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Dramma sull'A1: intera famiglia muore a bordo di una Fiat Punto

ROMA - Dramma per un'intera famiglia originaria della provincia di Cosenza, che ha perso la vita lungo la corsia sud dell'A1, nel tratto che attraversa il frusinate: padre, madre e la loro bimba di sei mesi hanno perso la vita nel terribile impatto che la loro Fiat Punto ha avuto dapprima contro una vettura e poi contro lo spartitraffico in cemento armato.

La tragedia si è consumata poco prima delle 13, fra i caselli di Ceprano e Pontecorvo e il traffico è andato subito in tilt in entrambe le direzioni di marcia, con code fino a sei chilometri, per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi.

Ad intervenire sul posto anche un'eliambulanza per soccorrere i feriti nell'incidente, alcuni molto gravi, che sono stati smistati negli ospedali più vicini. In base alle prime informazioni, i due giovani e la loro piccola rientravano a casa per le ferie estive. Il traffico è stato deviato sulle restanti corsie.

Sperlonga, muore a 13 anni aspirata da bocchettone piscina

LATINA - Dramma in un grand hotel di Sperlonga, località turistica in provincia di Latina. Una 13enne frusinate, Sara Francesca Basso, in vacanza con i genitori, è morta dopo essere stata aspirata da un bocchettone della piscina.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri. La giovane, soccorsa in gravi condizioni, è deceduta nella notte in ospedale. Sulla vicenda indagano i carabinieri. L'area della piscina è stata posta sotto sequestro. A quanto ricostruito, intorno alle 17 di ieri, la 13enne si è tuffata per farsi un bagno quando è stata aspirata da un bocchettone ampio circa 20 centimetri che si trova sul fondo della piscina.

Una volta che si sono accorte che la ragazza era in difficoltà, alcune persone l'hanno aiutata riuscendo a portarla fuori dall'acqua. La ragazza, che aveva ripreso conoscenza dopo essere stata rianimata, è morta nella notte in ospedale. Sarà effettuata l'autopsia per stabilire le cause esatte del decesso e capire se la ragazzina sia stata colta da un malore.

Roma, smantellata la banda che svaligiava case e negozi nella zona Nord

ROMA - E' stata sgominata la banda che da mesi terrorizzava abitanti e negozianti di varie aree nella zona nord della Capitale. I carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno arrestato su disposizione del  Gip del tribunale ordinario di Roma, 5 persone, quattro portate in carcere ed una sottoposta all'obbligo di presentazione in caserma, ritenute responsabili, in concorso, a vario titolo, di vari furti.

I sospettati, tutti di origine romena, conoscevano bene il territorio, risiedevano nei pressi delle zone colpite e le frequentavano quotidianamente, e questo dava loro il vantaggio di sapere bene quali fossero gli obiettivi più redditizi da colpire.

L'indagine ha permesso di individuare un giovane romeno quale referente principale del gruppo che si avvaleva, oltre che dei complici, di una fitta rete di contatti criminali che fornivano basi di appoggio per la refurtiva e per gli autori dei furti dopo i singoli reati. Numerosi gli esercizi commerciali colpiti: in un caso il gruppo ha compiuto un furto ai danni di un noto esercizio commerciale della zona e, non contenti del bottino, si sono ripresentati a distanza di 10 giorni, cadendo però nella trappola dei carabinieri. Inutile il tentativo di darsi alla fuga.

Raggi: "Abbiamo iniziato l'efficientamento energetico di Roma"

ROMA - "Abbiamo iniziato il nostro percorso in questa amministrazione con la volontà di renderla più trasparente e accessibile ai cittadini. Tra i tanti lavori portati avanti in questa direzione c’è il censimento e la mappatura degli impianti fotovoltaici di Roma Capitale. Sono 157 gli impianti del nostro parco fotovoltaico che vogliamo migliorare ed estendere per contribuire all’efficientamento energetico della città" ha dichiarato sul suo profilo Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

"La mappa, da oggi online, segnala attraverso un geotag, l’esatta collocazione di ciascun impianto ed i suoi dati tecnici principali, che diventano quindi a portata di un semplice clic dell’utente. Gli impianti, per la maggior parte presenti su edifici scolastici, ad oggi realizzati e censiti hanno una potenza complessiva di quasi 2 MegaWatt, quindi una capacità massima di produzione annuale pari a circa 2,5 GWh. Realizzati in periodi differenti, alcuni impianti beneficiano di un incentivo pubblico sulla produzione, e praticamente tutti sono dedicati all'autoconsumo sul posto dell'energia elettrica da fonte rinnovabile fotovoltaica, contribuendo alla riduzione di emissioni di CO2 della città di Roma. Questi dati saranno accessibili a tutti per sempre e, grazie al progressivo aggiornamento degli stessi, la mappa sarà un utile strumento di lavoro che consentirà anche la previsione di manutenzioni e interventi migliorativi. Ridurre le emissioni di CO2 e contribuire all’efficientamento energetico sono tra gli obiettivi del nostro mandato e su questo il nostro impegno è massimo".

Stadio Roma, Parnasi ai magistrati: ho pagato tutti i partiti

ROMA - L'imprenditore Luca Parnasi alla fine ammette tutto: quello che era contenuto nell'ordinanza di custodia cautelare, quello che emergeva chiaramente dalle intercettazioni telefoniche e ambientali e forse anche di più. "Ho pagato tutti", ha raccontato il costruttore ai magistrati della Procura di Roma che tra ieri e oggi sono stati ad ascoltarlo per oltre undici ore nel carcere di Rebibbia.

A conferma dei sospetti dei pm e dei carabinieri del nucleo investigativo che per mesi hanno monitorato ogni sua mossa, il costruttore, interessato a non conoscere ostacoli di alcun tipo nella realizzazione del nuovo stadio della Roma, non aveva scrupoli né imbarazzi a elargire denaro e altre utilità a chiunque, a esponenti politici, movimenti, fondazioni o partiti, che fossero di maggioranza o no.

Truffe sui migranti: arrestati gestori centri a Latina

LATINA - Stamani sono scattati gli arresti della Polizia di Stato di Latina nei confronti di 6 soggetti, responsabili di Onlus operanti nella gestione di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.) nel sud Pontino per i reati di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti nei confronti dei migranti.

Gli agenti della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con il Commissariato di Fondi, hanno effettuato accurati sopralluoghi alli'nterno di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Zingaretti: "E' necessario migliorare la sanità nel Lazio"

"La svolta è lavorare per utilizzare i dati per una buona programmazione sanitaria, come base fondamentale del nuovo modello di sanità. Se molti dati sono in miglioramento quantitativo e qualitativo, molto è dovuto al fatto che, da qualche anno, la programmazione è fatta sulla base di analisi scientifiche" ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, commentando i dati dei Lea, presentati nella sede della giunta regionale "Teniamo molto a socializzare i dati non solo per l'impegno collettivo ed a sfatare la vulgata che il Lazio è uscito dal commissariamento perché i conti sono a posto ma la qualità delle cure no. E' falso. La Regione Lazio è quella che ha avuto la migliore performance italiana come crescita. Obiettivi che ci hanno permesso di aprire una stagione di investimenti e di assunzioni in sanità. Abbiamo depositato in consiglio la legge che avvia una stagione di nuovi concorsi".

Si fingevano terremotati per i rimborsi, 120 indagati

ROMA - Le Fiamme Gialle di Camerino hanno accertato 120 casi di richieste illecite di contributi di autonoma sistemazione, per un totale di oltre 500 mila euro. Durante l'operazione 'Anubi', la Gdf ha messo in luce diverse anomalie, per lo più legate al fatto che molti dei comuni inseriti nel cratere sismico, sono mete turistiche e di villeggiatura, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissute solamente per brevi periodi dell'anno da persone aventi, in realtà, dimora e interessi principali in altre località italiane o all'estero.

Stadio di Roma: Lanzalone si dimette

ROMA - Arrivano le dimissioni di Luca Alfredo Lanzalone da presidente del consiglio di amministrazione di Acea dopo il suo arresto ieri nell'inchiesta sullo stadio della Roma. Lo rende noto la stessa azienda, controllata al 51% dal Comune di Roma. Il cda, nella riunione del prossimo 21 giugno, "assumerà le opportune determinazioni al riguardo", viene specificato nella nota.

DI MAIO: LANZALONE DEVE DIMETTERSI - A invocare nelle scorse ore le dimissioni di Lanzalone lo stesso ministro del Lavoro Di Maio. "Luca Lanzalone è ancora presidente di Acea e deve dimettersi. Mi aspetto nelle prossime ore che faccia questo gesto". A dichiararlo il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a Radio Rtl 102.5, dopo l'arresto ai domiciliari del presidente di Acea Luca Lanzalone nell'ambito dell'inchiesta per lo stadio della As Roma.

"Chi sbaglia deve pagare. Non c'e' presunzione di innocenza per reati cosi' importanti", aggiunge Di Maio.

Stadio Roma, Di Maio: Lanzarone si dimetta da Acea

ROMA - "Luca Lanzarone è ancora presidente di Acea e deve dimettersi. Mi aspetto nelle prossime ore che faccia questo gesto". A dichiararlo il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a Radio Rtl 102.5, dopo l'arresto ai domiciliari del presidente di Acea Luca Lanzalone nell'ambito dell'inchiesta per lo stadio della As Roma.

"Chi sbaglia deve pagare. Non c'e' presunzione di innocenza per reati cosi' importanti", aggiunge Di Maio.

Roma, bus dell'Atac in fiamme a pochi passi dal Vaticano

ROMA - Autobus della Linea Atac in fiamme nel tardo pomeriggio di venerdì 8 giugno 2018 a pochi passi dal Vaticano. Scongiurata la tragedia per l'assenza di viaggiatori a bordo del bus, si è levata una coltre di fumo che ha provocato non pochi disagi alla circolazione. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco per lo spegnimento di un incendio che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi nel circondario di Piazza San Pio XI.

Trema la terra nel Centro Italia: sisma 3.1 vicino Rieti

ROMA - Trema ancora la terra nel Centro Italia. Un terremoto di magnitudo 3.1 è avvenuto nella zona di Borbona, in provincia di Rieti. La scossa è stata registrata alle ore 01:20 dalla Sala Sismica INGV-Roma. L'ipocentro è stato localizzato a una profondità di 10 km. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose.

Roma, spago intorno al collo: gravissima bimba

ROMA - E' gravissima una bimba di 3 anni a Roma, soccorsa in condizioni disperate ieri sera in un appartamento in zona San Giovanni. La piccola era cianotica e aveva una fascetta intorno al collo. Indagano sul caso i poliziotti del commissariato San Giovanni e della Squadra Mobile di Roma.

Sembra che la bimba, figlia di due egiziani, stesse giocando con una fascetta da elettricista quando l'ha stretta attorno alla gola. Sono in corso accertamenti per stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto. Trasportata in gravi condizioni al San Giovanni è stata poi trasferita al Bambino Gesù dov'è stata ricoverata in terapia intensiva.

Con pettorina della polizia mettono a segno colpo da 1,5 mln

di PIERO CHIMENTI - Brutta avventura a Roma per alcuni vigilantes che, usciti dal portavalori blindato per ritirare i soldi dalla cassa continua di un supermercato di Via Aurelia, sono stati minacciati e disarmati da quattro uomini a volto coperto con indosso una pettorina con su scritto Polizia ed armati di fucile. Questi, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero dati alla fuga con un Doblo' di targa straniera. Sulle loro tracce i carabinieri.

Bruciò viva ex fidanzata, 30 anni

ROMA - Arriva la condanna a 30 anni dalla prima Corte d'Assise d'Appello per Vincenzo Paduano, il 26enne accusato di avere strangolato e poi dato alle fiamme nel maggio del 2016 a Roma la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio. Paduano in primo grado era stato condannato all'ergastolo e nella precedente udienza aveva detto di "vergognarsi profondamente per quello che aveva fatto". Oggi l'uomo ascoltando la ricostruzione degli eventi fatta in Aula dai suoi avvocati ha pianto.

"Sono soddisfatta, trent'anni di reclusione per un ragazzo così giovane sono tantissimi- ha commentato la sentenza Concetta Raccuia, madre di Sara Di Pietrantonio - Posso sembrare cinica, ma per arrivare a un pentimento dovrà essere aiutato tanto, perché da solo credo non riuscirà ad arrivare a un pentimento vero".

Raid in bar Roma, 2 arresti

ROMA - Sono due gli arresti eseguiti per la duplice aggressione avvenuta il primo aprile in un bar alla Romanina, alla periferia di Roma, attribuito ad esponenti della famiglia Casamonica. Secondo quanto si è appreso, per il raid sarebbero al momento ricercate altre due persone.

Roma: bus dell'Atac prende fuoco in via del Tritone

ROMA. Nella mattinata odierna, un autobus di linea Atac è andato in fiamme a Roma, in via del Tritone. Una donna che camminava poco distante dallo stesso al momento dell'esplosione è rimasta leggermente ustionata e poi portata all'ospedale Santo Spirito. 
A provocare attimi di panico è stata fra l'altro, l'esplosione di un pneumatico del mezzo, udita anche a distanza della strada in cui è avvenuto l'incendio a pochi passi dalle principali sedi istituzionali. Fra esse, Palazzo Chigi, dove oggi è prevista una riunione del Consiglio dei Ministri. Prima dell'avvio della stessa, sul luogo dell'esplosione si è recato il ministro dell'Interno Marco Minniti che si è intrattenuto con le Forze dell'Ordine e coi Vigili del Fuoco che componevano le 3 squadre intervenute per le prime operazioni di spegnimento.
Evacuati alcuni edifici e la vicina sede della Rinascente, per la messa in sicurezza della zona circostante.  

Raid in bar Roma, Minniti: "Non rimarranno impuniti"

di PIERO CHIMENTI - Antonio Casamonica ed il cugino, entrambi componenti della omonima cosca mafiosa capitolina, avrebbero aggredito lo scorso primo aprile una disabile all'interno di un bar nel Quartiere Romania, per poi scagliarsi contro il titolare del bar, un rumeno di 39 anni, oltre a danneggiare l'attività. La prognosi è rispettivamente di 20 e 8 giorni. Il Ministero degli Interni Minniti ha contattato il capo della polizia Gabrielli affinché tale violenza possa trovare immediata risposta dalla Polizia.

Terracina: corpi sono moglie e figlia imprenditore morto

(ANSA)
ROMA - Appartengono alla compagna di 31 anni e alla figlia di due anni dell'imprenditore originario di Mondragone (Caserta), Pierluigi Iacobucci, i due cadaveri trovati oggi nelle acque di Terracina. A confermarlo sono i carabinieri di Mondragone. L'uomo, la compagna e la figlia scomparvero lo scorso 2 maggio, dopo essere usciti in mare con una moto d'acqua. Il corpo di Iacobucci fu trovato senza vita, il giorno dopo nelle acque di Baia Domizia (Caserta).

Iacobucci, 32 anni, che gestiva con il fratello alcuni supermercati nell'estremo sud della provincia di Latina, a Scauri e Minturno, era uscito in mare su una moto d'acqua lungo la Costa Domizia. Con lui la compagna, di origine cubana, e la figlia. Erano partiti da un cantiere navale a Castel Volturno. Il cadavere dell'uomo è stato trovato giovedì scorso dai vigili del fuoco a circa 6 chilometri di distanza. Era ancora legato all'acquascooter. La salma è stata sequestrata per essere sottoposta ad autopsia, per accertare la causa della morte. A denunciare la scomparsa dell'uomo era stato il fratello.

Secondo quanto riferisce la Guardia Costiera i corpi si trovavano vicini e la donna aveva un giubbotto di salvataggio. Entrambe sono di carnagione mulatta, presumibilmente straniere, forse di origine sudamericana.

I cadaveri sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti. Al momento tutte le ipotesi sono aperte ma per i soccorritori il fatto non dovrebbe essere legato al fenomeno migratorio. 

Roma, registrata all'anagrafe figlia di due padri

ROMA - Anche il Campidoglio, dopo il comune di Torino, ha registrato all'anagrafe la figlia di due persone dello stesso sesso, in questo caso due uomini. A renderlo noto il legale della coppia, secondo cui si tratta di "un’importante svolta nel comune più grande d’Italia.

La Corte di appello di Roma è la prima ad allinearsi a quella di Trento con una sentenza finora tenuta riservata e a confermare il pieno riconoscimento in Italia di due padri già tali per il Canada. Ma i tecnici del Comune, oramai, concordano che la risposta corretta è tutelare il neonato riconoscendo subito due papà tali grazie alla gestazione per altri. La prima trascrizione completa e “spontanea” di una bimba nata a novembre si è perfezionata in questi giorni".