele dall’affetto dei suoi cari ci addolora profondamente. Tutta la Comunità di Orsara di Puglia è vicina ai genitori, ai parenti, agli amici, agli insegnanti di un bambino che era la gioia di chi ne condivideva il sorriso. Nel giorno dell’ultimo saluto, sarà proclamato il lutto cittadino”. Ad annunciarlo è il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce. La notizia di quanto è accaduto ieri, sabato 9 febbraio, ha profondamente scosso la Comunità orsarese. Il bambino che ha perso la vita aveva 8 anni e frequentava la terza elementare.

“Siamo addolorati. In una piccola comunità come la nostra, dove i legami sono più stretti e prossimi, una perdita così tragica non può che toccare tutti, ogni singola persona. Per questo ho deciso di proclamare il lutto cittadino appena sarà stabilito il giorno dei funerali”, ha concluso Tommaso Lecce.

Torino, guerriglia urbana dei centri sociali


TORINO - Proseguono le scene da guerriglia urbana nel centro di Torino al corteo dei centri sociali contro lo sgombero dell'Asilo, terminato dopo due giorni di alta tensione. Pietre e petardi contro le forze dell'ordine, cassonetti rovesciati e incendiati, spaccata la vetrata della Smat, l'azienda dell'acqua potabile. Il corteo, con centinaia di manifestanti, molti dei quali incappucciati e con caschi, si sta riorganizzando e un pezzo della città tra il centro storico e Porta Palazzo è isolato.

Dodici i manifestanti fermati dalla Polizia per gli scontri.

Un gruppo di black bloc ha assaltato un pullman di linea a Torino, terrorizzando l'autista e i passeggeri. Saliti a bordo, i manifestanti hanno vandalizzato il bus e lanciato sostanze lacrimogene. "Non ho mai visto niente di simile - racconta l'autista - sono saliti incappucciati sfasciando tutto. Tremo ancora adesso".

Trentino, 3 turisti muoiono di legionella: albergatori denunciati per omicidio


TRENTO - Nuovi casi di legionella in Italia. I Nas hanno denunciato per omicidio colposo otto titolari di tre strutture ricettive dell'Altopiano della Paganella ritenuti responsabili della morte di tre italiani. Gli albergatori, secondo l'accusa, non avevano predisposto il piano di valutazione del rischio legionellosi, obbligatorio dal 2015. Così 19 turisti si erano ammalati di legionella e tre erano morti.

Gli accertamenti - spiegano i Nas - hanno messo in luce una grave sottovalutazione del rischio legionellosi da parte di quasi tutte le strutture interessate facendo emergere una serie di anomalie, tra cui la mancanza di un'adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e la non corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna e serbatoi di accumulo dell'acqua calda sanitaria, di molto inferiore a quanto raccomandato dalle relative linee guida. I prelievi eseguiti nel corso dell'estate del 2018 hanno, di conseguenza, evidenziato la contaminazione della rete idrica dal batterio della legionella in quasi tutte le strutture oggetto, in alcuni casi in misura particolarmente elevata. Non si è avuta evidenza di contaminazioni della rete idrica comunale.

In particolare, in una delle strutture dove ha soggiornato un turista deceduto, è stato constatato il malfunzionamento di una valvola dell'impianto dell'acqua calda, circostanza che ha favorito il proliferare del batterio. La stessa struttura è stata interessata da quattro casi di notifica di legionella di cui uno con il decesso della vittima; si è constatato che nella stessa stanza hanno soggiornato, in tempi diversi, due turisti contagiati. I turisti che si sono ammalati di legionella erano prevalentemente anziani. Le indagini, molto articolate, si sono svolte in collaborazione con il personale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

Scambia candeggina per aranciata: ricoverata in ospedale


di PIERO CHIMENTI - Incidente domestico a San Valentino Torio, in provincia di Salerno, dove una ragazza di 21 anni ha ingerito la candeggina, imbottigliata in una bottiglia di succo di frutta. Immediati i soccorsi da parte del 118, che hanno portato la donna all'ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno, dove si cerca una terapia farmacologica per riparare ai gravi danni provati a trachea ed esofago.

Rimini, scoperto traffico internazionale di cuccioli


RIMINI - Nuovo caso di traffico e maltrattamento di animali in Italia. La Polizia di Rimini ha effettuato un’operazione in tutto il territorio nazionale e nella Repubblica Slovacca finalizzata alla disarticolazione di una organizzazione criminale dedita al traffico illegale di animali, alla truffa, alla falsificazione di documenti relativi alle vaccinazioni ed al maltrattamento di animali.

L’attività svolta in collaborazione con il Servizio di cooperazione Internazionale di Polizia - Sirene, di due Team En FAST (Rete Europea delle Unità Ricerche Attive Latitanti) e delle Squadre mobili di Milano, Alessandria, Bergamo, Savona, Napoli, coadiuvata dalle guardie ecozoofile di “Fare Ambiente”, ha portato all’esecuzione di alcune misure cautelari e al sequestro di oltre cento cuccioli.

L’organizzazione aveva come Paese di riferimento la Slovacchia dove sono stati localizzati i soggetti ritenuti i vertici del sodalizio e da dove provengono gli animali oggetto del traffico. Dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, è inoltre emerso un traffico di migliaia di cani che ha fruttato al sodalizio guadagni per oltre un milione di euro. L’operazione ha coinvolto oltre cinquanta operatori della Polizia di Stato e trenta agenti della Polizia della Repubblica Slovacca.

Battisti: Salvini e Bonafede indagati, Procura chiede archiviazione


ROMA - Saranno archiviate per mancanza di dolo le posizioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede indagati per la vicenda legata a tutte le modalità dell'arrivo a Ciampino dell'ex terrorista Cesare Battisti. A chiederlo la procura di Roma al tribunale dei ministri. Salvini e Bonafede erano stati iscritti dopo un esposto che denunciava la mancata tutela della dignità della persona arrestata.

Riscatto per auto rubate, 31 arresti ad Afragola


NAPOLI - Sgominato nel Napoletano un gruppo criminale con base nel rione Salicelle ad Afragola, che rubava auto e chiedeva un 'riscatto' ai proprietari per restituirle. Indagini dei carabinieri del comando provinciale di Napoli coordinate dalla procura di Napoli Nord hanno portato all'esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti di 31 persone emessa dal gip per di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di estorsioni, furti, ricettazione, rapina e favoreggiamento.

L'inchiesta si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e ambientali e dell'acquisizione di immagini riprese da una telecamera all'uopo installata, ricostruendo il modus operandi della banda. II gruppo, con base nel rione popolare, aveva al suo vertice una persona già sottoposta agli arresti domiciliari che organizzava e coordinava le attività illecite dalla finestra della propria abitazione; attraverso una fitta rete di conoscenze, riusciva a mettere in contatto estorsori e vittime, che ricevevano indicazioni sulle modalità di pagamento e poi, una volta versati i soldi, la comunicazione del luogo di restituzione dell'auto.

Caserta, migranti travolti e uccisi in bicicletta: arrestato pirata della strada


CASERTA - I carabinieri della Stazione di Teverola hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per omicidio stradale, emesso dal pm Paolo Martinelli della procura di Napoli Nord, a carico di un 42enne di Caserta. L'indagine ha raccolto concreti indizi di colpevolezza a suo carico per il duplice omicidio stradale avvenuto sulla strada statale 7bis a Teverola; alle 3 del mattino due extracomunitari regolari in Italia, un 20enne della Guinea e un 19enne del Senegal, sono stati investiti, mentre erano in bicicletta, da una Bmw X3 guidata dall'uomo. L'auto, trovata in una carrozzeria di Caserta, è stata sottoposta a sequestro e a rilievi tecnici. Il 42enne è stato rintracciato a Caserta ed è ora nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Val d'Aosta: trovati corpi freerider


Dramma in alta quota in Val d'Aosta. I corpi senza vita di tre freerider sono stati individuati durante le operazioni di ricerca dei quattro sciatori - due britannici e due francesi - dispersi da ieri sopra Courmayeur.

I cadaveri erano sepolti sotto una valanga in Val Veny, nella zona del canale degli Spagnoli. Soccorso alpino valdostano e Soccorso alpino della guardia di finanza, con unità cinofile ed elicottero della Protezione civile, proseguono le ricerche del quarto disperso.

Le operazioni di soccorso, sospese per maltempo, sono riprese stamani con sorvoli in elicottero e l'utilizzo del "Recco", strumento in grado di captare segnali radio e telefonia.

Bologna, grave dopo parto cesareo: morto bimbo


BOLOGNA - Dramma all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove una donna di 33 anni, alla 32/a settimana di gravidanza, versa in gravi condizioni dopo un parto cesareo in urgenza avvenuto nella notte a causa di un'infezione respiratoria e sistemica. Nulla da fare per il bimbo poiché era già morto. A comunicarlo l'Ausl bolognese in una nota. I sanitari stanno facendo il possibile per salvare la donna, attualmente ricoverata in terapia intensiva dell'ospedale bolognese. Secondo le prime ricostruzioni risulta che la donna si era già recata al Pronto Soccorso Ostetrico del Maggiore nel pomeriggio di ieri, 2 febbraio. Aperta un'inchiesta interna per capire come sia accaduto il dramma. L'Ausl esprime vicinanza e cordoglio alla famiglia.

Sea Watch: Procura di Catania apre inchiesta


CATANIA - La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta sullo sbarco di 47 migranti della Sea Watch. Il fascicolo, a carico di ignoti, ipotizza l'associazione a delinquere finalizzata all'agevolazione dell'immigrazione clandestina. Secondo il procuratore Carmelo Zuccaro, "dalle risultanze investigative sul soccorso in mare non è emerso, pertanto, alcun rilievo penale nella condotta tenuta dai responsabili della nave della Ong.

Le indagini, affidate allo Sco della polizia di Roma, alla squadra mobile della Questura e alla guardia di finanza di Catania, sono "finalizzate ad individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno condotto il gommone poi soccorso dalla Sea Watch 3 ed accertare la liceità della condotta tenuta dai responsabili" della nave della Ong.

Su quest'ultimo punto, le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su "alcuni aspetti critici ritenuti meritevoli di approfondimento", costituiti da "un lato dalla scelta della motonave di non dirigersi verso le coste tunisine, come fatto da alcuni pescherecci che in condizioni di mare critiche si erano rifugiati presso quelle coste", dall'altro dalle dichiarazioni rese dal comandante della motonave e dal coordinatore del team sul "non funzionamento del motore e la mancanza di una persona che fosse alla guida del gommone, dichiarazioni che apparivano contraddette da quelle rese da alcuni migranti che hanno invece asserito che il motore del gommone era funzionante al momento del soccorso e che il natante era guidato da uno di loro".

Napoli, sequestrate armi e ricette mediche


NAPOLI - In un garage sotterraneo in piazza Mercato a Napoli i carabinieri hanno scoperto un arsenale. Trovati e sequestrati in contenitori di plastica 5 ricettari in bianco del Servizio sanitario nazionale, ognuno da 100 ricette; tre pistole semiautomatiche con matricola abrasa, di cui una di fabbricazione tedesca, tutte cariche; un silenziatore; 80 cartucce di vari calibri, e una doppietta con matricola abrasa. I contenitori erano in scaffali tra indumenti e vecchie tovaglie. Il fucile era, invece, all'interno di una colonna di cemento che era stata svuotata e divisa a metà. Le armi, inoltre, erano avvolte in stoffa e plastica per proteggerle da polvere e agenti atmosferici, ed erano pulite, oliate e pronte all'uso. Le indagini dei carabinieri proseguono per risalire al detentore materiale del box.