Caso Paolo, 15enne di Latina: proseguono le indagini sul bullismo e sull’ipotesi di istigazione al suicidio

Latina - Proseguono le indagini sul tragico caso di Paolo, il 15enne di Latina che si è tolto la vita lo scorso settembre dopo aver subito atti di bullismo. Le indagini hanno portato a provvedimenti nei confronti di diverse figure scolastiche: oltre alla preside, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha preso misure disciplinari nei confronti di altre due docenti, la vicepreside e la responsabile della succursale di Santi Cosma e Damiano dell’Istituto superiore Pacinotti di Fondi.

Secondo quanto riferisce il sindacato DirigentiScuola, la contestazione degli addebiti alla preside è stata inviata poche ore dopo l’inizio della visita ispettiva, mentre alle due insegnanti è arrivata a ottobre, successivamente all’accertamento ispettivo. L’Usr ha precisato di non fornire dichiarazioni pubbliche “data la pendenza di procedimenti penali in corso”.

Le indagini

La procura di Cassino ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. Il fratello di Paolo ha raccontato, in una lettera, come il giovane fosse sistematicamente “perseguitato dai bulli” con messaggi, scherzi e insulti. Le indagini dei carabinieri, che hanno sequestrato i telefoni di alcuni coetanei, mirano a ricostruire la catena degli episodi di bullismo. La sera prima del suicidio, Paolo aveva inviato un messaggio ai compagni chiedendo di “conservargli un posto in prima fila” a scuola; la mattina successiva è stato ritrovato senza vita.

I provvedimenti dell’Ufficio Scolastico Regionale

L’Ufficio Scolastico ha ribadito che non fornirà dettagli sull’esito di eventuali procedimenti disciplinari, “in considerazione della pendenza di procedimenti penali tuttora in corso”. La decisione di astenersi dalle comunicazioni pubbliche è motivata dalla necessità di tutelare il corretto svolgimento delle attività giurisdizionali, rispettando i principi costituzionali e le garanzie previste per tutte le parti coinvolte.

Il caso continua a suscitare forte attenzione, richiamando l’urgenza di interventi efficaci contro il bullismo nelle scuole e la necessità di supporto psicologico per studenti a rischio.

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