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Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano


Dizionario appassionato di Napoli è l’ambiziosa opera di un intellettuale francese di origini italiane, Jean-Noël Schifano, già autore di saggi e romanzi ambientati nella città partenopea, e traduttore in Francia dei testi di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo e Alberto Savinio. Schifano ha deciso di esporre dalla a alla zeta i motivi per cui è da sempre innamorato di Napoli, della sua storia millenaria scolpita in ogni pietra e della sua forte identità marchiata a fuoco nei cuori dei suoi abitanti. Una città unica al mondo, che lo scrittore celebra attraverso il racconto di eventi storici, di aneddoti letterari e di piccole curiosità che arricchisce con la sua visione personale e con i suoi ricordi di vita. Storia di una città che l’elegante prosa di Schifano trasforma in luogo mitico, il cui glorioso passato si intreccia al complicato presente in un’opera intrisa di cultura e passione.

Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano è arrivato in Italia grazie a “SosPartenope”, un progetto di crowdfunding che il portale di cultura e casa editrice Ilmondodisuk ha lanciato, prima dalla piattaforma Derev e poi da Meridonare della Fondazione Banco di Napoli, con l’obiettivo di tradurre e pubblicare il Dictionnaire amoureux de Naples, edito in Francia da Éditions Plon. Per sostenere il progetto, più di un centinaio di artisti italiani e stranieri hanno donato le loro opere per una mostra (SosPartenope, 100 artisti per il libro della città) organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed esposta prima a Castel dell’Ovo, poi nella chiesa di San Giovanni Maggiore e, infine, all’interno del palazzo La Bulla. Dizionario appassionato di Napoli rivela nelle ventisei lettere dell’alfabeto il passato e il presente di una città unica nel suo genere, spaziando da eventi storici e culturali a ricordi personali dello scrittore, restituendo un ritratto di Napoli con le sue luci e le sue ombre, con le sue eccellenze e le sue contraddizioni, capace di smantellare gli stereotipi su una metropoli troppo spesso e troppo a lungo etichettata solo come covo del malaffare.




Jean-Noël Schifano è uno scrittore, traduttore, editore e operatore culturale francese. Dal 1972 al 1982 ha insegnato nelle Università di Pescara, Napoli (Istituto Orientale), Cosenza e Salerno. Dal 1970 ha partecipato a numerose conferenze e dibattiti presso varie istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Parlamento Europeo a Strasburgo. Ha scritto su giornali e riviste italiane e francesi: il Mattino, Le Monde, Senso, Ulysse, Enciclopedia Universalis, Globe. Ha scritto in qualità di critico d’arte su L’Oeil e Maison et Jardin. È stato editore per Editions Flammarion, Fayard e attualmente presso Gallimard. È stato co-creatore del premio Elsa Morante e creatore del premio Domenico Rea. Dal 1992 al 1998 è stato direttore dell’Istituto Francese di Napoli, il Grenoble, organizzando più di duecento mostre, tra le quali le personali degli artisti Topor, Ben, Velickovic, Esposito, Tatafiore, Cueco, Fromanger, Longobardi, Pignon-Ernest, Boltanski, Giorda, Combas. Ha tradotto in francese le opere di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo, Alberto Savinio e molti altri. Dal 1981 ha scritto e pubblicato con Gallimard saggi, racconti e romanzi che hanno come tema principale Napoli: Chroniques Napolitaines, La danse des ardents ou le vie de Masaniello, L’education anatomique, Everybody is a star, Suite Napolitaine e Sous le soleil de Naples, poi tradotti in Italia, Grecia, Romania, Brasile e Giappone. Nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Napoli.

Italia Libri: "Viva l'Italia!" di Jamie Oliver

Parliamo oggi del libro dal titolo "Viva l'Italia! Una celebrazione della cucina italiana" scritto da Jamie Oliver ed edito da TEA. Il libro è una celebrazione della cucina italiana.
"Adoro l'Italia e non mi stancherò mai del vostro Paese! Nelle pagine che seguono ho raccolto le mie nuove ricette italiane: una serie di piatti della tradizione, che scoppiano di sapore e vi riempiranno di gioia. Nel vostro Paese, come ben sapete, l'amore per la buona tavola è una cosa che accomuna un po' tutti. Ogni cucina regionale offre piatti tipici, semplici e deliziosi, e che non costano una fortuna. Adottando alcuni accorgimenti – uso di ingredienti di stagione, oculatezza negli acquisti, buonsenso, un pizzico di magia e tanto amore – prepareremo insieme pasti spettacolari da gustare con amici e famigliari" ha dichiarato l'autore Jamie Oliver "Vorrei che consideraste questo libro come un manuale di squisitezze da consultare ogni giorno della settimana. Le ricette che vi troverete sono più o meno veloci, classiche e nuove, semplici e da fare in fretta, o più elaborate e da riservare al fine settimana o ai momenti in cui disponete di più tempo. C'è un motivo se la cucina italiana è celebrata in tutto il mondo, e questo libro vi aiuterà a scoprire, o riscoprire, i migliori piatti di ogni regione e a ricrearli nella vostra cucina, riproducendo gli aromi e i sapori di ogni angolo d'Italia. Ho avuto la fortuna di venire molte volte in Italia negli ultimi venticinque anni, e in questo arco di tempo ho visto, imparato, mangiato e bevuto cose meravigliose. Ma ho anche notato un cambiamento nella cultura gastronomica italiana. Le tradizioni e le ricette tramandate da nonne e mamme si Stanno perdendo, e l'incredibile eredità che è stata trasmessa di generazione in generazione rischia di scomparire, con il passare del tempo, a mano a mano che la vita diventa più frenetica e che la tecnologia offre scorciatoie. Per questo credo sia importante mostrare, anche a voi, quanto sia facile cucinare bene e cucinare secondo le vostre stesse tradizioni. Nel corso degli ultimi due anni ho ripreso a viaggiare per l'Italia, facendo sempre nuove scoperte e incontrando tante persone, molte delle quali sono ai fornelli da più di cinquant'anni. Ho avuto l'onore di cucinare con donne meravigliose, che mi hanno confidato alcuni dei loro segreti e sono state felici di condividere con me le loro preziose ricette e di darmi consigli, in modo che a mia volta possa trasmettere ai miei lettori il loro sapere e mantenere vive le loro tradizioni. Che si tratti di ricette, combinazioni di sapori, trucchi del mestiere o tecniche particolari, ho assimilato tutte queste informazioni per avvicinarmi all'anima più autentica della cucina italiana, per fornirvi ispirazione proponendovi ricette nuove e facili da realizzare, presentate con indicazioni chiare e accessibili. A un livello più personale, ci tenevo anche ad avere l'opportunità di venire in Italia con il mio carissimo amico, nonché maestro, Gennaro Contaldo, uno dei due signori che vedete nella foto della dedica del libro. Gennaro è la persona che ha scatenato la mia passione per la cucina italiana quando l'ho conosciuto nel ristorante di Antonio Carluccio a Londra, in Neal Street, negli anni Novanta. È stato molto importante per me avere accanto Gennaro in questo viaggio: mi ha aiutato a stabilire un contatto con le persone del posto, insieme abbiamo creato nuovi ricordi e, soprattutto, abbiamo seminato il panico in cucina! Bene, mettetevi comodi e cominciate a sfogliare il libro. Spero che troverete subito l'ispirazione che vi farà venire voglia di accendere i fornelli".

Valeria Viva, tra arte musica e progetti


di REDAZIONE - Dalla Puglia arriva l'artista Valeria Viva che ci presenta il suo nuovo singolo 'Terra mia' un inno al suo amato Salento. Costumista, attrice, poetessa e cantante, le sue emozioni e le sue esperienze, le comunica attraverso l'arte e la musica. L'abbiamo incontrata per farci raccontare la sua vita.

Quando si è appassionata all'arte? 
Sin da da fanciulla con la scuola. Trascorrevo il mio tempo con le suore tra canti balli e giochi e preparavamo degli spettacoli per ogni ricorrente festività. Anche a casa, insieme alle mie sorelle,
si allestiva un palco provvisorio con le tavole da forno, interpretando qualche storiella inventata. Ci inventavamo sempre qualcosa. 

Terra mia è dedicata alla sua terra? 
Sì, al mio amato Salento che mi manca tanto. E' un brano ricco di sfaccettature; racconto la mia infanzia, l'adolescenza e i primi amori. 

Cosa vuole trasmettere con la sua arte? 
Vorrei trasmettere l'amore che ogni fatidico giorno la vita ci regala dalle poetiche sensazioni con l'ago ricamare profonde cicatrici,,la penna disegnare sempre un raggiante sole dietro altissime pendici..

Le piacerebbe presentare una sua opera all'estero? 
Perchè no. Vorrei essere all'altezza di trasmettere al mondo intero, quello che si prova ad essere protagonisti nel suscitare, attraverso un'opera, le proprie emozioni. 

http://www.valeriaviva.it/ 

Canale Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCV6mLyKqEX858iixMqOXeLw

Italia Libri: "Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica" di Bruno Vespa

Parliamo oggi del libro dal titolo "Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica" scritto da Bruno Vespa ed edito da Mondadori.
Rivoluzione. Non c'è altro termine per indicare quello che è accaduto in Italia dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Una Rivoluzione ferita, dopo i primi contrasti tra Lega e Movimento 5 Stelle e l'attacco sferrato in autunno da Europa e mercati finanziari. Ma pur sempre una Rivoluzione.
I due partiti di governo, diversissimi per ideologia e linea politica, hanno in comune di essere forze antisistema. In Italia e in Europa. Non era mai accaduto nel dopoguerra. La loro è una scommessa nazionale e sovranazionale dagli esiti incerti. Abbiamo addosso gli occhi del mondo: c'è infatti chi sospetta che la benevolenza di Donald Trump e di Vladimir Putin nei confronti del nostro esecutivo sia finalizzata al tentativo di usare la leva italiana per scardinare definitivamente un'Europa che non ha mai saputo elevarsi a quarta potenza mondiale. Il governo gialloverde ha dalla sua un dato drammatico: non cresciamo da vent'anni. I poveri vanno aiutati, pensionati e pensionandi devono respirare. Ma si teme che i 10 miliardi distribuiti con il "reddito di cittadinanza" finiscano per essere una forma di assistenzialismo ininfluente per la crescita, promessa a livelli ben superiori a quella degli ultimi anni. Con il suo tipico stile incalzante e l'accesso diretto alle fonti, Bruno Vespa ci guida nel retropalco dello spettacolo politico. Ci spiega come un ascensore sociale fermo da troppo tempo abbia favorito la vittoria dei "populisti" e, per dimostrare che il trionfo dei 5 Stelle nel Mezzogiorno ha radici antiche, risale fino al Regno delle Due Sicilie. Ricostruisce le trame segrete e i colpi di scena dei tre mesi impiegati nella formazione del governo e l'inconsueto feeling tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Spiega come il contrasto all'immigrazione clandestina abbia condotto la Lega a superare nei sondaggi il M5S e svela il formidabile e sconosciuto apparato mediatico che ha portato il Capitano leghista a essere il più seguito di tutti i leader europei sui social. Grazie ai colloqui con i protagonisti di questo radicale cambiamento, approfondisce il ruolo di mediazione del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Giovanni Tria, e illustra la singolare posizione di outsider di Paolo Savona. Entra nel mondo dei 5 Stelle per capire la reale influenza di Davide Casaleggio e dell'Associazione Rousseau, e in casa del Partito democratico per narrarne le divisioni e l'aspirazione alla difficile unità per una nuova segreteria. Incontra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, di cui racconta lo shock nel vedersi superato dalla Lega e l'attuale lavoro per un centrodestra moderato. Un grande viaggio lungo un anno che ha ribaltato il panorama politico italiano e dato vita alla Terza Repubblica.

Italia Libri: "Andiamo a vedere il giorno" di Sara Rattaro

Parliamo oggi del libro dal titolo "Andiamo a vedere il giorno" scritto da Sara Rattaro ed edito da Sperling & Kupfer.
Questa la trama: Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.

Italia Libri: "La scopa di don Abbondio" di Luciano Canfora

Parliamo oggi del libro dal titolo "La scopa di don Abbondio. Il moto violento della storia" scritto da Luciano Canfora ed edito da Laterza.
Si tratta di un libro radicale e coraggioso sul baratro che si è venuto ad aprire tra ‘sinistra’ e ‘popolo’ con l’abdicazione della ‘sinistra’ ai compiti e ai fini per cui è nata.
"La conclusione tumultuosa e, per taluni, sconcertante, del secolo XX ha imposto a tutti un drastico ripensamento sulla direzione e sulle dinamiche del ‘movimento storico’, come lo chiamava Tolstoj" ha dichiarato l'autore Luciano Canfora  "Si sa che le grandi crisi – quelle che don Abbondio chiamava ‘colpi di scopa’ – non solo rimescolano le carte e innescano nuovi e diversi rapporti di forza, ma fanno saltare molte ‘filosofie’ della storia e impongono una rinnovata riflessione sul suo senso. Tra il cupo fatalismo assertore dell’eterno ritorno degli stessi fenomeni sia pure con mutati protagonisti e il pervicace ottimismo degli assertori delle inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione epocale della fine del ’900 può – come avvenne anche in altre epoche – aprire una prospettiva critica e realistica: che cioè nessun ritorno è davvero un ritorno al punto di partenza e nessuna restaurazione è davvero tale. Il sinuoso movimento della storia può sprofondarci in deprimenti bassure ovvero innalzarci verso affrettate illusioni. Chi abbia avuto la ventura di vivere crisi epocali e delusioni salutari può tenersi immune da entrambi i rischi: purché sia consapevole del peso delle tradizioni, dell’ingombro dei pregiudizi, dell’insidia costante rappresentata da quel ferino egoismo che costituisce il nucleo del sentire degli umani. Quel nucleo necessita di una drastica, ininterrotta, spesso perdente, educazione all’uguaglianza e alla fratellanza, concetti che datano perlomeno dal 1789. Di tale sinuoso movimento, che non può aver fine, discorre questo libro".

Italia Libri: "Istruzioni per diventare fascisti" di Michele Murgia

Parliamo oggi del libro dal titolo "Istruzioni per diventare fascisti" scritto da Michele Murgia nel 2018 ed edito da Einaudi.
"Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all'Italia di oggi, sembra che non interessi più a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, più veloce ed efficiente?". Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l'ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte più nera che alberga in ciascuno di noi.

Cinema: addio al grande Carlo Giuffrè


ROMA - Si è spento poco prima di compiere 90 anni l'attore Carlo Giuffré, uno dei grandi del teatro italiano. Giuffrè avrebbe festeggiato il suo novantesimo compleanno il 3 dicembre prossimo. Era malato da tempo. Diplomatosi all'Accademia nazionale di arte drammatica, aveva debittato sul palcoscenico nel 1947 con il fratello Aldo, morto nel 2010. E due anni dopo i due attori aveano cominciato a lavorare con Eduardo De Filippo, che diresse Carlo Giuffré anche nel suo esordio cinematografico, in "Napoli milionaria" del 1950.

Giuffré da allora ha interpretato decine di film con registi del calibro di Roberto Rossellini, Pietro Germi, Mario Mattoli, Dino Risi, Steno, Luciano Salce, Liliana Cavani, roberto Benigni. La sua ultima apparizione sul grande schermo è in "Se mi lasci non vale", firmato nel 2016 da Vincenzo Salemme.

Grande protagonista anche in teatro dove è stato regista di allestimenti eduardiani come "Le voci di dentro", "Napoli milionaria!", "Non ti pago" e "Natale in casa Cupiello".

Italia Libri: "Quando inizia la nostra storia" di Federico Rampini

Parliamo oggi del libro dal titolo "Quando inizia la nostra storia" scritto da Federico Rampini nel 2018 ed edito da Mondadori.
Dopo il successo di Le linee rosse, in cui ha guidato i lettori alla decifrazione del mondo attuale usando le mappe, Rampini applica lo stesso metodo alla storia, giocando con alcune date-chiave per fare luce sui sorprendenti legami tra eventi epocali del passato e il nostro presente. 
La storia è maestra di vita: è urgente riscoprirla come guida. Che cosa lega l'invenzione della stampa moderna (Gutenberg) nel 1450, la Riforma protestante di Lutero e quel primo esperimento di globalizzazione che furono le grandi esplorazioni navali? È possibile paragonare Facebook o Instagram alle altre rivoluzioni della comunicazione? Che distanza c'è tra quella Età del Caos che chiamiamo Rinascimento, i suoi Savonarola, e i populismi di oggi? E perché la riscoperta dello Stato-nazione ci sembra un regresso, mentre con la Pace di Vestfalia fu un approdo di stabilità? Dopo il successo di Le linee rosse , in cui ha guidato i lettori alla decifrazione del mondo attuale usando le mappe, Rampini applica lo stesso metodo alla storia, giocando con alcune date-chiave per fare luce sui sorprendenti legami tra eventi epocali del passato e il nostro presente. La nascita nel 1600 della Compagnia delle Indie, azienda privata a cui l'Inghilterra assegna il grosso del suo impero, in queste pagine diventa l'inizio di una storia del capitalismo che si dipana fino al crac di Lehman e alla grande crisi del 2008 da cui non siamo ancora usciti. La guerra dell'oppio (1840) spiega lo spirito di rivincita che anima oggi la Cina. Il 1869 vede la nascita del Canale di Suez, che ispira Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne: non solo un romanzo d'avventura, ma l'avvento del globalismo come ideologia. In tema d'immigrazione, si parte dal 1870: la Grande Fame degli irlandesi e quello che, secondo Marx, dovrebbe insegnarci. Il 1948 segna la fine dell'impero britannico e della sua pretesa di fagocitare quello ottomano: una vicenda di cui settant'anni dopo la questione israelo-palestinese porta ancora le cicatrici. Esplorando gli anni 1963-67, riaffiora la terribile e seducente eredità del lungo Sessantotto americano, l'inizio di quella «guerra civile sui valori» tuttora in corso. L'incontro di Nixon con Mao Zedong nel 1972 innesca una reazione a catena che sfocia nel protezionismo di Donald Trump. E l'anno 1979 concentra tre eventi formidabili: la rivoluzione degli ayatollah in Iran, la svolta reazionaria dell'Arabia Saudita, l'invasione sovietica in Afghanistan, un triangolo dove viene piantato il seme degli islamismi moderni. Anche questo libro di Rampini non nasce «a tavolino». Le letture del passato si fondono con i racconti dei suoi viaggi di nomade globale – dalla profonda provincia americana che ha votato Trump al cuore islamico di Harlem, dall'Iran a Israele e alla Palestina – e con la sua vita in Cina o nella Silicon Valley californiana. L'avventura a ritroso nel tempo finisce per diventare una sorta di specchio magico. Così acquistano nuovi contorni e significati, e la giusta profondità, le cose da lui viste da testimone in prima fila: luoghi e personaggi, vertici internazionali e scontri tra leader che tentano di imprimere alla storia il loro segno.

Italia Libri: "Ricordi dormienti" di Patrick Modiano

Parliamo oggi del libro dal titolo "Ricordi dormienti" di Patrick Modiano, scritto nel 2018 ed edito da Einaudi.
Con parole che sembrano scritte sulla superficie dell'acqua, tra sogno e ricordo, Modiano traccia quell'itinerario sentimentale che tutti percorriamo a ritroso alla ricerca di noi stessi.
Un giorno, sul lungosenna, Jean perde l'equilibrio: dalla riva del presente precipita in un vortice di ricordi che credeva perduti. Anche se il tempo ne ha sfumato i contorni, a Jean tornano in mente numeri di telefono inventati, fermate del metrò, dediche scritte con l'inchiostro blu. Ma i dettagli piú irrisori sono indizi per ritrovare le donne che Jean ha incontrato e che ora, come spettri evanescenti, eludono la sua presa nel labirinto della memoria. Nelle piante le gemme dormienti rimangono a riposo anche per diversi anni – fino a cento nella quercia – e si schiudono un giorno, per caso. Ai ricordi di Jean succede la stessa cosa: il titolo di un libro intravisto su una bancarella del lungosenna basta a destare le immagini di un passato che credeva di avere smarrito. Come trasportato da una nuvola di impalpabile malinconia, Jean ritorna cosí alla Parigi della sua giovinezza, alle passeggiate della domenica pomeriggio, agli incontri nei caffè all'alba, agli arrondissement deserti nel caldo d'agosto. Scene, dettagli, parole che scortano il protagonista ad appuntamenti con fantasmi in bianco e nero, lo investono di paure dimenticate, lo seducono con fughe da porte secondarie e dedali di strade parigine in cui nascondersi. La geografia dei luoghi si fonde con i ritratti sfuggenti di donne dal fascino sibillino: Martine, Mireille, Geneviève, Madeleine, la signora Hubersen, una ragazza di cui Jean omette il nome perché coinvolta in un misterioso delitto. E proprio come se avessero commesso un crimine in preda a un raptus emotivo, i ricordi del narratore – che a volte sembrano tanto coincidere con quelli dell'autore – non implorano né oblio né perdono, bensí l'impunità immeritata che il tempo garantisce anche ai piú feroci assassini. Ma non c'è una legge dei ricordi a sancirne la prescrizione: in questi casi non resta che rinviarli al giudizio inappellabile della nostalgia.

Italia Libri: "A pranzo da me" di Benedetta Parodi

Parliamo oggi del libro dal titolo "A pranzo da me" scritto da Benedetta Parodi nel 2018 ed edito da Rizzoli.
Chi va a pranzo da Benedetta lo sa bene: ogni portata che offre ai suoi ospiti è il risultato di tanta curiosità e di tutta la fantasia che ha a disposizione. Perché in cucina non è importante solo saper dosare corretta-mente gli ingredienti ma anche e soprattutto essere capaci di accostarli, indovinando quali sapori saranno esaltati, quali consistenze daranno più soddisfazione al palato e quali colori renderanno più invitante il piatto. E quindi ecco più di 150 nuove, buonissime ricette di Benedetta, tutte fotografate da lei e riunite a seconda degli alimenti con cui sono state preparate, in perfetto stile Parodi.

Italia Libri: "La paura nell'anima" di Valerio Varesi

Parliamo oggi del libro dal titolo "La paura nell'anima", scritto nel 2018 da Valerio Varesi ed edito da Frassinelli.
Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale. Il commissario Soneri non vedeva l'ora di lasciare l'afa agostana di Parma, e fuggire insieme ad Angela a Montepiano, sul suo amato Appennino. Troppo bello per essere vero. Infatti non è vero: pochi giorni dopo il loro arrivo, la quiete notturna del paesino viene squarciata da un grido proveniente dal bosco. Sarà il primo di una lunga serie. È stato un uomo del paese, a gridare, dopo aver ricevuto un colpo di pistola a una gamba. Ma non ricorda nulla. Né chi gli ha sparato, né per quale motivo. Soneri cerca di tenersi fuori, di salvare la sua vacanza, ma in cuor suo sa che è inutile. Anche perché nei giorni seguenti il paese viene invaso dai carabinieri. È proprio in quei boschi, infatti, che si è nascosto il criminale più ricercato d'Italia, il serbo Vladimir, macchiatosi di rapine e omicidi e poi datosi alla macchia. Ma i carabinieri, questa volta, sono convinti di averlo in pugno. L'unica cosa che lo spiegamento di forze dedicato alla caccia all'uomo riesce a ottenere è tuttavia il diffondersi della paura nel paese, tra gli abitanti, nell'animo dello stesso Soneri, stravolgendo la vita di Montepiano, le abitudini, i rapporti umani. Il serbo comincia ad apparire agli occhi della popolazione come una figura quasi leggendaria: tanto spietato, quanto apparentemente inafferrabile, capace addirittura di prendersi gioco di polizia e carabinieri con beffardi messaggi sui social network. Insomma, un criminale perfetto. Un po' troppo perfetto, comincia a pensare Soneri. Anche ne La paura nell'anima, il commissario Soneri, come ha scritto «La Repubblica», "non si accontenta di scoprire il colpevole, interroga se stesso e una comunità, scava nelle contraddizioni di un'epoca", e Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale.

Italia Libri: "L'essenza della vita" di Loredana Cavallo

Parliamo oggi del libro dal titolo "L'essenza della vita", scritto da Loredana Cavallo nel 2018, ed edito da Planet Book.
"Cosa rappresenta per ciascuno di noi l’essenza della vita, quali sono le priorità a cui vogliamo dare la giusta importanza? La vita è un soffio, la felicità un insieme di piccoli momenti piacevoli da cui trarre coraggio per non soccombere allo sconforto". E' con questa frase che, Loredana Cavallo, comincia il suo bellissimo libro di poesie. Tutte da leggere ed una più bella dell'altra.
Per quel che riguarda Loredana Cavallo, nata il 3 gennaio 1975 a Ostuni, dove vive con suo marito e due figli, si appassiona fin da piccola alla lettura e alla scrittura. Si è dedicata prevalentemente alla poesia con spontaneità e naturalezza dettate dall’animo. Nel 1994 con la poesia "La vita" ha vinto il 2° premio al concorso nazionale "Ostuni Città Viva". Nel 2004 con il componimento poetico "Ho incontrato l’amore" ha ricevuto il premio speciale dall’associazione "Il faro" di S. Pietro Vernotico. Ha pubblicato con Schena editore il suo primo libro di poesie intitolato "Scintillante ninfea", nel 2004. Due sue poesie sono state pubblicate dall’editore Schena nell’antologia "Le perle della collana" nel 2007.

Italia Libri: "The Outsider" di Stephen King

Parliamo oggi del libro dal titolo "The Outsider" di Stephen King, uscito nel 2018 ed edito da Sperling & Kupfer.
Questa la trama del libro: la sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

Michael Moore: "Salvini? Un razzista e un bigotto"

ROMA - Durissimo attacco di Michael Moore alla Festa del Cinema di Roma: "Salvini è un razzista e un bigotto". Non usa mezzi termini il regista americano quando risponde durante l'incontro col pubblico alla Festa del Cinema di Roma a una domanda sulle politiche del ministro dell'Interno italiano, non solo sull'immigrazione.

"L'Italia ha dei problemi con i migranti - sostiene il regista, che a Roma presenta oggi alle 19.30 il film 'Fahrenheit 11/9' - anche in considerazione della sua posizione nel Mediterraneo e mi dispiace che il mio Paese non possa darle una mano anche perché da noi c'è razzismo e abbiamo un presidente razzista. Io credo che in Italia ci siano tante persone che sarebbero in grado di capire la questione dell'immigrazione".

Tranchant l'opinione del regista sul vicepremier Matteo Salvini: "È un razzista - dice - e credo che gli italiani dovrebbero smetterla di essere carini e comprensivi con lui. È anche un bigotto - continua Moore - perché è contrario ai matrimonio gay. Dovrebbe invece cercare di capire che l'amore è amore, a prescindere dal sesso. Gli do un consiglio: non si sposi con un uomo ma lasci perdere i matrimoni gay".

"Quando i media sono in mano alle multinazionali, accade questo: i ricchi non hanno interesse che le persone prendano coscienza della realtà e danno loro solo intrattenimento - spiega ancora Michael Moore - solo cose stupide e così si istupidisce la nazione. Questo è il motivo per cui noi abbiamo Trump presidente e voi avete avuto Berlusconi e oggi avete Salvini".

Italia Libri: "Uomini e animali nel Medioevo" di Chiara Frugoni

Parliamo oggi del libro dal titolo "Uomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche e feroci" scritto da Chiara Frugoni ed edito da Il Mulino.
Unicorni, draghi, grifoni: una folla di creature surreali e favolose, ma anche molto concrete e temute, popola la vita degli uomini intorno al 1000 e fino al Rinascimento. Santi padri del deserto, monaci, autorevoli predicatori assicuravano che la terra fosse gremita di bestie feroci, nonché di esseri mostruosi e ibridi. E poiché alle bestie si guardava alla luce della Creazione, ecco sorgere alcuni interrogativi fondamentali. Un uomo con la testa di cane doveva essere battezzato? Poteva Dio aver creato qualcosa di tanto orrido? Nel Medioevo si sapeva di vivere ormai in un paradiso perduto. Così come perduto per sempre - dopo la trasgressione dei progenitori - era il meraviglioso rapporto di subordinazione che gli animali, creati per servire Adamo, avevano intrattenuto con gli uomini. Questi ultimi non disponevano di armi efficaci per affrontare lupi, orsi e cinghiali, e ancor meno leoni, tigri e pantere, caso mai li avessero incontrati. Li soccorreva però una fervida fantasia, grazie alla quale venivano a patti con la paura. Dispiegate in arazzi, miniature, mosaici, sculture, dipinti, enciclopedie figurate, raccolte di mirabilia, Chiara Frugoni ci mostra le mille facce della storia di una relazione secolare, simbolica quanto reale, tra gli uomini e gli animali. Uno sfarzoso corredo di immagini rende vivo, palpitante e nostro quel tempo lontano.

Italia Libri: "Buonanotte a te" di Roberto Emanuelli

Parliamo oggi del libro dal titolo "Buonanotte a te", scritto da Roberto Emanuelli ed edito da Rizzoli. 
È grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai.

Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai.

Italia Libri: "Il ladro gentiluomo" di Alessia Gazzola

Parliamo oggi del libro dal titolo "Il ladro gentiluomo", scritto da Alessia Gazzola nel 2018 ed edito da Longanesi.
Alice Allevi, finalmente Specialista in Medicina Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina Legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi.

Italia Libri: "L'uomo bianco" di Ezio Mauro

Parliamo oggi del libro dal titolo "L'uomo bianco" scritto da Ezio Mauro, del 2018, ed edito da Feltrinelli. 
Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.
Macerata, 3 febbraio 2018: Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra: resteranno a terra sei feriti. È più che un episodio di razzismo, è il segno della grande trasformazione in atto nel nostro Paese: è il dominio della paura, è l'istinto senza storia che si fa politica. Lasciandoci rinchiudere nel guscio della nostra solitudine, stiamo mutando fino a regredire nella nostra identità biologica. È così che a Macerata ha fatto il suo ingresso l'ultimo spettro italiano: il fantasma dell'uomo bianco. Quello di Traini non è un gesto isolato, non nasce per caso e non viene dal nulla. Al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante. Condanne a mezza bocca, giustificazioni subito pronte, viltà diffuse: sta nascendo un senso comune parallelo, che si muove dentro la nostra democrazia e spesso ne rispetta la forma, ma è sempre più estraneo ai valori dell'Occidente. Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.

Italia Libri: "Fate il vostro gioco" di Antonio Manzini

Parliamo oggi del libro dal titolo "Fate il vostro gioco", scritto da Antonio Manzini nel 2018 ed edito da Sellerio Editore Palermo.
"Fate il vostro gioco" è un romanzo duro, inquietante, un noir ad altissima tensione. Rocco è a terra, tradito da Caterina che ha lasciato la questura di Aosta, abbandonato dagli amici, anima in pena si aggira per la città con la sola voglia di rapporti carnali e privi di senso. Si complica anche il suo legame quasi paterno con l’adolescente suo vicino di casa, Gabriele, perché nella storia irrompe finalmente la madre, Cecilia, un personaggio fragile, buio, contraddittorio. Questa volta il vicequestore Schiavone deve vedersela con una storia di ludopatia, di avidità. Andando su e giù da Aosta al casinò di Saint-Vincent distante una manciata di chilometri si scontra con le incongruenze di uno Stato che lucra sul fallimento di famiglie trascinate nel fondo del barile dal demone del gioco d’azzardo. Nonostante la complessità dell’indagine Rocco non dimentica e cerca di ricucire i rapporti coi suoi amici romani: Sebastiano è ai domiciliari, Furio e Brizio a malapena gli rivolgono la parola. Ma l’impresa è resa più difficile perché l’ombra di Enzo Baiocchi, catturato dalla polizia e diventato ormai un pentito, si allunga ancora sulla vita del vicequestore. Le sorprese che il destino ha in serbo per Schiavone non sono finite e le domande cui dare una risposta sono tante: che fine ha fatto Caterina? Per chi lavorava? E perché la procura riprende a indagare sulla morte di Luigi Baiocchi?