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Nuvole di cenere dall'Etna, chiusi cieli


CATANIA - L'Etna si riaccende con un'eruzione caratterizzata da un'intensa attività stromboliana dai crateri sommitali con 'fontane di lava', boati e la fuoriuscita di una colata. Il fenomeno, 'concentrato' nella zona alta e desertica del vulcano, è accompagnato da una forte emissione di cenere che ha portato alla chiusura degli spazi aerei su Catania e Comiso (Ragusa) che impedisce gli atterraggi e i decolli nei due scali. L'unità di crisi della Sac tornerà a riunirsi domani alle 6.30 per le decisioni di adottare per i due aeroporti.

Anniversario morte Borsellino, le immagini della strage di Via D'Amelio

PALERMO - Sono partite le celebrazioni per il ventisettesimo anniversario della strage di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta della polizia di Stato Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Per il primo anno non ci sarà Rita Borsellino, morta lo scorso ferragosto. Le immagini sono state registrate pochi istanti dopo l'esplosione della bomba quel 19 luglio del 1992 (Courtesy Vigili del fuoco).

Sea Watch: Carola Rackete arriva in Procura ad Agrigento per l'interrogatorio

AGRIGENTO - Carola Rackete, il comandante della 'Sea Watch3', è in Procura ad Agrigento per essere interrogata nell'ambito dell'inchiesta aperta a suo carico per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra. Fonte: Twitter/@seawatch_intl

Mafia: svelato asse con il clan Gambino, arresti


PALERMO - Duro colpo al patto di mafia sulla rotta Palermo-New York. La Polizia di Palermo ha annientato vertici e affari del mandamento di Passo di Rigano con un blitz scattato all'alba e condotto da oltre 200 uomini della Squadra mobile, del Servizio centrale operativo e dell'Fbi di New York. 

Eseguiti numerosi arresti e fermi, disposti dalla Dda del capoluogo siciliano, di boss e gregari del mandamento mafioso di Passo di Rigano (Palermo). Il blitz, denominato "New connection", ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York. 

A Passo di Rigano avevano ricostituito la loro roccaforte criminale importanti esponenti della famiglia Inzerillo, una storica cellula mafiosa palermitana, decimata negli anni '80 dalla seconda guerra di mafia. Agli esiti delle indagini, è risultato che questi "scappati", rientrati in Italia nei primi anni duemila, avessero ricostituito le file della "famiglia", anche grazie al ritrovato equilibrio con la fazione criminale avversa.

Nel corso dell'operazione "New Connection" sono stati sequestrati beni mobili, immobili e quote societarie per circa tre milioni di euro riconducibili agli Inzerillo che avevano ricostituito parte dell'esercito degli 'Scappati', sfuggiti alla furia dei Corleonesi di Totò Riina e negli ultimi tempi tornati a comandare in un pezzo di Palermo.

E' morto anche l'altro bambino travolto dal suv


RAGUSA - Non ce l'ha fatta nemmeno l'altro bambino, 12 anni, investito da un Suv lanciato a grande velocità in una stradina del centro storico di Vittoria. A renderlo noto fonti investigative di Messina. Da venerdì mattina il piccolo, che aveva perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato al Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso.

Intanto sono stati celebrati oggi a Vittoria i funerali dal cuginetto morto anche lui dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Il bambino era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina. "Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati", dichiara Eloise Gitto, direttrice del reparto.

L'uomo che aveva travolto i due cuginetti era stato arrestato dalla polizia per omicidio stradale aggravato. Il più piccolo dei due è morto sul colpo.

Travolge bimbi col suv: in manette 34enne

RAGUSA - Dramma nel Ragusano, dove un terribile incidente ha sconvolto la cittadina di Vittoria. E' stato arrestato dalla polizia di Stato per omicidio stradale aggravato l'uomo che alla guida di un suv ieri sera ha travolto due cuginetti di 11 e 12 anni nel centro storico del paese. Uno dei bimbi è morto sul colpo e l'altro è in gravissime condizioni.

L'investitore è un 34nne, risultato positivo all'assunzione di droga e alcol. La Squadra mobile gli contesta anche la detenzione di oggetti atti a offendere: nel suv c'erano uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball. I passeggeri che erano con lui, e che come l'autista sono fuggiti a piedi dopo l'incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti. Sono stati denunciati per omissione di soccorso.

Lampedusa: nuovo sbarco di migranti


LAMPEDUSA - Stamani sono giunti sull'isola 19 tunisini, la loro imbarcazione è stata intercettata dai carabinieri. L'Ong Mediterranea: "Le indagini chiariranno tutto ciò che è accaduto con la nave Alex, presentato un esposto in Procura". Il ministro della Difesa Trenta a Salvini: "Un errore chiudere la missione Sophia, sulle Ong avevo messo in guardia il Viminale".

Trema la terra in Sicilia: scossa magnitudo 3.9 nel Catanese


ROMA - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 3,9 è stata registrata alle 6:38 di stamane un km a Sud Est di Adrano (Catania), ad una profondità di 18 km. L'evento è stato localizzato dalla Sala operativa Ingv-OE (Catania). Al momento non si hanno notizie di danni alle persone o alle cose.

Trema la Sicilia: scossa magnitudo 2.9 tra Catania e Messina


ROMA - Trema la terra in Sicilia. Una scossa di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 5:27 tra Catania e Messina. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 28 km di profondità ed epicentro vicino Randazzo (Catania). Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

Stromboli, Canadair al lavoro per spegnere gli ultimi focolai


STROMBOLI - Notte di paura a Stromboli, dove i vigili del fuoco sono ancora al lavoro con i Canadair per spegnere gli ultimi focolai provocati dalla violenta eruzione del vulcano con il lancio di lapilli lavici incandescenti che hanno innescato il fuoco tra la vegetazione e i canneti.

Gli aerei stanno operando sulle zone meno accessibili dell'isola dell'arcipelago delle Eolie. Emergenza finita che si riavvia alla normalità anche per gli abitati di Stromboli, sono rimasti molti residenti e pochi turisti: la stragrande maggioranza degli 'ospiti' ha preferito lasciare l'arcipelago con traghetti e aliscafi diretti a Milazzo.

E' presente in zona anche la motovane Helga della Caronte & Tourist Isole Minori inviata dalla Regione Siciliana su richiesta del sindaco di Lipari come misura precauzionale nel caso in cui dovesse verificarsi la necessità di allontanamento della popolazione presente sull'Isola. Scenario al momento escluso.

Eruzione dello Stromboli: turisti in fuga


di PIERO CHIMENTI - Il vulcano dell'isola di Stromboli ha ripreso la sua attività eruttiva, con fumi ed esplosioni dal cratere e lapilli che stanno dando vita ad incendi nella zona dei canneti, nei pressi del vulcano, con molti turisti che, presi dal panico, si sono gettati in mare. La Guardia costiera tranquillizza tutti, dando la possibilità a chi lo volesse di lasciare l'isola, mentre la Protezione civile sta monitorando il fenomeno, con elicotteri che perlustrano la zona.

Carola Rackete è di nuovo libera

di PIERO CHIMENTI - La comandante della Sea Watch torna in libertà. Il gip di Agrigento non ha convalidato l'arresto, ritenendo che la 31enne avrebbe operato nell'adempimento del dovere di salvare vite umane. Esultano i manifestanti di Palermo, che attendevano la decisione del gip davanti al porto. 

Di umore opposto è Salvini, che definisce la comandante come "pericolosa per la sicurezza nazionale", per il quale è pronto il provvedimento di espulsione, che potrà avvenire solo dopo il 9 luglio in quanto Carola è indagata dalla magistratura agrigentina per il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Sea Watch, pm: "Non c'era necessità di forzare"


AGRIGENTO - E' terminata l'udienza di convalida, davanti al gip Vella, dell'arresto della capitana della Sea Watch3, Carola Rackete. L'ordinanza sarà emessa martedì. La trentunenne tedesca resta, intanto, ai domiciliari in un'abitazione privata di Agrigento. Secondo il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, l'ingresso in porto "non è stata un'azione necessitata. Non c'era uno stato di necessità poiché la Sea Watch attraccata alla fonda aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza, per cui, per il divieto imposto dalla Guardia di finanza di attraccare, non si versava in stato di necessità".

"Cosa diversa è il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per cui si procede separatamente - ha spiegato Patronaggio - Quella sarà la sede (l'altro fascicolo - ndr) dove valutare se l'azione di salvataggio dei migranti effettuata nelle acque antistanti la zona Sar libica sia stata un'azione necessitata. In quell'altro parallelo procedimento andremo a verificare se i porti della Libia possono ritenersi sicuri o meno e andremo a vedere se la zona Sar libica è efficacemente presidiata dalle autorità della guardia costiera libica, andremo a verificare le concrete modalità del salvataggio cioè a dire se vi sono stati contatti tra i trafficanti di esseri umani e la Sea Watch, se il contatto è avvenuto in modo fortuito o ricercato. Tutta una serie di elementi che servono a verificare se si è trattato di un'azione di salvataggio in mare oppure un'azione concertata".

Sea-Watch, si levano applausi dal porto: "Carola hai fatto bene"


PORTO EMPEDOCLE - L'arrivo della capitana della Sea-Watch, Carola Rackete, a Porto Empedocle dove è stata accompagnata dalle autorità in Tribunale. (fonte: Twitter Sea-Watch Italy)

Sea Watch: oggi udienza convalida arresto Carola


AGRIGENTO - La capitana della Sea Watch, Carola Rackete, è partita da Lampedusa diretta ad Agrigento accompagnata da una motovedetta della Gdf. Alle 15.30 si terrà presso il tribunale l'interrogatorio nel corso dell'udienza di convalida del suo arresto. Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il suo vice Salvatore Vella e il pubblico ministero Gloria Andreoli hanno chiesto la convalida dell'arresto di Rackete. I reati contestati sono rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate. I pm chiedono solo il divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Arata: Nicastri collabora con i pm


PALERMO - Svolta nel caso Arata. Sta collaborando con i pm di Palermo Vito Nicastri, imprenditore alcamese delle energie rinnovabili, ritenuto tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro, finito al centro di una inchiesta su un giro di mazzette che coinvolge anche il consulente della Lega, accusato di essere socio occulto dello stesso imprenditore. 

L'inchiesta ha portato a due nuovi arresti che si aggiungono a quello, tra gli altri, di Arata. Le accuse per i due, che ora sono ai domiciliari, vanno a vario titolo dalla corruzione all'intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio e corruzione.

Lampedusa, sbarcano 17 migranti


LAMPEDUSA - Un nuovo sbarco è avvenuto nell'isola siciliana di Lampedusa: un barchino con a bordo 17 persone, tutti tunisini, è approdato direttamente sull'isola la notte scorsa. I migranti sono stati fatto sbarcare e trasferiti al centro di Contrada Imbriacola.

Finanzieri rischiano di essere schiacciati da Sea Watch


di PIERO CHIMENTI - La Sea Watch dopo 2 giorni di navigazione in acque internazionali ha rotto gli indugi puntando l'Isola di Lampedusa per l'attracco. Ad intimare l'alt è stata una motovedetta della Finanza, con a bordo cinque Fiamme Gialle. 

Secondo il racconto delle Fiamme gialle, la loro richiesta è stata inascoltata dalla nave con a bordo 42 immigrati che avrebbe anche rischiato di investire la piccola imbarcazione militare. Ad evitare una tragedia, molto probabilmente, è stata solo la fatalità.

Sea Watch: indagata comandante, finanza sulla nave


AGRIGENTO - Dovrà rispondere dei reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di rifiuto di obbedienza a nave da guerra la capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, iscritta nel registro degli indagati secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L'iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l'acquisizione dell'annotazione della Guardia di finanza.

L'iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l'acquisizione dell'annotazione della Guardia di Finanza.

Scilipoti Isgrò (FI): " Intollerabile comportamento comandante olandese" - "In varie occasioni abbiamo detto e ribadito che la fermezza in tema migratorio, va abbinata al senso di umanità e al rispetto dei diritti individuali. Tuttavia, in questa occasione, non possiamo sorvolare sulla condotta arrogante, sfrontata ed intollerabile della giovane comandante della Sea Watch che, in modo superbo, si fa beffe, violando la legge, di una nazione e di un governo. Pur dunque rimarcando la necessità di un atteggiamento conforme ai valori cristiani in tema di accoglienza,esprimiamo solidarietà al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro per gli Esteri che stanno offrendo prova di grande compostezza e saldezza di nervi ": lo dice in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Sea Watch, la capitana Carola: "Situazione molto tesa, la gente minaccia di gettarsi in mare"

LAMPEDUSA - "Situazione molto tesa, la gente soffre di disturbo da stress post traumatico e minaccia di gettarsi in mare". Così la capitana della Sea Watch Carola Rackete, in collegamento da Lampedusa con la sede della Stampa Estera a Roma.