Cortina d’Ampezzo (Belluno), 10 gennaio 2026 – Tragedia nei cantieri dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina: un uomo di 55 anni di Brindisi, Pietro Zantonini, è morto la notte dell’8 gennaio mentre era impegnato in un turno notturno di vigilanza nello stadio del ghiaccio.
Secondo quanto emerso, Zantonini lavorava in un gabbiotto all’aperto, uscendo ogni due ore per effettuare la ricognizione del cantiere. Durante la notte, ha contattato i colleghi chiedendo aiuto, e sono stati loro a chiamare il 118. I soccorritori hanno tentato la rianimazione, senza riuscirvi. La moglie ha presentato denuncia ai carabinieri e il pubblico ministero Claudio Fabris ha disposto l’autopsia sulla salma.
I familiari hanno riferito che il vigilante aveva piĂą volte espresso preoccupazioni sulle condizioni di lavoro e sui turni notturni prolungati, particolarmente gravosi per le rigide condizioni climatiche.
Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso profondo cordoglio per la morte di Zantonini, ribadendo vicinanza alla famiglia e attenzione alla sicurezza sul lavoro. In una nota, il ministro ha sottolineato che “la sicurezza sul lavoro è una prioritĂ , da preferire a ogni altro aspetto, compresa la velocizzazione di alcune opere”, annunciando di aver chiesto dettagli sul contratto e sulle mansioni dell’uomo.
Le indagini proseguono per accertare le cause precise del decesso.

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