Niscemi (Caltanissetta), 28 gennaio 2026 – La frana che minaccia la collina di Niscemi verso la piana di Gela continua a muoversi, nonostante l’allerta meteo arancione in Lazio, Molise e Sardegna e gialla in altre otto regioni. Secondo il capo della Protezione civile Ciciliano, “l’intera collina sta crollando e la situazione è critica”. Il fronte franoso, lungo circa quattro chilometri, ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Molti degli sfollati potrebbero non farvi più ritorno, e le autorità stanno lavorando a un piano di delocalizzazione definitiva, insieme a un censimento delle persone da sostenere.
La Procura di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, a carico di ignoti.
Sopralluogo della premier Meloni
Questa mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sorvolato le aree colpite dal maltempo in Sicilia e si è recata a Niscemi per una riunione in Municipio.
“Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà , il governo agirà in maniera celere”, ha dichiarato Meloni, annunciando uno stanziamento iniziale di 100 milioni di euro per le regioni colpite dal maltempo, tra cui Sicilia, Sardegna e Calabria.
Durante il vertice a Catania, la premier ha sottolineato che il contributo economico rappresenta un primo intervento emergenziale, finalizzato a fornire un aiuto immediato ai cittadini e alle aziende colpite, ma che ulteriori misure saranno necessarie.
Emergenza sfollati e infrastrutture
Meloni ha evidenziato che le emergenze principali a Niscemi riguardano gli sfollati e la viabilità , gravemente compromessa: due strade provinciali su tre risultano sostanzialmente inagibili. Il governo sta inoltre monitorando la sicurezza delle scuole nella zona rossa e la rete energetica, in particolare il gas.
“Il lavoro sulla messa in sicurezza e sulla ricostruzione totale non può iniziare finché la frana è attiva. Ci siamo dati appuntamento tra massimo due settimane, sperando che le condizioni meteo consentano di stabilizzare terreno e argilla”, ha spiegato la premier.
Meloni ha confermato che Casa Italia potrà intervenire immediatamente per le abitazioni a rischio crollo, assicurando risorse per garantire una risposta rapida e concreta agli sfollati.
Regione e Procura: “Situazione senza precedenti”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito la frana una situazione senza precedenti, descrivendo Niscemi come un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Ha annunciato l’intenzione di predisporre un piano urbanistico per una ricostruzione parziale lontano dalla frana e individuare le risorse necessarie.
Il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, ha sottolineato che la frana ha una storia pregressa e che le indagini mirano a chiarire se siano state adottate contromisure adeguate o se omissioni abbiano aggravato la situazione. Gli inquirenti stanno acquisendo documentazione tecnica da diversi enti per stabilire eventuali responsabilità e verificare la possibilità di prevenire futuri crolli.
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