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Il centrodestra riunito fa paura al M5S

ROMA - Annuncio a sorpresa del centrodestra dell'accordo sulle prossime elezioni regionali. "Il Centro-destra - si legge in una nota congiunta diffusa al termine dell'incontro a tre fra Salvini, Berlusconi e Meloni - si presenterà unito a tutte le prossime competizioni elettorali a partire dalle elezioni regionali di Piemonte, Abruzzo, Basilicata, Sardegna con l'individuazione di un candidato condiviso, così come in tutti altri appuntamenti amministrativi".

La nota prosegue: "Nel solco di un'esperienza consolidata premiata dai risultati del buongoverno in tutte le realtà che amministra, il centrodestra ribadisce e rilancia con l'incontro di oggi la sua natura di coalizione politica unita da valori comuni".

E infine: "Nell'attuale situazione politica, specie in vista della prossima legge di bilancio, deve continuare a manifestarsi sia da chi è al Governo come da chi non ne fa parte, la precisa volontà di contribuire nell'interesse dell'Italia a trasformare in atti dell'esecutivo i principali punti del programma di centrodestra votato dagli elettori".

Di Maio: "Aumenteremo l'iva? E una fake news"

ROMA - "È una fake news che aumentiamo l'Iva, non è assolutamente vero". Sono le parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, nel corso di un'intervista a Radio24. Il governo - ha aggiunto il vicepremier - non permetterà che i soldi entrano da una finestra e escano dall'altra: "non è il gioco delle tre carte".

Il governo ha promesso che sterilizzerà l'aumento dell'Iva e "lo dobbiamo fare".

Il ministro risponde invece con una battuta alla domanda sulle mancate deleghe alla viceministra all'Economia Laura Castellei: "Si vede che hanno avuto molto da fare al ministero dell'Economia per il taglio delle spese inutili. Lei e Massimo Garavaglia - ha evidenziato Di Maio - stanno lavorando dal primo giorno e sono pienamente operativi al di la delle deleghe".

Bonafede: "La volontà del governo è di cambiare la legge sulla legittima difesa"

ROMA - "La volontà del governo è di cambiare la legge sulla legittima difesa, sulla quale il ministro dell'Interno non ha competenze" ha dichiarato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a 'L'aria che tira' su La7.

"La competenza in materia spetta al suo ministero. C'è la volontà di migliorare la legge al Senato sono depositati 8 disegni di legge e M5S e Lega stanno lavorando per un testo equilibrato. Il ministro dell'interno si occupa della sicurezza dei cittadini e di prevenire il fatto che un losco individuo entri nella casa di una persona onesta. Al ministero della Giustizia spetta invece, quando lo Stato ha fallito e una persona è entrata nella casa di qualcuno, fare tutto per garantire al cittadino di non doversi difendere per tre gradi di giudizio dall'accusa di essersi difeso". 

Fraccaro: "Migliorare le istituzioni e dare più potere ai cittadini"

ROMA - "Migliorare le istituzioni e dare più potere ai cittadini, questa è sempre stata la nostra missione politica. Ora passiamo ai fatti: sono orgoglioso di annunciare che sono stati depositati in Parlamento i disegni di legge costituzionale per la riduzione del numero di deputati e senatori e l’introduzione del referendum propositivo. Inizia una nuova era per l’Italia all’insegna dell’efficienza e della partecipazione" ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.

"Le due proposte viaggeranno in parallelo perché vogliamo valorizzare la centralità del Parlamento e al contempo consentire ai cittadini di partecipare direttamente alle decisioni pubbliche. La riduzione dei parlamentari a 400 deputati e 200 senatori consentirà di snellire l’iter di approvazione delle leggi, allineare l’Italia al resto d’Europa visto che abbiamo il più alto numero di rappresentanti eletti e risparmiare 500 milioni di euro a legislatura. Grazie all’introduzione del referendum propositivo gli italiani potranno essere parte attiva della vita politica, approvando direttamente le leggi che ritengono prioritarie ed esercitando un maggior potere di controllo sui loro rappresentanti. Sono i primi pilastri del cambiamento che stiamo realizzando per portare l’Italia nella Terza Repubblica che vede al centro i cittadini e i loro diritti".

Maugeri: a Formigoni 7 anni e 6 mesi

MILANO - I giudici della quarta sezione della Corte d'Appello di Milano hanno aumentato la condanna a 7 anni e 6 mesi nei confronti dell'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, al quale in primo grado erano stati inflitti 6 anni. Formigoni è accusato di corruzione nell'ambito della vicenda dei presunti 'fondi neri' nella fondazione Maugeri.

Di Maio: "Ho piena fiducia nel ministro Tria"

ROMA - "Credo che non ci sia nessuno scontro. Stiamo lavorando, c'è un tavolo tecnico che sta lavorando per le coperture della legge di bilancio. Ho sempre detto che dobbiamo mantenere le promesse altrimenti è meglio andare a casa. Deve essere chiaro che ho piena fiducia nel ministro dell'Economia Tria per quello che sta facendo e per il lavoro di squadra che stiamo facendo come Governo" ha dichiarato il ministro e vicepremier Luigi Di Maio, parlando a Chengdu nel corso della missione in Cina.

"Anche nell'ultima riunione sui temi economici abbiamo individuato degli obiettivi, che sono quelli del contratto di governo: gli italiani ci chiedono di superare la legge Fornero, abbassare la tassazione, reinserire chi ha perso il lavoro o chi non lo ha mai avuto. Queste sono tre priorità: flat tax, reddito di cittadinanza, legge Fornero da superare. Le  metteremo in legge di bilancio? Sì, adesso stiamo trovando tutti gli spazi per fare entrare queste iniziative in legge di bilancio, ma arrivare alla fine dell'anno e dire agli italiani ci siamo sbagliati, le promesse non erano realizzabili, non è nelle nostre intenzioni nè in quelle del governo".

Salvini: "Soddisfacenti i risultati dell'operazione Spiagge Sicure"

ROMA - "Sono stati assolutamente soddisfacenti i risultati dell'operazione 'Spiagge sicure' che ha coinvolto 54 comuni costieri con una spesa di due milioni e mezzo di euro" ha dichiarato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Viminale insieme al capo della polizia, Franco Gabrielli ed ai comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, generali Giovanni Nistri e Giorgio Toschi.

"E' stata la prima volta che abbiamo messo soldi veri per combattere la contraffazione, il commercio abusivo e l'illegalità sulle spiagge. L'obiettivo l'anno prossimo è decuplicare gli interventi passando a 500 comuni: c'è la fila di sindaci che aspetta di partecipare. Parte dei soldi stanziati, 850mila euro, sono rimasti in investimenti sul territorio per acquistare mezzi e sistemi di sorveglianza. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 340mila prodotti per un importo superiore a 2,7 milioni di euro. Sono stati recuperati anche prodotti pericolosi per la salute".

Conte: "La pace fiscale si farà"

ROMA - "La pace fiscale si farà: è imprescindibile. Così come, con gradualità, attueremo flat tax, reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero'. Così in un'intervista rilasciata a La Verità il premier Giuseppe Conte, che sul crollo di Genova fa sapere che si chiederà ad Autostrade di anticipare i soldi, 'e poi la ricostruzione avverrà a prescindere dal loro intervento'. E in merito alle tensioni nella maggioranza, in vista della manovra, evidenzia di 'non aver mai visto vacillare' il ministro Tria.

Mattarella: "Non è accettabile morire per un gioco perverso in chat"

ROMA - "Le connessioni digitali sono grandi finestre aperte sul mondo, e sul nostro tempo. Ma esiste anche un lato oscuro della rete. Non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia in conseguenza di un’emulazione in un gioco perverso in chat" ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all'Isola d'Elba in occasione della cerimonia inaugurale dell'anno scolastico.

"Sono vicino al profondo dolore della famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele. Dobbiamo chiederci che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere. Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli. I giovani corrono avanti. Gli adulti, tuttavia, devono cercare di tenere il loro passo e di accompagnarli. Il web è spazio di libertà e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie. Governo e Parlamento sono chiamati ad affrontare questo problema sociale. Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo. Gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi, anche in modo drammatico. Ma possono anche aiutarci a combatterli. La scuola è animata dalle energie e dalle motivazioni di chi vi studia e di chi vi lavora, con dedizione e spirito di sacrificio: presidi, insegnanti, personale non docente. Al tempo stesso, però, deve poter contare sulla collaborazione delle famiglie. Condivisione, partecipazione, dialogo, fiducia sono elementi decisivi per consentire alla scuola di raggiungere i suoi obiettivi. Non possiamo ignorare che qualcosa si è inceppato, che qualche tessuto è stato lacerato nella società. Alcuni gravi episodi di violenza -genitori che hanno aggredito gli insegnanti dei propri figli- rappresentano un segnale d'allarme che non va sottovalutato".

Calenda: "Ai dirigenti del PD non importerà di perdere le prossime elezioni europee e regionali"

ROMA - "Ai dirigenti del PD non importerà di perdere le prossime elezioni europee e regionali: quello che importa a loro è il congresso. Sta diventando un posto in cui l'unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell'associazione di psichiatria" ha dichiarato l'ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

"Sono convinto che alle prossime europee il PD non ci debba essere: serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati, che pensano solo a questo dalla mattina alla sera. Pure Orfini è un tipo strano, adesso parla di scioglimento ma quando io proponevo di fare una cosa nuova mi dava del traditore. L'invito a cena nasceva non per fare una strategia congressuale, ma banalmente per ricostruire un rapporto tra Gentiloni e Renzi, e soprattutto per cercare di compattare un gruppo per fare opposizione in maniera strutturata. Poi sono partite cose surreali, tipo Zingaretti che invita un operaio e uno studente, che non c'entra niente. Poi gli altri del PD, uno dice che sta a dieta, l'altro che organizza un panino... insomma, è diventata una buffonata. Anzi, un'abbuffata di parole, in pieno stile di autolesionismo del PD. Renzi ha risposto tramite retroscena, dicendo che non sarebbe venuto perché lui si occupa dei destini dell'universo del paese e quindi non se ne frega niente di andare a una cena. Non so bene quale sia l'interesse di Renzi, che da molto tempo ti dice A e poi fa B. Penso che se dici 'io ci sarò' e poi fai uscire certi retroscena... è un modo di fare non serio, a cui ormai sono abituato da mesi. Con Gentiloni e Minniti parlo continuamente. Nel PD c'è un'entità, che si chiama Renzi, che non si capisce cosa voglia fare e che va avanti per conto suo. È una roba un po' singolare. È stato un presidente del Consiglio che all'inizio aveva veramente voglia di cambiare l'Italia e che ha fatto cose buone. È un grosso peccato. L'unica cosa che vuole fare il PD in questo momento, è una resa dei conti fra renziani e antirenziani in vista di un congresso che doveva esserci, per me, settimane fa, e tutto sarà paralizzato in questa cosa di cui al paese non frega nulla. Nel frattempo, l'opposizione si fa in ordine sparso".

Manovra, Di Maio: "M5S non voterà alcun condono"

ROMA - Arriva il niet di M5s a qualsiasi ipotesi di condono fiscale. "Il M5s non è disponibile a votare alcun condono", ha dichiarato il vicepremier, Luigi Di Maio, a margine della visita al Micam, la fiera del comparto calzaturiero a Rho. Aggiunge Di Maio: "Se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio siamo d'accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d'accordo. Perché abbiamo già visto per anni i governi Renzi e altri, fare scudi fiscali e hanno creato solamente un deterrente a comportarsi bene e hanno fatto sempre pensare che in questo Paese una via di uscita all'evasione ci potesse essere".


Oggi intanto vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. Le misure allo studio si basano su tre pilastri: riforma fiscale, reddito di cittadinanza e revisione della legge Fornero sulle pensioni.

Conte: "Prestiamo attenzione alla lotta contro le disuguaglianze e al sostegno alle famiglie"

"Prestiamo attenzione alla lotta contro le disuguaglianze e al sostegno alle famiglie che accedono al Sistema sanitario e siamo consapevoli che esistono e lavoreremo per colmarle. In questo senso misure come il reddito di cittadinanza che questo governo si è impegnato a varare, potranno essere utili per reagire a questo" ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenuto alla 68ma Sessione del Comitato Regionale per l'Europa dell'Oms "Sosteniamo convintamente l'obiettivo della copertura sanitaria universale come priorità dell'Oms. Vogliamo che tutti i cittadini siano in grado di esercitare questo diritto, quello di essere curati. Questo ci impegna a lavorare molto intensamente e, non a caso, anche nel contratto di governo che le forze politiche che sostengono questa esperienza governativa hanno sottoscritto, è puntualmente precisato che è prioritario preservare l'attuale modello di gestione del Servizio sanitario e tutelare il principio universalistico su cui si fonda la legge del '78. Per questo siamo impegnati a elaborare strategie che possano contrastare la sfida rappresentata dalla sua sostenibilità. Il Ssn è una ricchezza per l'Italia. Un'eredità che vogliamo rilanciare e preservare con tutte le misure necessarie perché il diritto della salute garantito a tutti resti un pilastro del nostro vivere comune". 

Renzi: "Penso che oggi il problema non sia il PD"

ROMA - "Una volta alla settimana parte il dibattito sul futuro del PD. C'è chi lo vuole sciogliere e chi lo vuole rilanciare. Chi propone cene di chiarimento e chi vuole congressi di discussione politica. Chi vuole la società civile e chi dice: più potere agli iscritti. Tutte scelte legittime e rispettabili. Io penso che oggi il problema non sia il PD" ha dichiarato, sul suo profilo Facebook, Matteo Renzi.

"Se guardo a cosa è accaduto questa settimana vedo un Governo che ha messo la FIDUCIA per rinviare l'obbligo dei vaccini. Un Governo che dopo un mese di propaganda su Genova litiga anche per il nome del commissario. Un Governo che sui mercati internazionali ha già fatto danni solo con le parole (parola di Mario Draghi), figuriamoci quando arriveranno i fatti. Un Governo che ha preso in giro gli italiani sulle pensioni, sulla flat tax, sul reddito di cittadinanza.  Un Governo che si schiera con l'Ungheria e attacca i paesi fondatori (sia mai che in Lussemburgo si trovi qualcuno dei 49 milioni di euro rubati dalla Lega). Questo Governo è il problema del Paese, non il PD. La maggioranza parlamentare sta bloccando l'Italia, non l'opposizione.  Il PD deve smetterla col fuoco amico che troppe volte ha colpito e indebolito chi stava al Governo. Ci sarà un congresso e chi lo vincerà avrà l'aiuto degli altri. Ma dopo sei mesi di analisi psicologica e di terapia di gruppo, possiamo iniziare a fare opposizione dura? Oppure c'è ancora qualcuno che pensa che dobbiamo fare l'accordo con i 5 Stelle che mettono in discussione i vaccini e mettono i bastoni tra le ruote a chi vuole creare posti di lavoro? Buona domenica, amici". 

Salvini ad Arcore: incontro con Berlusconi per Rai e Amministrative

MILANO - Ora calde nel centrodestra per il vertice Lega-Fi tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. A prendere parte al delicato incontro anche Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti. L'incontro, secondo alcune fonti, sarebbe stato positivo ma non trapela alcuna informazione sulle decisioni prese. Raccontano che ormai Forza Italia non avrebbe problemi a dare i suoi voti a Foa, ma Berlusconi prima di dare il suo via libera ufficiale attende che il Carroccio chiarisca la sua posizione non solo in termini di alleanze per le amministrative, ma anche riguardo alcuni punti ora all'esame del governo come la flat tax o il famoso tetto per la pubblicità in tv ormai cavallo di battaglia del movimento cinque stelle. Ad invocare l'avvio di un tavolo del centrodestra era stata anche la leader di Fdi Giorgia Meloni. Quello di stasera, si ribadisce negli stessi ambienti, è stato insomma un primo giro di tavolo, "un'infarinatura di tutti i temi" sui quali però non è stata presa ancora nessuna decisione.

Migranti, ministro Lussemburgo: "Salvini? Usa metodi e toni fascisti"

ROMA - "Salvini usa metodi e toni dei fascisti degli anni Trenta" e lo scontro verbale alla ministeriale Ue di Vienna è stata "una provocazione calcolata": a dichiararlo il ministro degli Esteri lussemburghese, Jean Asselborn, intervistato al sito dello Spiegel. Asselborn ha lamentato che non era al corrente che il dibattito fosse trasmesso in diretta.

Se si trasmettono questo tipo di riunioni, ha lamentato, "non ci potrà mai piu' essere un dibattito franco".

"Ma dico io, che problemi hanno in Lussemburgo? Nessun fascismo, soltanto rispetto delle regole. Se gli piacciono tanto gli immigrati che li accolga tutti in Lussemburgo, in Italia ne abbiamo già accolti anche troppi. Buona domenica a tutti, cin cin". Ha replicato invece ministro dell'Interno Matteo Salvini replica, su Twitter, alle nuove critiche del collega lussemburghese.

Mattarella: "Stampa credibile è fondamento democrazia"

ROMA - "Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, società editrici capaci di sostenere lo sforzo dell'innovazione e dell' allargamento della fruizione dei contenuti giornalistici attraverso i nuovi mezzi, sono strumenti importanti a tutela della democrazia. Questa consapevolezza deve saper guidare l'azione delle istituzioni". A dichiararlo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio all'Ad della Società Editrice Sud Spa, Pasquale Morgante.

"L'incondizionata libertà di stampa costituisce elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo", ha aggiunto Mattarella.

Mafia, Conte ricorda Don Puglisi: "Chicco di grano ha dato frutti copiosi"

PALERMO - "Il più grande rivoluzionario della storia, Gesù, ha detto che quando cade un chicco di grano sul terreno se non muore non germoglia, quando muore da' frutti: possiamo dire che don Puglisi è stato un chicco di grano che ha dato frutti copiosi". Queste le parole di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, inaugurando l'anno scolastico alla scuola dedicata a Don Puglisi.

Genova, Mattarella: serve impegno collettivo

GENOVA - "Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti". A scriverlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sulla Stampa e Secolo XIX a un mese dal disastro che ha colpito il capoluogo ligure, facendo 43 vittime nel crollo del Ponte Morandi: la città "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" e "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza".

Genova - sottolinea il Capo dello Stato - "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" ma l'immagine che la città ha dato di sé, "in quei giorni di lutto e di smarrimento non è stata soltanto di profondo dolore, ma anche di grande solidarietà e di forza d'animo": "Una città colpita duramente, negli affetti, nella memoria, nella funzionalità, nella sua stessa essenza di metropoli dinamica e moderna, aperta al mondo e al futuro, è stata capace di non cadere nella disperazione".

"Quella stessa solidarietà, alta, responsabile, coraggiosa, disinteressata, che ha caratterizzato i genovesi e i soccorritori", afferma il presidente della Repubblica, è "la chiave di volta per superare la condizione che si è creata".

E "serve un impegno collettivo, nazionale e locale, pubblico e privato", aggiunge Mattarella nel suo intervento, "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza. Con unità di intenti e visione lungimirante. Partendo dal ricordo delle vittime, dai bisogni primari di quei
cittadini che hanno perso tutto. E accompagnando via via la ripartenza con provvedimenti che sostengano l'impegno dei cittadini, delle imprese, del mondo del commercio e dell'economia".

Genova, Mattarella: "Serve impegno collettivo"

GENOVA - "Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti". A scriverlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sulla Stampa e Secolo XIX a un mese dal disastro che ha colpito il capoluogo ligure, facendo 43 vittime nel crollo del Ponte Morandi: la città "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" e "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza".

Genova - sottolinea il Capo dello Stato - "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" ma l'immagine che la città ha dato di sé, "in quei giorni di lutto e di smarrimento non è stata soltanto di profondo dolore, ma anche di grande solidarietà e di forza d'animo": "Una città colpita duramente, negli affetti, nella memoria, nella funzionalità, nella sua stessa essenza di metropoli dinamica e moderna, aperta al mondo e al futuro, è stata capace di non cadere nella disperazione".

"Quella stessa solidarietà, alta, responsabile, coraggiosa, disinteressata, che ha caratterizzato i genovesi e i soccorritori", afferma il presidente della Repubblica, è "la chiave di volta per superare la condizione che si è creata".

E "serve un impegno collettivo, nazionale e locale, pubblico e privato", aggiunge Mattarella nel suo intervento, "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza. Con unità di intenti e visione lungimirante. Partendo dal ricordo delle vittime, dai bisogni primari di quei
cittadini che hanno perso tutto. E accompagnando via via la ripartenza con provvedimenti che sostengano l'impegno dei cittadini, delle imprese, del mondo del commercio e dell'economia".

Moscovici: "L'Italia? E' un problema nella zona euro"

ROMA – Parole dure del Commissario europeo agli Affari economici sul Belpaese rappresentato come “un problema” nella zona euro, secondo quanto riporta France Presse, chiedendo al governo un “bilancio credibile” per il prossimo anno e di proseguire con le riforme strutturali.

“C’è un problema che è l’Italia” nell’area euro, ha affermato l’eurocommissario durante una conferenza stampa a Parigi. “E’ proprio sull’Italia che voglio innanzitutto concentrarmi”, ha continuato Moscovici.