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Ronaldo, i cori per cui ha perso la testa

MADRID - Cristiano Ronaldo avrebbe risposto con il gesto della 'manita' (a indicare le Champions da lui vinte) dopo essere stato bersaglio di cori pesantissimi da parte dei tifosi di casa. E' quanto riporta il quotidiano spagnolo Marca.

“Cristiano sei un violentatore”, “Cristiano sei una pu*****” e “Cristiano devi morire” sono i cori più pesanti all’indirizzo del fuoriclasse portoghese. Successivamente, i supporter dell’Atletico hanno anche intonato un coro al numero 7: “Cristiano sei un cretino, Cristiano sei un idiota”.

A reti bianche le sfide di Champions

(credits: Fc Barcelona)
di PIERO CHIMENTI - Finiscono 0-0 le sfide d'andata degli ottavi di finale di Champions tra Lione-Barcellona e Liverpool-Bayern. Il Barca pressa, cercando spesso le conclusioni, ma il portiere Lopes dice di no in più occasioni, soprattutto nei minuti di gara, in cui la pressione è maggiore. Il Lione però non disdegna di offendere nelle ripartenze e mette i brividi con Depay e Dembele, con Ter Stegen pronto a sventare le minacce. Sono emozioni all'Anfield Road, con l'occasione migliore per sbloccare il match che capita nella ripresa sulla testa di Manè, che trova la pronta risposta di Neuer che salva il risultato.

Nala piange Emiliano Sala

di PIERO CHIMENTI - Ha fatto il giro del web, commuovendo il mondo, l'immagine della cagnolina Nala che aspettava Emiliano sala davanti alla sua finestra. La cagnolina, che era stata adottata da calciatore argentino nel 2015, doveva raggiungere il calciatore a Cardiff se l'aereo non l'avesse tradito lo scorso 22 gennaio. Nala ha partecipato anche al funerale a Progreso, rimanendo in silenzio davanti alla chiesa per un ultimo saluto, prima di provare a ricominciare una nuova vita felice con la sorella del calciatore tragicamente scomparso.

La Serie A si stringe intorno al Flamengo: morte 10 giovani promesse


di PIERO CHIMENTI - Sono 10 le vittime, tutte giovanissime di età compresa tra i 14-16 anni, dell'incendio divampato nel centro sportivo del Flamengo, ritiro delle giovanili dei rossoneri di Rio de Janeiro, che ha provocato anche 3 feriti, con il più grave con il 40% di ustioni in tutto il corpo. Il vasto incendio, che i pompieri hanno domato dopo due ore, è stato provocato da un corto circuito del sistema di condizionamento. La Serie A, nelle giornate di sabato e domenica, scenderà in campo col lutto al braccio.

Sci: Paris medaglia d'oro in SuperG


di PIERO CHIMENTI - I mondiali di sci vedono trionfare l'Italia con Paris col suo pettorale n.3, che si è reso protagonista di una discesa perfetta aggiudicandosi l'oro con il 1'24"20, a pochi centesimi da Kriechmayr e Clarey, staccati di 9/100. È la seconda medaglia per gli azzurri, dopo l'argento della Goggia, che si è dovuta arrendere alla Schiffrin di soli due centesimi più veloce.

Manuel Scavone resta in osservazione: condizioni stabili, paziente vigile e collaborante


LECCE - Le condizioni di Manuel Scavone sono stabili. Il paziente resta in osservazione nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato precauzionalmente ricoverato ieri sera e ha trascorso una notte tranquilla. Nel bollettino medico diramato dalla Direzione medica si sottolinea che il paziente è vigile e collaborante, in respiro spontaneo e con emodinamica stabile. Anche la Tac di controllo ha dato esito negativo. Lo rende noto l'Asl Lecce.

Serie A: Juve corsara, rimonta ed espugna l'Olimpico

(Getty)
di ANTONIO GAZZILLO - La Juventus prosegue la sua striscia di vittorie consecutive battendo la Lazio in rimonta per 2 a 1 e approfittando del passo falso del Napoli a San Siro per consolidare la prima posizione in classifica. All'Olimpico è stata la Lazio a portarsi in vantaggio. Al 59' un autogol di Emre Can sugli sviluppi di un calcio d'angolo ha regalato il vantaggio ai biancocelesti. Il subentrato Cancelo ha confezionato la rimonta. Al 74' ha siglato il gol del pareggio, ribadendo in rete una respinta dell'estremo difensore avversario su un tiro di Dybala. All'88' si è guadagnato il rigore poi trasformato da Ronaldo per la vittoria finale.

Decide Cr7: la Supercoppa è della Juve

(Getty)
di ANTONIO GAZZILLO - La Supercoppa italiana si tinge di bianconero. A Jeddah, in Arabia Saudita, è la Juventus ad aggiudicarsi il primo trofeo della stagione battendo il Milan e vendicando la sconfitta di due anni fa ai rigori proprio contro i rossoneri.

La finale si è rivelata davvero equilibrata che ha visto sfidarsi due squadre compatte che hanno concesso poco all'avversario.

Ci ha pensato però il fuoriclasse Cristiano Ronaldo a regalare alla sua squadra la vittoria del trofeo. Al 61' ha raccolto un preciso assist di Pjanic e ha trafitto di testa Donnarumma.

La partita degli uomini di Gattuso si è poi ulteriormente complicata al 74' a causa dell'espulsione di Kessie, decisa dall'arbitro grazie all'intervento del Var. Con questa vittoria la Juventus conferma la sua supremazia assoluta in Italia negli ultimi anni.

Operazione allo stomaco per Maradona

di PIERO CHIMENTI - Diego Armando Maradona è stato operato allo stomaco nella Clinica Olivos di Buenos Aires per risolvere alcuni problemi causati da una emorragia gastrica. L'intervento per l'allenatore della squadra messicana dei Dorados si è reso necessario dopo che El Pibe de oro aveva accusato dei dolori mentre si trovava in Messico, che lo hanno portato a far perdere le sue tracce per alcuni giorni.

Coppa Italia: l'Inter ne fa 6 al Benevento, la Fiorentina passa a Torino

(credits: Fc Inter)
di LUIGI LAGUARAGNELLA - Il Meazza vuoto del suo pubblico si perde la scorpacciata di reti nell'ottavo di finale di Coppa Italia tra Inter e Benevento. La squadra di Spalletti, oltre al favore del pronostico, mette in evidenza il divario tecnico con i campani. Anche se nel 6-2 si evince l'impegno dei ragazzi di Bucchi.

I giallorossi però sono sfortunati perché in meno di dieci minuti si trovano sotto due gol: il rigore trasformato da Icardi e il raddoppio di Candreva che poco prima si era procurato il (dubbio) rigore. Il 2-0 facilita l'Inter che per lunghi tratti domina nel palleggio. In una occasione Padelli, però, salva la porta dei nerazzurri. La partita chiude allo scadere del primo tempo con un tiro vincente di Dalbert schierato titolare sulla fascia sinistra.

Nella ripresa l'inter allenta un po', mentre il Benevento pressa maggiormente, ma subisce la quarta rete di Lautaro Martinez. Icardi è uscito a fine primo tempo. Una perla del secondo tempo però è la rete su punizione di Insigne che firma la rete dei campani. Il Benevento prende coraggio e risponde alle cariche dei nerazzurri di Politano e Perisic. Lautaro con un tiro preciso cala la manita, ma di testa Bandinelli risponde di testa. Le due reti del Benevento non soddisfano Spalletti. L'Inter rimane sempre propositiva. Infatti prima del fischio è ancora Lautaro Martinez a mettere a segno il sesto e la personale tripletta. L'Inter ai quarti come previsto.

A Torino, nell'ottavo pomeridiano, passa la Fiorentina con un grande Chiesa. Lo 0-2 porta i viola ai quarti. Eppure i granata hanno avuto le loro occasioni con Belotti. Ma Sirigu ha salvato più volte la porta arrendendosi solo al gioiello viola.

Andy Murray dice addio al tennis

di PIERO CHIMENTI - Annuncio choc di un commosso Andy Murray che ha annunciato la possibilità di appendere la racchetta al chiodo, a causa di un problema all'anca che lo affligge ormai da tempo e gli impedisce di esprimersi ai massimi livelli. L'ex n. 1 del mondo ha parlato poi del suo tentativo di arrivare a Wimbledon, ma non ha escluso che l'addio possa arrivare già all'Australian Open, per permettergli di sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico che gli garantirebbe una qualità di vita migliore.

Il Napoli contro Salvini

di PIERO CHIMENTI - Il ministro degli Interni Matteo Salvini, in un vertice contro la violenza degli stadi che ha visto come ultimi episodi i cori razzisti nei confronti di Koulibaly in Inter-Napoli del 26 dicembre, ha ribadito la propria contrarietà a sospendere le partite con il verificarsi di nuovi episodi del genere. Il club partenopeo risponde alle dichiarazioni di Matteo Salvini, che nel vertice svoltosi a Roma si è detto contrario allo stop alle partite di campionato in caso di cori razzisti a gara in corso.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, i vertici del club partenopeo avrebbero appreso con perplessità le parole del ministro dell'Interno, confermando l'intenzione di prendere iniziative, anche clamorose, qualora gli episodi di razzismo si dovessero ripetere nelle prossime gare. Il braccio di ferro tra il Ministro dell'interno e il club partenopeo è appena iniziato.

Washington, Rooney arrestato in aeroporto: era ubriaco

WASHINGTON - Dopo l'arresto della stella dell'hockey russo Oleg Saprykin per ubriachezza su un volo per Mosca, è accaduto ad un campione del calcio. La leggenda inglese Wayne Rooney è stata arrestata all'aeroporto di Dulles, che è vicino allo stadio del club, per ubriachezza molesta. La notizia è del 16 dicembre, ma è stata resa pubblica solo ora. L'attaccante del D.C. United, una società calcistica statunitense con sede nella città di Washington, già ex Manchester United, si sarebbe anche tolto la maglietta prima che gli agenti lo portassero via. Una volta in caserma, sarebbe stato rilasciato in attesa di giudizio.

L'udienza doveva aver luogo il 24 gennaio che in realtà non ci sarà, perché Rooney se la sarebbe cavata con una sorta di multa da 114 dollari. Infatti il buon Wayne è potuto rientrare in Inghilterra, dove ha passato le feste di Natale. Un portavoce dell'ufficio dello sceriffo della contea di Loudoun ha dichiarato: "È stato portato nel centro di detenzione della contea di Loudoun il 16 dicembre 2018, con l'accusa di ubriachezza pubblica derivante da un arresto da parte della Metropolitan Washington Airports Authority Police (MWAA). Questo tipo di comportamenti non sarà mai tollerato, e noi prenderemo in ogni occasione le misure appropriate".

Real Madrid ko in casa, fuori dalla zona Champions

MADRID - Inizia nel peggiore dei modi il nuovo anno per i galacticos che pure avevano chiuso il 2018 col trionfo nel Mondiale per club. Nella prima del 2019 al 'Santiago Bernabeu' gli uomini di Solari sono stati sconfitti 2-0 dalla Real Sociedad, grazie alle reti di Willian Josè (al 3' pt su rigore) e Pardo (83'). Si tratta per il tecnico argentino di una sconfitta pesantissima, che vede adesso ancora più lontano il vertice della classifica: i blancos restano a 30 punti contro i 37 del Barcellona, i 35 dell'Atletico e i 33 del Siviglia e al momento sono fuori dalla zona Champions.

Paura per Maradona: ricoverato per emorragia gastrica

BUENOS AIRES - Paura per il Pibe de Oro, ricoverato d'urgenza in ospedale. Durante un controllo di routine, a Diego Armando Maradona sarebbe stata diagnosticata infatti un'emorragia interna allo stomaco che lo costringerà a effettuare in tempi brevi degli accertamenti specifici. A riportarlo TyC Sports.

La Domenica Sportiva compie 65 anni

di NICOLA ZUCCARO. Il 3 gennaio 1954 con l'avvio ufficiale delle trasmissioni della Rai - Radiotelevisione italiana andò in onda la prima puntata 'ufficiale' della Domenica Sportiva. Dopo il periodo sperimentale che ebbe inizio l'11 ottobre 1953, la popolare trasmissione si configurò come notiziario sportivo della giornata sportiva ed in special modo festiva (era una domenica) mandando in visione le immagini di alcuni eventi. Primeggiò per la vicinanza geografica a Milano (Città presso cui ebbero inizio nel '53 le sperimentazioni con Torino) la messa in onda di Inter-Palermo, gara valevole per il Campionato di Serie A.
A distanza di 11 anni la Domenica Sportiva cambiò forma: da notiziario divenne un vero e proprio contenitore sportivo. Il primo conduttore fu l'esperto e compianto Enzo Tortora. Dal 1969 - ultimo anno della sua conduzione - seguì una lunghissima successione che ha annoverato autorevoli firme del giornalismo radiotelevisivo fiancheggiate da quelle altrettanto prestigiose della carta stampata. Da Tito Stagno passando per Paolo Frajese, fino alla popolare voce radiofonica di Sandro Ciotti. Da Beppe Viola a Gianni Brera, da Adriano De Zan a Gualtiero Zanetti, all'ora tarda della domenica l'Italia ascoltava e visionava attraverso le loro 'narrazioni' gli avvenimenti sportivi; in primis il calcio.
Fu al primo sport nazionale che la Domenica Sportiva riservò maggiore attenzione: non solo per le immagini delle gare di A e di B ma anche e sopratutto per l'introduzione tecnologica della Moviola. Una novità tanto influente al punto da modificare la valutazione di Concetto Lo Bello. Il celebre arbitro di calcio ammise in una puntata con un 'ho sbagliato' il proprio errore per una decisione presa durante una gara da lui diretta. E, sempre alla luce delle innovazioni tecnologiche, la Domenica Sportiva fu al passo coi tempi.
Il 13 marzo 1977 andò in onda la prima puntata a colori dallo Studio Fiera 2 di Milano che in alternanza con Roma (quest'ultima per l'edizione estiva) fu la sede del contenitore sportivo. Negli anni '80, con la neonata Rai 3, la Ds dovette confrontarsi con le altre trasmissioni di 'Mamma Rai' fra cui Domenica Gol oltre alla già presente Domenica Sprint. L'attuale conduzione , in rosa, è affidata a Paola Ferrari. (nella foto Tito Stagno)

2 gennaio 1960: muore Fausto Coppi

di NICOLA ZUCCARO - Alle ore 8.45 del 2 gennaio 1960 muore presso l'Ospedale di Tortona (Alessandria) Fausto Coppi. L'antagonista di Gino Bartali - che condivise con lui il ruolo di eroe e di monumento nazionale del ciclismo italiano - spirò per le conseguenze provocate da un virus di malaria, contratto a seguito di una battuta di caccia in Africa alla quale partecipò il 13 dicembre 1959.

Sono trascorsi 59 anni da quella triste giornata per il mondo sportivo e la cui data è diventata fissa per la rispettiva commemorazione e rispettata da quanti lo osannarono lungo le strade d'Italia e di tutte le altre classiche del ciclismo nazionale ed internazionale. Un brano musicale cantato da Gino Paoli dal titolo "Pedala" ed una Cima montuosa a lui dedicata conservano a tutt'oggi il ricordo di Fausto Coppi.

Serie A: Juventus-Roma, per entrambe è vietato sbagliare

di NICOLA ZUCCARO - La classifica della Roma è bugiarda. Quanto affermato da Massimiliano Allegri alla vigilia del big match della 17ma giornata, in programma alle 20.30 di sabato 23 dicembre allo Stadium di Torino, rende chiara l'idea che il confronto contro i giallorossi, per la Juventus, sarà tutt'altro che in discesa. La rilevazione del tecnico bianconero fa il paio con la determinazione espressa dal collega Eusebio Di Francesco.

Per il tecnico romanista, la sfida con la Juventus potrebbe rappresentare l'ennesimo esame sulla stabilità della sua panchina e più volte indicata, nei giorni scorsi, fra le più scottanti e traballanti della massima Serie.

Un successo, o almeno un pareggio, allontanerebbero Di Francesco dall'esonero, malgrado le divergenze che permangono nella dirigenza della Roma sul futuro della guida tecnica. Un aspetto del quale la Juventus dovrà tenerne conto, al fine di puntare ad una vittoria che spianerebbe la strada in discesa per il trittico di fine anno, tutt'altro che agevole. Dopo la Roma, la Vecchia Signora sarà attesa nel turno di Santo Stefano da una spigolosa Atalanta, per poi chiudere il 2018 allo Stadium, alle 12.30 del 29 dicembre, nel confronto con la rivelazione Sampdoria.

Il cammino dei bianconeri sarà particolarmente attenzionato dalle inseguitrici Napoli e Inter, entrambe impegnate in scontri testacoda, rispettivamente alle 15.00 con la Spal al San Paolo e alle 18.00 al Bentegodi contro il  Chievo Verona, ultimo in classifica. Una loro vittoria, concomitante con una sconfitta della Juventus, terrebbe aperto un torneo che rischia di essere deciso, in chiave Scudetto, con largo anticipo.

Francia, calciatore dilettante muore durante partita

PARIGI - Ancora una tragedia domenica 17 dicembre che sconvolge il mondo del calcio. Un calciatore dilettante, Ben Djadid Attoumane che militava nella squadra di Miramont-de-Guyenne, è morto durante una partita di calcio che si stava svolgendo nel terreno di gioco di Pont-du-Casse a Lot-et-Garonne, un dipartimento francese della regione Nuova Aquitania. Il giovane si è accasciato mentre era in campo e nonostante i soccorsi è deceduto sul posto.

La procura francese ha incaricato un medico legale di eseguire l'ispezione cadaverica a Bordeaux per stabilire le cause del decesso che sembrerebbe essere riconducibile a un collasso cardiaco. Tutto è accaduto verso le 16:30. Una morte che riporta alla memoria la tragedia di Piermario Morosini, stroncato nel 2012 da un arresto cardiaco durante Livorno-Pescara, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’ultima di una lunga lista di calciatori che questa vita ha strappato presto, troppo presto, ai suoi cari e allo sport.

Lutto nel calcio: addio al portiere della Lazio Felice Pulici

ROMA - Scompare a soli 73 anni Felice Pulici, indimenticabile portiere della Lazio che vinse il primo, storico scudetto della sua storia nel 1974, sotto la guida tecnica di Tommaso Maestrelli. Pulici era malato da tempo. Amatissimo dalla tifoseria biancoceleste, aveva svolto anche ruoli dirigenziali nella societa' romana, che lo ha subito ricordato sul sito Internet. "La S.S. Lazio, il suo Presidente, l'allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Felice Pulici, portiere della squadra biancoceleste che nel 1974 vinse il primo storico Scudetto".