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Spari su un tram a Utrecht, tre vittime. Killer in fuga

(Afp)
UTRECHT - Attimi di terrore in Olanda, dove diverse persone sono rimaste ferite in una sparatoria nella città di Utrecht. Il dramma si è consumato a bordo di un tram in piazza 24 ottobre. Sono intervenute sul posto le unità antiterrorismo e la polizia ha reso noto in un tweet di prendere in considerazione l'ipotesi che a sparare sia stato un commando terrorista. Tre le persone rimaste uccise, molti i feriti.

I passeggeri del tram sono stati fatti scendere e portati via su furgoni della polizia. Un elicottero sorvola l'area e un'eliambulanza è atterrata sulla piazza per trasportare i feriti. I servizi di emergenza hanno chiesto a tutti gli ospedali di sgomberare i pronto soccorso anche se non è stato comunicato di quante vittime si dovranno occupare.  Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito diversi spari e di aver visto persone gettarsi a terra.

Sempre secondo quanto riferiscono media locali, l'autore della sparatoria è ancora in fuga. La polizia sta cercando una Renault Clio rossa.

Domenica l'Isis aveva fatto sapere con una serie di messaggi diffusa su Telegram di voler vendicare la strage di musulmani compiuta da un suprematista bianco australiano in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. 

Rissa su volo Ryanair: pilota costretto ad un atterraggio fuorirotta

GLASGOW - Momenti di paura a bordo di un volo Ryanair partito ieri da Glasgow Prestwick alle 06:10 e diretto a Tenerife, dove si è scatenata l'ira di due passeggeri aggressivi, tanto da causare la deviazione del volo. Due uomini hanno iniziato a litigare e a prendersi a pugni coinvolgendo altri passeggeri, di fronte a famiglie e bambini terrorizzati. Nella baruffa, uno dei due è stato ferito al naso riportando una violenta epistassi che gli ha coperto il volto e ha imbrattato i sedili vicini e gli armadietti sopra la testa dei passeggeri. 

Il comandante dell'aereo, seguendo il protocollo d'emergenza, ha dovuto dirottare il volo presso l'aeroporto più vicino, a Madrid. Su indicazione dei passeggeri e delle assistenti di volo la polizia ha arrestato due persone, acquisendo il video girato da alcuni passeggeri. Il volo è poi ripartito alla volta dell'aeroporto Malaga, raggiungento la sua destinazione con un'ora di ritardo. La compagnia di volo ha successivamente diramato il seguente comunicato: "Non tollereremo comportamenti indisciplinati o turbative in qualsiasi momento e la sicurezza e il comfort dei nostri clienti, dell'equipaggio e dei velivoli è la nostra priorità numero uno".

Episodi del genere non sono nuovi alla cronache a causa di passeggeri turbolenti che si comportano in modo deplorevole e aggressivo una volta sull'aereo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", qualcosa che non può e non deve essere tollerato. Solo nel 2017 gli assistenti di volo hanno denunciato 8731 liti a bordo degli aerei, nate per i motivi più disparati ma per le quali l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) ha chiesto di alzare la soglia di attenzione anche perché, come spiegato dal direttore degli Affari esterni Tim Colehan a Ginevra, non tutte le compagnia sono associate alla Iata, facendo pensare che il numero dei litigi sia decisamente superiore. 

Il problema principale è rappresentato dai passeggeri in stato d'ebbrezza ma anche dal poco spazio a bordo dei velivoli che porta ad un aumento delle tensioni tra le persone, così come il non rispetto delle regole minime di sicurezza. I vettori aerei accusano la libera vendita di alcolici in aeroporto come la causa madre di questo dal momento che molti passeggeri si presentano a bordo già ubriachi aumentando così il rischio che da un minimo accenno di tensione si scateni una rissa, costosa anche per le compagnie perché i piloti hanno l'obbligo di far rientrare a terra l'aereo. Atterraggi di emergenza che hanno un loro costo visto che portano a dei ritardi rispetto agli orari schedulati causando richieste di rimborsi da parte delle persone a bordo. I compagni di viaggio e le famiglie che viaggiano per lavoro o una meritata vacanza non dovrebbero essere sottoposti a questo comportamento. E' ora che si intraprendano ulteriori azioni a sostegno dell'equipaggio per garantire che i responsabili siano ritenuti responsabili delle loro azioni per far sì che i clienti possano volare in un ambiente sicuro e senza problemi. Ora, comunque, il responsabile dovrà sborsare 25 mila euro per ripagare i danni alla compagnia aerea.

Nuova Zelanda: Tarrant comprò le armi online

WELLINGTON - Si arricchisce di nuovi agghiaccianti particolari la carneficina di Brenton Tarrant, il 28enne australiano autore della strage alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Il giovane killer aveva comprato armi on line, ma non quella in seguito utilizzata per gli attentati costati la vita a 50 persone. A rivelarlo David Tipple, proprietario del negozio di armi Gun City, durante una conferenza stampa. 

Tarrant ha acquistato quattro tipi di armi e munizioni, in tre o quattro transazioni diverse tra il dicembre 2017 e il marzo 2018. Le armi erano di categoria A, ossia semiautomatiche ma con un massimo di sette colpi, in base alla legge attuale neozelandese, che la premier Jacinda Ardern punta a riformare nei prossimi giorni.

"Non abbiamo notato nulla di straordinario nell'ordine. Era un nuovo cliente, con una nuova licenza", ha detto Tipple. Il suo negozio non aveva invece in dotazione fucili da assalto di tipo militare come quello usato per l'attentato, ha proseguito, perché il suo negozio vende solo armi di categoria A.

L'arma usata per la strage sembra essere un AR-15, l'equivalente 'civile' dell'M-16 in dotazione alle forze armate di diversi Paesi.

Parigi sotto scacco dei gilet gialli, Macron infuriato: "Non si ripeterà"

PARIGI - "Bisogna prendere delle decisioni chiare affinché tutto questo non si ripeta". Così il presidente francese Emmanuel Macron, che prosegue: "Quel che è avvenuto sugli Champs Elysees non si chiama manifestazione. Tutti coloro che erano là sono complici di quanto è accaduto".

Intanto il presidente Usa Donald Trump torna a provocare Macron sull'accordo contro il cambiamento climatico e le proteste dei gilet gialli: "L'accordo di Parigi sull'ambiente come sta funzionando per la Francia? Dopo 18 settimane di disordini da parte dei gilet gialli, immagino non cosi' bene! nello stesso tempo gli Usa sono andati in cima a tutte le liste sull'ambiente", ha twittato.

Condanna di M5s sulle violenze consumatesi oggi a Parigi durante le proteste dei gilet gialli. "Condanniamo nel modo più assoluto - dice in una nota la delegazione pentastellata al Parlamento europeo - gli scontri con la polizia, la violenza e i saccheggi nelle strade di Parigi. In Italia, così come in tutta Europa, il cambiamento richiesto a gran voce dalla maggioranza dei cittadini non può che passare attraverso gli strumenti e i canali pacifici della democrazia. La nostra solidarietà va ai feriti e a tutti i cittadini vittime di queste azioni indifendibili". 

"Siamo e sempre saremo contro la violenza. Per questo motivo condanniamo senza alcuna esitazione gli assurdi episodi di Parigi. Violenza e saccheggi non possono essere tollerati, ci sono strumenti democratici e civili per protestare e farsi sentire. Il cambiamento non si ottiene attraverso guerriglie e scontri con la polizia", dice Sergio Battelli, Portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera e presidente della commissione Politiche Ue.

Paris Jackson tenta nuovo suicidio

(getty)
LOS ANGELES - La figlia del 're del pop' Micheal Jackson, Paris, 21 anni, e' stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles dopo un presunto tentativo di suicidio. Le sue condizioni sono stabili. A renderlo noto il sito Tmz citando fonti della famiglia e di polizia, anche se l'interessata ha negato su Twitter.



Il gesto sarebbe legato agli effetti del documentario 'Leaving Neverland', in cui due uomini, Wade Robson e James Safechuck, accusano di essere stati molestati dalla star quando erano bambini.

Paris Jackson, aspirante attrice e modella, aveva gia' provato a togliersi la vita nel 2013.

Alluvione in Papua: oltre 50 vittime

GIACARTA - Sono oltre una cinquantina le persone morte e altre 59 quelle rimaste ferite a causa di piogge torrenziali che nella provincia indonesiana orientale di Papua hanno causato inondazioni improvvise e frane nei villaggi di montagna.
   
Secondo il portavoce dell'Agenzia per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugr oho, acqua alta e fango hanno travolto centinaia di case nel distretto di Jayapura; distrutto strade e ponti, ostacolando gli sforzi dei soccorritori.

Tra le vittime anche tre bambini, morti annegati. In tutto gli sfollati sono oltre 4mila.

Gilet gialli devastano Parigi: in fiamme palazzo, 11 feriti

PARIGI - Saccheggi e devastazioni dopo il passaggio dei gilet gialli e gli scontri violenti con la polizia, attaccata dai black bloc, sugli Champs-Elysees. Il celebre ristorante di lusso Fouquet's è stato preso d'assalto e completamente devastato all'interno, con un saccheggio diventato generale in pochi minuti. Si tratta di un'inversione di tendenza netta dopo settimane di calma e di manifestazioni con poche centinaia di persone. 

"Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini": questo il commento del ministro dell'Interno all'incendio di un palazzo, partito dalle fiamme appiccate durante i disordini sugli Champs-Elysees all'agenzia di una banca. Undici persone sono rimaste ferite, in modo non grave. Una donna con il bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri.

Altri incendi sono stati appiccati nella zona degli Champs-Elysees, molti gilet gialli vagano per la città, altri restano nella zona dell'Arco di Trionfo nonostante la pioggia di gas lacrimogeni di cui la polizia fa uso per tenere a bada i casseur. Le persone fermate sono 82, secondo quanto reso noto dalla polizia. Saccheggiato anche un negozio Bulgari.

Nuova Zelanda, uccide 49 persone in moschea: sulle armi il nome di Traini

Nuova Zelanda sotto choc per la strage in due moschee a Christchurch. La polizia australiana ha identificato il 28enne Brenton Tarrant come esecutore materiale delle sparatorie. E' un cittadino australiano, bianco, autore di un "manifesto" diffuso poche ore prima di effettuare l'attacco in cui ha spiegato i dettagli del piano che intendeva mettere in atto da li' a poco. Secondo quando riferiscono diversi media, Tarrant è originario del New South Wales, Stato che si trova sulla costa orientale dell'Australia.

Tarrant ha ripreso la strage in diretta streaming. Il video, postato su Facebook, è durato 17 minuti ed è poi stato rimosso dal social, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand, Mia Garlick.

Le due mitragliatrici utilizzate dall'autore della strage erano coperte con scritte in inchiostro bianco che facevano riferimento ad antiche battaglie e più recenti attacchi contro le comunità musulmane: tra queste, una riportava anche il nome 'Luca Traini', l'estremista di destra autore dell'attacco contro migranti compiuto l'anno scorso a Macerata.

New York, assassinato Frank Calì

NEW YORK - Agguato ieri sera a New York City, in cui ha perso la vita l'italoamericano Francesco 'Frank' Cali', 53 anni, vittima di una sparatoria davanti alla sua residenza di Staten Island. L'uomo è morto in ospedale a causa delle ferite riportate da colpi di arma da fuoco. Secondo i media si tratta del primo assassinio di rilievo negli ambienti della criminalità organizzata di New York da oltre 30 anni. L'agguato alle 21:00 ora locale (le 2:00 di oggi in Italia).

Boeing 737 Max: scatole nere inviate a Parigi

PARIGI - Sono state inviate a Parigi per un'attenta analisi le scatole nere del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines caduto la scorsa domenica ad Addis Abeba. Lo rende noto oggi la stessa compagnia aerea. Nella giornata di ieri l'Etiopia aveva scelto di affidare alla Germania le scatole nere del velivolo, ma l'ente federale tedesco per gli incidenti aerei aveva declinato la richiesta per "mancanza del software necessario" ad analizzarle. Anche il presidente Usa Donald Trump, dopo Europa e Cina, ha annunciato in queste ore che fermerà i voli del Boeing 737 Max 8 e 9 dopo il disastro.

Brexit sempre più in alto mare: Westminster boccia l'accordo della May

LONDRA - Rischio stallo per la Brexit. La Camera dei Comuni del Regno Unito ha bocciato per la seconda volta l'accordo sulla Brexit patrocinato dal governo Tory della premier Theresa May. I deputati a favore sono stati 242, quelli contrari 391. Lo scarto è stato di 149 voti, inferiore rispetto ai meno 230 del primo tentativo andato a vuoto a gennaio con la peggiore sconfitta mai subita da un governo di Sua Maestà nella storia moderna del Regno Unito. 

La premier britannica ha confermato che mercoledì intende tornare alla Camera dei Comuni, dopo la seconda bocciatura del suo accordo, per mettere ai voti una mozione 'no deal sì o no deal no'. La May ha aggiunto che lascerà libertà di voto al gruppo Tory, ma che lei resta contraria a un no deal e convinta che esista "una maggioranza a favore di un accordo".

Dimentica il suo bambino nell'aeroporto, l'aereo fa inversione a U

JEDDAH - L'aereo era appena decollato da Jeddah (Arabia Saudita) quando un passeggero angosciato ha chiesto aiuto all'equipaggio: una madre aveva dimenticato il suo bambino nella sala d'imbarco dell'aeroporto. Consapevole della gravità della situazione, il capitano ha quindi chiesto alla torre di controllo il permesso di tornare indietro per recuperare il bambino. L'insolito incidente si è svolto lo scorso fine settimana a bordo del volo SV832 che collegava Jeddah a Kuala Lumpur (Malesia). 

La torre di controllo ha accettato la richiesta eccezionale del pilota. "E' per noi la prima volta", hanno dichiarato increduli, le autorità dell'aeroporto di Jedda prima di convalidare il ritorno. La notizia, diventata subito virale, è stata pubblicata sul sito in lingua inglese Gulf News. Il film "Mamma ho perso l’aereo" diventa realtà, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. La donna per fortuna è riuscita a convincere il pilota a deviare il volo per ritornare dal suo piccolo.

Selfie pericoloso col giaguaro allo zoo: donna attaccata e ferita dal felino

PHOENIX - Attimi di paura al Wildlife World Zoo, Aquarium & Safari Park, struttura di Litchfield Park in Arizona. Una trentenne in visita alla zoo, con il pallino della fotografia, è stata aggredita mentre tentava di fare un selfie pericoloso con un giaguaro. Per poter immortalarsi in una foto, l’imprudente visitatrice ha scavalcato una barriera. Le indagini, infatti, hanno stabilito l’esatta sequenza degli eventi che avrebbero già confermato le responsabilità della sconsiderata visitatrice. In particolar modo sono risultate fondamentali le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza dello zoo. Non è dunque stato il giaguaro a scavalcare la barriera, bensì la donna, nel folle tentativo di scattare una foto col felino. 

L’animale ha aggredito la trentenne utilizzando le zampe anteriori e lacerandole il braccio, e se la situazione non è ulteriormente degenerata lo si deve all’intervento di un altro visitatore. La giovane, infatti, è stata salvata dall’intuizione di una signora che ha distratto l’animale tirando una bottiglietta d’acqua verso la gabbia. I funzionari dello zoo si sono limitati a precisare che la temeraria avventrice è una trentenne Gravi le lacerazioni all’arto, tuttavia la trentenne non si trova in pericolo di vita. Preoccupanti le parole del proprietario della struttura, il quale ha raccontato un caso molto simile ai giornalisti che lo intervistavano. “Ogni tanto capita”, ha detto Mickey Ollson. “Noi mettiamo cartelli e ostacoli, ma loro riescono a finire nei guai”. I responsabili della zoo, inoltre, hanno assicurato, via Twitter, che la femmina di giaguaro non ha mai lasciato il recinto e, soprattutto, che non sarà abbattuto. Oggi, la giovane donna si è scusata con lo zoo per il suo pericoloso comportamento. 

La vicenda qui raccontata sembra incredibile, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti". Nel senso che mai e poi mai vorremmo credere che qualcuno sia rimasto ferito o peggio, per scattarsi il selfie "perfetto". Eppure è accaduto. Perché se in fondo può essere una bella sensazione guardare il proprio selfie e accorgersi di aver dato vita a un’opera fantastica, può essere altrettanto sciocco perdere la vita per scattare un autoscatto che non vedremo mai. Un selfie non dovrebbe mai costare la vita a nessuno.

Etiopia: Cina, stop uso Boeing 737 Max

PECHINO - La Cina cambia rotta dopo il disastro aereo di Addis Abeba. L’ente per l’aviazione civile di Pechino ha infatti deciso di lasciare a terra i 96 Boeing 737 Max di 8 compagnie aeree cinesi, dopo l’incidente aereo di ieri in cui hanno perso la vita le 157 persone a bordo, tra cui otto italiani.

La decisione è stata presa dopo due incidenti occorsi allo stesso modello di aereo: oltre al volo della Ethiopian Airlines, a ottobre scorso era precipitato in mare, pochi minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Jakarta, un 737 Max 8 della compagnia aerea indonesiana Lion Air, che aveva provocato la morte di 189 persone a bordo.

La sospensione all’uso di questi modelli inizierà a partire dalle 18 di oggi. Oltre a Air China, nella direttiva sono coinvolte anche China Eastern Airlines, China Southern Airlines e Hainan Airlines. Ben 29 i voli operati da compagnie aeree cinesi che saranno cancellati.

Si schianta Boeing 737 diretto a Nairobi: 8 vittime tra vittime

Dramma nei cieli kenioti. Un Boeing 737 della Ethiopian Airlines si è schiantato mentre era in volo tra Addis Abeba e Nairobi, in Kenya. A renderlo noto il premier etiopico, Abiy Ahmed, comunicando che ci sono vittime e inviando "le più profonde condoglianze a quanti hanno perso propri cari".

OTTO ITALIANI TRA LE VITTIME - Nella lista passeggeri figura l'assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione. Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell'Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d'Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.

Inoltre si trovavano sul Boeing tre volontari, due uomini e una donna, appartenenti a una onlus di Bergamo.

Panico su volo diretto a New York: 32 feriti per una turbolenza

ISTANBUL - I passeggeri di un volo della Turkish Airlines sulla tratta Istanbul - New York hanno vissuto momenti di panico a causa di una una fortissima turbolenza. È accaduto nella serata di ieri: l'aereo era partito da Istanbul e diretto a New York quando il pilota ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto internazionale John F. Kennedy dopo che 32 passeggeri, tra cui un assistente di volo, sono rimasti feriti quando l'aereo ha incontrato delle terribili turbolenze. 

Si è trattato di una 'turbolenza da cielo limpido', impossibile da individuare con i radar. Il vuoto d'aria ha dunque colpito l'aereo senza preavviso. A bordo del Boeing 777 c'erano 326 persone a bordo, tra cui 21 membri dell'equipaggio. È stato un viaggio da incubo quello a bordo di un volo della Turkish Airlines. Secondo le statistiche, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ogni anno si verificano circa 750 casi di 'turbolenza da cielo limpido' in tutto il mondo.

Tunisi, è strage di neonati

TUNISI - Strage di neonati nel reparto di ostetricia dell'ospedale pubblico di Tunisi. Le autorità hanno aperto un'indagine sui casi e il ministro della Sanità, Abderraouf Cherif, si è dimesso per lo scandalo. L'associazione dei pediatri tunisini ha dichiarato che "i primi elementi dell'inchiesta in corso" indicano la causa in "un'infezione causata da un prodotto per l'alimentazione per via endovenosa". Il ministero della Sanità ha assicurato che "sono state adottate misure preventive e trattamenti per evitare altre vittime e per garantire lo stato di salute di altri bambini nel reparto maternità".

Miliardario muore durante un intervento per l’allungamento del pene

PARIGI - Dramma per un commerciante di diamanti ultramiliardario di origini israeliane che aveva deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico per aumentare le dimensioni del suo pene. L'uomo si è recato in una clinica privata parigina e si è affidato ai medici, ma è morto per un improvviso infarto durante l'operazione.

Il 65enne Ehud Arye Laniado aveva scelto una clinica privata sugli Champs-Elysees, nella capitale francese. Sabato scorso si è recato sul letto operatorio fiducioso che tutto sarebbe andato per il meglio, tuttavia vi sono state delle complicazioni improvvise: il cuore dell'uomo ha cessato di battere quando i chirurghi hanno iniettato nel suo pene una sostanza.

“Addio a un uomo d’affari visionario. È con grande tristezza che confermiamo che il nostro fondatore Ehud Arye Laniado è deceduto”, si legge in una dichiarazione. Non è chiaro se a ucciderlo sia stato uno shock anafilattico e sarà l'autopsia a stabilirlo.

Il sessantacinquenne, cercatore di diamanti sin da quando era giovanissimo, ha vissuto a lungo in un attico al Principato di Monaco pagato la bellezza di 30 milioni di euro, ma possedeva ville ovunque e decine di auto di lusso.

Ossessionato dal suo aspetto fisico e del sesso aveva deciso di sottoporsi a un intervento al pene.

Grecia, strage di migranti vicino Samos

ATENE - Nuovo dramma nel Mediterraneo. Tre migranti, di cui due bimbi, hanno perso la vita nel naufragio di una imbarcazione con 12 persone a bordo davanti all'isola greca di Samos. A renderlo noto la Guardia costiera greca. I due bambini sono morti dopo essere stati recuperati dai soccorritori, mentre piu' tardi e' stato trovato il corpo senza vita di un uomo.

Repubblica Ceca: sbranato dal leone nel giardino di casa

ZDECHOV - Non è l' inizio di una storia surreale, ma sono le prime battute di una tragedia accaduta a Zdechov, in Repubblica Ceca, dove un leone che era allevato come animale da cortile ha sbranato una persona. L'uomo, Michal Prasek, di 34 anni teneva la fiera in una gabbia nel giardino di casa sua. Non ci sono testimoni diretti. Il padre dell’uomo ha detto di aver trovato il corpo del figlio nella gabbia del leone, che era chiusa dall’interno. 

Prasek aveva comprato quel leone e un’altra leonessa nel 2006, e li teneva in due recinti separati. La polizia ha detto di aver dovuto uccidere entrambi gli animali per poter recuperare il corpo dell’uomo. In passato a Prasek era stato negato il permesso di costruire le gabbie ed era stato multato per allevamento illegale di animali. Alla fine però le autorità ceche non trovarono prove di violenza sugli animali, e Prasek poté continuare a tenere i leoni in casa. 

La scorsa estate, si era parlato di Prasek dopo che un ciclista era caduto scontrandosi con la sua leonessa, mentre la portava a spasso al guinzaglio. Nei giardini zoologici privati cechi, secondo il Ministero dell'Ambiente di Praga, sono tenuti 44 leoni, 49 puma, 20 tigri, 15 ocelot e otto leopardi. Metti una tigre… nel giardino? Per fortuna in Italia niente tigri, pantere nere o pigri leoni dietro il pergolato. Anche se, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” gira voce che ce ne siano per davvero, irregolari : leoni, leopardi, pantere e linci da appartamento.