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Terremoti: scossa 5.1 a est di Tokyo


TOKYO - Trema la terra in Giappone. Un forte terremoto di magnitudo 5.1 è stato registrato nell'area metropolitana di Tokyo alle 15.20 locali (08.20 in Italia) con epicentro a est della capitale, nella prefettura di Chiba. A renderlo noto la Japan meteorological agency (Jma). Al momento non è stato emanato alcun allarme tsunami, misurando poi l'intensità della scossa in 5 sulla scala nipponica di misurazione massima di 7 livelli. Secondo la tv pubblica Nhk, non risultano notizie di danni a persone o cose.

Esplosione in centro a Lione, 13 feriti. Macron: "Un attacco"

(ANSA)
Torna la paura in Francia, a Lione, dove un ordigno di origine ignota ha provocato almeno 13 feriti ieri pomeriggio nel centro città: a renderlo noto i media francesi. Il dramma in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore di Lione.

Secondo la procura l'esplosione sarebbe riconducibile ad un pacco bomba. Il pacco, "riempito di chiodi, viti e bulloni era posato per strada", precisano le fonti del sito Le Progrès, aggiungendo che i feriti sono almeno otto, tra cui una bimba di 8 anni.

"Scusate il ritardo ma c'è stato un attacco a Lione": così il presidente Emmanuel Macron si è scusato con uno youtuber di 22 anni con il quale era fissata un'intervista alle 18:15. L'incontro è iniziato un quarto d'ora più tardi. "Non faccio bilanci - ha detto Macron - al momento ci sono soltanto feriti, non vittime. Penso a loro e alle loro famiglie".

Theresa May si dimette tra le lacrime

LONDRA - La premier britannica Theresa May ha annunciato le dimissioni da leader del partito conservatore per il 7 giugno. La May ha espresso "rammarico" per non essere riuscita ad attuare la Brexit affidandone la realizzazione al suo successore alla guida dei Tory, che dovrà essere eletto nelle successive settimane per poi subentrarle come primo ministro a Downing Street.

Il caricatore del cellulare è attaccato alla presa, bambino lo mette in bocca e muore folgorato


NEW DELHI - India sotto choc per la storia di un bimbo di tre anni rimasto ucciso a causa di un'abitudine sbagliata che adottiamo quasi tutti dentro casa: lasciare il cavo del caricatore del telefono collegato alla presa elettrica anche quando il telefono non è in carica. Sappiamo che i piccoli non hanno altre priorità se non quella di esplorare tutto ciò che li circonda. E come sapete bene, lo fanno principalmente mettendo gli oggetti in bocca. È stato proprio questo ad ucciderlo: quando ha trovato l'estremità del caricatore del cellulare dei genitori, non ha potuto fare a meno di metterla in bocca e masticarla. Ma purtroppo l'altra estremità era ancora collegata alla presa elettrica. 

La mamma era nella stanza accanto, ha sentito un rumore ed è corsa a vedere. Quando ha visto il piccolo svenuto, ha allarmato i nonni e si sono tutti precipitati in ospedale, ma per il bimbo non c'era già più niente da fare. E’ morto folgorato lo scorso venerdì a casa dei nonni mentre giocava da solo in una casa a Jahangirabad, in India. Purtroppo è abitudine molto diffusa quella di lasciare il caricatore del cellulare attaccato alla presa anche quando il telefono non è in carica. Questo non solo incide sulla bolletta, anche se in piccole quantità, la corrente continua a scorrere, ma espone gli abitanti di casa, bambini o animali, ad un grave rischio. Rischio che aumenta in modo vertiginoso se non si usano caricatori originali. 

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è l'ennesima tragedia rimbalzata alle cronache che ci lascia increduli e attoniti. Chi non l'ha provato, non potrà mai capire il dolore che adesso hanno nel cuore i familiari di questo bambino, perciò è bene raccontare e diffondere la sua storia affinché episodi del genere non accadano mai più anche ad altri genitori. I bambini, i genitori lo sanno bene, mettono in bocca qualunque cosa trovino a tiro: mettere le cose in bocca li aiuta a scoprire il mondo ed è normale che sia così. A maggior ragione, però, i genitori devono prestare attenzione a ciò che lasciano in giro: ogni casa è disseminata di pericoli e non sempre i genitori si rendono conto della pericolosità di certi oggetti. Ma non perché sono distratti, magari sono stanchi, magari il loro bambino è più veloce. Comunque bisogna avere mille occhi. Proprio per questo, è necessario che tutti adottiamo maggiori accorgimenti, per evitare che si ripetano tragedie analoghe.

Weinstein pagherà 44 milioni di risarcimenti alle sue vittime

(Ap)
LOS ANGELES - Il legale del produttore cinematografico Usa Harvey Weinstein, nell'occhio del ciclone lo scorso anno per le accuse di violenze sessuali da parte di più attrici di Hollywood, ha reso noto di aver raggiunto un accordo preliminare su un risarcimento da 44 milioni di dollari nella causa per molestie intentata dalle sue vittime. A scriverlo il Wall Street Journal, citando Adam Harris, un legale del fratello del produttore, Bon Weinstein, cofondatore della casa di produzione cinematografica. 

Secondo il Wsj, l'accordo non è ancora stato finalizzato ma dovrebbe prevedere 30 milioni di risarcimenti alle donne che lo accusano e 14 milioni di spese legali per gli associati di Weinstein. L'intesa non contempla l'incriminazione di Weinstein a Manhattan per stupro e altri reati sessuali per la quale il processo inizierà a settembre.

Assange: procura svedese chiede arresto per stupro


STOCCOLMA - Violenza sessuale: è l'accusa per cui la procura svedese ha chiesto l'arresto di Julian Assange. Si tratta del primo passo per la richiesta di estradizione dell'attivista australiano dal Regno Unito. Il 13 maggio scorso gli inquirenti svedesi avevano riaperto il caso per le accuse di stupro contro il fondatore di WikiLeaks, che si trova agli arresti in Gran Bretagna dopo l'espulsione dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra che gli aveva dato asilo.

Esplode bus turistico a Giza: decine di feriti

(twitter)
GIZA - Torna la paura attentati in Egitto. Un bus turistico è stato colpito da un'esplosione vicino al Grande museo egizio, a Giza, in Egitto. Sono almeno 16 le persone sono rimaste ferite. Lo riporta Al Jazeera.

(twitter)
Secondo alcune fonti di sicurezza, citata da Sky News Arab, tra i feriti si contano almeno sei turisti sudafricani. L'ordigno era stato piazzato sul lato della strada ed è esploso durante il passaggio del bus.

Due aerei della Smartwings si scontrano in pista: paura a bordo


PRAGA - Due Boeing 737 MAX 8 sono entrati in collisione in aeroporto a Praga in Repubblica Ceca. Gli aerei, entrambi appartenenti alla compagnia aerea Smartwings, dovevano partire rispettivamente per Madeira e Monastir. Solo tanto panico tra i passeggeri, nessuno è rimasto ferito. Immagini online mostrano il momento dello scontro. 

L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 17 maggio. I tecnici della compagnia aerea coinvolta hanno ispezionato gli aerei per valutare eventuali danni. L'agenzia governativa dell'Air Accidents è stata informata della collisione, che ha confermato e che indagherà sull'incidente.

Libia: sfollati salgono a 75mila


TRIPOLI - Sono saliti a 75.000 il numero degli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. A diffondere il dato choc l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione. Degli sfollati è stato stimato che oltre il 48% siano bambini ed il 51% donne. 

"La situazione umanitaria continua a peggiorare come risultato diretto del conflitto armato dentro e nei dintorni della capitale". "L'uso di armi esplosive in aree abitative, quali come tiri di artiglieria e bombardamenti aerei continua a causare vittime civili", sottolinea l'Ocha.

Francia choc: anestesista avvelena 24 pazienti


BESANCON - Francia sotto choc per la vicenda che ha visto protagonista un medico francese, già sotto inchiesta per aver avvelenato 7 pazienti, incriminato per aver avvelenato altre 17 persone durante il suo lavoro di anestesista in due cliniche a Besancon, nella Francia orientale. Come annunciato dal suo legale, Frederic Pechier, 47 anni, deve sostenere un'accusa pesante: dei complessivi 24 casi, l'avvelenamento si è concluso con la morte in 9 casi. 

Tra il 2008 e il 2017 sette pazienti, tra i 37 e i 53 anni, a causa di Pechier hanno avuto un arresto cardiaco, afferma l'accusa. In teoria, Pechier rischia l'ergastolo. Pechier è stato interrogato all'inizio della settimana a proposito di complessivi 66 casi di arresti cardiaci sospetti, avvenuti nel corso di operazioni normalmente considerate a basso rischio.

Uccide con una mazza da golf un intruso in casa: era la madre


CHICAGO - Dramma a Chicago, dove un ragazzo di 21 anni ha aggredito quello che pensava fosse un intruso in casa sua, uccidendolo a colpi di mazza da golf. In realtà l'ospite inatteso era la madre. Un tragico errore che potrebbe costare caro a Thomas J Summerwill. Il giovane potrebbe infatti trascorrere 20 anni in carcere se verrà condannato per omicidio di secondo grado.

La tragedia si è consumata il 24 marzo scorso quando il ragazzo, che poco prima aveva alzato il gomito, ha sentito quei rumori dal piano inferiore: ha afferrato la mazza da golf che teneva appesa sul letto e si è scagliato contro quella persona che credeva essere un malintenzionato. Solo dopo aver massacrato “l’intruso” si è reso conto di aver commesso il più grande errore della sua vita: stesa sul pavimento di casa giaceva immobile sua madre, Mary Summerwill, 53 anni.

Il ragazzo ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma per la donna non c’è stato nulla da fare: è morta a causa di un grave trauma cranico che non le ha lasciato via di scampo. Il ragazzo è stato arrestato e i pm hanno chiesto che venga condannato per omicidio di secondo grado, visto che era sotto l'influenza dell'alcol.

Le sorti del giovane ora sono in mano a un giudice: solo lui potrà decidere se condannarlo alla libertà vigilata o alla pena massima di 20 anni di reclusione.

Alabama: 'no' all'aborto anche in caso di stupro


STATI UNITI - Aborto sempre più un'utopia in alcuni stati dell'America. Il parlamento dello stato dell'Alabama, con il via libera del Senato, a maggioranza repubblicana, ha approvato una legge che di fatto mette la bando l'aborto, in ogni stadio e anche nei casi di stupro o incesto. L'unica eccezione ammessa, è se la madre è in serio pericolo di vita. Per i medici che praticano l'interruzione di gravidanza in Alabama si prevedono fino a 99 anni di carcere. La Camera dell'Alabama aveva approvato il provvedimento il mese scorso. 

Si tratta della misura più restrittiva d'America sull'interruzione di gravidanza. Ora per il suo via libera manca solo la firma del governatore, la repubblicana Key Ivey, che non si è ancora pronunciata pubblicamente ma che vanta posizioni molto rigide sull'aborto.

Negli Stati Uniti non esiste una legge unica sull'aborto e ogni Stato ha le sua regole ma quella dell'Alabama è una sfida che punta dritta a mettere in discussione la sentenza "Roe contro Wade" con la quale la Corte Suprema Usa, nel 1973, legalizzò l'aborto a livello federale.

In tutti gli Stati Uniti sono partite da mesi le proteste dei gruppi a favore del diritto all’interruzione di gravidanza. Fra queste c’è anche quella dell’attrice Alyssa Milano che propone uno sciopero del sesso con l’hashtag #SexStrike. «I nostri diritti riproduttivi sono stati cancellati. Finché le donne non avranno il controllo sui loro corpi non possiamo rischiare la gravidanza. Unitevi a me e non fate sesso finché non riavremo l’autonomia del corpo».

Forte terremoto in Papua Nuova Guinea: è allerta tsunami


Una scossa di terremoto di magnitudo 7,5 della Scala Richter, è stata avvertita in Papua Nuova Guinea e nelle isole Salomone e il centro di monitoraggio Usa del Pacifico ha diramato un'allerta tsunami. L'epicentro è stato localizzato 44 chilometri a nord-est di Kokopo.

Scontro tra idrovolanti: morti 5 crocieristi


Dramma nei cieli dell'Alaska, dove cinque persone sono morte e una risulta dispersa in seguito a uno scontro tra due idrovolanti che trasportavano alcuni turisti di una crociera. A bordo dei due velivoli, Beaver (castoro) e Otter (lontra), viaggiavano 16 passeggeri per i voli turistici dalla Royal Princess, la nave da crociera della Princess Cruises. 

Lo schianto si è consumato in volo, per cause ancora da accertare, intorno alle 13 di lunedì (23 in Italia) vicino a Ketchikan, in una zona isolata dello Stato americano nell'Artico. Secondo Princess Cruises, quattro passeggeri e un pilota sono morti nell'incidente. Dieci invece i sopravvissuti che hanno ricevuto cure mediche sul posto. Elicotteri e navi sono stati mobilitati per le operazioni di ricerca.

Sommergibili per trasportare la coca negli Usa


Le forze di sicurezza costaricane hanno sequestrato in un blitz nel Pacifico un'imbarcazione che, dopo aveva viaggiato in immersione per centinaia di chilometri, si è arenata su una spiaggia. Ma è solo un successo su decine di trasporti che i narcotrafficanti fanno usando mezzi sottomarini sempre più sofisticati

I narcos usano anche i sommergibili per trasportare cocaina. Un mezzo subacqueo è stato intercettato dalle forze di sicurezza del Costa Rica nel Pacifico, con un carico di due tonnellate di droga. Arrestati i due colombiani che manovravano il sottomarino e che sono stati feriti nelle fasi della cattura.

Il mezzo si era incagliato sulla spiaggia di Llorona nel Parco nazionale di Corcovado, e un terzo componente dell'equipaggio è riuscito a dileguarsi sulle montagne della zona.

Usa, arriva 'la bomba ninja': spara lame e riuscirebbe a limitare i danni collaterali


ROMA - Le forze armate americane ed in particolare la CIA, sarebbe in possesso di una nuova arma che viene usata per i raid: l’Hellfire RX9, un missile che non esplode, soprannominata la "Ninja Bomb" pieno di una mezza dozzina di lame affilate come rasoi progettate per tagliare a pezzi il nemico, senza provocare esplosioni ed in grado di eliminare un singolo bersaglio contenendo i danni collaterali al minimo. 

Ciò, almeno per quanto starebbero cercando di spiegare alla stampa americana fonti della CIA per giustificare la legittimità di questo tipo di raid. Uno dei principali problemi degli agguati condotti con droni - noti anche con altri acronimi, molti dei quali di derivazione anglosassone: oltre a RPA (Remotely piloted aircraft) possono essere indicati come UAV (Unmanned aerial vehicle), RPV (Remotely piloted vehicle), ROA (Remotely operated aircraft) o UVS (Unmanned vehicle system), ecc. - è, infatti, la preoccupante frequenza con la quale hanno causato migliaia di vittime civili nelle guerre degli Stati Uniti in Medio Oriente negli ultimi due decenni.

Ad evitare queste conseguenze, almeno nelle ufficiose intenzioni delle forze armate americane, ci penserebbe un’arma prodotta dalla Lockheed Martin che Ars Technica descrive come un missile progettato per abbattere i carri armati con gli elicotteri, ma che ora viene montato sui droni ed impiegato anche per uccidere bersagli chiave. Secondo il Wall Street Journal, la bomba del peso di 45 kg è stata utilizzata in almeno due occasioni: in Siria nel febbraio 2017 e nello Yemen nel gennaio 2019, con le forze armate che hanno riferito al giornale di aver adoperato l'arma "circa una mezza dozzina di volte. ​

Ora sono emerse foto che pretendono di mostrare le conseguenze di un attacco che ha visto l’uso della bomba. Il giornalista Nick Waters ha pubblicato le foto di un attacco diretto contro l'ex vice di al-Qaeda, Abu Khayr al-Masri, che è stato ucciso in un misterioso attacco "senza esplosioni" sul suo veicolo a Idlib, in Siria, nel febbraio 2017. L'uso della R9X di coltelli e gravità gli conferisce il potenziale per essere notevolmente più preciso del missile Hellfire AGM-114 standard e delle sue varianti, le cui testate perforanti, airburst e frammentazione le rendono estremamente mortali e inclini a causare vittime civili, che le forze armate statunitensi solitamente chiamano "danno collaterale".“Una incudine che cade dal cielo“, hanno detto i funzionari della CIA al WSJ. Una cosa che fa tanto ACME e Looney Tunes. 

E se il peso non dovesse bastare, l’R9X rilascia pure sei letalissime lame a pochi secondi dall’impatto. “Bomba Ninja“, così è stata soprannominata. L’Hellfire R9X è stato progettato a partire dal 2011, e ora viene impiegato per eliminare con precisione bersagli individuali, specie quando questi sono nascosti in aree densamente popolate e i missili tradizionali rischierebbero di fare un disastro. Gli Stati Uniti hanno sganciato decine di migliaia di bombe e ucciso migliaia di civili nei quasi venti anni durante i quali hanno condotto campagne militari in tutto il mondo, e tra queste in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria, Somalia e Yemen uccidendo migliaia di persone in attacchi di droni e attacchi aerei tradizionali. 

All'inizio di quest'anno, il presidente Donald Trump ha revocato un ordine esecutivo che imponeva alla Casa Bianca di rendere pubblico il numero di civili uccisi in attacchi militari al di fuori dei paesi ufficialmente designati come zone di guerra dal Pentagono. Ed in ogni caso, al di là della legittimità di questi raid in territori di altri paesi e spesso diretti verso soggetti e obiettivi ritenuti unilateralmente colpevoli di crimini, spesso non meglio specificati, che è oggetto di giuste critiche non solo da chi è contrario ad ogni tipo di azione violenta, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è fantascienza pensare che vi siano bombe così "intelligenti" da riuscire a selezionare in maniera chirurgica e certa gli effettivi bersagli distinguendoli dagli innocenti. Chi commette, dunque, un crimine quando compie questi raid?

Uccisa l'attivista afgana per il divorzio Mina Mangal


KABUL - Tragico epilogo per Mina Mangal, l'attivista afgana per i diritti delle donne. «Mi hanno insultato, ricoperto di fango. E ora vogliono uccidermi. Ma io non mi fermo». Scriveva così su Facebook la donna agli inizi di maggio, spiegando di aver ricevuto minacce di morte da «fonti sconosciute». La drammatica fine ieri mattina alle 7.20, quando le hanno sparato sulla porta di casa.

La donna, proveniente dalla regione di Paktia, aveva ottenuto un nuovo impiego come consulente per la commissione culturale della Camera bassa del Parlamento. Ma non solo. La donna era nota anche per la carriera giornalistica in diverse tv private tra cui Tolo e Ariana, nelle quali aveva mosso i primi passi. 

Doversi sposare, dormire e vivere tutti i giorni con una persona che non ha scelto: per Mina non era solo una battaglia politica, lei stessa era stata data in sposa nel 2017 ad un uomo che non amava. Un destino comune a tante afghane, anche a quelle istruite o che vivono nella capitale. Mina aveva deciso di battersi per i propri diritti e, all’inizio di maggio, aveva finalmente ottenuto il divorzio. 

«È stato il suo ex marito ad ammazzarla», accusano i familiari. A far pensare, invece, ad un agguato organizzato sono i racconti dei testimoni che parlano di uno o più uomini a volto coperto. Una volta arrivati a Rehman Baba — zona occidentale di Kabul dove la donna viveva — i killer prima hanno esploso dei colpi in aria per disperdere i passanti e poi hanno mirato al petto e alla testa di Mina. 

«Investigheremo», hanno promesso le autorità, sottolineando di non aver chiaro se il movente sia personale o se si tratti di un attacco di matrice terroristica, dato l’impegno della giornalista per i diritti femminili e le critiche al fondamentalismo religioso e alla corruzione.

Turista muore di rabbia al ritorno dal viaggio nelle Filippine: fatale il morso di un cucciolo di cane salvato dalla strada


OSLO - Una turista norvegese, Birgitte Kallestad, è morta di rabbia canina dopo esser entrata in contatto con un cane randagio, salvato dalla strada mentre si trovava in vacanza nelle Filippine. La 24.enne è deceduta lunedì scorso, due mesi dopo aver soccorso l’animale. La giovane, di Hordaland, si trovava in vacanza con degli amici e, mentre stava facendo un giro in motorino, ha incontrato il cucciolo sul ciglio della strada. La ragazza ha deciso di prendersi cura dell’animale, portandolo nel resort in cui alloggiava. Dopo aver lavato e curato il cane, la 24enne e gli amici si sono messi a giocare con lui nel giardino. 

Secondo la famiglia della vittima, in quella occasione avrebbe riportato graffi e morsi di piccola entità, a cui non aveva dato troppa importanza. Una volta tornata in Patria, la giovane ha iniziato però a sentirsi male e quindi si è recata in ospedale dove credevano avesse un attacco di panico. Le hanno dato dei farmaci tranquillanti e l’hanno rimandata a casa. Successivamente, prima è stata colpita da febbre e mal di testa, poi sono sopraggiunte allucinazioni, spasmi muscolari e insufficienza respiratoria. 48 ore più tardi, la 24enne arrivava in ospedale in ambulanza, in condizioni gravi. Secondo i famigliari, i medici hanno faticato a diagnosticare la malattia e nessuno, nemmeno la 24enne, ha collegato i dolori con il morso del cane. E tuttavia ci sono voluti altri tre giorni prima che i medici capissero che la donna aveva la rabbia. 

Dopo esser stata ricoverata più di una volta, i medici sono finalmente riusciti a diagnosticarle la rabbia, quando purtroppo le condizioni della giovane erano ormai molto gravi: la ragazza è deceduta 8 giorni dopo il ricovero. I famigliari hanno deciso di battersi affinché il vaccino antirabbico obbligatorio venga incluso nel programma di viaggio per le Filippine e per altri luoghi in cui è possibile contrarre la malattia dagli animali di strada. 

Ad evidenziarlo, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nella speranza di spingere i turisti italiani, e non solo, che si rechino in Paesi a rischio, a farsi un vaccino preventivo, o a correre ai ripari immediatamente in caso di morsi di animali. Nonostante la rabbia canina sia stata debellata nei Paesi più avanzati, rimane largamente presente in molti Paesi in via di sviluppo. Negli ultimi dieci anni, nove cittadini americani sono morti di rabbia dopo essere stati morsi all’estero, da Haiti all’India, mentre ogni anno nel mondo muoiono 59 mila persone di rabbia. Ma si potrebbe evitare se tutti si vaccinassero. Il cucciolo che aveva commosso la turista norvegese era troppo piccolo per incutere paura. Eppure, con un “morsetto” è costato la vita a una donna.

Libia: sfollati salgono a 67mila


TUNISI - Tunisia nel caos. Sale a 67.200 il numero degli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni, il 4 aprile, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha). "La comunità umanitaria internazionale - si apprende nella nota dell'Ocha - condanna fermamente l'apparente attacco diretto contro un'ambulanza chiaramente segnalata l'8 maggio scorso, che ha ferito due paramedici e lasciato in condizioni critiche il direttore delle ambulanze e dei servizi medici di emergenza di Tripoli, ultima di un'allarmante alta incidenza di attacchi ai primi soccorritori e al personale medico".

Trump, negoziati con Cina proseguiranno


PECHINO - I negoziati commerciali con la Cina proseguiranno. Ad evidenziarlo il presidente Donald Trump via Twitter, definendo la due giorni a Washington di trattative sui dazi "franca e costruttiva". In merito poi al fatto che possano rientrare le tariffe, il presidente Usa ha indicato che dipenderà dall'esito dei negoziati. "Il rapporto tra me e il presidente Xi (Jinping) - ha aggiunto - resta molto forte".