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Si masturbava dopo averla sentita al citofono, arrestato


RAGUSA - Gli agenti hanno arrestato un ragusano per stalking che perseguitava la dirimpettaia, facendo dell'autoerotismo davanti la sua porta non appena usciva da casa il marito. L'uomo era solito suonare il campanello della abitazione della donna finché non raggiungeva l'apice della eccitazione che aumentava sentendo la voce della vittima. Lo stalker ha perseguitato per mesi la donna che esasperata ha installato anche una telecamera che ha permesso alla Squadra Mobile di ricostruire i fatti.

Palermo, operazione clan Fontana: 6 arresti


PALERMO - I finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalità Organizzata, hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo di due società. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda.

L'indagine ha permesso di portare alla luce una vera e propria organizzazione finalizzata a gestire gli investimenti della famiglia mafiosa Fontana della zona Acquasanta Arenella di Palermo, i cui vertici, usciti di galera, si erano stabiliti a Milano. 

Nell'operazione sono impegnati oltre un centinaio di militari del Nucleo Pef di Palermo e Milano, con il supporto dello Scico di Roma, dei Gruppi di Milano e Palermo; impiegati anche le unità cinofile e un elicottero della Sezione Aerea di Palermo.

Migranti: Mare Jonio in porto a Lampedusa. Salvini: "Non entrerà da nave libera"


LAMPEDUSA - Al via il "sequestro d'iniziativa" della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human con a bordo i 30 migranti soccorsi ieri al largo della Libia, tra cui due donne incinte e cinque minori. I militari delle Fiamme Gialle dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L'accusa ipotizzata nei confronti dell'equipaggio è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo rende noto il Viminale.

Intanto Mediterranea Saving Human su twitter ha postato un video della nave in movimento scortata da una motovedetta della Guardia di Finanza. "Partita in questo momento Mare Jonio per fare ingresso al porto di Lampedusa - scrive Mediterranea - per completare operazioni di salvataggio con lo sbarco dei naufraghi nel porto sicuro, come prevede la legge". 

"Mi risulta che la nave Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell'Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini", ha detto il ministro Matteo Salvini. "Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiamo fatto i rilievi del caso - ha aggiunto Salvini - Tutto questo è stato sottoposto all'autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda".

Appalti pubblici truccati: 4 arresti a Palermo


PALERMO - Vasta operazione delle forze dell'ordine contro un giro di corruzione a Palermo. Sono quattro gli arresti e altre 10 misure cautelari nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori nell'ambito di un'operazione della Squadra mobile della Polizia del capoluogo siciliano contro un imponente giro di tangenti nel settore degli appalti pubblici. I reati ipotizzati sono corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini nell'ambito del blitz "Cuci e scuci", hanno avuto inizio dalla denuncia di un imprenditore edile, imbattutosi in una richiesta di tangenti da parte di alcuni funzionari pubblici in servizio presso il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, per la ristrutturazione edile di una scuola elementare nella provincia di Palermo. Imprenditori nei panni dei presunti corruttori e e di funzionari della Pubblica Amministrazione, in quelli dei corrotti dovranno rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. A condurre le indagini la sezione anticorruzione della Squadra Mobile di Palermo, che ha registrato uno stratificato sistema corruttivo nel settore degli appalti per opere pubbliche e che ha interessato un importante distretto ministeriale che aveva il compito di veicolare grosse somme di fondi pubblici.

Turista muore facendo kitesurf

(Pixabay)
MARSALA - Dramma per un turista tedesco di 40 anni, morto mentre faceva kitesurf allo Stagnone di Marsala, in Sicilia. L'uomo si trovava insieme a un un gruppo di amici quando una folata improvvisa di vento lo ha fatto volare via, portandolo a schiantarsi contro un'auto parcheggiata sulla riva. Ad intervenire sul posto la Polizia di Stato di Mazara del Vallo.

Sicilia sotto choc: accoltella la moglie 55 volte e si getta da un ponte


TRAPANI - Trapanese sotto choc per una nuova storia di tentato femminicidio che ha visto protagonista un quarantatreenne fermato dopo aver accoltellato la moglie 55 volte, riducendola in fin di vita. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Mazara del Vallo hanno sottoposto a fermo un disoccupato, con precedenti di polizia, per il reato di tentato omicidio. Intorno alle 4.30 era arrivata alla centrale operativa del Comando una richiesta di intervento da parte di personale del 118 che stava soccorrendo una donna.

Acquisiti i primi dati e le testimonianze dei parenti presenti sul posto, si è appreso che poco prima, a seguito di una lite, il 43enne si è scagliato contro la moglie e con un coltello da cucina le ha inferto 55 fendenti in varie parti del corpo, tra cui addome, polmoni e collo, arrivando a colpire anche la giugulare. Poi l'uomo ha chiamato la sorella dicendole di avere ammazzato la moglie e di recarsi nell'appartamento. I carabinieri si sono messi subito sulle tracce del 43enne e hanno rintracciato l'auto sull'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione Palermo, nei pressi di un cavalcavia, col motore acceso.

L'uomo che si era poco prima lanciato dal cavalcavia da un'altezza di circa 10 metri provocandosi fratture agli arti inferiori, si pensa nel tentativo di fuga. Il fermato è stato trasportato all'ospedale civile di Mazara del Vallo. Rimangono gravi le condizioni della moglie, trasferita d'urgenza in prognosi riservata al Civico di Palermo per essere sottoposta a intervento chirurgico nel tentativo di ricostruire la giugulare gravemente lesionata. 

Agrigento, sgominata banda di immigrati


AGRIGENTO - Sotto scacco ad Agrigento un sodalizio criminale di spacciatori di droga composta da gambiani e nigeriani. I militari nell'operazione chiamata “Piazza pulita” hanno eseguito una decina di arresti e perquisizioni. A carico degli indagati ha emesso un provvedimento di fermo la Procura della Repubblica di Agrigento.

I pusher agivano con violenza: le telecamere dei carabinieri, in più occasioni, li hanno ripresi mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai clienti. Il fermo è stato disposto anche alla luce delle forti tensioni che si erano registrate nel centro storico tra la onesta ed operosa comunità di senegalesi e gli spacciatori, ritenuti responsabili di un insostenibile stato di degrado tra i vicoli della città.

Il maltempo si abbatte sul Sud Italia


BARI - Non si sono fatti attendere i venti di burrasca previsti su Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, soprattutto lungo i settori costieri e tirrenici. Secondo la Protezione Civile si prevede il persistere di venti forti o di burrasca sud-orientali su Sicilia e Calabria. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi allerta gialla per rischio temporali sul Lazio, Umbria e Molise.

Intanto un dramma si è consumato questo pomeriggio dinanzi alle coste del sud della Sardegna. Una barca a vela si è rovesciata a causa del forte vento di scirocco e un turista francese, sbalzato in acqua dalle onde, è morto annegato. Salva la donna che si trovava con lui. Il naufragio si è verificato davanti alle coste di Porto Corallo, nel Comune di Villaputzu.

Numerosi disagi si sono verificati anche in Sicilia. Il forte vento di scirocco, che ha raggiunto oltre i 60km/h, e il mare molto mosso, che ha toccato forza sette, ha tenuto bloccati nel porto di Milazzo aliscafi e traghetti dirette alle Eolie.

Prive di collegamenti marittimi da due giorni le isole minori dell'arcipelago a causa delle avverse condizioni meteo. Molti turisti quando i collegamenti erano ancora operativi hanno anticipato il loro rientro da Lipari. Le violente mareggiate hanno causato nuovi danni alle strutture portuali.

Palermo: arrestati due lupi solitari


PALERMO - Hanno svolto addestramenti durati mesi al fine di compiere atti terroristici e di sabotaggio preparandosi all'uso di armi e allenandosi per raggiungere una preparazione fisica e militare idonea a combattere a fianco dei miliziani dell'Isis in Siria. E' una delle accuse che i pm di Palermo muovono a Giuseppe Frittitta, 25 anni, palermitano, e a Ossama Gafhir, marocchino, fermati per istigazione a commettere areati di terrorismo e autoaddestramento per compiere atti terroristici. I due si sarebbero conosciuti su internet. Il giovane marocchino avrebbe spinto Frittitta alla radicalizzazione. Il palermitano vive ora a Brescia dove fa l'autotrasportatore. Gli inquirenti hanno monitorato la sua intensa attività di propaganda sui social.

L'italiano ha anche intrattenuto per alcuni mesi rapporti, tramite il web, con una jihadista americana che vive negli Usa che gli forniva indicazioni riservate sulle zone teatro delle battaglie dell'Isis. Gli inquirenti stanno cercando di identificarla. Nei giorni scorsi, l'uomo, che si fa chiamare Yusuf, si è sposato a Brescia con una cittadina marocchina. L'inchiesta che ha portato ai fermi è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara.

A tradirlo la vanità. Si faceva numerosi selfie, che poi postava sui social, con in mano un coltello che definiva "mio compare 26 centimetri", si era fatto crescere una lunga barba nera e inneggiava alla vendetta dei combattenti dell'Isis morti in battaglia. Più volte, in rete e nelle conversazioni via web, invocava l'uccisione di "tutti gli occidentali". Per mesi la Digos, coordinata dalla Procura di Palermo, ha monitorato le sue attività sui social e lo ha tenuto sotto controllo.

Secondo i pm, il palermitano e il marocchino acquisivano materiale video con istruzioni per la partecipazione ai combattimenti, studiavano tecniche di guerriglia e scaricavano notizie sulle azioni kamikaze. Sarebbe stato il giovane marocchino, appena 18enne, a spingere progressivamente Frittitta, 25 anni, a forme estreme di radicalizzazione e a istigarlo ad addestrarsi per andare a combattere nei territori occupati dall'Isis a sostegno dei miliziani jihadisti. Entrambi praticavano il soft air, la simulazione di azioni militari, per imparare l'uso delle armi e per allenarsi fisicamente. Per i magistrati sarebbero due ‘lupi solitari', "che - scrivono i pm nel provvedimento di fermo - intraprendono il jihad senza una ben precisa e chiara organizzazione ma spinti e motivati solo dal crescente odio verso i Kuffar, parola araba che indica, attraverso una grande varietà di sfumature, la persona che non crede nel Dio islamico". Due "mujaheddin virtuali" , insomma, secondo la Procura, "che promuovono una guerra culturale, anche a colpi di tweet e di notizie artatamente piegate alla propaganda radicale".

Palermo, mutilazioni agli arti per truffare le assicurazioni: centinaia di indagati

PALERMO - Truffavano le assicurazioni attraverso mutilazioni agli arti. In Sicilia vasta operazione, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Palermo, volta a disarticolare una pericolosa organizzazione criminale dedita alle frodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti.

Le indagini degli agenti delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani hanno permesso di scoprire numerosi episodi criminosi in frode alle compagnie assicurative. Decine le persone destinatarie del provvedimento tra cui un avvocato che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri.

Indagate centinaia di persone. L’associazione criminale ha evidenziato la particolare cruenza dei suoi componenti che, per procurare delle fratture che spesso costringevano anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie a rotelle, scagliavano pesanti dischi di ghisa sugli arti delle vittime come quelli utilizzati nelle palestre.

Uccide l'ex moglie, poi va a scuola dai figli: "Ho ucciso mamma"

ENNA-  Nuova terribile storia di femminicidio dalla Sicilia. Protagonista Filippo Marraro, che ha esploso due colpi di pistola alla moglie, 'rea' di averlo lasciato. L'uomo, andato a scuola, ha fatto chiamare il figlio più piccolo di 12 anni per dirgli che la sua mamma era morta, perché lui, il suo papà, le ha sparato. Il ragazzino sotto shock è fuggito col motorino ed avrebbe vagato fino al primo pomeriggio.

Poi ha fatto una telefonata alla figlia diciassettenne che era in gita con la scuola in Puglia ed anche a lei ha comunicato che è orfana. Marraro aveva già nascosto vicino al suo autolavaggio la pistola con la quale aveva ucciso Loredana Calì, madre dei due ragazzi che dopo 18 anni di convivenza lo ha lasciato e si era diretto verso casa da dove avrebbe poi chiamato i carabinieri dopo avere fatto una doccia.

È quanto emerge dalle indagini. L'uomo si doveva preparare all'arresto, perché come lui stesso dirà ai militari "è giusto pagare per quello che ho fatto". Ora toccherà a indagini, accertamenti psichiatrici e iter processuale ad accertare se Marraro con lucidità abbia tentato di costruire l'immagine di un uomo che ha agito "in preda alla gelosia", tanto che anche durante la confessione ai carabinieri dirà che lei frequentava qualcuno.

Quel che è certo è che negli ultimi tempi era diventato ossessivo verso Loredana e nel piccolo centro di Catenanuova in molti raccontano di un'aggressione, che sarebbe avvenuta circa un mese fa nei confronti di un uomo che secondo Marraro, "si vedeva" con la sua ex compagna.

Secondo la confessione dell'uomo, Marraro avrebbe sparato due colpi al cuore di Loredana, che pare fosse inginocchiata davanti a lui, implorandolo di non sparare e chiedendo, nell'estremo tentativo di salvarsi la vita, di perdonarla per averlo lasciato.

Loredana era stata dai carabinieri, forse dopo l'aggressione all'uomo che Marraro accusava di frequentarla, ma non aveva presentato alcuna denuncia. Ieri si è svolta una fiaccolata per ribadire il no alla violenza e quanto accaduto a Loredana, da parte di tutta la comunità del piccolo centro siciliano.

Droga e stupri, in manette 10 latitanti nigeriani

(ANSA)
CATANIA - La Squadra Mobile ha tratto in arresto una decina di cittadini nigeriani, tutti latitanti in Italia e considerati appartenenti ad un'organizzazione criminale che per diverso tempo ha operato in Sicilia, sono stati arrestati in Francia e Germania dalla Polizia in collaborazione con le forze di polizia francesi e tedesche. Il soggetto ritenuto a capo dell'organizzazione, Happy Uwaya, e un'altra persona, sono stati arrestati a Parigi, mentre gli altri sono stati bloccati a Nancy, Marsiglia, Nizza e, in Germania, a Ratisbona.

I nigeriani sono tutti destinatari di un mandato di arresto europeo in seguito all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania il 26 gennaio scorso perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di droga, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Secondo le indagini della squadra mobile di Catania e dello Sco apparterrebbero ad un'organizzazione criminale nigeriana diffusa in vari Paesi europei ed extraeuropei, di matrice cultista chiamata 'Vikings' o 'Supreme Vikings Confraternity' e avrebbero tutti fatto parte della cellula siciliana che operava a Catania e aveva la base nel Cara di Mineo

Droga a fiumi nel rione popolare, in manette 25 persone

CATANIA - Blitz antidroga a Catania. Ventiquattro persone sono state arrestate dalla polizia su richiesta della Procura della Repubblica perchè ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione, con l'aggravante delle modalità mafiose e di avere agevolato l'organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano, il gruppo di Picanello.

Le indagini condotte dalla Squadra mobile e dal commissariato di Nesima hanno accertato l'esistenza di una piazza di spaccio attiva nel popolare rione di San Giovanni Galermo, nella zona settentrionale della città di Catania. In particolare, sono stati individuati tre distinti gruppi, tutti legati alla criminalità organizzata, operativi nella più grande piazza di spaccio dell'hinterland catanese, all'interno di un complesso di edilizia popolare.

Abusi sessuali di gruppo su 19enne statunitense: 3 fermi

CATANIA - Ancora una brutta storia di violenza sulle donne dalla Sicilia. Protagonisti tre giovani, fermati dai carabinieri di Catania per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne statunitense. Gli abusi sono stati commessi il 15 marzo scorso in un'auto, posteggiata in un luogo isolato del lungomare, dopo che la vittima era stata accompagnata a bere in locali della 'movida' della città e ripresi dai tre coi loro telefonini. 

I giovani sono stati identificati grazie a un video che la ragazza aveva girato con loro in un locale del centro e da quello inviatole l'indomani da uno dei violentatori che la invitata a uscire ancora insieme. 

Il fermo è stato emesso dalla Procura di Catania nei confronti dei tre giovani, di cui due 19enni ed un 20enne, e poi convalidato dal Gip che ha disposto per i tre la detenzione cautelare in carcere.

Massoneria: scoperta loggia nel Trapanese, arresti

TRAPANI - E' stata scoperta a Castelvetrano, il paese natale del boss latitante Matteo Messina Denaro, una loggia massonica segreta. I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno eseguendo 27 arresti per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro l'amministrazione della Giustizia nonché associazione a delinquere segreta. Altre dieci persone sono indagate a piede libero. 

Arrestati anche esponenti politici locali come l'ex deputato regionale di Fi Giovanni Lo Sciuto, l'ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l'ex presidente dell'Ars ed ex deputato nazionale di Forza Italia Francesco Cascio.

Trapani, ritrovato il corpo di Nicoletta: arrestati due giovani

TRAPANI - Sono scattati gli arresti per due persone per l'uccisione di Nicoletta Indelicato, 25 anni, la giovane scomparsa domenica scorsa a Marsala, il cui corpo è stato trovato dagli investigatori in contrada Sant'Onofrio, nelle campagne di Marsala. Si tratta di un 34enne e di una 29enne, indagati per omicidio e soppressione di cadavere. Il decreto di fermo è stato emesso dalla procura di Marsala.

Bufera alla Blutec: arrestati i vertici, sequestrata azienda

(ANSA)
Arresti domiciliari per il presidente del consiglio di amministrazione e l'ad della Blutec di Termini Imerese, la società che si è insediata nell'ex stabilimento Fiat. In corso di esecuzione decreto di sequestro dell'intero complesso aziendale e di beni per oltre 16,5 milioni di euro. Il blitz è scattato nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica di Termini Imerese. 

Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell'intero complesso aziendale e delle relative quote sociali, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati fino all'importo di 16,5 milioni di euro.

Sotto choc gli operai Blutec a Termini Imerese: uomini della Guardia di finanza stanno apponendo i sigilli agli impianti della fabbrica su disposizione della Procura che ha emesso provvedimenti di arresto nei confronti del presidente e dell'amministratore delegato, Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi, per malversazione ai danni dello Stato. I lavoratori stanno assistendo al sequestro da parte dei finanzieri che si trovano negli uffici amministrativi.

Palermo: rapina a mini market sfocia nel dramma: ucciso bandito

PALERMO - Sfocia nel dramma una rapina nel centro storico di Palermo. Un magrebino ha tentato di portare a segno un colpo in un minimarket all'alba di oggi ma in una violenta colluttazione con il gestore del mini market, un cittadino del Bangladesh, ha perso la vita. Ad intervenire in difesa del commerciante anche un suo dipendente. La vittima sarebbe stata presa a bastonate.

Quando gli agenti della Squadra mobile sono intervenuti hanno trovato il rapinatore per terra, un bastone sporco di sangue e alcuni cocci di vetro di una bottiglia in frantumi. Gli investigatori stanno visionando le immagini di una telecamera di sorveglianza per ricostruire la dinamica dell'omicidio.

Sicilia, maxi-operazione antimafia: arrestato ex deputato regionale

TRAPANI - Le forze dell'ordine hanno assestato un durissimo colpo alla riorganizzazione della mafia di Trapani. Sono 25 gli arresti eseguiti nell'intera provincia dai carabinieri su richiesta dei pm della Dda di Palermo. Tra i destinatari della misura restrittiva anche un ex deputato regionale del Pd, accusato di associazione mafiosa e considerato a disposizione del clan nel regno di Matteo Messina Denaro. L'indagine è coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Claudio Camilleri.

Contestati i reati di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso, estorsione, danneggiamento e altro. Duecento i carabinieri in azione nell'operazione denominata "Scrigno" che smantella il mandamento mafioso di Trapani e permette, per la prima volta, di individuare l'articolazione di Cosa nostra di Favignana.

La famiglia trapanese aveva creato una nuova cellula sull'isola di Favignana e tre sono finiti in carcere. Arrestati i fratelli capimafia Francesco e Pietro Virga, figli di Vincenzo Virga boss ergastolano di Trapani, in carcere dal 2001 quando fu arrestato da latitante. I due - secondo le indagini - decidevano le cose importanti della famiglia trapanese e avrebbero raccolto voti per il politico, tre volte parlamentare regionale, nella scorsa legislatura anche deputato questore, in cambio di favori e soldi. Il politico è stato arrestato con l'accusa di associazione mafiosa.

'Mafiabet', affari e giochi online all'ombra di Messina Denaro: 3 fermi

PALERMO - I carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, della Compagnia di Mazara del Vallo e del Ros hanno eseguito tre fermi e un sequestro beni per circa 5 milioni di euro. Il fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Dda di Palermo riguarda tre imprenditori nel settore delle scommesse di Campobello di Mazara.

Le indagini hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di uno dei tre nel mondo delle scommesse e giochi on line. Ascesa favorita dagli affiliati ai mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo, che obbligavano i vari esercizi commerciali ad istallare le apparecchiature delle società degli imprenditori, a fronte di pesanti ritorsioni. 

Sono accusati di associazione mafiosa, estorsione e altro.