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Bimba ferita a Napoli, arcivescovo: "La porterò dal Papa"


NAPOLI - "E' un miracolo quello che è avvenuto. Appena Noemi starà bene la porterò dal Papa". A prometterlo il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, al termine di una visita alla piccola rimasta ferita durante una sparatoria in piazza Nazionale e ancora in Rianimazione all'ospedale pediatrico Santobono. "Le ho portato un peluche, ha sorriso con gli occhi. Abbiamo detto il Padre Nostro tutti assieme e lei ha mosso le labbra", ha detto l'arcivescovo.

Intanto rimangono in "miglioramento" le condizioni cliniche della piccola. "Nella mattinata di oggi è stato effettuato un nuovo esame radiografico per monitorare le condizioni dei polmoni - si legge nel bollettino dell'ospedale pediatrico Santobono - la bambina, attualmente ancora sedata, interagisce coi sanitari e i familiari. Attualmente la respirazione è spontanea con supporto di ossigeno ad alti flussi. La prognosi permane riservata".

Pedofilia, Papa Francesco: "Non si risolve impiccando 100 preti abusatori"


CDV - Gli abusi nella Chiesa "non si risolvono da un giorno all'altro. Si è cominciato un processo. Ieri è uscito un altro documento (il Motu proprio Vos estis lux mundi, ndr). Lentamente sta cominciando un processo. È una cosa che da 20 anni ad adesso non avevamo coscienza e stiamo prendendo coscienza con tanta vergogna ma benedetta vergogna, perché la vergogna è una grazia di Dio...". Sono le parole di Papa Francesco ricevendo nell'Aula Paolo VI le circa 900 religiose che hanno partecipato all'incontro dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali (Uisg). 

"È un processo - ha proseguito il Pontefice - e dobbiamo andare avanti avanti passo passo per risolvere questo problema. Alcune delle organizzazioni anti abusi non sono rimaste contente dell'incontro a febbraio, 'ma non hanno fatto nulla'. Io li capisco perché c'è la sofferenza dentro. Io ho detto che se noi avessimo impiccato 100 preti abusatori in piazza San Pietro sarebbero stati tutti contenti ma il problema non si sarebbe risolto. I problemi nella vita si risolvono con i processi non occupando spazi".

Papa Francesco incontra 500 rom: "Soffro per voi"


CDV - "Prego per voi, vi sono vicino, e quando leggo sul giornale una cosa brutta, vi dico la verità, soffro". Così Papa Francesco nell'incontro di preghiera in Vaticano con 500 rom e sinti. "Oggi ho letto una cosa brutta sul giornale: questa non è civiltà, l'amore è la civiltà". "Poi avanti con l'amore - ha aggiunto Francesco a conclusione del suo discorso 'a braccio' -. Il Signore vi benedica e pregate per me".    

"E' vero, ci sono cittadini di seconda classe, ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente, perché non sanno abbracciare, sempre con gli aggettivi in bocca, e scartano, vivono scartando, con la scopa in mano buttano fuori gli altri", ha sostenuto Francesco. "Invece la vera strada è quella della fratellanza - ha continuato il Pontefice -, con la porta aperta. E tutti dobbiamo collaborare". 

Il Pontefice fa un appello a "lasciarsi dietro il rancore. Il rancore ammala tutto, ammala la famiglia. Ti porta alla vendetta, ma la vendetta io credo che non l'avete inventata voi. In Italia ci sono organizzazioni che sono maestre di vendetta, voi mi capite bene". "Un gruppo di gente che è capace di creare la vendetta, di vivere l'omertà - ha sottolineato Francesco -: questo è un gruppo di gente delinquente, non gente che vuole lavorare". 

Papa Francesco: "Non chiudere porte a chi bussa"


SOFIA - Nuovo appello all'accoglienza dei migranti nel discorso pronunciato da Papa Francesco davanti alle autorità e alla società civile bulgare, a Sofia, alla presenza del presidente della Repubblica Rumen Radev. "A voi, che conoscete il dramma dell'emigrazione, mi permetto di suggerire di non chiudere gli occhi, non chiudere il cuore e non chiudere la mano, come è nella vostra tradizione, a chi bussa alle vostre porte", ha sostenuto il Pontefice. 

Poi il Papa in un appello all'armonia tra le fedi ha chiesto che "ogni religione, chiamata a promuovere armonia e concordia, aiuti la crescita di una cultura e di un ambiente permeati dal pieno rispetto per la persona umana e la sua dignità, instaurando vitali collegamenti fra civiltà, sensibilità e tradizioni diverse e rifiutando ogni violenza e coercizione. In tal modo si sconfiggeranno coloro che cercano con ogni mezzo di manipolarla e strumentalizzarla".

Papa: "Basta modello economico vorace"


CDV - Il Pontefice critica aspramente il sistema economico basato sul profitto: "Le precarie condizioni della nostra casa comune - ha dichiarato ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sul tema 'L’industria mineraria per il bene comune' - sono dovute principalmente a un modello economico che è stato seguito per troppo tempo. È un modello vorace, orientato al profitto, con un orizzonte limitato, e basato sull’illusione della crescita economica illimitata". Un sistema, insiste il Pontefice, che "è disastroso".

Papa Francesco: "Preghiamo per chi non ha lavoro, è tragedia mondiale"


CDV - La disoccupazione è una "tragedia mondiale": è il pensiero espresso dal Pontefice al termine dell'udienza in piazza San Pietro in cui ha parlato della festa del lavoro. "Oggi - ha aggiunto Francesco - celebriamo la Memoria di San Giuseppe lavoratore. La figura dell'umile lavoratore di Nazareth ci orienti sempre verso Cristo; sostenga il sacrificio di coloro che operano il bene e interceda per quanti hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo. Preghiamo specialmente per quanti non hanno lavoro, che è una tragedia mondiale di questi tempi".

Sri Lanka, Papa Francesco: "Vicino a vittime di questo drammatico evento"


CDV - Le toccanti parole di Papa Francesco in occasione della benedizione Urbi et Orbi nella solennità della Pasqua.

Papa: "Guerra è colpa di Europa e America che vendono le armi"

CDV - Il pontefice contro l'Occidente per i conflitti in Yemen, Siria e Afghanistan…

Papa Francesco: "Cristiani dialoghino sempre"

RABAT - "Il cristiano, in queste terre, impara ad essere sacramento vivo del dialogo che Dio vuole intavolare con ciascun uomo e donna, in qualunque condizione viva". Così papa Francesco incontrando il clero a Rabat. "È un dialogo che - ha aggiunto il Papa - diventa preghiera e che possiamo realizzare concretamente tutti i giorni in nome 'della 'fratellanza umana' che abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali. In nome di questa fratellanza lacerata dalle politiche di integralismo e divisione e dai sistemi di guadagno smodato e dalle tendenze ideologiche odiose, che manipolano le azioni e i destini degli uomini". 

Papa Francesco: "Un'ingiustizia bloccare le navi di Open Arms"

CDV - "Tenere ferma la nave è un'ingiustizia. Perché lo fanno? Per farli annegare?". E' la replica di Papa Francesco al giornalista spagnolo Jordi Evole alla domanda se sapesse che "nel porto di Barcellona è stata bloccata la nave di Open Arms". Evole - riporta il sito Avvenire.it - lo ha incontrato il 22 marzo a Roma. Nel colloquio di oltre un'ora il Papa ha risposto sugli abusi sessuali di religiosi, il ruolo delle donne nella Chiesa, la memoria storica, la disuguaglianza, i migranti e rifugiati. L'intervista andrà in onda domenica 31 marzo sulla tv spagnola laSexta.

Papa: "Roma non si degradi"

(ANSA)
ROMA - Incontro stamani nel Campidoglio tra il Papa e la sindaca di Roma Virginia Raggi. Roma "è un organismo delicato, che necessita di cura umile e assidua e di coraggio creativo per mantenersi ordinato e vivibile, perché tanto splendore non si degradi, ma al cumulo delle glorie passate si possa aggiungere il contributo delle nuove generazioni, il loro specifico genio, le loro iniziative, i loro buoni progetti". Così il Pontefice nel suo discorso all'Amministrazione capitolina. 

"Questa peculiare identità storica, culturale e istituzionale di Roma postula che l'Amministrazione capitolina sia posta in grado di governare questa complessa realtà con strumenti normativi appropriati e una congrua dotazione di risorse", ha aggiunto il Papa. 

"Formulo perciò i migliori auspici affinché tutti si sentano pienamente coinvolti per raggiungere questo obiettivo, per confermare con la chiarezza delle idee e la forza della testimonianza quotidiana le migliori tradizioni di Roma e la sua missione, e perché questo favorisca una rinascita morale e spirituale della Città", ha concluso il Papa. 

Pedofilia: il cardinale Pell va in carcere

SYDNEY - Il cardinale australiano George Pell, accusato di abusi sessuali su due minorenni, si è visto revocare la libertà su cauzione dopo essere stato riconosciuto colpevole dei fatti a lui contestati. L'alto prelato sarà detenuto in un centro di custodia cautelare fino alla sua condanna, quando sarà trasferito in una prigione. La sentenza verrà emessa il 13 marzo: il 77enne rischia fino a 50 anni di carcere per i 5 reati nei confronti delle due vittime di 12 e 13 anni, abusate negli anni '90 nella sagrestia della chiesa St Patrick a Melbourne. Pell ha presentato appello contro il verdetto di colpevolezza.

Pedofilia: cardinale Pell giudicato colpevole, rischia sino a 50 anni di carcere

SYDNEY - Ancora una storia di pedofilia nella Chiesa. Il cardinale George Pell, 77 anni, tra i principali consiglieri finanziari di Papa Francesco e ministro dell'Economia del Vaticano, è stato giudicato colpevole da un tribunale in Australia di abusi sessuali su due ragazzini di 13 anni e rischia fino a 50 anni di carcere. L'udienza di condanna prenderà il via domani. Pell continua a dichiararsi innocente e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello.

Il verdetto unanime è arrivato dai 12 membri della giuria della County Court dello stato di Victoria ed è stato emesso l'11 dicembre dopo oltre due giorni di deliberazione, ma è stato reso pubblico solo oggi.

Pell avrebbe molestato i due giovani componenti del coro dopo aver servito messa nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne nel 1996, quando all'epoca aveva 55 anni. La giuria ha anche dichiarato che il 77enne si è reso colpevole di aver aggredito uno dei ragazzi in un corridoio più di un mese dopo.

Papa Francesco, foto con spilletta 'Apriamo i porti'


Papa Francesco ancora una volta campione di accoglienza. "Apriamo i porti". È la scritta sulla spilletta che mostra il Pontefice accanto a un sacerdote che gli fa un selfie. A postare la foto su Facebook è don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia). Lo scatto è stato ripreso ieri, in occasione dell'incontro sul tema migrazioni, titolo "Liberi dalla paura", promosso e organizzato dalla Fondazione Migrantes della Cei, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli da venerdì 15 a oggi a Sacrofano e a cui Bergoglio ha partecipato nella prima parte.

"Ha visto la spilletta che tenevo in mano e gliene ho spiegato il significato - scrive il sacerdote - Così Francesco l'ha presa e si è fatto scattare una foto tenendola in mano".

Don Capovilla è molto noto a Mestre per essere in prima linea con la sua parrocchia in numerose iniziative d'accoglienza, sia per italiani che stranieri. "Non dimentichiamo - dice il sacerdote - che mentre l'attenzione viene spostata sul mare, c'è chi fa finta di non vedere l'altra rotta, quella balcanica, che passa proprio attraverso i nostri territori e ci impegna nel dare assistenza ai tanti profughi che continuano ad arrivare".

La rete solidale di cui don Capovilla è uno degli animatori qualche giorno fa ha manifestato nel centro di Venezia con oltre tremila persone che hanno voluto esprimere il loro "no" ad ogni forma di odio e discriminazione. "

Papa Francesco 'spreta' cardinale pedofilo

(AAP)
CDV - Papa Francesco continua la sua personale battaglia contro la pedofilia all'interno della Chiesa cattolica. La Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso noto in un comunicato che l'11 gennaio scorso ha emanato il decreto conclusivo del processo penale a carico di Theodore Edgar McCarrick, con il quale l'accusato "è stato dichiarato colpevole dei seguenti delitti perpetrati da chierico: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l'aggravante dell'abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale".

McCarrick, ex arcivescovo di Washington, 88 anni, è stato quindi ridotto allo stato laicale: si tratta del primo (ex) cardinale che nel giro di pochi mesi, da essere membro del Collegio cardinalizio, è stato spretato.

Aborto, Papa Francesco: "donna va assolta e consolata"

CDV - Papa Francesco conferma che l'aborto è un peccato ma la donna va sempre assolta. "Il messaggio della misericordia è per tutti, anche per la persona umana in gestazione. Dopo aver fatto questo fallimento che è l'aborto c'è misericordia, certo. Per questo ho voluto allargare a tutti i sacerdoti e non solo ad alcuni la possibilità di assolvere dall'aborto", ha detto Francesco al rientro dal viaggio a Panama. 

"Il problema - ha continuato il Pontefice - non è dare il perdono, ma non è facile accompagnare una donna che ha abortito. Sono drammi grandissimi. Secondo una teoria, una cellula del preconio resta nella madre (come per i figli nati, ndr). Una cellula resta... Dobbiamo dare consolazione e non punire niente, tante volte, anzi sempre. Ma le donne per stare bene debbono incontrarsi col figlio che hanno perso, riconciliarsi con lui. Io dico loro: "È in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non gli hai cantato'. Il dramma dell'aborto è terribile. Per capirlo - ha concluso il Papa - devi stare nel confessionale".

Migranti, Papa: "Prego per chi ha responsabilità 170 vittime"

CDV - Il Pontefice all'Angelus prega per le vittime della nuova strage di migranti e delle responsabilità di chi l'ha causata. "Ho due dolori nel cuore: Colombia e Mediterraneo. Penso alle 170 vittime del naufragio nel Mediterraneo cercavano futuro per la loro vita. Vittime forse di trafficanti. Preghiamo per loro e per coloro che hanno responsabilità per quello che è successo", ha dichiarato Papa Francesco.

Papa Francesco: "Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani"

CDV - "E' uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani" ha dichiarato Papa Francesco, nell'udienza generale nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

"Il cristiano - secondo il Pontefice - non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie. Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre Nostro', prendendo le distanze dagli ipocriti. C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini. La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza".

Papa: "In troppi senza pane, superare ingordigia ed egoismi"

ROMA - La messa della vigilia del Papa, che ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano, si è svolta con imponenti misure di sicurezza. "L'uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un'insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere", ha detto il Pontefice durante la messa della Notte di Natale.

"Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia", ha sottolineato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l'invito del pontefice.

"La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell'egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo".

Oggi il Papa impartirà la tradizionale benedizione 'Urbi et Orbi', nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti. Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che ieri notte ha celebrato la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive.

Migranti: Papa Francesco dà placet a Global compact

CDV - Il Pontefice appoggia il Global compact. "La settimana scorsa - ha dichiarato Papa Francesco dopo l'Angelus - è stato approvato a Marrakech, in Marocco, il Patto Mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, che intende essere un quadro di riferimento per la comunità internazionale. Auspico pertanto che essa, grazie anche a questo strumento, possa operare con responsabilità, solidarietà e compassione nei confronti di chi, per motivi diversi, ha lasciato il proprio Paese, e affido questa intenzione alle vostre preghiere", ha concluso Francesco.