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Mafia: intascavano indebitamente fondi Ue, 94 arresti

MESSINA - Hanno preso nel mirino i soldi dell'Ue i clan messinesi che, da quanto emerge dall'inchiesta del Ros e della Finanza che ha portato oggi all'arresto di 94 persone, avrebbero intascato indebitamente fondi della Comunità europea per oltre 5,5 milioni di euro, mettendo a segno centinaia di truffe all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), l'ente che eroga i finanziamenti stanziati dall'Ue ai produttori agricoli.

Migranti: Open Arms e Sea Watch 3 assegnate a Messina e Taranto

TARANTO - Alle ong Open Arms e Sea Watch 3 sono stati assegnati, rispettivamente, i porti di Messina e Taranto. A renderlo noto il Viminale, che evidenzia che "Francia, Germania, Portogallo e Irlanda hanno già dato la loro disponibilità ad accogliere i richiedenti asilo a bordo". La disponibilità, secondo il ministero, è stata offerta sulla base dell'apertura della procedura di ridistribuzione dei migranti a livello europeo avviata dalla Commissione Ue anche sulla scorta del pre-accordo di Malta.

Sisma magnitudo 3.1 nel Catanese

ROMA - Trema ancora la Sicilia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 3:24 in Sicilia, a ovest di Catania. Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro vicino Ramacca.

Migranti: Alan Kurdi sbarca a Pozzallo

POZZALLO - Approda nel porto di Pozzallo la Alan Kurdi, della Ong Sea Eye con 32 migranti a bordo soccorsi nel Mediterraneo. Sulla banchina è pronta la macchina dell'accoglienza. I controlli medici saranno effettuati poco prima delle operazioni di sbarco.

La decisione di assegnare Pozzallo come porto sicuro è stata assunta ieri dal Viminale. A far scattare il soccorso la presenza a bordo di persone in condizioni di vulnerabilità.

Dei 32 migranti soccorsi 10 sono minori, alcuni in tenera età, e 5 sono donne, di cui una incinta.

Palermo: firmato un protocollo d'intesa tra la Cooperativa OSA e la Fondazione EBRI

PALERMO. Grandi novità per quel che riguarda la salute e, soprattutto, l'assistenza sanitaria: è stato firmato, a Palermo in occasione del convegno "Ricerca, modelli e cura. Le proposte di OSA per il futuro dell'Assistenza Domiciliare Integrata", un protocollo d'intesa tra la Cooperativa OSA e la Fondazione EBRI.
"Credo fermamente, considerando la nostra provenienza universitaria, che sia necessario e fondamentale, per il futuro, garantire all’azione assistenziale una scientificità di primo livello, che EBRI può garantire" ha dichiarato Giuseppe Milanese, presidente della Cooperativa OSA "È un onore, per OSA, poter dire che da adesso e nel prossimo periodo i nostri 50mila assistiti potranno essere osservati e considerati dal punto di vista della ricerca scientifica, apportando quel quid di cui il nostro Paese ha assolutamente bisogno". 

Catania, tenta di uccidere figlio paraplegico

CATANIA - Dramma familiare nel Catanese dove una 54nne ha tentato di uccidere il figlio di 20 anni, affetto da tetraparesi spastica e ritardo mentale, facendogli ingerire tutto il contenuto di un flacone di gocce di un sedativo e tentando di soffocarlo riempiendogli la bocca con della carta assorbente inzuppata di profumo.

Provvidenziale l'intervento della badante del giovane che è riuscita a sventare il piano. La donna è stata arrestata per tentativo di omicidio da carabinieri del Comando provinciale di Catania e posta ai domiciliari dal Gip in una comunità terapeutica assistita su richiesta della Procura.

Auto contro pilone, muoiono due giovani

SIRACUSA - Dramma nel centro storico di Ortigia stamani, dove due giovani, tra i 17 e 22 anni, sono deceduti e altri due sono rimasti feriti in seguito allo schianto dell'auto sulla quale viaggiavano, una Ford Fiesta, contro uno dei piloni che sorreggono gli archi del Belvedere San Giacomo. Gli agenti della polizia municipale stanno eseguendo i rilievi per capire la dinamica di quanto accaduto.

Per cause da accertare il conducente dell'auto avrebbe perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare. I vigili del fuoco hanno estratto uno dei quattro dalle lamiere. Nonostante siano stati subito trasferiti in ospedale con il 118, per due di loro non c'è stato nulla da fare.

Catania, blitz Ros: 9 in manette

CATANIA - Eseguito dai Ros di Catania un blitz antimafia contro Cosa Nostra che ha portato agli arresti nove persone e al sequestro di società e beni mobili per 12,6 milioni di euro. Al centro del provvedimento restrittivo emesso dal Gip, su richiesta della Dda della locale Procura, un'indagine sugli investimenti immobiliari eseguiti negli anni '90 direttamente dallo storico boss ergastolano Benedetto Santapaola, da Aldo Ercolano, di 58 anni, da Francesco Mangion e da Giuseppe Cesarotti.

I reati contestati a vario titolo agli indagati, che sono destinatari di ordinanza in carcere e agli arresti domiciliari, sono associazione mafiosa, concorso esterno all'associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e illecita concorrenza con minaccia. L'operazione è stata denominata 'Same

Corruzione, 'Buche d'oro': 9 arresti a Catania

CATANIA - Sono 9 le persone arrestate dalla Guardia di finanza di Catania nell'ambito di un'inchiesta per corruzione sull'esecuzione di lavori di rifacimento delle strade affidati dal locale compartimento dell'Anas, nella sostituzione di barriere incidentate e nella manutenzione delle opere in verde.

I militari del nucleo di Polizia economico finanziaria stanno eseguendo in queste ore un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip che ha disposto il carcere per sei persone e i domiciliari per altre tre. Si tratta del terzo provvedimento cautelare emesso nell'ambito delle indagini 'Buche d'oro' su appalti milionari.

Barcone con 169 migranti si capovolge al largo delle coste di Lampedusa: 7 morti

ROMA - Sette cadaveri sono stati ritrovati fino ad ora, fra spiaggia e mare, dopo il naufragio di ieri sera ad un miglio dall'isola dei Conigli di Lampedusa (AG). Tutto il personale della Guardia costiera e della Guardia di finanza di Lampedusa è mobilitato da ieri pomeriggio. Le ricerche sono meticolose e capillari e vengono effettuate tanto via mare quanto via terra.

Ieri sera un'imbarcazione con più di 169 migranti si è capovolta a un tiro di schioppo da Lampedusa in un naufragio avvenuto questa sera. I soccorritori sono riusciti a mettere in salvo 149 naufraghi. All'appello mancavano venti persone, 7 le vittime accertate.

Sul molo, dove i naufraghi infreddoliti e coi vestiti fradici attendono che un piccolo pulmino, a gruppi di dieci, li porti al coperto, ci sono due uomini disperati perché le loro mogli non sono mai arrivate sulla terraferma, mentre le motovedette continuano le ricerche con raffiche di Libeccio fino a 23 nodi e onde alte, nel buio pesto della sera, coadiuvate da un aereo che perlustra l'area e dalle forze dell'ordine che ispezionano la costa nell'ipotesi che qualcuno possa aver raggiunto l'isola a nuoto.

Intanto, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, poco prima che giungesse la notizia del naufragio, per la prima volta Francia, Germania, Italia e Malta avevano congiuntamente richiesto alla Commissione europea, l'attivazione della procedura di ricollocamento dei migranti che si trovano a bordo della Ocean Viking. La richiesta ha fatto sì che fosse individuato il porto sicuro di sbarco, Messina, mentre giungeva la notizia che la Guardia costiera libica aveva salvato 206 migranti in tre operazioni condotte fra giovedì e oggi a nord e ad est di Tripoli. Tuttavia il Mediterraneo, ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Europa.

E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana, con una persona su 14 che muore sulla rotta dalla Libia verso l'Europa secondo i dati dell'anno scorso. Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a gennaio ha rivelato che sei rifugiati e migranti sono morti ogni giorno nel 2018 nel tentavano di attraversare il Mediterraneo.

Palermo, 30enne uccisa a coltellate: in manette amante. La giovane: 'Fermati, aspettiamo un bambino'

PALERMO - Dramma a Giardinello, nel Palermitano, per una donna di origini romene, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, uccisa ieri sera a coltellate. I carabinieri hanno fermato il presunto assassino: si tratta di un 51enne, un imprenditore di Partinico con il quale la vittima aveva una relazione.

Ha ucciso l'amante, che minacciava di rivelare tutto alla moglie dell'imprenditore, dopo una richiesta di denaro. Il cadavere della donna è stato ritrovato nelle campagne tra Balestrate e Partinico, lungo la statale 113.

La giovane donna avrebbe detto poco prima di essere accoltellata di aspettare un figlio da lui. Lo avrebbe ammesso nell'interrogatorio lo stesso Borgia. Nella scena dell'inseguimento che sarebbe stata ripresa dalle telecamere di un sistema di videosorveglianza si sente la donna che urla, "Ma che fai aspettiamo un bambino, io ti amo".

A Roma oggi la manifestazione 'Non una di meno': i dati dicono che ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza.

Loris: confermata condanna 30 anni Veronica

ROMA - La Cassazione ha confermato la condanna a trenta anni di reclusione nei confronti di Veronica Panarello, la giovane mamma accusata di aver ucciso il figlioletto di 8 anni, Loris Stival, occultandone poi il cadavere. Il delitto avvenne il 29 novembre 2014 nell'abitazione di famiglia a Santa Croce Camerina (Ragusa).

Morto suicida ex capo dell'ufficio del Gip di Palermo

PALERMO - Dramma a Palermo, dove l'ex capo dell'ufficio del Gip Cesare Vincenti si è suicidato lanciandosi dal balcone della sua abitazione, nella zona residenziale di via Sciuti.

Vincenti e il figlio Andrea, che è avvocato, erano indagati dal giugno scorso dalla Procura di Caltanissetta per corruzione e rivelazione di notizie riservate nell'ambito dell'indagine sulla presunta fuga di notizie relativa all'ex patron del Palermo Maurizio Zamparini.

Esplode deposito di fuochi d'artificio nel Messinese: 5 vittime

MESSINA - E' la moglie del titolare la prima vittima del terribile incidente avvenuto in una fabbrica di articoli pirotecnici a Barcellona Pozzo di Gotto. Cinque in tutto i morti nell'esplosione.

I feriti sono stati trasportati d'urgenza per un primo intervento all'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), con mezzi di fortuna. Nella zona dell'esplosione ci sono scene di dolore e di panico: sono accorsi parenti e amici della famiglia Costa. Le persone sono tenute a distanza dal luogo dell'esplosione dove ci sono ancora fiamme che i vigili del fuoco stanno spegnendo.

La famiglia Costa produce fuochi d'artificio di prima, seconda e terza categoria e organizza anche spettacoli pirotecnici per privati o enti pubblici. La fabbrica ha un punto vendita in via salita 1 del Carmine a Barcellona Pdg.

Open Arms: Salvini indagato ad Agrigento

(ANSA)
PALERMO - Il leader del Carroccio Matteo Salvini è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Agrigento per sequestro di persona e omissioni di atti d' ufficio. Secondo il quotidiano La Repubblica, l'accusa riguarda il caso dei 164 migranti salvati il primo agosto scorso dalla Open Arms, a cui fu vietato dall'allora ministro dell'Interno l'ingresso nelle acque italiane.

La ong rimase venti giorni ferma davanti a Lampedusa, poi furono i pm , in seguito a un' ispezione a bordo, a ordinare lo sbarco d'urgenza. Il fascicolo è già stato trasmesso alla procura di Palermo, competente a valutare le ipotesi di reato che dovranno essere sottoposte al tribunale dei ministri.

"STUFO DI INDAGINE" - "Mi domando se in Procura ad Agrigento non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano. È la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta. Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini, inizio a essere stufo". Lo ha detto, arrivando al 19/o Congresso nazionale del Sap a Rimini, il segretario della Lega, Matteo Salvini, sulla vicenda della Open Arms per cui risulta indagato dalla Procura agrigentina.

Strage di via d'Amelio: ergastolo ai boss Madonia e Tutino

PALERMO - Confermata la sentenza di primo grado per Salvo Madonia e Vittorio Tutino, imputati nella strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della scorta. Condannati a 10 anni i 'falsi pentiti' Androtta e Pulci.

Droga: arrestati tre affiliati a Messina Denaro

PALERMO - Sono tre le persone finite in manette nell'ambito di un'inchiesta della Procura distrettuale di Palermo su una associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti che ha operato sotto l'egida di Cosa nostra siciliana e all'ombra del latitante Matteo Messina Denaro.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip è stata eseguita da carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani e da militari del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Palermo. Sono in corso in tutto il territorio nazionale decine di perquisizioni, che vedono impiegati oltre 100 militari dell'Arma e delle Fiamme gialle, supportati da unità cinofile, e riguardano abitazioni e luoghi nella disponibilità degli indagati.

Gli arrestati sono tutti originari di Campobello di Mazara e con numerosi precedenti per traffico di droga. Secondo gli inquirenti avrebbero importato grosse quantità di hashish sulla rotta Marocco-Spagna-Italia.

Uccide la madre a pugni, 48enne in manette nel Ragusano

RAGUSA - Al culmine di una lite per futili motivi ha ucciso a pugni la madre ed è finito in manette. I militari hanno eseguito quest'oggi un provvedimento cautelare in carcere emesso dall'Autorità Giudiziaria nei confronti di un 48enne accusato dell'omicidio della madre.

L'anziana donna era stata colpita ripetutamente con violenza a mani nude dal figlio. Ricoverata in ospedale in condizioni critiche, la vittima è morta dopo venti giorni di agonia.

Catania, sequestra anziana per rapinarla: arrestato

CATANIA - Ancora una rapina ai danni di un anziano in Sicilia. Con una scusa un uomo ha convinto una 84enne a salire su un'auto, ma poi l'ha portata in luogo poco frequentato di Catania per rubarle la fede nuziale, un anello, una catenina e la borsa contenente un cellulare di vecchia generazione.

Quindi, prima di fuggire, l'ha scaraventata a terra, lasciandola ferita e dolorante. E' l'accusa contestata ad un 36enne, che è stato fermato dai carabinieri del comando provinciale per sequestro di persona a scopo di rapina.

Ora l'uomo è indagato anche per evasione dai domiciliari a cui era stato sottoposto per un altra rapina commessa in provincia. A convalidare il fermo il Gip, su richiesta della Procura distrettuale. A permettere agli investigatori di identificare l'indagato i filmati di alcuni sistemi di videosorveglianza.
 
E' stato il satellitare dell'auto utilizzata, che aveva preso a noleggio, ad incastrare l'uomo. I carabinieri in un B&b hanno trovato la refurtiva, restituita alla proprietaria.

Trema ancora il Sud: sisma di magnitudo 3.4 nel Catanese

ROMA - Trema ancora la terra in Sicilia, dove un terremoto di magnitudo 3.4 è avvenuto nella zona di Milo, comune nel Catanese, tra Catania e Taormina. A rilevarlo l'istituto nazionale di geofisica, che ha localizzato l'ipocentro a una profondità di 5 km. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.