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Il centrodestra riunito fa paura al M5S

ROMA - Annuncio a sorpresa del centrodestra dell'accordo sulle prossime elezioni regionali. "Il Centro-destra - si legge in una nota congiunta diffusa al termine dell'incontro a tre fra Salvini, Berlusconi e Meloni - si presenterà unito a tutte le prossime competizioni elettorali a partire dalle elezioni regionali di Piemonte, Abruzzo, Basilicata, Sardegna con l'individuazione di un candidato condiviso, così come in tutti altri appuntamenti amministrativi".

La nota prosegue: "Nel solco di un'esperienza consolidata premiata dai risultati del buongoverno in tutte le realtà che amministra, il centrodestra ribadisce e rilancia con l'incontro di oggi la sua natura di coalizione politica unita da valori comuni".

E infine: "Nell'attuale situazione politica, specie in vista della prossima legge di bilancio, deve continuare a manifestarsi sia da chi è al Governo come da chi non ne fa parte, la precisa volontà di contribuire nell'interesse dell'Italia a trasformare in atti dell'esecutivo i principali punti del programma di centrodestra votato dagli elettori".

Di Maio: "Aumenteremo l'iva? E una fake news"

ROMA - "È una fake news che aumentiamo l'Iva, non è assolutamente vero". Sono le parole del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, nel corso di un'intervista a Radio24. Il governo - ha aggiunto il vicepremier - non permetterà che i soldi entrano da una finestra e escano dall'altra: "non è il gioco delle tre carte".

Il governo ha promesso che sterilizzerà l'aumento dell'Iva e "lo dobbiamo fare".

Il ministro risponde invece con una battuta alla domanda sulle mancate deleghe alla viceministra all'Economia Laura Castellei: "Si vede che hanno avuto molto da fare al ministero dell'Economia per il taglio delle spese inutili. Lei e Massimo Garavaglia - ha evidenziato Di Maio - stanno lavorando dal primo giorno e sono pienamente operativi al di la delle deleghe".

Vaccini: Campania e Basilicata non in regola

di PIERO CHIMENTI - I Nas stanno controllando le certificazioni e autocertificazioni riguardanti gli studenti dagli asili fino agli istituti comprensivi in tutta Italia. Su circa 1500 istituti scolastici, dall'inizio di settembre, sono risultati 55 le certificazioni risultate false. Tra le Regioni con maggiori irregolarità ci sono Compania con 15 e Basilicata con 12.

Conte: "La pace fiscale si farà"

ROMA - "La pace fiscale si farà: è imprescindibile. Così come, con gradualità, attueremo flat tax, reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero'. Così in un'intervista rilasciata a La Verità il premier Giuseppe Conte, che sul crollo di Genova fa sapere che si chiederà ad Autostrade di anticipare i soldi, 'e poi la ricostruzione avverrà a prescindere dal loro intervento'. E in merito alle tensioni nella maggioranza, in vista della manovra, evidenzia di 'non aver mai visto vacillare' il ministro Tria.

Trema il Napoletano: sisma magnitudo 2.5 vicino Pozzuoli

NAPOLI - Trema la popolazione a Pozzuoli (Napoli) e nel circondario flegreo. In zona si sono distintamente avvertite due scosse: la prima, accompagnata anche da un boato, alle 23:36 di ieri con magnitudo 2.5; la seconda qualche minuto dopo, di intensità inferiore.

L'ipocentro è stato a soli 2 km di profondità, secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv); epicentro l'area tra la Solfatara e la zona Pisciarelli.

Il terremoto è stato avvertito sia nella zona di Pozzuoli alta che sull'intero litorale flegreo dal quartiere di Bagnoli a Napoli fino ad Arco Felice e nell'entroterra fino a Quarto. Non si segnalano danni a persone e cose.

Niger: rapito sacerdote italiano, sospetti ricadono su jihadisti

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 settembre in Niger è stato rapito padre Pierluigi Maccalli, della Società delle Missioni Africane (Sma). Il rapimento è stato effettuato da presunti jihadisti, attivi nella zona di Niamey, dove il missionario svolgeva la sua attività di evangelizzazione e promozione umana: scuola, dispensari e formazione per i giovani contadini.

Padre Maccalli, originario della diocesi di Crema, già missionario per diversi anni in Costa d'Avorio, si trovava nella parrocchia di Bomoanga al momento del rapimento. La notizia è stata data da padre Mauro Armanino, anch'egli missionario in Niamey, che ha dichiarato: "Da qualche mese la zona si trova in stato di urgenza a causa di questa presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso".

Armanino ha poi aggiunto che padre Maccalli negli ultimi tempi ha organizzato momenti di sensibilizzazione in relazione alla pratica della circoncisione delle ragazze e questo potrebbe essere il motivo del rapimento. I missionari Sma sono presenti nella zona Gourmancé (a 125 kilometri dalla capitale Niamey) dagli anni '90, aiutando circa 20 villaggi di cui 12, con comunità cristiane. La mancanza di strade e mezzi di comunicazione hanno reso per anni quel territorio molto isolato. 

Manovra, Di Maio: "M5S non voterà alcun condono"

ROMA - Arriva il niet di M5s a qualsiasi ipotesi di condono fiscale. "Il M5s non è disponibile a votare alcun condono", ha dichiarato il vicepremier, Luigi Di Maio, a margine della visita al Micam, la fiera del comparto calzaturiero a Rho. Aggiunge Di Maio: "Se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio siamo d'accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d'accordo. Perché abbiamo già visto per anni i governi Renzi e altri, fare scudi fiscali e hanno creato solamente un deterrente a comportarsi bene e hanno fatto sempre pensare che in questo Paese una via di uscita all'evasione ci potesse essere".


Oggi intanto vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. Le misure allo studio si basano su tre pilastri: riforma fiscale, reddito di cittadinanza e revisione della legge Fornero sulle pensioni.

Fumo in cabina, volo deviato ed atterraggio d'emergenza

NIS - Un volo decollato da Niš (Serbia) e diretto a Basilea (Svizzera) è stato costretto a deviare il volo a Zagabria (Croazia) per un atterraggio d'emergenza, ieri 15 settembre, in quanto nella cabina di pilotaggio si era creato del fumo sulla cui causa si stanno ancora compiendo accertamenti. L'incidente è avvenuto nel momento in cui l'A320-232 Airbus con 180 passeggeri era nello spazio aereo dell'Austria ad un'altitudine di 11.000 metri (36.000 piedi).

L'aeromobile, ha segnalato alla Torre di controllo la presenza del fumo, chiedendo il permesso di atterrare, scendendo a Zagabria alle 21:02. Mezz'ora dopo la mezzanotte vuoto è volato a Skopje, dove è atterrato alla 1:36 del mattino. Un membro dell'equipaggio e due passeggeri hanno richiesto assistenza medica sul posto. Nessuno ha riportato ferite gravi né si trova in condizioni preoccupanti.

I passeggeri del volo sono rimasti al terminal dell'aeroporto di Zagabria fino all'arrivo di un aereo sostitutivo che è atterrato domenica 16 settembre alle 7:20 del mattino, ripartendo alla volta di Basilea un'ora più tardi. L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “fumo” all’interno della cabina di pilotaggio. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico e non di un incendio. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa.

Atterraggio shock all'aeroporto di Roma: aereo torna indietro e atterra con le gomme a terra

ROMA - Un aereo di Alitalia in volo da Roma Fiumicino a Ginevra, l'AZ568, è tornato indietro ieri poco dopo il decollo, avvenuto intorno alle 21,27, a causa del danneggiamento di uno pneumatico. Il comandante, come da procedura, ha chiesto l'atterraggio di emergenza, attivando quindi preventivamente i mezzi di soccorso. Il velivolo è atterrato regolarmente e i passeggeri sono sbarcati normalmente dalle scalette dell'aeroporto. Non sono stati segnalati feriti.

Tutti i passeggeri sono stati in grado di lasciare l'aereo normalmente ed imbarcati su altro aereo che è atterrato all'aeroporto di Ginevra con due ore di ritardo, alle 01:30. L'arrivo era previsto alle 23:00. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati.

Papa in Sicilia: stop a usura e dipendenza

ENNA - Ferma denuncia di Papa Francesco dei mali che affliggono la Sicilia nel suo discorso davanti a 40mila persone a Piazza Armerina, durante la prima tappa di una visita per la commemorazione di Don Puglisi. La regione secondo il Pontefice è afflitta da "piaghe" che si chiamano "sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d'azzardo; sfilacciamento dei legami familiari".

"Di fronte a tanta sofferenza, la comunità ecclesiale", ha osservato Francesco, "può apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, è vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede".

"Oggi faremo memoria grata del sacerdote martire Pino Puglisi. Ho saputo che, 25 anni fa, appena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina", ha spiegato Papa Francesco nella cittadina dell'Ennese.

Mafia, Conte ricorda Don Puglisi: "Chicco di grano ha dato frutti copiosi"

PALERMO - "Il più grande rivoluzionario della storia, Gesù, ha detto che quando cade un chicco di grano sul terreno se non muore non germoglia, quando muore da' frutti: possiamo dire che don Puglisi è stato un chicco di grano che ha dato frutti copiosi". Queste le parole di Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, inaugurando l'anno scolastico alla scuola dedicata a Don Puglisi.

Genova, gli sfollati liberano i palloncini bianchi in cielo in memoria delle vittime

GENOVA - 30 giorni dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, la città si è fermata per un minuto in memoria delle 43 vittime morte dalla catastrofe. Alle 11.36 nel quartiere di Certosa gli sfollati hanno alzato al cielo palloncini bianchi in onore dei morti e hanno terminato con un applauso.

Genova, un mese dopo il disastro la città si ferma

GENOVA - Si ferma Genova un mese dopo la tragedia per rendere omaggio alle 43 persone morte nel disastro. Alle 11,36 con il cielo lacerato dalle sirene delle navi e dai rintocchi delle campane, i genovesi sono scesi in silenzio: i negozi hanno abbassato le saracinesche, taxi e bus hanno spento i motori, la gente in strada si è fermata in raccoglimento.

Intanto per ricordare la tragedia si è svolto un girotondo in mezzo a piazza De Ferrari: a farlo alcuni figli delle vittime mischiati a decine di giovanissimi atleti genovesi, accompagnati dagli allenatori e dai dirigenti delle società in occasione del minuto di silenzio delle 11.36 in ricordo delle 43 vittime. "Ci è sembrato doveroso invitare il mondo dello sport a partecipare a questo momento così importante", ha spiegato Rino Zappalà, delegato Coni di Genova.

"Non credo che importi a qualcuno il nome del commissario - ha dichiarato il governatore e commissario per l'emergenza Giovanni Toti -. Il problema è fare le cose bene e presto. Non ingarbugliare le carte. Come istituzioni ci siamo fatti carico da un mese dell'emergenza facendo un lavoro straordinario e oggi chiediamo al Governo di poter continuare, di non avere disturbi ma aiuti, perché l'unico compito ora è riaprire il ponte".

Terrore a Nimes, auto contro la folla: 2 feriti

NIMES - Torna la paura a Nimes, nel Sud della Francia, dove un uomo ha lanciato la sua automobile contro la folla, riunita davanti a un bar, questa notte all'una. Secondo alcuni testimoni l'uomo, 32 anni, avrebbe gridato 'Allah akbar'.

Secondo la polizia l'uomo non era noto per essere un radicalizzato. Dopo il tentativo di strage, l'uomo ha tentato una fuga ma è stato bloccato dai cittadini. La Procura rende noto che l'aspirante omicida sarebbe ora ricoverato in ospedale in uno stato di "confusione mentale".

Emergenza in aeroporto: aereo in difficoltà chiede di atterrare a Manchester


ROMA - Emergenza in aeroporto. Il volo TOM2337 proveniente da Paphos, Cipro, e diretto a Manchester, ha dovuto richiedere alla torre di controllo un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Manchester, lamentando un problema tecnico, su di un Boeing 757.

Per questo motivo la Torre di controllo ha immediatamente inviato la richiesta di emergenza ai Vigili del Fuoco. I mezzi e gli uomini del distaccamento aeroportuale hanno effettuato subito lo schieramento di soccorso aspettando l’aeromobile in difficoltà. L'incidente si è svolto poco prima delle 18:00 del 12 settembre.

Una fonte dell'aeroporto ha riferito che l'aereo Boeing 757 ha riportato un problema con i suoi flap. Su Twitter un passeggero ha dichiarato: "L'atterraggio di emergenza è riuscito al secondo tentativo all'aeroporto di Manchester del volo proveniente da Paphos. Secondo il sito Flightaware, il tracciato del velivolo mostra l'aereo che volteggia sul Cheshire prima di atterrare. Pesanti le reazioni dei passeggeri del velivolo durante la fase di avvicinamento all'aeroporto.

L'aereo, che doveva essere consegnato alle 17:50, è atterrato in sicurezza poco prima delle 18:20 del pomeriggio ed è stato tassativamente trasferito al terminal. Ancora una volta è evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati.

Genova, Mattarella: "Serve impegno collettivo"

GENOVA - "Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti". A scriverlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sulla Stampa e Secolo XIX a un mese dal disastro che ha colpito il capoluogo ligure, facendo 43 vittime nel crollo del Ponte Morandi: la città "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" e "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza".

Genova - sottolinea il Capo dello Stato - "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" ma l'immagine che la città ha dato di sé, "in quei giorni di lutto e di smarrimento non è stata soltanto di profondo dolore, ma anche di grande solidarietà e di forza d'animo": "Una città colpita duramente, negli affetti, nella memoria, nella funzionalità, nella sua stessa essenza di metropoli dinamica e moderna, aperta al mondo e al futuro, è stata capace di non cadere nella disperazione".

"Quella stessa solidarietà, alta, responsabile, coraggiosa, disinteressata, che ha caratterizzato i genovesi e i soccorritori", afferma il presidente della Repubblica, è "la chiave di volta per superare la condizione che si è creata".

E "serve un impegno collettivo, nazionale e locale, pubblico e privato", aggiunge Mattarella nel suo intervento, "ricostruire è un dovere. Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo di competenza. Con unità di intenti e visione lungimirante. Partendo dal ricordo delle vittime, dai bisogni primari di quei
cittadini che hanno perso tutto. E accompagnando via via la ripartenza con provvedimenti che sostengano l'impegno dei cittadini, delle imprese, del mondo del commercio e dell'economia".

Moscovici: "L'Italia? E' un problema nella zona euro"

ROMA – Parole dure del Commissario europeo agli Affari economici sul Belpaese rappresentato come “un problema” nella zona euro, secondo quanto riporta France Presse, chiedendo al governo un “bilancio credibile” per il prossimo anno e di proseguire con le riforme strutturali.

“C’è un problema che è l’Italia” nell’area euro, ha affermato l’eurocommissario durante una conferenza stampa a Parigi. “E’ proprio sull’Italia che voglio innanzitutto concentrarmi”, ha continuato Moscovici.

Lezzi: "Problemi per il Governo senza reddito di cittadinanza"

ROMA - Se dovesse saltare il reddito di cittadinanza sarebbe proprio il governo ad avere dei problemi. Questa unione con la Lega è il frutto di un contratto di governo in cui c’è il reddito di cittadinanza. Allora, ci rendiamo conto che non si può fare tutto e subito e ci prendiamo l’arco della legislatura per poter portare a compimento il nostro programma però bisogna iniziare e anche in modo significativo. Ci sono 5 milioni di poveri che aspettano risposte”. Sono le parole di Barbara Lezzi, ministro per il Sud, ai microfoni di Giorgio Zanchini su Rai Radio 1.

Mattarella: "nessun cittadino è al di sopra della legge"


ROMA - "Nessun cittadino e' al di sopra della legge. L'ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla commemorazione di Oscar Luigi Scalfaro alla Camera. "Nessun cittadino e' al di sopra della legge. La Repubblica e la sua democrazia sono presidiate da regole, il rispetto di queste e' indispensabile, sempre, quale che sia l'intenzione di chi si propone di violarle". (Fonte: Quirinale)

Razzismo, Farnesina replica all'Onu: accuse infondate

ROMA – E’ bagarre tra l’Italia e l'Onu, dopo le dichiarazioni dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, che ha annunciato l’intenzione di inviare un team in Italia e Austria per valutare “il forte incremento segnalato di atti di violenza e razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom”.

Pronta la replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha minacciato il taglio dei fondi all’Onu e ha smentito l’allarme razzismo. Secca risposta anche dalla Farnesina, secondo cui le accuse di Bachelet sono “infondate”.

“A fronte delle dichiarazioni dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, la Farnesina rileva quanto segue: l’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni odierne dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti”, si apprende nella nota del dicastero guidato dal ministro Moavero.

“Da anni, l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale. Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo”, ha ricordato la Farnesina, facendo eco alle parole di Salvini che ha parlato di 700mila migranti accolti dall’Italia. “Inoltre, l’Italia ha assicurato azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti, con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori: dal controllo delle frontiere alla formazione, all’istruzione, alla sicurezza, all’emergenza sanitaria e alimentare, al miglioramento delle condizioni di vita nei campi di accoglienza. Vasti strati della società civile italiana sono stati e sono impegnati in svariate iniziative, caratterizzate da un approccio di aiuto ai migranti e rivolte alla tutela dei diritti e degli interessi di coloro che intraprendono viaggi terribili e restano vittime di sfruttatori e trafficanti di esseri umani con la speranza di una vita migliore, lontana da guerre, distruzione, povertà e carestie”, ha aggiunto la Farnesina sul tema della cooperazione e degli sforzi dell’Italia in ambito migratorio.

“L’Italia ha sollecitato le organizzazioni internazionali delle quali fa parte a condividere lo sforzo in uno spirito di equa e concreta solidarietà – si legge ancora nel comunicato – Più volte, la tragedia delle migrazioni e il suo impatto in Europa è stata portata all’attenzione dell’Unione Europea, poiché pensiamo che dovrebbe attivarsi con ben più efficacia e reale condivisione di quanto abbia fatto sinora”.

“Anche le Nazioni Unite, sono state sensibilizzate: in particolare, abbiamo contribuito a portare il prioritario tema delle migrazioni nel dibattito dell’Assemblea Generale dell’ONU. Abbiamo tentato di spingere le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite – UNHCR, OIM innanzitutto – a intensificare la loro mobilitazione e a rendere più efficiente, sistematica e capillare la loro doverosa presenza e opera nei Paesi d’origine dei migranti, in quelli in Libia limitrofi, in quelli di transito e infine, in quelli dai quali i migranti arrivano in Europa. L’Italia è pronta a confrontarsi sui reali risultati dell’azione ONU e sul suo effettivo impatto in proporzione alla magnitudo degli epocali flussi migratori”.

“Qualche dato può – forse – aiutare la neo-insediata Alto Commissario a comprendere meglio. L’Italia ha salvato decine di migliaia di persone nel Mediterraneo, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto, fra l’altro ai più alti livelli dell’Unione Europea. Grazie al nostro contributo decisivo, si riscontra una riduzione del 52% delle vittime di naufragi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017. Ne siamo orgogliosi. E siamo fieri che i nostri sforzi – umanitari, politici, diplomatici, finanziari, materiali – abbiano determinato la contrazione dell’80% degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi”, conclude la nota.