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Imprenditrice scomparsa nel Vibonese: 1 arresto

VIBO VALENTIA - E' giallo per le sorti di Maria Chindamo, l'imprenditrice scomparsa il 6 maggio 2016 in Calabria. Secondo i carabinieri di Vibo Valentia e del Ros il corpo della donna sarebbe stato fatto sparire. Arrestata una persona, di cui al momento non è stata resa nota l'identità ma già nota alle forze dell'ordine, con l'accusa di omicidio volontario. L'arresto è stato fatto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura della Repubblica. Alla persona arrestata viene contestato il reato di concorso in omicidio. A condurre le indagini i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Vibo Valentia, della Compagnia di Tropea e del Ros.

'Ndrangheta: maxi-blitz da Aosta a Crotone, cosche puntavano a Malpensa

MILANO - Oltre 400 carabinieri sono impegnati in un maxi-blitz anti 'ndrangheta in tutta Italia. I militari del Comando provinciale di Milano, nelle province di Milano, Varese, Cosenza, Crotone, Firenze, Udine, Ancona, Aosta e Novara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone (32 italiani, un marocchino ed una romena), di cui 27 in carcere e 7 agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, estorsione, violenza privata, lesioni personali aggravate, minaccia, detenzione e porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (tutti aggravati poiché commessi avvalendosi del metodo mafioso ed al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa), truffa aggravata ai danni dello Stato ed intestazione fittizia di beni, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

'Ndrangheta, politica e gestione di attività commerciali attorno all'aeroporto di Malpensa. Sono gli elementi dell'indagine coordinata dalla Dia di Milano e condotta dai carabinieri del comando provinciale del capoluogo lombardo, che dalle prime luci dell'alba stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone. Al centro dell'inchiesta ci sono le dinamiche della locale di 'ndrangheta di Legnano (Milano)-Lonate Pozzolo (Varese).

L’indagine, avviata nell’aprile 2017 e coordinata dalla Dda di Milano, ha consentito di accertare che "l’organizzazione era stata in grado di infiltrare gli apparati istituzionali e che, dalla seconda metà del 2016, era in corso un processo di ridefinizione degli assetti organizzativi della locale di ‘ndrangheta di Legnano–Lonate Pozzolo, a seguito della scarcerazione di due esponenti apicali della medesima consorteria criminale in forte contrasto tra loro".

Impiegavano minori per spacciare droga: arrestati


CATANZARO - Una vasta operazione dei carabinieri ha consentito di sgominare un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Fermate 24 persone. I reati contestati sono quelli di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, dall'ingente quantitativo e dall'aver indotto minorenni a commettere il reato, nonché di detenzione illegale di armi da fuoco, furti ed altro.

All'operazione, condotta nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Milano, partecipano oltre 200 militari della Compagnia di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro, con il coordinamento della Dda diretta dal procuratore Nicola Gratteri. In corso anche il sequestro di beni per un valore di oltre mezzo milione di euro.

Strage di giovani sulle strade italiane: 5 morti


VIBO VALENTIA - Strage di giovani sulle strade italiane. Un incidente mortale è avvenuto sulla Trasversale delle Serre nel territorio di Spadola, in provincia di Vibo Valentia. A scontrarsi, per cause in corso di accertamento, un'auto sulla quale viaggiavano le tre giovani vittime, tutte di Soriano, e un autocarro.

Le vittime sono Salvatore Farina, di 21 anni, un cugino omonimo di 23 e Natale Chiera, di 19 anni. Un quarto occupante della vettura, G.N., ha 23 anni, rimasto gravemente ferito, è ricoverato con diverse fratture all'ospedale di Catanzaro. Ferito in modo non grave l'autista del camion.

I giovani avevano probabilmente trascorso la serata in una discoteca del Soveratese, sulla costa ionica catanzarese. A causa dell'incidente l'arteria è stata temporaneamente chiusa al traffico dall'Anas all'altezza di Simbario e il traffico è provvisoriamente deviato in loco sulla viabilità locale.

L'altro incidente mortale è avvenuto in Toscana. Vittime un 28enne e un 29enne di Empoli (Firenze) ma residenti a Lastra a Signa (Firenze), che hanno perso la vita intorno alle 5, sulla Firenze-Pisa-Livorno, tra Montopoli (Pisa) e Santa Croce sull'Arno (Pisa), in direzione Firenze. Il sinistro ha coinvolto tre mezzi. I due giovani deceduti erano a bordo di una Polo che si è capovolta. Ferita e trasportata all'ospedale di Empoli una persona che viaggiava su una Golf. Illesa una famiglia di quattro persone, straniere, che si trovava su una Megane. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polstrada il conducente della Polo non avrebbe visto fermi, in corsia di marcia, la Golf che aveva tamponato la Megane.

Secondo quanto riferito dalla Polstrada, la causa sarebbe da attribuirsi alla distanza e alla forte velocità.

A Reggio Calabria corteo 'Ripartire dal Sud'


REGGIO CALABRIA - I sindacati tornano in piazza per il lavoro. Al via a Reggio Calabria il corteo della manifestazione nazionale "Ripartire dal Sud" organizzata da Cgil, Cisl e Uil. Apre il corteo uno striscione con la scritta "#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese". Presenti i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Il corteo, che ha preso il via da Piazza De Nava, ha attraversato corso Garibaldi per raggiungere Piazza Duomo, dove si terranno i comizi conclusivi. "Una mobilitazione nazionale unitaria - hanno sostenuto i sindacati - per rivendicare dal Mezzogiorno la centralità del lavoro come leva per eliminare le profonde disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che esistono in Italia".

A Reggio Calabria corteo 'Ripartire dal Sud'


REGGIO CALABRIA - I sindacati tornano in piazza per il lavoro. Al via a Reggio Calabria il corteo della manifestazione nazionale "Ripartire dal Sud" organizzata da Cgil, Cisl e Uil. Apre il corteo uno striscione con la scritta "#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese". Presenti i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Il corteo, che ha preso il via da Piazza De Nava, ha attraversato corso Garibaldi per raggiungere Piazza Duomo, dove si terranno i comizi conclusivi. "Una mobilitazione nazionale unitaria - hanno sostenuto i sindacati - per rivendicare dal Mezzogiorno la centralità del lavoro come leva per eliminare le profonde disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che esistono in Italia".

Vibo Valentia, due preti indagati per estorsione


VIBO VALENTIA - Dovranno rispondere della pesante accusa di estorsione con modalità mafiosa due preti del Vibonese. I pm hanno chiesto al gup distrettuale il rinvio a giudizio di padre Graziano, segretario particolare del vescovo di Mileto, e del reggente della Chiesa Madonna del Rosario di Tropea di 40 anni.

Padre Graziano, inoltre, è anche accusato di aver inviato in due mesi oltre tremila messaggi a sfondo sessuale alla figlia disabile del debitore evocando poi l'intervento del clan Mancuso della 'ndrangheta in caso di mancata restituzione del denaro.

Secondo l'accusa avrebbero costretto, con violenza o minaccia, una persona del Vibonese alla quale avevano prestato del denaro a restituire loro quasi novemila euro. Le contestazioni coprono un arco temporale che va da dicembre 2012 a marzo 2013. 

Terremoti: scossa 3.6 tra Reggio-Vibo


ROMA - Trema ancora la terra nel Sud Italia. Una scossa di terremoto magnitudo 3.6 è stata registrata all'1:31 tra Raggio Calabria e Vibo Valentia. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro tra i comuni di San Pietro di Caridà (Reggio) e Dinami (Vibo). Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose. La scossa è stata seguita 2 minuti dopo da una replica di magnitudo 2.3.

La Guardia di Finanza blocca un'auto piena di soldi


di PIERO CHIMENTI - La Guardia di Finanza durante una normale operazione di controllo ha bloccato un'auto, sulla strada che porta alla piana di Gioia Tauro, al cui interno sono state trovate banconote di piccolo taglio per un ammontare di un milione e 86 mila euro. Il denaro era stipato dietro il sedile passeggeri, nel porta bagagli e sotto i sedili anteriori. 

Alla guida dell'auto c'era un uomo di 44 anni originario di Locri, che non ha saputo spiegare l'origine del contante illecito, che le Fiamme Gialle sospettano possano essere frutto di evasione fiscale o di attività in lecita.

Gattino massacrato a bastonate dinanzi a bimbi


di PIERO CHIMENTI - Un gatto randagio entrato nell'aula della scuola elementare "Eugenio Montale" di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, è stato ucciso a bastonate dal bidello, sotto gli occhi dei bambini.

A denunciare l'accaduto è stata l'associazione Animalisti Italiani Onlus auspicando che l'istituto prenda provvedimenti contro il bidello, oltre all'incontro chiarificatore con i genitori dei piccoli alunni, in cui chiederà scusa sull'accaduto.

Al fianco degli animalisti scende in campo anche la senatrice pentastellata Granato che ha annunciato che in Senato è stata depositata una proposta di legge che sanziona in maniera rigorosa gli autori di efferatezze simili nei confronti degli animali

Temporale a Crotone: migranti costretti a sbarcare


CROTONE - Sono 64 i migranti che sono stati fatti sbarcare al porto di Crotone dopo che dalle prime ore dell'alba erano a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera italiana che li aveva soccorsi al largo della Costa calabrese.

Solo in seguito ad un forte temporale ed alle richieste delle forze dell'ordine locale è stato concesso il permesso di sbarcare dal ministero dell'Interno.

A bordo della motovedetta c'erano anche 18 bambini. Le 64 persone soccorse dalla Croce rossa italiana sono state trasportate al centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola di Capo Rizzuto. 

Traffico internazionale di droga: Gdf arresta 16 persone


CATANIA - Le Fiamme gialle di Catania hanno eseguito 16 arresti disarticolando due organizzazioni che importavano droga da Spagna e Sud America e che pur avendo come base operativa il capoluogo etneo aveva ramificazioni attive a Torino, Siena e Reggio Calabria. Militari delle Fiamme gialle del Gico hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale, che ipotizza a vario titolo i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e al commercio di hashish, marijuana, cocaina ed eroina. Sequestrati in tutto circa 100 chili di hashish, 70 di marijuana, 10 di cocaina e 4 di eroina. Il valore della droga, destinato al mercato della Sicilia orientale, avrebbe sfruttato oltre 5 milioni di euro.

Nuovo blitz contro il clan Casamonica: 22 arresti


ROMA - I carabinieri hanno inflitto un altro duro colpo al clan Casamonica. A Roma, Trapani, Foggia, Voghera (Pavia), Paola (Cosenza), Nuoro e Tornimparte (L'Aquila), i militari della Compagnia di Roma Casilina stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dia, dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di 22 persone (di cui 21 in carcere e e una agli arresti domiciliari), tra i quali appartenenti alla nota famiglia.

Si tratta di un'indagine che dal mese di gennaio 2017 ha consentito di accertare "l'esistenza di un'associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, strutturata su un gruppo criminale a connotazione familiare che operava principalmente nei siti di via del Quadraro e Porta Furba a Roma, entrambi gestiti dai Casamonica, punti di smistamento di cocaina al dettaglio e importanti punti di snodo dei traffici di stupefacente".

L'organizzazione, oltre ai capi riconducibili ai Casamonica, era costituita da altri individui, tutti italiani, ai quali il clan aveva affidato ruoli e compiti ben precisi. È stato stimato un volume d'affari pari ad oltre 100 mila euro al mese.

L'ex sindaco di Riace si candida a consigliere comunale


REGGIO CALABRIA - L'ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, è tra i dieci candidati alla carica di consigliere comunale che sostengono la lista “Il cielo sopra Riace” capeggiata da Maria Spanò, assessore uscente ai Lavori pubblici. Il centro, in provincia di Reggio Calabria, è balzato agli onori della cronaca per l'operazione Xenia che ha coinvolto Lucano mettendo in discussione il suo stesso modello d'accoglienza. 

Tre nel paesino del reggino le liste presentate: oltre quella di Spanò in cui è candidato Lucano, sono in lizza come candidato sindaco anche l’ex vicesindaco Maurizio Cimino (Riace 2.0) a cui Lucano ritirò le deleghe nel 2016, e Antonio Trifoli, vigile urbano che guida la lista civica “Riace rinasce, trasparenza e legalità”.

Violenze di gruppo su 18enne: 3 arrestati

REGGIO CALABRIA - Sono tre i ventenni finiti in manette per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria.

La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta la notte di San Lorenzo quando i giovani, tutti sui 20 anni, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l'hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Il dramma si è consumato in una località del basso Ionio reggino.

Secondo le indagini è emerso che la diciottenne aveva subito violenza da almeno tre ragazzi sulla spiaggia libera. A dare l'allarme alcuni passanti al personale della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale.

Truccavano aste giudiziarie, 12 arrestati

LAMEZIA TERME (CZ) - Le Fiamme Gialle di Lamezia Terme hanno condotto una vasta operazione che ha consentito di smantellare un sistema di condizionamento delle aste giudiziarie. Eseguiti in tutto 12 arresti, 9 le misure interdittive. Dall'inchiesta coordinata dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme è emersa una serie di turbata libertà degli incanti al fine di condizionare l'esito delle aste giudiziarie. 

Tra le persone nei confronti delle quali sono state eseguite le misure cautelari ci sono, secondo quanto si è appreso, avvocati, commercialisti, pubblici dipendenti, curatori fallimentari e custodi giudiziari. Le accuse nei confronti degli arrestati vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla commissione ad una serie di reati contro la pubblica amministrazione ed il patrimonio.

Gioia Tauro: sequestrati 450 kg di cocaina purissima

GIOIA TAURO - Maxi-sequestro di droga in Calabria. E' stato individuato e sequestrato dalle Fiamme Gialle un container in transito nel porto di Gioia Tauro, proveniente da Paranagua (Brasile) e formalmente diretto a Port Said West (Egitto), contenente 450 chilogrammi di cocaina suddivisi in 420 panetti del valore complessivo al dettaglio di circa 90 milioni di euro.

L'operazione è stata messa a segno dai militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria in sinergia con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. 

Attraverso una complessa attività di indagine eseguita tramite analisi di rischi e riscontri fattuali da parte della Guardia di Finanza su 750 contenitori provenienti dal Sud America e supportata dalle apparecchiature scanner in dotazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato possibile selezionare il container positivo contenente il prezioso carico di oro bianco, nascosto tra la merce lecitamente trasportata costituita da compensato di legname, e pronto per essere recuperato dai destinatari del carico.

Gli oltre 400 panetti di cocaina avrebbero fruttato ben 90 milioni di euro alle organizzazioni criminali di stampo 'ndranghetistico' che operano nel settore.

Calabria, paziente morto resta in reparto per ore

REGGIO CALABRIA - Nuovo presunto caso di malasanità con problemi irrisolti che si ripropongono. È quello accaduto nell'ospedale di Serra San Bruno (Calabria), che ha riguardato un pensionato sessantaseienne, residente a Fabrizia. L'uomo era ricoverato in ospedale, quando, ieri pomeriggio, le sue condizioni di salute si sono aggravate ed è morto. A causa, però, dell'ascensore rotto non è stato possibile per ore trasferire la salma dal reparto di medicina in obitorio. I responsabili dell'ospedale di Serra San Bruno, dove si sono registrati problemi e criticità anche in passato, hanno subito contattato l'azienda che ha montato gli ascensori. 

E i tecnici si sono messi al lavoro per riparare il guasto. Già nel dicembre scorso,evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la stessa struttura sanitaria, riconosciuta come ospedale di montagna, era stata al centro delle cronache per un ascensore in avaria, rimasto inutilizzabile per l'ultima settimana dell'anno. A gennaio, inoltre si era registrata un'insufficienza degli spazi dell'obitorio dell'ospedale, situazione che aveva costretto alla sistemazione delle bare in un corridoio adiacente.

Incendio nella tendopoli di San Ferdinando: 1 morto

REGGIO CALABRIA - Attimi di paura stanotte nella tendopoli di San Ferdinando, che il 7 marzo scorso ha preso il posto della baraccopoli. Si registra un morto nel vasto rogo divampato nel reggino. La vittima, di cui ancora non sono state rese note le generalità, era da sola nella tenda in cui per cause in corso di accertamento si sono sviluppate le fiamme. 

Al via le indagini del commissariato di Gioia Tauro diretto dal primo dirigente Diego Trotta. Il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, ha convocato a San Ferdinando una riunione tecnica di coordinamento con le forze dell'ordine. La nuova tendopoli sorge a ridosso della vecchia baraccopoli, dove si erano verificati altri roghi che avevano causato tre morti.

Dà fuoco ad ex moglie: in manette 42enne

REGGIO CALABRIA - E' stato catturato ieri sera a Reggio Calabria dalla Polizia Ciro Russo, il 42enne di Ercolano (Napoli) che ieri aveva tentato di uccidere la moglie, Maria Antonietta Rositani, anche lei 42enne, dandole fuoco, dopo averle cosparso addosso del liquido infiammabile, mentre la donna era in auto. Russo é stato bloccato nei pressi di una pizzeria dagli agenti della Squadra Mobile reggina e del Servizio centrale operativo.