Visualizzazione post con etichetta CALABRIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CALABRIA. Mostra tutti i post

Le mani della mafia sulle scommesse online

di PIERO CHIMENTI - Le procure di Bari, Catania, Reggio Calabria, coordinate dal dipartimento Antimafia, hanno individuato un giro d'affari illecito di scommesse online sportive e non solo, per un volume d'affari calcolato in circa 4,5 miliardi di euro. La task force costituita dalla polizia, carabinieri, e Guardia di finanza ha permesso l'arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all'estero stimati per un miliardo di euro.

'Ndrangheta: sequestrato a imprenditori patrimonio da 212 mln

REGGIO CALABRIA - E' stato posto sotto sequestro dalle Fiamme Gialle un patrimonio del valore di oltre 212 milioni di euro a due imprenditori, ritenuti vicini alla ‘Ndrangheta di Reggio calabria. I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, stanno eseguendo due provvedimenti emessi dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale.

Il sequestro ha colpito imprese commerciali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili a due noti imprenditori operanti nel settore della fabbricazione e distribuzione di conglomerati bituminosi e del calcestruzzo.

Corruzione: arresti nel Cosentino, anche sindaco

COSENZA - Sono 14 le persone arrestate, tra le quali il sindaco, il suo vice e un assessore del comune di Fuscaldo, nell'ambito per reati contro la pubblica amministrazione nel Cosentino.

Tra i reati contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, turbative d’asta e di procedimenti di scelta dei contraenti della p.a. e falso ideologico.

Disposto il sequestro di beni ed interdette 2 società dalla contrattazione con la pubblica amministrazione. Nel 'mirino' molti appalti pubblici ed affidamenti diretti sia del Comune di Fuscaldo che del Comune di Cosenza, per “lavori, servizi e forniture” di valore complessivo di oltre euro 7,5 milioni. 

Cosenza, anziano uccide la moglie malata a coltellate

COSENZA - Momenti drammatici la scorsa notte nel Consentino, dove un anziano ha ucciso la moglie malata a coltellate dopo una lite. L'uxoricida ha colpito la moglie di 82 anni con un coltello dopo averla picchiata con un corpo contundente. L'uomo era esasperato da tempo per la grave malattia della donna.

L'anziano dopo il delitto ha avvisato la figlia, che ha chiamato il 118 ma i soccorsi sono stati inutili. Allertati subito anche i carabinieri, che indagano del caso. Ad intervenire sul porto il magistrato di turno, che ha disposto per l'anziano i domiciliari nell'abitazione della figlia.

Maltempo: migranti in balia delle onde nel Crotonese

CROTONE - Attimi di paura per un gruppo di circa 80 migranti, tra i quali 16 donne e 7 minori, che si trovano a bordo di una imbarcazione a vela in balia delle onde, a causa del mare agitato e delle pessime condizioni meteo, in località "Marinella", tra Crotone, Capo Colonna e Isola Capo Rizzuto. I migranti sarebbero di origine irachena.

La Guardia costiera è in azione mentre sul posto sono già intervenute le forze dell'ordine e le associazioni di volontariato, in attesa dello sbarco appena le condizioni del mare lo consentiranno.

Re della sanità crotonese muore travolto da una frana

ISOLA CAPO RIZZUTO - Sono 4 le persone morte, travolte da una frana durante la notte nel territorio di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Tra le vittime del tragico incidente il noto imprenditore nel settore della sanità, Massimo Marrelli, proprietario tra l'altro del Marrelli Hospital di Crotone, e tre operai che si trovavano con lui.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre operai, accompagnati da Marrelli, erano usciti davanti casa dell'imprenditore, in località Sant'Anna, per riparare una condotta fognaria danneggiata da una frana, ma intorno alla mezzanotte il terreno ha ceduto nuovamente, travolgendo i quattro.

(courtesy WeSud.it)
Difficili le operazioni di recupero dei corpi che solo all'alba di oggi si è riusciti ad estrarre. La zona è colpita da una pioggia battente ed era stata diramata un'allerta arancione che interessa gran parte della Calabria.

Con Massimo Marrelli, 59 anni, sono morti Santo Bruno, 53 anni di Isola Capo Rizzuto, Luigi Ennio Colacino, 45 anni di Cutro, Mario Cristofaro, 49 anni di Crotone. Ad intervenire sul posto, secondo quanto ricostruito fino ad ora, c'erano anche altri quattro operai, rimasti illesi, e che non hanno potuto fare altro che allertare i soccorsi.

Trema la terra a Zante: scossa avvertita anche in Puglia, Basilicata e Calabria

ZANTE - Momenti di paura a Zante, in Grecia, a causa di una scossa provocata da un potente terremoto di magnitudo 6,8 che fortunatamente non ha fatto feriti. Nella cittadina si è verificato un blackout elettrico. I vigili del fuoco sono stati chiamati per danni ad alcune strade causati da smottamenti, ma le case sono state risparmiate. A subire danni un monumento bizantino del XII secolo situato su una piccola isola vicino a Zante.

Attimi di paura si sono vissuti anche in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia perché la scossa si è propagata e ha fatto tremare la terra su gran parte del Mediterraneo centrale. La scossa è stata registrata alle 00:54.

Il terremoto, con epicentro rilevato a 50 chilometri a sud di Zante a una profondità di 16,6 chilometri, è stato preceduto da una scossa di magnitudo 5 e seguito da micro scosse di assestamento. Il terremoto è stato avvertito anche nella Grecia continentale, ad Atene, cosi' come in Italia, Malta, Albania e Libia.  L'ultima volta che la terra aveva tremato a Zante era il 1953: allora la scossa fu di magnitudo 6,4 e uccise centinaia di persone e in migliaia erano rimaste ferite, lasciando l'isola in rovina.

Reggio Calabria, confiscati beni per 25 mln a imprenditore

ROMA - Confiscati dall'Antimafia beni per un valore di 25 milioni a un 51enne, imprenditore di Reggio Calabria molto noto nel settore del commercio di prodotti casalinghi ed alimentari. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale reggino, su proposta del direttore della Dia, e colpisce un patrimonio comprendente 5 aziende, di cui 4 società di capitali ed una ditta individuale, tutte con sede a Reggio Calabria e operanti nei settori della vendita al minuto e all'ingrosso di alimentari, ortofrutta, giocattoli e casalinghi, e della ristorazione; 4 supermercati con marchi Center stock e Cash & carry, magazzini per oltre 3.000 metri quadri, 7 immobili, varie disponibilità finanziarie.

L'imprenditore reggino nel maggio del 2016 era stato coinvolto nell'operazione "Fata Morgana", con l'accusa di intestazione fittizia di beni aggravata dalla finalità di agevolare la cosca Tegano della 'ndrangheta. L'imprenditore e' stato assolto da quest'accusa nel marzo 2018. Su di lui sono pero' proseguite indagini patrimoniali che si sono avvalse anche delle dichiarazioni di un pentito, e che hanno portato alla confisca di oggi.

Calabria: nasce il progetto "Yes I Start Up"

ROMA - Novità nel mondo del lavoro: nasce in Calabria "Yes I Start Up", un progetto finanziato nell'ambito di Garanzia Giovani, misura 7.1 e rivolto ai giovani NEET (not in education, employment or training) iscritti a questo Programma. Questo progetto è realizzato dall'Ente Nazionale per Microcredito a seguito di un Accordo istituzionale con ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) ed è stato presentato a Roma presso la Sala Spazio (Sala Commissione Europea) dal direttore generale ANPAL, Salvatore Pirrone, dal presidente ENM, Mario Baccini e dal direttore generale dipartimento lavoro formazione e politiche sociali Regione Calabria, Fortunato Varone.

Il progetto è finalizzato a formare i ragazzi per supportali a realizzare la loro idea di auto imprenditorialità attraverso lo sviluppo di un business plan/piano di impresa. Lo scopo è consentire, al termine del percorso formativo, l'accesso al finanziamento del Fondo Rotativo SELFIEmployment misura 7.2 di Garanzia Giovani che mette a disposizione un prestito senza interessi e senza la necessità di garanzie reali e/o personali per importi da 5.000 a 50.000 euro.

"A coordinare l'attività formativa è l'Ente Nazionale per il Microcredito" ha dichiarato il Presidente Mario Baccini "Per la prima volta partner pubblici e privati si uniscono per formare la creazione di impresa e, per la presentazione della richiesta al Fondo, l'ENM supporta i giovani NEET attraverso i nostri sportelli informativi 'Retemicrocredito', attivi presso 160 Comuni, CPI, Camere di Commercio, Università. Oltre 60 sportelli, tra i 160 della Retemicrocredito, svolgono anche funzione di accompagnamento e supporto personalizzato. Una rete sempre attiva e conosolidatasi nel tempo attraverso il lavoro dei nostri esperti".

"Siamo i primi ad aver sposato il progetto Yes I Start Up facendolo diventare un progetto regionale in Calabria finanziato da fondi europei perché crediamo in questa azione" ha dichiarato Fortunato Varone, direttore generale dipartimento lavoro formazione e politiche sociali Regione Calabria "Obiettivo di YISU Calabria è la formazione di 400 neet. Tre sono i corsi già partiti e sette quelli in programmazione e che prenderanno il via le prossime settimane, come ci annunciano i responsabili dell'Ente Microcredito. Intanto, alcune domande di finanziamento sono andate a buon fine e sono circa 90 le pratiche finanziate dal Fondo SELFIEmployment, il 70 per cento dei richiedenti ha già avviato l'attività. Una storia di successo su tutte: attraverso il piccolo prestito ottenuto da SElFIEmpoyment, un giovane, a Marina di Gioiosa Ionica, provincia di Reggio Calabria, ha già aperto una caffetteria- pasticceria realizzando il suo sogno di mettersi in proprio e diventando così un piccolo imprenditore".

'Ndrangheta: arrestato il boss Morgante

E' stato arrestato Filippo Morgante, 48 anni, personaggio di spicco e reggente della cosca "Gallico" operante nel territorio di Palmi, e pluri pregiudicato per associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e illecita detenzione di armi. L'arresto è avvenuto nella tarda serata di ieri a Roma da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, dell'arma romana e del Ros. Morgante è nel mirino della Dia di Reggio Calabria almeno dal 2017.

Per circa un anno - si legge in una nota dei carabinieri - gli investigatori reggini hanno monitorato lo stretto circuito relazionale dell'uomo, riuscendo ad individuarlo all'esterno di un bar, poco lontano dall'abitazione in via del Forte Tiburtino in cui aveva trovato rifugio. Al momento dell'arresto, non ha opposto alcuna resistenza; addosso non aveva armi, ma documenti oggetto di denuncia di smarrimento e un telefono cellulare con sim straniera, il tutto sottoposto a sequestro.

Di Morgante non si avevano notizie dall'ottobre scorso, quando era sfuggito a un era un ordine di carcerazione per una condanna definitiva ad 18 anni, 1 mese e 28 giorni per i reati di associazione di tipo mafioso, minaccia, armi clandestine e per traffico e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria.

Il 48enne è ritenuto "elemento di elevata caratura, a completa disposizione della cosca "Gallico", in grado di decidere autonomamente quali reati e anche quali omicidi compiere per la gestione degli interessi economici del sodalizio, e costantemente agli ordini dei capi della 'ndrina Giuseppe, Domenico e Carmelo Gallico, anche per quel che riguarda la faida con la 'ndrina Bruzzise. Finiti tutti in Galera, a Morgante era toccato il ruolo di reggente della cosca.

Riace: revocati domiciliari a Lucano

REGGIO CALABRIA - Sono stati revocati dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria i domiciliari al sindaco di Riace Domenico Lucano che sono stati sostituiti con la misura del divieto di dimora a Riace. La decisione è stata depositata stasera.

"Riace rappresenta un'idea che va contro la civiltà della barbarie. Anche senza contributi pubblici andiamo avanti lo stesso, da soli, perché negli anni abbiamo costruito dei supporti all'integrazione che oggi fanno la differenza. Faremo non uno Sprar ma un'accoglienza spontanea così com'era cominciata, senza soldi pubblici". Così il sindaco di Riace Domenico Lucano al termine dell'udienza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria che in serata ha deciso la revoca dei domiciliari.

"Lo voglio io come volontà politica. Dobbiamo uscire dallo Sprar - ha aggiunto -. Non voglio avere a che fare con chi non ha fiducia e con questo governo che spesso non rispetta i diritti umani. Sono fiducioso nella scarcerazione, se esiste il diritto. E' talmente distante quello che ha detto l'avvocato, che ha sviluppato come si è svolta la vicenda Riace arrivando poi agli argomenti alla base di queste misure fatte a me, e quello che ha detto il pm. C'è un abisso"

Riace, Lucano: "Migranti non andranno via"

RIACE - Il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini: "Le irregolarità contabili sui fondi per Riace sono state segnalate dal Viminale quando governava il centrosinistra".

Viminale: "Trasferire migranti da Riace". Il sindaco Lucano: "Vogliono distruggerci"

RIACE - Il Viminale con una circolare ha disposto il trasferimento dei migranti accolti nei centri del Comune calabrese di Riace e ha chiesto all'amministrazione comunale la rendicontazione di tutte le spese sostenute, sollecitando "ad inviare la relativa documentazione secondo le modalità previste dal manuale di rendicontazione Sprar".

Già dall'estate scorsa il Ministero degli Interni aveva bloccato alcuni pagamenti per anomalie nella documentazione presentata dall'amministrazione di Riace. Nel 2018, il Comune calabrese non ha ricevuto fondi e il 30 luglio scorso il sindaco Mimmo Lucano - ai domiciliari proprio per una inchiesta che riguarda proprio la gestione del 'modello Riace' - era stato avvisato della revoca dei finanziamenti diventata ufficiale all'inizio di questa settimana. "Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell'uso di fondi pubblici, nemmeno se c'è la scusa di spenderli per gli immigrati", dichiara il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Migliaia hanno manifestato nel comune il 6 ottobre scorso per esprimere la loro solidarietà al primo cittadino. "Vogliono soltanto distruggerci. Nei nostri confronti è in atto ormai un vero e proprio tiro incrociato. I nostri legali, comunque, stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale".

"Il ministro dell'Interno Salvini dà il via alle deportazioni? Decine di immigrati che hanno trovato accoglienza, assistenza e in molti casi persino lavoro a Riace saranno 'trasferiti' per ordine del ministero dell'Interno. La loro unica colpa è quella di essersi integrati e aver cominciato a rivitalizzare la piccola comunità calabrese. Vogliamo sapere dove verranno portati, se in un centro di accoglienza con migliaia di persone, se le famiglie verranno separate e se verranno garantite a queste persone le stesse opportunità che hanno avuto a Riace". Lo afferma l’eurodeputato del Partito democratico Andrea Cozzolino. "Ci rivolgiamo al presidente Fico», conclude Cozzolino: "fermatelo, se avete la forza e il coraggio, altrimenti sarete complici e non avrete più credibilità di parole".

Maltempo: mamma e figlioletto morti nel Lametino


LAMEZIA TERME - Dramma nel Lametino per una famiglia. I corpi della mamma e di suo figlio di 7 anni, dispersi a Lamezia Terme a seguito dell'ondata di maltempo, sono stati rinvenuti ad una cinquantina di metri l'uno dall'altro nel letto di un torrente nei comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. In corso le ricerche del secondo figlio della donna, di due anni, che risulta ancora disperso.

La famiglia, secondo quanto confermato dalle forze dell’ordine, si trovava a bordo di un’autovettura nella zona di San Pietro Lametino, dove è stato registrato un netto peggioramento delle condizioni meteo.

La vettura è stata trovata, ma della donna nessuna traccia. In corso le operazioni di ricerca da parte di forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e volontari. Non trapelano notizie al momento. Un appello è stato lanciato su Facebook da una nipote della donna, che riferisce che da ieri sera la zia non risponde al telefonino che risulta spento.

Sila, cane-eroe salva 2 cercatori di funghi

REGGIO CALABRIA - Provvidenziale salvataggio da parte di un cane dell'unità cinofila del Soccorso alpino calabrese di due cercatori di funghi di 47 e 42 anni che sono stati tratti in salvo sulle montagne della Sila. L'allarme era stato dato giovedì sera alle 19 dai familiari per il mancato rientro dei due che erano andati a cercare funghi in un bosco vicino al Monte Curcio.

Ad intervenire prontamente nella zona i Carabinieri della stazione di Camigliatello e una squadra del Soccorso Alpino Calabria locale che hanno trovato l'automobile dei due dispersi sulla strada delle "vette" e hanno avviato le ricerche con l'ausilio dell'Unita' Cinofila da Ricerca di superficie del Soccorso Alpino.

Proprio il cane, un grigione di quattro anni di nome Full, ha ritrovato i due dispersi presso i boschi di Macchia Sacra, in buone condizioni, che sono stati riaccompagnati all'auto sotto una pioggia battente.

Trema il Sud Italia: scossa magnitudo 4,2 in Calabria

ROMA - Trema ancora il Sud Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4,2 è stata registrata questa mattina nel sud della Calabria, in un'area compresa tra Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. A renderlo noto l'Ingv, spiegando che il sisma è avvenuto alle 7,24, a una profondità di 11 chilometri.

Tragedia in Calabria: sono aumentati a 10 i morti


Nella notte sono aumentati a 10 i morti della tragedia delle Gole del Raganello in Calabria, che ha visto un nutrito gruppo di escursionisti essere travolti dalla piena di un torrente. L'ultima vittima, è deceduta all'ospedale di Cosenza per un trauma toracico. Sono ricoverate in ospedale altre 11 persone ferite restano ricoverate in ospedale, di cui 6 sono in gravi condizioni. Si cercano ancora altri tre dispersi.

Il capo della protezione civile della Regione Calabria, Carlo Tansi, ha fatto presente che "la difficoltà di avere un quadro chiaro di chi manca all'appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi". Le ricerche "non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte". Le operazioni si sposteranno anche più a valle, fino alla foce del torrente, in quanto è alto il timore che alcune delle vittime possano essere state trascinate fino al mare.

Cosenza, arrestato boss ricercato per droga

COSENZA - E' stato arrestato all'alba di oggi dalla Polizia di Stato, a Cassano dello Jonio (Cosenza), il boss della 'ndrangheta Luigi Abbruzzese, 29 anni. Al momento della cattura aveva 2 pistole, munizioni e un documento falso. Abbruzzese, inserito nell'elenco dei ricercati pericolosi, è il capo dell'omonima cosca, egemone nella Sibaritide. Condannato in appello a 20 anni per traffico di droga, è destinatario di una misura cautelare sempre per droga.

Dramma in Calabria: treno investe e uccide due bimbi

REGGIO CALABRIA - Dramma nel reggino, lungo la linea jonica, dove due bambini sono morti dopo essere stati investiti da un treno mentre attraversavano i binari insieme alla madre. La madre dei ragazzini, investita anche lei dal convoglio, é rimasta ferita in modo grave ed é stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata.

La tragedia si è consumata in contrada "San Giorgio", tra Brancaleone e Locri. La donna ed i due figli stavano attraversando i binari per raggiungere il mare. I tre, secondo una prima ricostruzione, non si sono accorti del sopraggiungere del treno, che li ha investiti in pieno.

L'incidente potrebbe essere stato causato dalla bambina che è sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino attraversavano i binari. La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme al figlio.

Dopo pochi istanti sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini.

I due bambini, un maschio ed una femmina, avevano 12 e 6 anni. La madre, di 49 anni, é stata portata negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria. Le sue condizioni sono molto gravi.

Calabria, sequestrata l'erba della 'ndrangheta: scoperte 26mila piante di marijuana

VIBO VALENTIA - Colpo grosso della Polizia di Stato che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 persone ritenute responsabili di appartenere ad un'associazione per delinquere dedita al narcotraffico. Otto sono andati in carcere, nove ai domiciliari e per uno è scattato l'obbligo di dimora. Altre 21 persone sono indagate in stato di libertà.

Sequestrate nel corso delle indagini 26 mila piante per un valore sul mercato di circa 20 milioni di euro, camuffate in giganteschi campi nascosti fra Nicotera, Ioppolo e Capistrano.

Lo hanno scoperto gli investigatori della Questura di Vibo Valentia. A capo dell'organizzazione, per l'accusa, c'era Emanuele Mancuso, figlio di Pantaleone, esponente di spicco dell'omonima cosca. É stato anche accertato che Mancuso controllava i terreni destinati alla coltivazione tramite droni. Alle indagini hanno contribuito le dichiarazioni dello stesso Mancuso, diventato collaboratore di Giustizia.

L'uomo acquistava online semi di canapa indiana. Per questo la polizia ha effettuato 18 perquisizioni nelle sedi di una società attiva nella vendita online di semi di canapa.