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Stefani: "E' giusto parlarne in aula dell'autonomia delle Regioni"

"Credo che la data di ieri me la segnerò nei miei personali annales. Ieri si è ufficialmente chiusa la trattativa tecnica sull’autonomia. Ha richiesto 85 incontri serrati, alcuni dei quali durati otto ore. Abbiamo trattato su 23 materie per due Regioni e su 15 per l’Emilia. Abbiamo costruito la parte finanziaria e portato sul tavolo i temi chiusi. Ora, restano da affrontare alcuni nodi politici. Per dirla in un altro modo: abbiamo ben chiaro quello che si può fare, ora bisogna verificare quello che si vuole fare" ha dichiarato il ministro degli Affari regionali, Erika Stefani, intervistata da Il Corriere della Sera "Io penso che sia del tutto corretto che su un tema di questa portata ci sia un coinvolgimento del Parlamento. E sono assolutamente a disposizione perché questo coinvolgimento avvenga. Non so se l'intesa sia emendabile: sono dell'opinione che non lo sia. E' lo stesso tipo di questione che esiste per i trattati internazionali o per gli accordi con le confessioni religiose. Detto questo, se esistono interpretazioni giurisprudenziali diverse, siamo pronti ad ascoltarle. Ma in ogni caso, prima della firma dell'intesa noi siamo assolutamente pronti al confronto con il Parlamento. Anche perché siamo convinti che l'autonomia spaventi soltanto chi non la conosce".

Fico: "L’autonomia delle Regioni? Il governo deve avere la centralità in questa questione"

"L’autonomia delle Regioni? Se ne occupa il governo, ma, da presidente della Camera, ritengo che il Parlamento debba avere la sua centralità in questa questione: non si può andare avanti senza interpellare il Parlamento fino in fondo" ha dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico, a margine di un convegno a Napoli "È importantissimo che il Parlamento abbia un ruolo centrale anche nelle questione delle autonomie, non può avere un ruolo marginale in un’attività così importante. Mi muovo come presidente della Camera per dare centralità al Parlamento, lo faccio dall’inizio del mio mandato e continuerò a farlo sempre. La redistribuzione di risorse tra Nord e sud si può far sentire sulla scuola a seguito delle autonomie regionali, accentuando le differenze? “Noi abbiamo nella nostra Costituzione l’equa distribuzione delle risorse, quindi da questo punto di vista non deve accadere niente".

Italia Libri: "Federico" di Fabio Anselmo

Parliamo oggi del libro dal titolo "Federico" scritto da Fabio Anselmo ed edito da Fandango Libri.
Fabio Anselmo è un avvocato di Ferrara, titolare di un piccolo studio di provincia specializzato in casi di malasanità. Il 25 settembre 2005 riceve una telefonata che cambierà per sempre la sua vita e quella di molti intorno a lui. Quella mattina Federico Aldrovandi, un giovane studente ferrarese, muore di asfissia posturale in seguito ai colpi ricevuti durante un fermo di polizia. Ha 18 anni. A chiamare l'avv. Anselmo è Patrizia Moretti, la madre di Federico. Questo è l'inizio di uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni che ha sconvolto l'opinione pubblica nazionale. A raccontarlo in prima persona è proprio l'avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, che dopo questo caso è diventato consulente in molti dei processi che hanno visto coinvolti poliziotti, carabinieri, medici come nei casi Cucchi, Magherini, Narducci, Budroni, Uva, ma anche quello di Davide Bifolco, il 17enne ucciso dal colpo sparato da un carabiniere a bordo di uno scooter nel settembre 2014 a Napoli. Attraverso i ricordi e gli appunti di prima mano di Anselmo entriamo nel profondo di una vicenda personale che è diventata patrimonio della storia dei diritti civili del nostro Paese. Accanto a perizie e arringhe, incontriamo le emozioni, le paure e i fallimenti di un uomo che si è trovato improvvisamente al centro di un processo mediatico che ha contribuito a far esplodere. L'autore è bravissimo a tessere un memoir spurio, un procedurale intimo, il romanzo di una vita spezzata che va oltre l'ultima immagine del cadavere di Aldro e ci fa incontrare per la prima volta il sorriso di Federico.

Italia Cinema: "Mamma+Mamma"

Parliamo oggi del film dal titolo "Mamma+Mamma" di genere drammatico del 2019, diretto da Karole Di Tommaso, con Linda Caridi e Maria Roveran e distribuito da BiBi Film con il sostegno di Altri Sguardi.
"Mamma+Mamma", il film diretto da Karole Di Tommaso, è la storia di un desiderio di maternità che si fa avanti nel turbine di domande quotidiane che, in una torrida estate affollano le esistenze già caotiche di due ragazze che si amano, Karole (Linda Caridi) e Ali (Maria Roveran). Vivono in una piccola casa arrangiata a B&B che condividono con imprevedibili turisti, e con l'ingombrante ex fidanzato di Ali, Andrea (Andrea Tagliaferri).
Le ragazze ancora non sanno che all'entusiasmo del primo tentativo seguiranno molte peripezie. Ma quando il desiderio si fa più grande del dolore e della fatica i miracoli possono accadere.

Italia Libri: "Il sospettato" di Georges Simenon

Parliamo oggi del libro dal titolo "Il sospettato" scritto da Georges Simenon ed edito da Adelphi.
Si tratta di un romanzo in cui il protagonista agisce dall'inizio alla fine "spinto da una volontà ferrea".
Questa la trama: quando Pierre Chave, in una notte di pioggia scrosciante, attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov'è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per impedire che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei, nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il "ragazzino" infelice e bisognoso di affetto che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Pierre deve salvare gli operai della fabbrica - e deve salvare lo stesso Robert dal macchiarsi di una colpa orrenda. Perché, pur avendo strenuamente creduto nell'ideale anarchico, aborre la violenza e sa che il terrorismo come metodo di lotta politica è una strada senza uscita. Ma la sua è una missione quasi disperata: perché su di lui pesano non solo i sospetti della polizia, ma anche quelli dei suoi stessi compagni, convinti che sia stato lui a tradirli.

Università. Barni: "Rimuovere il numero chiuso non risolverebbe i problemi strutturali dell’università italiana"

ROMA. "Rimuovere il numero chiuso non risolverebbe i problemi strutturali dell’università italiana, ma peggiorerebbe ulteriormente una situazione già in sofferenza" lo ha sostenuto Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana, che coordina gli Assessori all’università nell’ambito della Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso di un’audizione sulle proposte di legge di revisione delle norme in materia di accesso ai corsi universitari presso la Commissione Cultura della Camera alla quale ha partecipato anche Maria Francesca Corigliano (Assessore della Regione Calabria).
Nel corso del suo intervento Monica Barni ha riassunto dati e studi che testimoniano la situazione di difficoltà che vive l’università italiana. Ci sono imprese che investono poco in ricerca e innovazione, c’è un ritardo nella disponibilità di risorse umane qualificate con alti livelli di conoscenze e con elevate capacità di apprendimento.
"In questo quadro" ha spiegato Barni "occorre quindi interrogarsi sull’impatto negativo che le proposte di legge in materia di accesso ai corsi universitari potrebbero avere sul sistema. Attualmente ci troviamo di fronte ad una riduzione progressiva del fondo di finanziamento ordinario delle università ed anche l’ultima manovra ne congela quote rilevanti. Sono pochissime le risorse dedicate all’edilizia universitaria, molte strutture vivono situazioni di obsolescenza e carenza strutturali. Basti ricordare che abbiamo pochi laboratori, spesso vecchi e inadeguati. C’è poi la situazione del corpo docente che si è ridotto e che non vive un adeguato processo di turnover. C’è infine – ha proseguito Barni - un problema di approccio culturale che va cambiato. Attualmente i docenti sono valutati soprattutto sui risultati delle attività di ricerca, dimenticando o ponendo in secondo piano le altre due missioni dell’università: didattica e applicazione per valorizzare la conoscenza contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società". Tornando poi al tema del finanziamento, la Vicepresidente della Toscana ha ricordato che sarebbe fondamentale arrivare anche per l’università alla definizione di livelli essenziali delle prestazioni (LEP). "C’è un Tavolo di lavoro presso il Ministero, le Regioni hanno già indicato i propri componenti già da un anno, ma questo Tavolo non ha ancora avviato i propri lavori in attesa dell’indicazione degli altri componenti. Mi auguro – ha proseguito la Barni che ha lasciato agli atti della Commissione un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – che i deputati di questa Commissione possano svolgere sotto questo profilo un’azione di sollecitazione nei confronti del Governo".
"Infine – ha concluso Barni - più che concentrarci sulla cancellazione del numero chiuso, sarebbe invece fondamentale rendere i test validi e affidabili e idonei a mettere in luce conoscenze e attitudini degli studenti".

Ambiente: a Roma il seminario Rotary su cambiamenti climatici, sostenibilità e innovazioni

ROMA. Proseguono gli eventi nella città di Roma: il 9 febbraio presso la sala del Convitto Nazionale i giovani dell’Interact Rome International (Rotary International) hanno tenuto un seminario per la salvaguardia del Pianeta Terra. E’ una guerra di distruzione, in cui le cieche logiche del potere e dell’economia stanno divorando se stesse. L’allarme è stato dato ieri, se per ieri si intendano alcuni decenni. Oggi la distruzione è in atto. La terra, l’acqua e l’aria sono già ammalate. Già insufficienti.
La sala è gremita di giovani. Rappresentano la generazione che sta per ereditare il pianeta con le conseguenze di quanto finora fatto a danno dell’ambiente. Fra le altre ‘i cambiamenti climatici.
L’Interact Rome International - con la collaborazione del Rotary Club Rome International e di Global Action - ha voluto dare vita a un Seminario sul Pianeta Terra. Argomenti: Cambiamenti climatici, sostenibilità e innovazioni, che ci danno una fotografia della situazione attuale e portano a nostra conoscenza alcuni degli strumenti disponibili per la prevenzione. 
Man mano che la Conferenza procede, emergono pesanti problematiche. I governi, gli esperti di settore, le aziende e gli utenti finali, tutti dovrebbero mettersi in gioco e collaborare per uno sviluppo sostenibile che, se vorrà avere qualche possibilità di successo, dovrà coniugarsi con le logiche economiche dell’industria. 
Viene ricordato un recente discorso del Segretario Generale ONU Antonio Guterres: "Siamo stati avvertiti ma non abbiamo ascoltato. Ora non c’è più tempo. Ogni giorno che passa ci porta più vicino ad un Fato che nessuno vuole". 
L’effetto-serra è il processo per cui il calore prodotto dalle radiazioni che colpiscono la superficie terrestre non viene disperso nell’atmosfera, ma provoca il surriscaldamento dell’ambiente. Processo che oggi vede in atto vari fenomeni ad esso correlati: anomalie nelle temperature e nei fenomeni atmosferici, innalzamento degli oceani, carenza di cibo, effetti nocivi sulla salute, per citarne solo alcuni.
Fabrizio Bresciani ci ricorda che, purtroppo, è già stata fortemente danneggiata l’intera area asiatica, una delle maggiori riserve per il nutrimento del pianeta. Le piogge, in forte diminuzione, rendono i terreni sempre più aridi. I nostri attacchi al sistema-pianeta hanno creato necessità d’acqua, aumento dei cicloni e innalzamento del livello del mare, il cui sale brucia i territori che sommerge. Da questi dissesti ne escono danneggiati soprattutto i raccolti di grano e riso. L’Asia sta subendo duri colpi: il delta del Mekong è devastato dalle alluvioni e dalla salinizzazione. Le torbiere, ricche di biodiversità e supporto per l’alimentazione di comunità locali, si stanno degradando. 
Grande accusata, come sempre, l’anidride carbonica (CO2), e con essa l’insensata politica economica e agricola che le ultime generazioni hanno condotto e stanno ancora conducendo.
Potremmo però ancora tentare di rimediare tramite nuove tecnologie, infrastrutture mirate e nuove istituzioni ad hoc. Un esempio pratico del cammino da percorrere è la creazione di semi resistenti alle alluvioni: "un primo esperimento con il riso ha avuto successo – spiega Bresciani - ma non è semplice come si possa pensare: il nuovo cibo deve conservare i principi nutritivi, deve avere un buon sapore, deve essere resistente alle temperature e alle alluvioni e infine deve essere competitivo sul mercato. Cosa non facile, visto che le ricerche sono molto care". 
Ci sarà bisogno, nel prossimo futuro, di distribuire su enormi estensioni di terreno piccoli serbatoi d’acqua adatti alle economie locali. Dovremo costruire dighe per sottrarre la terra al mare che si innalza, come fanno gli Olandesi dagli inizi del 1900.
Se vogliamo salvare il Pianeta dobbiamo costruire sistemi informativi locali di precisione per l’allarme inondazioni e altri cataclismi come pure scuole dedicate alle materie connesse al clima. I Governi devono recepire che l’agricoltura è il cuore pulsante dell’azione sul clima e che l’agricoltore è il soggetto più esposto e che più va tutelato: perché è lui il primo a subire gli effetti delle politiche agricole sbagliate. I Governi devono ricordarsi che, alla fine della catena produttiva, vi sono singoli uomini che non vanno lasciati soli né abbandonati; vanno piuttosto coinvolti, istruiti, tutelati.
La denuncia prosegue. Nella soluzione dei cataclismi sopra descritti, è investito appena il 10% di quanto sarebbe necessario. I Governi, le aziende e tutti gli stakeholders devono prendere coscienza che se vogliono continuare a far profitti e guadagnare, devono investire nel futuro del pianeta, nel benessere della catena produttiva. Dobbiamo riuscire a mobilitare non solo i Governi ma anche i Grandi Donatori e le Agenzie di Sviluppo.
Samuel Varas fa una breve carrellata di come l’innovazione digitale, protagonista dei nuovi scenari, possa essere usata: monitoraggio del clima dallo spazio; portale dedicato alla produttività dell’acqua; sistema-indice di stress climatico. Zeng Meng interviene profilando la necessità di applicazioni per i cellulari – che specialmente gli agricoltori possano consultare con facilità - dedicate alle condizioni atmosferiche e ai raccolti; la necessità di creare un calendario dei raccolti, corsi di insegnamento digitale per far fronte ai mutamenti climatici; droni per il monitoraggio e la prevenzione dei danni apportati dalle locuste.
Non potremo sbaragliare la fame nel mondo se non sbarreremo il passo al disordine climatico. 
Interessante la visione profilata da Marcorelli e Molina sull’ultimo ma non meno importante argomento presentato a chiusura del Seminario: il riciclaggio degli scarti provenienti dai vari tipi di plastica per la produzione di nuova energia. La Get Energy Prime Italia da anni investe nella ricerca di procedimenti di lavoro meno inquinanti. Oggi riesce a lavorare con il 40% in meno della energia riducendo quindi, a monte, l’inquinamento dovuto al procedimento stesso. 
Peccato che il tempo che avevamo per prepararci sia scaduto: siamo già all’indomani. I temuti cataclismi già sono in atto. Ora dovremmo entrare in azione. Subito.
A chiusura vogliamo rendere onore ai giovani dell’Interact Rome International e alla loro presidente Valeria che, in apertura di Seminario, ha brevemente illustrato il piano d’azione del Club per l’a.r. 2019-20. L’Agenda del Club Interact include la collaborazione con un’Ambasciata per la Formazione Diplomatica (quest’anno l’aiuto è prestato dall’Ambasciata di Norvegia) e un NIMUN2 (Netherlands & Italy Model United Nations) che si sostanzia nella simulazione dei lavori delle Nazioni Unite in cui il ruolo degli ambasciatori è interpretato da studenti . 

NOTE SUL SEMINARIO:

1 Organizzazione: Interact Rome International con l’ausilio di Rotary Club Rome International e Global Action 

Oratori: 

* SHI Jiaoqun, Deputy Permanent Representative, Counselor Permanent Repr. of the People’s Republic of China to the UN; 

* Fabrizio Bresciani, Lead Economist, Asia and Pacific, International Fund for Agricultural Development (IFAD);

* Dilva Terzano, Environment and Natural Resource Management Specialist, Int. Fund for Agricultural Development (IFAD);

* Samuel Varas, Director of IT Division & Chief Information Officer (CIO), Food and Agriculture Organization of the UN (FAO);

* Zeng Meng, Digital Strategy and Innovation Specialist, Food and Agriculture Organization of the UN (FAO);

* Gianluca Marcorelli, CEO, Get Energy Prime Italia;

* David Molina, Production Manager, Get Energy Prime Italia;

* Pierfrancesco Torrisi, Vice-President, Global Action and Diplomacy Education Italia;

Moderatore:

John D. Stewart, Head of Business Development, Unity Financial Partners.

2 MUN significa Model United Nations, ed è sempre preceduto dalle iniziali dei Paesi organizzatori. Il NIMUN nasce dalla collaborazione tra Global Action, i Ministeri degli Affari Esteri di Italia e Olanda, l’Ambasciata d’Olanda e la Missione olandese presso l’ONU a Roma, il KNIR – Reale Istituto Neerlandese in Italia.

Italia Cinema: "Un'avventura"

Parliamo oggi del film dal titolo "Un'Avventura" di genere musicale, sentimentale del 2019, diretto da Marco Danieli, con Michele Riondino e Laura Chiatti e distribuito da Lucky Red.
Un'avventura, una romantica storia diretta da Marco Danieli e raccontata sulle meravigliose note delle canzoni di Lucio Battisti. Anni '70. Giovane e ribelle, Francesca (Laura Chiatti) ha girato il mondo seguendo l’onda della liberazione sessuale. Quando torna al paesello natio, è una persona completamente diversa dalla ragazzina dalle bionde trecce e gli occhi azzurri che ricordava il suo vicino di casa Matteo (Michele Riondino), da sempre innamorato di lei. Il romantico percorso che Matteo intraprende per conquistare Francesca diventa la scusa per ripercorrere, attraverso spettacolari coreografie e una delicata regia, i più grandi successi musicali di Battisti e Mogol.

Italia Libri: "La famiglia prima di tutto!" di Sophie Kinsella

Parliamo oggi del libro dal titolo "La famiglia prima di tutto!" scritto da Sophie Kinsella ed edito da Mondadori.
Con l'empatia e il tocco delicato e sempre arguto che la contraddistinguono, Sophie Kinsella affronta le dinamiche dei legami familiari, regalandoci ancora una volta un personaggio a cui sarà difficile non affezionarsi.
Ecco la trama. Fixie Farr è sempre stata fedele al motto di suo padre: "La famiglia prima di tutto". E, da quando lui è morto, lasciando nelle mani della moglie e dei tre figli il delizioso negozio di articoli per la casa che ha fondato a West London, Fixie non fa che rimediare ai pasticci che i suoi sfaticati fratelli combinano invece di prendersi cura di sé. D'altra parte, se non se ne occupa lei, chi altro lo farà? Non è certo nella sua natura tirarsi indietro e, soprattutto, non sa trattenersi dal mettere ogni cosa a posto, anche se non la riguarda. Così quando un giorno in un bar un affascinante sconosciuto le chiede di tenere d'occhio il suo portatile lei non solo accetta ma, a rischio della sua incolumità, salva il prezioso computer da un danno irreparabile. Sebastian, questo il nome dell'uomo, è un importante manager finanziario e, volendo a tutti i costi sdebitarsi con lei, le scrive su un pezzo di carta: "Ti devo un favore". Sul momento Fixie non lo prende sul serio, abituata com'è a trascurare i suoi bisogni, ma si sbaglia di grosso. Riuscirà a trovare il coraggio di cambiare e smettere per una volta di pensare solo agli altri? La famiglia prima di tutto! è una commedia romantica piena di humour, ma anche un romanzo di formazione che racconta la rinascita della sua adorabile protagonista finalmente pronta per il futuro che si merita.

Conte: "Mi aspettavo gli attacchi: chi mi attacca è al canto del cigno"

"Me li aspettavo, gli attacchi. Non prevedevo la scompostezza, le falsità. Ho avuto l’impressione che per alcuni parlamentari europei, il discorso di martedì sia stato un po’ il canto del cigno..." ha dichiarato il premier Giuseppe Conte, in due colloqui con il Corriere della Sera e La Repubblica, in merito al suo intervento di martedì scorso al Parlamento Europeo "Il mio è un governo che esprime il cambiamento in atto in Italia e in Europa. Per questo mi hanno attaccato. Molti di loro sanno che non verranno rieletti. Sono figli di forze con una vecchia ispirazione. Il nuovo vento li spiazza. Ma dispiace solo che per colpirmi siano ricorsi a falsità, tipo che facciamo morire i bambini africani in mare o che difendiamo il venezuelano Nicolás Maduro. Tutti parlano di stabilità finanziaria, meno di stabilità politica e sociale. E si trascura il consenso interno altissimo che la mia maggioranza ha, altri Paesi no. Il premier socialista Pedro Sánchez, in Spagna, sta andando diritto verso il voto anticipato. In Belgio sul fiscal compact c’è stata una crisi di governo. Nei quaranta minuti del mio intervento ho cercato di far capire lo stato di crisi dell’Unione Europea e di indicare le strategie per uscirne. Sono stato critico e costruttivo. Loro, invece, no. Doveva essere la loro vetrina, ma non l’hanno occupata bene. Avevo l’obbligo di far notare che io, a differenza di altri, non sono un prestanome di qualche comitato d’affari. Che non ho conflitti di interesse. Mi sembrava il colmo che la deputata forzista Comi rimproverasse me di quella conversazione con la Merkel di cui è stato pubblicato un frammento, visto che Berlusconi ha usato in passato apprezzamenti di tutt’altro tipo nei confronti della Cancelliera. Per quel che riguarda l'incontro del vicepremier Luigi Di Maio con alcuni rappresentanti dei Gilet Gialli in Francia, più che di errore, parlerei di divergenza su un episodio. Sarebbe stato un errore se Di Maio si fosse mosso nel suo ruolo di governo. È andato come leader del M5S. Anche quando l’ungherese Viktor Orbán di recente è venuto a incontrare il vicepremier leghista Matteo Salvini, è stato un incontro politico, tra leader di partito, e si è svolto a Milano. Quanto alla legge di bilancio, le misure non sono ancora entrate in vigore. E vedrete che quando partiranno allora la crescita ritornerà. Io ne sono convinto . E del resto non siamo qui per favorire un rallentamento dell’economia ma per farla lievitare. E vedrete che il governo va avanti. Andremo avanti anche più forte di prima. Ne sono più che sicuro".

Italia Cinema: "La Vita in un attimo"

Parliamo oggi del film dal titolo "La Vita in un attimo" di genere drammatico, sentimentale del 2018, diretto da Dan Fogelman, con Oscar Isaac e Olivia Wilde e distribuito da Cinema Distribuzione.
"La Vita in un attimo", il film diretto da Dan Fogelman, segue la travolgente storia d’amore di Will (Oscar Isaac) e Abby (Olivia Wilde). Man mano che la storia si dipana, il destino li legherà a Dylan (Olivia Cooke), una giovane problematica che cerca di sfuggire al proprio dolore, Irwin (Mandy Patinkin), che cresce la figlia di suo figlio in un mondo pieno di pericoli, al signor Saccione (Antonio Banderas), ricco proprietario terriero spagnolo, al suo braccio destro Javier (Sergio Peris-Mencheta), che gestisce la piantagione, e alla famiglia di Javier, Isabelle (Laia Costa) e Rodrigo (Alex Monner) in modo a volte profondo e a volte superficiale, a volte banale e a volte eccezionale.

Piacenza: l'azienda Infinity Biotech inaugura a Tunisi la scuola per Tossicologo Ambientale

PIACENZA. Grandi iniziative in Italia: a Piacenza, l’azienda Infinity Biotech, leader mondiale nel settore della disinfezione, compie un importante passo avanti nella lotta alle infezioni batteriche. E’ stata inaugurata, infatti, a Tunisi, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Tunisia, dottor Lorenzo Fanara, la Scuola per "Tossicologo ambientale".
L’ambasciatore ha dichiarato la sua grande soddisfazione per l’iniziativa. "Porterà non solo nuovi posti di lavoro in Tunisia, ma anche un livello di professionalità elevato e qualificato" ha detto.
Per quel che riguarda il Tossicologo ambientale, è una nuova figura professionale introdotta dalle normative europee. Non sostituisce le qualifiche professionali connesse alle Lauree in Chimica, Biologia o Medicina. Al contrario, è una figura nuova specializzata in problematiche legate alla tossicità dell’ambiente. La Scuola è un distaccamento di Infinity St. George Campus di Darfo Boario (Brescia), aperta nel Nord Africa per portare le tecnologie e la cultura della disinfezione anche nel continente del Sahara. Aprirà i battenti in Rue Madinat Al Oubeila, nel centro italiano di formazione professionale ad Arianna, sobborgo residenziale alla periferia di Tunisi.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dottoressa Rossana Rodà, Presidente di HAZIEL international e di ASIGITALIA. Si tratta dell’associazione per la Scambio economico Italo Euroasiatico e dei paesi del vicino Mediterraneo. Rodà ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione ed ha dichiarato: "Oggi si parla poco di malattie infettive dimenticando che ci sono tanti bambini. Penso a loro perché sono tra i soggetti più sensibili alle aggressioni batteriche. Rischiano di essere falcidiati, in quanto gli antibiotici hanno sempre meno effetto".
"Infinity Biotech" ha proseguito la dottoressa Rodà "qui in Tunisia ed in tutta l’Africa, rappresenta per noi, in un certo senso, il futuro. Sono molto contenta di ospitare presso il mio Centro di Formazione, la scuola di Tossicologo Ambientale. Offriremo una opportunità in più al Paese che ci ospita. Infinity Biotech era rappresentata dal Prof. Roberto Facchini Hernandez, dal Prof. Marcello Lofrano e da Andrea Melotto, già campione azzurro di hockey su ghiaccio. Quest’ultimo ora ha abbracciato la bandiera della disinfezione coadiuvando lo zio Claudio, Presidente di Infinity Biotech, nel portarla avanti. Facchini è apparso evidentemente euforico per il passo compiuto dalla sua azienda. Sia nell’ottica di un potenziamento del business sia in quella della realizzazione della mission aziendale. Sconfiggere le malattie trasmesse dai batteri e dai microrganismi patogeni ambientali in genere".
Ha ringraziato sentitamente sia l’Ambasciatore italiano, che la Dottoressa Rodà. "Senza la loro determinazione non si sarebbe giunti a questo importante passo avanti nella lotta alle infezioni ambientali"
Andrea Melotto, dal suo canto, ha parlato alla televisione di stato tunisina. "Per Infinity Biotech, l’apertura della scuola di Tossicologo Ambientale nel Nord Africa è solamente una tappa verso la diffusione della cultura della disinfezione. Tutto ciò nel continente più martoriato dalle infezioni e potenzialmente più a rischio".
Recentemente le apparecchiature della azienda rivergarese hanno ottenuto la certificazione per la disinfezione LOG 7 (99,99999 % di efficacia) anche di Ebola. Quindi si propongono al continente africano come uno strumento capace di risolvere le gravi problematiche sanitarie che affliggono l’intera Africa.

Ponti: "Per la Tav occorre scegliere tra gli investimenti pubblici"

"Occorre scegliere tra gli investimenti pubblici, sul tavolo ci sono investimenti per 132 miliardi, è chiaro che bisogna determinare priorità e scegliere. E scegliere tocca alla politica. Se bisogna scegliere lo strumento internazionale dominante è l'analisi costi-benefici, anche se non è uno strumento perfetto, potrei parlare per un'ora delle sue imperfezioni" ha dichiarato il professor Marco Guido Ponti, coordinatore per l'analisi costi-benefici sulle opere pubbliche, in un'audizione in Commissione Trasporti della Camera sul Tav Torino-Lione "L'analisi è manipolabile, ma molto meno di altri strumenti. I parametri di ingresso possono variare, ma sono oggetto di standard internazionale. Noi riteniamo comunque che fare i conti, con tutti i difetti che possono avere, è meglio di agire per ideologia. C'è un vantaggio di trasparenza. I conti non risolvono tutti i problemi, ma migliorano il dibattito democratico più di tutte le ideologie, e il progetto Tav ha avuto un carico ideologico molto elevato. Il lavoro della commissione è in continuità con il mandato del ministro precedente. Membri di questo gruppo hanno collaborato con Delrio. È una continuità anche di metodo, c'era un'intenzione da parte del ministero precedente di usare questo strumento per fare delle scelte. Poi non è stato usato, forse per ragioni di tempo, ma le linee guida ci sono state. E' stato detto che la commissione non era neutrale perché alcuni membri si erano già espressi sulla Tav. Ma il nostro operato è come quello di un medico coscienzioso che vede un quadro clinico critico. Erano i numeri che ci davano un quadro critico già prima, e hanno continuato a darlo. Non c'è stato un atteggiamento ideologico. Ho detto più volte che se avessi visto numeri diversi sul traffico e i costi relativi sarei diventato subito pro-Tav. Non contestiamo l'autonomia della politica, ma per ragioni di trasparenza democratica penso che sia un dovere politico basare le decisioni sui conti. I conti sono trasparenti e contestabili, le ideologie meno".

Italia Libri: "Fedeltà" di Marco Missiroli

Parliamo oggi del libro dal titolo "Fedeltà" scritto da Marco Missiroli ed edito da Einaudi.
Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.
Siamo sicuri che resistere a una tentazione significhi essere fedeli? E se quella rinuncia rappresentasse il tradimento della nostra indole piú profonda? La fedeltà è un'àncora che ci permette di non essere travolti nella tempesta, ma è anche lo specchio in cui ci cerchiamo ogni giorno sperando di riconoscerci. Marco Missiroli lo racconta andando al cuore dei suoi personaggi: lui, lei, l'altra, e l'altro. Noi stessi. Preparatevi a leggere la vostra storia. 
"Il malinteso", cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell'università insieme a una studentessa: "si è sentita male, l'ho soccorsa", racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un'ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l'ha ottenuto grazie all'influenza del padre. La porta dell'ambizione, invece, Margherita l'ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un'agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l'interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell'esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l'orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.

Reddito di Cittadinanza. Grieco: "Regioni presenteranno proposte emendative sul tema navigator"

ROMA. "Oggi abbiamo avuto un incontro con il ministro Di Maio ed è stato forse il primo confronto davvero operativo sul testo del decreto relativo al reddito di cittadinanza" lo ha dichiarato Cristina Grieco, assessore della regione Toscana e coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al termine dell’incontro che gli assessori al Lavoro e alle politiche sociali hanno avuto con il ministro Luigi Di Maio. "Non abbiamo raggiunto un accordo ma abbiamo sviscerato tutti i punti più controversi del provvedimento, a partire dal tema ‘navigator’. Ci siamo dati appuntamento per i prossimi giorni, i tempi sono strettissimi, per un confronto tecnico che consenta di verificare alcune ipotesi emendative che le Regioni potrebbero presentare proprio sul tema navigator. Domani ne riferirò alla Conferenza delle Regioni, la speranza è di arrivare ad un testo condiviso da portare come accordo in Conferenza Stato-Regioni, in tempo utile perché il Governo ne recepisca il contenuto con la presentazione di propri emendamenti durante l’iter parlamentare di conversione in legge del Decreto. Un’ipotesi di percorso rispetto alla quale il ministro si è dimostrato disponibile. L’obiettivo di tutti – ha concluso la coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni - è quello di evitare uno scontro istituzionale con una soluzione condivisa che permetta di affrontare nel migliore dei modi anche quella difficile fase di transizione che caratterizzerà l’impatto del provvedimento reddito di cittadinanza tenendo conto del ruolo e delle competenze di ciascuno, andando avanti partendo proprio dalle richieste e dalle proposte delle regioni che anche oggi sono state compatte spiegando al ministro il perché di molte perplessità e di diverse preoccupazioni".

Italia Cinema: "Carta"

Parliamo oggi del film dal titolo "Carta" del 2019, diretto da Dado Martino, con Dado Martino e Serena Bilanceri e distribuito da Zuccherobianco Distribuzione.
"Carta", il film diretto da Dado Martino, segue la storia di Giuseppe Carta, pittore e sculture che nasce a Banari un paese in provincia di Sassari, nella Sardegna degli primi anni 50. Da bambino è pastore insieme ai suoi fratelli ma sogna di diventare un artista. A nove anni emigra con la famiglia e sarà proprio a Genova che inizierà ad interessarsi alla musica, alla scrittura ed infine alla pittura.
Oggi Giuseppe Carta è un pittore e scultore di fama internazionale. Le origini povere del piccolo Giuseppe lo vedono emarginato rispetto agli altri suoi coetanei, tra questi però c'è Enrico, figlio di un industriale che nonostante la differenza sociale che li divide è per Giuseppe un amico fidato. Giuseppe è innamorato di Marta, bambina degli alti borghi Sassaresi ma nonostante la differenza sociale, i due riusciranno ad avere una bella storia d'amore.
Quando Giuseppe sarà costretto ad abbandonare la Sardegna, non volendo lasciare da sola Marta, inizierà con lei una lunga corrispondenza. Giuseppe riesce a far diventare quella della pittura la sua professione nonostante varie vicissitudini che continuamente gli saranno da ostacolo. Nel frattempo anche Enrico è diventato un noto pittore e da amico fidato si rivelerà uno dei più grandi nemici. L'amore di Giuseppe e Marta continua fino a che l'invidia e la cattiveria di Enrico riesce a dividerli. Giuseppe si trova ad un bivio, non sa se lasciare tutto oppure ripartire più forte di prima. Conosce Giovanna e con lei farà conoscere al mondo il suo nome e le sue opere.

Italia Libri: "La Mennulara" di Simonetta Agnello Hornby

Parliamo oggi del libro dal titolo "La Mennulara" scritto da Simonetta Agnello Hornby ed edito da Feltrinelli.
Questo libro è una grande occasione per tornare su uno dei romanzi che hanno segnato gli ultimi vent’anni della narrativa italiana. Quello che Aldo Busi chiamò: "Un divertimento maestoso".
Da molti anni, o meglio da quando La Mennulara fu data alle stampe, Simonetta Agnello Hornby non ha fatto che pensare al giorno in cui sarebbe ritornata sul romanzo per lavorarci di nuovo e completarlo con quelli che da allora sono stati chiamati "i capitoli perduti" (nel passaggio da pc a Mac...). Si tratta di segmenti narrativi già esistenti o comunque prepotentemente immaginati che rafforzano la macchina della storia, l’atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi. Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. In questa nuova edizione si rafforzano lo spessore della sensualità della Mennulara, gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni sessanta.

Campania: la regione presente alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

MILANO. Anche la Regione Campania è presente alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, e punta su servizi complessi, distretti, organizzazione generale e messa in rete di grandi eventi per raccogliere la sfida del turismo.
Alla conferenza stampa svoltasi al Padiglione della Regione durante i lavori della BIT, coordinati dal Direttore generale per le politiche turistiche e culturali dell'ente di Santa Lucia Rosanna Romano, è intervenuto  insieme con il coordinatore dei distretti turistici Enzo Marrazzo, il direttore dell'agenzia regionale per il turismo Luigi Raia e il presidente del Premio Ischia di giornalismo Benedetto Valentino anche il direttore del Premio "Penisola Sorrentina Arturo Esposito", Mario Esposito di Piano di Sorrento.
Il Premio Penisola Sorrentina costruirà una rassegna di manifestazioni che culmineranno nel grande evento programmato il 26 ottobre nella cittadina costiera.
"La Regione Campania sta dando nuovo impulso a noi organizzatori di eventi. E su questo gli indirizzi istituzionali del Governatore De Luca e dell'Assessore al Turismo Corrado Matera appaiono chiari ed efficaci. Spesso infatti i creativi tendono, o più spesso, sono destinati ad essere isole. Occorre invece diventare arcipelago", commenta Mario Esposito, patron della rassegna nazionale giunta alla ventiquattresima edizione e riconosciuta anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero per i beni e attività culturali.
Tra le iniziative della ventiquattresima edizione ritorna "Copertina d'autore", diretto dal maestro Giuseppe Leone e destinato all'arte visiva.  Atteso poi anche il "Music award", ovvero il concerto di fine settembre che aprirà il cartellone delle manifestazioni di Piano di Sorrento.
Ma le aspettative maggiori in termini istituzionali e di promozione per la Campania restano collegate alla serata evento che premia le eccellenze della cultura e dello spettacolo.
Piano di Sorrento ha acceso così i propri riflettori in un prestigioso contesto internazionale, come appunto l'evento fieristico milanese, nell'ottica di sinergie organizzative ed istituzionali.
"Ho partecipato anche all'inaugurazione di Spazio Campania, il luogo di rappresentanza nella centralissima Piazza Fontana insieme con rappresentanti istituzionali e culturali come Vincenzo De Luca, Giuseppe Sala, Attilio Fontana, Vincenzo Boccia, Mario Martone. Questo luogo, con la regia di Sviluppo Campania, sarà in grado di intercettare gli interessi dell'industria della moda, della gastronomia e della cultura. Da oggi la Campania ha un vero cuore in Europa e anche come Premio Penisola Sorrentina raccoglieremo questa sfida rafforzando nel tempo la nostra presenza nella città più internazionale d'Italia", conclude il direttore del Premio Mario Esposito.

Salvini: "Con la vittoria del centrodestra in Abruzzo non cambia niente nell'azione di governo"

"Dopo la vittoria del centrodestra e l'exploit della Lega in Abruzzo, non cambia niente nell'azione di Governo" ha dichiarato il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini "Non chiederemo ministri, non chiederemo rimpasti, abbiamo ben in mente la tabella di marcia per i prossimi 4 anni. In agenda ci sono diverse leggi pronte per essere approvate, dal passaggio all'autonomia, che sarà storico, all'acqua pubblica per la difesa dei consumatori, alla legittima difesa che dovrebbe essere legge entro marzo. Stiamo lavorando a una riforma fiscale complessiva, che penso come Lega possiamo presentare entro un mese al massimo, condividendola prima con tutte le categorie produttive. Non possiamo che essere soddisfati del fatto che la nostra azione è apprezzata e chiederò ora ai nostri consiglieri di essere veloci e conseguenti".

Italia Cinema: "Alita: Angelo della battaglia"

Parliamo oggi del film "Alita: Angelo della battaglia" di genere azione, avventura, sentimentale, fantascienza, thriller del 2019, diretto da Robert Rodriguez, con Rosa Salazar e Christoph Waltz e distribuito da 20th Century Fox.
"Alita: Angelo della battaglia", diretto da Robert Rodriguez e ambientato nel 26° secolo, il film segue la storia di Alita (Rosa Salazar), un cyborg che viene scoperto in un deposito di rottami dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz). Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l'incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, Alita diventa una spietata cacciatrice di taglie, sulle tracce dei peggiori criminali del mondo.