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Uccide la madre a pugni, 48enne in manette nel Ragusano

RAGUSA - Al culmine di una lite per futili motivi ha ucciso a pugni la madre ed è finito in manette. I militari hanno eseguito quest'oggi un provvedimento cautelare in carcere emesso dall'Autorità Giudiziaria nei confronti di un 48enne accusato dell'omicidio della madre.

L'anziana donna era stata colpita ripetutamente con violenza a mani nude dal figlio. Ricoverata in ospedale in condizioni critiche, la vittima è morta dopo venti giorni di agonia.

Catania, sequestra anziana per rapinarla: arrestato

CATANIA - Ancora una rapina ai danni di un anziano in Sicilia. Con una scusa un uomo ha convinto una 84enne a salire su un'auto, ma poi l'ha portata in luogo poco frequentato di Catania per rubarle la fede nuziale, un anello, una catenina e la borsa contenente un cellulare di vecchia generazione.

Quindi, prima di fuggire, l'ha scaraventata a terra, lasciandola ferita e dolorante. E' l'accusa contestata ad un 36enne, che è stato fermato dai carabinieri del comando provinciale per sequestro di persona a scopo di rapina.

Ora l'uomo è indagato anche per evasione dai domiciliari a cui era stato sottoposto per un altra rapina commessa in provincia. A convalidare il fermo il Gip, su richiesta della Procura distrettuale. A permettere agli investigatori di identificare l'indagato i filmati di alcuni sistemi di videosorveglianza.
 
E' stato il satellitare dell'auto utilizzata, che aveva preso a noleggio, ad incastrare l'uomo. I carabinieri in un B&b hanno trovato la refurtiva, restituita alla proprietaria.

Trema ancora il Sud: sisma di magnitudo 3.4 nel Catanese

ROMA - Trema ancora la terra in Sicilia, dove un terremoto di magnitudo 3.4 è avvenuto nella zona di Milo, comune nel Catanese, tra Catania e Taormina. A rilevarlo l'istituto nazionale di geofisica, che ha localizzato l'ipocentro a una profondità di 5 km. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Maltempo flagella Agrigentino: 1 disperso

PALERMO - Il maltempo imperversa nel Sud Italia e si segnalano i primi disagi. Un pensionato di 80 anni risulterebbe disperso da ieri sera a causa delle intense perturbazioni che stanno flagellando la Sicilia a Licata. Alcuni testimoni hanno notato nel fiume Salso un paio di ciabatte che galleggiavano, poi riconosciute dai familiari dell'anziano di cui non si avevano più notizie. Ricerche sono in corso da parte dei sommozzatori dei Vigili del fuoco. In Sicilia la Protezione Civile ha diramato per stamane un'allerta rossa nella Sicilia orientale e un'allerta gialla in quella occidentale a causa del maltempo.

Donna scomparsa in Sicilia: in manette l'ex


TRAPANI - Arriva la svolta nelle indagini sul tragico epilogo di Angela Stefano, 48 anni, la donna scomparsa il 5 febbraio scorso a Salemi (Tp). I carabinieri hanno arrestato l'ex compagno della donna, di 47 anni, con l'accusa di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere e detenzione di ordigni esplosivi.

Ad emettere il provvedimento il Gip di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Mazara del Vallo e dai militari del Ris che avevano trovate tracce di sangue nell'abitazione della donna.

Scossa di terremoto nel Siracusano, gente in strada

ROMA - Trema la terra in Sicilia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.03 si è registrata questa notte intorno alle 3 nel Siracusano. L'epicentro è stato localizzato in mare, a 12 chilometri da Siracusa come registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il sisma è stato avvertito nel capoluogo ed in alcuni Comuni della provincia, costringendo diversi residenti a scendere in strada, dopo aver chiamato le forze dell'ordine ed i vigili del fuoco. Al momento non si registrano danni agli edifici né ci sono persone rimaste ferite.

Catania, uccide fratello che voleva soldi per droga

PATERNO' - E' sfociata nel dramma l'ennesima lite per la richiesta di denaro da parte del fratello che sembra fosse tossicodipendente. L'uomo, un 40enne, è stato ucciso con 4 colpi di arma da fuoco. E' l'accusa contestata dai carabinieri della compagnia di Paternò ad un 34enne che è stato arrestato per omicidio. La tragedia è avvenuta la notte scorsa in via Pergusa a Paternò. L'arma utilizzata è una rivoltella calibro 38 detenuta legalmente.

Paolo Befumo, rimasto gravemente ferito, è stato portato nell'ospedale Santissimo Salvatore dove è deceduto poche ore dopo il ricovero. Suo fratello, rintracciato subito da militari dell'Arma, è stato dichiarato in stato di arresto e condotto nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania.

Lampedusa, motovedette salvano 290 migranti

(ANSA)
LAMPEDUSA - Sono circa 290 i migranti a bordo di un barcone soccorsi a 32 miglia da Lampedusa, in acque sar maltesi, da motovedette italiane della Guardia costiera e della Guardia di finanza che sono ora in attesa di un 'place of safety', un porto sicuro dove sbarcare.

Scossa magnitudo 3.8 al largo delle Eolie

ROMA - Trema la terra nel Sud Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3,8 è stata registrata al largo delle isole Eolie. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato il sisma alle 22,42 di lunedì sera con ipocentro a 297 km di profondità ed epicentro 91 chilometri a nord-ovest di Messina. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Auto contro guard rail, muoiono 4 giovani

CATANIA - Dramma nel weekend per quattro giovani, compresi due minorenni, morti in un incidente stradale avvenuto all'alba sulla Ss121, Paternò-Catania. Le vittime era su una Seat Leon, guidata da un 40enne rimasto ferito, che, per cause in corso di accertamenti, si è schiantata contro il guard rail della rampa.

Il 48enne alla guida dell'auto è stato ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania, le sue condizioni non sarebbero gravi. Le vittime sono la convivente dell'uomo, una 28enne, un 20enne, un ragazzo di 17 anni e una ragazzina di 15 anni.

Secondo una una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, intorno alle 5 del mattino, il conducente dell'auto ha perso il controllo del veicolo che si schiantata violentemente contro il guard rail. Ad intervenire sul posto medici del 118, vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Paternò che indagano.

Mafia: 32 arresti a Catania

CATANIA - I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno svolto una vasta operazione su tutto il territorio nazionale che ha visto la cattura di 32 persone accusate di appartenere a Cosa nostra etnea. La Dia della locale Procura distrettuale le ha indagate, a vario titolo, per associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. L'indagine ha consentito di fare luce sull'articolazione della struttura interna alla famiglia catanese di Cosa nostra, cristallizzando la presenza di figure verticistiche e i ruoli di responsabilità ben definiti.

Migliaia di file pedopornografici su pc, arrestato

CATANIA - Arrestato in Sicilia un 43enne che deteneva migliaia di file, foto e video, di pornografia minorile. Il materiale informatico è stato trovato dalla Polizia postale di Catania durante una perquisizione disposta dalla Procura distrettuale del capoluogo etneo.

L'inchiesta ha preso spunto da una segnalazione dell'Ong statunitense National centre for missing exploited children (Ncmec) al Centro nazionale di contrasto della pornografia on-line (Cncpo) della polizia postale di Roma su un italiano che su un blog straniero aveva pubblicato immagini di pedopornografia.

Nei file sequestrati sono stati trovati video e foto di abusi commessi anche su vittime in età infantile. Per questo l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Il provvedimento è stato convalidato dal Gip, che ha disposto per l'indagato i domiciliari. Indagini della polizia postale di Catania sono in corso sul materiale sequestrato per accertarne le modalità di acquisizione e per tentare di identificare le vittime.

La Cassazione: "No ai domiciliari per Brusca"

ROMA - Giovanni Brusca resta in carcere. A deciderlo la prima sezione penale della Cassazione, al termine della camera di consiglio di oggi, rigettando il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa Nostra, che chiedeva la detenzione domiciliare. Brusca si è attribuito 150 omicidi, tra cui quello di Giuseppe Di Matteo, 13 anni, strangolato e sciolto nell'acido.

Anche la procura generale aveva chiesto che Brusca restasse all'interno di Rebibbia. Con il suo ricorso, la difesa di Brusca aveva impugnato la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma che, il 12 marzo scorso, aveva respinto l'istanza dei domiciliari. Brusca, dunque, resta recluso nel carcere romano: la sua pena termina nel 2022, ma già alla fine del 2021, per effetto dei benefici penitenziari, potrebbe essere definitivamente libero.

Migranti, naufragio in nottata al largo della Sicilia: morte 13 donne

(ANSA)
LAMPEDUSA - Un naufragio è avvenuto in nottata a circa sei miglia nautiche dalla costa di Lampedusa, a sud della Sicilia. La guardia costiera ha riferito che le navi di soccorso hanno recuperato i cadaveri di 13 donne e 22 superstiti, tra i quali donne e bambini, che sono stati già trasferiti in porto. I cadaveri delle prime due vittime sono stati sbarcati sul molo Favaloro alle 4.30 da una motovedetta della Capitaneria di porto. Alle 4.55 altre due motovedette della Guardia di finanza sono rientrate in porto con i 22 superstiti.

Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia sono in netto peggioramento e le previsioni per i prossimi giorni sono proibitive. La Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, si legge nella nota, ha ricevuto ieri sera diverse segnalazioni dal Cur di Palermo (Centro Unico di Risposta) riguardanti un barchino con circa 50 migranti che riferivano di essere nei pressi dell'isola di Lampedusa. Ci sarebbero anche diversi bambini tra i dispersi nel naufragio avvenuto davanti a Lampedusa. Secondo quanto si apprende, lo hanno raccontato i sopravvissuti agli uomini della Guardia costiera e della Gdf che li hanno soccorsi. A bordo del barchino in legno c'erano in maggioranza tunisini e subsahariani.

Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, torna ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Italia. E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato.

Migranti, altri tre mini sbarchi: ne approdano in 80

LAMPEDUSA - Dopo alcuni giorni di relativa calma, con il miglioramento delle condizioni meteo, a Lampedusa sono ripresi gli "sbarchi fantasma" con piccole imbarcazioni, quasi certamente messe in mare a poche miglia dall'isola da "navi madre".

Nelle ultime ore si contano tre mini sbarchi dove sono approdati complessivamente 80 migranti. Ieri sera due piccole imbarcazioni, ciascuna con 25 persone a bordo, sono state intercettate a poca distanza dall'isola dalle motovedette della capitaneria di porto e della guardia di finanza.

Tutti sono stati accompagnati nel centro di accoglienza hot spot dell'isola, mentre un'altra trentina di tunisini sono stati bloccati all'alba di stamane a Cala Palme, dopo essere riusciti ad approdare direttamente sulla spiaggia con un barchino. Anche loro sono stati trasferiti all'hot spot dell'isola.

Papà lo dimentica in auto: muore bimbo di 2 anni


CATANIA - Dramma a Catania dove un bimbo di due anni è morto stamattina dopo essere stato per oltre cinque ore nell'auto del padre che si era dimenticato di lasciarlo all'asilo. L'uomo, 43 anni, è un dipendente amministrativo dell'università. E' stata la moglie a chiamarlo, dopo essere andata all'asilo per prelevare il figlioletto. 

Il padre del bimbo si è precipitato trovando il piccolo esanime, lo ha portato al Policlinico dove i medici ne hanno constatato la morte. In corso indagini della Polizia.

Picchiano e violentano 90enne: arrestati due minorenni

MESSINA - Orrore a Messina, dove una donna anziana è stata seviziata e derubata in casa da due ragazzi di 17 e 14 anni. A lanciare l'allarme è stata la figlia che ha trovato la 90enne a terra con il volto tumefatto. Visitata in ospedale, è emerso che l'anziana è stata anche stuprata.

Migranti: 3 fermi per torture

PALERMO - E' stato disposto dalla Dda di Palermo il fermo di tre persone accusate di sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura. L'accusa è di aver trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia. Testimoni che li hanno identificati hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia.

Al momento del fermo si trovavano nell'hotspot di Messina. 

I tre gestivano per conto di una organizzazione criminale un campo di prigionia a Zawyia, in Libia, dove i profughi pronti a partire per l'Italia venivano tenuti sotto sequestro e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto. 

Le accuse per i fermati vanno a vario titolo dall'associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all'omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione. 

Prende a schiaffi minorenne disabile, video finisce su Fb

(foto generica)
CATANIA - Nuova storia di violenze su disabili dal Sud Italia. Prende a schiaffi un minorenne disabile e gli altri ragazzi presenti ridono e filmano la scena. Il video è stato scoperto dalla polizia postale di Catania che ha individuato l'autore dell'aggressione. Si tratta di un 15enne che è stato denunciato per percosse nei confronti di un disabile. 

Il minorenne è stato convocato dalla polizia e alla presenza dei genitori ha ammesso le sue responsabilità, ma cercando di sminuire l'accaduto, riconducendolo a uno 'scherzo'. La sua posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Catania.

In corso le indagini per risalire all'autore del video e su chi lo abbia pubblicato sul social network.

Sequestra ragazza e la violenta più volte

RAGUSA - Incubo a vittoria, nel Ragusano, per una ragazza del posto. Un giovane con precedenti, di 26 anni, l'ha fermata per strada chiedendole aiuto e raccontandole di aver litigato con la moglie, ma era una trappola per dare il via a una notte da incubo.

La malcapitata è stata violentata per tutta la notte dall'uomo, con precedenti per rapina e stupro. Dopo averla fermata con un pretesto, il giovane è salito sull'auto della ragazza e minacciandola l'ha portata in un luogo isolato dove l'ah stuprata. Poi, sempre sotto minaccia, l'ha portata in giro per ore abusando nuovamente di lei fino alla mattina seguente, quando, dopo averla rapinata, l'ha lasciata andare.

La vittima, sotto choc, è riuscita ad avvertire la famiglia che è corsa in suo aiuto e l'ha portata in ospedale. La Polizia, allertata, si è messa sulle tracce dell'uomo e lo ha arrestato.

Nel 2018 il giovane era già stato condannato per un episodio simile, ma aveva solo passato qualche giorno in carcere, poi era stato messo ai domiciliari ed infine era stato sottoposto all'obbligo di dimora