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Trivelle, Consiglio di Stato rigetta ricorso Puglia

BARI - Il Consiglio di Stato, respingendo i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo contro il ministero dell'Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd, ha di fatto dato il via libera alle attività di trivellazione, cioè di prospezione e ricerca di gas al largo della costa adriatica, dall'Emilia Romagna fino alla Puglia. Le decisioni, anticipata dal Nuovo Quotidiano di Puglia, sono contenute in una serie di sentenze pubblicate tra il 28 febbraio e l'8 marzo.

"Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato da alcune Regioni, tra cui la Puglia, contro il decreto Via relativo a dei permessi rilasciati ad una compagnia inglese per la ricerca di gas e petrolio nel mare Adriatico. Una decisione che apprendiamo con rammarico, perché non c'è nulla possa giustificare la devastazione dei nostri mari". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

"Quando sosteniamo che il nostro petrolio sia il mare – aggiunge - non pronunciamo uno slogan, ma una verità incontrovertibile: il settore turistico, legato alle nostre straordinarie bellezze paesaggistiche, dà lavoro a circa 3 milioni di italiani e la pesca occupa circa 350 mila cittadini. Senza considerare che con le estrazioni di idrocarburi nei nostri mari si coprirebbe circa l'1% del fabbisogno del Paese. Ergo, si rischia i deturpare un preziosissimo tesoro naturalistico, che abbiamo il dovere di preservare per le future generazioni, per una percentuale a dir poco risibile”.

“Noi non ci stiamo - conclude Gatta - e ci auguriamo che il prossimo governo mostri maggiore attenzione e sensibilità verso l'ambiente e la tutela delle nostre risorse naturali, che non possono essere svendute agli interessi miliardari delle multinazionali degli idrocarburi".

Addio a Carlo Ripa di Meana, politico e ambientalista italiano

Piange il mondo della politica: venerdì 2 marzo è morto, all'età di 88 anni, Carlo Ripa di Meana. Il politico e ambientalista italiano si è spento in un ospedale romano in seguito a complicazioni respiratorie. Carlo Ripa di Meana è morto a meno di due mesi di distanza dalla scomparsa della moglie Marina.
"Apprendiamo con profondo dispiacere della scomparsa di Carlo Ripa di Meana, già Presidente nazionale dei Verdi, un grande ambientalista le cui battaglie sono state importanti e significative per la difesa del patrimonio culturale, paesaggistico e storico del nostro Paese" ha dichiarato in una nota il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli "Un intellettuale attento e impegnato, che si è speso sempre generosamente nel solco del cambiamento ecologista. I Verdi italiani lo ricordano e lo salutano con grande affetto per quello che ha fatto in difesa dell'ambiente e del patrimonio paesaggistico italiano".

Ambiente, Raggi: stop diesel nel centro di Roma dal 2024

ROMA - Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. Ad annunciarlo su Facebook la sindaca Virginia Raggi che ha parlato della misura ieri durante la riunione del C40 a Città del Messico. "Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico, durante il Convegno C40, ho annunciato che, a partire dal 2024, nel centro della città di Roma sarà vietato l'uso di veicoli privati alimentati a diesel", ha scritto la Raggi.

"Le nostre città - ha aggiunto - rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese.
"Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l'Italia. Per questo dobbiamo agire velocemente", ha detto la Raggi.

Ambiente, 2018: addio ai sacchetti di plastica ultraleggeri


Importante novità in arrivo dal 1 gennaio 2018: ipermercati e supermercati diranno addio ai sacchetti di plastica leggeri usati per imbustare frutta, verdura, pesce, carne ed affettati. I vecchi sacchetti saranno sostituiti da buste biodegradabili, ma a pagamento e - infatti - già molti parlano di ennesima stangata a carico dei consumatori.

Replica, tuttavia, il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani, che dichiara: "L'innovazione ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purché sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta. Così come è giusto prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa. In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene questa importante novità riguardante gli shopper leggeri e ultraleggeri finalmente compostabili. Occorre affrontare con efficacia il problema dell'usa e getta e allo stesso tempo contrastare il problema dei sacchetti illegali, ancora troppo diffusi, e promuovere le filiere delle produzione industriali innovative e rispettose dell'ambiente. Allo stesso tempo auspichiamo che l'Italia continui a seguire, con impegni e azioni concrete, la strada tracciata in questi anni e la strategia messa a punto, basata sulla corretta gestione dei rifiuti da parte dei comuni, l'economia circolare promossa dalle imprese e il contrasto al marine litter, grazie anche alle ultime novità arrivate dalla legge bilancio, e infine una maggiore tutela e salvaguardia dell'ambiente marino e della biodiversità".

Ilva: ArcelorMittal chiede modifiche a contratto

ROMA - La società ArcelorMittal ha comunicato ai commissari di Ilva di voler apportare "modifiche e aggiunte" al contratto di acquisto dell'azienda per tutelarsi da 'contestazioni legali' in Italia. Secondo quanto si apprende i commissari hanno inviato al Mise il 21 dicembre una lettera in cui fanno presente tutte le osservazioni e richieste di modifica al contratto arrivate loro da AmInvestCo.

Ostuni: giovedì 14 dicembre incontro sulla cura contro la Xylella

OSTUNI (BR). Proseguono le interessanti iniziative nella città di Ostuni: giovedì 14 dicembre 2017, a partire dalle ore 16:30 presso la Cava San Giovanni (entrata a destra sopra la crosta della cava), si terrà un incontro organizzato da Cinzia Battistini, fondatrice ed ideatrice di ExpoYes, per agronomi interessati ad una cura biologica contro la Xylella attraverso i tannini.

All'incontro sarà inoltre presente il dottor Rodolfo Graziani, veterinario esperto di botanica.

Per prenotare e confermare la presenza, contattare il numero 3393692339.

Clima, Macron: stiamo perdendo la battaglia

(ANSA/AP)
PARIGI - Due anni fa, il segretario di stato americano John Kerry ha condiviso gli applausi e lo champagne a Parigi quando le potenze mondiali hanno suggellato un accordo globale sul clima. Ritornando nella capitale francese martedì per un nuovo summit, ha manifestato una cifra amara e delusa.

L'impegno degli Stati Uniti nella lotta al cambiamento climatico - qualcosa che sia Kerry che l'ex presidente Barack Obama speravano sarebbe stato una parte fondamentale del loro retaggio congiunto - è stato rovesciato a giugno quando Donald Trump ha annunciato che avrebbe ritirato l'America dal patto di Parigi.

La mancanza di leadership americana nell'affrontare quello che Obama aveva definito "una minaccia esistenziale" è stata facilmente ravvisabile al One Planet Summit nella capitale francese, martedì in cui oltre 50 leader mondiali e dozzine di ministri si sono incontrati per colloqui.

Solo il presidente Trump e il siriano Bashar al-Assad non sono stati invitati. Il governo americano era rappresentato dal diplomatico di secondo grado dell'ambasciata di Parigi che non appariva da nessuna parte nel programma ufficiale degli eventi.

"È molto deludente, è peggio che deludente, è in realtà una vergogna quando si considerano i fatti, la scienza, il buon senso, tutto il lavoro che è stato fatto", ha detto Kerry all'AFP quando gli è stato chiesto quali fossero i suoi pensieri sull'assenza degli Stati Uniti.

Quando ha firmato l'accordo di Parigi a nome degli Stati Uniti durante una cerimonia alle Nazioni Unite lo scorso aprile, Kerry ha portato sul palco la sua nipotina Isabelle di due anni per sottolineare la sua convinzione che l'accordo fosse per le generazioni future.

MACRON: "SUL CLIMA STIAMO PERDENDO BATTAGLIA" - "Per salvare il clima ogni attore della società deve impegnarsi ogni giorno": a dichiararlo il presidente francese Emmanuel Macron aprendo il vertice One Planet Summit a Parigi. "Oggi si gioca una nuova tappa della nostra lotta collettiva", ha continuato, spiegando tuttavia che "non dobbiamo sbagliarci, ma stiamo perdendo la battaglia". Con l'uscita degli Usa, l'accordo siglato nel 2015 alla Cop21 di Parigi "è più fragile" e "non andiamo abbastanza veloci", ha avvertito.

La "guerra" contro i cambiamenti climatici "non è ancora vinta": lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, intervenendo al One Planet summit di Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi. Per lui, sostenere le energie fossili, che rimangono ancora oggi "molto pesantemente sovvenzionate", significa "investire nella nostra perdita". "Dobbiamo investire nel futuro, non nel passato", ha insistito il leader Onu. Quindi l'invito affinché i Paesi ricchi onorino l'impegno di fornire 100 miliardi di dollari all'anno fino al 2020, in particolare, per i Paesi in via di sviluppo. Il "treno del clima non aspetta, imbarco immediato, perché non c'è un piano B".

FRANCIA: 12 PROGETTI PER IL CLIMA - L'ufficio del presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato 12 progetti da centinaia di milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico, che sono stati presentati al vertice sul clima "One Planet Summit" a Parigi. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori. I progetti puntano anche ad accelerare la fine dei motori a combustione, nell'ambito degli accordi siglati alla conferenza Onu Cop21 per ridurre le emissioni.

Torre Guaceto. Zizza: "Massima collaborazione con il nuovo Presidente del Consorzio, Mario Tafaro"

BRINDISI - "La designazione da parte del Comune di Carovigno, supportato dal Comune di Brindisi e da WWF Italia, dell'ex prefetto, Mario Tafaro, a Presidente del Consorzio di Torre Guaceto, è sinonimo di qualità e garanzia per il nostro territorio e la riserva medesima" ha dichiarato il senatore e Vice Presidente 13° Commissione Ambiente, Vittorio Zizza, in seguito alla nomina del nuovo presidente del Consorzio di Torre Guaceto.

"Una figura di questo livello e dal curriculum eccellente, non potrà che portare valore aggiunto all'ottimo lavoro svolto fino ad oggi dal Consorzio della riserva naturale. Un ringraziamento va al presidente uscente Vincenzo Epifani per i traguardi raggiunti. Già prefetto di Brindisi, Bari e Lecce, Tafaro, saprà dare il proprio contributo per affrontare tutte le questioni legate alla gestione dell'area protetta, salvaguardando le inestimabili ricchezze paesaggistiche, di flora e fauna presenti nella riserva. In questa battaglie troverà sempre la mia piena disponibilità e la massima collaborazione da parte della Commissione Ambiente del Senato, della quale sono Vice Presidente. Ho espresso personalmente le mie congratulazioni al neo eletto Presidente, ringraziandoLo per aver dato la Sua disponibilità e per il lavoro che farà nell'interesse del nostro territorio".

Lancet: "Quasi 9 milioni di morti l’anno a causa dell'inquinamento"

ROMA - "Quasi 9 milioni di morti l’anno. Sono questi i numeri (relativi al 2015) riferibili all’inquinamento e che emergono dai risultati di un progetto di ricerca durato due anni" si legge in una nota pubblicata dalla rivista Lancet.

"A fare la parte del leone è l’inquinamento atmosferico (smog, particolato nell’aria ma anche inquinamento da uso domestico di combustibili fossili), responsabile di 6,5 milioni di morti l’anno (in gran parte per malattie cardiovascolari e respiratorie). Le forme di inquinamento associate allo sviluppo industriale quali l’inquinamento atmosferico ambientale, l’inquinamento chimico, occupazionale e del suolo fanno oggi più vittime che in passato: si è passati da 4,3 milioni nel 1990 a 5,5 milioni nel 2015. A questi dati allarmanti diffusi recentemente dalla stampa si aggiunge la notizia relativa al superamento dei livelli tollerabili sempre più frequenti di polveri sottili nelle principali città italiane. A Milano i livelli di smog non scendono al di sotto della soglia limite per la salute umana, fissata per il PM10 a 50 µg/m³ , e da una settimana la concentrazione di polveri sottili ha superato i 100 µg/m³. Anche in Veneto e Piemonte la qualità dell’aria resta pessima con 114 µg/m³ registrati a Torino e 92 µg/m³ a Venezia Mestre. Questo inquinamento è figlio sia delle produzioni energetiche di fonti fossili sia del cambiamento climatico, prodotto a sua volta dalle emissioni climalteranti. È inevitabile di fronte ad uno scenario così drammatico avviare una riflessione profonda e seria sul presente e sul futuro dei nostri figli. Dati così allarmanti devono preoccupare i pubblici decisori, troppo spesso inerti sui temi della salvaguardia ambientale, delle fonti rinnovabili e della mobilità sostenibile. Il settore delle Fonti Rinnovabili è in attesa da ormai 10 mesi del Decreto Ministeriale che regoli il settore per il periodo 2017 - 2020. Un tale vuoto normativo non consente alle aziende del settore eolico e del settore rinnovabili di lavorare per produrre quell’energia pulita necessaria per contrastare questo pericolo per la salute umana, perdendo inoltre gli enormi benefici economici e ambientali che ne conseguono. L’auspicio è che le Istituzioni tutte, comprese le Regioni, prendano in carico l’impegno di tutelare la salute dei cittadini, evitando di porre ostacoli di natura normativa allo sviluppo del settore eolico e delle rinnovabili". 

Junker: la app per differenziare correttamente i rifiuti

di NICOLA ZUCCARO - Junker (si legge Gianker), un servizio fruibile tramite app (per smartphone Android o Apple) che riconosce con un solo clic il rifiuto e informa i cittadini su come smaltirlo secondo le norme vigenti del territorio comunale di Bari. Scansionando il codice a barre del prodotto o dell'imballaggio, Junker lo riconosce grazie ad un database di oltre 1 milione di prodotti identificati e ne indica la scomposizione delle materie prime e i bidoni a cui sono destinati.

Inoltre, la moderna applicazione telematica può essere aggiornata quotidianamente anche grazie al contributo dei cittadino: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l'utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere una risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti.

Uno strumento innovativo che contribuirà sia a posizionare la città di Bari in linea con la filosofia delle smart cities europee, sia a mantenere basse le aliquote relativa all'eco-tassa. Quest'ultima, come hanno evidenziato l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli ed il Presidente dell'Amiu Sabino Persichella durante la presentazione alla stampa della app nella mattinata odierna a Palazzo di Città, negli ultimi anni non ha subìto alcun aumento per gli effetti dovuti all'incessante opera di diffusione e di sensibilizzazione della raccolta differenziata, e con particolare attenzione ai RAEE, condotta dal Comune di Bari.

Caso Pfas: trovate tracce nel sangue degli adolescenti. Zaia: "Abbasserò i limiti"

di ANTONIO GAZZILLO - In Veneto è riesploso il caso Pfas. Sono stati eseguiti dei controlli su 1342 adolescenti, nati tra il 1997 e il 2001, di Brendola, Lonigo, Sarego e Alonte, paesi che si trovano a nord-ovest di Vicenza vicini alla fabbrica svizzera Miteni, che produce Pfas.

I risultati delle analisi hanno mostrato che i perfluoroalchilici, sostanze prodotte dalla fabbrica sopra citata e usati nel nostro quotidiano per esempio nel cartone della pizza, scorrono nel sangue dei ragazzi della provincia di Vicenza.

Il Pfas si è diffuso tramite i rubinetti e l’acqua potabile mentre si è scoperto che nel sangue di un operaio che ha lavorato per undici anni alla Miteni si sono depositati 91.000 nanogrammi di solfuro di carbonio e acido fluoridrico.

Infatti nel reparto di produzione dell’azienda dal 1965 sono morte ventuno persone su sessantanove.

Per questo non è difficile trovare nella provincia di Vicenza le cause del cancro al rene per le donne e del cancro ai testicoli per gli uomini.

In merito alla vicenda è intervenuto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, che ha affermato di voler abbassare ai livelli della Svezia i livelli di Pfas nell’acqua.

Il ministro dell’Ambiente, Luca Galletti, invece, ha accusato Zaia di aver speso solo 8 dei 90 milioni stanziati nel 2005 dallo Stato per far fronte a tale emergenza.

Intanto i controlli proseguono nelle quattro province colpite: Vicenza, Verona, Rovigo e Padova.

G20: confermata intesa sul clima senza Usa

(ANSA/AP)
AMBURGO - Il G20 conferma l'impegno sul clima senza gli Usa, che si sono sganciati dall'intesa. "Sul clima ci siamo resi conto che dove non c'è un consenso bisogna esprimere il dissenso nel comunicato - ha detto Angela Merkel alla fine del G20 -. Sappiamo che gli Usa hanno detto che vogliono uscire dall'accordo sul clima, ma io sono lieta di dire che tutti gli altri sono concordi sul fatto che non si possa tornare indietro". Intanto il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del G20 di Amburgo, ha annunciato un summit sul clima il 12 dicembre a Parigi.

INTESA SUL COMMERCIO - Il G20 si riconosce nella battaglia contro il protezionismo, ma questa posizione nel comunicato sarà comunque condizionata, con la citazione esplicita del legittimo ricorso a strumenti di difesa nazionali. Nel comunicato si riconosce il commercio aperto come motore della crescita, della produttività, dell'innovazione e della creazione di posti di lavoro.

PUGLIA. Xylella: Stefàno "Mipaaf difenda produzione vitivinicola da iniziative sleali"


"Non sono assolutamente soddisfatto della risposta del viceministro che sembra solo aver letto le premesse della mia interrogazione senza illustrare quali azioni si stiano mettendo in campo per evitare le misure di slealtà commerciale che investono la zona dichiarata infetta da Xylella". A dirlo è il senatore Dario Stefàno, capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, che nel pomeriggio di oggi, in Aula, è intervenuto per replicare alla risposta del Viceministro Andrea Olivero a una sua interrogazione dello scorso dicembre sulle misure sleali che stanno colpendo il vivaismo vitivinicolo della Terra d'Otranto.

"Nessuno - continua Stefàno - in Italia può vantare la qualità della produzione di barbatelle, e l'autenticità da un punto di vista fitosanitario, che può garantire il Salento, considerato che ai nostri produttori sono state imposte specifiche misure che rendono ipercontrollata la produzione, come ad esempio con il termotrattamento, senza dimenticare gli argomenti scientifici che escludono che la Xylella possa insediare il settore vitivinicolo".

"Non devono essere i vivaisti della Terra d'Otranto a rivendicare al Marocco, e al suo ufficio fitosanitario, la qualità delle proprie produzioni o gli studi che ne attestano l'immunità alla Xylella. Dovrebbe farlo il Servizio Sanitario Nazionale o il Ministero, dandone evidenza anche nelle relazioni di natura istituzionale".

"C'è un territorio che sta soffrendo ma non si adottano nemmeno misure di promozione che possano mettere in evidenza la qualità di questi prodotti. Io credo - conclude Stefàno - che si stia dando scarsissima considerazione a questa vicenda, nonostante le tante promesse che sono state fatte, in occasione di visite e sopralluoghi. Chiedo, dunque, che il Ministero cambi passo perché ne va della dignità non solo di un intero territorio, ma della storia vitivinicola che quel territorio ha saputo imprimere al Paese".

Riscaldamento climatico, i fiori alpini a rischio estinzione

I cambiamenti climatici, aumento della temperatura e scioglimento dei ghiacci, e l’opera dell’uomo stanno mettendo a serio repentaglio moltissime specie anche vegetali come le piante alpine. Se il clima dovesse diventare più caldo e con proliferare di parassiti e agenti patogeni, queste piante si troverebbero in una situazione di pericolo.

Allo scopo di studiare il futuro delle genziane e delle stelle alpine, ricercatori dell’Istituto federale per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) guidati da Loïc Pellissier hanno trapiantato dieci tonnellate di tappeto erboso alpino da 2100 a 1400 m d’altezza.

Per l’esperimento in collaborazione con il Politecnico federale (ETH) di Zurigo, i ricercatori hanno trasferito complessivamente 80 zolle di prato misto a radici settecento metri più in basso grazie a 20 voli di elicottero. Da analisi preliminari emerge l’ipotesi che l’avvenire delle piante alpine si prospetta difficile. Nel 2012, colleghi di Pellissier all’ETH avevano fatto un esperimento simile, mettendo in luce come le piante alpine prosperano a stento a temperature inferiori.

Un’inversione della tipicità della flora è già stata rilevata, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: infatti sono in aumento determinate specie di piante sulle montagne del nord e del centro d’Europa, mentre sono in via di estinzione e di declino le specie delle regioni montuose del Mediterraneo.

I fiori alpini che crescono soltanto sulle vette europee sono in serio pericolo di estinzione anche se l’adattamento ai cambiamenti climatici ha fatto sviluppare una migrazione delle piante di montagna europee verso altitudini maggiori. La regione mediterranea, dunque, è destinata ad affrontare, nei prossimi decenni, una maggiore scarsità di acqua e aridità del suolo.

Inghilterra: entra in servizio il bus ad 'escrementi'

LECCE - C'è chi può storcere il naso di fronte al 'bio-bus' che entra in servizio per la prima volta nel Regno Unito, ma di sicuro la promessa è quella di abbattere l'impatto dei trasporti pubblici sulle emissioni e quindi sull'ambiente. Il veicolo da 40 posti infatti, che fa la spola fra l'aeroporto di Bristol e il centro della città termale di Bath, funziona a biometano, ricavato dal trattamento di escrementi e rifiuti alimentari, il cosiddetto 'umido'.

I creatori assicurano che l'olfatto di nessuno corre rischi perché nella produzione del gas dal liquame, biometano, per l’appunto c'è una fase di purificazione che evita la permanenza dei cattivi odori. Non è un caso se questi innovativi veicoli sono stati ribattezzati dai media britannici come 'poo-bus' (cacca-bus). La stessa Bath Bus Company, che li ha introdotti, ha scelto, in modo molto ironico, di raffigurare sulle fiancate un disegno di alcune persone sedute sul gabinetto. Si calcola che per fare il pieno di gas nel serbatoio, posto sopra il veicolo, servano i rifiuti organici prodotti da cinque persone nell'arco di un anno. Il bio-bus ha una autonomia di 300 chilometri.

Una notizia che può far sorridere - rileva Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - ma che comunque potrebbe rappresentare un’importante svolta dal punto di vista ambientale anche perché segna un significativo punto di rottura con la lobby del petrolio e fa ben sperare in un futuro più sostenibile e meno

'SolaRoad': il primo percorso ciclabile solare al mondo

In Olanda è stata presentata ieri mercoledì 12 novembre la prima pista solare per biciclette al mondo, un progetto rivoluzionario che secondo i suoi progettisti potrebbe consentire la carica di biciclette e veicoli elettrici in tutta la rete stradale olandese (140.000 km, 25.000 km di piste ciclabili). Denominata "SolaRoad", la pista è stata costruita su una strada di 70 metri a nord di Amsterdam attraverso diversi moduli di 2,5 metri per 3,5 metri coperti con pannelli solari. Questi sono stati coperti con vetro temperato, antiscivolo per evitare incidenti.

Le biciclette e veicoli elettrici potrebbero un giorno essere in grado di ricaricare le batterie da strada o la bicicletta, con la spina elettrica o in maniera wireless, assicura Stefan De Wit, uno scienziato coinvolto nel progetto. In 16 giorni di servzio, la bicicletta ha prodotto 140 chilowatt / ora. Per ora, l'elettricità generata viene iniettata nella rete elettrica, ma potrebbe anche essere utilizzato in futuro per illuminare la strada pubblica.

Il progetto finora è costata circa 3 milioni di euro, soprattutto in spese di ricerca e sviluppo, secondo SolaRoad, rifiutando però di indicare qual è il prezzo per chilometro.Ad inaugurare la pista, il ministro dell'economia, Henk Kamp, che ha guidato la bici sui 70 metri di pista ciclabile, situata su un percorso che accoglie circa 2.000 ciclisti al giorno.

Il paese con più di 17 milioni di persone residenti, dove la bici è estremamente popolare, spera di triplicare la quota di energia rinnovabile nel suo consumo energetico entro il 2020 e di essere "fortemente neutrale" entro il 2050, ha detto il signor Kamp.SolaRoad sarà testata per due anni. L'obiettivo del progetto è quello di installare entro cinque anni una strada solare percorribile, mentre il numero di auto e moto continua ad aumentare.

"Siamo fiduciosi sul fatto che entro cinque anni, avremo un prodotto su larga scala," ha aggiunto De Wit.Se i Paesi Bassi che non sono il massimo per quanto riguarda l'esposizione solare puntano all'energia del sole per il proprio futuro, figuriamoci il Belpaese che è la terra del sole soprattutto nel Mezzogiorno, quali ambizioni potrebbe nutrire in tal senso, sottolinea Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si augura che dopo il boom del fotovoltaico che tante devastazioni ha fatto nelle nostre terre, si incominci a ragionare su un utilizzo più razionale delle fonti rinnovabili come stanno pensando altri stati europei che in questo si dimostrano sempre più avanti del nostro.

Nasce il Comitato nazionale per la tutela e salvaguardia di Torre Guaceto

(Foto Alessandro Leoci)
Riceviamo e pubblichiamo:
Comunicato stampa
La Riserva naturale dello stato e Area Marina protetta di Torre Guaceto rischia di scomparire per una serie di negatività dovute alla cattiva politica ad aspetti finanziari e a mancanza di adeguata vigilanza sulla gestione. Per evitare la perdita di un patrimonio ambientale unico al mondo Il giorno 30 settembre c.a. in Serranova di Carovigno si sono riunite decine di persone che hanno sottoscritto la creazione di un comitato nazionale di tutela e salvaguardia della Riserva di Torre Guaceto. L’assemblea costituente ha agito anche in rappresentanza di centinaia di cittadini che da tutta Italia hanno aderito all’iniziativa per via telematica.
L’assemblea ha avviato tutte le procedure per la costituzione formale della nuova realtà associativa che è provvisoriamente coordinata e rappresentata dal prof. Elio Lanzillotti.
L’assemblea In relazione alla messa in funzione del depuratore di Carovigno che da giorni versa tonnellate di acque luride nella zona A dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto esprime:
• Grande sdegno per la palese e incomprensibile violazione della legge istitutiva dell’area protetta posta in essere con l’attivazione del depuratore ed auspica che la magistratura faccia piena luce su quanto accade anche in considerazione del gravissimo fatto che a causare il disastro ambientale a Torre Guaceto sono stati soggetti pubblici.
• Forte perplessità per la mancata emissione da parte dei sindaci di Carovigno e di Brindisi di ordinanze di blocco immediato del depuratore di Carovigno per motivi di salute pubblica.
• Indignazione Per l’assoluta vergognosa indifferenza delle associazioni ambientaliste WWF e Legambiente riguardo a una catastrofe ambientale che sta indignando l’intera nazione.
• Stupore per la totale assenza della presidente del consorzio di gestione sig.ra Mariella Milani che non ha inteso emettere comunicati stampa su quanto accaduto , non ha convocato un CDA straordinario, non è venuta a Carovigno.
S’informa inoltre che il comitato aderisce alla manifestazione pubblica di sensibilizzazione alla protezione di Torre Guaceto organizzata senza sigle politiche o associative da cittadini di Brindisi presso il parcheggio di Penna Grossa Sabato 4 ottobre

Elio Lanzillotti,
referente "Comitato nazionale tutela e salvaguardia di Torre Guaceto"

Novità a Brindisi: è stato inaugurato il nuovo parco in contrada Sbitri

BRINDISI. Grandi novità nella città di Brindisi: è stato difatti inaugurato, in questi giorni, il nuovo parco in contrada Sbitri alla presenza del Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, del presidente del Consiglio Comunale Luciano Loiacono e dell’assessore alla riqualificazione della costa Pasquale Luperti. Al taglio del nastro erano presenti anche i tecnici comunali che hanno redatto il progetto di riqualificazione e altri cittadini incuriositi dall’evento.
La zona interessata dai lavori di bonifica è estesa quattro ettari. L’intervento ha previsto in una prima fase il censimento e la redazione di schede monografiche per catalogare i 39 manufatti esistenti sul sito, poi demoliti. Inoltre, sono stati rimossi i rifiuti presenti quindi avviati al recupero e allo smaltimento. I lavori di riqualificazione hanno previsto un rimodellamento morfologico dell’area attraverso la realizzazione di 26 aree per un totale di circa 8.500 mq. Nell’area bonificata sono stati messi a dimora 400 piantine di essenze tipiche della macchia mediterranea, aggregate a moduli di piantumazione, che favoriranno sia il recupero dell’area sia l’aumento della biodiversità sul sito. Altre 8600 piantine saranno messe a dimora nel prossimo mese di ottobre.
Tra gli interventi vi sono dei percorsi pedonali sterrati, opere accessorie e forestali necessarie alla fruizione dell’area come panchine in pietra, area sosta in legno, cestini gettacarte e bacheche informative. Le essenze arboree sono garantite da un contratto di manutenzione quinquennale firmato con l’ARIF (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali).
Infine, l’attività informativa e di custodia è stata affidata al Consorzio di gestione di Torre Guaceto in via sperimentale per un periodo di sei mesi.
“Questo evento è solo una tappa" ha dichiarato il sindaco Mimmo Consales "di un percorso più lungo di riqualificazione a verde della città che abbiamo iniziato da qualche tempo. Nei prossimi mesi aggiungeremo altri tasselli come Punta del Serrone e Punta Penne”.

Daniele Martini

Ilva, Bondi: fatti parleranno

TARANTO - ''I fatti parleranno''. Sono le uniche parole del commissario dell'Ilva, Enrico Bondi, al termine dell'audizione alle commissioni riunite Ambiente e Attivita' produttive alla Camera. Per il subcommissario Edo Ronchi, che si e' già recato a Taranto, ''il clima è collaborativo, anche perché probabilmente l'azienda si rende conto che questa per loro è l'ultima possibilità". Per Ronchi, tra le criticita' sull'applicazione dell'Aia ci sono "i tre mesi di tempo per coprire i nastri trasportatori".

L'Onu, il mondo in una nuova zona di pericolo

PARIGI - Il mondo e' "in una nuova zona di pericolo" ora che le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera hanno raggiunto il livello record di 400 parti per milione (ppm): è la denuncia di Christiana Figueres, responsabile dell'Onu per gli accordi internazionali in materia di emissioni (Unfcc), dopo la diffusione venerdi' scorso dei nuovi dati della National Oceanic and Atmospheric Administration. "E' stata superata una soglia storica e siamo entrati in una nuova zona di pericolo", si legge in una nota della costaricana, segretario esecutivo dell'Unfcc, "il mondo si deve svegliare e prendere nota di cio' che questo significa per la sicurezza umana, per il benessere umano e per lo sviluppo economico". "Di fronte a un pericolo chiaro e attuale, abbiamo una bisogno di una politica che sappia essere all'altezza della sfida".

Secondo gli esperti il livello di 400 ppm non veniva raggiunto da piu' di 3 milioni di anni, quando l'homo sapiens ancora non esisteva, le temperature medie erano piu' alte di diversi gradi e i livelli dei mari erano piu' alti di 20-40 metri. Con questo ritmo di aumento delle emissioni, si stima che il livello di 1.000 ppm verrebbe raggiunto nel giro di un secolo.