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Serie A: vince la Roma in rimonta, solo un pareggio per il Milan


di STELLA DIBENEDETTO - Vittoria per la Roma e un pareggio per il Milan nella 16esima giornata di Serie A. I giallorossi hanno battuto in rimonta 3-1 la Spal grazie alle reti di Pellegrini, Perotti e Mkhitaryan mentre a San Siro, nel giorno della festa dei 120 anni del club, il Milan deve accontentarsi di uno 0-0 contro il Sassuolo.

Una vittoria con il brivido per la Roma che, allo stadio Olimpico, si fa sorprendere da una Spal che trova il gol del vantaggio al 44' quando Kolarov in area, stende Cionek regalando un calcio di rigore agli avversari realizzato da Petagna. Nella ripresa, però, i giallorossi riescono prima a pareggiare i conti al 53' con Pellegrini e poi a passare in vantaggio al 66' con un rigore trasformato da Perotti e conquistato da Dzeko per un fallo di Vicari. Mkhitaryan chiude il match con il gol all’83. La Roma torna così alla vittoria dopo due pareggi consecutivi tra campionato ed Europa League occupando il quarto posto in classifica alle spalle della Lazio.

A San Siro, invece, il Milan non va oltre lo 0-0 contro un Sassuolo che ha saputo difendersi dagli attacchi rossoneri. La squadra di Pioli, però, può recriminare per le tante occasioni sprecate con Bennacer e Bonaventura. Buona la prestazione di Rafa Leao che si scatena nel finale colpendo una traversa e un palo nel giro di 5'. Da segnalare anche un paio di parate decisive da parte di Pegolo. Uno 0-0 che permette al Milan di agganciare in classifica il Napoli a 2-1 punti ma che non è piaciuto affatto a Pioli.

“Potevamo fare qualcosina di più nel primo tempo - ha detto il tecnico nel post partita -. Nel secondo, invece, è stato fatto tutto, abbiamo tirato in porta tante volte, abbiamo prodotto 8-10 occasioni chiare. Era una partita che dovevamo vincere, non ci siamo riusciti. Dovremo fare meglio nelle prossime partite".

Juventus: Cr7 e Bonucci stendono l'Udinese

(Getty)
di ANTONIO GAZZILLO - La Juventus riscatta la brutta sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio battendo un’Udinese arrendevole per 3 a 1. All'Allianz Stadium i bianconeri hanno dominato il match in lungo e in largo, chiudendo la prima frazione con un vantaggio di tre reti. Cristiano Ronaldo si è reso protagonista della doppietta che ha indirizzato sin da subito la gara sui binari giusti. Al 9' si è avventato su una palla respinta dalla difesa avversaria battendo Musso.

Al 37', sfruttando un'ottima imbucata di Higuain e la staticità della difesa friulana, ha messo in rete la palla del raddoppio. Sul finale del primo tempo Bonucci ha firmato il terzo gol con un colpo di testa dopo una sponda di Demiral. Il gol della bandiera è arrivato al 94' con Pussetto, reattivo nel battere Buffon da distanza ravvicinata grazie ad un cross di Ter Avest. Con questa vittoria la Juve sorpassa momentaneamente l'Inter in testa alla classifica, nell'attesa del match dei nerazzurri contro la Fiorentina.

Higuain e Dybala trascinano la Juve al Meazza: finisce 2-1

(ANSA)
MILANO - Di scena al Meazza la super-sfida tra Inter e Juventus. Finisce 2-1 per la Signora dopo un primo tempo straripante e una ripresa meno ricca di occasioni, che ha visto una certa prevalenza bianconera. Le reti sono state segnate da Dybala, su assist di Pjanic, e da Lautaro su rigore, netto fallo di mano di De Ligt, nel primo tempo, da Higuain, entrato al posto di un deludente Bernardeschi. Nel finale, parata decisiva di Szczesny su Vecino.

Serie A, Lasagna prolunga la crisi Milan: 1 a 1 con l'Udinese

di PIERO CHIMENTI - Il tecnico Gattuso mischia le carte in occasione dell'anticipo del turno infrasettimanale ma non riesce a far ripartire il Diavolo, rinunciando a Suso non in perfette condizioni oltre a Kessiè, non andato neanche in panchina. Si fermano nel corso della gara Donnarumma e Paquetà, usciti malconci già nel primo tempo. Al 44' Piatek trova la zampata su ottimo lavoro di Cutrone, autore di un decisivo assist in aria.

Nella ripresa arriva il gol friulano con Lasagna al 66', bravo a finalizzare un contropiede nato dal corner rossonero iniziato da Okaka e continuato da Fofana, autore dell'assist per il bomber della Nazionale. Chi attende la reazione del Milan rimane deluso, perché sono ancora gli uomini di Tudor a sfiorare il vantaggio che solo la mira poco precisa non fa concretizzare.

Serie A, Juve imbattibile: superata anche l’Inter

(credits: Juventus Fc)
di ANTONIO GAZZILLO - La quindicesima giornata di serie A si è aperta con la vittoria della Juventus nel derby d'Italia. I bianconeri hanno conquistato la quattordicesima vittoria in campionato superando di misura l'Inter. Dopo un primo tempo equilibrato con occasioni da entrambe le parti, ci ha pensato Mandzukic a sbloccare il risultato nella ripresa. Al 66' il croato ha trafitto Handanovic di testa, sfruttando un cross preciso dell'ex Cancelo. La vittoria permette agli uomini di Allegri di blindare il primo posto in classifica, in attesa della trasferta in Svizzera contro lo Young Boys che deciderà il primo posto nel girone di Champions.

Serie A, primo stop per la Juve: è solo pareggio contro il Genoa

di ANTONIO GAZZILLO - Dopo otto vittorie consecutive in altrettante gare di campionato, è il Genoa la prima squadra a bloccare la Juventus. Infatti i rossoblu, guidati dal nuovo allenatore Juric, sono riusciti ad ottenere un ottimo pareggio allo Juventus Stadium. Nel primo tempo gli uomini di Allegri hanno dominato in lungo e in largo concedendo praticamente nulla agli avversari e sono passati in vantaggio al 18' con il quinto gol in campionato di Cristiano Ronaldo. Il portoghese si è ritrovato una palla facile da spingere in rete dopo un pasticcio dell'estremo difensore avversario.

Nella ripresa è arrivato il pareggio del Genoa. Al 67' la retroguardia bianconera si è fatta sorprendere sul cross di Kouamè che ha pescato Bessa in area, abile a battere di testa Szczesny. La Juventus adesso si prepara ad affrontare la difficile trasferta di Manchester in Champions per riscattare al più presto il primo passo falso della stagione.

I capitani 'sfasciati' della Serie A

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Finita l’era delle grandi bandiere del calcio, quei capitani che si identificavano nei colori della maglia andando oltre le prestazioni sportive, sta per finire anche l’era delle fasce di capitano. La novità del campionato di Serie A, infatti, viene dalla Lega Calcio che ha imposto la regola di far indossare sul braccio la stessa fascia per tutti i capitani delle 20 venti squadre.

E’ strano come in un’epoca in cui apparentemente sia molto semplice personalizzare ogni oggetto, rischiando di uniformare proprio l’idea di personalizzazione, il mondo del calcio stia decidendo di limitare la creatività su un simbolo molto importante per un calciatore.

Certamente non possono esistere più i capitani di una volta, quelli di cui leggevi il nome della stessa squadra per decenni sui tabellini delle figurine panini, però quella strisciolina sul braccio può ancora rappresentare un segno di responsabilità, rispetto per tanti tifosi-persone, per una società.

Personalizzandola poi, magari con date di eventi, ricordi, anniversari o simboli particolari, rafforzava quella carica di leader. E in qualche modo avrebbe contribuito a tenere legati ancora un po’ i valori della vita (e non quelli del marketing e della pubblicità, motivo per cui si pensa che Lega abbia imposto una fascia uguale per tutti) a quelli dello sport.

Alcuni calciatori come De Rossi, Gomez e soprattutto Pezzella non intendono rispettare questa norma. La Lega ha avvisato che dal prossimo turno di campionato saranno previste sanzioni, anche se il capitano e tutti i calciatore della Fiorentina intendono mantenere per tutta la stagione la fascia in ricordo del loro compagno Davide Astori.

E’ ben ricordarlo: spesso molte fasce di capitano, alcune indimenticabili per bellezza grafica, venivano messe all’asta per devolvere il ricavato per qualche causa di beneficenza. Perché continuare a “sfasciare” i sani valori sportivi?

Calcio. Ancelotti ha detto si: sarà il nuovo allenatore del Napoli

Il Napoli ha trovato il nuovo allenatore per la stagione 2018/2019: stiamo parlando di Carlo Ancelotti.
La trattativa tra Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Carlo Ancelotti sta entrando già nelle fasi conclusive. Lo staff dell’ex allenatore del Bayern Monaco, composto dal figlio Davide Ancelotti, il preparatore Francesco Mauri, l’osservatore Gigi Vasala e il nutrizionista Mino Fulco, è arrivato intorno alle 10:30 negli uffici della Filmauro a Roma dove ha incontrato il numero uno partenopeo. 
Mancano ancora gli ultimi dettagli: il club partenopeo avrebbe offerto a mister Ancelotti un biennale da almeno 5 milioni di euro a stagione più bonus con opzione per il terzo anno. 

Crotone in B, Atalanta ai preliminari di Europa League

di NICOLA ZUCCARO - E' il Crotone la terza squadra che retrocede in Serie B. Dopo 2 stagioni di permanenza nel massimo campionato e conquistate con non poca sofferenza, i pitagorici sconfitti per 2-1 a Napoli tornano nella cadetteria assieme all'Hellas Verona e al Benevento già aritmeticamente retrocesse. E' il verdetto dell'ultima giornata della Serie A 2017-2018 che, esteso alle vittorie della Spal per 3-1 sulla Sampdoria e diretta concorrente del Crotone nella lotta per non retrocedere, dell'Udinese per 1-0 sul Bologna, del Chievo per 2-0 al Benevento, ha reso incandescenti gli ultimi 90' del massimo torneo nazionale in quel di Cagliari.

Dopo il vantaggio dei sardi con Ceppitelli, i padroni di casa hanno rischiato la retrocessione per un rigore concesso all'Atalanta. Caldara, fallendo dal dischetto, rimanda i bergamaschi ai preliminari di Europa League. A quest'ultima competizione parteciperà direttamente il Milan che a San Siro sconfigge per 5-1 la Fiorentina. 

Juventus-Napoli, ultimo atto per lo scudetto?

di NICOLA ZUCCARO. Dover perdere all'8' un uomo dello spessore fisico come Koulibaly, non deve rappresentare per il Napoli l'alibi che giustifichi il secco 3-0 subìto dalla Fiorentina nel posticipo del Franchi disputatosi domenica 29 aprile.  
All'appuntamento decisivo che avrebbe potuto ridurre a -1 il distacco dalla Juventus, i partenopei non si sono presentati, consegnando con molta probabilità il settimo scudetto ai bianconeri. Questi ultimi potrebbero già centrare l'obiettivo nel confronto casalingo che alle 20.45 di sabato 5 maggio, opporrà la Signora al Bologna e che precederà di qualche ora, l'ultimo assalto del Napoli, impegnato al San Paolo contro il Torino. E, in linea con quella legge della matematica calcistica rappresentata da quel squadra che perde in casa, vince in trasferta (legge confermata dalla stessa Juventus, vincitrice in casa dell'Inter nel big match di sabato 28 aprile), il 35mo turno della Serie A 2017-2018 potrebbe corrispondere, in caso di mancata conferma del "teorema calcistico" precedentemente richiamato, all'ultimo atto per l'assegnazione dello scudetto.

Serie A, Milan e Napoli si annullano: 0-0 al San Siro

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Finisce 0-0 Milan-Napoli, sotto gli occhi delle vecchie glorie rossonere come Gullit e Virdis premiati ad inizio gara per essere entrati nella Hall of fame del calcio italiano. Il Milan nel primo tempo applica una tattica più attendista, per poi cerca di colpire nelle ripartenze, con Kalinic che in più di un'occasione viene fermato all'ultimo momento da Koulibaly. Sul finale del primo tempo Musacchio infila la palla in rete, approfittando di una respinta di Reina su tiro di Calhanouglu, in netto fuorigioco.

Nella ripresa le due squadre si affrontano a viso aperto, ma non si registrano occasioni clamorose, se non al 92' quando Milik in area piccola su sponda di Insigne calcia a botta sicura trovando una prodigiosa respinta di Donnarumma che devia in calcio d'angolo, per una parata salva risultato.

Serie A: Icardi segna sempre, con Perisic è 3-0 al Verona

di LUIGI LAGUARAGNELLA - L'Inter tiene il passo Champions e arriva al recupero del derby del prossimo mercoledì in condizioni positive. A San Siro contro l'Hellas Verona non c'è partita. Il netto 3-0 decreta la superiorità dei nerazzurri che sembrano siano nuovamente rispecchiare le indicazioni di mister Spalletti. Icardi autore di una doppietta, non fa neanche in tempo a celebrare con il suo pubblico il traguardo dei 100 gol in serie A, che a pochi secondi dall'avvio già sblocca il risultato.

Il raddoppio firmato Perisic chiude la partita contro i veneti, mai in pericolosi. Il capitano argentino prima della doppietta, sfiora più volte la rete. Ma tra i nerazzurri è positiva la prestazione di Rafinha, di Gagliardini, di Cancelo (il portoghese colpisce un palo). Anche Candreva cerca la rete senza riuscirci. Il Verona solo nella ripresa si fa pericoloso colpendo un palo. Poco alla volta Spalletti toglie D'ambrosio e Icardi per farli rifiatare in previsione della gara contro il Milan. La sfida per il posto Champions si accende.

Calcio sotto shock: morto il capitano della Fiorentina Davide Astori

Il mondo del calcio è sotto shock: ad Udine, nell'albergo 'La' di Moret, è stato trovato senza vita il capitano della Fiorentina, Davide Astori. La partita di oggi pomeriggio alle 15 è stata rinviata in segno di lutto. A causare la morte del giocatore sarebbe stato un malore improvviso.

"La Fiorentina profondamente sconvolta si trova costretta a comunicare che e' scomparso il suo capitano Davide Astori, colto da improvviso malore" si legge in una nota nel profilo Twitter della Fiorentina "Per la terribile e delicata situazione,  e soprattutto per rispetto della sua famiglia si fa appello alla sensibilità di tutti".

Infine il commissario straordinario della Lega, Giovanni Malagò, ha deciso di rinviare a data da destinarsi tutte le gare in programma oggi dopo la tragica scomparsa del capitano della Fiorentina.

Il 21 maggio l'addio di Pirlo al calcio a San Siro

di NICOLA  ZUCCARO - Lunedì 21 maggio 2018, Andrea Pirlo darà l'addio al calcio giocato. Il rettangolo di gioco scelto è lo Stadio Meazza di Milano, calcato dall'ex centrocampista, indossando le maglie dell'Inter e del Milan.

Nel ricordo della militanza nelle 2 squadre milanesi, Pirlo disputerà un tempo per parte con le rispettive casacche e in un evento che, come ha sottolineato il Metronomo, dovrà essere un momento di festa e non di malinconia.

Al Galà sono stati invitati anche i suoi ex compagni di squadra della Juventus e della Nazionale con la quale Andrea Pirlo si laureò Campione del Mondo nel 2006 in Germania. 

Spalletti: "Lavoro per restare all'Inter il più a lungo possibile"

"L’ottimo precampionato e l’esaltante partenza di campionato mi hanno dato modo di provare subito l’entusiasmo dei nostri tifosi, un calore travolgente che in un attimo ti tinge di nerazzurro da capo ai piedi" ha dichiarato l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti in un'intervista rilasciata al corriere dello Sport "Vedere i nostri tifosi sofferenti e preoccupati per i risultati di questo periodo è un qualcosa che mi fa veramente stare male e allo stesso tempo mi carica tantissimo perché sento fortemente di voler a ogni costo il bene di questa squadra. In questi 7 mesi ho avuto la possibilità di vedere le cose da dentro e di conseguenza di capire ancora meglio tutte le situazioni. Potremmo dire che è come quando devi ristrutturare una casa: viene fatta un’analisi, una stima dei lavori da fare basandosi molto sull’esperienza, ma è solo a lavori in corso che capisci quali sono tutti gli interventi precisi da fare. Le maggiori difficoltà nascono dai continui paragoni con i problemi degli anni precedenti che portano a pensare che non ci si possa far niente se non aspettare che sia passata la tempesta. Quando invece noi avremmo bisogno di reazioni forti e immediate. Frenavo quando eravamo primi, ancora di più adesso quando qualcuno pensa che siamo tutti da buttar via. Ho una conoscenza profonda delle persone che compongono questa società e posso dirvi che l'unico loro obiettivo è il bene dell'Inter. Lavoro ogni giorno con il massimo impegno per poter restare all’Inter il più a lungo possibile, magari raggiungendo anche qualche risultato importante".

La Lazio resta "Immobile" al quarto posto

di NICOLA ZUCCARO. Una doppietta elevata al "quadrato" quella firmata da Ciro Immobile che, oltre a segnare il suo ritorno al goal (mancante dal 6 gennaio per l'attaccante biancoceleste e della Nazionale), consente alla Lazio di raggiungere il quarto posto solitario in classifica ai danni dell'Hellas Verona.

Il 2-0 inflitto nel posticipo della 25ma giornata agli scaligeri (sempre più penultimi nella graduatoria) ha consentito di scavalcare l'Inter e di guadagnare, momentaneamente, l'ultima posizione utile per l'accesso alla prossima Champions League.

Conte pronto a tornare in Italia: il prossimo anno all’Inter o al Milan

(credits: Imago)
ROMA - Il ct dei Blues Antonio Conte il prossimo anno allenerà una squadra italiana. A riportarlo il Daily Express secondo cui il tecnico italiano divorzierà quasi certamente dal Chelsea e sarebbe pronto a dire addio ai blues e a tornare in Italia al termine della stagione. Il giornale inglese parla di Inter e Milan che vorrebbero puntare su di lui per poter riaffacciarsi nell’elite europea del calcio.

Serie A: le probabili formazioni della terza giornata

di ANTONIO GAZZILO - La terza giornata di serie A comincia oggi con la Juventus che ospita il Chievo all’Allianz Stadium mentre è stata rinviata per allerta meteo Sampdoria – Roma. La domenica vedrà protagoniste le due milanesi in cerca di conferme: l’Inter sfiderà la Spal mentre il Milan sarà impegnato nella difficile trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Posticipo serale, invece, per il Napoli che cercherà di espugnare il Dall’Ara di Bologna.

JUVENTUS – CHIEVO ( Sabato ore 18.00)
Arbitro: Fabbri
Nella Juventus infortunati Khedira, Marchisio e Chiellini mentre è apparso recuperato Pjanic. Tra le fila dei clivensi ci sarà ancora Pucciarelli in avanti visto l’infortunio di Meggiorini.

JUVENTUS: ( 4-3-3): Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Matuidi, Pjanic, Sturaro, Douglas Costa, Higuain, Mandzukic

CHIEVO: ( 4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi, Castro, Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Inglese, Pucciarelli


INTER – SPAL ( Domenica ore 12.30)
Arbitro: Gavillucci
Spalletti sembra intenzionato a schierare Dalbert e Vecino a discapito di Nagatomo e Gagliardini. Joao Mario sarà trequartista. Nella Spal recuperati Felipe e Grassi mentre è infortunato Floccari.

INTER: ( 4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Dalbert, Borja Valero, Vecino, Candreva, Joao Mario, Perisic, Icardi

SPAL: ( 3-5-2) : Gomis; Salamon, Vicari, Felipe, Lazzari, Schiattarella, Viviani, Mora, Mattiello, Antenucci, Borriello


ATALANTA – SASSUOLO : ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Pasqua
Gasperini recupera Caldara al centro della difesa ma perde Spinazzola. Nel Sassuolo rischia il posto Duncan a favore di Sensi.

ATALANTA: ( 3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello, Hateboer, Freuler, Cristante, Gosens, Ilicic, Gomez, Petagna

SASSUOLO: ( 4-3-3) : Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Missiroli, Manganelli, Sensi, Berardi, Falcinelli, Politano


CAGLIARI – CROTONE: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Doveri
Nel Cagliari ha recuperato Joao Pedro. Convocati i due nuovi acquisti Van der Wiel e Pavoletti. Nicola invece ha recuperato Rodhen, Tonev e Ceccherini.

CAGLIARI: ( 4-3-1-2): Cragno; Padoin, Pisacane, Andreolli, Capuano, Barella, Cigarini, Ionita, Joao Pedro, Farias, Pavoletti

CROTONE: ( 4-4-2): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Cabrera, Martella, Rohden, Mandragora, Barberis, Stoian, Trotta, Budimir


LAZIO – MILAN : ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Rocchi
Nella Lazio indisponibili Nani e Felipe Anderson. Nel Milan, invece, problemi per Bonaventura e Conti. A centrocampo esordio per Biglia.

LAZIO: ( 3-4-2-1): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu, Basta, Lucas Leiva, Parolo, Lulic, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Immobile

MILAN: ( 4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Kessiè, Biglia, Montolivo, Suso, Cutrone, Calhanoglu


UDINESE – GENOA: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Maresca
Nell’Udinese infortunati Widmer e Perica. In avanti chance per Maxi Lopez. Nel Genoa, invece, ha recuperato Lapadula.

UDINESE: ( 4-4-2): Scuffet; Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir, De Paul, Hallfredsson, Fofana, Jankto, Maxi Lopez, Lasagna

GENOA: ( 3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Gentiletti, Lazovic, Miguel Veloso, Bertolacci, Laxalt, Pandev, Taarabt, Lapadula


VERONA – FIORENTINA: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Damato
Nel Verona indisponibili Bianchetti, Brosco, Zuculini e Cerci. Nella Fiorentina infortunato Eysseric mentre ha recuperato Saponara.

VERONA: ( 4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caceres, Heurtaux, Souprayen, Valoti, Buchel, Bessa, Romulo, Pazzini, Verde

FIORENTINA: ( 4-2-3-1) Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi, Badelj, Veretout, Chiesa, Benassi, Thereau, Simeone


BENEVENTO – TORINO: ( Domenica ore 18.00)
Arbitro: Abisso
Nel Benevento potrebbero trovare spazio Di Chiara, Iemmello e Antei. Nel Torino recuperano Baselli, Boye e Valdifiori.

BENEVENTO: ( 4-4-2): Belec; Letizia, Lucioni, Antei, Di Chiara, Ciciretti, Cataldi, Chibsah, D’Alessandro, Iemmello, Coda

TORINO: ( 4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Moretti, Barreca, Rincon, Obi, Iago Falque, Ljajic, Niang, Belotti

BOLOGNA – NAPOLI: ( Domenica ore 20.45)
Arbitro: Giacomelli
Nel Bologna infortunato Torosidis mentre hanno recuperato Donsah e Maietta. Sarri potrebbe dare spazio a Diawara e Milik in vista dell’impegno in Champions.

BOLOGNA: ( 4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Maietta, Masina, Taider, Donsah, Poli, Verdi, Destro, Di Francesco

NAPOLI: ( 4-3-3): Reina; Hysay, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Diawara, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne

Benevento, sei nella storia: prima promozione in serie A

(ANSA)
di ANTONIO GAZZILLO - Dopo Spal e Verona, tocca al Benevento salire in serie A come terza squadra. Per la compagine campana si tratta della prima promozione in massima serie della sua storia, ottenuta grazie alla vittoria dei play off.

Gli uomini di Baroni, classificati quinti in campionato, hanno eliminato Spezia e Perugia prima di accedere alla finalissima contro il Carpi, sovvertendo ogni pronostico.

Dopo lo 0 a 0 del match d’andata al Cabassi di Carpi, ieri il Benevento ha battuto la squadra emiliana per 1 a 0 grazie al solito Puscas, vero eroe protagonista  della favola giallorossa: dopo una bella azione sulla fascia, Venuti ha crossato una palla perfetta che il giocatore rumeno, in prestito dall’Inter, non ha potuto far altro che spingere in rete per la gioia dei tifosi presenti al Vigorito, tutto esaurito per l’occasione.

E’ la seconda promozione in due anni per il Benevento, dopo quella ottenuta dalla Lega Pro alla serie B l’anno scorso. E ad esprimere tutta la sua soddisfazione, è intervenuto anche l’allenatore della squadra campana, Marco Baroni: “ Ce lo siamo meritati. E’una promozione che abbiamo voluto e cercato. Questa è una squadra che sta bene mentalmente e fisicamente e che ha avuto una netta supremazia in tutta la stagione”.

Serie A, che Napoli! Tre schiaffi al Cagliari

di ANTONIO GAZZILLO - Nell’anticipo delle 18.00 del sabato di serie A, il Napoli ha travolto 3 a 1 un Cagliari davvero poco pericoloso e completamente in balia del gioco proposto dalla squadra partenopea. Il vero protagonista del match è stato Mertens, giocatore diventato ormai imprescindibile negli schemi di Sarri e autore di una doppietta da attaccante di razza e dell’assist per il terzo gol di Insigne.

La prestazione super del folletto belga ha permesso al Napoli di scavalcare la Roma e stabilirsi al secondo posto in attesa del risultato della squadra giallorossa a San Siro contro il Milan. Gli azzurri hanno aggredito subito la partita e sono passati in vantaggio al secondo minuto con Mertens, abile ad anticipare Salomon e a deviare in rete un perfetto cross di Ghoulam. Poi l’imprecisione di Hamsik e Insigne e l’atteggiamento passivo e difensivo del Cagliari hanno fatto si che il primo tempo terminasse con una sola rete di vantaggio per il Napoli.

Nella ripresa la squadra partenopea ha dilagato ancora con Mertens che ha fatto partire un tiro preciso da fuori area, terminato nell’angolino basso; poi il piccolo attaccante napoletano ha servito un assist splendido per Insigne che davanti a Rafael ha siglato il quindicesimo gol del suo campionato, il terzo della partita.

Nel finale c’è stato spazio anche per il gol della bandiera del Cagliari con Farias, bravo a superare la difesa azzurra e a battere Reina con un tiro a giro. Il Napoli continua a vincere e a convincere, mostrando di meritare, sotto ogni aspetto, la qualificazione alla Champions League.