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Forte scossa di terremoto vicino Ravenna, oggi scuole chiuse

ROMA - Trema ancora l'Emilia Romagna. Un terremoto di magnitudo 4.6 è avvenuto a 11 km da Ravenna (Ra) alle 00:03 di martedì 15 gennaio con coordinate geografiche (lat, lon) 44.37, 12.32 ad una profondità di 25 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.

La gente dopo la scossa è scesa per strada. Al momento non si segnalano feriti o danni gravi alle cose.

"Abbiamo ponderato, ma abbiamo preso la decisione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nidi all'università. Questo perché l'evento sismico è stato di una gravità importante. E perché prima di far entrare i nostri bambini e i nostri ragazzi all'interno delle nostre scuole vogliamo avere la certezza che vengano fatti tutti i controlli necessari a far sì che siano in totale e assoluta sicurezza". Lo ha spiegato in un videomessaggio diffuso nella notte il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, dopo il terremoto di magnitudo 4.6 che ha colpito la Romagna. "Sappiamo - ha aggiunto - che questa decisione può creare qualche disagio nelle famiglie, qualche difficoltà a conciliare il lavoro e il fatto di avere i figli a casa, però la loro sicurezza e incolumità vengono prima di qualsiasi disagio. Vi chiediamo comprensione, queste sono le ragioni che ci hanno portato a operare questa scelta. Eseguiti tutti i controlli daremo puntuali informazioni sull'esito e sullo stato di tutti i principali edifici del nostro territorio".

Battisti è arrivato in Italia, carcere duro per 6 mesi


ROMA E' atterrato all'aeroporto di Ciampino il Falcon 900 del Governo italiano con a bordo l'ex terrorista Cesare Battisti. L'aereo è decollato da Santa Cruz in Bolivia, Paese dove è stato arrestato l'uomo dopo una fuga dall'Italia durata 38 anni.

In cella da solo e 6 mesi di isolamento diurno. È il trattamento carcerario che, a quanto si apprende, sarà riservato al terrorista, il cui arrivo a Roma è previsto a breve. Subito dopo sarà trasferito nel carcere di Oristano e collocato nel circuito di alta sicurezza riservato ai terroristi. Ma non potendo in questa fase condividere l'ambiente detentivo con altri soggetti, ci sarà per lui una sistemazione ad hoc. Inoltre dovendo scontare la pena dell'ergastolo, sarà sottoposto per 6 mesi ad isolamento diurno.

Il volo con a bordo l'ex terrorista dei Pac è arrivato a Ciampino intorno alle 11.30. Ad attenderlo il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e quello della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Il ministro dell'Interno ha detto che, dopo la cattura di Battisti, si sta "lavorando su altre decine di terroristi: su alcuni abbiamo già riscontri positivi, ovviamente non entro nel merito dei nomi e dei luoghi".

LA CATTURA - Battisti è stato catturato in Bolivia sabato pomeriggio. Passeggiava da solo per le strade di Santa Cruz della Sierra, quando è stato intercettato dagli agenti dell'Interpol che lo hanno arrestato senza che opponesse resistenza. Il volo è partito direttamente da Santa Cruz diretto a Roma non passando dal Brasile, proprio per evitare qualche insidia burocratica innescata dagli avvocati dell'ex terrorista rosso.

Valentina Nappi denuncia: "Sono stata stuprata da Salvini"

di PIERO CHIMENTI - "Sono stata stuprata da Salvini": è una provocazione lanciata su Instagram dalla pornostar Valentina Nappi che in poche ore ha fatto il giro del web. È la stessa pornostar a spiegare sul noto social network il motivo di un post così deciso contro il Ministro dell'Interno, sulla questione immigrati.

Lo stupro di cui la pornodiva fa riferimento è di carattere culturale in quanto lo paragona ad uno di stampo fascista, il cui slogan era 'Dio patria famiglia', mentre il suo sogno è quello di vivere in un paese ateo e multiculturale, che affonda le sue radici nel marxismo più illuminato.

Conte: "Battisti in Italia nelle prossime ore"


ROMA - "Cesare Battisti rientrerà in Italia nelle prossime ore, con un volo in partenza da Santa Cruz e diretto a Roma". A scriverlo su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Poco fa - spiega - ho sentito al telefono il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, che ho voluto ringraziare a nome di tutto il governo italiano per l'efficace collaborazione che ha portato alla cattura di Battisti. E allo stesso modo ringrazio le autorità boliviane. È un grazie con il quale sento di interpretare anche il sentimento delle famiglie delle vittime e di tutti coloro che chiedevano fosse fatta giustizia. Siamo soddisfatti di questo risultato che il nostro Paese sta aspettando da troppi anni", conclude Conte.

Battisti arrestato in Bolivia. Salvini: "Finirà i suoi giorni in galera"

di PIERO CHIMENTI - L'ex terrorista Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia in una strada di La Cruz. La cattura è e avvenuta alle ore 22 italiane, 17:00 ora locale, da una task force guidata dall'Interpol con la collaborazione di investigatori brasiliani e italiani che hanno individuato l'ex membro del proletariato armato per il comunismo, che al momento dell'arresto indossava tra gli altri anche una barba finta e degli occhiali da sole. La fuga di Battisti è durata appena un mese, da quando il tribunale supremo federale ne aveva ordinato l'arresto per il pericolo di fuga, dopo che il neo presidente del Brasile Bolsonero aveva di fatto dato il via libera al provvedimento.

Salvini ringrazia l'Interpol e Bolsonaro - “Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera". Questo il primo commento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in post su Facebook a ha voluto esprime grande apprezzamento per la posizione presa dal presidente Bolsonaro. "Grazie di cuore al presidente Jair Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici.

Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia. #dalleparoleaifatti”".

L'estradizione di Cesare Battisti era stata firmata un mese fa dal presidente Michel Temer, che dal primo gennaio scorso ha lasciato il posto a Bolsonaro, vincitore delle ultime elezioni presidenziali, che aveva annunciato già in campagna elettorale l'intenzione di consegnare l'ex terrorista alle autorità italiane. Poi è arrivata, a metà dicembre, la decisione di farlo arrestare, presa dal Supremo tribunale federale (Stf), per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione. Ma Battisti aveva già lasciato il Brasile: a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiede, non lo vedevano da novembre. A metterlo in allarme erano stati, tra l'altro, i continui annunci pubblici della sua imminente cattura.

Parigi: Angela Grignano rischia l'amputazione della gamba

PARIGI - Ore drammatiche per Angela Grignano, l'unica italiana coinvolta nell'esplosione di Parigi, e la sua famiglia. "Per la mano i medici sono riusciti a salvare tutto, per la gamba la cosa è più complessa". A scriverlo don Giuseppe Grignano, fratello della giovane originaria di Trapani rimasta ferita nell'esplosione avvenuta ieri. Il fratello - che è parroco a Castellammare del Golfo - sta informando i fedeli della sua parrocchia e della comunità di Xitta (frazione originaria della famiglia Grignano) su quanto sta accadendo alla sorella.

La 24enne italiana rimasta vittima nell'esplosione avvenuta a Parigi per una fuga di gas nel pomeriggio di ieri è stata sottoposta a un intervento all'ospedale Lariboisiere a una mano. I medici si sono detti soddisfatti dell'esito.

"L'esplosione non ha colpito nessun organo vitale - scrive Giuseppe in un messaggio WhatsApp - tuttavia risultano gravemente danneggiati una mano e una gamba. Sono recisi molti vasi sanguigni e nervi, stanno provando a recuperare il più possibile senza arrivare alla più peggiore delle ipotesi che è l'amputazione".

Per adesso Angela Grignano - insegnante di danza che si era trasferita a Parigi da un mese e mezzo, anche per proseguire gli studi di ballo - è in coma farmacologico e il fratello, assieme ai genitori, sono arrivati all'ospedale di Laribosiere.

La giovane di Trapani, ha riportato delle gravi ferite anche a una gamba e un piede. Sin dal primo momento i medici hanno precisato che la vita di Angela non è mai stata a rischio ma adesso si attende l'arrivo dei genitori per valutare ulteriori interventi medici.

Angela era a Parigi da un mese e mezzo e lavorava come cameriera nel ristorante dell'hotel Ibis in attesa di proseguire la sua carriera nel mondo della danza. Secondo le prime testimonianze la giovane era appena uscita dal ristorante in cui lavorava per fumare una sigaretta ed è così rimasta coinvolta nell'esplosione. I soccorsi l'hanno trasportata al nosocomio parigino a bordo di un elicottero. Dell'episodio è stato rapidamente informato il Consolato che ha contattato i genitori, attesi in serata a Parigi.

Strage bus: assolto ad Autostrade. Di Maio, "Via concessione"


ROMA - Otto condanne e sette assoluzioni per i 15 imputati nel processo per la strage sulla A16 Napoli-Canosa dove un bus è precipitato dal viadotto Acqualonga, il 28 luglio 2013. Questa la sentenza letta dal giudice monocratico del tribunale di Avellino, Luigi Buono, tra le urla dei familiari delle vittime.

Tra gli assolti l'ad di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci e l'ex condirettore generale della società Riccardo Mollo. Per lui l'accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione. La condanna più severa, 12 anni così come richiesto dall'accusa, è quella per Gennaro Lametta, proprietario del bus: per lui 12 anni di reclusione.

Via la concessione ad Autostrade. Il vicepremier Luigi Di Maio, dopo la sentenza per l'incidente al bus in provincia di Avellino, torna così a ricordare le parole pronunciate all'indomani del crollo di Ponte Morandi a Genova. "Non dimentico", scrive sulla sua pagina Facebook, "la promessa fatta ai familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova: toglieremo la concessione ad Autostrade per l'Italia. Chi sbaglia paga e deve essere messo in condizioni di non nuocere più. Un abbraccio alle famiglie delle vittime di Avellino e del Ponte Morandi".

"E' dalla caduta del Ponte Morandi", osserva Di Maio, "che come Governo stiamo lavorando per togliere le concessioni ad Autostrade. Più ci leggiamo le carte, più capiamo che ai Benetton era stata garantita impunità e profitti sicuri come a nessuno mai nella storia di questo Paese. Ma ce la faremo a spuntarla. Non so quanto tempo ci vorrà, ma le autostrade ce le riprendiamo!".

Migranti: in 51 in barca a vela nel Crotonese

CROTONE - Non si ferma il flusso migratorio sulle coste italiane. Stamattina un'imbarcazione a vela con a bordo 51 persone è approdata sulla costa ionica calabrese, nel territorio di Torre Melissa, comune del Crotonese. L'imbarcazione, dopo essersi capovolta per i marosi, ha fatto gridare i migranti che hanno fatto svegliare alcune persone residenti nella zona che hanno allertato i soccorsi. Tra le persone tratte in salvo vi sono anche donne e bambini.

Il gruppo, che ha dichiarato di essere di etnia curda, si è quindi trasferito in un albergo della zona, dove è stato rifocillato ed ha potuto asciugare i vestiti bagnati grazie alle stufe ed ai phon messi a disposizione dall'hotel. In giornata saranno portati nel centro d'accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto (Kr).

Cannabis: M5S presenta proposta di legge per legalizzarla

(Pixabay)
ROMA - Il senatore cinquestelle Matteo Mantero, tra i fedelissimi del presidente del Senato Roberto Fico, ha presentato una proposta di legge per la legalizzazione della cannabis annunciando che, data la contrarietà dell'alleato di governo leghista, cercherà voti in Parlamento perché venga approvato.

Il testo prevede:

"Partendo, come base, dal lavoro fatto nella scorsa legislatura dall'intergruppo parlamentare, ho depositato in Senato un disegno di legge in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati", spiega Mantero, "in sostanza, quello che prevede il disegno di legge e che spero faccia partire un serio dibattito parlamentare è volto a:

consentire, a determinate condizioni, la coltivazione della cannabis, in forma individuale (fino a 3 piante) o associata (fino a 30 persone e dopo comunicazione alla Prefettura)
prevedere la liceità della detenzione di cannabis entro determinate quantità (15 grammi in casa e 5 grammi fuori), oltre a correggere la legge sulle infiorescenze, che ora vengono vendute nei cosiddetti "shop di cannabis light" per uso tecnico, prevedendone la possibilità di essere vendute per uso alimentare o erboristico (saranno soggette a tutti quei controlli dovuti e legati a quel tipo di attività) e innalzando la percentuale di thc che possono contenere fino all'1%
disciplinare le condotte illecite prevedendo una differenziazione di pena in relazione alla tipologia delle sostanze (droghe pesanti, droghe leggere).

Il Napoli contro Salvini

di PIERO CHIMENTI - Il ministro degli Interni Matteo Salvini, in un vertice contro la violenza degli stadi che ha visto come ultimi episodi i cori razzisti nei confronti di Koulibaly in Inter-Napoli del 26 dicembre, ha ribadito la propria contrarietà a sospendere le partite con il verificarsi di nuovi episodi del genere. Il club partenopeo risponde alle dichiarazioni di Matteo Salvini, che nel vertice svoltosi a Roma si è detto contrario allo stop alle partite di campionato in caso di cori razzisti a gara in corso.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, i vertici del club partenopeo avrebbero appreso con perplessità le parole del ministro dell'Interno, confermando l'intenzione di prendere iniziative, anche clamorose, qualora gli episodi di razzismo si dovessero ripetere nelle prossime gare. Il braccio di ferro tra il Ministro dell'interno e il club partenopeo è appena iniziato.

Sea Watch, l'Ue agli Stati membri: "Trattativa indegna, basta con i rinvii"

BRUXELLES - Sul caso dei 49 migranti a bordo di Sea Watch e Sea Eye “gli Stati membri ora devono dimostrare solidarietà concreta. Le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriori rinvii”. Così il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, dopo la discussione di ieri tra gli ambasciatori dell'Ue.

“I contatti continuano intensamente”, ha dichiarato Schinas, sottolineando che ieri sono stati fatti “progressi”. "Con gli scafisti e i trafficanti nessuna complicità". Lo ribadisce il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sottolineando che sta lavorando "per diminuire ancora gli sbarchi, agevolare gli arrivi via aereo di chi scappa davvero dalla guerra con i corridoi umanitari e moltiplicare le espulsioni". Secondo i dati del ministero dal 1 gennaio ad oggi nessun migrante è sbarcato in Italia mentre nello stesso periodo dell'anno scorso sono stati 453.

Giungono intanto notizie dalla nave. "Per il diciottesimo giorno siamo ostaggio in mare dei governi europei. La situazione è tesa ma almeno tutti mangiano di nuovo": si tratta dell'ultimo messaggio giunto via Twitter dalla Sea watch questa mattina, riferito ai 49 migranti soccorsi da due navi, da 18 giorni in attesa di un permesso di sbarco in un porto europeo del Mediterraneo. Nelle scorse ore alcuni migranti avevano cominciato a rifiutare il cibo, esasperati dalle condizioni a bordo, ma oggi hanno ripreso a mangiare.

Etna: 100 sgomberi nell'area. Terra trema ancora

CATANIA - Il sindaco di Zafferana Etnea, Alfio Vincenzo Russo, ha firmato un centinaio di ordinanze di sgombero per inagibilità, totale o parziale, delle case causata dal sisma di Santo Stefano. A renderlo noto il Comune sottolineando che i proprietari degli immobili inutilizzabili potranno "attingere al Contributo di autonoma sistemazione la cui entità varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare".

Fino ad ora sono 1.322 i sopralluoghi eseguiti fino per la verifica dell'agibilità delle costruzioni a Zafferana Etnea - soprattutto nelle frazioni maggiormente colpite dal movimento tellurico: Fleri, Poggiofelice e Pisano - a fronte di 2.289 richieste.

Al momento gli immobili agibili sono 566, quelli parzialmente agibili 364 e 392 gli edifici inagibili. Gli sfollati sono 501, e sono alloggiati in alberghi grazie alla convenzione stipulata con la Regione siciliana. La via Vittorio Emanuele, strada principale che attraversa l'abitato di Fleri, resta ancora chiusa per alcune criticita' post terremoto non ancora del tutto risolte. Intanto la terra stamattina ha continuato a tremare: due scosse sono state rilevate a Milo, alle 6.15 e alle 6.42, di magnitudo, rispettivamente, di 2.4 e 2.2.

Reddito di cittadinanza: parte il primo aprile, ammessi stranieri residenti da 10 anni

ROMA - Il reddito di cittadinanza partirà da aprile 2019. A renderlo noto una bozza del decreto, contenente anche quota 100, che si sta mettendo a punto in queste ore. Ma per chiedere e ottenere il sussidio sono previsti una serie di requisiti scritti nero su bianco. Fra questi: bisogna essere residenti in Italia in modo continuativo da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda e costituire un nucleo familiare che ha un reddito Isee inferiore a 9360 euro, e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30 mila euro.

Esclusi dalla riforma, invece, i nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni stesse, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Il reddito è "condizionato" alla dichiarazione, da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, di "immediata disponibilità al lavoro" e all'adesione ad un "percorso" di "accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale" che prevede servizi alla comunità e riqualificazione professionale, completamento agli studi e altri impegni che verranno individuati dai servizi competenti.

Sono esonerati dagli obblighi coloro che hanno carichi di cura, perché con figli sotto i tre anni o con persone disabili.

Chiunque chieda il reddito di cittadinanza fornendo con dolo dati e notizie che non rispondono al vero, incluso l'occultamento di redditi e patrimoni, sarà punito con la reclusione da uno a sei anni oltre alla decadenza dal beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito.

Nuove scosse nell'area dell'Etna: la più forte è di magnitudo 3,5

ROMA - Non si ferma lo sciame sismico nell'area etnea, dove alle 5,10 è stata registrata una scossa di magnitudo 3,5 con epicentro a 7 km da Ragalna, nel Catanese. Nella notte l'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato nell'area altre sette scosse in sette ore, con una magnitudo compresa tra 2,3 e 3,0.

Furti e molestie: 1.114 arresti in stazioni e treni nel 2018

ROMA - La polizia ferroviaria nel corso del 2018 ha impiegato 177.493 pattuglie in stazione e 41.320 a bordo treno. Scortati in tutto100.658 convogli ferroviari (con una media di circa 276 treni al giorno). Sono stati inoltre predisposti 13.226 servizi antiborseggio in abiti civili sia negli scali che sui convogli. Tale dispositivo di sicurezza ha consentito di effettuare 1.322.107 controlli, in esito ai quali sono state deferite all'autorità giudiziaria 1.114 persone in stato di arresto e 8.357 in stato di libertà.

Si tratta dei dati del bilancio del 2018 dell'attività di controllo all'interno delle stazioni e sui treni dell'attività della Polfer per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione e il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario. L'attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causa ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, fa sapere ancora la polizia ferroviaria, si è tradotta in oltre 3.000 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 9.000 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 2.660 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito di recuperare oltre 24 tonnellate del cosiddetto 'oro rosso' di provenienza furtiva, di arrestare 24 persone e di indagarne 113.

Il fenomeno ne e' risultato ridimensionato con un calo di furti del 6% e una riduzione delle quantità di rame sottratte del 50% rispetto allo scorso anno. E' poi proseguita l'azione di contrasto al fenomeno dell'abusivismo nelle principali stazioni ferroviarie con 1.966 servizi di controllo straordinario del territorio e la conseguente sanzione nei confronti di chi e' stato sorpreso ad esercitare attivita' commerciali senza le previste autorizzazioni e, più in generale, ad arrecare molestie ai viaggiatori.

De Magistris alla Sea Watch: "Migranti sbarchino a Napoli"

ROMA - "A bordo è stato recapitato il messaggio di de Magistris che ci commuove e ci fa sentire meno soli". Sono le dichiarazioni dei responsabili della nave ong Sea Watch sui social che annunciano che il sindaco di Napoli ha inviato al comandante dell'Unità Anne Paul Lancet una lettera nella quale sottolinea di essere molto preoccupato "per le condizioni delle persone che lei ha salvato in mare. Ringraziamo di cuore lei e il suo equipaggio per la straordinario lavoro e per la grande prova di umanità e di amore che concretamente testimoniate".

"La preoccupazione per le condizioni delle persone che avete sottratto al mare mi spinge a nome dell'intera città a chiedere formalmente di volgere la prua verso la nostra città certi che sarete accolti nel nostro porto. Se poi la protervia del ministro dovesse spingere fino a impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni che in sicurezza raggiungeranno la Sea Watch per portare a terra le persone che lei sta ospitando". Il messaggio, su carta intestata e regolarmente protocollato, termina con la firma di pugno dell'ex pm.

 

Forte scossa nell'Aquilano

ROMA - Ieri sera nell'Aquilano forte scossa di magnitudo 4,1 con epicentro a Collelongo. Il sisma, verificatosi alle 19,37, ha fatto tremare la terra in buona parte del centro Italia. L'Ingv, il Centro Nazionale Terremoti, ha registrato da allora solo una scossa, di magnitudo 2 sempre a Collelongo, all'1,19. Non si sono registrati danne a persone o cose.

Etna: quasi 5mila richieste di sopralluoghi

PALERMO - Prosegue l'opera dei tecnici incaricati di verificare le abitazioni danneggiate dal terremoto di magnitudo 4.8 nel giorno di Santo Stefano che ha colpito i comuni alle pendici dell'Etna: sono salite a 4.733 le richieste di sopralluoghi, 1.265 sono state già eseguite. Al momento sono risultate inagibili 338 case, 337 parzialmente agibili e 590 quelle agibili.

Controllate anche 47 strutture scolastiche: 38 sono risultate agibili, 7 parzialmente inagibili, due non agibili. Rimane invariato il numero degli sfollati, 1.096 cittadini: sono 300 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e 794 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione siciliana; due le persone ospitate in strutture pubbliche.

“A grandi linee, la Sicilia è ubicata in corrispondenza dello scontro tra la placca africana e quella euroasiatica, ciò spiega l’elevata sismicità dell’area che in passato è stata causa di terremoti distruttivi: nel 1693 (54.000 vittime), nel 1908, nel 1968 e nel dicembre 1990”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi CNG in merito alla forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 che si è registrata il 6 ottobre alle 2:34 con epicentro a Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania, a una profondità di nove chilometri. Il sisma può essere collegato a una ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna? “La raccolta di dati geofisici in atto, - risponde Tortorici - ci permetterà di stabilire se l’evento, nella notte tra venerdì e sabato, è un terremoto di natura tettonica o vulcanica e quali sono stati i meccanismi di rottura che lo hanno generato e soprattutto se si stanno verificando fenomeni di ricarica delle tensioni vulcaniche. Per ora, è certo che il sisma non è scaturito direttamente dall’interno del principale condotto vulcanico. I geologi dell’INGV a breve verificheranno se il terremoto è collegato al movimento di masse magmatiche periferiche. In ogni caso, nell’area etnea si è sempre delineata una complessa interazione tra le strutture crostali tettoniche e la struttura del vulcano”.

Capodanno, botti e incendi: quasi 700 interventi Vigili fuoco

ROMA - E' stato alacre il lavoro dei Vigili del fuoco la notte di Capodanno. Sono stati infatti 658 gli interventi dei pompieri riconducibili ai festeggiamenti del nuovo anno. E' un dato in leggero aumento rispetto allo scorso anno quando furono 519. Il numero maggiore di chiamate anche quest’anno nel Lazio 171 (114 lo scorso anno), poi la Lombardia con 88, la Campania con 86, l'Emilia Romagna con 76 e la Toscana con 52. Anche quest’anno nessun intervento in Sardegna. 

Tra i numerosi interventi dei Vigili del Fuoco si segnala quello verificatosi intorno alle 2 a Livorno, in via Forte dei Cavalleggieri 49, per un principio d'incendio in un sottoscala, causato probabilmente da un petardo. A causa del denso fumo sviluppatosi nel vano scala, otto persone, (tre adulti e cinque bambini) sono state soccorse e affidate alle cure del personale sanitario.   

Verso le 3, intervento per l’incendio di un’abitazione al secondo e ultimo piano di una palazzina al centro storico di Bassano del Grappa (VI), in Via Campo Marzio 42. Tre persone intossicate dai fumi (un uomo e due donne) sono state assistite e inviate all'ospedale.   

Alle 5 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti in via del Tirassegno 3 a Campobasso, per l’incendio di un appartamento al terzo piano di una palazzina di cinque. Sei feriti sono stati trasportati all’ospedale per sintomi da intossicazione fumi.

Bologna, no a riconoscimento della madre genetica: coppia in tribunale



BOLOGNA - Una coppia di donne ha fatto ricorso contro il Comune di Riccione che respinto la richiesta di riconoscimento della madre genetica per due gemelli nati nel 2013 a Rimini, grazie a fecondazione eterologa eseguita in un centro di Barcellona. Una delle due ha donato gli ovuli che, dopo essere fecondati in vitro, sono stati impiantati nell'utero dell'altra. 

Ma all'anagrafe sono stati registrati solo con il cognome di una, quella che li ha partoriti, mentre l'altra, che ha fornito il patrimonio genetico, al momento non figura. Così c'è stata la richiesta al Comune di riconoscimento di filiazione fuori matrimonio.

Pochi giorni fa è arrivato il no: "Abbiamo solo applicato la legge e la legge non prevede due madri", spiega il sindaco Renata Tosi. Di diverso avviso le due donne, assistite dall'avvocato Katia Buldrini, che ha depositato ricorso al Tribunale di Rimini, facendo notare che il mancato riconoscimento dell'altra madre andrebbe a discapito dell'interesse dei minori.