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Serie A, Juve imbattibile: superata anche l’Inter

(credits: Juventus Fc)
di ANTONIO GAZZILLO - La quindicesima giornata di serie A si è aperta con la vittoria della Juventus nel derby d'Italia. I bianconeri hanno conquistato la quattordicesima vittoria in campionato superando di misura l'Inter. Dopo un primo tempo equilibrato con occasioni da entrambe le parti, ci ha pensato Mandzukic a sbloccare il risultato nella ripresa. Al 66' il croato ha trafitto Handanovic di testa, sfruttando un cross preciso dell'ex Cancelo. La vittoria permette agli uomini di Allegri di blindare il primo posto in classifica, in attesa della trasferta in Svizzera contro lo Young Boys che deciderà il primo posto nel girone di Champions.

Serie A, primo stop per la Juve: è solo pareggio contro il Genoa

di ANTONIO GAZZILLO - Dopo otto vittorie consecutive in altrettante gare di campionato, è il Genoa la prima squadra a bloccare la Juventus. Infatti i rossoblu, guidati dal nuovo allenatore Juric, sono riusciti ad ottenere un ottimo pareggio allo Juventus Stadium. Nel primo tempo gli uomini di Allegri hanno dominato in lungo e in largo concedendo praticamente nulla agli avversari e sono passati in vantaggio al 18' con il quinto gol in campionato di Cristiano Ronaldo. Il portoghese si è ritrovato una palla facile da spingere in rete dopo un pasticcio dell'estremo difensore avversario.

Nella ripresa è arrivato il pareggio del Genoa. Al 67' la retroguardia bianconera si è fatta sorprendere sul cross di Kouamè che ha pescato Bessa in area, abile a battere di testa Szczesny. La Juventus adesso si prepara ad affrontare la difficile trasferta di Manchester in Champions per riscattare al più presto il primo passo falso della stagione.

I capitani 'sfasciati' della Serie A

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Finita l’era delle grandi bandiere del calcio, quei capitani che si identificavano nei colori della maglia andando oltre le prestazioni sportive, sta per finire anche l’era delle fasce di capitano. La novità del campionato di Serie A, infatti, viene dalla Lega Calcio che ha imposto la regola di far indossare sul braccio la stessa fascia per tutti i capitani delle 20 venti squadre.

E’ strano come in un’epoca in cui apparentemente sia molto semplice personalizzare ogni oggetto, rischiando di uniformare proprio l’idea di personalizzazione, il mondo del calcio stia decidendo di limitare la creatività su un simbolo molto importante per un calciatore.

Certamente non possono esistere più i capitani di una volta, quelli di cui leggevi il nome della stessa squadra per decenni sui tabellini delle figurine panini, però quella strisciolina sul braccio può ancora rappresentare un segno di responsabilità, rispetto per tanti tifosi-persone, per una società.

Personalizzandola poi, magari con date di eventi, ricordi, anniversari o simboli particolari, rafforzava quella carica di leader. E in qualche modo avrebbe contribuito a tenere legati ancora un po’ i valori della vita (e non quelli del marketing e della pubblicità, motivo per cui si pensa che Lega abbia imposto una fascia uguale per tutti) a quelli dello sport.

Alcuni calciatori come De Rossi, Gomez e soprattutto Pezzella non intendono rispettare questa norma. La Lega ha avvisato che dal prossimo turno di campionato saranno previste sanzioni, anche se il capitano e tutti i calciatore della Fiorentina intendono mantenere per tutta la stagione la fascia in ricordo del loro compagno Davide Astori.

E’ ben ricordarlo: spesso molte fasce di capitano, alcune indimenticabili per bellezza grafica, venivano messe all’asta per devolvere il ricavato per qualche causa di beneficenza. Perché continuare a “sfasciare” i sani valori sportivi?

Calcio. Ancelotti ha detto si: sarà il nuovo allenatore del Napoli

Il Napoli ha trovato il nuovo allenatore per la stagione 2018/2019: stiamo parlando di Carlo Ancelotti.
La trattativa tra Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e Carlo Ancelotti sta entrando già nelle fasi conclusive. Lo staff dell’ex allenatore del Bayern Monaco, composto dal figlio Davide Ancelotti, il preparatore Francesco Mauri, l’osservatore Gigi Vasala e il nutrizionista Mino Fulco, è arrivato intorno alle 10:30 negli uffici della Filmauro a Roma dove ha incontrato il numero uno partenopeo. 
Mancano ancora gli ultimi dettagli: il club partenopeo avrebbe offerto a mister Ancelotti un biennale da almeno 5 milioni di euro a stagione più bonus con opzione per il terzo anno. 

Crotone in B, Atalanta ai preliminari di Europa League

di NICOLA ZUCCARO - E' il Crotone la terza squadra che retrocede in Serie B. Dopo 2 stagioni di permanenza nel massimo campionato e conquistate con non poca sofferenza, i pitagorici sconfitti per 2-1 a Napoli tornano nella cadetteria assieme all'Hellas Verona e al Benevento già aritmeticamente retrocesse. E' il verdetto dell'ultima giornata della Serie A 2017-2018 che, esteso alle vittorie della Spal per 3-1 sulla Sampdoria e diretta concorrente del Crotone nella lotta per non retrocedere, dell'Udinese per 1-0 sul Bologna, del Chievo per 2-0 al Benevento, ha reso incandescenti gli ultimi 90' del massimo torneo nazionale in quel di Cagliari.

Dopo il vantaggio dei sardi con Ceppitelli, i padroni di casa hanno rischiato la retrocessione per un rigore concesso all'Atalanta. Caldara, fallendo dal dischetto, rimanda i bergamaschi ai preliminari di Europa League. A quest'ultima competizione parteciperà direttamente il Milan che a San Siro sconfigge per 5-1 la Fiorentina. 

Juventus-Napoli, ultimo atto per lo scudetto?

di NICOLA ZUCCARO. Dover perdere all'8' un uomo dello spessore fisico come Koulibaly, non deve rappresentare per il Napoli l'alibi che giustifichi il secco 3-0 subìto dalla Fiorentina nel posticipo del Franchi disputatosi domenica 29 aprile.  
All'appuntamento decisivo che avrebbe potuto ridurre a -1 il distacco dalla Juventus, i partenopei non si sono presentati, consegnando con molta probabilità il settimo scudetto ai bianconeri. Questi ultimi potrebbero già centrare l'obiettivo nel confronto casalingo che alle 20.45 di sabato 5 maggio, opporrà la Signora al Bologna e che precederà di qualche ora, l'ultimo assalto del Napoli, impegnato al San Paolo contro il Torino. E, in linea con quella legge della matematica calcistica rappresentata da quel squadra che perde in casa, vince in trasferta (legge confermata dalla stessa Juventus, vincitrice in casa dell'Inter nel big match di sabato 28 aprile), il 35mo turno della Serie A 2017-2018 potrebbe corrispondere, in caso di mancata conferma del "teorema calcistico" precedentemente richiamato, all'ultimo atto per l'assegnazione dello scudetto.

Serie A, Milan e Napoli si annullano: 0-0 al San Siro

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Finisce 0-0 Milan-Napoli, sotto gli occhi delle vecchie glorie rossonere come Gullit e Virdis premiati ad inizio gara per essere entrati nella Hall of fame del calcio italiano. Il Milan nel primo tempo applica una tattica più attendista, per poi cerca di colpire nelle ripartenze, con Kalinic che in più di un'occasione viene fermato all'ultimo momento da Koulibaly. Sul finale del primo tempo Musacchio infila la palla in rete, approfittando di una respinta di Reina su tiro di Calhanouglu, in netto fuorigioco.

Nella ripresa le due squadre si affrontano a viso aperto, ma non si registrano occasioni clamorose, se non al 92' quando Milik in area piccola su sponda di Insigne calcia a botta sicura trovando una prodigiosa respinta di Donnarumma che devia in calcio d'angolo, per una parata salva risultato.

Serie A: Icardi segna sempre, con Perisic è 3-0 al Verona

di LUIGI LAGUARAGNELLA - L'Inter tiene il passo Champions e arriva al recupero del derby del prossimo mercoledì in condizioni positive. A San Siro contro l'Hellas Verona non c'è partita. Il netto 3-0 decreta la superiorità dei nerazzurri che sembrano siano nuovamente rispecchiare le indicazioni di mister Spalletti. Icardi autore di una doppietta, non fa neanche in tempo a celebrare con il suo pubblico il traguardo dei 100 gol in serie A, che a pochi secondi dall'avvio già sblocca il risultato.

Il raddoppio firmato Perisic chiude la partita contro i veneti, mai in pericolosi. Il capitano argentino prima della doppietta, sfiora più volte la rete. Ma tra i nerazzurri è positiva la prestazione di Rafinha, di Gagliardini, di Cancelo (il portoghese colpisce un palo). Anche Candreva cerca la rete senza riuscirci. Il Verona solo nella ripresa si fa pericoloso colpendo un palo. Poco alla volta Spalletti toglie D'ambrosio e Icardi per farli rifiatare in previsione della gara contro il Milan. La sfida per il posto Champions si accende.

Calcio sotto shock: morto il capitano della Fiorentina Davide Astori

Il mondo del calcio è sotto shock: ad Udine, nell'albergo 'La' di Moret, è stato trovato senza vita il capitano della Fiorentina, Davide Astori. La partita di oggi pomeriggio alle 15 è stata rinviata in segno di lutto. A causare la morte del giocatore sarebbe stato un malore improvviso.

"La Fiorentina profondamente sconvolta si trova costretta a comunicare che e' scomparso il suo capitano Davide Astori, colto da improvviso malore" si legge in una nota nel profilo Twitter della Fiorentina "Per la terribile e delicata situazione,  e soprattutto per rispetto della sua famiglia si fa appello alla sensibilità di tutti".

Infine il commissario straordinario della Lega, Giovanni Malagò, ha deciso di rinviare a data da destinarsi tutte le gare in programma oggi dopo la tragica scomparsa del capitano della Fiorentina.

Il 21 maggio l'addio di Pirlo al calcio a San Siro

di NICOLA  ZUCCARO - Lunedì 21 maggio 2018, Andrea Pirlo darà l'addio al calcio giocato. Il rettangolo di gioco scelto è lo Stadio Meazza di Milano, calcato dall'ex centrocampista, indossando le maglie dell'Inter e del Milan.

Nel ricordo della militanza nelle 2 squadre milanesi, Pirlo disputerà un tempo per parte con le rispettive casacche e in un evento che, come ha sottolineato il Metronomo, dovrà essere un momento di festa e non di malinconia.

Al Galà sono stati invitati anche i suoi ex compagni di squadra della Juventus e della Nazionale con la quale Andrea Pirlo si laureò Campione del Mondo nel 2006 in Germania. 

Spalletti: "Lavoro per restare all'Inter il più a lungo possibile"

"L’ottimo precampionato e l’esaltante partenza di campionato mi hanno dato modo di provare subito l’entusiasmo dei nostri tifosi, un calore travolgente che in un attimo ti tinge di nerazzurro da capo ai piedi" ha dichiarato l'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti in un'intervista rilasciata al corriere dello Sport "Vedere i nostri tifosi sofferenti e preoccupati per i risultati di questo periodo è un qualcosa che mi fa veramente stare male e allo stesso tempo mi carica tantissimo perché sento fortemente di voler a ogni costo il bene di questa squadra. In questi 7 mesi ho avuto la possibilità di vedere le cose da dentro e di conseguenza di capire ancora meglio tutte le situazioni. Potremmo dire che è come quando devi ristrutturare una casa: viene fatta un’analisi, una stima dei lavori da fare basandosi molto sull’esperienza, ma è solo a lavori in corso che capisci quali sono tutti gli interventi precisi da fare. Le maggiori difficoltà nascono dai continui paragoni con i problemi degli anni precedenti che portano a pensare che non ci si possa far niente se non aspettare che sia passata la tempesta. Quando invece noi avremmo bisogno di reazioni forti e immediate. Frenavo quando eravamo primi, ancora di più adesso quando qualcuno pensa che siamo tutti da buttar via. Ho una conoscenza profonda delle persone che compongono questa società e posso dirvi che l'unico loro obiettivo è il bene dell'Inter. Lavoro ogni giorno con il massimo impegno per poter restare all’Inter il più a lungo possibile, magari raggiungendo anche qualche risultato importante".

La Lazio resta "Immobile" al quarto posto

di NICOLA ZUCCARO. Una doppietta elevata al "quadrato" quella firmata da Ciro Immobile che, oltre a segnare il suo ritorno al goal (mancante dal 6 gennaio per l'attaccante biancoceleste e della Nazionale), consente alla Lazio di raggiungere il quarto posto solitario in classifica ai danni dell'Hellas Verona.

Il 2-0 inflitto nel posticipo della 25ma giornata agli scaligeri (sempre più penultimi nella graduatoria) ha consentito di scavalcare l'Inter e di guadagnare, momentaneamente, l'ultima posizione utile per l'accesso alla prossima Champions League.

Conte pronto a tornare in Italia: il prossimo anno all’Inter o al Milan

(credits: Imago)
ROMA - Il ct dei Blues Antonio Conte il prossimo anno allenerà una squadra italiana. A riportarlo il Daily Express secondo cui il tecnico italiano divorzierà quasi certamente dal Chelsea e sarebbe pronto a dire addio ai blues e a tornare in Italia al termine della stagione. Il giornale inglese parla di Inter e Milan che vorrebbero puntare su di lui per poter riaffacciarsi nell’elite europea del calcio.

Serie A: le probabili formazioni della terza giornata

di ANTONIO GAZZILO - La terza giornata di serie A comincia oggi con la Juventus che ospita il Chievo all’Allianz Stadium mentre è stata rinviata per allerta meteo Sampdoria – Roma. La domenica vedrà protagoniste le due milanesi in cerca di conferme: l’Inter sfiderà la Spal mentre il Milan sarà impegnato nella difficile trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Posticipo serale, invece, per il Napoli che cercherà di espugnare il Dall’Ara di Bologna.

JUVENTUS – CHIEVO ( Sabato ore 18.00)
Arbitro: Fabbri
Nella Juventus infortunati Khedira, Marchisio e Chiellini mentre è apparso recuperato Pjanic. Tra le fila dei clivensi ci sarà ancora Pucciarelli in avanti visto l’infortunio di Meggiorini.

JUVENTUS: ( 4-3-3): Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Matuidi, Pjanic, Sturaro, Douglas Costa, Higuain, Mandzukic

CHIEVO: ( 4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi, Castro, Radovanovic, Hetemaj, Birsa, Inglese, Pucciarelli


INTER – SPAL ( Domenica ore 12.30)
Arbitro: Gavillucci
Spalletti sembra intenzionato a schierare Dalbert e Vecino a discapito di Nagatomo e Gagliardini. Joao Mario sarà trequartista. Nella Spal recuperati Felipe e Grassi mentre è infortunato Floccari.

INTER: ( 4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Dalbert, Borja Valero, Vecino, Candreva, Joao Mario, Perisic, Icardi

SPAL: ( 3-5-2) : Gomis; Salamon, Vicari, Felipe, Lazzari, Schiattarella, Viviani, Mora, Mattiello, Antenucci, Borriello


ATALANTA – SASSUOLO : ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Pasqua
Gasperini recupera Caldara al centro della difesa ma perde Spinazzola. Nel Sassuolo rischia il posto Duncan a favore di Sensi.

ATALANTA: ( 3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello, Hateboer, Freuler, Cristante, Gosens, Ilicic, Gomez, Petagna

SASSUOLO: ( 4-3-3) : Consigli; Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Missiroli, Manganelli, Sensi, Berardi, Falcinelli, Politano


CAGLIARI – CROTONE: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Doveri
Nel Cagliari ha recuperato Joao Pedro. Convocati i due nuovi acquisti Van der Wiel e Pavoletti. Nicola invece ha recuperato Rodhen, Tonev e Ceccherini.

CAGLIARI: ( 4-3-1-2): Cragno; Padoin, Pisacane, Andreolli, Capuano, Barella, Cigarini, Ionita, Joao Pedro, Farias, Pavoletti

CROTONE: ( 4-4-2): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Cabrera, Martella, Rohden, Mandragora, Barberis, Stoian, Trotta, Budimir


LAZIO – MILAN : ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Rocchi
Nella Lazio indisponibili Nani e Felipe Anderson. Nel Milan, invece, problemi per Bonaventura e Conti. A centrocampo esordio per Biglia.

LAZIO: ( 3-4-2-1): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu, Basta, Lucas Leiva, Parolo, Lulic, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Immobile

MILAN: ( 4-3-3): Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, Kessiè, Biglia, Montolivo, Suso, Cutrone, Calhanoglu


UDINESE – GENOA: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Maresca
Nell’Udinese infortunati Widmer e Perica. In avanti chance per Maxi Lopez. Nel Genoa, invece, ha recuperato Lapadula.

UDINESE: ( 4-4-2): Scuffet; Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir, De Paul, Hallfredsson, Fofana, Jankto, Maxi Lopez, Lasagna

GENOA: ( 3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Gentiletti, Lazovic, Miguel Veloso, Bertolacci, Laxalt, Pandev, Taarabt, Lapadula


VERONA – FIORENTINA: ( Domenica ore 15.00)
Arbitro: Damato
Nel Verona indisponibili Bianchetti, Brosco, Zuculini e Cerci. Nella Fiorentina infortunato Eysseric mentre ha recuperato Saponara.

VERONA: ( 4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caceres, Heurtaux, Souprayen, Valoti, Buchel, Bessa, Romulo, Pazzini, Verde

FIORENTINA: ( 4-2-3-1) Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi, Badelj, Veretout, Chiesa, Benassi, Thereau, Simeone


BENEVENTO – TORINO: ( Domenica ore 18.00)
Arbitro: Abisso
Nel Benevento potrebbero trovare spazio Di Chiara, Iemmello e Antei. Nel Torino recuperano Baselli, Boye e Valdifiori.

BENEVENTO: ( 4-4-2): Belec; Letizia, Lucioni, Antei, Di Chiara, Ciciretti, Cataldi, Chibsah, D’Alessandro, Iemmello, Coda

TORINO: ( 4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Moretti, Barreca, Rincon, Obi, Iago Falque, Ljajic, Niang, Belotti

BOLOGNA – NAPOLI: ( Domenica ore 20.45)
Arbitro: Giacomelli
Nel Bologna infortunato Torosidis mentre hanno recuperato Donsah e Maietta. Sarri potrebbe dare spazio a Diawara e Milik in vista dell’impegno in Champions.

BOLOGNA: ( 4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Maietta, Masina, Taider, Donsah, Poli, Verdi, Destro, Di Francesco

NAPOLI: ( 4-3-3): Reina; Hysay, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Diawara, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne

Benevento, sei nella storia: prima promozione in serie A

(ANSA)
di ANTONIO GAZZILLO - Dopo Spal e Verona, tocca al Benevento salire in serie A come terza squadra. Per la compagine campana si tratta della prima promozione in massima serie della sua storia, ottenuta grazie alla vittoria dei play off.

Gli uomini di Baroni, classificati quinti in campionato, hanno eliminato Spezia e Perugia prima di accedere alla finalissima contro il Carpi, sovvertendo ogni pronostico.

Dopo lo 0 a 0 del match d’andata al Cabassi di Carpi, ieri il Benevento ha battuto la squadra emiliana per 1 a 0 grazie al solito Puscas, vero eroe protagonista  della favola giallorossa: dopo una bella azione sulla fascia, Venuti ha crossato una palla perfetta che il giocatore rumeno, in prestito dall’Inter, non ha potuto far altro che spingere in rete per la gioia dei tifosi presenti al Vigorito, tutto esaurito per l’occasione.

E’ la seconda promozione in due anni per il Benevento, dopo quella ottenuta dalla Lega Pro alla serie B l’anno scorso. E ad esprimere tutta la sua soddisfazione, è intervenuto anche l’allenatore della squadra campana, Marco Baroni: “ Ce lo siamo meritati. E’una promozione che abbiamo voluto e cercato. Questa è una squadra che sta bene mentalmente e fisicamente e che ha avuto una netta supremazia in tutta la stagione”.

Serie A, che Napoli! Tre schiaffi al Cagliari

di ANTONIO GAZZILLO - Nell’anticipo delle 18.00 del sabato di serie A, il Napoli ha travolto 3 a 1 un Cagliari davvero poco pericoloso e completamente in balia del gioco proposto dalla squadra partenopea. Il vero protagonista del match è stato Mertens, giocatore diventato ormai imprescindibile negli schemi di Sarri e autore di una doppietta da attaccante di razza e dell’assist per il terzo gol di Insigne.

La prestazione super del folletto belga ha permesso al Napoli di scavalcare la Roma e stabilirsi al secondo posto in attesa del risultato della squadra giallorossa a San Siro contro il Milan. Gli azzurri hanno aggredito subito la partita e sono passati in vantaggio al secondo minuto con Mertens, abile ad anticipare Salomon e a deviare in rete un perfetto cross di Ghoulam. Poi l’imprecisione di Hamsik e Insigne e l’atteggiamento passivo e difensivo del Cagliari hanno fatto si che il primo tempo terminasse con una sola rete di vantaggio per il Napoli.

Nella ripresa la squadra partenopea ha dilagato ancora con Mertens che ha fatto partire un tiro preciso da fuori area, terminato nell’angolino basso; poi il piccolo attaccante napoletano ha servito un assist splendido per Insigne che davanti a Rafael ha siglato il quindicesimo gol del suo campionato, il terzo della partita.

Nel finale c’è stato spazio anche per il gol della bandiera del Cagliari con Farias, bravo a superare la difesa azzurra e a battere Reina con un tiro a giro. Il Napoli continua a vincere e a convincere, mostrando di meritare, sotto ogni aspetto, la qualificazione alla Champions League.

Spaccio e violenza: arrestati 20 ultras dell’Atalanta

(Foto LA REPUBBLICA)

di ANTONIO GAZZILLO - La squadra mobile di Bergamo e la Polizia di Stato hanno condotto delle indagini su soggetti ritenuti responsabili di traffico di droga, estorsione e rapina. Il gruppo è composto soprattutto da ultras dell’Atalanta che, prima delle partite, acquistavano e assumevano sostanze stupefacenti fuori o dentro lo stadio per poi compiere atti violenti con il volto coperto.

L’operazione, denominata “ mai una gioia”, cominciò nel 2015 quando fu accertata la vendita di grandi quantitativi di droga tra la stessa tifoseria a carico di un gruppo italiano comprendente anche un cittadino albanese e uno serbo.

Lo svolgimento dei fatti che prevedeva l’assunzione di droga e l’attuazione di condotte violente al termine degli incontri, è stato riscontrato anche negli scontri avvenuti a Bergamo nel gennaio 2016 dopo la partita contro l’Inter in cui si è anche compiuto il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Il risultato dell’operazione, per ora, è l’arresto di venti persone, undici dei quali finiranno in carcere, mentre per gli altri nove saranno presi altri provvedimenti, tra arresti domiciliari e obblighi di firma.

Serie A: Super Belotti con una tripletta affossa il Palermo. Lazio nel segno di Immobile

(Foto ANSA)

di ANTONIO GAZZILLO - Dopo la vittoria di Napoli, Sampdoria e Milan negli anticipi, la domenica di Serie A ha visto protagoniste l’Inter e la Lazio che inseguono un posto Champions e il primo pareggio della Juventus arrivato ad Udine.

Nell’anticipo delle 12.30 Atalanta e Fiorentina si sono annullate a vicenda chiudendo il match a reti inviolate. Continua però la striscia positiva degli uomini di Gasperini all’ottavo risultato utile consecutivo e che adesso preparano la difficile trasferta a San Siro contro l’Inter.

Alle 15.00 anche Crotone e Sassuolo si sono fermate sullo 0 a 0 in un match caratterizzato da poche emozioni e qualche occasione da entrambe le parti.

L’Inter, invece, si è riscattata a Cagliari dopo la brutta sconfitta in casa contro la Roma mettendo a segno cinque goal. Il man of the match è stato sicuramente Perisic che ha siglato una fantastica doppietta. Si è rivisto anche Banega: il trequartista argentino ha sfornato un bellissimo assist per Perisic e ha trasformato una precisa punizione. Il rigore di Icardi e il primo goal in serie A di Gagliardini hanno poi arrotondato il punteggio. E’stata inutile la rete di Borriello per il Cagliari.

Nel pomeriggio è arrivato anche il primo pareggio della stagione della Juventus. E’stata l’Udinese, guidata dall’ex allenatore bianconero Del Neri, a fermare Higuain e compagni. L’1 a 1 è maturato nel segno di Bonucci che sul goal friulano si è lasciato scappare Zapata per poi sistemare la situazione con un colpo di testa su punizione di Dybala.

Ad Empoli è arrivata la prima vittoria del Genoa targato Mandorlini per 2 a 0. A sbloccare il risultato è stato ancora Ntcham dopo il goal del pareggio contro il Bologna, con un bel tiro all’angolino. Ci ha pensato poi Hiljemark a chiudere la pratica finalizzando un ottimo contropiede nei minuti finali.

Nella partita tra Torino e Palermo si è messo in evidenza un vero e proprio fenomeno: Andrea Belotti che con una tripletta ha spazzato via la sua ex squadra e ha raggiunto la vetta della classifica marcatori con 22 goal. Il gallo è l’attaccante italiano più forte e rappresenta il futuro della nostra Nazionale. A nulla è servito il goal di Rispoli che aveva sbloccato il risultato.

Nel posticipo delle 20.45 la Lazio ha confermato il suo stato di forma visto nella semifinale di andata di Coppa Italia. Contro un Bologna poco incisivo, è stato Immobile a portare i biancocelesti alla vittoria: l’attaccante italiano ha prima realizzato con un colpo di testa; poi ha spiazzato il portiere finalizzando un’azione in velocità avviata da Milinkovic-Savic.

Juve, solo un pari contro l'Udinese, mister Del Neri blocca la sua ex squadra


di ALESSANDRO NARDELLI - Brutta Juve quella che è stata fermata sul pari, il primo del campionato per i bianconeri, in trasferta al Dacia Arena dall'Udinese dell'ex Gigi Del Neri.

Gli uomini di Allegri, che avevano l'occasione di allungare a + 10 sulla Roma, sconfitta ieri dal Napoli di Sarri, si fermano invece a + 8, guadagnando un punto, e mantenendo comunque un notevole vantaggio sui giallorossi. Friulani in vantaggio al 37' con l'indiavolato Zapata, raggiunti al 60' sul pari grazie a Leo Bonucci.

Non la più bella Juve di sempre, ma ci può stare, dopo un periodo in cui Dybala e compagni hanno dato tutto, essendo impegnati in ben tre competizioni, Campionato, Coppa Italia e Champions League. non al top ma comunque capace di reagire. Ha i suoi meriti anche l'Udinese, con Del Neri che aveva studiato il punto di forza bianconero, le cinque stelle offensive, in modo da limitarle, e così è stato. Un raddoppio costante sulle fasce da parte dei padroni di casa, ha tolto aria e spazio agli avanti juventini, che non potendo giocare come al solito in ampiezza, non sono riusciti a fare la differenza. Annullati Cuadrado, Dybala e Mandzukic, sono mancati di conseguenza i rifornimenti per il "Pipita" Higuain, un'anima in pena nell'area avversaria. Importante anche la chiusura degli avversari su Miralem Pjanic, che non ha avuto la lucidità giusta per reagire, risultati poco efficace. L'unico a salvarsi nel grigiore totale è stato Leonardo Bonucci, che con una ripresa super fatta di un gol e di tanti salvataggi difensivi, riscatta un primo tempo da incubo, che lo vede protagonista in negativo sul gol di Zapata.

Il prossimo match verrà disputato dalla Juventus, venerdì alle ore 20:45, in casa allo Stadium contro il Milan di Vincenzo Montella. Occasione di riscatto per i ragazzi di Allegri, dopo la bruciante sconfitta di Doha in Supercoppa Italiana per mano dei rossoneri, lo scorso dicembre.

Serie A: Mertens demolisce la Roma. La Sampdoria travolge il Pescara, Bacca trascina il Milan.


Napoli, un super Mertens affonda la Roma

di ANTONIO GAZZILLO - Il sabato di serie A è partito con il botto. Alle 15.00 all’Olimpico si è giocato il big match tra Roma e Napoli, partita fondamentale per entrambe le squadre per riscattare le brutte sconfitte subite in Coppa Italia e consolidare le loro posizioni in campionato.

Nel momento della stagione più favorevole alla Roma, reduce dalla qualificazione in Europa League e dalla schiacciante vittoria a San Siro contro l’Inter, si è risvegliato il Napoli, superando i giallorossi per 2 a 1.

A dare la scossa decisiva è stato soprattutto Mertens, il folletto belga che quest’anno si è reinventato bomber di razza tutto dribbling e imprevedibilità portandosi a quota 18 reti in campionato. E’ stata una partita molto imprecisa, davvero raro per due squadre piene di qualità, decisa dalla doppietta dell’attaccante napoletano che sta sempre più facendo dimenticare Higuain.

Il primo tempo si è concluso con una rete di vantaggio per gli azzurri: Hamsik, con una bellissima palla tagliata, ha lanciato Mertens che, con un tocco sotto, ha superato Szczesny.
Il secondo goal è arrivato ad inizio ripresa quando un cross di Insigne ha pescato ancora il belga sul secondo palo, abile a concludere di piatto.
La Roma si è ripresa solo nel finale e, nonostante i miracoli di Reina, è riuscita ad accorciare le distanze con un diagonale di Strootman.

Gli uomini di Spalletti sono stati irriconoscibili e adesso si ritrovano un Napoli a sole due lunghezze dal secondo posto.

Samp, Quagliarella e Schick piegano il Pescara di Zeman

di ANTONIO GAZZILLO - Nel match delle 18.00 la Sampdoria ha superato per tre reti a uno il Pescara di Zeman, durato solo un tempo e ormai spento dopo l’esaltante vittoria all’esordio contro il Genoa.
Tra i blucerchiati è stata ottima la prova di Bruno Fernandes autore di un goal e due assist decisivi, dando dimostrazione della sua importanza per questa squadra.

Il primo tempo si è chiuso in pareggio: prima è stata la Sampdoria a portarsi in vantaggio proprio con il portoghese dopo una bellissima azione di Muriel. Il Pescara ha poi pareggiato con scambi veloci che hanno portato Cerri al goal.
Nella seconda frazione la squadra di Giampaolo è scesa in campo con più determinazione mettendo in difficoltà la difesa pescarese con accelerazioni continue.
E’stato Quagliarella a portare in vantaggio i suoi con un bellissimo tuffo di testa su preciso cross di Bruno Fernandes. A chiudere i conti è stato Schick, l’attaccante ceco rivelazione del nostro campionato, mettendo in rete dopo un’altra occasione sprecata.

Il Pescara rimane sempre più ultimo mentre la Sampdoria raggiunge 38 punti superando momentaneamente il Torino.

Bacca-Lapadula portano il Milan verso l'Europa

di PIERO CHIMENTI - Importante successo per i rossoneri, che s'impongono 3-1 contro il Chievo. Il match è poco spettacolare, soprattutto nel primo tempo: a spezzare l'equilibrio al 24' la conclusione di Bacca che trova Sorrentino poco reattivo, che vale il vantaggio del Milan. Sul finire della prima frazione di gioco, l'arbitro Maresca concede un calcio di rigore dubbio ai clivensi per un fallo di De Sciglio. Dal dischetto De Guzman spiazza Donnarumma, per il momentaneo pareggio. Al secondo minuto di recupero del primo tempo, un altro calcio di rigore, questa volta per il Milan per un fallo di mano di Cesar su tiro di Locatelli. Bacca questa volta calcia alto.

La ripresa vede il Chievo più spigliato, ma il Milan non corre grossi pericoli. Sono i rossoneri a passare in vantaggio al 70' sempre con il colombiano, bravo in scivolata a deviare in rete una palla proveniente da calcio d'angolo. Il 3-1, arriva qualche minuto più tardi per atterramento di Ocampos in area. Dal dischetto Lapadula di potenza supera Sorrentino.

Nonostante il forcing ospite, che prendono una traversa su conclusione di Cacciatore, i rossoneri resistono e riescono a portare a casa 3 punti che permetta al Diavolo di scavalcare l'Inter e di agganciare la Lazio al 5° posto.