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Papa Francesco: "Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani"

CDV - "E' uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani" ha dichiarato Papa Francesco, nell'udienza generale nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

"Il cristiano - secondo il Pontefice - non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie. Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre Nostro', prendendo le distanze dagli ipocriti. C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini. La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza".

Papa: "In troppi senza pane, superare ingordigia ed egoismi"

ROMA - La messa della vigilia del Papa, che ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano, si è svolta con imponenti misure di sicurezza. "L'uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un'insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere", ha detto il Pontefice durante la messa della Notte di Natale.

"Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia", ha sottolineato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l'invito del pontefice.

"La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell'egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo".

Oggi il Papa impartirà la tradizionale benedizione 'Urbi et Orbi', nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti. Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che ieri notte ha celebrato la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive.

Migranti: Papa Francesco dà placet a Global compact

CDV - Il Pontefice appoggia il Global compact. "La settimana scorsa - ha dichiarato Papa Francesco dopo l'Angelus - è stato approvato a Marrakech, in Marocco, il Patto Mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, che intende essere un quadro di riferimento per la comunità internazionale. Auspico pertanto che essa, grazie anche a questo strumento, possa operare con responsabilità, solidarietà e compassione nei confronti di chi, per motivi diversi, ha lasciato il proprio Paese, e affido questa intenzione alle vostre preghiere", ha concluso Francesco.

Papa Francesco: "Oggi più schiavi che nel Medioevo"

CDV - "Oggi ci sono più prigionieri di quando fu fondato l'Ordine dei Mercedari". Così Papa Francesco durante un ricevimento in Vaticano di 120 religiosi dell'Ordine di Santa Maria della Mercede, dediti dal 1280 alla liberazione degli schiavi, che affrancavano offrendosi di lavorare al loro posto.

"Vi invito - ha detto loro il Papa - a continuare a essere portatori della redenzione del Signore ai detenuti, ai rifugiati e ai migranti, a quanti cadono nelle reti della tratta di esseri umani, agli adulti vulnerabili, ai bambini orfani e sfruttati... Portate a tutti coloro che sono scartati dalla società la tenerezza e la misericordia di Dio".

"Per favore - ha poi concluso Francesco - vi chiedo di non lasciarvi trascinare dalla tentazione di considerare il vostro sacrificio e il dono di voi stessi come un investimento destinato al profitto personale, per raggiungere una posizione o una sicurezza di vita. No! Questo no. Sforzatevi piuttosto di tradurre in realtà questa oblazione e consacrazione al servizio di Dio e degli uomini, vivendo la gioia del vangelo attraverso il carisma della redenzione".

Papa Francesco: "Grido dei poveri sovrastato dal frastuono di pochi ricchi"

CDV - Il Pontefice nella Giornata Mondiale dei poveri offre un pranzo a 3mila indigenti rinnovando il suo appello alla solidarietà, con parole che suonano come un monito: "Il grido dei poveri - ha scandito il Papa - diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi. Il credente tende la mano, come fa Gesù con lui".

Il Papa ha poi esortato: "Davanti alla dignità umana calpestata spesso si rimane a braccia conserte oppure si aprono le braccia, impotenti di fronte all’oscura forza del male. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte, indifferente, o a braccia aperte, fatalista, no".

Papa Francesco ha sottolineato che "il grido dei poveri è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli. È il grido di chi si trova ad affrontare le tempeste della vita senza una presenza amica. È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo. È il grido di intere popolazioni, private pure delle ingenti risorse naturali di cui dispongono. È il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà", ha sostenuto il Pontefice.

Nucleare: Papa Francesco fa appello agli scienziati

CDV - "Come fecero San Paolo VI e San Giovanni Paolo II chiedo agli scienziati l'attiva collaborazione al fine di convincere i governanti della inaccettabilità etica di tale armamento a causa dei danni irreparabili che esso causa all'umanità e al pianeta". A dichiararlo il Pontefice nel discorso rivolto oggi alla Pontificia Accademia delle Scienze ribadendo "la necessità di un disarmo di cui oggi sembra non si parli più a quei tavoli intorno ai quali si prendono le grandi decisioni".

"Che anch'io - ha sottolineato Papa Francesco - possa ringraziare Dio, come fece San Giovanni Paolo II nel suo testamento, perchè nel mio pontificato è stata risparmiata al mondo la tragedia immane di una guerra atomica. I cambiamenti globali sono sempre più influenzati dalle azioni umane".

Agli scienziati di tutto il mondo, il Pontefice ha chiesto anche "risposte adeguate per la salvaguardia della salute del pianeta e delle popolazioni, una salute messa a rischio da tutte quelle attività umane che usano combustibile fossile e deforestano il pianeta".

"La comunità scientifica - ha aggiunto Francesco - così come ha fatto progressi nell'identificare questi rischi, è ora chiamata a prospettare valide soluzioni e a convincere le società e i loro leader a perseguirle".

Caso Orlandi, Fittipaldi: "Vaticano non ha collaborato"

ROMA - Roma, riaccende il mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi il giornalista Fittapaldi spiega come l'antica inchiesta sia a un punto morto…

Papa Francesco proclama santi Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero

CDV - Il Papa ha proclamato santi Paolo Vi e l'arcivescovo del Salvador, Oscar Arnulfo Romero. La folla è esplosa in un lungo applauso dopo la lettura della petizione da parte del cardinale Giovanni Angelo Becciu e la recita delle litanie con cui il Papa ha proclamato santi tutti e sette i beati. "Ad onore della Santissima Trinità - ha detto con voce solenne Papa Francesco - per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato, dichiariamo Santi i Beati".

Papa Francesco: "Abortire è come affittare un sicario"

CDV - Netta presa di posizione del Pontefice contro l'aborto. "Interrompere una gravidanza è come fare fuori uno. E’ giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?", si interroga Papa Francesco ai fedeli di piazza San Pietro. "E’ giusto - ha aggiunto il Papa - affittare un sicario per risolvere un problema? Fare fuori un essere umano è come affittare un sicario per risolvere un problema", ha scandito Francesco.

Pedofilia: Papa Francesco dispone indagine sull'ex arcivescovo McCarrick

CDV - Continua la crociata di Papa Francesco contro la pedofilia nel clero. Il Pontefice ha disposto un'indagine integrativa negli archivi vaticani sul comportamento dell’arcivescovo di Washington, Theodore Edgar McCarrick, accusato di pedofilia. A diffondere la notizia un comunicato della Santa Sede, secondo cui Francesco ha chiesto "di integrare le informazioni raccolte tramite l'investigazione previa con un ulteriore accurato studio dell'intera documentazione presente negli Archivi dei Dicasteri e Uffici della Santa Sede riguardanti l'allora cardinale McCarrick, allo scopo di appurare tutti i fatti rilevanti, situandoli nel loro contesto storico e valutandoli con obiettività".


Nella nota si ricorda che Papa Francesco ha già detto che sulla pedofilia sarà seguita "la strada della verità, ovunque possa portarci" e si sottolinea: "Sia gli abusi sia la loro copertura non possono essere più tollerati e un diverso trattamento per i vescovi che li hanno commessi o li hanno coperti rappresenta infatti una forma di clericalismo mai più accettabile".

Papa Francesco in Lituania, in 100mila per salutarlo

KAUNAS - Sono oltre 100mila le persone che hanno accolto papa Francesco al suo arrivo a Kaunas, sua seconda tappa in Lituania, dove quest'oggi celebra la messa e recita l'Angelus nel Parco Santakos. Inizialmente gli organizzatori avevano distribuito 90 mila biglietti ma gli arrivi sono stati di gran lunga superiori. Numerose le persone che hanno salutato il Papa sulla 'papamobile' aperta anche lungo le vie di accesso al parco.

 "La vita cristiana attraversa sempre momenti di croce, e talvolta sembrano interminabili. Le generazioni passate avranno avuto impresso a fuoco il tempo dell'occupazione, l'angoscia di quelli che venivano deportati, l'incertezza per quelli che non tornavano, la vergogna della delazione, del tradimento". Così il Papa, facendo riferimento alle vicende storiche della Lituania, nella messa nel Parco Santakos, a Kaunas.

"Quanti di voi hanno visto anche vacillare la loro fede perché non è apparso Dio per difendervi - ha detto -; perché il fatto di rimanere fedeli non è bastato perché Egli intervenisse nella vostra storia". "Kaunas conosce questa realtà - ha sottolineato Papa Francesco -; la Lituania intera lo può testimoniare con un brivido al solo nominare la Siberia, o i ghetti di Vilnius e di Kaunas, tra gli altri".

Papa in Sicilia: stop a usura e dipendenza

ENNA - Ferma denuncia di Papa Francesco dei mali che affliggono la Sicilia nel suo discorso davanti a 40mila persone a Piazza Armerina, durante la prima tappa di una visita per la commemorazione di Don Puglisi. La regione secondo il Pontefice è afflitta da "piaghe" che si chiamano "sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d'azzardo; sfilacciamento dei legami familiari".

"Di fronte a tanta sofferenza, la comunità ecclesiale", ha osservato Francesco, "può apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, è vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede".

"Oggi faremo memoria grata del sacerdote martire Pino Puglisi. Ho saputo che, 25 anni fa, appena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina", ha spiegato Papa Francesco nella cittadina dell'Ennese.

Papa Francesco: lavoro e genio creativo per nuovo ordine economico

CDV - "Sbaglia chi pensa che i soldi si fanno con i soldi: i soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro": così Papa Francesco in un'intervista rilasciata al Sole 24 Ore, in cui ha indicato il lavoro e il genio creativo come le basi per "un nuovo ordine economico". "La persona che mantiene se stessa e la sua famiglia con il proprio lavoro sviluppa la sua dignità, il lavoro crea dignità", ha sottolineato il Papa, "i sussidi, quando non legati al preciso obiettivo di ridare lavoro e occupazione, creano dipendenza e deresponsabilizzano".

Per Francesco occorre "uscire dall'economia dello scarto perché il lavoro crei lavoro e il denaro non sia un idolo". "Non avere un progetto condiviso sulla riduzione delle diseguaglianze in un sistema sempre più globalizzato può determinare 'l'economia dello scarto', dove le stesse persone diventano 'scarti'".

E ancora: "Quando la persona non è più al centro, quando fare soldi diventa l'obiettivo primario e unico siamo al di fuori dell'etica e si costruiscono strutture di povertà, schiavitù e di scarti".

"Un'etica amica della persona diventa un forte stimolo per la conversione. Abbiamo bisogno di conversione. Manca la coscienza di un'origine comune, di una appartenenza a una radice comune di umanità e di un futuro da costruire insieme. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita".

"Si può dire che agire bene rispettando la dignità delle persone e perseguendo il bene comune fa bene all'azienda. C'e' sempre una correlazione tra azione dell'uomo e impresa, azione dell'uomo e futuro di un'impresa", ha concluso il Pontefice.

Siria, appello di Papa Francesco: "Scongiurare pericolo di catastrofe umanitaria"

CDV - L'Angelus domenicale di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Soffermandosi sul messaggio del Vangelo, il pontefice ha ammonito i fedeli: "Ipocrita è chi si mostra credendo, giudicando e condannando gli altri, ma vive nella superbia e nella vanità", per poi analizzare eventi di attualità, in particolare sulle tensioni in Siria: "Mi appello alla comunità internazionale per scongiurare il rischio di una catastrofe umanitaria".

Pedofilia, mons.Pierre: 'Papa seriamente preoccupato'


(ANSA) - Sulla situazione dei preti pedofili negli Usa "vedo una preoccupazione seria dei vescovi e anche da parte del Papa. Dobbiamo aiutare questa Chiesa e il Santo Padre a superare questa crisi e questo scandalo". Lo dice monsignor Christophe Pierre, Nunzio apostolico negli Usa al Meeting di Cl.

"Permettetemi di essere molto discreto in questo contesto di scandalo e sofferenza, perché è importante da parte nostra non aumentare la confusione. La tentazione sarebbe di parlare e straparlare. Tutti i membri della Chiesa, e non solo i vescovi ed i preti - sostiene il rappresentante diplomatico della Santa Sede negli Usa, mons. Christoph Pierre, parlando al Meeting di Rimini - devono trovare risposte per essere Chiesa e devono dare una risposta vera al problema. Non deve essere solo una risposta giuridica e di organizzazione per evitare il male, perché sappiamo che non riusciremo mai a evitare il male anche con i migliori sistemi giuridici. Nel momento di crisi io conosco bene i vescovi americani e vedo una preoccupazione seria che è anche quella del Santo Padre".

Papa Francesco 'rockstar', 160mila giovani in due giorni

CDV - Oltre 90mila al Circo Massimo, 70mila in Piazza San Pietro. I numeri dei giovani che sono giunti a Roma per raccogliere il saluto del Papa in vista del Sinodo di ottobre sono concorrenziali con quelli di un concerto di una qualsiasi e stra-famosa band musicale.

Papa Francesco: Dio? Non è un padrone

CDV - Il Pontefice ha chiesto durante l'Angelus di domenica 5 agosto 2018 un applauso per Paolo VI a 40 anni dalla sua morte, avvenuta la sera del 6 agosto 1978. "Lo ricordiamo con tanta venerazione e gratitudine, in attesa della sua canonizzazione, il 14 ottobre prossimo", ha dichiarato il Pontefice. "Dal cielo interceda per la Chiesa che tanto ha amato e per la pace nel mondo. A questo grande Papa della modernità lo salutiamo con un applauso tutti".

Francesco è anche tornato a mettere in guardia i fedeli dalla "tentazione comune di ridurre la religione alla pratica delle leggi, proiettando sul nostro rapporto con Dio l'immagine del rapporto tra i servi e il loro padrone: i servi devono eseguire i compiti che il padrone ha assegnato, per avere la sua benevolenza". Gesù, ha sottolineato il Pontefice, è "il pane della vita" capace di "saziare la nostra fame di verità, di giustizia, di amore".

Papa Francesco: la pena di morte è inammissibile

CDV - La pena di morte "è inammissibile" e la Santa Sede "si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo". A dichiararlo il Pontefice che ha approvato una modifica al testo del Catechismo della Chiesa Cattolica, disponendo che venga tradotta nelle diverse lingue e inserita in tutte le edizioni.

"Per molto tempo - sottolinea Papa Francesco nel rescritto pubblicato oggi - il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorità, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravità di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre, si è diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione più efficaci, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilità di redimersi".

"Pertanto - spiega Francesco nel breve documento affidato alla Congregazione per la Dottrina della Fede - la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo".

Pedofilia: Papa Francesco accetta dimissioni vescovo Adelaide

CDV - Sono state accolte dal Pontefice le dimissioni di monsignor Philip Wilson, il vescovo di Adelaide, in Australia, condannato a 18 mesi di carcere per aver coperto gli abusi sessuali di un sacerdote. Wilson è il più alto prelato cattolico al mondo ad aver ricevuto ad una simile condanna.

I crimini di cui Monsignor Wilson sarebbe stato a conoscenza e che non avrebbe denunciato alla polizia sarebbero avvenuti negli anni Settanta nella regione di Hinger da parte del sacerdote Jim Fletcher, abusatore seriale morto in prigione nel 2006 a 65 anni, un anno dopo la condanna per pedofilia per aver abusato di una 13enne tra il 1989 e il 1991. Fletcher avrebbe anche violentato 4 chierichetti.

Wilson non andrà immediatamente in carcere, infatti il tribunale deciderà il prossimo 14 agosto se potrà ottenere i domiciliari.

LDCV: domenica 15 luglio 2018 "Prese a mandarli"

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. 
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». 
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. Partendo dal popolo di Israele, il suo amore redentore doveva estendersi a tutti gli uomini. È il motivo per cui Gesù ha chiamato i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li ha fatti suoi collaboratori. Sono stati incaricati di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero creduto al loro messaggio. 
Solo una piccola parte del popolo di Israele ha creduto in Gesù e in quelli che egli ha mandato. Dopo la sua risurrezione, Gesù ha di nuovo mandato i suo discepoli e accresciuto la loro missione e i loro poteri. Da allora gli inviati di Dio si recano presso tutti i popoli per offrire agli uomini il perdono di Dio e la vita nuova. 
Ma non vi è che una piccola parte dell’umanità che ha sentito l’offerta divina e ha trovato la fede nell’amore di Dio e nella sua salvezza. Oggi che sono state smascherate le ideologie moderne del razionalismo e del nazionalismo, del fascismo e del socialismo, che si sono rivelate false dottrine di salvezza, si è operata una nuova apertura per il Vangelo presso molti popoli e molti uomini. E noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale. Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano. 

Link: http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20180715.shtml