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In permesso premio accoltella uomo

MILANO - Dramma sfiorato per un 79enne, ferito con una coltellata alla gola mentre si trovava nel parcheggio sotterraneo del San Raffaele di Milano. L'uomo versa in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. A ferirlo un pregiudicato di 60 anni che nell'ottobre del 1979 aveva ucciso tre carabinieri a Melzo (Milano).

Detenuto nel carcere di Bollate, l'ergastolano aveva ottenuto un permesso premio. L'episodio intorno alle 18 di ieri; poco dopo la polizia ha fermato il presunto aggressore con un taglierino sporco di sangue ancora in tasca. L'anziano sarebbe stato ferito nel corso di una rapina.

Adescava minori sul web: in manette 48enne

VARESE - Adescava minori sul web ma è stato scoperto ed è finito in manette. Protagonista della vicenda un operaio di 48 anni, arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver abusato di almeno quattro minori, adescati in rete usando un falso profilo femminile, poi attirandoli a casa sua a Saronno (Varese) dove li attendeva al buio, travestito da donna. I militari lo hanno arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip di Milano per violenza sessuale su minori aggravata dalla sostituzione di persona, adescamento, detenzione di materiale pedopornografico.

Alessandra Appiano, indagine andrà avanti

MILANO - Avrà un supplemento di indagine la vicenda di Alessandra Appiano, la giornalista e scrittrice morta a Milano nel giugno 2018 dopo essersi lanciata nel vuoto dall'ottavo piano di un hotel vicino alla clinica psichiatrica che la ospitava. A deciderlo il giudice di Milano Patrizia Nobile rigettando la richiesta di archiviazione del pubblico ministero.

Il gip in sostanza ha accolto l'istanza del marito della Appiano che si basa soprattutto sulla mancata 'protezione' del paziente, in questo caso appunto la Appiano, da parte della struttura che la ospitava. Appiano, scrittrice di successo, vincitrice del Bancarella nel 2003, impegnata nel sociale e volto noto in tv, era ricoverata nel reparto psichiatria 1-Disturbi dell'umore, dell'ospedale San Raffaele Villa Turro di Milano.

La donna, con la scusa di un permesso per un caffè, che ottiene, esce indisturbata, e sale all'ottavo piano di un hotel vicino e da lì si getta nel vuoto. E' il 3 giugno 2018. Da allora inizia la battaglia legale del marito, Nanni Delbecchi, contro la struttura milanese.

Abusi in famiglia, confessione di una 14enne ai pm

MILANO - Le aggressioni si susseguivano da ormai quattro anni e l'ultima risale a una decina di giorni fa, quando una 41enne si è decisa a denunciare il compagno dal quale lo scorso giugno ha avuto un bimbo.

Ma è stata la figlia 14enne e non la madre a raccontare ai pm quel che succedeva nella loro casa in zona Comasina a Milano, scene a cui lei assisteva in continuazione ed era a sua volta vittima di abusi. Ora l'uomo, 44 anni, è in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e atti sessuali nei confronti della ragazza.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dalla polizia é stata firmata dal gip. Il 44enne, con precedenti per spaccio, nel 2018 è stato assolto dal reato di maltrattamenti e lesioni: le accuse erano state ritenute inattendibili per la reticenza della sua compagna.

Giallo in Municipio: trovata morta dipendente


BERGAMO - E' giallo in un piccolo centro del Bergamasco, Zandobbio, per la morte di un' impiegata dell'Ufficio tecnico del Comune. La donna, Bruna Calegari, 59 anni, è stata trovata riversa a terra, dai colleghi, alle 14 di oggi. Non si esclude alcuna ipotesi, nemmeno l'omicidio, anche se gli inquirenti sono al momento cauti, in attesa di ulteriori dettagli.

I medici del 118 hanno notato alcune ferite al petto e al collo, forse provocate da una forbice. I colleghi negli altri uffici non hanno sentito rumori sospetti, ma solo un tonfo. Disposta l'autopsia. In mattinata la donna aveva avuto una discussione con un altro dipendente. Nelle ultime ore i carabinieri stanno ascoltando diverse persone.

Maltempo: frane e allagamenti nel Nord-Ovest

MILANO - Il maltempo imperversa sull'Italia del Nord Ovest con temporali e alluvioni che hanno flagellato l'intera area. Si segnalano allagamenti e numerosi fiumi esondati in Liguria, Piemonte e Lombardia, dove molte scuole sono rimaste chiuse e decine di persone sono state sfollate. Le linee ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino sono state interrotte a causa degli allagamenti e delle frane nell'Alessandrino e nell'Ovadese. La circolazione è sospesa tra Cassano e Arquata Scrivia e Novi Ligure e non si prevede che possa riprendere prima di martedì pomeriggio.

In serata restava l'allerta arancione per rischio idrogeologico su gran parte della Lombardia; gialla sul resto della Lombardia, su gran parte di Liguria e Piemonte e sulla Valle d'Aosta.

In mattinata Milano si è risvegliata allagata dopo un violento nubifragio. A causa delle infiltrazione di acqua cinque scuole dell'infanzia sono rimaste chiuse. Resta sotto osservazione il fiume Seveso, a rischio esondazione. A Casnigo, in provincia di Bergamo, un'auto in transito ha urtato due massi caduti sulla strada provinciale ma fortunatamente l'autista è rimasto illeso.

Situazione critica anche in Liguria per i temporali abbattutisi sulle province di Genova e Savona. Nel savonese sono brevemente esondati due rii, allagamenti anche nella zona dell'aeroporto genovese. Nel capoluogo di regione ci sono state anche quattro frane. Una trentina di persone sono state evacuate a Rossiglione, nell'entroterra genovese, perché una frana minacciava un edificio.

In serata la perturbazione si è scatenata sul Piemonte con allagamenti nell'Alessandrino e nell'Ovadese e l'interruzione del traffico ferroviario. Alcuni treni rimasti bloccati sono tornati indietro.

Nubifragio a Milano, Seveso rischia esondazione


MILANO - Paura a Milano per un nubifragio in corso dalla notte scorsa che sta provocando non pochi disagi, con gran parte della città allagata. Il fiume Seveso è vicino all'esondazione - è alla cosiddetta 'soglia di attesa 2' - con diverse zone a rischio, in particolare la 2 e la 9: i quartieri Isola, viale Zara e piazzale Istria. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e della polizia locale per sottopassi e scantinati allagati.

'Faccia d'angelo' in manette con l'accusa di maltrattamenti sulla compagna


BERGAMO - L'ex boss Felice Maniero è stato arrestato a Brescia con l'accusa di maltrattamenti sulla compagna. A riportarlo il Giornale di Brescia. "Faccia d'angelo", così era chiamato, da tempo vive nella città lombarda con una nuova identità. L'arresto è scattato ieri dopo la denuncia della donna e secondo le nuove regole del Codice rosso. L'uomo ora si trova nel carcere di Bergamo.

Da 7 anni, a 55 anni,  'Faccia d'angelo' era tornato in libertà. Nel suo passato torbido con la sua banda è stato coinvolto in 17 omicidi registrati in Veneto negli anni Ottanta, oltre a due rapine miliardarie ai danni del Casino' di Venezia e dell'aeroporto 'Marco Polo' di Tessera, dove era in partenza un carico di 170 chili d'oro.

Milano, bimbo cade nella tromba delle scale a scuola: è gravissimo

MILANO - Dramma alla 'Pirelli' di Milano, dove un bimbo di 5 anni è in gravissime condizioni dopo essere precipitato per 10 metri nella tromba delle scale della propria scuola. La tragedia è avvenuta alle 9.45. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, il piccolo avrebbe scavalcato la ringhiera finendo per precipitare nel vuoto.

Il bimbo ha subito un gravissimo trauma cranico e ora si trova in prognosi riservata. Arrivato al Niguarda, è stato portato in sala operatoria dove i medici stanno tentando di diminuire la pressione intracranica. Il piccolo, che frequenta una prima classe, sarebbe caduto dal secondo piano del palazzo fino al piano -1, un volo di tre piani. Non sarebbe stato spinto ma avrebbe fatto tutto da solo.

Il pm di Milano Francesco Ciardi, in vista dell'apertura di un fascicolo per lesioni colpose, ha disposto accertamenti sulla ringhiera e sugli altri presidi antinfortunistici della scuola.

In manette l'investitore di Belardinelli: è un ultrà napoletano


NAPOLI - E' finito in manette un ultrà napoletano di 39 anni per l'omicidio di Daniele Belardinelli, investito negli scontri prima di Inter-Napoli del 26 dicembre 2018. L'uomo arrestato avrebbe legami con clan camorristici e con il gruppo ultras partenopeo dei 'Mastiffs'. E' ciò che emerge dalle indagini del procuratore aggiunto Letizia Mannella e dei pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri. Manduca, titolare col fratello di un'impresa di pompe funebri, ha precedenti per furto, ricettazione, commercio di prodotti falsi e truffa.

L'uomo, accusato di omicidio volontario, la sera di Santo Stefano del 2018 ha travolto e ucciso Belardinelli nel corso degli scontri tra ultras prima della partita Inter-Napoli in via Novara, a meno di 2 chilometri dallo stadio di San Siro, a Milano.

L'accusa per Manduca, che nel corso delle indagini di questi mesi aveva scelto sempre di avvalersi della facoltà di non rispondere, è di aver accelerato, alla guida di una Renault Kadjar che faceva parte della 'carovana' degli ultras napoletani, quando, proprio all'inizio degli scontri, un gruppo di ultrà interisti invase la strada con un assalto programmato, con tanto di mazze, coltelli e bastoni.

Milano: il 16 e 17 ottobre convegno dell'Ordine dei Commercialisti e 3a edizione dell'Annual Meeting del Business Forum Italo-Arabo

MILANO. Il 16 e 17 ottobre si sono tenuti a Milano, presso il Palazzo Turati e l'Auditorium di Assolombarda, il convegno dell'ordine dei commercialisti di Milano e la terza edizione dell'Annual Meeting del Business Forum Italo-Arabo.

Il Qatar e la Giordania sono stati protagonisti con delegazioni di alto livello istituzionale, governativo ed imprenditoriale.

Il convegno e il Forum hanno mirato a rafforzare e ampliare i rapporti commerciali tra l'Italia e i Paesi arabi offrendo opportunità di networking ed un'occasione per scambio di idee e condivisione delle sfide.

Durante il convegno erano presenti tra i relatori la Dott.ssa Rossana Rodà, Presidente di ASIGITALIA - Associazione Economica dell’Area Euroasiatica Mediterranea, il Dott. Pietro Paolo Rampino, Vice presidente e Tesoriere della JIACC, il Dott. Roberto Scalia, Presidente della commissione sulla Fiscalità Internazionale della JIACC. Moderatore del convegno, la Dott.ssa Arianna Gasbarra, Vice Presidente Internazionalizzazione ODCEC di Milano.

Durante il Forum erano presenti tra i relatori, il Dott. Alessandro Spada, Vice President Assolombarda (Industrials’ Association), il Dott. Giovanni Da Pozzo, President Promos Italia (Union of Italian Chambers of Commerce), H.E. Mohamad Abdo Saeed, President Union of Arab Chambers, H.E. Ali bin Ahmed Al Kuwari, Minister of Commerce and Industry of the State of Qatar, H.E. Tariq Hammouri, Minister of Industry, Trade & Supply of the Hashemite Kingdom of Jordan.

Bus di linea esce di strada, bimbi tra feriti

MILANO - Dramma sfiorato a Besate, nel Milanese, dove un autobus della linea Abbiategrasso-Motta Visconti con circa 40 passeggeri tra cui alcuni bambini tra i 10 e i 12 anni a bordo è uscito di strada sulla statale 527. In tutto sono sette le persone tra adulti e bambini portate in ospedale con lievi contusioni. Lo rende noto il 118.

L'incidente è avvenuto attorno alle 15.30. Secondo una prima ricostruzione, il conducente del bus di linea sarebbe uscito di strada per evitare un'auto che aveva leggermente invaso la carreggiata provenendo dal senso opposto. Spostandosi sulla destra, è finito con le ruote in una cunetta laterale della strada. Ad intervenire sul posto i carabinieri.

Milano, accoltellato 22enne: è grave

MILANO - Notte da incubo per un ragazzo di 22 anni accoltellato all'addome nella notte in via Ciriè, nella zona Nord di Milano. Il ragazzo è stato soccorso intorno alle 2.30 in strada e trasportato al vicino ospedale Niguarda dove è stato operato d'urgenza, non sarebbe comunque in pericolo di vita. In corso le indagini della polizia.

Mafia: 70 arresti in tutta Italia, 35 mln sequestrati

MILANO - Maxi-operazione in queste ore delle Fiamme Gialle e della Polizia in diverse province d'Italia che ha portato a una settantina di arresti e sequestri per 35 milioni è in corso da alcune ore. Ad accertare l'operatività di una cosca mafiosa di matrice stiddara, con quartier generale a Brescia, che ha pesantemente inquinato diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d'imposta fittizi per decine di milioni di euro è stata la Procura della Repubblica di Brescia, Direzione Distrettuale Antimafia.

La Stidda, nella sua versione settentrionale, pur mantenendo le modalità mafiose nell'agire quotidiano si è dimostrata capace di una vera e propria metamorfosi evolutiva, sostituendo ai reati tradizionali nuovi business, utilizzando quale anello di congiunzione tra i mafiosi e gli imprenditori i "colletti bianchi", i quali individuavano tra i loro clienti (disseminati principalmente tra Piemonte, Lombardia, Toscana, ma anche nel Lazio, Calabria, Sicilia) quelli disponibili al risparmio facile.

Sfruttamento rider, trovati clandestini

MILANO - La Procura di Milano ha avviato una delicata indagine sul fenomeno dei rider, i ciclofattorini che consegnano il cibo a domicilio, che, oltre alla violazione delle norme antinfortunistiche e di sicurezza stradale, intende far luce anche sull'aspetto di sfruttamento dei lavoratori e tra i lavoratori, come il caporalato, e sulla presenza di clandestini.

Infatti, ad agosto, dai controlli di 30 rider sono stati trovati 3 lavoratori clandestini, senza documenti in regola.

La Procura di Milano ha aperto un'indagine conoscitiva sul fenomeno dei rider in particolare per verificare violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, a loro tutela, l'aspetto della sicurezza pubblica sulle strade e i profili igienico-sanitari riguardanti i contenitori che utilizzano.

L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Maura Ripamonti e condotta dalla squadra specializzata di Polizia giudiziaria e dalla Polizia locale.
   

Imane Fadil: chiesta archiviazione per la morte


MILANO - Per i pm della Procura di Milano la modella marocchina, testimone nel processo Ruby, è deceduta per aplasia midollare e non, come era stato ipotizzato in un primo momento, per avvelenamento. 

Le cause della malattia, però, sono tuttora ignote.

Muore in ospedale per errata trasfusione

VIMERCATE (MONZA) - Dramma per una donna di 84 anni morta a seguito di una presunta errata trasfusione di sangue, venerdì scorso all'ospedale di Vimercate, in provincia di Monza. Il plasma potrebbe essere stato scambiato con quello di un altro paziente.

L'ospedale ha confermato il decesso della donna e di aver immediatamente allertato la Procura di Monza, parallelamente all'avvio di un'indagine interna.

Il ministro della Salute Speranza ha inviato gli ispettori del Centro Nazionale Sangue per indagare sul decesso.

Niente affitto ai meridionali: "Sono salviniana"


di PIERO CHIMENTI - Brutto episodio che ha il sapore amaro di razzismo quello accaduto a Robecchetto, dove una ragazza di 28 anni, dopo aver individuato la casa dei propri sogni in cui andare ad abitare in affitto, per stare vicino alla propria ragazza, dopo gli accordi presi con la proprietà a cui mancava solo la sottoscrizione del contratto, si vede rispondere dalla proprietaria che ha cambiato idea e di volerla vendere. 

Nella discussione interviene anche la mamma della proprietaria, che rincara la dose dicendo all'aspirante affittuaria che la vera regione per cui non le vuole dare casa è perché è di Foggia, ritenendo che nella sua casa i meridionali non debbano entrarci. Alla minaccia della ragazza foggiana alla denuncia dell'accaduto, la signora ha risposto di essere salviniana e di essere stata addirittura in prima linea ai tempi di Bossi.

Asportano stomaco per errore: a processo chirurghi


di PIERO CHIMENTI - Due chirurghi hanno diagnosticato un tumore maligno allo stomaco ad una donna di 53 anni, con la conseguente asportazione dell'organo. La diagnosi, però, è risultata completamente sbagliata e quindi l'operazione non era necessaria. Per tale motivo i medici dell'Irccs Multimedica di Sesto San Giovanni sono finiti sotto processo con la donna che si è costituita parte civile.

Incidente nel Pavese: muoiono 4 operai


PAVIA - Dramma nel Pavese, dove quattro operai hanno perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto oggi in un'azienda agricola di Arena Po. Lo rende noto il 118 che precisa che gli operai sono caduti in una vasca di liquami. Recuperati in breve tempo due corpi, mentre per gli altri due è stato necessario svuotare la vasca di decantazione dove tutti e 4 erano precipitati. 

Le 4 vittime, di origini indiane, sono due fratelli, che erano i titolari dell'azienda (un allevamento di bovini) e due dipendenti. I carabinieri stanno cercando di ricostruire l'accaduto e di capire come siano finiti nella vasca di decantazione. 

La Procura di Pavia indaga per omicidio colposo plurimo. L'ipotesi di reato, sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte di magistratura e carabinieri, è emersa questa sera da fonti investigative.