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Fontana: "Il servizio ferroviario, in Lombardia, versa in condizioni non degne della nostra regione"

"Il servizio ferroviario, in Lombardia, versa in condizioni non degne della nostra regione: la Giunta lo ha pubblicamente riconosciuto fin dal proprio insediamento e non si concluderà lasciando il trasporto ferroviario in queste condizioni. Più volte è stata ribadita la necessità che i pendolari venissero rimessi al centro dell’agenda politica e trovassero velocemente risposte concrete alle loro sacrosante istanze. Sono, quindi, ben contento che anche il Ministro delle Infrastrutture abbia deciso, negli ultimi giorni, di riprendere concretamente in mano il dossier del trasporto ferroviario lombardo e abbia convocato un incontro per il prossimo 14 novembre a Roma, nel quale, finalmente, potremo aprire il confronto che da mesi auspichiamo, oltre che con il governo, anche con Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia" ha dichiarato il governatore lombardo Attilio Fontana, in Consiglio regionale parlando del servizio ferroviario lombardo "La Giunta che presiedo ha esaminato questo dossier senza pregiudizi, basandosi unicamente sui dati certi a disposizione, che evidenziano l’ormai manifesta impossibilità di gestione di una azienda, Trenord, i cui due soci, paritari al 50%, hanno fatto rimarcare, negli anni, una enorme disparità negli investimenti: a fronte dei 3 miliardi di euro di investimenti degli ultimi 10 anni da Regione Lombardia, Trenitalia ha investito nello stesso periodo 170 milioni di euro; basterebbe questo indicatore per rendere palesi le difficoltà di Trenord e, conseguentemente, gli interventi necessari per modificare gli attuali assetti. Inoltre le Ferrovie dello Stato, da ormai troppi anni, non investono adeguatamente sulla rete lombarda, facendo mancare i necessari interventi di potenziamento strutturale e di manutenzione e, a queste carenze infrastrutturali, è dovuta gran parte dei disservizi quotidianamente subiti dai nostri cittadini". 

Yara: Massimo Bossetti vuole tornare a lavorare

BERGAMO - Massimo Bossetti ha chiesto il trasferimento a Bollate per poter lavorare. Il muratore, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio, ha chiesto di lasciare il carcere di Bergamo per quello milanese. A confermare la richiesta è l'avvocato Claudio Salvagni.

L'istanza è all'esame del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) e del Tribunale di Sorveglianza di Brescia. "Per la decisione serviranno alcune settimane - ha spiegato Salvagni -. A Bollate potrebbe lavorare, cosa che a Bergamo non è possibile".

Varese, pirata della strada travolge pedone

VARESE - Ha travolto e ucciso un pedone per poi fuggire dal luogo dell'investimento. Un pirata 83enne è stato fermato e identificato dai Cc dopo che ha travolto un uomo di 52 anni poco dopo le 17.30 a Bisuschio, nel Varesotto. La vittima stava attraversando la strada quando è stato travolto da una Panda che poi non si è fermata a prestare soccorso.

Per il pedone, originario dello Sri Lanka ma residente a Como, non c'è stato nulla da fare: si è spento subito dopo l'incidente. L'83enne è stato rintracciato dai carabinieri che lo hanno sottoposto all'etilometro per accertare il tasso alcolemico dell'anziano.

Legionella: 49enne muore a Desenzano, indagini della Procura

BRESCIA - La legionella torna a far paura nel Bresciano. Morte sospetta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Desenzano: si tratta di un 49enne che abitava nell’area del basso Garda e che nel settembre scorso era stato ricoverato nella stessa struttura sanitaria con la polmonite.

Il paziente è arrivato in arresto cardiaco al pronto soccorso. I medici hanno cercato di tenerlo in vita, ma non c'è stato nulla da fare. Disposta l'autopsia dal sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo, titolare del fascicolo aperto per epidemia colposa.

Brianza, pedoni travolti e uccisi sulla provinciale

VIMERCATE - Questa notte in Brianza, a Vimercate, due uomini di 33 e 38 anni sono stati travolti da un’auto. Il dramma è avvenuto intorno alle 3.45 nella frazione di Bellusco sulla Sp2. Da una prima ricostruzione i due stavano camminando a piedi quando sono stati travolti. Alla guida dell’auto una giovane di 21 anni soccorsa in stato di choc e portata all’ospedale della cittadina in provincia di Monza e Brianza.

Ad intervenire sanitari del 118, intervenuti con 3 ambulanze e un’automedica e i vigili del fuoco impegnati con 4 mezzi: si cerca infatti una terza persona, che potrebbe essere stata investita. Le ricerche avvengono sotto il coordinamento dei carabinieri.

Bergamo, professore massacrato con un'accetta e carbonizzato

BERGAMO - È ancora un giallo l'omicidio di Cosimo Errico, 58 anni, di Bergamo, insegnante all'istituto Natta. Il docente è stato massacrato con un'accetta e poi parzialmente bruciato nel tentativo di nascondere le tracce dell'aggressione mortale. Il cadavere è stato trovato all'alba di ieri dal figlio, nella fattoria didattica di Entratico che gestiva con alcuni collaboratori.

Il giovane si era allarmato perché il padre non rispondeva alle telefonate e quando è giunto alla 'Cascina dei fiori' ha trovato l'edificio al buio. I carabinieri non hanno trovato segni d'effrazione e la vittima aveva ancora orologio e portafogli. Gli inquirenti stanno valutando la pista di una lite per motivi economici nell'ambito del lavoro nero.

Bimba morta in incidente d'auto, condannati genitori

MILANO - Hanno patteggiato una pena a un anno e 4 mesi per omicidio stradale i genitori che persero la loro bambina di nemmeno un anno e mezzo, morta in un incidente stradale la notte tra il 2 e 3 maggio del 2017. La coppia non aveva assicurato la bimba al seggiolino di sicurezza e, pertanto, la piccola viaggiava in braccio alla madre sul sedile anteriore.

Il giovane che causò l'incidente, e che risultò con una tasso alcolico superiore a quello consentito per legge, è stato condannato sempre per omicidio stradale a sedici mesi, quindi alla stessa pena dei due genitori, al termine del processo con il rito abbreviato.

Milano, 70enne violentata e rapinata: arrestato romeno

MILANO - Ancora attimi di violenza a Milano, dove la Polizia di Stato ha fermato il presunto autore della rapina e violenza sessuale ai danni di una donna di 70 anni. La violenza si è consumata lo scorso 21 settembre. L'uomo fermato è un cittadino romeno di circa 40 anni con precedenti che si introdusse nell'abitazione della donna, in zona Comasina.

Milano, tassista abusivo stupra cliente

MILANO - Momenti drammatici nel milanese, dove un trentenne è stato fermato dai carabinieri di Corsico per violenza sessuale, rapina e sequestro di persona. L'uomo aveva adescato la vittima, una trentaduenne anch'essa marocchina, presentandosi come taxista, ma era in realtà abusivo. La vicenda, stando a quanto riferito, si è sviluppata tra la zona Corvetto di Milano e Corsico.

"L'uomo ha caricato in auto la vittima dopo una serata in discoteca in zona Corvetto a Milano", riporta il Corriere, "probabilmente la giovane si è fidata dell’autista abusivo anche perché si trattava di un suo connazionale e quasi coetaneo. Ma anziché portarla a casa l’uomo si è diretto verso la propria abitazione a Corsico, dove l’ha costretta a subire abusi sessuali". E' il quarto caso in un anno che nel Milanese un tassista abusivo viene arrestato per aver violentato una cliente.

Maugeri: a Formigoni 7 anni e 6 mesi

MILANO - I giudici della quarta sezione della Corte d'Appello di Milano hanno aumentato la condanna a 7 anni e 6 mesi nei confronti dell'ex governatore lombardo Roberto Formigoni, al quale in primo grado erano stati inflitti 6 anni. Formigoni è accusato di corruzione nell'ambito della vicenda dei presunti 'fondi neri' nella fondazione Maugeri.

Milano, si arrampica su centro commerciale e fa volo di 25 metri

MILANO - Dramma nel milanese per un giovane di 15 anni, morto dopo essere caduto nella condotta di aerazione del centro commerciale Sarca di Sesto San Giovanni.

L'adolescente, intorno alle 22 di sabato, si era arrampicato per gioco sul tetto della struttura insieme ad alcuni coetanei. Quando i ragazzi sono stati individuati dal servizio di vigilanza, forse hanno tentato di scappare, e uno di loro è precipitato in una condotta di areazione, la cui bocca di apertura era proprio sul tetto.

Il ragazzo è precipitato per oltre 25 metri. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco del nucleo Saf che si sono calati con una manovra estremamente complicata nello stesso condotto e lo hanno recuperato.

Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato trasportato in ospedale, al Niguarda, dove è deceduto nonostante i disperati tentativi dei medici per rianimarlo.

La magistratura ha aperto un'inchiesta per capire come sia stato possibile che quei ragazzi siano riusciti a sfuggire ai controlli e a raggiungere il tetto del centro commerciale.

Giovane climber trovato morto a Milano

MILANO - Dramma per un giovane climber a Milano. Igor Maj, figlio di appassionati di scalata molto conosciuti a Milano, è stato trovato morto, con una corda al collo, nella sua stanza, il 6 giugno scorso. Si tratterebbe di un suicidio, secondo le prime indagini.

Gli stessi genitori hanno affidato al sito pareti.it, noto fra gli scalatori, un messaggio per spiegare la morte del figlio: "Fate il più possibile per far capire hai vostri figli che possono sempre parlare con voi, devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall'altra può essere fatale".

"Igor era un bravo arrampicatore - si legge sulla pagina web - e soprattutto coraggioso, una qualità che è diventata merce rara tra i ragazzi e i ragazzini. Purtroppo non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c'entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti che hanno accesso a Internet, il cosiddetto blackout, o gioco del soffocamento".

Candy Arena di Monza, ospiti illustri al Charity Dinner per San Patrignano


MONZA - Il Candy Arena di Monza ha ospitato una Charity Dinner in favore della Comunità di San Patrignano che da anni si impegna con dedizione a sostenere ed ad aiutare ragazzi in difficoltà. Ideatori della serata sono stati: Alessandra Marzari, Ambasciatrice della Comunità romagnola e Presidente del Consorzio Vero Volley di Monza, e Aldo Fumagalli, Presidente UCID Monza e Brianza.

Ovviamente nella serata non poteva mancare la musica: ad accompagnare la chiusura della serata, Lorenzo Licitra, vincitore dell’undicesima edizione di X-Factor.

Graditi invitati speciali della presidentessa Alessandra Marzari e del referente della Candy Arena Gianpaolo Martire anche la senatrice Daniela Sbrollini, il presidente del Milan Paolo Scaroni, il direttore d'orchestra di fama internazionale Beatrice Venezi e l'imprenditore Christian Gaston Illan.

Taser, Salvini: buone notizie da Milano e Catania

ROMA - Sperimentazione del Taser, "altre buone notizie". Lo evidenzia su un post Facebook il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Dalla Lombardia alla Sicilia, la Polizia di Stato ha risolto - senza rischi né feriti - altre due situazioni - spiega il ministro sul social - A Milano un maliano che passeggiava brandendo un coltello è stato 'convinto' a lasciare l'arma, senza bisogno di usare fino in fondo lo strumento (è bastato fargli sentire il crepitio). Idem a Catania, dove un clandestino nigeriano mezzo nudo spaventava i passanti con due coltelli: per calmarlo i poliziotti hanno mostrato il Taser e l'africano si è arreso. Grazie alla Polizia di Stato! Siamo sempre più convinti che questa sperimentazione vada estesa anche alle forze dell'ordine che lavorano nelle stazioni e nelle carceri, oltre che alla Polizia Locale".

Milano: minorenne abusata da un 40enne


MILANO - Una ragazza minorenne di origine congolese è stata costretta a subire un rapporto sessuale da parte di un uomo di 40 anni dello Sri Lanka, che è stato fermato dalla Polizia in zona Navigli a Milano.Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Questura, la notte scorsa, la ragazzina era scappata da una comunità a cui era affidata, come aveva già fatto in passato. Ha preso un autobus ed è arrivata in via Padova.

Qui ha incontrato un gruppo di cittadini cingalesi con cui ha comperato delle pizze e delle birre. Con uno di questi è poi andata sui Navigli dove ha subito la violenza, che ha raccontato poi ai genitori dalla quale è andata alcune ore dopo. Il fermo dopo indagini anche sul cellulare dell'uomo. (ANSA).

Brescia, neonato muore in ospedale per un misterioso batterio

BRESCIA - Dramma agli Spedali Civili di Brescia dove un neonato è morto a causa del batterio serratia marcescens. A diffondere la notizia il quotidiano locale Bresciaoggi. Il bimbo, nato prematuro da una coppia bresciana, era ricoverato anche con il gemellino che pure avrebbe contratto il batterio così come altri bambini presenti nello stesso reparto di patologia neonatale. Il decesso è avvenuto nella giornata di martedì. I carabinieri del Nas hanno acquisito tutta la documentazione medica.

"Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un'infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione", ovvero in tutto dieci casi. Lo rende noto la direzione degli Spedali civili di Brescia.

Sarà l'autopsia disposta dalla Procura di Brescia che ha aperto un'inchiesta contro ignoti, a stabilire le cause esatte del decesso del neonato. Sarebbero in tutto otto i neonati infettati dal virus che, si contrae in ambito ospedaliero. I bambini sono ricoverati in terapia intensiva e le loro condizioni sono stabili.

Annuncio choc su Trenord: scendete, che avete rotto i c...

di PIERO CHIMENTI - Un annuncio di gusto alquanto discutibile è stato diramato sul convoglio Trenord, che invitava zingari e molestatori che molestavano i passeggeri a scendere alla fermata successiva. Sgomenti i passeggeri saliti sul treno che da Milano portava a Cremona e Mantova che, una volta giunti a destinazione, hanno prontamente segnalato l'incidente all'azienda dei trasporti locale. Non si esclude che possa essere stato un passeggero a manomettere sistema, intanto l'azienda di trasporti ha prontamente aperto un'indagine interna.

Pertosse letale per due neonate

di PIERO CHIMENTI - Due neonate nate tra maggio e giugno sono state ricoverate rispettivamente ad Arzano e Treviglio, nel bresciano, colpite da pertosse. Per le bimbe non c'è stato nulla da fare, nonostante il tentativo disperato di ricovero all'ospedale Papa Giovanni XXIII a Brescia. Dalle indagini sarebbe emerso che le madri non sarebbero state vaccinate contro la malattia.

Giochi 2026: Milano si sfila dalla candidatura

MILANO - Colpo di scena per le Olimpiadi 2026. "Se le condizioni della candidatura italiana all’organizzazione dei Giochi olimpici invernali non cambieranno Milano farà un passo indietro". A scriverlo il sindaco, Giuseppe Sala, in una lettera inviata stamani al presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Milano, secondo quanto si apprende nelle missiva del primo cittadino, resterebbe comunque disponibile “per spirito di servizio” come sede di gare o eventi, senza però partecipare alla governance dell’evento.

“Caro presidente, caro Giovanni, con rammarico constato che nella scelta della candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 le ragioni della politica stanno prevalendo su quelle sportive e territoriali. Per spirito di servizio al Paese, Milano conferma la sua disponibilità, ove richiesto, solo come venue di gare o eventi in quanto, stante le attuali condizioni, non ritiene praticabile una sua partecipazione alla governance del 2026” ha scritto Sala.

“Qualora la nostra posizione non sia ritenuta accettabile accoglieremo di buon grado la decisione del Coni e, certamente, faremo il tifo per la candidatura italiana selezionata” ha concluso il sindaco di Milano.

Allarme legionella nel Milanese: il numero dei contagiati sale a 40

MILANO - Sale ancora il numero delle persone contagiate da legionella a Bresso, vicino a Milano. Tra venerdì e sabato sera sono stati registrati altri sette casi. Sale così a 40 il numero totale delle persone in cura perché hanno sviluppato la malattia respiratoria provocata dal batterio, che all'inizio della settimana aveva provocato il decesso di tre anziani. Nonostante l'allerta rimanga alta, la situazione clinica dei malati non risulta essere preoccupante.

Tutti i pazienti, affermano i medici, sono stabili o in fase di remissione. Intanto nella cittadina lombarda proseguono i controlli alla ricerca delle sorgenti del batterio della legionella, anche ai luoghi di aggregazione, come ad esempio, poste, banche o centri commerciali. L'ipotesi dei nuovi controlli si basa sul fatto che le persone contagiate non abitano nella stessa zona di Bresso, motivo per cui non si esclude che la sorgente possa trovarsi in un luogo molto frequentato.

I prelievi finora effettuati dall'acquedotto non hanno portato a trovare traccia dell'agente scoperto nel 1976 dopo che aveva provocato 34 morti tra i veterani della American Legion riuniti a Filadelfia. Non è la prima volta che a Bresso viene registrata una situazione simile. Nel 2014 vi erano stati sei casi (di cui uno mortale) di legionella. Allora si erano però manifestati nell'arco di alcuni mesi.

È noto, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che la malattia si sviluppa rapidamente in presenza di condizioni particolari, e altrettanto rapidamente può scomparire, ma è pur vero che vi sono luoghi dove è più facile che il batterio si annidi e proliferi, come quando vi sono impianti di condizionamento dell’aria o cisterne di approviggionamento dell’acqua.

La legionella si può trovare ovunque però, poichè predilige habitat acquatici caldi, tra i 25 e i 45 gradi. In genere il batterio può colonizzare tutti gli ambienti acquatici artificiali, gli impianti idrici, di umidificazione e condizionamento.

Ovunque ci sia acqua calda c’è il rischio di trovare la legionella, ma i luoghi con acqua calda nebulizzata sono i più pericolosi. Casi di legionellosi sono stati segnalati in ospedali, case di cura, studi odontoiatrici, alberghi, campeggi, impianti termali e ricreativi (palestre, piscine, idromassaggi), giardini e campi da golf con sistemi di irrigazione a spruzzo e/o fontane decorative, navi da crociera.

Gli alberghi, per esempio, sono spazi ove nella pressoché generalità dei casi vi sono tali tipi d’impianti o serbatoi. È ovvio che un’adeguata manutenzione può limitare di gran lunga i rischi di proliferazione della legionella. Controlli che non sempre sono puntuali ed efficaci. Ecco perché le autorità sanitarie, specie nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, dovrebbero aumentare le attività di verifica al fine d’impedire sul nascere l’eventuale diffusione della temibile infezione.