Visualizzazione post con etichetta PUGLIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PUGLIA. Mostra tutti i post

Ex Ilva, Salvini: "Al lavoro per Taranto"


ROMA - A Taranto dai lavoratori della ex Ilva "ci andrò quando ci sarà una soluzione: stiamo lavorando, sia pur dall'opposizione, per una soluzione". A dichiararlo Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando a Lady Radio e dicendo che il premier Conte "poteva pensarci prima di mettere a rischio il futuro di una città e di migliaia di lavoratori, non facendo quello che hanno fatto", per cui da Conte, Zingaretti e Di Maio arrivano ora "lacrime di coccodrillo".

In merito poi all'abolizione dello scudo penale per Arcelor Mittal, il leader del Carroccio ha aggiunto: "Ora vado a dire che Conte, Zingaretti e Di Maio sono irresponsabili? E' così, ma gli operai hanno bisogno di lavoro, pane, stipendio, futuro, non di colpevoli, per cui stiamo lavorando per una soluzione. Ma adesso è l'Ilva, poi rischia di essere Alitalia, poi la tassa sulla plastica, la tassa sullo zucchero, poi sulle cartine delle sigarette, sui diesel Euro 3: non si va avanti così".

Arcelor Mittal: Conte in arrivo a Taranto

TARANTO - Previsto in queste ore l'arrivo del premier Conte presso l'Arcelor Mittal di Taranto. A riferirlo sono finti sindacali durante lo sciopero che, dalle 7 di questa mattina, sta coinvolgendo i lavoratori del siderurgico di Fim, Fiom e Uilm.

I sindacati chiedono "l'immediato ritiro della procedura di retrocessione dei rami d'azienda e al governo di non concedere" alibi alla multinazionale "per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni" dell'accordo del 6 settembre 2018 per "portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste".

Ex Ilva, Di Maio: "Obbligare Arcelor a restare"

ROMA - "Stiamo riparlando di Ilva perchè Arcelor Mittal si sta rimangiando l'accordo". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso del forum ANSA. "La vecchia cordata non esiste più dobbiamo obbligare Arcelor Mittal a restare a Taranto", aggiunge Di Maio, per il quale "può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".

Oggi sciopero di 24 ore negli stabilimenti ArcelorMittal di Taranto.

Ex-Ilva, Salvini: "Chiusura sarebbe danno incalcolabile"

ROMA - La manifestazione di Coldiretti in piazza Montecitorio per chiedere interventi sull'emergenza cinghiali. Sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova, il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Conferenza Regioni Stefano Bonaccini.

Governo incontra Mittal: "Scudo era presupposto essenziale"

ROMA - E' terminato il tavolo a Palazzo Chigi sulla vertenza ArcelorMittal. Presenti alla riunione il premier Giuseppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Luciano Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal presenti il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal. Alla riunione non ha partecipato l'ad di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli.

Nel documento di retrocessione ad Ilva delle aziende e dei 10777 dipendenti spiega che il recesso del contratto deriva dall'eliminazione della protezione legale. La Protezione legale - si osserva - costituiva "un presupposto essenziale su cui AmInvestCo e le società designate hanno fatto esplicito affidamento e in mancanza del quale non avrebbero neppure accettato di partecipare all'operazione né, tantomeno, di instaurare il rapporto disciplinato dal Contratto".

Intanto è in corso davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto un sit-in di lavoratori e sindacati deciso dal consiglio di fabbrica permanente di Fim, Fiom e Uilm dopo l'annunciato disimpegno della multinazionale franco-indiana. Si attendono sviluppi dall'incontro tra governo e azienda, previsto in mattinata, convocato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"Saremo inflessibili, proprietà rispetti termini contrattuali senza scuse". Così il premier Giuseppe Conte a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

"Arcelor Mittal ha deciso di andarsene da Taranto ancora prima" del cambio di governance che "ha il compito di traghettare la proprietà indiana fuori" dall'Ilva. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che su Facebook attacca: "Il piano industriale dell'azienda è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio" dazi, calo produttivo in Germania, crisi dell'automotive", afferma Patuanelli.

Matteo Renzi sarebbe al lavoro per una cordata alternativa ad Arcelor Mittal per la gestione degli ex stabilimenti dell'Ilva di Taranto, che coinvolgerebbe Jindal e Cdp. E' quanto riporta il quotidiano "La Repubblica" secondo il quale il leader di Italia Viva "è già al lavoro per un'alternativa".

Ex Ilva, Giorgetti: "Ora avremo l'acciaio di Stato come con Mussolini?"

ROMA - "Ora il massimo sarebbe se dopo tutto questo pasticcio la soluzione" fosse "l'ingresso dello Stato nella società che produce acciaio. Allora sì, torneremmo al "fattore M", come ai tempi di Mussolini": così Giancarlo Giorgetti in un intervento su Repubblica. "Ma nel senso che il pubblico si metterebbe a produrre acciaio, magari per costruire che? Carri armati? Che di questi tempi, poi, tornano utili, no...?", ha aggiunto l'esponente leghista.

In merito al ritiro di ArcelorMittal, Giorgetti ha dichiarato: "Questo dell'acciaieria alla fine è stato uno dei tre motivi principali dell'apertura della crisi: i no reiterati dei nostri alleati su Taranto, sulla Tav, sugli inceneritori... Non c'era modo di portare un provvedimento serio come quello sull'ex Ilva al Senato che cinque o sei dei loro erano pronti a non votare la fiducia".

E prosegue: "Stiamo assistendo alla messa in scena di una multinazionale che sta cercando di prendere quanto più possibile dal governo in carica", dice Giorgetti.

Conte su Ilva: "Saremo inflessibili"


MILANO - Così il premier Giuseppe Conte a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

ArcelorMittal vuole lasciare l'ex Ilva di Taranto. Sindacati: "Una bomba sociale"

TARANTO - Clamoroso colpo di scena nel caso Ex Ilva. La multinazionale dell'acciaio ha notificato ai commissari del polo siderurgico pugliese il recesso dal contratto. Una nuova patata bollente per il Governo: sono infatti a rischio migliaia di posti di lavoro.

"Apprendiamo la notizia della volontá di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all'Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale". Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.

Ex Ilva, Salvini: "Se saltano posti di lavoro, governo si dimetta"

ROMA - "Se davvero dovessero saltare questi posti di lavoro, il governo dovrebbe dimettersi". Così Matteo Salvini, leader della Lega in conferenza stampa in Senato sull'Ilva dopo l'addio di Mittal. Fonte: Senato Web Tv

Alan Kurdi a Taranto, sbarcati 88 migranti

(AFP/LaPresse)
TARANTO - E' giunta nel porto di Taranto Alan Kurdi ed è ora in corso lo sbarco degli 88 migranti. A terra i migranti ricevono i primi soccorsi, tra cui "coperte, vestiti e generi di prima necessità", spiegano gli operatori sottolineando che "procede tutto per il meglio", anche se in porto il mare è grosso e c'è molto vento. Dal porto i migranti saranno trasferiti all'hotspot per le procedure di identificazione.

A quanto si apprende a bordo ci sono nove minori non accompagnati. Alle operazioni di soccorso, coordinate dalla prefettura di Taranto, partecipano Comune, Asl, forze di polizia, Marina militare, Autorità marittima e portuale, Guardia Costiera, 118, Croce Rossa Italiana e volontari.

Secondo quanto reso noto dal Viminale riguardo alla procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla nave, Germania e Francia ne accoglieranno 60, il Portogallo 5 e l'Irlanda 2. Ne resteranno in Italia 21. Questo è il secondo sbarco al porto di Taranto dopo quello del 16 ottobre quando a bordo della Ocean Viking arrivarono 176 migranti.

Viminale: Taranto porto sbarco Alan Kurdi

ROMA - "Si è appena conclusa la procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla Alan Kurdi, attivata sulla base del pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. La Germania e la Francia accoglieranno 60 migranti, il Portogallo 5 e l'Irlanda 2. E' stato quindi indicato in Taranto il porto di sbarco". A renderlo noto il Viminale.

Bellomo: archiviata dal giudice l’inchiesta per stalking

MILANO - Come richiesto dalla Procura, arriva l'archiviazione per l’inchiesta milanese sull'ex consigliere di Stato Francesco Bellomo accusato di stalking e violenza privata su 4 studentesse della sede milanese della scuola di preparazione alla magistratura «Diritto e scienza» e difeso dall’avvocato Beniamino Migliucci. A stabilirlo il gip che non ravvisa reati e accogliendo l’istanza dei pm Barilli e Pavan. Bellomo, divenuto noto per il «dress code» che imponeva alla sue studentesse e borsiste, è indagato in un’inchiesta a Bari.

Nonostante «molte delle richieste rivolte alle borsiste appaiano inconferenti con quelli che sono i normali caratteri di un rapporto di collaborazione accademica e siano state sovente avanzate con insistenza attraverso telefonate in tarda serata e invio di e-mail, non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia e minaccia». A scriverlo il gip di Milano Guido Salvini nel provvedimento con cui ha deciso di archiviare l’inchiesta a carico dell’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo che era accusato di stalking e violenza privata su quattro studentesse.

Striscia la notizia: Pinuccio e gli incendi di rifiuti che affliggono la campagna pugliese

BARI - Striscia la notizia da anni denuncia il grande disastro ambientale che si consuma nella “Terra dei fuochi” ed è stata la prima trasmissione nazionale a portare alla luce il problema. Una catastrofe che, però, non affligge solo la Campania: questa sera (Canale 5, ore 20.35) Pinuccio accende i riflettori su altri incendi di rifiuti che si sviluppano in alcune province della Puglia.

Dopo aver documentato, nel precedente servizio, gli episodi di Bari, l’inviato si sposta a Cerignola e in diversi comuni del foggiano, dove purtroppo la situazione non cambia: i cumuli di immondizia sono estesi per vaste aree della campagna, che di notte si illumina per via degli incendi appiccati. L’impatto ambientale di questi atti criminali è ancora incalcolabile se si considera che ogni genere di rifiuto viene bruciato a pochi metri da terreni coltivati. «C’è sicuramente un’organizzazione dietro – racconta Pinuccio –, perché i rifiuti sono divisi come se fosse stata fatta la raccolta differenziata, prima di essere abbandonati». L’inviato di Striscia chiede a Giuseppe Capano, presidente del comitato che ha lo scopo di tutelare l’ambiente della Valle del Carapelle, se le autorità competenti sono a conoscenza della situazione. Lui risponde: «La situazione è critica, c’è un po’ di tutto.

La nostra provincia è la nuova “Terra dei fuochi” ed è frutto della criminalità organizzata. La cosa che ci fa più paura è il silenzio delle istituzioni. In un incontro recente con il ministro Costa abbiamo evidenziato il problema: è rimasto esterrefatto, non sapeva assolutamente nulla». Ed è proprio al ministro dell’Ambiente Sergio Costa che Pinuccio, in chiusura di servizio, lancia un appello: «Se vuole veniamo noi da lui, abbiamo tutti i luoghi: la Puglia è la nuova “Terra dei fuochi”».

Mafia sul Gargano: 15 arrestati

VIESTE (FG) - Sgominata in queste ore sul Gargano un'organizzazione criminale di tipo mafioso dedita al traffico di ingenti quantità di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi anche da guerra, aggravate dallo scopo di avvantaggiare la compagine mafiosa. I carabinieri hanno arrestato a Vieste quindici pregiudicati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica - DDA di Bari.

L'accusa è di associazione a delinquere dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, detenzione e il porto illegale di armi, anche da guerra, aggravate dallo scopo di avvantaggiare la compagine mafiosa. Impiegate nell'operazione unità cinofile e oltre un centinaio di carabinieri.

Emiliano su Fb: "Anch'io indagato a Foggia"

BARI - Anche il governatore pugliese Michele Emiliano risulterebbe indagato nell'inchiesta della Procura di Foggia relativa alla nomina del commissario di una Asp, nell'ambito della quale la magistratura dauna ha notificato ieri un invito a comparire all'assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri. A darne notizia su Facebook lo stesso Emiliano, spiegando di aver "appreso da Ruggeri di essere anche io - scrive - sottoposto ad indagini preliminari".

Senza biglietto sul treno aggredisce agenti, Fsp Polizia: 'Frattura grave per un collega. E’ ora di dire basta'

FOGGIA - “A Foggia un poliziotto ha subito assieme ad altri colleghi un’aggressione da un uomo che stava a bordo di un treno senza biglietto. Ha riportato la frattura scomposta del braccio ed è in ospedale. Ancora un ferito grave fra le Forze di polizia per l’ennesima assurda violenza con cui siamo costretti a confrontarci anche in situazioni apparentemente non allarmanti. Le aggressioni al personale in divisa sono all’ordine del giorno e fra donne e uomini in divisa serpeggiano sempre più un malcontento, una preoccupazione, e un avvilimento che stanno superando il livello di guardia. Nessun Servitore dello Stato verrà mai meno al proprio dovere, ma questa non può essere la scusa per ignorarne bisogni e necessità, perché è vile e ignobile. Siamo Servitori dello Stato ma non servi! Il governo e le istituzioni diano un segnale forte e concreto di vicinanza a chi ogni giorno rischia la vita per quattro spiccioli, senza alcuna seria tutela, senza i mezzi adeguati e senza neppure la dovuta considerazione. Non si può aspettare con le mani in mano il prossimo morto pronti a stilare i soliti vuoti messaggi di cordoglio”.
Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo che agenti della Polfer intervenuti a Foggia per via di un passeggero senza biglietto sono stati aggrediti dall’uomo, un gambiano con permesso di soggiorno, trovato anche in possesso di un coltello. Quest’ultimo è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, interruzione di un servizio pubblico e porto abusivo di armi. Uno degli agenti intervenuti, invece, ha riportato la frattura del braccio sinistro ed è ricoverato agli Ospedali Riuniti di Foggia.

Orrore nel Foggiano: agente polizia penitenziaria uccide moglie e figlie e si suicida

ORTA NOVA (FG) - Dramma familiare a Orta Nova, in provincia di Foggia, dove un assistente capo della polizia penitenziaria di 53 anni ha prima ucciso con la pistola di ordinanza la moglie di 54 anni e le figlie di 12 e 18 anni e poi si è suicidato con un colpo alla testa. Il dramma si è consumato in un appartamento in pieno centro. Secondo quanto si apprende le vittime erano a letto quando l'uomo ha fatto fuoco.

Subito dopo la tragedia ha chiamato i carabinieri annunciando di aver compiuto la strage. I militari nel corso della perquisizione non hanno trovato biglietti o messaggi che potessero far presagire il delitto.

Panico durante il volo Bari-Londra, atterraggio d'emergenza a Basilea

BASILEA - Momenti di paura a bordo di un volo Bari-Londra della compagnia britannica British Airways. Atterraggio d'emergenza a Basilea per il velivolo ma nessun danno per i 165 passeggeri.

A prendere la decisione di atterrare all'aeroporto di Basilea-Mulhouse, al confine tra Francia, Svizzera e Germania, è stato lo stesso equipaggio dopo la comparsa di fumo in cabina. A renderlo noto l'aeroporto franco-svizzero.

La responsabile della comunicazione dell'aeroporto ha reso noto che i 165 passeggeri sono indenni ma ha aggiunto che i 4 membri dell'equipaggio "hanno risentito l'impatto del fumo" e sono stati "trasportati in ospedale".

Il traffico aereo è stato interrotto per 20 minuti con 3 voli in arrivo dirottati verso Zurigo e Stoccarda e 5 voli in partenza ritardati.

Tutti i passeggeri, una volta scesi, hanno potuto usufruire di un voucher per consumare il pranzo all’aeroporto di Basilea, prima di ripartire per Londra alle 18.50.

Conte: "Lavoriamo ad incentivi per l'uso della moneta elettronica"

CEGLIE MESSAPICA (BR) - Il Governo "pensa ad incentivi per l'uso della moneta elettronica, a usare le carte". Così il capo del Governo, Giuseppe Conte, a Ceglie Messapica durante il forum organizzato dal giornale online Affari Italiani. "Stiamo lavorando ad una manovra espansiva. Pensiamo che sia il momento", ha aggiunto. "Ma gli italiani - ha aggiunto - non pagheranno di più, anzi ci saranno meccanismi premiali. Il tutto in una ottica di alleggerimento della pressione fiscale. Ho già detto che questo patto è pagare tutti per pagare meno". 

Il premier ribadisce quindi che il governo vuole disinnescare le clausole di salvaguardia per l'aumento dell'Iva, sottolineando che "il governo sta valutando qualche rimodulazione con beneficio per tutti gli italiani".

Il presidente del Consiglio si è poi detto d'accordo con "il carcere per i grandi evasori", annunciando che la prossima riforma della Giustizia inasprirà le pene per chi nasconderà al fisco somme consistenti.

Terremoto in Albania: feriti salgono a 100. Scossa avvertita anche in Puglia

(ANSA/EPA)
TIRANA - Trema la terra in Albania a causa di un fortissimo terremoto, il più violento degli ultimi 30 anni, non lontano dalla capitale Tirana e a 1 km da Durazzo. Una forte scossa di magnitudo 5.8, con un epicentro a 34 chilometri dalla capitale e 10 chilometri di profondità, avvertita anche in Puglia che ha seminato il terrore. La gente si è immediatamente riversata sulle strade mentre i primi bilanci parlano di decine di feriti e diverse abitazioni crollate.

Si è aggravato anche il bilancio dei feriti. Oltre 100 le persone che, secondo il ministro della Sanità Ogerta Manastirliu, hanno chiesto l'assistenza medica al pronto soccorso di Tirana e Durazzo, di cui fino a mezzanotte solo 12 si trovavano ancora in ospedale. Allestiti a Tirana e Durazzo anche alcuni centri di accoglienza.