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Sanità Abruzzo: Del Turco condannato a 3 anni e 11 mesi

Ottaviano Del Turco è stato condannato in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per induzione indebita nel processo sulla ‘Sanitopoli abruzzese’. La Cassazione ha confermato la pena decisa nel dicembre 2017 dalla Corte d’Appello di Perugia nell’appello-bis. L'indagine prese avvio dalla denuncia dell'imprenditore Angelini: Del Turco venne arrestato nel luglio 2008 e passò 28 giorni in carcere, poi due mesi ai domiciliari.

Qualche giorno dopo l'arresto, si dimise dall'incarico di presidente della Regione e si autosospese dal Pd. Nell'udienza di ieri, il sostituto pg Elisabetta Ceniccola avea sollecitato il rigetto dei ricorsi, con il solo accoglimento, per quanto riguardava Cesarone, del punto relativo ai risarcimenti alle Asl.

Con Del Turco è stato condannato in via definitiva anche Camillo Cesarone, a 3 anni e 9 mesi, ex capogruppo della Margherita nella Regione Abruzzo. In sostanza dell’iniziale insieme di accuse sono state confermate quelle di induzione indebita per fatti avvenuti tra il 2006 e il 2007. Del Turco era stato arrestato nel 2008 ed era rimasto in carcere per 28 giorni, poi 2 mesi ai domiciliari. In primo grado Del Turco era stato condannato a 9 anni e 6 mesi per associazione a delinquere e altri reati, in appello la pena era scesa a 4 anni e 2 mesi.

In primo grado Del Turco era stato condannato a 9 anni e 6 mesi, pena ridotta in appello a 4 anni 2 mesi. La Cassazione, nel dicembre 2016, annullò con rinvio la sentenza di secondo grado relativamente al reato associativo, per il quale i giudici umbri, in appello-bis, hanno pronunciato l'assoluzione.

Lanciano, fermato quinto bandito

CHIETI - E' stato catturato nella tarda serata di ieri un romeno di 26 anni, accusato di essere il quinto componente della banda che ha rapinato domenica scorsa la villa dei coniugi Martelli a Lanciano. L'uomo era nascosto tra le campagne, in una zona periferica: una volta rintracciato, è stato portato nella caserma dei carabinieri della compagnia di Lanciano, dove è stato sottoposto al fermo.

Arancia meccanica nel Chietino: picchiato medico, tagliato lobo dell’orecchio alla moglie

LANCIANO - Scene dell'orrore da Carminiello di Lanciano dove un 69enne chirurgo cardiovascolare in pensione e fondatore dell'associazione Anffas, e la moglie sono stati vittime di una rapina durata oltre 2 ore.

I rapinatori hanno svegliato a spintoni i coniugi e li hanno legati. Il medico, ancora semi-addormentato e terrorizzato, avrebbe tardato a rispondere alle domande su dove tenesse nascosti soldi e preziosi e per questo i banditi hanno tagliato il lobo alla moglie.

Poi due dei malviventi sono andati a prelevare con il bancomat mentre la coppia veniva tenuta in ostaggio. Quando sono andati tutti via, i coniugi sono riusciti a liberarsi dalle fascette con cui erano stati legati e a dare l'allarme.

«Faremo di tutto per arrestare i colpevoli e farli marcire in galera, non si può vivere con paura anche in casa propria», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Potente terremoto in Molise

ROMA - Trema ancora la terra nel Centro Italia. Una potente scossa magnitudo 5,2 ha fatto tremare il Molise ed è stata avvertita in Abruzzo, Lazio e parte della Puglia e della Campania alle ore 20.19 di giovedì 16 agosto. Epicentro a Montecilfone (CB), secondo quanto riporta l'INGV.

L’ipocentro localizzato a 9,4 km di profondità. La scossa è stata avvertita distintamente della popolazione e al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Intorno alla mezzanotte tra il 14 e il 15 agosto si era registrata un’altra forte scossa di magnitudo 4.7 nella stessa zona.

Scout dispersi sul Monte Morrone: intervenuti soccorritori

PESCARA - I soccorritori sono riusciti a raggiungere via terra il gruppo di scout disperso sul monte Morrone, al confine tra le province di Pescara e L'Aquila, che stavano per terminare le scorte di acqua. Per individuare l'area in cui si trovano gli scout si è proceduto alla localizzazione attraverso il telefono cellulare da cui è partita la chiamata.

Dalla centrale operativa del 118 di Pescara hanno fatto sapere che non è stato necessario l'intervento di ambulanze, perché sarebbero tutti in buone condizioni di salute. I soccorritori stanno ora scortando il gruppo verso la via di fuga più vicina.

Gli scout, provenienti da fuori regione, erano impegnati in un'escursione di 14 ore ed avrebbero finito le scorte d'acqua già nel primo pomeriggio.

Attimi di follia in Abruzzo: si lancia nel vuoto dopo aver gettato la figlia del ponte

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Momenti drammatici si vivono a Francavilla a Mare, in provincia di Chieti, dove un uomo sul viadotto della A14, contrada Vallamerlo, ha tenuto in scacco gli astanti tra cui carabinieri e vigili del fuoco non consentendo nessun tipo di manovra di soccorso minacciando di buttarsi nel vuoto. Alla fine di un'escalation di paura durata ore, l'uomo si è lanciato.

"Scusa scusa", ha ripetuto più di una volta l'uomo e le urla, si sono sentite dall'alto fino a trenta metri sotto, nel luogo dove sono potuti arrivare i cronisti, anche se è stato difficile comprendere nettamente tutte le parole. Sul posto sono intervenuti carabinieri, sanitari del 118 e Vigili del Fuoco.

(ANSA)
La follia dell'uomo ha coinvolto anche la figlioletta, lanciata dal ponte e che è morta sul colpo.

La tragedia consumatasi  potrebbe essere collegata con la caduta di una donna, stamane a Chieti, da un balcone al quarto piano. Soccorsa dal 118 la donna è morta in ospedale per le gravi lesioni riportate, si apprende da fonti sanitarie. Secondo le prime informazioni potrebbe essere la convivente dell'uomo e madre della ragazzina.

Torna la paura in Centro-Italia: scossa 3.9 all'Aquila

Trema ancora il Centro Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 3:18 con epicentro 7 km ad est dell'Aquila ed ipocentro a 20 km di profondità. E' quanto si apprende dalle rilevazioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). La scossa è stata avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose.

Una replica di magnitudo 2 è seguita 12 minuti dopo la prima scossa. Il capoluogo abruzzese e la sua provincia è sono stati colpiti il 6 aprile del 2009 dal devastante terremoto di magnitudo momento 6.3 che ha causato oltre 300 morti ed enormi danni.

Rigopiano uccide ancora, suicida il generale che autorizzò la costruzione della zona benessere

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il generale dei Carabinieri forestali Guido Conti, ormai in congedo, è stato trovato cadavere in un auto con il quale era uscito di casa ieri mattina. Vicino al corpo sono state trovate due lettere, in una citava quanto successo a Rigopiano.

Nella missiva lasciata dall'ex investigatore, conosciuto per il processo sulla mega discarica di Bussi sul Tirino, a Pescara, si legge: "Mi sento in colpa per le vittime di Rigopiano". Conti ha specificato che la sua angoscia non era dovuta all'albergo in sé, di cui non ne sapeva nulla, ma per gli atti di edificazione del centro benessere collegati a lui. Si parla delle autorizzazioni rilasciate per la costruzione della piscina e al rischio frana dell'impianto.

Nella struttura del centro benessere dell'albergo non furono trovate vittime, però il generale si è chiesto in tutti questi mesi se avesse potuto fare di più, magari indagando approfonditamente e impedendo le ulteriori costruzioni.

Nell'ultimo passaggio della missiva, si legge "Rigopiano è stato uno dei motivi che mi hanno convinto a lasciare il mio lavoro o a tentare di fare altro o a disinteressarmi di tutto questo. Non vivo, vegeto, facendo finta d’essere vivo".

Maltempo, allagamenti in Abruzzo: salvata una donna


TERAMO - Momenti di paura in Abruzzo a causa del maltempo che imperversa da oltre un giorno. In queste ore sulla costa della regione si sono verificati allagamenti e frane nell'interno; in particolare una donna è stata travolta ed è rimasta intrappolata con la sua auto nella porzione di strada tra due smottamenti Lungo la Ss 81 Piceno-Aprutina, nei pressi di Cellino Attanasio (Teramo). È stata tratta in salvo dai vigili del fuoco. Un'altra frana, che staccatasi in località Sciarra di Atri (Teramo), ha reso necessaria l'evacuazione di una persona disabile che abita in un edificio minacciato dal movimento di terra e fango.

Qualche disagio fra Silvi (Teramo) e Pineto (Teramo) dove la Nazionale Adriatica Ss 16 risulta allagata in alcuni tratti, con i marciapiedi inaccessibili e il traffico rallentato. Chiusi alcuni sottopassi. Il mare in burrasca sta creando poi danni al tratto di spiaggia completamente invaso dalle acque.

Ed è massima sorveglianza per tutti i corsi d'acqua, e in particolare per i fiumi Pescara, Saline e Piomba che hanno visto salire notevolmente in nottata la portata delle acque. Scuole chiuse in quasi tutti i comuni della costa. Diversi comuni hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc). In particolare per quanto riguarda il fiume Pescara, la situazione al momento è tranquilla. Il corso d'acqua è rientrato negli argini da cui era uscito ma senza causare particolari problemi. Si registrano danni ad alcune barche.

Trema l'Abruzzo: scossa 3.9 nella Marsica

L'AQUILA - Trema ancora l'Abruzzo. Un terremoto di magnitudo 3.9, profondità 8 km, è stato registrato alle 21:58 nel territorio di Scurcola Marsicana, in provincia dell'Aquila. Lo rende noto il sito dell'Ingv. I comuni vicini all'epicentro sono Scurcola Marsicana a 3km, Magliano de' Marsi a 4km e Tagliacozzo a 6 km.

La scossa è stata avvertita distintamente all'Aquila e ad Avezzano.

Trema ancora il Centro Italia, scossa 3.7 vicino L'Aquila

ASCOLI PICENO - L'Italia centrale trema ancora. Una scossa di terremoto di magnitudo 3,7 e' stata registrata alle 6.34 con epicentro a due chilometri a ovest di Campotosto (L'Aquila). Lo si apprende sul sito dell'Ingv.

La scossa è seguita a quella di magnitudo 3.3 registrata nella stessa zona nella notte ed è stata avvertita anche ad Ascoli Piceno. Nessun allarme, né richieste di intervento o telefonate ai vigili del fuoco ma, dicono questi ultimi, "qualcuno di noi l'ha sentita anche qui in caserma".

Gentiloni torna sui luoghi devastati dal sisma

(ANSA)
ASCOLI PICENO - Il premier Paolo Gentiloni torna sui luoghi devastati dal sisma. In particolare sarà oggi ad Arquata del Tronto, a distanza di pochi giorni dalla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a poco più di un mese da quella fatta ad Accumoli.

Il premier italiano atterrerà sull'elisuperficie di Arquata alle 17, poi, secondo il programma reso noto dal sindaco Aleandro Petrucci, visiterà il secondo 'villaggio' di Sae nella frazione di Piedilama, dove sono state consegnate 16 casette.

Gentiloni, accompagnato dal capo di stato maggiore della Difesa, gen. Claudio Graziano, incontrerà anche i militari del Genio dell'Esercito (100 quelli assegnati alla provincia di Ascoli Piceno) che hanno cominciato nella frazione di Tufo di Arquata le demolizioni e la rimozione delle macerie.

E' proprio questo che il sindaco Petrucci chiederà a Gentiloni, fare presto con la rimozione delle macerie: "A un anno dalla prima scossa siamo ancora in fase emergenziale: ancora non abbiamo potuto mettere piede nel capoluogo (il centro storico di Arquata; ndr) perché ci sono le macerie. Finché non verranno rimosse, di ricostruzione non si parla", dice Petrucci lamentando ritardi. Quanto alle casette, "ne abbiamo consegnate 26 a Pescara e ora 16 a Piedilama, ma contiamo di arrivare presto a 200". Sulla denuncia del 'collega' di Amatrice Sergio Pirozzi riguardo all'esenzione di tasse e contributi ("una presa in giro, c'è solo il credito d'imposta"), il primo cittadino di Arquata non si sbilancia: "Non ho approfondito la questione, ma se lo dice Pirozzi, che è amico mio, fa bene a dirlo a voce alta. Noi avevamo chiesto una zona franca totale per i comuni del cratere. I morti vengono a commemorarli da noi, un occhio di riguardo in più ci voleva".

Trema l'Italia: scossa 4.2 vicino Amatrice

ROMA - Trema il Centro ed il Nord Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 4:13 tra le province dell'Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità; l'epicentro è stato a 3 km da Campotosto (L'Aquila), 8 da Amatrice (Rieti) e 12 da Crognaleto (Teramo).
 
La scossa è stata avvertita dalla popolazione, anche fino a Rieti.

La Protezione civile conferma che non sono stati segnalati danni a persone o cose. La Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa subito in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile, per le verifiche del caso.

Non si segnalano al momento danni a cose o persone.

Dottoressa uccisa davanti all'ospedale: killer si suicida

di ILEANA CIRULLI - Una dottoressa di 53 anni è stata accoltellata davanti all'ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo. La donna è stata colpita al petto e sgozzata nel parcheggio, verso le 16, ora in cui aveva terminato il suo turno e stava andando a prendere la sua macchina. L'oncologa, madre di due ragazzi di 14 e 16 anni, ha gridato aiuto, ma nessuno si trovava nei paraggi per soccorrerla e il suo assassino è subito fuggito.

Nel parcheggio non vi sono telecamere, ma si pensa che il killer si sia mosso a bordo di una Peugeot 205 bianca, che alcuni testimoni hanno visto girare più volte intorno all’ospedale prima del delitto e poi allontanarsi subito dopo. Ma probabilmente l'assassino ha già un volto: un uomo più grande di lei la perseguitava da diversi anni con inseguimenti, appostamenti e chiamate. Tutto fa pensare che sia quest'uomo il responsabile della morte della 53enne, in quanto ai suoi amici la donna aveva riferito alcune parole del suo stalker: «Se non ti posso avere, prima o poi ti ammazzerò».

L'avvocato della vittima ha confermato che assieme a lei aveva cercato di allontanare questa persona «con ben due denunce, ma non era servito a niente, erano state archiviate. Lui aveva avuto anche il divieto di avvicinarsi ma poi la misura è stata revocata».

Il medico del pronto soccorso di Sant’Omero intervenuto per primo ha raccontato di averla trovata a terra, in una pozza di sangue, e di non aver capito subito che era lei: «È morta tra le mie braccia. Una cosa assurda pensare che fosse lei. Quando sono arrivato non aveva polso, non c’era più nulla da fare». Ad occuparsi di tale indagine saranno i carabinieri del reparto operativo di Teramo, coordinati dal comandante Roberto Petroli.

Trema di nuovo la terra a L'Aquila, scossa 3.9

L'AQUILA - Trema ancora la terra in Abruzzo, alle 14.15, sull’Appennino centrale tra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Secondo i dati ufficiali dell’INGV si è trattato di un sisma di magnitudo 3.9 sulla scala richter ( le stime iniziali del centro sismico EMSC assegnavano una magnitudo 4.3 sulla scala richter), con ipocentro fissato a 13 km di profondità.

L’epicentro è stato individuato esattamente nell’area di Pizzoli, a nord di L’Aquila, dove il sisma è stato nettamente avvertito. Il sisma è stato percepito anche nel reatino, nel perugino, nel ternano, nel teramano e nell’ascolano stando alle numerose segnalazioni giunte in redazione.

Non si registrano al momento danni a cose o persone. Molti sono scesi per strada nell’area epicentrale, tra Norcia e L’Aquila.

Alle 14.17 è stata percepita un’altra scossa nell’aquilano, ma con entità molto inferiore ( magnitudo 2.9 a 11 km di profondità cone picentro su Pizzoli).

La sismologa Lucia Margheriti del Centro Nazionale Terremoti spiega che la scossa di magnitudo 3.9, registrato alle 14:15, fa parte della sequenza sismica del 24 agosto". "La zona in cui si è manifestata la scossa si era attivata già da diversi mesi", spiega ancora Margheriti.

"In questa zona (da Visso a Pizzoli), continuiamo a localizzare poco meno di 100 piccoli terremoti al giorno, non possiamo quindi considerare la sequenza sismica esaurita". "Nei giorni scorsi - conclude la sismologa - le zone più attive sono state la zona appena più a sud di Norcia e quella a nord di Visso e oggi Pizzoli".

Ortona, marito violento accoltella a morte la moglie e sgozza la migliore amica


di ALESSANDRO NARDELLI - Un terribile duplice omicidio si è consumato nella giornata di ieri, nella città di Ortona. Ad essere ammazzate in maniera brutale da Francesco Marfisi, 60 anni di Ortona, dipendente dell'azienda del gas, due donne, sua moglie e la sua migliore amica. L'uomo ha dapprima ammazzato con più di trenta coltellate, la moglie, dalla quale si era separato, pare a causa della seconda vittima, e che viveva a casa di un'altra amica con la figlia incinta al quinto mese, ferita da Marfisi nell'occasione. Poi è andato a casa dell'altra donna, e l'ha colpita a morte, sgozzandola. Poi, ritornato sul luogo del primo delitto, forse con l'intento di ammazzare ancora, ha trovato invece i carabinieri, che lo hanno portato in caserma. La donna, pare avesse lasciato il marito perché egli la maltrattava, infatti, si era già rivolta a un centro anti-violenza, abbandonando il tetto coniugale, per andare a vivere con la figlia da un'amica.

Dramma a Montesilvano, abitazione in fiamme: si getta dal sesto piano e muore


MONTESILVANO - Dramma a Montesilvano, in Abruzzo, dove un uomo è deceduto dopo essere precipitato dal sesto piano di un palazzo in via Isonzo a Montesilvano dove un incendio è divampato in un appartamento.

Non è noto se l'uomo, uno straniero, si sia gettato volontariamente per sfuggire alle fiamme o se sia scivolato mentre si reggeva a un cornicione, in attesa dei soccorsi.

Salvato con l'autoscala dai Vigili del Fuoco, un coinquilino, che risulta ferito. Non sono ancora le cause del rogo.

Un mese dalla valanga di Rigopiano


di LOREDANA CAVALLO - È passato un mese esatto da quel maledetto 18 gennaio, quando una valanga travolse l'hotel Rigopiano, dopo essersi staccata da 2200 metri di quota. Erano presenti 40 persone nella struttura in quel momento, ma solo 11 si salvarono, tra mille difficoltà come le condizioni estreme in cui lavoravano i soccorritori. Un momento gioioso e indescrivibile fu quando vennero salvati tutti i bambini, dopo averli estratti vivi dalle macerie. Purtroppo dopo tanti giorni, si spensero le speranze di ritrovare in vita il resto dei presenti, fino all'epilogo finale della macabra scoperta dei cadaveri.

Rigopiano: bilancio finale è di 29 vittime


C'erano 40 persone nell'hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compresi il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. A distanza di una settimana tutte le vittime sono state recuperate, 29 corpi; gli ultimi due nella tarda serata di ieri.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha auspicato "uno sforzo unitario e comune di fronte alle calamità. Le buone parole devono unire e non dividere". "Le immagini dei soccorritori che in mezzo alla tormenta salvano vite umane - ha concluso Mattarella - sono un esempio di quello che intendiamo per popolo repubblicano".

E dalle macerie un nuovo miracolo: ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo: i carabinieri forestali li hanno scovati in buono stato tra le macerie. I genitori si erano salvati dal crollo ed erano scesi più a valle nei giorni scorsi.

"Chi lavora in quelle condizioni - ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c'è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari".

La pressione esercitata dalla slavina che si è abbattuta sull'hotel, ha calcolato Meteomont, ha pesato 120.000 tonnellate: come "4.000 tir a pieno carico".

"E' stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo". A dichiararlo Vincenzo Forti, uno dei superstiti, ha raccontato all'amico Luigi Valiante i drammatici momenti dopo la valanga che ha travolto la struttura. Forti è stato estratto dai soccorritori insieme alla fidanzata Giorgia Galassi.

Nuova tragedia in Abruzzo, precipita un elicottero del 118


Un elicottero del 118 in volo da Campo Felice verso l'Aquila è precipitato nell'odierna e tarda mattinata. Dalle prime informazioni frammentarie si apprende che il veivolo era impegnato nel recupero di un ferito su una zona sciistica e sarebbe caduto durante il prelevamento dell'infortunato. L'elicottero sarebbe finito su un campo da sci a Campo Felice dopo essere precipitato da un'altezza di ben 600 metri. Alcuni testimoni affermano di aver sentito un tremendo boato. Il velivolo non era di quelli utilizzati per l'emergenza maltempo e terremoto, né per la tragedia di Rigopiano.