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Strage in discoteca: 17enne torna libero

ANCONA - E' stato convalidato l'arresto dal gip del tribunale minorile di Ancona, ma è stato rimesso in libertà il 17enne accusato di possesso di droga e indagato per omicidio preterintenzionale e lesioni colpose e dolose per la strage al ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Corinaldo. Il minorenne, oltre ad essere accusato di detenzione di sostanze stupefacenti, è sospettato di aver diffuso nella sala da ballo del locale lo spray urticante che ha scatenato il parapiglia e la conseguente morte di sei persone. Ieri è stato ascoltato dal procuratore dei minori.

La mattina successiva alla strage, i militari lo hanno rintracciato in un residence a Senigallia, dove si trovava con altri due giovani, entrambi maggiorenni. Nell’appartamento sono stati trovati circa 200 grammi di droga. Per questo oggi è comparso davanti al gip per l’udienza di convalida, al termine della quale il giudice, pur convalidando il fermo, ha stabilito che non c’erano i presupposti per un provvedimento di custodia cautelare rimettendolo in libertà.

Messina Denaro: blitz Ros contro fiancheggiatori

ROMA - L'impero criminale del boss Matteo Messina Denaro è sotto assedio: i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno eseguito un fermo e decine di perquisizioni a Castelvetrano e in altri centri del Trapanese. In manette l’imprenditore dell'eolico, Matteo Tamburello, figlio del boss di Mazara del Vallo Salvatore, morto l'anno scorso, uno dei fedelissimi del superlatitante. Il fermato è ritenuto tra i più ascoltati dai vertici della mafia del territorio come emerge dell'operazione “Eris” coordinata dalla Dda di Palermo.

Le perquisizioni ordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Paolo Guido hanno riguardato anche Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Salemi, Santa Ninfa, Marsala e il centro di Palermo.

Oltre duecento militari hanno passato al setaccio Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Custonaci, svolgendo mirate attività di perquisizione nei confronti di 25 indagati, ritenuti fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza di Messina Denaro. Una ulteriore fase, spiega chi indaga, della manovra di "progressivo depotenziamento dei circuiti di riferimento e il depauperamento delle risorse economiche del sodalizio".

Le perquisizioni dei numerosi obiettivi individuati (tra cui abitazioni, proprietà rurali ed esercizi commerciali) hanno già permesso di arrestare in flagranza di reato due degli indagati, trovati rispettivamente in possesso di pistole illegalmente detenute (una Baby Browning calibro 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce); di sequestrare apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, nonché documentazione, materiale questo che è già al vaglio dei tecnici e degli analisti del Ros.

Eseguito dai militari anche il fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura distrettuale antimafia di Palermo nei confronti dell'imprenditore Matteo Tamburello esponente di spicco della famiglia di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Scarcerato nel 2015 era tornato riferimento di clan e affari.

In cima ai suoi interessi economici l'eolico e stava realizzando un nuovo impianto con un imprenditore mazarese, oggi interessato dalle perquisizioni.

Ostia, demolito sul lungomare stabilimento abusivo

ROMA - Proseguono le demolizioni di strutture abusive ad Ostia. E' stato abbattuto sul lungomare Caio Duilio lo stabilimento Med, posto sotto sequestro da diverso tempo. Gli operatori del Comune si sono serviti di una ruspa-escavatore per procedere alla demolizione del corpo principale dello stabilimento in legno scuro. Ad intervenire sul posto Polizia, Carabinieri e Polizia di Roma Capitale.

"Siamo qui oggi ad Ostia per l'abbattimento del primo stabilimento. Abbiamo già avviato la l'attività per abbattere i chioschi abusivi e oggi arriva conclusione l'iter iniziato due anni e mezzo fa per l'abbattimento del primo degli stabilimenti abusivi. È un momento storico, viene restituito un tratto di spiaggia ai cittadini". Lo ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi. "La ruspa in azione dà inizio all'abbattimento di quello che è stato definito il lungomuro - ha aggiunto Raggi - I cittadini potevano tornare a vedere il mare e a scendere in spiaggia riappropriandosi di uno spazio che era loro e che gli è stato sottratto per decenni".

A gennaio saranno dunque effettuate altre demolizioni di manufatti abusivi lungo il litorale di Ostia.

Roma, brucia impianto compostaggio via Salaria: odore acre in centro

ROMA - Attimi di paura nella notte nella zona di via Salaria, a Roma, dove è divampato un maxi incendio nell'impianto di compostaggio rifiuti (Tmb) dell'Ama. I vigili del fuoco sono al lavoro da diverse ore con numerose squadre per spegnere le fiamme all'interno di un capannone di duemila metri quadrati adibito a deposito rifiuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull'accaduto.

Sul posto sono presenti anche gli assessori comunale e regionale all'ambiente e ai rifiuti e l'Arpa. ll Campidoglio ha convocato una cabina di regia sul maxi-rogo, chiamando a raccolta - tra gli altri - la Protezione Civile e il dipartimento comunale tutela ambientale che si occupa di qualità dell'aria per monitorare la situazione è prendere i dovuti provvedimenti.

Sulla zona si è sollevata un densa nube di fumo e l'odore acre è stato avvertito in diverse zone della città.

"L'impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l'asilo vicino al Tmb è stato chiuso". Così il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. Al via i monitoraggi dell'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale, per misurare la qualità dell'aria.

Cremona, spray al peperoncino a scuola: 5 studenti intossicati

MILANO - Dilaga la fobia dello spray al peperoncino nelle scuole italiane. Cinque ragazzi sono finiti al pronto soccorso in codice verde per un'intossicazione dovuta al temuto spray nell'Istituto tecnico di Soncino, in provincia di Cremona. A diffondere la notizia l'Areu, l'Azienda Regionale Emergenza Urgenza.

Un episodio simile è accaduto questa mattina in una scuola di Pavia, dove un alunno ha spruzzato spray al peperoncino in classe richiedendo l'intervento del 118, finito con il ricovero di 30 studenti in codice verde e 3 in giallo (non gravi).

Strage in discoteca: 2 nuovi arresti per droga

ANCONA - Sono due le persone fermate questa mattina dai carabinieri perché in possesso di droga nell'ambito delle indagini della strage in discoteca a Corinaldo. Al momento tuttavia non esiste alcuna conferma che possa sussistere un legame tra questi nuovi provvedimenti e quanto è accaduto all’interno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, dove sono morti cinque giovani marchigiani e una giovane mamma.

I due fermi sono seguiti a quello effettuato ieri di un 16enne che abita in provincia di Ancona, a pochi chilometri dal club, e che sarebbe stato visto con un cappellino in testa e una mascherina all’interno della sala, dove centinaia di ragazzi aspettavano, venerdì notte, l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta.

Gli inquirenti lavorano su diverse ipotesi, ma quella che sta prendendo corpo sin da ieri – e sostenuta da alcune testimonianze dirette di chi era all’interno del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, è che quella notte fosse in azione una banda di giovani rapinatori.

ITL Potenza-Matera: Lavoro nero in sala banchetti a Matera


MATERA - Si da evidenza che nel quadro dei costanti controlli effettuati in ambito ristorazione, pubblici esercizi, svolti dalla ITL Potenza e Matera, di importanti risultati ottenuti.

In particolare si segnala l'azione fatta lo scorso fine settimana in provincia di Matera, nel comune di Pisticci, nei confronti di una azienda titolare di una sala ricevimenti-banchetti.

Una squadra di ispettori del lavoro della sede di Matera ha potuto verificare la posizione di 29 lavoratori trovati in attività, ebbene di questi ben 19 sono risultati completamente al nero quindi sconosciuti alla PA. Si è pertanto proceduto come da norma alla prevista, in questi casi, sospensione dell'attività.

Questo genere di controlli si rendono oltremodo necessari in particolare con l'approssimarsi dell'avvio dell'anno Matera Capitale europea della cultura 2019 e quindi con un presumibile incremento delle presenze turistiche e dei relativi bisogni di ricettività che potrebbero implicare usi impropri e/o illegittimi di manodopera non in regola.

Migranti, sgomberata a Roma l'ex fabbrica di penicillina

ROMA - Al via un altro sgombero nella Capitale da parte della delle forze dell'ordine. Stavolta è il turno dell'ex fabbrica di penicillina sulla via Tiburtina a Roma in zona San Basilio. Si tratta di un immobile occupato giudicato pericolante. All'interno da tempo vivono alcune centinaia di persone, soprattutto migranti. Le operazioni di sgombero hanno richiesto la chiusura di una parte di via Tiburtina con pesanti ripercussioni sul traffico.

"Qui c'è troppo degrado, per questo oggi non verranno né la Raggi né Salvini". A parlare sono alcuni abitanti di San Basilio che si sono fermati per guardare le operazioni di sgombero della struttura. Al momento dell'ingresso delle forze dell'ordine qualche insulto è stato rivolto da parte di un gruppo di residenti della zona.

Reggio Emilia, incendio in palazzina: due morti e feriti

REGGIO EMILIA - Sono due le persone morte e alcune sarebbero ferite a causa di un incendio divampato nella notte in uno stabile in via Turri a Reggio Emilia. Ad intervenire sul posto vigili del fuoco, polizia, carabinieri e decine di medici e sanitari. Tra i feriti due bambini gravi.

Non si conoscono ancora le cause del rogo: in pochi attimi il fumo ha invaso l'intera scala del palazzo, propagandosi all'interno di diversi appartamenti mentre le persone stavano già dormendo.

Catania, spara e uccide moglie e i due figli di 4 e 6 anni

CATANIA - Stermina la propria famiglia accecato dalla gelosia. E' quanto accaduto ad un consulente finanziario di 34 anni che ha ucciso a colpi di pistola la moglie di 34 anni e i suoi due figli minorenni di 4 e 6 anni. Il dramma si è consumato nella tarda mattinata di oggi a Paternò, nel Catanese. Movente del delitto la gelosia. L'arma era detenuta legalmente.

L'uomo si è poi tolto la vita. La strage è avvenuta nella casa di via Libertà 25, nel centro di Paternò. A chiamare i soccorsi sono stati i parenti, che non avevano più avuto notizie dei loro familiari. Al via le indagini dei carabinieri.

Sub muore annegato nel Lago di Garda

VERONA - Dramma nel Lago di Garda per un sub di 55 anni, nell'area di Torri del Benaco. L'uomo, residente nel Padovano, è stato visto riemergere a 250 metri dalla riva, immobile e a testa in su, da cinque ragazzi del luogo che passavano nella zona in gommone, dopo un'immersione in solitario. Del tutto inutile si è rivelato il soccorso dei sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo, ha riferito la polizia municipale di Verona. Ancora incerte le cause del decesso: testimoni hanno riferito che aveva il viso insanguinato, sia sotto la maschera che all'esterno.

Strage in discoteca: sospettato interrogato in prossime ore

ANCONA - Si stringe il cerchio intorno al ragazzo che ha creato il panico all’interno della discoteca ‘Lanterna Azzurra’, scatenando la ressa in cui sono morte 6 persone e una sessantina sono rimaste ferite.

In particolare in queste ore gli investigatori stanno valutando la posizione di un minorenne, residente in provincia di Ancona, che alcune secondo le testimonianze, avrebbe usato una bomboletta spray, contenente una sostanza urticante.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, il giovane sarà sentito quanto prima dal procuratore dei minori, che conduce le indagini. Il giovane rischia di essere accusato di omicidio colposo plurimo.

Strage in discoteca ad Ancona: mamma lascia 4 figli

ANCONA - E' risultata fatale per Eleonora Girolimini, 40 anni, una delle sei vittime al 'Lanterna Azzurra Clubbing' di Corinaldo, la sua decisione di accompagnare la scorsa notte insieme al marito una delle sue quattro figlie al concerto di Sfera Ebbasta.

Hanno trovato il suo corpo nel groviglio di decine di persone cadute dalla piattaforma che conduceva all'esterno del locale. La donna lascia quattro figli: due gemelli e altri due, tra cui la bambina di dieci che aveva accompagnato al concerto e che si è salvata.

Nel locale dove centinaia di giovani ballavano in sala in attesa del concerto del trapper Sfera Ebbasta, la tragedia si è consumata attorno all'una di notte. Il panico si e' scatenato quando qualcuno - pare una ragazzina, ma resta da accertare - ha usato uno spray urticante.

Stritolati nella calca al concerto di Sfera Ebbasta: muoiono 5 ragazzini e una mamma

Tragedia in discoteca a Corinaldo, nell'Anconetano, al concerto di Sfera Ebbasta. Cinque ragazzini di età compresa tra i 14 e i 16 anni e una madre che accompagnava la figlia sono morti travolti dalla calca durante un fuggi fuggi avvenuto nella discoteca "Lanterna azzurra". Sarebbe stato l'utilizzo di spray urticante a scatenare il panico durante il concerto. Ben 66 i feriti, tra cui 12 gravi: alcuni di loro sono in pericolo di vita.

Le vittime sono due ragazze 14enni di Senigallia, un ragazzo 16enne di Ancona, un ragazzo e una ragazza 15enni di Fano e una donna 39enne di Senigallia. I feriti sono stati trasportati negli gli ospedali di Torrette ad Ancona (i più gravi), Senigallia e Jesi. Gli investigatori stanno vagliando diversi elementi: sia in merito alla dinamica della tragedia, che ricorda quella di piazza San Carlo a Torino (anche in quel caso il panico venne scatenato da spray urticante), sia in relazione all'ipotesi che nella struttura fossero presenti più persone del consentito. Inoltre è in corso di verifica a una testimonianza sul mancato funzionamento di un'uscita di emergenza.

Un 16enne, rimasto ferito, ha infatti raccontato che nel locale, dove c'era un migliaio di persone, "stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre: siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l'abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare...". Il ragazzo e' stato trasportato, insieme alla fidanzatina sua coetanea, all'ospedale di Torrette di Ancona: il suo racconto è confuso, ma il giovane si dice sicuro del fatto che l'uscita d'emergenza fosse chiusa.

E sarebbe stato proprio questo il motivo per cui la calca si sarebbe sfogata verso un'altra uscita di sicurezza, quella che dà su un ponticello che, dopo aver attraversato un piccolo fossato, collega il locale al piazzale del parcheggio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la tragedia è avvenuta in quel punto: quando i ragazzi sono usciti di corsa dal locale, decine di loro si sono accalcati per passare sul ponticello fino a quando una balaustra ha ceduto. I primi ragazzi sono così caduti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati dal peso di quelli che li seguivano.


Il locale è stato posto sotto sequestro. Al via le indagini dei carabinieri.

Evade dai domiciliari e dà botte ai prof

GELA - Ancora violenze su un docente dalla Sicilia. Un uomo di Gela è evaso dai domiciliari per andare a picchiare un docente di un istituto superiore di frequentato dal figlio. Secondo quanto ricostruito dagli agenti che lo hanno arrestato, l'aggressione è nata dopo un rimprovero al ragazzo  che disturbava in classe.

Il giovane, dopo aver subito una nota sul registro di classe, con tono concitato e minaccioso, aveva preteso che la nota gli fosse tolta. L'insegnante, dopo aver rimproverato e ricondotto al proprio posto lo studente, aveva ripreso regolarmente le lezioni.

Dopo qualche ora all'interno dell'istituto scolastico si è presentato il nonno del ragazzo per parlare con il docente, ma mentre questi spiegava le ragioni della nota, il padre lo ha sorpreso alle spalle e lo ha colpito con un pugno all'occhio destro.

Firenze, treno merci urta piattaforma: 3 feriti

FIRENZE - Momenti di paura sulle rotaie a Firenze, dove tre operai sono rimasti feriti dopo che un treno merci in transito ha urtato la piattaforma su rotaia da cui stavano eseguendo lavori di manutenzione con una scala motorizzata.

Il dramma si è sfiorato poco dopo la mezzanotte nella galleria ferroviaria Pellegrino, fra le stazioni di Campo Marte e Statuto. L'urto ha sbalzato sulla massicciata i tre uomini che sono stati soccorsi dai Vigili del fuoco e consegnati al personale del 118 che li ha stabilizzati e immobilizzati prima di trasferirli al pronto soccorso.

Le condizioni degli operai non sono gravi, ma la linea ferroviaria di 'cintura' tra le stazioni di Firenze è rimasta chiusa per tutta la notte e solo alle 6 è stato riaperto un binario. Sul posto è arrivata la scientifica della Polizia di Stato e Polfer e personale Rfi per eseguire i rilievi. Inoltre è stato richiesto l'intervento del Pisll (Servizi di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro).

Questa mattina, dopo la riapertura di un binario, la circolazione è ripresa lentamente, ma alcuni convogli a lunga percorrenza e regionali, che viaggiano sulla linea Rifredi-Statuto-Campo Marte, vengono ora deviati sulla stazione di Santa Maria Novella. Fino alla ripresa della normale circolazione, ha fatto sapere Trenitalia, alcuni convogli potranno registrare ritardi e cancellazioni.

Roma, pullman investe e uccide ciclista 60enne

ROMA - Nuovo dramma sulle strade del centro della capitale: un ciclista italiano 60enne è deceduto sul colpo dopo essere stato travolto da un pullman all'angolo tra viale Manzoni e via Merulana, in zona San Giovanni. L'incidente è avvenuto alle 5.45: il pullman, della linea Terravision, non aveva passeggeri a bordo.

Il conducente, anche lui italiano, 61 anni, è stato invece condotto all'ospedale San Giovanni per essere sottoposto ai test alcolemici e tossicologici. La salma del 60enne è stata trasportata all'istituto di medicina legale del Verano dove verrà effettuata l'autopsia.

Inferno lungo la Salaria, esplode distributore gpl: 2 morti e 18 feriti


RIETI - Inferno di fuoco lungo la Salaria. Due persone - una delle quali un vigile del fuoco - sono morte nell'esplosione di un distributore di Gpl che si era incendiato al chilometro 39 della via Salaria, in prossimità di Borgo Quinzio (Rieti). Secondo le prime informazioni, ci sarebbero alcuni dispersi e 18 feriti. Tra loro diversi vigili del fuoco.

Le fiamme sono divampate all'altezza del distributore Ip lungo la via Salaria, in prossimità dell'abitato, frazione di Fara Sabina, e sarebbe partito da un'autocisterna che in quel momento stava scaricando carburante. I 7 vigili del fuoco ferito erano giunti sul posto prima dell'esplosione dai distaccamenti di Poggio Mirteto e Montelibretti.

L'esplosione del secondo serbatoio è avvenuta mentre i vigili del fuoco erano già al lavoro per spegnere le fiamme dovute all'esplosione del primo serbatoio. Alcuni di loro sono rimasti feriti insieme a personale sanitario del 118 che era sul posto per prestare i primi soccorsi e a dipendenti del distributore. L'incendio coinvolge i due versanti della zona dove è avvenuta l'esplosione, a nord e a sud della Salaria. Il 118 ha inviato due elicotteri attrezzati per il trasferimento di feriti, un'automedica e diverse ambulanze.

La Via Salaria è stata chiusa in entrambe le direzioni tra Borgo Quinzio, nel comune di Fara Sabina, e Borgo Santa Maria, nel comune di Montelibretti, tra le province di Rieti e Roma (dal km 38 al km 41,500), ha comunicato l'Anas, per consentire le operazioni di soccorso.

Mafia, 'Cupola 2.0': arrestato capoclan Bolognetta

PALERMO - I Cc del comando provinciale di Palermo hanno arrestato Stefano Polizzi, 63 anni, indicato come capo della famiglia mafiosa di Bolognetta. L’uomo - tra i destinatari dei fermi disposti dalla Dia di Palermo, che ieri ha azzerato la “Cupola 2.0”, è stato rintracciato questa notte.

LE ACCUSE - L’accusa nei suoi confronti è di partecipazione all’associazione mafiosa con l’aggravante delle funzioni direttive, che avrebbe espletato mantenendo il controllo sul territorio ed intrattenendo rapporti frequenti e qualificati con Salvatore Sciarabba; prendendo parte ad almeno due summit mafiosi tenutisi a Misilmeri il 13 e 27 maggio 2017; risolvendo le "questioni imprenditoriali" sorte con altri mafiosi o persone vicine ai mafiosi locali, anche mediante il ricorso all’intervento di Sciarabba. Polizzi avrebbe anche veicolato i messaggi trasmessi, mediante "pizzini", da Sciarabba e ponendo in essere condotte volte ad eludere le investigazioni. Si sarebbe poi prodigato, anche su richiesta di soggetti terzi, per recuperare beni provento di furto.

'Ndrangheta: 90 arresti tra Italia e Sud America

REGGIO CALABRIA - Sono novanta gli arresti di importanti esponenti della criminalità organizzata reggina ed europea. L'imponente operazione internazionale di polizia, coordinata dalla Dia e antiterrorismo, ha visto impegnate autorita' giudiziarie e forze di polizia di Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio contro la 'ndrangheta e le sue proiezioni in Europa e nel Sud America. Nel mirino, esponenti di affermate famiglie della criminalita' organizzata calabrese, operanti principalmente nel cuore della Locride.

Sono state arrestate, in contemporanea, in diversi Stati europei e del Sud America, 90 persone accusate, a vario titolo, di reati quali associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose.

L'operazione è frutto di anni di intenso lavoro investigativo svolto nell'ambito di una Squadra investigativa comune (Joint investigation team) costituita presso Eurojust tra magistratura e forze di polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania cui hanno aderito, per l'Italia la Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria e reparti della Polizia di Stato e della Guardia di finanza.