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15 luglio 1948, Gino Bartali vince al Tour de France

di NICOLA ZUCCARO - Il 15 luglio 1948 si corre la 13ma tappa del Tour de France, con partenza da Cannes e arrivo a Briancon. Un trasferimento particolare perchè coincise con le ore immediatamente successive all'attentato compiuto in Italia a Palmiro Togliatti. Quella tappa, dopo una prima parte infelice di quel 1948, rappresentò per un certo Gino Bartali un momento di riscossa della sua carriera. Il corridore toscano riuscì a recuperare gli oltre 20 minuti di svantaggio sul temporaneo detentore della Maglia Gialla di quell'edizione, il francese Bobet, tanto da innescare una fuga che entusiasmò gli italiani che appresero del successo dal Giornale Radio del pomeriggio.

Dopo aver centrato questa vittoria, Bartali bissò il 16 luglio, vincendo la tappa da Briancon a Aux-les-Bains di 263 km, conquistando la maglia gialla e ipotecando la conquista del Tour de France 1948. Intervistato anni dopo da "Epoca", Bartali smentì decisamente la connessione fra l'appello di Togliatti alla calma e la comunicazione telefonica del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il quale aveva voluto molto più modestamente sincerarsi se il ciclista fiorentino sarebbe stato in grado di aggiudicarsi la tappa dell'indomani di quel drammatico avvenimento che rischiò di far sprofondare la Penisola in una nuova Guerra Civile. Dunque, un buon motivo per sostenere che quel successo assunse un significato che andò ben oltre l'impresa sportiva, in un anno decisivo per il futuro politico e sociale dell'Italia.

Svuotato il barcone dei migranti. Nuovo scontro tra Italia e Malta

E' stato completato il trasbordo dei 450 migranti che erano a bordo del barcone a largo di Linosa: 176 persone sono infatti sul pattugliatore 'Protector', inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul 'Monte Sperone' della Gdf. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari.

Ieri intanto erano scoppiate le polemiche sull'approdo in Italia dell'imbarcazione.

SALVINI: 'NON VENGA IN ITALIA' - "Un barcone con 450 CLANDESTINI a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano NON PUÒ e NON DEVE arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?". E' quanto scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini sui profili twitter e Facebook.


DI MAIO: 'IMMIGRAZIONE IN ITALIA E' FUORI CONTROLLO' - “Il tema vero è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale” e sul fronte delle partenze dall’Africa “la prima che deve intervenire sempre, e noi dobbiamo accodarci alle sue decisioni, è la guardia costiera libica”. A dichiararlo il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo a chi chiedeva dell’ostilità crescente nei confronti dei migranti e su una situazione che i dati dicono non essere una invasione.

“Se volete rispondere alla percezione degli italiani sull’immigrazione con i numeri vi fate male perché non ha alcun senso dire agli italiani che gli immigrati che arrivano sono meno di quelli che immaginate”, ha detto Di Maio.

“Il tema vero – ha continuato il vicepremier – è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale. L’immigrazione ha due fenomeni: le partenze e gli sbarchi e la gestione sul territorio”. “Noi vogliamo bloccare le partenze e per farlo abbiamo potenziato la dotazione della guardia costiera libica. La prima che deve intervenire sempre, e noi ci dobbiamo accordare alle sue decisioni, è la guardia costiera libica” e per quanto riguarda il territorio nazionale per Di Maio bisogna ” imporre agli enti che stanno gestendo l’immigrazione di rendicontare i soldi che usano”.


FARNESINA: 'SOCCORSO SPETTA A MALTA' - La responsabilità del soccorso al barcone con 450 migranti a bordo, individuato in acque Sar maltesi, spetta a Malta e lo sbarco dovrà avvenire in territorio maltese. È quanto sottolinea la Farnesina in una nota inviata all'ambasciata della Repubblica di Malta a Roma.

Nella nota viene ricostruita la cronologia del nuovo avvistamento, a partire dalle 04:25 di oggi quando il Maritime Rescue Coordination Center italiano "riceveva una segnalazione inerente un'imbarcazione con circa 450 persone a bordo in area Sar maltese. I migranti riferivano della presenza a bordo di minori con necessità di assistenza urgente".

LA REPLICA DI MALTA: 'MIGRANTI HANNO SCELTO LAMPEDUSA' - Sono stati i migranti a bordo del barcone a scegliere di dirigersi verso Lampedusa. A sostenerlo è stato il portavoce del governo maltese, Kurt Farrugia, in un tweet, ritwittato a sua volta dal premier Joseph Muscat.

"Il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma - si legge - ha notificato al centro soccorsi di Malta la presenza del peschereccio con circa 450 migranti a bordo quando la nave era a circa 53 miglia da Lampedusa e a 110 da Malta. Contattate, le persone a bordo hanno detto che volevano procedere verso Lampedusa".

14 luglio 1948, Togliatti ferito da una P38

di NICOLA ZUCCARO. Roma, 14 luglio 1948. Sono da poco passate le 11.30 quando Palmiro Togliatti, uscendo da Montecitorio, viene colpito da 3 colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata da Antonio Pallante.

Giovane studente di Giurisprudenza con idee anticomuniste e qualunquiste e proveniente da Catania, compì questo gesto con una vecchia pistola calibro 38, ancora in buono stato. Nel frattempo Togliatti, ricoverato d'urgenza, fu operato con successo dal chirurgo Pietro Valdoni e Pallante fu arrestato subito dai carabinieri in servizio a Montecitorio e ai quali non oppose resistenza. Fu condannato poi a 13 anni e 8 mesi di carcere, poi ridotti a 10 anni e 8 mesi. Una pena successivamente amnistiata per la metà e che gli consentì di uscire dal carcere nel 1953, dopo 5 anni di reclusione.

La reazione a Roma e nel resto d'Italia fu violenta, tanto da riproporre lo spettro della guerra civile di Resistenza e di Liberazione, combattutasi fino a 3 anni prima. Si registrarono nei duri scontri fra manifestanti e Reparti della Celere (afferenti al Corpo di Pubblica sicurezza) morti e feriti che non risparmiarono la Puglia. A Taranto perì un operaio e a Bari una donna fu ferita di striscio da una pallottola sparata in aria da un agente negli scontri che si verificarono in via Brigata Regina. In queste ore di scontri, durante le quali si attendeva l'esito dell'intervento chirurgico, si diffusero diverse voci sullo stato di salute di Togliatti, fra cui anche quella della sua morte.

Fino al 16 luglio la tenuta dell'ordine pubblico rischiò di sfuggire di mano al Ministro dell'Interno, il democristiano Mario Scelba, tanto da provocare un bilancio finale di 16 morti e di 600 feriti. Ma nel Paese distratto dalla vittoria di Gino Bartali al Tour de France, tornerà la calma, non solo grazie all'esito positivo dell'operazione che riuscì a salvare Togliatti, ma anche all'invito alla calma lanciato via radio dallo stesso Segretario del Partito Comunista italiano.    

LDCV: domenica 15 luglio 2018 "Prese a mandarli"

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. 
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». 
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. Partendo dal popolo di Israele, il suo amore redentore doveva estendersi a tutti gli uomini. È il motivo per cui Gesù ha chiamato i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li ha fatti suoi collaboratori. Sono stati incaricati di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero creduto al loro messaggio. 
Solo una piccola parte del popolo di Israele ha creduto in Gesù e in quelli che egli ha mandato. Dopo la sua risurrezione, Gesù ha di nuovo mandato i suo discepoli e accresciuto la loro missione e i loro poteri. Da allora gli inviati di Dio si recano presso tutti i popoli per offrire agli uomini il perdono di Dio e la vita nuova. 
Ma non vi è che una piccola parte dell’umanità che ha sentito l’offerta divina e ha trovato la fede nell’amore di Dio e nella sua salvezza. Oggi che sono state smascherate le ideologie moderne del razionalismo e del nazionalismo, del fascismo e del socialismo, che si sono rivelate false dottrine di salvezza, si è operata una nuova apertura per il Vangelo presso molti popoli e molti uomini. E noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale. Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano. 

Link: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20180715.shtml

Italia Libri: "Meet me alla boa" di Paolo Stella

Parliamo oggi del libro dal titolo "Meet me alla boa" scritto da Paolo Stella, uscito nel 2018 ed edito da Mondadori nella collana "Novel".
Questa la trama: con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all'obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d'amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libertà reciproca, qualcosa capace di superare anche la morte.
"Meet ma alla boa" è l'esordio narrativo di Paolo Stella, che impasta con strabiliante freschezza i due elementi classici del sentimento, Eros e Thanatos, aggiungendo una scrittura brillantissima. Un libro che trasmette perfettamente la sensazione totalizzante di quando l'amore si impossessa della tua vita e la cambia per sempre.

Italia Libri: 'Resto qui' di Marco Balzano

MILANO - Parliamo oggi del libro dal titolo "Resto qui" e scritto da Marco Balzano, uscito nel 2018 ed edito da Einaudi per la collana "Supercoralli".

Finalista al Premio Strega 2018, è questa una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale giace il mistero di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua che hai imparato da bambino è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora non resta che scegliere le parole una a una per provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia durante gli anni del fascismo. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che sommergerà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.

Italia Libri: 'Il metodo Catalanotti' di Andrea Camilleri

MILANO - Parliamo oggi del libro dal titolo "Il metodo Catalanotti" scritto da Andrea Camilleri, uscito nel 2018 ed edito da Sellerio Editore Palermo per la collana "La memoria".

Mai come in questo libro Camilleri inventa storie e personaggi e li fa recitare fra le quinte di un teatro di cui è lui il regista. E noi assistiamo alla messinscena che è dramma e commedia insieme. Questa volta Mimì Augello se la vede brutta: nella casa dell’amata di turno rientra inaspettatamente il marito; così Mimì è costretto a calarsi dalla finestra per salvare pelle e reputazione. Da un pericolo all’altro: nell’appartamento del piano di sotto dove ha cercato riparo, nel buio intravede un corpo steso sul letto, completamente vestito e irrigidito dal gelo della morte. Di un morto ammazzato ritrovato sul letto viene informata la polizia, solo che non si tratta di quel morto, perché è in tutt’altra casa, anche lui con l’abito buono.

Come può essere accaduto? E che ne è stato dell’altro cadavere? Perché tutta la scena del crimine ha qualcosa di strano che sa di teatro? Parte da questo groviglio la nuova indagine di Salvo Montalbano, ed è proprio il teatro il protagonista del romanzo; la vittima, Carmelo Catalanotti, aveva una vera passione per le scene e dedicava tutto il proprio tempo alla regia di drammi borghesi. Si era anche inventato un metodo personalissimo per mettere gli attori in condizione di recitare: affrancarli dai loro complessi, aiutarli a liberare le emozioni, una vera e propria operazione di scavo nelle coscienze. Catalanotti conservava scrupolosamente annotazioni e commenti su tutti i potenziali attori con cui veniva in contatto, oltre che appunti di regia e strani quaderni pieni di cifre e di date e di nomi.

Il commissario Montalbano spulcia tutti i dossier di Catalanotti, i testi teatrali ai quali lavorava, le note sui personaggi e soprattutto il dramma che stava per mettere in scena, Svolta pericolosa. Poco a poco si lascia coinvolgere dall’indagine e dalla nuova responsabile della scientifica, Antonia, che sul commissario ha l’effetto di una calamita. Sarà proprio il teatro a fargli trovare la soluzione del doppio cadavere.

Rossana Rodà: donna eccellente al Premio Internazionale "Profilo Donna" 2018

Dal 1989 Profilo Donna premia, ogni anno, 10 eccellenze femminili che, nell’ambito dell’attività professionale, hanno testimoniato di possedere talento, competenze e impegno. Tra le premiate di questa edizione, che si è svolta in Florim Gallery a Fiorano Modenese, in provincia di Modena, anche la giornalista Candida Morvillo, la creatrice dei costumi del Ballo del Doge Antonia Sautter e l'Ambasciatrice del Regno Unito in Italia Jill Morris. 
Rossana Rodà, Presidente dell’Associazione Haziel International e Presidente Asigitalia, Associazione per lo scambio economico italo-euroasiatico-mediterraneo è tra le dieci premiate al XXIX Premio Internazionale Profilo Donna, l’importante riconoscimento che, dal 1989 premia ogni anno 10 eccellenze femminili che si sono distinte nei settori più rilevanti della vita nel nostro Paese. 
La cerimonia di consegna del premio, quest’anno dedicato allo Speciale "Eccellenze, Imprenditoria e Impegno Sociale" ha avuto luogo nella Gallery di Florim, una delle più importanti aziende ceramiche del Distretto Ceramico di Sassuolo ed è stata presentata da Cristina Bicciocchi, Presidente del Premio Profilo Donna, assieme al presentatore Marco Senise. 
Il premio "Semi di Luna" è stato consegnato a Rossana Rodà da Iva Pavic Console Generale della Repubblica di Croazia nella categoria Filantropia ed Internazionalizzazione per "il costante impegno nei confronti dei più bisognosi e la managerialità con cui svolge il proprio lavoro dedicato agli scambi internazionali". Definita l’imprenditrice dal "cuore d’oro", fonda e diventa, nel 2013, Presidente dell’Associazione Haziel International ed organizza numerosi eventi benefici e culturali in sinergie con le istituzioni nazionali ed internazionali, promuovendo borse di studio, scambi culturali con altri paesi, visite periodiche nelle comunità protette, nelle carceri e negli ospedali. Nel 2017 diventa Presidente di Asigitalia, associazione privata riconosciuta presente a Tunisi e in Algeria e che si propone di creare delle sinergie economiche e finanziarie tra aziende italiane interessate ad affermare la loro presenza nei paesi del Mar Caspio e dell’Area Mediterranea, dal punto di vista commerciale, fiscale e legale. 
Nel corso della serata hanno ricevuto il premio Profilo Donna anche a Cecilia Barbieri, specialista di formazione presso l’Ufficio Regionale Unesco per l’Educazione in America Latina e Caraibi; Elisabetta Vignotto, Presidente della sezione femminile del Sassuolo, ex calciatrice e una delle attaccanti più forti della storia del calcio femminile italiano; Manuela Maccaroni, giudice televisivo e Presidente dell’ Associazione Nazionale Avvocati e dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti e per le Famiglie di Fatto; Candida Morvillo, una delle giornaliste e scrittrici più di successo in Italia, attiva nel settore del volontariato come testimonial Oxfam; Cristina Elizabeth Perez, A.D. e Presidente di Pagani Automobili S.p.A.; Benedetta Borrini Benzi, titolare delle Terme di Monticelli Spa; Antonia Sautter, stilista di moda, costumista e direttore artistico de Il Ballo del Doge; Jill Morris CMG, S.E. Ambasciatore Regno Unito in Italia, e prima donna ad essere stata nominata da Sua Maestà la Regina Elisabetta II.

Italia Libri: "La ragazza con la Leica" di Helena Janeczek

Parliamo oggi del libro dal titolo "La ragazza con la Leica" scritto da Helena Janeczek, uscito nel 2018 ed edito da Guanda nella collana "Narratori della Fenice".
Vincitore del Premio Strega 2018, vincitore del Premio Bagutta 2018 e finalista al Premio Campiello 2018, questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta. Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

Enrico Mentana: "Fonderò un giornale online realizzato solo da giovani regolarmente contrattualizzati"

ROMA - Una bellissima iniziativa arriva dal direttore del Tg La7, Enrico Mentana: vuole, infatti, fondare un quotidiano digitale realizzato solo da giovani regolarmente contrattualizzati.

"Ho preso una decisione dopo aver scritto tante volte che noi della generazione degli anni 50 e 60 abbiamo potuto realizzare il nostro sogno di fare i giornalisti, quel che è ormai precluso anche ai più bravi tra i giovani di oggi, spesso potenzialmente più che meritevoli, ma che aspettano in piedi e senza garanzie", ha dichiarato Enrico Mentana sul suo profilo Facebook.

"E' il momento di fare qualcosa di tangibile. Ovvero, far nascere un quotidiano digitale realizzato solo da giovani regolarmente contrattualizzati, magari con la tutela redazionale di qualche 'vecchio' a titolo amatoriale (ribaltando la logica dello stage!) che possa riaprire il mercato della scrittura e della lettura giornalistica per le nuove generazioni. Sono pronto anche a finanziare di persona il progetto editoriale, se all'inizio non arrivassero subito i risultati. Di mio ci metterò una parte del finanziamento e il contributo quotidiano di scritti che fino a oggi ho postato su Facebook. Se con contributi economici e pubblicità si reggerà, bene. Se -come inevitabile almeno all'inizio- sarà in passivo, ci penserò io. Se, come spero, diventerà profittevole, tutto l'attivo sarà usato per nuove assunzioni e collaborazioni. Ben accetti i privati che vorranno contribuire: se per motivi loro ci saranno aziende o mecenati in grado di aiutare senza nulla pretendere saranno benvenuti. Per la raccolta pubblicitaria sarà scelto chi farà l'offerta migliore. Chiederò all'ordine dei giornalisti e alla Fnsi quali possano essere le griglie normative e contributive più corrette e solo allora penserò a come avviare il reclutamento. Restiamo in contatto".

Addio al regista Carlo Vanzina, aveva 67 anni

ROMA - Si è spento a soli 67 anni il regista italiano Carlo Vanzina. Vanzina era figlio di Steno, cioè Stefano Vanzina, e fratello di Enrico, sceneggiatore: sin da giovane si era dedicato al cinema. La famiglia ha fatto sapere in una nota che Vanzina è morto «nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia».

Carlo Vanzina sarà ricordato soprattutto per le belle commedie dirette fra gli anni Ottanta e Novanta, fra cui 'Eccezzziunale… veramente', 'Io no spik inglish', 'Sapore di mare' e molte altre.

Il suo ultimo film è stato 'Caccia al tesoro', con Vincenzo Salemme e Serena Rossi.

LDCV: domenica 8 luglio 2018 "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria"

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,1-6)

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. 
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. 
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

Nella storia, nel quotidiano più ordinario, il Dio eterno si fa prossimo dell’uomo. Attira la sua attenzione e gli invia dei “segni”: per esempio, facciamo l’esperienza inattesa del suo aiuto; incontriamo un uomo che testimonia di lui con forza. La sua preghiera ci coinvolge e noi “prendiamo gusto a essere con Dio”. Ascoltiamo la sua parola in modo nuovo. Scopriamo subito il suo intervento negli avvenimenti della nostra vita e scopriamo sempre più chiaramente il “filo conduttore”. Ma può accadere che talvolta percepiamo l’incontro con lui come una esigenza che ci disturba, che ci irrita e ci provoca. È necessario abbandonare la terra ferma, osar affrontare l’ignoto, forse cambiare. 
E subito ricominciamo a fare questi ragionamenti: Perché dare un senso particolare a tale avvenimento? Non è piuttosto il caso a ordinare tutto, le leggi naturali come gli obblighi sociali? Perché prendere le elucubrazioni del nostro spirito come “messaggi di Dio”? Uno psicologo potrebbe spiegare meglio i diversi motivi delle nostre reazioni. 
Il nostro io percepisce un rischio, e rifiuta, per pigrizia o per autodifesa. Peggio: la nostra vita prende allora una cattiva direzione. 
Gesù viene nella sua città natale. L’interesse che suscita aumenta sempre di più. Il suo insegnamento suscita meraviglia. Da lui emana una saggezza indicibile. Ma molto presto l’attrattiva che egli esercita si altera: La gente è stupita: “Donde gli vengono queste cose? Non è costui il carpentiere?”, rampollo di una famiglia ordinaria? E trasmetterebbe una nuova dottrina? Annuncerebbe una esigenza? 
Era certamente in gioco l’invidia. E soprattutto il “buon senso”. 
È per questa ragione che i contemporanei di Gesù rifiutano di riconoscere l’azione di Dio nell’avvenimento. E non è tutto: deformano l’evento di Cristo e lo trasformano in “scandalo”, in una forza del male che spinge al peccato. Tale interpretazione “tenebrosa” finisce per rassicurarli, dopo una simile provocazione. 
Ecco una tranquillità pagata molto cara! La fede in Dio e la redenzione in Gesù Cristo diventano inaccessibili. Invece, gli abitanti di Nazaret avrebbero dovuto rischiare di abbandonarsi. Soltanto colui che ha una relazione di intimità con il Redentore sarà salvato. Colui che si è blindato nell’autoconservazione rimane chiuso alla salvezza. E sospettare con cattiveria che l’attrazione di Cristo sia una tentazione contro Dio in realtà non fa che rassicurare il suo egoismo, per quanto “ragionevoli” possano apparire i suoi argomenti. 

Link: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20180708.shtml

#LiberoPensiero. "D'Annunzio era un estetista": gli errori della maturità 2018

di DANIELE MARTINI. Terminati, o quasi, gli esami di maturità 2018, ecco che puntuale arriva un bel campionario di clamorosi errori. Tanti i maturandi scivolati sulle varie materie d'esame. Non è stato, infatti, risparmiato nessuno settore: italiano, storia, geografia e persino letteratura. 
In un tempo dove i ragazzi fanno le ricerche su Google, facendosi aiutare anche dal nuovo assistente virtuale, e dove si legge sempre di meno, ecco che il portale Skuola.net ha potuto costruire una sua enciclopedia degli orrori da maturità, grazie anche agli studenti che hanno avuto modo di prendere nota di questi errori.
Eccone alcuni di questa maturità 2018:

"Gente di Dublino è un libro ambientato a Londra"

"Le Brigate Rosse operavano durante il ventennio fascista"

"Dante era un poeta milanese"

"La Gioconda è stata dipinta da Giotto"

"Hitler mise in pratica lo sterminio della razza ariana"

"La pratica con cui si autoinfliggono delle ferite? Autoerotismo"

"Il Giappone confina con la Polonia"

"Torino è il capoluogo della Toscana"

"L'Umbria è una città vicina ad Assisi"

"D'Annunzio era un estetista"

Italia Libri: "Casi umani" di Selvaggia Lucarelli

Parliamo oggi del libro dal titolo "Casi umani. Uomini che servivano a dimenticare, ma che hanno peggiorato le cose" scritto da Selvaggia Lucarelli, edito da Rizzoli ed uscito nel 2018.
Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.
"E fu così che anziché farmi investire dal dolore e aspettare che passasse, ebbi la raggiante idea di cercare in ogni uomo "l'uomo della mia vita", anche se era evidente fin da subito che si trattava di un mitomane, di uno sfigato, di un egoista o più semplicemente di uno dei tanti Casi Umani".
L'inizio di tutto è il disgraziato giorno in cui il mio fidanzato dell'epoca mi lasciò. Non ero preparata, non ritenevo contemplabile il fatto di poter essere mollata, l'ipotesi non mi era stata annunciata in alcun modo e, soprattutto, era profondamente ingiusto. Non si lascia una donna perché è gelosa anche della tua segretaria lesbica sessantaduenne, o perché ogni volta che devi partire per lavoro ti mette su il muso come se avesse scoperto un tuo passato di militanza in Casa Pound. Cosa succede quando finisce un amore? La delusione, la tristezza, il dolore, certo. Ma poi, dopo i primi giorni, anche l'inesorabile scivolare verso una serie di incontri surreali e di relazioni-lampo con personaggi a cui, a distanza di anni, non si concederebbe neppure il tempo di un caffè ma che, per irripetibili congiunzioni astrali, si sono trovati a rivestire il ruolo di traghettatori. Con effetti tragicomici. Personaggi che "potrebbero sembrare frutto di fantasia, di un mojito di troppo o di una sfiga siderale e che invece, ahimè, sono comuni e realmente esistiti". Da Mister Foglio Excel, di una taccagneria mitologica, a Mister Ho una cosa per te, cleptomane compulsivo, fino al vincitore assoluto, Mister Il piacere è soggettivo, voyeurista seriale. Una galleria di uomini che, prima ancora di poter essere definiti ex, sono evidenti, cristallini Casi Umani. E che Selvaggia Lucarelli racconta con maestria unica, con spietata (auto)ironia, con il sollievo e la benevolenza della sopravvissuta.

Maltempo: violenta tromba d'aria nel Milanese, esonda il Seveso

(credits: Fb)
MILANO - Attimi di paura nel milanese, dove una violenta tromba d'aria si è abbattuta la notte scorsa nella zona di Pozzo d'Adda scoperchiando una palazzina, danneggiando i tetti di numerosi altri edifici. Ad intervenire sul posto i Vigili del fuoco anche per rimuovere rami d'albero caduti sulle strade. Allo stato non si registrano danni gravi alle persone.
 
Il fiume Seveso è invece esondato e rientrato. Il Comune di Milano spiega che dalla mezzanotte era attivo il Centro operativo comunale con le squadre di Protezione civile, Polizia locale, MM, Amsa pronte ad entrare in azione. Il canale scolmatore di Palazzolo era già aperto. L'impennata è stata a Cesano Maderno e l'acqua in circa mezz'ora è salita rapidamente oltre i livelli di guardia. E' in corso la fase di pulizia delle strade dal fango. 

Sarzana: Alessandra Lancellotti presenta il libro "Cambiamente" al Premio Internazionale "Città di Sarzana"

SARZANA (SP). Continuano gli eventi nella città di Sarzana: dal 13 al 15 luglio, presso la Fortezza Firmafede e Teatro Impavidi di Sarzana (SP), si terrà la sesta edizione del Premio Letterario Internazionale di Poesia e Narrativa "Città di Sarzana".

In quell'occasione sarà presentato il libro di Alessandra Lancellotti dal titolo "Cambiamente - Le proposte di una psicanalista e life coach". All'incontro saranno presenti la presidente di Asigitalia, Rossana Rodà, e il console generale della Slovenia, Gianvico Camisasca.

Questa la trama del libro. Ecco le proposte di una psicanalista e life coach, con spunti e strumenti per cambiare mente e prepararsi al futuro: l’amore è la medicina insostituibile per ritrovare salute, uno sguardo buono, compassionevole e positivo su di sé, sull’altro, sulla realtà. Cambiare mente si può: è come fare ordine nella casa, per dare un futuro alla propria vita ed essere felici. Alessandra Lancellotti presenta il suo nuovo libro: "Cambiamente - Le proposte di una psicanalista e life coach" edito da Itaca. Quali sfide ci attendono e quale prezzo dobbiamo pagare davanti alla complessità "liquida" nella quale viviamo? Attraverso l’esempio di numerosi casi clinici e aziendali, l’autrice ci offre spunti e strumenti per cambiare mente e prepararsi al futuro.

Per quel che riguarda la dottoressa Alessandra Lancellotti è Psicoterapeuta e Life e career coach, Executive coach al servizio di piccole e medie imprese. Ha maturato esperienza anche nell’ambito della psicologia giuridica ed è stata CTU al Tribunale di Genova ed Alessandria. Esperta in relazioni familiari e divorzi, collabora alla stesura del Decreto Legislativo a favore dei padri separati e a progetti di sviluppo e innovazione nelle strategie di decision making. Viene insignita nel 1990, 1991 e 2000 della medaglia al valore dal Comune di Milano per meriti culturali. Nel 1992 riceve il premio europeo “L’altra metà del mare” con il progetto "Una vela per la vita", legata alla terapia delle psicosi e delle tossicodipendenze. Ha creato le prime Scuole Genitori in Italia. Ha tenuto lezioni magistrali all’Università di Marsiglia e Ajaccio al Congresso mondiale Leukemia nel 1988 come psicologo dell’Ist. Dal 2009 è membro dell’International Association of Art and Psychology. È project leader come psicologo ambientale nel progetto Il giardino sul mare. Ha partecipato alla prima edizione della trasmissione televisiva X-Factor su RaiDue in qualità di life coach per i giovani talenti, o come psicologa in Cambio Vita… Mi trasformo in onda su SkyTv, oltre al nuovo format Il Meglio di me su La5. Interessata da sempre al sostegno del talento e delle espressioni artistiche ha sempre sostenuto i giovani che volessero indirizzarsi in questo senso. Si è distinta per i suo studi sull’interconnessione umore-patologia oncologica. È attualmente presidente della sezione ligure di EWMD.

Milano: Rossana Rodà promotrice dell'incontro tra ministro Salvini e delegazione di ministri tunisini al Four Seasons

MILANO. Chi è la donna che ha fatto incontrare il ministro Salvini con la delegazione tunisina? Si tratta di Rossana Rodà. Lunedì 2 luglio, infatti, al Four Seasons di Milano, si è svolto un incontro tra l’associazione Asigitalia, nella persona della presidente Rossana Rodà, e una delegazione di deputati, provenienti dalla Tunisia, accompagnati dal Console Generale Nasr Ben Soltana.

Asigitalia, associazione privata riconosciuta dal governo italiano, si propone di creare sinergie economiche, finanziarie tra aziende italiane interessate ad affermare la loro presenza nei paesi del Mar Caspio e dell'area Mediterranea.

Con la Tunisia è stato siglato già tempo fa un gemellaggio di cooperazione e questo è stato un ulteriore incontro per approfondimenti e aggiornamenti sulla collaborazione già in atto.

L’incontro ha poi avuto la visita del ministro degli Interni Matteo Salvini, incontro inaspettato, il ministro presente nell’hotel per un altro impegno è stato invitato dalla dottoressa Rodà all’incontro che ha rimarcato la vicinanza dell’Italia verso la Tunisia, sia come partner commerciale sia culturale. 
Il ministro ha inoltre annunciato che è già in programma nel prossimo futuro un incontro con l’ambasciatore della Tunisia.

La Presidente Rossana Rodà ha affermato quanto l’associazione sia vicina alle linee guida del ministro facendo formazione nelle carceri in Italia e nei loro paesi, e inserendo i più disagiati nelle aziende dopo la formazione, perché solo la formazione non è sufficiente occorre l’inserimento nei luoghi di lavoro.

E’ stato un incontro amichevole, dopo la frase di qualche giorno fa del ministro Matteo Salvini. "La Tunisia è un paese libero e democratico che spesso e volentieri esporta galeotti", una frase che aveva creato tensione tra i due paesi, ma dopo l’incontro del 2 luglio sicuramente tutto sarà visto con occhi diversi, la delegazione tunisina ha apprezzato il saluto cordiale del Ministro.

(Foto di Nick Zonna)

Salute, sclerosi multipla: trapianto di cellule staminali sui primi tre pazienti

SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) - Passi in avanti per quel che riguarda la ricerca contro la sclerosi multipla: in questi giorni vi è stato un trapianto di cellule staminali sui primi tre pazienti grazie alla sperimentazione coordinata da Angelo Vescovi, direttore scientifico di Revert Onlus e dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, che ha ideato e coordinato lo studio.

Al momento i pazienti trattati stanno bene e non manifestano effetti collaterali. L'annuncio è stato dato in Vaticano, in occasione dell'Assemblea Nazionale della Pontificia Accademia per la Vita, da Monsignor Paglia e da Vescovi.

Il trapianto sul primo campione di pazienti è avvenuto con l'iniezione di cinque milioni di cellule staminali nella cavità del ventricolo laterale cerebrale per favorirne la diffusione nel sistema nervoso centrale attraverso il liquido cefalorachidiano. Il trattamento, eseguito dal neurochirurgo Sandro Carletti, responsabile del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Santa Maria di Terni, è avvenuto senza complicazioni e non si sono registrati eventi avversi imputabili alla procedura.

"Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questo prima parte della sperimentazione" ha dichiarato Angelo Vescovi "I pazienti sono sotto controllo e stanno bene: non abbiamo rilevato alcuna evidenza di effetti collaterali. Quello intrapreso è un percorso lungo e complesso, ma la conclusione del trapianto sul primo gruppo di pazienti è un segnale positivo che rappresenta un nuovo traguardo per la ricerca scientifica italiana verso la cura delle malattie neurodegenerative. Per quanto si tratti di una sperimentazione di fase I, abbiamo costruito il disegno sperimentale in modo da avere qualche probabilità di potere evincere eventuali effetti terapeutici".

L'equipe di clinici e ricercatori è ora in attesa dell'autorizzazione a procedere nei prossimi mesi con il trapianto di cellule staminali celebrali sui prossimi gruppi di pazienti arruolati per il trial clinico di fase 1, che ha la finalità esclusiva di valutare la sicurezza e la tollerabilità della terapia. La sperimentazione coinvolgerà 15 pazienti, tra i 18 e i 60 anni, affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva. 

Italia Libri: "Jonas e il mondo nero" di Francesco Carofiglio

Parliamo oggi del libro dal titolo "Jonas e il mondo nero" scritto da Francesco Carofiglio, uscito nel 2018 ed edito da Il Battello a Vapore.

Jonas ha dodici anni e una vita normale. Almeno così sembra. In realtà nasconde un segreto: vede cose che altri non vedono. Presenze discrete, all'inizio, poi sempre più inquietanti. Arrivano da un'altra dimensione e pare che stiano cercando proprio lui. Un giorno Jonas si ritrova un biglietto in tasca, un messaggio cifrato, che sembra indicargli la strada da seguire. E, a poco a poco, si rende conto che è tutto vero: esiste un mondo sconosciuto, molto vicino a noi, e sta per trasformare la realtà in uno spaventoso universo senza luce. Il Giorno degli Incroci si avvicina e toccherà a Jonas fare la scelta più difficile: un incredibile atto di coraggio per impedire che il Mondo Nero prenda il sopravvento.

Per quel che riguarda Francesco Carofiglio, scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L'estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 la graphic novel Cacciatori nelle tenebre e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme, ha scritto Wok e Voglio vivere una volta sola.

Raggi: "Abbiamo iniziato l'efficientamento energetico di Roma"

ROMA - "Abbiamo iniziato il nostro percorso in questa amministrazione con la volontà di renderla più trasparente e accessibile ai cittadini. Tra i tanti lavori portati avanti in questa direzione c’è il censimento e la mappatura degli impianti fotovoltaici di Roma Capitale. Sono 157 gli impianti del nostro parco fotovoltaico che vogliamo migliorare ed estendere per contribuire all’efficientamento energetico della città" ha dichiarato sul suo profilo Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

"La mappa, da oggi online, segnala attraverso un geotag, l’esatta collocazione di ciascun impianto ed i suoi dati tecnici principali, che diventano quindi a portata di un semplice clic dell’utente. Gli impianti, per la maggior parte presenti su edifici scolastici, ad oggi realizzati e censiti hanno una potenza complessiva di quasi 2 MegaWatt, quindi una capacità massima di produzione annuale pari a circa 2,5 GWh. Realizzati in periodi differenti, alcuni impianti beneficiano di un incentivo pubblico sulla produzione, e praticamente tutti sono dedicati all'autoconsumo sul posto dell'energia elettrica da fonte rinnovabile fotovoltaica, contribuendo alla riduzione di emissioni di CO2 della città di Roma. Questi dati saranno accessibili a tutti per sempre e, grazie al progressivo aggiornamento degli stessi, la mappa sarà un utile strumento di lavoro che consentirà anche la previsione di manutenzioni e interventi migliorativi. Ridurre le emissioni di CO2 e contribuire all’efficientamento energetico sono tra gli obiettivi del nostro mandato e su questo il nostro impegno è massimo".