Tensioni in Medio Oriente: attacchi su South Pars e Asaluyeh, dura la reazione dell’Iran


Teheran, 18 marzo 2026 – Attacchi congiunti statunitensi e israeliani hanno colpito parte del giacimento di gas di South Pars e gli impianti industriali di Asaluyeh, provocando la forte reazione dell’Iran. Le autorità iraniane hanno definito l’episodio “un crimine di guerra che non resterà impunito”, come riportato dall’agenzia Fars, citando fonti militari.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici situati in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, aumentando ulteriormente la tensione regionale.

L’Iran ha inoltre confermato la morte del ministro dell’intelligence Ismail Khatib. La Guida suprema Mojtaba Khamenei, in un messaggio di condoglianze, ha collegato l’uccisione di Ali Larijani – definito “una figura di spicco” della Repubblica – all’odio dei nemici dell’Islam, affermando che “ogni sangue ha un prezzo che i criminali assassini dei martiri dovranno presto pagare”.

L’episodio segna un nuovo picco nelle tensioni già elevate tra Teheran e le forze internazionali presenti nella regione, con possibili ripercussioni sui mercati energetici globali.

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