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Italia Libri: "Buonanotte a te" di Roberto Emanuelli

Parliamo oggi del libro dal titolo "Buonanotte a te", scritto da Roberto Emanuelli ed edito da Rizzoli. 
È grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai.

Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai.

Istat: "A settembre 2018 inflazione +1,4% anno"

"A settembre 2018" si legge nei dati definitivi dell'Istat "l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenta dell'1,4% su base annua (era +1,6% ad agosto). La stima preliminare era +1,5%. Il rallentamento dell'inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari sia lavorati (la cui crescita in termini tendenziali passa da +1,9% a +1,2%) sia non lavorati (da +3,1% a +2,4%) alla quale si aggiunge quella dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di agosto a +2,5%) e dei Beni energetici non regolamentati (da +9,5% del mese precedente a +9,3%), che tuttavia continuano ad aumentare a ritmi sostenuti. L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici registrano una decelerazione rispettivamente da +0,8% a +0,7% e da +1,1% a +0,9%. La diminuzione congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,9%) e, in misura più contenuta, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%), a causa, prevalentemente, di fattori di natura stagionale; a contribuire alla flessione sono anche i Beni alimentari lavorati che si riducono dello 0,6% su base mensile. L'inflazione decelera per i beni (da +2,0% registrato nel mese precedente a +1,7%) e per i servizi (da +1,1% a +1,0%); il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane negativo, ma di ampiezza meno marcata rispetto ad agosto (da -0,9 punti percentuali a -0,7). L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo".

Caritas: "Vi è un esercito di poveri in attesa"

ROMA - "Esiste uno 'zoccolo duro' di disagio sociale che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008, con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti. Si tratta, dunque, di un 'esercito di poveri' in attesa, che non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un’allarmante cronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni" si legge nel Rapporto 2018 della Caritas Italiana sulla povertà e le politiche di contrasto.

"In Italia il numero dei poveri assoluti (cioè le persone che non riescono a raggiungere uno standard di vita dignitoso) continua ad aumentare, passando da 4 milioni 700 mila del 2016 a 5 milioni 58 mila del 2017, nonostante i timidi segnali di ripresa sul fronte economico e occupazionale. Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero di poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento avvenuto per effetto della recessione economica. L’evidente particolarità di questi anni di postcrisi riguarda la questione giovanile: da circa un lustro, infatti, la povertà tende ad aumentare al diminuire dell’età, decretando i minori e i giovani come le categorie più svantaggiate (nel 2007 il trend era esattamente l’opposto). Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono 1 milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): oggi quasi un povero su due è minore o giovane. L’istruzione continua ad essere tra i fattori che più influiscono (oggi più di ieri) sulla condizione di povertà. Dal 2016 al 2017 si aggravano le condizioni delle famiglie in cui la persona di riferimento ha conseguito al massimo la licenza elementare (passando dal 8,2% al 10,7%). Al contrario i nuclei dove il 'capofamiglia' ha almeno un titolo di scuola superiore registrano valori di incidenza della povertà molto più contenuti (3,6%). Per quanto riguarda la cittadinanza, la povertà assoluta si mantiene al di sotto della media tra le famiglie di soli italiani (5,1%), sebbene in leggero aumento rispetto allo scorso anno, mentre si attesta su livelli molto elevati tra i nuclei con soli componenti stranieri (29,2%). Lo svantaggio degli immigrati non costituisce un elemento di novità e nel 2017 sembra rafforzarsi ulteriormente. Volendo semplificare, tra i nostri connazionali risulta povera una famiglia su venti, tra gli stranieri quasi una su tre".

Gentiloni: "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato"

ROMA - "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni" ha dichiarato Paolo Gentiloni durante il suo intervento a Piazza Grande.

"Le decisioni sono state poche ma i danni numerosi, non ho mai visto così poche decisioni e tanti danni in 4 mesi in cui si rischia di mandare in fumo un lavoro di anni frutto delle famiglie e della comunità. Dobbiamo cambiare strada e farlo seriamente, non è una strada fatta da abiure, io ci tengo al lavoro fatto dai governi Pd, ma non cerchiamo risposte nell'album dei ricordi. Noi siamo radicalmente diversi dai nazional populisti perché contrapponiamo programmi, siamo radicalmente e orgogliosamente diversi perché abbiamo una idea completamente diversa della politica, coltiviamola. Bisogna andare verso qualcosa di più grande, non tutto si esaurisce nel Pd, abbiamo bisogno di una grande alleanza per l'alternativa che va oltre il Pd e di cui il Pd deve essere motore. Deve nascere nella società prima che nella politica. Il nazional populismo offre ogni giorno un nemico in pasto: Riace, Lodi, l'accoglienza. E' una vecchia storia, molti nemici molto onore. Ma questa Italia, quella del ministro del'Interno, non è l'Italia perché l'Italia si riconosce nelle parole di Paolo VI, tutti sono tenuti ad agire secondo giustizia e umanità. Io non sottovaluto il consenso del nazional populismo, ma ci sono crepe evidenti, c'è una Italia che non ci sta e aspetta il Pd, e allora muoviamoci. A sette mesi dalla sconfitta parlare di Congresso non è una scelta precipitosa, un 'allacciate le cinture'. Finalmente ci siamo e grazie a Zingaretti, senza la sua determinazione la prospettiva del Congresso sarebbe meno concreta. Il Congresso non deve essere una gara tra correnti o fonte di divisioni, siamo già molto divisi. Dico a tutti i candidati che mi impegnerò con tutte le forze perché il Congresso si faccia e perché renda più forte e più unito il Pd, potete contare su di me".

Salvini: "Andremo avanti fino in fondo sulla pace fiscale"

MONZA - "I furbetti ci sono sempre e saremo intransigenti, ma ci sono imprenditori che hanno cartelle esattoriali che li stanno portando alla disperazione e al suicidio. Con questi imprenditori bisogna ragionare. Andremo avanti fino in fondo sulla pace fiscale" ha dichiarato il vice premier Matteo Salvini durante l’assemblea di Confimi Industria all’Autodromo di Monza.

"Sono convinto che ci sia bisogno di un nuovo rapporto tra italiani e Equitalia. Gli evasori totali, quelli che non hanno mai compilato la dichiarazione dei redditi, per me devono marcire in galera fino alla fine dei loro giorni. L’artigiano, il piccolo imprenditore o il Commerciante che è schiavo di una cartella da 40 mila euro da una vita deve poter tornare a vivere è quella cartella va stracciata".

Italia Cinema: "A star is born"

Parliamo oggi del film dal titolo "A star is born", di genere drammatico, musicale, sentimentale del 2018, diretto da Bradley Cooper, con Bradley Cooper e Lady Gaga e distribuito da Warner Bros Italia.
Accostatosi alla regia sul set di American Sniper, forte dell'esempio e dei preziosi consigli di Clint Eastwood, Bradley Cooper firma la sua opera prima con la commedia musicale romantica dal titolo "A Star Is Born". La responsabilità di Cooper, che debutta dietro la macchina da presa dirigendo se stesso nel ruolo del protagonista, è quella di raccontare una storia d'amore in musica che vanta già tre trasposizioni cinematografiche (la prima datata 1937) e due remake (nel 1954 e nel 1976).
Jackson Maine (Cooper), un famoso musicista nel momento più basso della sua carriera, si innamora di una talentuosa attrice di nome Ally e si offre di farle da pigmalione nel mondo dello spettacolo. Nei panni dell'astro nascente della musica country, la stella del pop Lady Gaga (accreditata come Stefani Germanotta) raccoglie l'eredità di Janet Gaynor, Judy Garland e Barbra Streisand. La relazione passionale tra Jackson e Ally si incrina quando la carriera in ascesa della donna oscura definitivamente quella già in declino del compagno, al quale non resta che rinunciare alla ragazza e avviarsi lungo il viale del tramonto. 

Italia Libri: "Il ladro gentiluomo" di Alessia Gazzola

Parliamo oggi del libro dal titolo "Il ladro gentiluomo", scritto da Alessia Gazzola nel 2018 ed edito da Longanesi.
Alice Allevi, finalmente Specialista in Medicina Legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina Legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi.

Bonaccini: "Un accordo 'dare-avere' fra il Governo e le Regioni per rilanciare gli investimenti sul territorio"

"Ci sono risorse rilevanti che ci spettano, come Regioni, così come sono state giustamente restituite ai Comuni: lo dice una sentenza della Corte costituzionale. Viceversa sarebbero previsti tagli insostenibili per le Regioni a statuto ordinario, che comprometterebbero la capacità di far fronte a tutti i servizi, per il biennio 2019-2020" questo il quadro, alla vigilia della manovra, sintetizzato da Stefano Bonaccini.
"Per questo motivo abbiamo proposto al Governo un accordo nell'interesse di tutti: trasformiamo questo 'dare e avere' in un impegno delle Regioni per realizzare una mole estremamente rilevanti di investimenti per oltre 4,2 miliardi nei prossimi 5 anni. Al tempo stesso - ha proseguito Bonaccini – possiamo liberare spazi finanziari (circa 1,6 miliardi nel biennio) per poter effettivamente spendere le risorse. Infine chiediamo una garanzia per i trasferimenti previsti per le politiche sociali (1,4 miliardi nel 2019) e il finanziamento stabile di 75 milioni l'anno per il fondo trasporto disabili, oggi non previsto. Se il Governo accoglierà queste proposte chiuderemo un accordo che potrà già entrare nel bilancio che il Consiglio dei ministri approverà nel pomeriggio. Avremo così messo le Regioni nelle condizioni di poter funzionare e investire, mentre il Governo avrà certezza di investimenti per sostenere la crescita. Sarebbe un accordo per il 2019 ma in larga parte anche sui prossimi anni, che ci farebbe uscire dalla logica emergenziale del giorno per giorno. Resterebbe poi da definire tutta la parte del comparto sanità. La Conferenza delle Regioni – ha concluso Bonaccini - incontrerà la Ministra Grillo giovedì 18 ottobre e lì chiederemo numeri certi per i problemi che abbiamo posto: sul fondo, rispetto alla programmazione già negoziata, e sui maggiori oneri per il rinnovo del contratto e per i nuovi farmaci".

Italia Libri: "L'uomo bianco" di Ezio Mauro

Parliamo oggi del libro dal titolo "L'uomo bianco" scritto da Ezio Mauro, del 2018, ed edito da Feltrinelli. 
Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.
Macerata, 3 febbraio 2018: Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra: resteranno a terra sei feriti. È più che un episodio di razzismo, è il segno della grande trasformazione in atto nel nostro Paese: è il dominio della paura, è l'istinto senza storia che si fa politica. Lasciandoci rinchiudere nel guscio della nostra solitudine, stiamo mutando fino a regredire nella nostra identità biologica. È così che a Macerata ha fatto il suo ingresso l'ultimo spettro italiano: il fantasma dell'uomo bianco. Quello di Traini non è un gesto isolato, non nasce per caso e non viene dal nulla. Al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante. Condanne a mezza bocca, giustificazioni subito pronte, viltà diffuse: sta nascendo un senso comune parallelo, che si muove dentro la nostra democrazia e spesso ne rispetta la forma, ma è sempre più estraneo ai valori dell'Occidente. Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.

Istat: "Nel 2016 sommerso e illegalità pari a 12,4% del Pil"

"Nel 2016, l'economia non osservata (sommerso economico e attività illegali) vale circa 210 miliardi, pari al 12,4% del Pil" si legge in una nota di un Report dell'Istat "Il valore aggiunto generato dall'economia sommersa ammonta a poco meno di 192 miliardi, quello connesso alle attività illegali (incluso l'indotto) a circa 18 miliardi. Le stime al 2016, secondo l'Istat, confermano la tendenza alla discesa dell'incidenza della componente non osservata dell'economia sul Pil dopo il picco del 2014. Si riscontra infatti un'ulteriore diminuzione di 0,2 punti percentuali dopo quella di 0,5 punti registrata nel 2015. La composizione dell'economia non osservata registra variazioni limitate. Nel 2016, la componente relativa alla sotto-dichiarazione pesa per il 45,5% del valore aggiunto (circa -0,6 punti percentuali rispetto al 2015). La restante parte è attribuibile per il 37,2% all'impiego di lavoro irregolare (37,3% nel 2015), per l'8,8% alle altre componenti (fitti in nero, mance e integrazione domanda-offerta) e per l'8,6% alle attività illegali (rispettivamente 9,6% e 8,2% l'anno precedente)".

Boeri: "Il debito pensionistico di 100 miliardi peserà sulle generazioni future"

ROMA - "Le uscite consentite con un minimo di 38 anni di contributi e 62 di età o abolendo l'indicizzazione della speranza di vita dei requisiti contributivi minimi per la pensione anticipata portano a un incremento dell'ordine di 100 miliardi del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future" ha dichiarato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in audizione davanti alla Commissione lavoro della Camera.

Calenda: "La mia preoccupazione è il caos non il deficit"

ROMA - "La mia preoccupazione è il caos non il deficit. In questa manovra c'è un grado di confusione straordinario con numeri falsi, una falsa crescita, una falsa copertura, puoi fare il deficit che vuoi ma lo devo fare in modo serio altrimenti fai spaventare gli investitori. C'è una confusione mai vista, un po' per incompetenza e un po' perché non riescono a far quadrare i conti per le promesse che hanno fatto e che non riescono a rispettare" ha dichiarato l'ex ministro, Carlo Calenda, ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

"La priorità e il dovere di un governo è mantenere il paese in sicurezza, loro non lo è anche abbastanza irrilevante,l'infrazione potrebbe comportare una multa minima ma non è mai successo. Ci devono preoccupare i mercati come si fa a pensare a poter obbligare i risparmiatori di altri paesi a comprare il debito quando diamo uno spettacolo di noi dove non sappiamo fare le addizioni, pensiamo davvero di essere più furbi degli altri?".

Draghi: "Sono ottimista su un accordo per la manovra"

BALI - "Non bisogna drammatizzare. Sono ottimista su un accordo, bisogna stare tranquilli, abbassare i toni e avere fiducia in un compromesso" ha dichiarato il presidente della Bce, Mario Draghi, in una conferenza stampa, a Bali, in merito alla manovra italiana e alle regole Ue.

"Aspettiamo i fatti e quello che esce dal dibattito parlamentare: non c'e' alcun 'rischio contagio' per l'Europa alla luce delle tensioni sulla discussione tra autorità Ue e Governo italiano sulla legge di bilancio".

Cantone: "Bisogna stare attenti alle deroghe per il decreto Genova"

ROMA - "Sono il primo a dire che, rispetto alla gravità dell'evento, è giustificato il ricorso a un commissario e alle procedure straordinarie. Io ho solo segnalato i rischi di una deroga che copra tutto l'ordinamento italiano tranne le norme penali" ha dichiarato, in un'intervista al Fatto quotidiano, il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, in merito al decreto per Genova.

"Siamo sicuri che la deroga a tutte le leggi, a parte quelle penali, ottenga il fine? Io ritengo di no. Ma sia chiaro, il mio scopo è lo stesso del Governo: non voglio più burocrazia ma più velocità. Penso però che, proprio per andare più veloci, una deroga così ampia sia controproducente. Il giudice, in caso di ricorsi, dovrà applicare comunque la legge comunitaria e le beghe legali poi potrebbero rallentare l'opera. Le regole le dà il legislatore. Non credo che su appalti, rifiuti e lavoro, il commissario possa fare come vuole. Tutto il sistema delle informative e delle interdittive antimafia, cioè i controlli che vengono fatti sempre dalle prefetture sulle società che vincono le gare, non sono previsti per i lavori del ponte Morandi. Io segnalo che la Liguria non è nuova a infiltrazioni delle organizzazioni criminali. Una società ci mette un attimo a spostarsi dalla Calabria a Genova per fare il movimento terra".

Italia Cinema: "Papa Francesco - Un uomo di parola"

Parliamo oggi del film dal titolo "Papa Francesco - Un uomo di parola", di genere documentario del 2018, diretto da Wim Wenders e distribuito da Universal Pictures.
"Papa Francesco - Un uomo di parola", il film di Wim Wenders, vuole essere un viaggio personale in compagnia di Papa Francesco, più che un documentario biografico relativo alla sua figura. Gli ideali del Papa ed il suo messaggio sono centrali in questo documentario, che si prefigge di presentare la sua opera di riforma e le sue risposte riguardanti alcune questioni di livello globale. Il film si basa visivamente e narrativamente sull'interazione del pubblico face-to-face con il Papa, instaurando un dialogo tra lui e, letteralmente, con il mondo. Disponibile nel rispondere alle domande di persone provenienti da qualunque background, Papa Francesco risponde a contadini, lavoratori, rifugiati, bambini ed anziani, detenuti, a coloro che vivono nelle favelas e campi di rifugiati. Tutte queste voci e facce sono uno spaccato di umanità che partecipa ad una conversazione con Papa Francesco.

Italia Libri: "Fate il vostro gioco" di Antonio Manzini

Parliamo oggi del libro dal titolo "Fate il vostro gioco", scritto da Antonio Manzini nel 2018 ed edito da Sellerio Editore Palermo.
"Fate il vostro gioco" è un romanzo duro, inquietante, un noir ad altissima tensione. Rocco è a terra, tradito da Caterina che ha lasciato la questura di Aosta, abbandonato dagli amici, anima in pena si aggira per la città con la sola voglia di rapporti carnali e privi di senso. Si complica anche il suo legame quasi paterno con l’adolescente suo vicino di casa, Gabriele, perché nella storia irrompe finalmente la madre, Cecilia, un personaggio fragile, buio, contraddittorio. Questa volta il vicequestore Schiavone deve vedersela con una storia di ludopatia, di avidità. Andando su e giù da Aosta al casinò di Saint-Vincent distante una manciata di chilometri si scontra con le incongruenze di uno Stato che lucra sul fallimento di famiglie trascinate nel fondo del barile dal demone del gioco d’azzardo. Nonostante la complessità dell’indagine Rocco non dimentica e cerca di ricucire i rapporti coi suoi amici romani: Sebastiano è ai domiciliari, Furio e Brizio a malapena gli rivolgono la parola. Ma l’impresa è resa più difficile perché l’ombra di Enzo Baiocchi, catturato dalla polizia e diventato ormai un pentito, si allunga ancora sulla vita del vicequestore. Le sorprese che il destino ha in serbo per Schiavone non sono finite e le domande cui dare una risposta sono tante: che fine ha fatto Caterina? Per chi lavorava? E perché la procura riprende a indagare sulla morte di Luigi Baiocchi?

Italia Cinema: "La strada dei Samouni"

Parliamo oggi del film dal titolo "La strada dei Samouni", di genere documentario del 2018, diretto da Stefano Savona e distribuito da Cineteca di Bologna.

"La strada dei Samouni" è un film diretto da Stefano Savona con le animazioni di Simone Massi. 
Da quando la piccola Amal è tornata nel suo quartiere, ricorda solo un grande albero che non c’è più. Un sicomoro su cui lei e i suoi fratelli si arrampicavano. Si ricorda di quando portava il caffè a suo padre nel frutteto. Dopo è arrivata la guerra. Amal e i suoi fratelli hanno perso tutto. Sono figli della famiglia Samouni, dei contadini che abitano alla periferia della città di Gaza. E' passato un anno da quando hanno sepolto i loro morti. Ora devono ricominciare a guardare al futuro, ricostruendo le loro case, il loro quartiere, la loro memoria.

Sul filo dei ricordi, immagini reali e racconto animato si alternano a disegnare un ritratto di famiglia, prima, dopo e durante i tragici avvenimenti che hanno stravolto le loro vite.

Tria: "Il governo conferma le previsioni nella nota del Def"

ROMA - "A seguito della mancata validazione del quadro macroeconomico della nota di aggiornamento del Def da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio, il governo ritiene opportuno confermare le previsioni contenute nella nota" ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, durante l’audizione in commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.

"Le riserve e le critiche sollevate da più parti nei confronti del programma di politica economia e finanziaria del governo, non devono offuscare quella che dovrebbe essere una valutazione equilibrata delle prospettive economiche alla luce delle misure prospettate dal governo. La manovra di bilancio contiene misure espansive, e interventi di copertura finanziaria e gli investimenti pubblici sono una priorità del governo, interpretiamo le valutazione dell’Upb come uno stimolo all’azione, anziché abbassare le nostre previsioni e le nostre ambizioni. Auspichiamo una collaborazione sulla legge di Bilancio nel rispetto del lavoro della autorità coinvolte, continueremo a costruire un clima collaborativo".

Casellati: "Bisogna fare presto per la città di Genova"

ROMA - "Genova è nel mio cuore. Sono preoccupata per la città e per la sua gente. Il ponte Morandi è una metafora del Paese: da simbolo di sviluppo a tragica immagine di decadenza frutto di incuria e pressapochismo" ha dichiarato il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che sarà a Genova per le celebrazioni di Colombo, in un'intervista al Secoo XIX.

"Questa parte del percorso della sua rinascita, che tutti noi vogliamo, è stata controversa e ha richiesto tempo per il confronto e per la mediazione politica. È un fatto sotto gli occhi di tutti. Mi preoccupa inoltre la prospettiva. Genova è e deve essere uno degli assi portanti di una possibile ripresa italiana. Il ponte l’ha divisa ma ha anche messo a nudo il suo isolamento infrastrutturale, che si consuma da troppi anni. Genova deve essere posta in condizione di fare la parte che la storia le ha assegnato e tornare a essere una fondamentale piattaforma per lo sviluppo economico del Paese. Spetta al Parlamento, in un rapporto di leale collaborazione con il Governo, individuare ogni possibile miglioramento su tutti gli aspetti che riguardano non solo la ricostruzione materiale del ponte, ma anche il futuro di Genova e dei suoi cittadini. Penso ad esempio al sostegno alle imprese e alle persone colpite. Se questo non dovesse accadere sarebbe un ennesimo e inaccettabile fallimento. Comunque, di una cosa sono certa: bisogna fare e fare in fretta. L’isolamento di Genova significa isolamento dell’Italia verso l’Europa e verso il mondo. Dobbiamo tutti essere consapevoli che non si può più perdere neanche un minuto. Starà a noi determinare la prossima tappa: accettazione rinunciataria di una sconfitta o rinascita? Io non ho dubbi. L’Italia non deve porsi l’obiettivo di tenere il passo. Deve primeggiare. Da qui bisogna partire per modernizzare il Paese, dotarlo di tutte le infrastrutture necessarie e farlo in maniera sostenibile rispetto all’ambiente e ai cambiamenti climatici".

Carlo Verdone: "Mi piacerebbe fare una incursione con una serie televisiva"

"Ho scritto cinque soggetti. Il momento per il cinema italiano è talmente difficile che bisogna stare molto attenti, i risultati di questo inizio di stagione per il nostro cinema sono stati terribili" ha dichiarato l'attore Carlo Verdone ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione 'I Lunatici', condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino "Io lavorerò ancora un po', non è che posso lavorare in eterno, però probabilmente farò una incursione con una serie televisiva. Almeno una la dovrò fare. Viviamo in un mondo che sta molto cambiando. Mi manca l'umanità che c'era un tempo. Vivo in un appartamento che sta molto in alto, Roma è sempre meravigliosa, ma vista dall'alto ha una strana tristezza. Non è bene illuminata come le altre capitali europee. Potrebbe essere la città più ricca d'Europa, perché ha la grandezza dell'antichità, e invece. L'amore per la Roma è l'amore per dei colori che per me sono il giallo e il rosso. Quando li vedo, torno bambino, come quando collezionavo le figurine. Rimpiango un po' lo stadio, quei derby di un tempo, quando andare all'Olimpico non era pericoloso. Oggi è tutto molto estremo, violento. Questo mi dispiace. Vedo il calcio inglese e mi rifaccio gli occhi. Nei giorni scorsi ho visto il Manchester United di Mourinho, mi è piaciuto moltissimo. Avevo scommesso sul risultato esatto e l'ho preso. Ogni tanto mi capita. I TheGiornalisti mi sono molto simpatici, li ringrazio molto per gli omaggi che fanno a me e al cinema degli anni '80. Sicuramente hanno preso ispirazione da quel tipo di cinema, tra Acqua e Sapone e Borotalco. Sono molto bravi, il pubblico li apprezza, sono intelligenti, si sanno muovere bene, credo che dureranno molto".