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La Juve torna in testa da sola in una giornata di polemiche arbitrali

(Getty)
ROMA - I bianconeri superano il Genoa in 10 grazie a un rigore di Ronaldo all'85mo. Pari 2-2 tra Napoli-Atalanta, azzurri furiosi con l'arbitro. Vittorie 4-0 per la Roma in casa dell'Udinese e della Lazio sul Torino. Vincono anche Cagliari e Fiorentina 1-2. Stasera Milan-Spal.

Serie A, Spal-Napoli 1-1: Milik apre, Kurtic risponde


di STELLA DIBENEDETTO - Finisce 1-1 tra Spal e Napoli, gara valida per la nona giornata di campionato. Al vantaggio iniziale degli uomini di Ancelotti, firmato da Milik, risponde Kurtic togliendo così la possibilità agli azzurri di approfittare dei pareggi di Juventus ed Inter. Per il Napoli un'occasione mancata per accorciare sulla vetta della classifica che dista guidata dalla Juventus con 23 punti.

Al Mazza la sfida tra la squadra di Semplici e quella di Ancelotti entra subito nel vivo. Dopo appena tre minuti di gioco, Petagna spaventa i tifosi partenopei con una punizione praticamente perfetta che però si stampa sulla traversa. Il Napoli non resta a guardare e reagisce subito trovando il gol, dopo appena nove minuti, con Milik. La Spal, però, non molla e al 16' trova il gol del pareggio con Kurtic il cross basso di Strefezza riportando il risultato in parità. Le due formazioni non si risparmiano dando vita ad un primo tempo ricco di emozioni. Prima dell'intervallo, Mertens chiede anche un calcio di rigore per il fallo di mano di Vicari in area: dopo aver indicato il dischetto, l'arbitro consulta il Var cambiando idea.

Nella ripresa, il Napoli alza i ritmi cercando il gol del raddoppio  in tutti i modi: Fabian Ruiz colpisce un palo clamoroso mentre Milik cerca di sfruttare il suo periodo d'oro, ma sulla propria strada, incontra Berisha che gli toglie per ben tre volte la gioia della doppietta. Gli uomini di Ancelotti ci provano fino all'ultimo e, in pieno recupero, Llorente ha sulla testa il pallone dell'eventuale 2-1, ma spreca tutto. Finisce così 1-1 il match con grande rammarico per i partenopei.

Nazionale: 5-0 al Liechtenstein, 9 vittorie di fila per azzurri

(credits: Nazionale italiana calcio)
di STELLA DIBENEDETTO - Dopo aver staccato il biglietto per Euro 2020 con tre giornate d'anticipo, nonostante i numerosi cambi operati da Roberto Mancini, l'Italia non sbaglia battento il Liechtenstein 5-0. A Vaduz, gli azzurri centrano iol nono successo di fila ed eguagliano il primato appartenente a Pozzo, risalente a 80 anni fa. Dopo un primo tempo che si è concluso sull'1-0, nella ripresa arriva la goleada azzurra.

A sbloccare il match, dopo appena due minuti dal fischio d'inizio, è Federico Bernardeschi. Per tutta la prima frazione di gara, gli uomini di Mancini giocano e cercano il gol del raddoppio che, però, non arriva grazie anche ad un Liechtenstein, bravo a non scoprirsi. Nella ripresa il copione non cambia, ma l'Italia trova gli imput giusti per colpire gli avversari. Comincia così la lunga serie di gol azzurri che portano la firma di Belotti, autore di una doppietta, Romagnoli ed il subentrato El Shaarawy. Da registrare anche l'esordio assoluto per Di Lorenzo e Tonali.

Tanta soddisfazione per Roberto Mancini che, ai microfoni di Rai Sport, esprime la grande voglia di vincere con gli azzurri. "Ho avuto risposte positive" - ha dichiarato il C.T. che ha poi ammesso - "nel primo tempo non abbiamo fatto fatica. Non abbiamo trovato il secondo gol subito, ma è normale cambiando tanti giocatori. Nel complesso però sono soddisfatto. Certo, altre cose si possono migliorare ma il problema è che abbiamo giocato poco insieme". Infine, sul record di Pozzo eguagliato, ha detto: "Non mi interessa del record di vittorie consecutive, sarebbe più importante vincere due Mondiali e un'Olimpiade. Ma mi accontenterei dell'Europeo", conclude il ct.

Italia-Grecia 2-0: gli azzurri non sbagliano e staccano il pass per Euro 2020

ROMA - Finisce 2-0 Italia-Grecia, in campo all'Olimpico per le qualificazioni per Euro 2020, e gli azzurri volano ad Euro 2020. Al 18' st Jorginho spiazza Paschalakis e realizza il rigore concesso per fallo di mano di Andreas Bouchalakis. Il raddoppio arriva al 33' del secondo tempo il raddoppio di Bernardeschi. Riceve, s'accentra e con un sinistro da fuori area (deviato) sorprende Paschalakis.

Higuain e Dybala trascinano la Juve al Meazza: finisce 2-1

(ANSA)
MILANO - Di scena al Meazza la super-sfida tra Inter e Juventus. Finisce 2-1 per la Signora dopo un primo tempo straripante e una ripresa meno ricca di occasioni, che ha visto una certa prevalenza bianconera. Le reti sono state segnate da Dybala, su assist di Pjanic, e da Lautaro su rigore, netto fallo di mano di De Ligt, nel primo tempo, da Higuain, entrato al posto di un deludente Bernardeschi. Nel finale, parata decisiva di Szczesny su Vecino.

Bologna-Roma 1-2: Dzeko fa sorridere i giallorossi

di STELLA DIBENEDETTO - Dopo la convincente prestazione in Europa League, la Roma non sbaglia neanche in campionato battendo il Bologna 2-1 grazie alle reti di Kolarov e Dzeko. Tre punti importanti per gli uomini di Fonseca che sta cominciando a forgiare la squadra a sua immagine e somiglianza. Dopo un primo tempo in cui non è accaduto nulla con entrambe le squadre timorose di portare a casa la sconfitta, accade tutto nella ripresa.

A sbloccare il risultato è stato Kolarov, al terzo centro stagionale, disegnando una punizione perfetta. Il Bologna, tuttavia, non si è mai arreso riuscendo ad acciuffare il pareggio con Sansone. I giallorossi, però, non hanno mai gettato la spugna e, al 93', all'ultimo respiro, Dzeko firma il gol del definitivo 2-1 facendo respirare i suoi. Una vittoria importante per i giallorossi che, dopo una partenza in sordina, stanno cominciando a respirare.

"Abbiamo meritato la vittoria, abbiamo giocato bene e dominato tutta la partita. E' vero che il secondo tempo il Bologna ha creato una/due situazioni da gol, ma abbiamo meritato la vittoria per il carattere, per il coraggio che abbiamo dimostrato", ha dichiarato Fonseca a Sky.

Riparte la Champions League: sogni e paure delle italiane


Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. Questa la batteria tricolore che prende parte alla più combattuta e prestigiosa coppa di calcio per club. Speranze e obiettivi diversi per le compagini italiane. Dalla Juve che scalpita per riconquistare la coppa dalle grande orecchie dopo 23 di astinenza, sino a Napoli e Inter, che tentano di impressionare anche in Europa dopo il buon campionato dell'anno scorso e la partenza sprint di quest'anno, sino alla debuttante Atalanta di Gasperini, che tenta di fare bella figura anche in Europa, dopo essere stata la sorpresa dello scorso campionato.

La prima giornata si aprirà con Lione-Zenit e Inter-Slavia Praga. In serata ecco Napoli-Liverpool. Mercoledì toccherà all'Atalanta, di scena a Zagabria contro la Dinamo, e alla Juventus, alle 21 in casa dell'Atletico Madrid.

Mondiali di calcio donne: l'Italia vince 2-1 con l'Australia

(credits: Nazionale Femminile di Calcio)
di FRANCESCO LOIACONO - A Valenciennes in Francia nella prima partita del girone C dei mondiali di calcio donne l’Italia ha vinto 2-1 contro l’Australia. Nel primo tempo l’Australia propositiva. Un colpo di testa della Van Egmond è terminato alto. L’Italia insidiosa. Un tiro di Ilaria Mauro è stato respinto con le mani dalla portiera Williams. Al 10’ annullato un gol alle azzurre a Barbara Bonansea per fuorigioco. Al 21’ l’Australia è passata in vantaggio con Samantha Kerr che ha mandato il pallone in rete dopo che la portiera Laura Giuliani aveva parato un rigore alla stessa Kerr, dato per un fallo di Sara Gama sulla Kerr.

Nel secondo tempo l’Australia ha insistito. Un tiro della Foord ha visto la valida opposizione con i pugni di Laura Giuliani. All’11’ l’Italia ha pareggiato con Barbara Bonansea, tiro di destro da pochi metri. Al 36’ annullato ancora un gol alle azzurre realizzato da Daniela Sabatino per fuorigioco. Al 95’ l’Italia ha segnato la rete decisiva con Barbara Bonansea di testa. Successo importante per l’Italia allenata da Milena Bertolini. Buona la partita giocata dalle azzurre per determinazione e tenacia dimostrata in campo. Nella seconda gara l’Italia giocherà venerdì 14 giugno alle 18 con la Giamaica.

Europa League: pari Chelsea, vittoria per l'Arsenal

(credits: Chelsea Fc)
di STELLA DIBENEDETTO - Le due semifinali di Europa League non deludono le aspettative dei tifosi. Dopo i primi novanta minuti, la sensazione è che la finale possa essere tutta inglese con Chelsea e Arsenal leggermente in vantaggio su Valencia e Eintracht. Al Commerzbank-Arena, il Chelsea pareggia con Eintracht. La partita d'andata finisce 1-1. A passare per primi in vantaggio sono i tedeschi che sbloccano il match al 23’ con il solito Jovic. Il pareggio degli uomini di Sarri arriva con Pedro che fissa il risultato sull'1-1 poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, i ritmi sono più lenti. Il Chelsea, tuttavia, cerca la rete del vantaggio che, però, non arriva. Il match, così, finisce 1-1 e tutto si deciderà nella gara di ritorno. 

Nella seconda semifinale, invece, non c'è storia. A portare a casa una vittoria netta ipotecando il passaggio alla finale è l'Arsenal che batte il Valencia 3-1. A sbloccare il match, però, sono gli ospiti che passano in vantaggio con il colpo di testa di Diakhaby, che supera Cech. La reazione dell'Arsenal non si fa attendere. Gli inglesi trovano prima il pareggio con Lacazette che poi porta i suoi in vantaggio ribaltando il risultato. Il finale di partita regala le ultime emozioni con il 3-1 dei Gunners firmato Aubameyang che ipoteca la  finalissima.

Seicento volte Messi

(ANSA/AP)
di PIERO CHIMENTI - In 14 anni di Barcellona, dopo il primo gol contro l'Albacete, Leo Messi ha messo in fila 600 reti in 683 incontri. A far tagliare il prestigioso traguardo di reti, che condivide con il suo storico rivale Ronaldo, è stata la doppietta contro il Liverpool per le semifinali di andata di Champions League. Il suo piede 'magico' è il sinistro con cui ha realizzato 491 marcature, 85 col destro e, nonostante la statura, la Pulce vanta anche 22 reti di testa. Tra le italiane che hanno incrociato l'argentino, solo in due ne sono uscite indenni dalle sue marcature: l'Inter e Udinese.

Serie A: la Juve vince l'ottavo scudetto consecutivo


di ANTONIO GAZZILLO - La Juventus si è laureata campione d'Italia per l'ottava volta consecutiva stabilendo un nuovo record. Dopo la deludente eliminazione dalla Champions League, i bianconeri hanno festeggiato il secondo trofeo stagionale, dopo la supercoppa italiana vinta contro il Milan.

Gli uomini di Allegri hanno ottenuto i tre punti battendo per 2 a 1 in rimonta un'ottima Fiorentina. Nel primo tempo infatti i viola hanno messo in difficoltà i padroni di casa portandosi in vantaggio al 6' minuto. Milenkovic è stato abile a finalizzare una bella azione in velocità.

Il pareggio è arrivato al 37' grazie ad un colpo di testa di Alex Sandro sugli sviluppi di un calcio d'angolo perfettamente battuto da Pjanic.

Nella ripresa i bianconeri sono entrati in campo con più determinazione e hanno trovato il vantaggio al 53'. Cristiano Ronaldo ha superato con un numero il suo diretto marcatore e ha crossato in area, trovando la deviazione in rete di Pezzella.

Serie A: Kessiè rilancia la corsa Champions del Milan

(credits: Ac Milan)
di PIERO CHIMENTI - Il Milan ritrova a San Siro i tre punti che ridanno ossigeno per la corsa alla Champions League. Il Milan scende in campo bloccato, salvato dalla capitolazione da Reina che salva il risultato su conclusione di immobile, bomber laziale che sul finire del primo tempo centra un palo su suggerimento di Luis Alberto. 

Nella ripresa l'assetto delle squadre non cambia, con il Milan che deve rinunciare a Romagnoli e Calabria, entrambi infortunati, con l'ingresso di Laxalt e Zapata; al 76' il Var salva la Lazio, annullando un rigore fischiato da Rocchi su contatto col braccio di Acerbi sul cross di Calhanoglu, mentre al 79' l'arbitro Rocchi non può non decretare il penalty per una spinta in area di Durmisi su Musacchio. Sul dischetto Kessiè è letale, battendo Strskosha per lo 1-0, che permette ai rossoneri di mantenere il 4°posto a +2 dalla Roma.

Serie A, Roma-Napoli 1-4: crollano i giallorossi, gli azzurri blindano il secondo posto

(credits: Ssc Napoli)
di STELLA DIBENEDETTO - Non c'è partita allo stadio Olimpico di Roma dove la squadra di Claudio Ranieri crolla sotto i colpi di un Napoli padrone assoluto del match sin dai primi minuti di gioco. Dopo il pareggio di Perotti che, su calcio di rigore risponde a Milik, gli uomini di Ancelotti dominano portando a casa un netto 4-1 grazie alle successive reti di Mertens, Verdi e Younes. I partenopei blindano così il secondo posto mentre per la Roma, la zona Champions è sempre più lontana. 

Per il Napoli, in vista della doppia sfida contro l'Arsenal, quella contro la Roma è una semplice passeggiata. Gli uomini di Ancelotti passano in vantaggio dopo appena due minuti con Milik che, di sinistro, lascia partire una sassata che si insacca sotto la traversa non lasciando scampo al portiere giallorosso. La Roma subisce il colpo ed è incapace di reagire lasciando le redini della partita totalmente nelle mani del Napoli che gioca, si diverte e costruisce numerose occasioni da rete senza, tuttavia, trovare il raddoppio. La Roma, così, ha la possibilità di riaprire il match allo scadere del primo tempo quando Schick anticipa Meret e viene atterrato da quest’ultimo. L'arbitro assegna il cacio di rigore: sul dischetto va Perotti che non sbaglia portando i suoi sull'1-1.

La ripresa, però, ricomincia con il Napoli che non lascia scampo ai giallorossi che crollano sotto i colpi degli avversari che trovano prima il raddoppio con Mertens che sfrutta il buco lasciato da Olsen e poi dilagano con Verdi e con Younes. Nonostante il cambio tecnico, dunque, la Roma non riesce a trovare la soluzione giusta ai problemi che ha sin dall'inizio della stagione. Quella odierna è una sconfitta pesantissima non solo per la classifica, ma anche per il morale. 

Ronaldo, l'esito degli esami: "Lieve lesione ai flessori"

(Afps)
TORINO - Società e tifosi della Juve col fiato sospeso per le condizioni di Cristiano Ronaldo, infortunatosi ieri sera al 31' di Portogallo-Serbia dopo un allungo sulla fascia per recuperare un pallone difficile. Ad aggiornare sulle condizioni del portoghese è la stessa Juventus tramite un comunicato ufficiale: “Dopo essere stato costretto a uscire al 30’ del primo tempo della sfida tra Portogallo e Serbia, valevole per le qualificazioni a Euro 2020, Cristiano Ronaldo è stato sottoposto in Portogallo ad accertamenti che hanno evidenziato una lesione di apparente modesta entità ai flessori della coscia destra. Le sue condizioni saranno monitorate e verrà sottoposto a nuovi accertamenti per definire la ripresa dell’attività agonistica”.

Champions: stasera la notte della verità per la Juve di Allegri

TORINO - Il grande giorno è finalmente arrivato. Questa sera all'Allianz Stadium di Torino scenderanno in campo Juventus e Atletico Madrid per il ritorno degli ottavi di Champions. Bianconeri a caccia di un'impresa storica: ribaltare lo 0-2 subito al Wanda Metropolitano. Fiducioso Allegri nella conferenza della vigilia ("Siamo pronti"), ma anche Simeone dal canto suo non ha mostrato alcun timore reverenziale e ha avvisato i bianconeri ("Siamo carichi"). 

Il protagonista più atteso è manco a dirlo Cristiano Ronaldo, acquistato in estate proprio per essere trascinatore in notti come questa: sebbene sinora in Champions abbia segnato soltanto una rete, la sua storia recente insegna che si esalta nelle gare da dentro o fuori. 

Per la notte clou dell'intera stagione bianconera l'Allianz Stadium si vestirà a festa: la Curva Sud ha deciso la sospensione dello sciopero del tifo, ci sarà il tutto esaurito, 300 giornalisti accreditati da tutto il mondo e secondo il Corriere dello Sport si ve verso i 5 milioni di euro di incasso (sarà il record per la Juventus nella sua storia). Dalla Spagna arriveranno circa 1700 tifosi ospiti, ma il resto dell’impianto (la capienza è circa di 42mila spettatori) sarà tutto bianconero, per sognare l'impresa.


PROBABILI FORMAZIONI:

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo. Allenatore: Allegri.
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Arias, Godin, Gimenez, Juanfran; Saul, Koke, Rodri, Lemar; Griezmann, Morata. Allenatore: Simeone.
Arbitro: Kuipers (Ned).

Decide Cr7: la Supercoppa è della Juve

(Getty)
di ANTONIO GAZZILLO - La Supercoppa italiana si tinge di bianconero. A Jeddah, in Arabia Saudita, è la Juventus ad aggiudicarsi il primo trofeo della stagione battendo il Milan e vendicando la sconfitta di due anni fa ai rigori proprio contro i rossoneri.

La finale si è rivelata davvero equilibrata che ha visto sfidarsi due squadre compatte che hanno concesso poco all'avversario.

Ci ha pensato però il fuoriclasse Cristiano Ronaldo a regalare alla sua squadra la vittoria del trofeo. Al 61' ha raccolto un preciso assist di Pjanic e ha trafitto di testa Donnarumma.

La partita degli uomini di Gattuso si è poi ulteriormente complicata al 74' a causa dell'espulsione di Kessie, decisa dall'arbitro grazie all'intervento del Var. Con questa vittoria la Juventus conferma la sua supremazia assoluta in Italia negli ultimi anni.

Real Madrid ko in casa, fuori dalla zona Champions

MADRID - Inizia nel peggiore dei modi il nuovo anno per i galacticos che pure avevano chiuso il 2018 col trionfo nel Mondiale per club. Nella prima del 2019 al 'Santiago Bernabeu' gli uomini di Solari sono stati sconfitti 2-0 dalla Real Sociedad, grazie alle reti di Willian Josè (al 3' pt su rigore) e Pardo (83'). Si tratta per il tecnico argentino di una sconfitta pesantissima, che vede adesso ancora più lontano il vertice della classifica: i blancos restano a 30 punti contro i 37 del Barcellona, i 35 dell'Atletico e i 33 del Siviglia e al momento sono fuori dalla zona Champions.

Champions, Napoli-Stella Rossa 3-1: la qualificazione passa da Anfield

di STELLA DIBENEDETTO - Tutto facile per il Napoli di Carlo Ancelotti che, allo stadio San Paolo, batte la Stella Rossa per 3-1 grazie alla rete di Hamsik e alla doppietta di Mertens. Gli azzurri, però, non possono ancora esultare non avendo staccato il pass per gli ottavi di finale. Gli uomini di Ancelotti, infatti, si giocheranno la qualificazione ad Anfield, contro il Liverpool, perchè il Psg ha battuto i Reds al Parco dei Principi. Per qualificarsi, sarà necessario non perdere o farlo con un solo gol di scarto ma segnando almeno una rete.

Contro la Stella Rossa, gli azzurri sono stati padroni assoluti del campo. Il vantaggio è arrivato dopo undici minuti con Hamsik, alla prima rete stagionale. La Stella Rossa cerca di riorganizzarsi, ma la grande serata di Mertens facilita le cose ad Ancelotti. Proprio il belga è l'autore del rappoddio che fa ben sperare per il proseguo del match. Gli azzurri, però, non hanno alcun tipo di calo fisico e mentale e chiudono la partita ancora con Mertens.

Una vittoria importante, dunque, per Ancelotti che, in vista del match contro il Liverpool, non vuole fare calcoli, volendo dai suoi coraggio, determinazione e grinta. "Dobbiamo preoccuparci, come devono preoccuparsi gli altri, anche il Psg: non è facile andare a Belgrado e vincere. Ad Alfield non avremo il nostro pubblico, ma abbiamo qualche risultato a disposizione. Però guai a fare calcoli", sono state le parole del tecnico a Sky.

L'abbraccio al Quirinale tra i Campioni del Mondo Buffon e Pirlo


ROMA - L'abbraccio tra i Campioni del Mondo Buffon e Pirlo al Quirinale in occasione dei 120 anni della Figc.

Champions: Cr7 rivedrà Manchester

(Getty)
di PIERO CHIMENTI - L'Uefa ha deciso di squalificare Cristiano Ronaldo per una sola giornata di Champions League, permettendo così al portoghese di giocare le due partite contro il Manchester United in programma tra fine ottobre ed inizio novembre. Il massimo organo europeo ha giudicato l'espulsione di CR7 contro il Valencia come comportamento anti-sportivo quindi punibile con un solo turno di squalifica