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Addio a Inge Feltrinelli, l'ultima regina dell'editoria

MILANO - E' scomparsa questa notte a Milano all'età di 87 anni Inge Feltrinelli, moglie di Giangiacomo, fondatore dell’omonima casa editrice. Figlia di ebrei tedeschi immigrati dalla Spagna, aveva sposato Giangiacomo nel 1960. Era stata soprannominata la "regina dell'editoria".

“I libri sono tutto, i libri sono la vita, ed è stata una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori quella di Inge Schönthal Feltrinelli, Presidente della Casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del ‘900, che ci ha lasciati oggi all’età di 87 anni”, ha comunicato la casa editrice.

Che la ricorda come “fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell’intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l’entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell’indipendenza e dell’autonomia della cultura".

Firenze: a Palazzo Strozzi la mostra "The Cleaner" di Marina Abramovic

"La mostra di Palazzo Strozzi copre 50 anni del mio lavoro, un lungo periodo e 12 di questi anni li ho passati con Ulay con il quale ho condiviso una storia d’amore e l’attività di lavoro che si è conclusa sulla Muraglia Cinese con un video divenuto virale" ha dichiarato l’artista serba, naturalizzata statunitense, Marina Abramovic, durante la presentazione della mostra ‘The Cleaner’, allestita dal 21 settembre al 20 gennaio 2019 a Palazzo Strozzi a Firenze.

"E’ meraviglioso essere in Italia. L’Italia è sempre stata estremamente importante per me fin da bambina quando prendevamo il treno per andare a Trieste a comprare i jeans. Allora da noi avevamo il comunismo, non avevamo soldi ed eravamo felici di venire in Italia. Non possiamo chiudere gli occhi davanti alla tecnologia. Fa ormai fa parte della nostra vita e non c’è niente di male in questo, quello che non va è il modo in cui la utilizziamo. Dobbiamo cercare di capire come usarla, usarla al meglio, senza che sia la tecnologia ad utilizzare noi. Una cosa che voglio chiarire è che per me Instagram non è arte. La mia prossima performance la farò nel 2020 alla ‘Royal Academy’ e non mi sento di dire niente al riguardo perché non voglio che porti sfortuna".

Infine, il direttore generale della Fondazione ‘Palazzo Strozzi’, Arturo Galansino, ha annunciato che Marina Abramovic è la prima artista donna a cui è stata dedicata una mostra nella storia di Palazzo Strozzi a Firenze. La mostra ‘The Cleaner’ riunisce cento opere dell’artista serba, offrendo una panoramica sui lavori piu’ famosi della sua carriera dagli anni Sessanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebre performance.

Migranti: tenta di entrare in Francia nascosto in una valigia ma viene scoperto

MARSIGLIA - Si è nascosto in una valigia per oltre 10 ore per eludere i controlli nel tentativo di imbarcarsi sul traghetto “Carthage” della Ctn in partenza dal porto di Zarzis per Marsiglia, dove si è concluso il bizzarro tentativo di un ragazzo tunisino. Il giovane è stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale regionale tunisino di Zarzis. Lo hanno reso la radio Mosaique Fm, precisando che la valigia con dentro il giovane sarebbe stata poi caricata nel bagagliaio di un'auto imbarcatasi sul traghetto per Marsiglia.

La nave ha però ritardato la partenza di 7 ore a causa del tentativo di altre 5 persone, poi arrestate, di superare i controlli di sicurezza per salire illegalmente a bordo. Compiuti gli arresti, la polizia di frontiera ha intensificato la vigilanza e dentro l'auto, che aveva già superato la prima fase dei controlli, ha scoperto il giovane rannicchiato nella valigia e già in condizioni disperate. Dodici le persone arrestate coinvolte nel caso, tra cui anche alcuni operatori della nave. Il fatto risale ai giorni scorsi e non ci sono ancora conferme da parte delle autorità.

Non è il primo migrante che tenta di emigrare in una valigia. Centinaia sono i giovani che provano in questo modo di superare i confini, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti": oltre le valigie, doppio fondo nelle automobili, di solito nei cruscotti o sotto i sedili. Una vera e propria pratica, che spesso uccide.

La proposta di direttiva sul copyright approvata dal Parlamento europeo

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sui diritti d'autore nel mercato unico digitale. La proposta sul copyright ha ottenuto 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti. La direttiva è stata approvata con le modifiche proposte dal relatore Axel Voss agli articoli 11 e 13 (accusati di violare la libertà di internet). Adesso si apriranno i negoziati con il Consiglio.

Le reazioni sono state contrastanti, per Carlo Perrone, presidente dell'Associazione europea editori giornali (ENPA) e azionista di Gedi, il risultato è stato positivo, riconoscendo il diritto d'autore per il giornalismo. Per Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, è stata una vittoria dei cittadini contro il "Far-West digitale".

L'europarlamentare 5 Stelle Isabella Adinolfi ha parlato di "legalizzazione della censura", in riferimento all'articolo 11 e 13, che prevedono l'introduzione della LinkTax e un filtraggio dei contenuti caricati dagli utenti.

Ryanair: il 28 settembre sciopero europeo

ROMA - Il modello Ryanair scricchiola sempre di più. I sindacati dei cinque paesi europei, Belgio, Italia, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi hanno proclamato lo sciopero del personale Ryanair "fino a nuovo avviso" per venerdì 28 settembre. Per queste organizzazioni sarà "la più grande azione di sciopero mai vista", aggiungendo che la data sarebbe stata comunicata giovedì, questa volta in occasione di una nuova riunione dei sindacati a Bruxelles dopo quella di Roma dello scorso venerdì. Oggi, Didier Lebbe, segretario permanente presso il CNE, confermando le informazioni della stampa ha dichiarato: "Siamo ancora in attesa di conferma di un'organizzazione per convalidare definitivamente la data."

I sindacati partecipanti si aspettano una partecipazione massiccia di lavoratori, coinvolgendo così centinaia di voli che resterebbero a terra. Conseguente negative saranno registrate così in buona parte delle basi in 21 Stati. Il modello low cost basato essenzialmente su un costo del lavoro infinitamente più basso della concorrenza è stato messo in discussione proprio dalla presa di coscienza dei sindacati che hanno deciso la mobilitazione del 28 settembre. Una mobilitazione che riguarderà tutto il personale che chiede l'applicazione delle varie leggi nazionali sul lavoro e non l'unica legislazione irlandese in questo settore.

Lo sciopero di 24 ore del personale navigante e di terra Ryanair di venerdì 28 settembre è dunque europeo. Come aveva anticipato in data 7 settembre lo “Sportello dei Diritti” e ripreso dai media nazionali, la motivazione della protesta è « l'applicazione delle varie leggi nazionali sul lavoro e non l'unica legislazione irlandese in questo settore e l’avvio di un tavolo per la negoziazione di un accordo collettivo». Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra Pertanto consigliamo ai passeggeri di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del volo per restare indenni.

Digitale: Di Maio, fondo pubblico per le startup

ROMA - "Entro dicembre lanceremo un fondo di venture capital, sul modello francese, per investire in startup italiane". Sono le parole del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, intervenuto al Digithon di Bisceglie, con cui ha annunciato i piani del governo per finanziare le aziende innovative italiane.

"Noi vogliamo tenere in Italia le idee innovative, per fare in modo che crescano qui e creino qui occupazione per il Paese". "In Italia si investe ancora poco in startup", ha aggiunto Di Maio, "circa 130 milioni l'anno. L'obiettivo è fare quello che hanno fatto in Francia: creare anche attraverso una banca di investimento pubblica le condizioni affinchè le aziende di giovani che fanno innovazione non vengano acquistate da colossi stranieri e vadano all'estero, ma restino in Italia".

Conte: reddito di cittadinanza e fisco pilastri manovra

ROMA - "Faremo una manovra seria, terremo conti in ordine ma saremo coraggiosi". A dichiararlo il premier Giuseppe Conte durante il suo intervento all'inaugurazione dell'82ma Fiera del Levante di Bari. "Reddito cittadinanza e riforma fiscale saranno due pilastri su cui lavoreremo per sagomare una manovra che sia anche di equità sociale", secondo il presidente del Consiglio.

"Fin dall'inizio il faro che ha mosso la nostra azione è stato quello della massima attenzione agli interessi cittadini ma ciò non significa una diminuita attenzione al mondo delle imprese" precisa il presidente del Consiglio.

"La forza delle nostre imprese potrà aiutarci a produrre quelle risorse di cui abbiamo bisogna per un paese più giusto, più forte, più inclusivo. Noi vogliamo aiutare chi intraprende per creare ricchezza, per sé stesso e per gli altri", sottolinea. "Faremo un grande piano per le imfrastrutture. In questi anni sono state pesantemente penalizzate. Dall'ammodernamento e dalla revisione del sistema delle concessioni otterremo la valorizzazione delle opere pubbliche e il favorimento del partenariato. Ma non si può lucrare sui beni pubblici a spese dell'intera politica" sottolinea Conte.

Il presidente del consiglio ha poi affrontato il tema dell'Ilva. "Abbiamo migliorato incredibilmente il livello occupazionale, garantendo gli stessi diritti. Abbiamo migliorato anche il piano ambientale, anticipando i tempi delle misure per l'incolumità dei cittadini. Posso dire che, a queste condizioni, non si poteva fare di più".

Ilva, Fitto: tanto tuonò che non piovve, retromarcia grillina anche sul siderurgico

BARI - Dichiarazione del presidente di Noi con l’Italia, on. Raffaele Fitto. “Tanto  tuonò che… non piovve! Oggi è una bella giornata su Taranto: l’Ilva non solo non chiude, ma viene assegnata al gruppo Acelor Mittal che aveva vinto la gara. Bravi i sindacati che sono riusciti a spuntare qualche centinaio di posti di lavoro in più.

“Dopo i vaccini - prosegue Fitto - anche sull’Ilva  il Movimento 5 Stelle fa retromarcia rispetto alle promesse della campagna elettorale. Ricordate? Niente vaccini obbligatori e un parco a tema sul più grande siderurgico d’Europa. La sensazione è che a breve la retromarcia avverrà anche sulla Tap.

“Quando si governa ci si rende conto che la realtà è diversa dalle sciocchezze che vengono raccontate in campagna elettorale. Benvenuto nel mondo reale Movimento 5 Stelle”, conclude Fitto.

Ponte di Genova prima del crollo: passa il camion Basko poi l'apocalisse

GENOVA - E' stato consegnato ai pubblici ministeri il video delle telecamere di Autostrade che ha ripreso il ponte la mattina del 14 agosto, nel video si vedono gli istanti precedenti al crollo del Ponte Morandi: il passaggio del camion verde della Basko, diventato simbolo della tragedia, poi il blackout. (credits: Agenzia Vista)

Ponte Morandi, Di Maio ad Autostrade: "Farebbero meglio a tacere"

ROMA - Il M5S replica con durezza al cda di Autostrade che oggi in una nota aveva sostenuto di aver rispettato pienamente gli obblighi contrattuali previsti dalla concessione: "Autostrade - ha scritto su Fb il vicepremier Di Maio - dice di aver fatto 'un puntuale adempimento degli obblighi concessori' previsti dalla convenzione con lo Stato. Me la sono riletta tutta attentamente. Far crollare il ponte causando 43 morti non era nel contratto. Dai Benetton - prosegue Di Maio - ci aspettiamo solo le scuse e i soldi per la ricostruzione del ponte, che non faranno loro. Per il resto consiglio ad Autostrade di tacere. Gli italiani non ne possono più delle loro dichiarazioni fuori luogo".

Dello stesso avviso il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli: "È incredibile sentir parlare Autostrade di 'puntuale adempimento degli obblighi' dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all'indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano".

Ponte Morandi, forse crollato per cedimento strallo

GENOVA - La rottura di uno strallo "è un'ipotesi di lavoro seria". Sono le parole con cui Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture che deve accertare le cause del crollo, ha replicato ai giornalisti a Genova. Brencich ha fatto un breve sopralluogo nella zona del ponte crollato ma non è voluto entrare nel merito del lavoro della commissione.

"La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso". Che la causa del crollo del ponte di Genova possa essere stata "la rottura di uno strallo è un'ipotesi di lavoro seria ma dopo tre giorni è solo un'ipotesi", ha sottolineato il docente.

Brencich ha invece smentito che possa essere stato un eccesso di carico a provocare il crollo del ponte Morandi: "La pioggia, i tuoni, l'eccesso di carico sono ipotesi fantasiose - ha detto - che non vanno prese neanche in considerazione".

Ponte Morandi, Salvini: assunzioni di Vigili fuoco saranno raddoppiate

ROMA - "Ho ereditato un piano di assunzioni di 1.600 unità nei vigili del fuoco. Stiamo lavorando per assumerne 1.500 in un anno, e quindi raddoppiare del quel piano che stava fermo sulla scrivania". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Radio24. Il ministro ha anche annunciato che "12 milioni tolti alla mafia andranno ai vigili del fuoco per acquistare mezzi".

Salvini si è detto "assolutamente d'accordo" con la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia annunciata dal ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio e da quello delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Secondo il ministro poi i fondi per la sicurezza devono essere svincolati dal patto di stabilità. "Bisogna sempre chiedere il permesso per spendere dei soldi, la deroga per gli investimenti, per ridurre le tasse. Chiederò al presidente del Consiglio, che è titolato e all'altezza della situazione, di chiedere a Bruxelles che tutti gli investimenti in sicurezza stradale, sul lavoro e nelle scuole dove figli torneranno tra 20 giorni e dove i soffitti crollano su insegnanti e studenti, i per la messa in sicurezza territorio, dei viadotti, delle ferrovie, siano svincolati dai limiti di spesa imposti dall'Europa. Gli investimenti che salvano vita, lavoro e diritto alla salute - ha concluso Salvini - non devono essere calcolati dalle rigide e algide regole imposte dall'Europa. I sindaci hanno fondi che potrebbero essere usati domani".

Ponte Morandi, Di Maio: crollo evitabile, colpa di Autostrade

GENOVA - Il crollo del ponte Morandi a Genova secondo il ministro del Lavoro Luigi Di Maio si poteva evitare. "Basta guardare le condizioni visibili a tutti di quel ponte per capire che la manutenzione non è stata fatta. Non è stata una fatalità". Così il vicepremier M5s, che dai microfoni di Radio radicale ha accusato: "I responsabili hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l'italia. Per anni si è detto che fare gestire ai privati sarebbero state gestite meglio che Stato. Oggi così abbiamo uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e non c'era niente che facesse immaginare il crollo. Autostrade doveva fare la manutenzione e non l'ha fatta. Incassa i pedaggi più alti d'Europa e paghe tasse bassissime peraltro in Lussemburgo. Bisogna ritirare le concessioni e far pagare le multe. Il ministro Toninelli ha già avviato le procedure per il ritiro della concessione e per comminare le multe. Se un privato non è in grado, le gestirà lo Stato".

Crolla ponte Morandi a Genova: il momento in cui il viadotto si spezza

Momenti di terrore nella Città della Lanterna dove è crollato questa mattina una parte del viadotto Polcevera, noto come ponte Morandi. Il dramma si è consumato sull'autostrada A10 intorno alle 11:30 di oggi, martedì 14 agosto. Diverse le auto coinvolte.

Il 118 ha dirottato sul luogo tutte le ambulanze disponibili: a causare il parziale cedimento è stato forse un violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Undici al momento le vittime accertate, 5 i feriti in gravi condizioni.

Salvini: "L'iva non aumenterà"

ROMA - "Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'iva". A dichiararlo il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sottolineando che il governo sta lavorando "per attuare il programma". "Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali - conclude - palesemente false e che servono solo per riempire le pagine di quotidiani ad agosto".

Aumenterà l'Iva? "I cittadini hanno un vantaggio: per saperlo basta leggere il contratto. C'è scritto che l'Iva non deve aumentare nonostante il rischio a causa dei debiti fatti da Gentiloni e Renzi col 'buco', cioè senza copertura. L'Iva non aumentera': non vogliamo togliere soldi ma tagliare sprechi e favori. I cittadini devono stare tranquilli perchè le mani in tasca non gliele mettiamo", gli ha fatto eco il vicepremier, Luigi Di Maio, intervenendo a Rtl 102.5.

L'afa record piega in due l'Italia: potrebbe essere l'estate più calda di sempre

ROMA - Caldo da record in Italia che terrà in ostaggio il paese per almeno 48 ore. Il picco dell'afa è previsto per giovedì 2 agosto, con bollino rosso in 18 città dello Stivale, mentre da venerdì le temperature dovrebbero scendere e l'allerta limitarsi a 12 comuni. Per il primo weekend di agosto i meteorologi prevedono instabilità al Sud, mentre il Centro-Nord continuerà a soffrire.

Per giovedì codice rosso in 18 città italiane: Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Il 3 agosto l'allerta toccherà Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Trento, Venezia e Verona.

A Genova, codice rosso per un anziano rimasto vittima di un colpo di calore, trasferito nell'ospedale di Villa Scassi. All'ospedale Cardarelli di Napoli negli ultimi due giorni gli accessi al pronto soccorso hanno registrato un incremento del 20 per cento, soprattutto anziani cardiopatici, una situazione "ancora gestibile".

Temperature a ridosso dei 40 gradi in Sardegna, dove la Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta per alto rischio di incendi in alcune zone. A Firenze il Comune raccomanda di limitare le attività all'aperto soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili, a Bologna le alte temperature hanno spinto l'Usl a prolungare l'allerta per la città e anche per i comuni limitrofi.

E sul litorale veneto il tasso di umidità ha raggiunto il 100%. Immediatamente al confine con l'Italia, in Svizzera, a causa della siccità sono stati mobilitati gli elicotteri dell'esercito per abbeverare le mucche sugli alpeggi.

Secondo le previsioni il caldo resterà ancora intenso ma al Centro-Nord, ma con maggiore instabilità e possibilità di temporali sparsi. 

Papa Francesco: la pena di morte è inammissibile

CDV - La pena di morte "è inammissibile" e la Santa Sede "si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo". A dichiararlo il Pontefice che ha approvato una modifica al testo del Catechismo della Chiesa Cattolica, disponendo che venga tradotta nelle diverse lingue e inserita in tutte le edizioni.

"Per molto tempo - sottolinea Papa Francesco nel rescritto pubblicato oggi - il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorità, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravità di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre, si è diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione più efficaci, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilità di redimersi".

"Pertanto - spiega Francesco nel breve documento affidato alla Congregazione per la Dottrina della Fede - la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo".

Marchionne, Ospedale Zurigo: in cura da oltre un anno

ZURIGO - L'ad Fca Sergio Marchionne era gravemente malato da oltre un anno, periodo durante il quale ha ricevuto costantemente trattamenti. E’ l’ospedale di Zurigo ad avere rotto il silenzio “per evitare ulteriori speculazioni” e giri di rumor sullo stato di salute del top manager italo-americano. “Nonostante tutte le opzioni offerte dalla medicina di avanguardia siano state utilizzate, Marchionne sfortunatamente è deceduto”. Lo si apprende in una nota dell’Ospedale universitario di Zurigo.

L'azienda Fca e l’azionista di controllo, Exor, hanno rilasciato poche scarne informazioni sulle condizioni mediche di Marchionne, la cui leadership è stata commemorata da messaggi di apprezzamento giunte da tutto il mondo.

Il gruppo auto italo-americano aveva detto che l’ex Ceo alla fine di giugno aveva subito un intervento chirurgico alla spalla ma che poi le sue condizioni erano inaspettatamente peggiorate tanto che sabato scorso la guida dell’azienda è passata a Mike Manely, già responsabile dei marchi Jeep e Ram.

L’Ospedale universitario ha spiegato nel comunicato che “la fiducia dei/delle pazienti nei confronti del ricorso alle migliori terapie possibili e nella discrezione è cruciale per un ospedale”. E quello dove Marchionne era ricoverato “attribuisce enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti e le pazienti. Lo stato di salute è materia del/della paziente o dei relativi famigliari. Per questo motivo fino a questo momento l’USZ non ha preso posizione in merito all’ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne. Attualmente l’USZ è oggetto di diverse voci tendenziose da parte dei media relativamente alla sua cura”. Ecco perchè il muro del silenzio è stato rotto. Ma le domande restano.

Marchionne, Trump: tra i dirigenti più brillanti dai tempi di Ford

ROMA - "Sergio Marchionne, scomparso oggi (ieri, ndr), è stato uno dei dirigenti più brillanti e di successo dai tempi del leggendario Henry Ford". A descrivere così il manager Fca nella notte, in un tweet, il presidente statunitense Donald Trump.

"Per me è stato un grande onore conoscere Sergio come POTUS (acronimo del presidente, nder), ha amato l'industria automobilistica e ha combattuto duramente per questo. Ci mancherà davvero!" ha continuato l'inquilino della Casa Bianca.

Marchionne, Berlusconi: lo volevo al Governo del Paese

ROMA - "Con Sergio Marchionne l'Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l'Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese". A dichiararlo in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, nel giorno della prematura dipartita dell'ex amministratore delegato di Fca.

​ "Dissi una volta, senza avvertirlo prima - e non me ne sono mai pentito - che mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida del nostro Paese. Lo penso ancora: le caratteristiche di una persona straordinaria come Marchionne, la competenza, la preparazione, la capacità dimostrata di ottenere risultati importanti, sarebbero state preziose - se fosse stato disponibile - per ridare dignità alla politica", sottolinea l'ex presidente del Consiglio.