Visualizzazione post con etichetta ESTERI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ESTERI. Mostra tutti i post

Erdogan concede 120 ore di tregua

di PIERO CHIMENTI - L'incontro tra Pierce e Erdogan fa scattare il cessate il fuoco per 120 ore. Il leader turco, infatti, ha garantito ai curdi di ritirarsi in una zona sicura concordata con i turchi. Ankara, inoltre, ha ottenuto la sospensione delle sanzioni Usa quando la guerra terminerà del tutto e la possibilità di creare una zona cuscinetto di 32 km in Siria. Il vicepresidente Pierce ha ufficializzato che il prossimo 13 novembre Erdogan sarà a Washington da Trump.

Catalogna: 41 persone ferite negli scontri

BARCELLONA - Sono almeno 41 le persone rimaste ferite negli scontri nella notte in Catalogna, di cui 28 a Barcellona e 5 a Girona. A renderlo noto i media spagnoli citando i servizi medici d'emergenza. Tre persone sono invece state arrestate a Madrid, dove si è svolta una manifestazione di solidarietà con i leader catalani condannati.

Brexit: Unionisti Dup non avvallano accordo

BRUXELLES - Brexit ancora in alto mare. Arriva la bocciatura da parte della leader unionista del Democratic Unionist Party (Dup, nazionalisti nordirlandesi), Arlene Foster, ed il suo vice Nigel Dodds, che hanno reso noto di non poter dare il loro sostegno all'ipotesi di accordo su cui stanno lavorando il governo di Boris Johnson e la Commissione Ue.

Senza il sostegno del Dup appare molto difficile che il Parlamento britannico ratifichi qualsiasi intesa. Foster e Dodds hanno twittato che continueranno a lavorare con il governo al fine di arrivare ad un accordo "ragionevole".

MERKEL: "NON SIAMO ANCORA AL TRAGUARDO" - "Non siamo ancora al traguardo": lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel riferendosi ai negoziati sulla Brexit in una dichiarazione al Parlamento a Berlino trasmessa in tv. Merkel ha premesso che negli ultimi tempi c'è stato "un chiaro movimento" in avanti e che si è su "una via migliore", ma "non siamo ancora al traguardo".

Erdogan: "Via i terroristi e fermo l'offensiva"

ANKARA - "Se i terroristi se ne vanno dalla zona di sicurezza" che la Turchia vuole creare ai suoi confini nel nord della Siria "l'operazione Fonte di pace finirà". A sottolinearlo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, aggiungendo che "ci sono alcuni leader che cercano di mediare" tra la Turchia e le forze curde nel nord della Siria. Ma "non è mai accaduto nelle storia della Repubblica turca che lo Stato si segga allo stesso tavolo di un'organizzazione terroristica".

Il leader turco sottolinea che "nella sua storia la Turchia non ha mai compiuto massacri di civili e non lo fa neppure ora".

Il presidente turco - rispondendo a una domanda della tv britannica Sky News nei corridoi del Parlamento di Ankara - fa poi sapere che non incontrerà la delegazione americana in Turchia, di cui fa parte il vicepresidente Mike Pence, che comunque incontrerà la controparte. "Quando verrà Trump, vedrò lui".

Trump firma le sanzioni turche

di PIERO CHIMENTI - Donald Trump ha firmato nella notte le sanzioni contro tre ministri turchi: il Ministro della Difesa, Hulusi Akar, il ministro dell'Interno, Suleyman Soylu, e il responsabile dell'Energia, Fatih Donmez, oltre che ad ex uomini di governo di Erdogan responsabili della guerriglia in Siria.

Il tycoon su twitter ha dichiarato che è pronto a distruggere l'economia della Turchia, imponendo dazi fino al 50% e fermare gli accordi commerciali da 100 miliardi di dollari. La Casa Bianca, infine, secondo la Cnn turca, avrebbe ritirato le proprie truppe da Kobane, ed ha inviato il vicepresidente Prince affinché possa intavolare un cessate il fuoco con Erdogan.

DI MAIO: "TURCHIA SI FERMI" - "La Turchia è il solo responsabile dell'escalation" in Siria e "deve sospendere immediatamente le operazioni militari". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'informativa in aula alla Camera, aggiungendo che la soluzione alla crisi siriana non può essere militare, e che l'offensiva turca sta avendo "effetti devastanti sul piano umanitario". L'Italia quindi, oltre alla sospensione delle esportazioni future di armi alla Turchia, avvierà "un'istruttoria dei contratti in essere" con Ankara.

Hagibis devasta il Giappone: 70 morti

(ANSA/EPA)
TOKYO - Morte e devastazione in Giappone al passaggio di Hagibis. E' di 70 morti il bilancio di distruzione del super tifone che ha colpito il paese centro orientale nel corso del fine settimana. L'ultimo bollettino dell'emittente Nhk include almeno 16 dispersi ed è destinato ad aumentare nel corso dei prossimi giorni, come riferiscono le autorità governative.

Proseguono senza sosta le ricerche su un'area che appare paralizzata dopo il verificarsi di almeno 146 frane in 19 prefetture, secondo le rilevazioni del ministero delle Infrastrutture. Gli argini di 47 fiumi hanno ceduto in 66 diverse località, e le dimensioni del disastro rimangono ancora difficili da quantificare per via dell'alto livello dell'acqua che rende impraticabile l'accesso alle zone rurali del Paese.

Siria: parte l'assalto turco a Manbij

ANKARA - E' partita l'offensiva delle truppe turche insieme alle milizie arabe filo-Ankara su Manbij, località strategica controllata dai curdi a ovest del fiume Eufrate. A riferirlo via Twitter un leader degli stessi combattenti filo-turchi, Mustafa Seijari.

"Andremo fino in fondo. Siamo determinati. Finiremo quello che abbiamo iniziato". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, confermando l'intenzione di non interrompere l'offensiva contro i curdi nel nord-est della Siria.

"Con l'operazione Fonte di pace - ha aggiunto - la Turchia ha intrapreso un passo vitale quanto l'operazione a Cipro del 1974", quando l'esercito di Ankara occupò la parte settentrionale dell'isola in risposta a un tentativo di golpe filo-greco.

Crolla Orban: 11 capoluoghi all'opposizione


di PIERO CHIMENTI - Orban esce ridimensionato dalle amministrative, perdendo 11 dei 23 capoluoghi, tra cui Budapest, dalla coalizione dell'opposizione, che nella capitale guidata da Gergely Karacsony ha ottenuto il 50,86%. Orban col suo Fidesz ha ammesso la sconfitta, ma ha sottolineato di avere la maggioranza del Paese.

Siria: truppe di Damasco vicino al confine turco

(ANSA/AP) 
DAMASCO - Hanno fatto il loro ingresso a Tal Tamr, cittadina a una ventina di km dal confine turco, le prime truppe siriane per "contrastare l'aggressione della Turchia": lo rende noto l'agenzia di stampa siriana Sana, che aggiunge che la popolazione locale ha dato il benvenuto ai soldati, schierati dal governo siriano in seguito all'inedito accordo di ieri con le milizie curde per contrastare l'offensiva turca.

Intanto arriva il monito di Donald Trump all'Europa di prendere i prigionieri Isis. "L'Europa - scrive il presidente americano su Twitter - se li sarebbe dovuti prendere indietro già prima dopo numerose richieste, senza permettere loro di scappare. Devono farlo ora. Quei prigionieri non verranno mai negli Usa, non lo permetteremo".

Damasco in soccorso dei curdi

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - I curdi, con la regia della Russia, avranno gli uomini di Assad al loro fianco per respingere la violenta offensiva di Erdogan denominata "Fonte di pace" che, giunta al quinto giorno, ha provocato la morte di 60 civili, 9 trucidati in strada oltre a 2 giornalisti, e 104 combattenti siriani.

Il monito di Germania e Francia di non vendere più armi alla Turchia non ferma gli attacchi che nel frattempo hanno colpito il campo di detenzione di Ain-Issa, a 35 km dal confine turco, dove si trovavano i quasi 800 combattenti Isis fuggiti insieme a mogli e figli. La Ypg dei curdi ha riconquistato alcuni villaggi vicino a Ras-al-ain.

Siria, Merkel a Erdogan: 'Fermati'

(ANSA)
Ancora sangue in Siria. I raid turchi sulla città di Ras al-Ain hanno colpito un convoglio sul quale viaggiavano giornalisti stranieri. A riferirlo i media locali. Ci sono dei feriti. Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel, in una telefonata avuta oggi con il leader turco, ha chiesto al presidente Recep Tayyip Erdogan di fermare l'offensiva nel nord-est della Siria. Lo riferisce l'agenzia Dpa citando una portavoce governativa.

La cancelliera si è pronunciata per "un'immediata fine dell'operazione militare", ha detto la portavoce. L'agenzia aggiunge che a prescindere dai giustificati interessi della Turchia, l'azione rischia di destabilizzare la regione e rafforzare l'Isis.

Siria: attivista diritti donne tra civili uccisi

L'attacco turco nel nord-Est della Siria ha provocato 14 vittime tra i civili, di cui una attivista per i diritti delle donne. Secondo quanto riferisce il Guardian, Hevrin Khalaf, 35 anni, segretaria generale del Partito Futuro siriano, e il suo autista, sono stati assassinati a colpi di arma da fuoco su un'autostrada dopo essere stati prelevati dalle loro auto da milizie sostenute dalla Turchia, riferiscono le forze curde.

Fra le vittime cinque persone che si trovavano su un'auto sulla quale hanno sparato le milizie filo-turche. Lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani.

L'attacco delle forze di Ankara ha costretto 130 mila persone a fuggire dalle proprie case, ma il numero potrebbe triplicare molto presto.

New York piomba nel terrore: spari a Brooklyn, 4 morti

NEW YORK - La Grande Mela ripiomba nel terrore. Una sparatoria ha causato quattro morti e tre feriti. Il dramma si è consumato a Brooklyn, New York. L'allerta è scattata intorno alle 7 del mattino locali quando la polizia è arrivata nell'area di Crown Heights. Gli agenti si sono trovati davanti ai quattro morti e ai tre feriti gravi, ma non in pericolo di vita. Le indagini sono in corso.

Catturato il mostro di Nantes

GLASGOW - E' stato catturato dopo otto anni di fuga Xavier Dupont de Ligonnes, soprannominato il "mostro di Nantes". L'accusa è di aver sterminato la moglie e i quattro figli nel 2011. L'uomo, secondo Le Parisien, è stato arrestato oggi pomeriggio all'aeroporto di Glasgow, in Scozia, appena sceso da un volo in arrivo da Parigi Roissy-Charles de Gaulle. Dupont era ricercato dalla polizia dall'aprile 2011 e viaggiava sotto falsa identità.

Subito dopo gli omicidi, la sua macchina era stata ritrovata abbandonata al Frejus e per questo per un periodo si era pensato potesse essersi rifugiato in Italia. In queste ore la cattura in Scozia.

Manchester, accoltellamento in strada: 5 feriti

MANCHESTER - Torna l'incubo attentati a Manchester, dove un accoltellamento presso un centro commerciale ha creato scompiglio nel centro urbano: almeno cinque le persone ferite. Indagini affidate all'antiterrorismo, oltre che alla polizia locale.

Il sospetto aggressore è un uomo sui 40 anni, che è stato arrestato. Diversi testimoni raccontano di scene di paura, testimoniate anche da alcuni video, e di un attacco condotto coltello alla mano contro persone e clienti scelti apparentemente a caso.

Gli agenti hanno bloccato il sospetto con la scarica elettrica di un taser. Ad intervenire nella zona, transennata, diverse pattuglie e alcune ambulanze. Fermato temporaneamente anche il transito dei tram all'altezza della centrale Exchange Square, stando a quanto aggiunge la Bbc.

Americana contromano uccide giovane a Londra, Trump: 'Capita, guidano al contrario'

(Agenzia Vista) WASHINGTON - Così il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, risponde alle domande dei giornalisti a margine della firma dell’ordine esecutivo su Transparency in Federal Guidance and Enforcement. Fonte White House

Siria: Congresso Usa pronto a sanzionare Turchia

NEW YORK - Sanzioni in arrivo per Ankara per l'attacco in Siria. La deputata repubblicana al Congresso Usa, Liz Cheney, è pronta a presentare nei prossimi giorni una legge che impone sanzioni alla Turchia per l'attacco alle milizie curde.

La figlia dell'ex vicepresidente Dick Cheney, nonostante sia una delle più strette alleate di Donald Trump, si è unita al coro delle critiche contro il presidente per aver abbandonato gli alleati curdi. Oltre 20 deputati repubblicani avrebbero già espresso sostegno alla sua proposta. Tra questi il leader della minoranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy.

"La possibilità di imporre sanzioni alla Turchia è sul tavolo e l'Ue ne discuterà al Consiglio europeo della settimana prossima": così a France Inter, la viceministra per gli Affari europei francese, Amelie de Montchalin.

Erdogan ricatta l'Ue: 'Se ci ostacola mandiamo i profughi'

ANKARA - Se l'Ue ci accuserà di "occupazione" della Siria e ostacolerà la nostra "operazione" militare, "apriremo le porte a 3,6 milioni di rifugiati e li manderemo da voi". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando ai leader provinciali del suo Akp.

A meno di 24 ore dall'inizio dell'operazione militare 'Fonte di pace' nel nord-est della Siria, "109 terroristi sono stati uccisi" dai raid della Turchia, ha affermato Erdogan. Al mondo intero "voglio dare questa rassicurazione: Daesh (Isis) non sarà presente nella regione" della Siria nordorientale dopo l'operazione militare avviata dalla Turchia, ha aggiunto Erdogan, parlando ai leader provinciali del suo Akp.

Germania: terrorista aveva con sé 4 kg di esplosivi

HALLE - L'attentatore della sinagoga di Halle era un terrorista che voleva fare una strage ed 'aveva con sé quattro chilogrammi di esplosivo'. Così il procuratore generale tedesco Peter Frank che ha rivelato - in una dichiarazione fatta in tv - che Stephan Balliet aveva con sè tutti questi ordigni.

"Quello che abbiamo vissuto era terrore. Secondo le nostre conoscenze, Stephan Balliet si era posto come obbiettivo quello di compiere un massacro (...) nella sinagoga di Halle", ha detto Frank nella dichiarazione trasmessa dal canale di notizie dalla tv pubblica tedesca.

L'attentatore, "connotato da un pauroso antisemitismo, xenofobia, razzismo, si era armato in maniera pesante, con diverse armi, apparentemente di costruzione artigianale, e con una grande quantità di esplosivo: solo nell'auto sono stati rinvenuti circa quattro chili di esplosivo", ha detto il magistrato ribadendo che "voleva andare nella sinagoga per uccidervi un grande numero persone".

Turchia riprende raid aerei in Siria

Prosegue a tutto campo l'offensiva di Ankara che, dopo aver avviato ieri il suo attacco contro le milizie curde Ypg nel nord-est della Siria, continua anche i raid aerei che conduce con cadenza quasi quotidiana sul vicino nord Iraq. La Difesa turca ha reso noto stamani che nuovi bombardamenti hanno preso di mira obiettivi del Pkk curdo nelle montagne delle regioni di Zap e Gara, "neutralizzando" (cioè uccidendo, ferendo o catturando) almeno 3 "terroristi".

L'aviazione turca ha ripreso a bombardare aree nel nord-est della Siria a ridosso della frontiera. Colpita l'area di Tall Abyad e di Ras al Ayn, epicentro dell'offensiva turca.

Secondo al Arabiya le forze militari turche e le milizie arabo-siriane filo-Ankara sono riuscite a sfondare le resistenze delle forze curdo-siriane a est dell'Eufrate, nelle località di Bir Ashiq, Hawi, Kassas, nel distretto frontaliero di Tall Abyad. Uccisi cinque soldati nelle ultime ore in scontri con le forze curdo-siriane nel nord-est della Siria.

Le stesse forze curde affermano di essere in possesso delle salme dei militari turchi uccisi. Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno.

"Le forze militari turche hanno colpito finora 181 postazioni appartenenti alle organizzazioni terroristiche nel nordest della Siria come parte dell'Operazione Fonte di pace" scattata oggi contro i curdi, annuncia il ministero della Difesa turco, citato dall'agenzia Anadolu, in merito alle forze curde che la Turchia giudica appunto "terroristi".