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Mafia: 7 fermi nell'Agrigentino


AGRIGENTO - Sono sette le persone fermate dai carabinieri nell'Agrigentino con l'accusa di associazione mafiosa. A finire in carcere boss e gregari delle 'famiglie' di Licata e Campobello di Licata. Tra i fermati, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, c'è anche un consigliere comunale di Licata. Le indagini, oltre a disarticolare i vertici e i 'quadri' dei due clan, hanno scoperto un'estorsione a una impresa che svolgeva lavori edili in Germania e hanno accertato l'interesse dei mafiosi nel settore del slot-machine. All'affare partecipava una società di distribuzione di apparati elettronici da gioco.

Uccide moglie a colpi di taglierino: in carcere 42enne


PALERMO - C'è il fermo per l'omicidio Scavo a carico di Marco Ricci, 42 anni, che il 15 giugno scorso in un negozio di calzature ha ucciso con colpi di taglierino alla presenza del loro figlio la moglie, 36 anni, commessa. Ad emettere il provvedimento la Procura di Palermo. L'uomo ora sarà sottoposto al vaglio della convalida del Giudice per le indagini preliminari nelle prossime ore. 

Secondo l'accusa, la ricostruzione fornita dall'uomo sarebbe "incongruente con le successive risultanze investigative". A risultare fondamentale il sopralluogo eseguito di carabinieri della sezione Investigazione scientifiche del Nucleo investigativo di Palermo. L'uomo ora si trova in carcere.

Truffa sulle indennità per i talassemici: 100 indagati a Palermo


PALERMO - L’Inps ringrazia la Guardia di Finanza di Palermo per la brillante operazione investigativa che ha permesso di indagare oltre 100 soggetti per truffa aggravata nei confronti dell’Istituto per un profitto illecito che supera il milione di euro. Sono stati scoperti falsi malati di patologie del sangue che attraverso la contraffazione dei certificati medici riuscivano a percepire le indennità previste. 

L’indagine nasce dall’attività ispettiva dell’Istituto a seguito della segnalazione di anomalie da parte dei medici Inps di Palermo e dalla successiva denuncia alle autorità competenti presentata dalla direzione provinciale che risale al 2015. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia dei consolidati rapporti di collaborazione tra i diversi attori istituzionali interessati.

Sono state da subito attivate le azioni disciplinari nei confronti dei dipendenti dell’Inps coinvolti nella truffa. A seguito dei fatti emersi l’Istituto ha modificato da tempo le procedure di accoglimento delle richieste di indennità che ora prevedono, su tutto il territorio nazionale, la verifica preventiva della certificazione medica da parte del Coordinamento medico legale dell’Inps.

L’Istituto ribadisce l’impegno delle sue strutture centrali e territoriali nel contrasto all’indebita ed illecita fruizione di contributi e sussidi pubblici.

Caldo: arriva Scipione, picchi di 40° in Sicilia


ROMA - Arriva sull'Italia Scipione, l'anticiclone che porterà sul paese un weekend caratterizzato da un sabato ed una domenica all'insegna del sole e da una sorta di boom di caldo. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che sabato il sole splenderà generoso praticamente su tutto il nostro Paese. Da Nord a Sud, le uniche nubi, le troveremo solo a ridosso dei rilievi alpini. Qualche acquazzone non è da escludersi sul comparto alpino della valle d'Aosta, sull'alto Piemonte e i confini alpini lombardi. Ma a fare notizia sarà sicuramente il caldo, soprattutto al Sud e sulle due isole maggiori dove i termometri toccheranno punte intorno ai 40-41 gradi nelle zone interne della Sicilia.

Il clima risulterà molto caldo anche sul resto del Sud specie in Puglia. Qualche grado in meno al Centro Nord, ma sempre in un contesto molto caldo e soleggiato. Un po' di afa si farà sentire all'interno delle grandi metropoli in particolare quelle della Pianura Padano veneta. Domenica i cambiamenti dal punto di vista meteo saranno davvero pochi anche se sui rilievi alpini continueremo ad avere qualche nuvoletta di passaggio con qualche temporale in particolare sui rilievi del Triveneto.

Nel pomeriggio locali addensamenti coinvolgeranno anche l'Appennino centrale essenzialmente quello abruzzese, anche qui non possiamo escludere qualche dispettoso acquazzone. Per il resto tanto sole e soprattutto tanto caldo in particolare sulle regioni settentrionali. Al Centro Sud invece, le temperature saranno in lieve flessione in quanto Scipione comincerà a dare segnali di attenuazione.

Dalla prossima settimana l'anticiclone africano Scipione verrà sostituito da quello delle Azzorre, il tempo quindi sarà prevalentemente soleggiato su coste e pianure, ma su Alpi, Prealpi e Appennino centro-meridionale si svilupperanno temporali localmente forti nelle ore pomeridiane. Caldo meno intenso, le temperature continueranno a rimanere sempre sopra la media del periodo di circa 5-6 C.

Corruzione: arrestato l'ex parlamentare di Fi Paolo Arata


PALERMO - Corruzione, riciclaggio e intestazione fittizia di beni: la Dia di Trapani ha arrestato il professore Paolo Arata, ex parlamentare forzista e più di recente consulente in materia di energie alternative della Lega di Matteo Salvini.

Arata, ex consulente della Lega per l'energia ed ex deputato di Fi, è stato arrestato con il figlio. Sarebbero soci occulti dell'imprenditore trapanese dell'eolico Vito Nicastri, ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. 

L'arresto è stato disposto dal gip di Palermo su richiesta della Dda. Gli Arata sono indagati da mesi per un giro di mazzette alla Regione siciliana che coinvolge anche Nicastri, tornato in cella già ad aprile perché dai domiciliari continuava a fare affari illegali. 

Nel business c'erano anche gli Arata che, secondo i pm, di Nicastri sarebbero soci. Oltre che nei confronti dei due Arata il giudice ha disposto l'arresto per Nicastri, la cui la misura è stata notificata in carcere in quanto già detenuto, e per il figlio Manlio, indagati pure loro per corruzione, auto riciclaggio e intestazione fittizia.

Faceva prostituire figlia di 13 anni: fermata


RAGUSA - E' stata fermata la donna del Ragusano che in cambio di soldi o altre utilità faceva prostituire la figlia minorenne di 13 anni. La donna è stata fermata assieme a quattro 'clienti' di età compresa tra i 30 e i 90 anni. Secondo le indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, è emerso che la ragazzina aveva avuto rapporti sessuali con braccianti agricoli dopo che con loro aveva lavorato sui campi. I 'clienti' fermati sono stati identificati attraverso intercettazioni telefoniche.

Tenta di investire agenti dopo essere sfuggito all'alt: arrestato


ENNA - Ha creato il panico un giovane ennese di 26 anni, arrestato dalla Polizia Stradale con l'accusa di tentato omicidio aggravato, nonché di guida senza patente reiterata nel biennio. Il ragazzo, per sottrarsi a un controllo, ha tentato di investire i due agenti della Stradale impegnati in un posto di controllo. Il dramma è stato sfiorato a Regalbuto dove un poliziotto ha intimato l'alt ma un'auto, il cui conducente, però, ha continuato la marcia a velocità sostenuta, e nella pericolosa manovra ha tentato di investire lo stesso agente.

Poco dopo stessa sorte ha subito un altro poliziotto che aveva nuovamente intimato l'alt. Solo grazie alla prontezza di riflessi degli agenti è stato evitato il peggio. I poliziotti sono riusciti ad annotare la targa del veicolo e attraverso immediati accertamenti sono riusciti a risalire al proprietario, raggiungendolo a casa. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità, spiegando che la vettura era sprovvista di copertura assicurativa, non era revisionata e inoltre guidava sprovvisto di patente di guida.

Inoltre, poco prima aveva fatto uso di sostanze stupefacenti. Il giovane, con precedenti per vari reati, quali rapina, lesioni e contro il patrimonio, e' stato sottoposto ai domiciliari. I poliziotti hanno riportato lievi contusioni.

Abusi su compagna e figlia minorenne: arrestato nigeriano


RAGUSA - Nuova storia di violenza sulle donne dal Ragusano. Protagonista un nigeriano, che avrebbe picchiato e costretto ad avere rapporti sessuali la sua compagna e violentato la figlia 12enne della donna. E' la pesante accusa contestata all'uomo che è stato arrestato dalla Squadra mobile a Ragusa, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal gip su richiesta della Procura.

Ad avviare le indagini la Polizia dopo l'intervento degli agenti nella loro abitazione, chiamati dalla donna perché il suo compagno la picchiava ed era ferita. Agli agenti ha poi raccontato delle violenze subite quando lui era ubriaco e la pretesa di avere rapporti sessuali con lei anche in presenza dei bambini. Al suo rifiuto la picchiava e poi abusava di lei.

Poi è stata la figlia di 12enne a raccontare ad una poliziotta che anche lei era stata violentata dal compagno della madre e spiegando di avere trovato il coraggio di parlare dopo che lo aveva fatto sua madre. La donna e i suoi figli sono sotto la protezione della Polizia, mentre l'uomo è ora in carcere.

Si masturbava dopo averla sentita al citofono, arrestato


RAGUSA - Gli agenti hanno arrestato un ragusano per stalking che perseguitava la dirimpettaia, facendo dell'autoerotismo davanti la sua porta non appena usciva da casa il marito. L'uomo era solito suonare il campanello della abitazione della donna finché non raggiungeva l'apice della eccitazione che aumentava sentendo la voce della vittima. Lo stalker ha perseguitato per mesi la donna che esasperata ha installato anche una telecamera che ha permesso alla Squadra Mobile di ricostruire i fatti.

Palermo, operazione clan Fontana: 6 arresti


PALERMO - I finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalità Organizzata, hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo di due società. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda.

L'indagine ha permesso di portare alla luce una vera e propria organizzazione finalizzata a gestire gli investimenti della famiglia mafiosa Fontana della zona Acquasanta Arenella di Palermo, i cui vertici, usciti di galera, si erano stabiliti a Milano. 

Nell'operazione sono impegnati oltre un centinaio di militari del Nucleo Pef di Palermo e Milano, con il supporto dello Scico di Roma, dei Gruppi di Milano e Palermo; impiegati anche le unità cinofile e un elicottero della Sezione Aerea di Palermo.

Migranti: Mare Jonio in porto a Lampedusa. Salvini: "Non entrerà da nave libera"


LAMPEDUSA - Al via il "sequestro d'iniziativa" della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human con a bordo i 30 migranti soccorsi ieri al largo della Libia, tra cui due donne incinte e cinque minori. I militari delle Fiamme Gialle dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L'accusa ipotizzata nei confronti dell'equipaggio è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo rende noto il Viminale.

Intanto Mediterranea Saving Human su twitter ha postato un video della nave in movimento scortata da una motovedetta della Guardia di Finanza. "Partita in questo momento Mare Jonio per fare ingresso al porto di Lampedusa - scrive Mediterranea - per completare operazioni di salvataggio con lo sbarco dei naufraghi nel porto sicuro, come prevede la legge". 

"Mi risulta che la nave Jonio non entrerà a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell'Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini", ha detto il ministro Matteo Salvini. "Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiamo fatto i rilievi del caso - ha aggiunto Salvini - Tutto questo è stato sottoposto all'autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda".

Appalti pubblici truccati: 4 arresti a Palermo


PALERMO - Vasta operazione delle forze dell'ordine contro un giro di corruzione a Palermo. Sono quattro gli arresti e altre 10 misure cautelari nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori nell'ambito di un'operazione della Squadra mobile della Polizia del capoluogo siciliano contro un imponente giro di tangenti nel settore degli appalti pubblici. I reati ipotizzati sono corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini nell'ambito del blitz "Cuci e scuci", hanno avuto inizio dalla denuncia di un imprenditore edile, imbattutosi in una richiesta di tangenti da parte di alcuni funzionari pubblici in servizio presso il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, per la ristrutturazione edile di una scuola elementare nella provincia di Palermo. Imprenditori nei panni dei presunti corruttori e e di funzionari della Pubblica Amministrazione, in quelli dei corrotti dovranno rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, falso in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. A condurre le indagini la sezione anticorruzione della Squadra Mobile di Palermo, che ha registrato uno stratificato sistema corruttivo nel settore degli appalti per opere pubbliche e che ha interessato un importante distretto ministeriale che aveva il compito di veicolare grosse somme di fondi pubblici.

Turista muore facendo kitesurf

(Pixabay)
MARSALA - Dramma per un turista tedesco di 40 anni, morto mentre faceva kitesurf allo Stagnone di Marsala, in Sicilia. L'uomo si trovava insieme a un un gruppo di amici quando una folata improvvisa di vento lo ha fatto volare via, portandolo a schiantarsi contro un'auto parcheggiata sulla riva. Ad intervenire sul posto la Polizia di Stato di Mazara del Vallo.

Sicilia sotto choc: accoltella la moglie 55 volte e si getta da un ponte


TRAPANI - Trapanese sotto choc per una nuova storia di tentato femminicidio che ha visto protagonista un quarantatreenne fermato dopo aver accoltellato la moglie 55 volte, riducendola in fin di vita. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Mazara del Vallo hanno sottoposto a fermo un disoccupato, con precedenti di polizia, per il reato di tentato omicidio. Intorno alle 4.30 era arrivata alla centrale operativa del Comando una richiesta di intervento da parte di personale del 118 che stava soccorrendo una donna.

Acquisiti i primi dati e le testimonianze dei parenti presenti sul posto, si è appreso che poco prima, a seguito di una lite, il 43enne si è scagliato contro la moglie e con un coltello da cucina le ha inferto 55 fendenti in varie parti del corpo, tra cui addome, polmoni e collo, arrivando a colpire anche la giugulare. Poi l'uomo ha chiamato la sorella dicendole di avere ammazzato la moglie e di recarsi nell'appartamento. I carabinieri si sono messi subito sulle tracce del 43enne e hanno rintracciato l'auto sull'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in direzione Palermo, nei pressi di un cavalcavia, col motore acceso.

L'uomo che si era poco prima lanciato dal cavalcavia da un'altezza di circa 10 metri provocandosi fratture agli arti inferiori, si pensa nel tentativo di fuga. Il fermato è stato trasportato all'ospedale civile di Mazara del Vallo. Rimangono gravi le condizioni della moglie, trasferita d'urgenza in prognosi riservata al Civico di Palermo per essere sottoposta a intervento chirurgico nel tentativo di ricostruire la giugulare gravemente lesionata. 

Agrigento, sgominata banda di immigrati


AGRIGENTO - Sotto scacco ad Agrigento un sodalizio criminale di spacciatori di droga composta da gambiani e nigeriani. I militari nell'operazione chiamata “Piazza pulita” hanno eseguito una decina di arresti e perquisizioni. A carico degli indagati ha emesso un provvedimento di fermo la Procura della Repubblica di Agrigento.

I pusher agivano con violenza: le telecamere dei carabinieri, in più occasioni, li hanno ripresi mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai clienti. Il fermo è stato disposto anche alla luce delle forti tensioni che si erano registrate nel centro storico tra la onesta ed operosa comunità di senegalesi e gli spacciatori, ritenuti responsabili di un insostenibile stato di degrado tra i vicoli della città.

Il maltempo si abbatte sul Sud Italia


BARI - Non si sono fatti attendere i venti di burrasca previsti su Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, soprattutto lungo i settori costieri e tirrenici. Secondo la Protezione Civile si prevede il persistere di venti forti o di burrasca sud-orientali su Sicilia e Calabria. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi allerta gialla per rischio temporali sul Lazio, Umbria e Molise.

Intanto un dramma si è consumato questo pomeriggio dinanzi alle coste del sud della Sardegna. Una barca a vela si è rovesciata a causa del forte vento di scirocco e un turista francese, sbalzato in acqua dalle onde, è morto annegato. Salva la donna che si trovava con lui. Il naufragio si è verificato davanti alle coste di Porto Corallo, nel Comune di Villaputzu.

Numerosi disagi si sono verificati anche in Sicilia. Il forte vento di scirocco, che ha raggiunto oltre i 60km/h, e il mare molto mosso, che ha toccato forza sette, ha tenuto bloccati nel porto di Milazzo aliscafi e traghetti dirette alle Eolie.

Prive di collegamenti marittimi da due giorni le isole minori dell'arcipelago a causa delle avverse condizioni meteo. Molti turisti quando i collegamenti erano ancora operativi hanno anticipato il loro rientro da Lipari. Le violente mareggiate hanno causato nuovi danni alle strutture portuali.

Palermo: arrestati due lupi solitari


PALERMO - Hanno svolto addestramenti durati mesi al fine di compiere atti terroristici e di sabotaggio preparandosi all'uso di armi e allenandosi per raggiungere una preparazione fisica e militare idonea a combattere a fianco dei miliziani dell'Isis in Siria. E' una delle accuse che i pm di Palermo muovono a Giuseppe Frittitta, 25 anni, palermitano, e a Ossama Gafhir, marocchino, fermati per istigazione a commettere areati di terrorismo e autoaddestramento per compiere atti terroristici. I due si sarebbero conosciuti su internet. Il giovane marocchino avrebbe spinto Frittitta alla radicalizzazione. Il palermitano vive ora a Brescia dove fa l'autotrasportatore. Gli inquirenti hanno monitorato la sua intensa attività di propaganda sui social.

L'italiano ha anche intrattenuto per alcuni mesi rapporti, tramite il web, con una jihadista americana che vive negli Usa che gli forniva indicazioni riservate sulle zone teatro delle battaglie dell'Isis. Gli inquirenti stanno cercando di identificarla. Nei giorni scorsi, l'uomo, che si fa chiamare Yusuf, si è sposato a Brescia con una cittadina marocchina. L'inchiesta che ha portato ai fermi è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara.

A tradirlo la vanità. Si faceva numerosi selfie, che poi postava sui social, con in mano un coltello che definiva "mio compare 26 centimetri", si era fatto crescere una lunga barba nera e inneggiava alla vendetta dei combattenti dell'Isis morti in battaglia. Più volte, in rete e nelle conversazioni via web, invocava l'uccisione di "tutti gli occidentali". Per mesi la Digos, coordinata dalla Procura di Palermo, ha monitorato le sue attività sui social e lo ha tenuto sotto controllo.

Secondo i pm, il palermitano e il marocchino acquisivano materiale video con istruzioni per la partecipazione ai combattimenti, studiavano tecniche di guerriglia e scaricavano notizie sulle azioni kamikaze. Sarebbe stato il giovane marocchino, appena 18enne, a spingere progressivamente Frittitta, 25 anni, a forme estreme di radicalizzazione e a istigarlo ad addestrarsi per andare a combattere nei territori occupati dall'Isis a sostegno dei miliziani jihadisti. Entrambi praticavano il soft air, la simulazione di azioni militari, per imparare l'uso delle armi e per allenarsi fisicamente. Per i magistrati sarebbero due ‘lupi solitari', "che - scrivono i pm nel provvedimento di fermo - intraprendono il jihad senza una ben precisa e chiara organizzazione ma spinti e motivati solo dal crescente odio verso i Kuffar, parola araba che indica, attraverso una grande varietà di sfumature, la persona che non crede nel Dio islamico". Due "mujaheddin virtuali" , insomma, secondo la Procura, "che promuovono una guerra culturale, anche a colpi di tweet e di notizie artatamente piegate alla propaganda radicale".

Palermo, mutilazioni agli arti per truffare le assicurazioni: centinaia di indagati

PALERMO - Truffavano le assicurazioni attraverso mutilazioni agli arti. In Sicilia vasta operazione, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Palermo, volta a disarticolare una pericolosa organizzazione criminale dedita alle frodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti.

Le indagini degli agenti delle Squadre Mobili di Palermo e Trapani hanno permesso di scoprire numerosi episodi criminosi in frode alle compagnie assicurative. Decine le persone destinatarie del provvedimento tra cui un avvocato che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri.

Indagate centinaia di persone. L’associazione criminale ha evidenziato la particolare cruenza dei suoi componenti che, per procurare delle fratture che spesso costringevano anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie a rotelle, scagliavano pesanti dischi di ghisa sugli arti delle vittime come quelli utilizzati nelle palestre.

Uccide l'ex moglie, poi va a scuola dai figli: "Ho ucciso mamma"

ENNA-  Nuova terribile storia di femminicidio dalla Sicilia. Protagonista Filippo Marraro, che ha esploso due colpi di pistola alla moglie, 'rea' di averlo lasciato. L'uomo, andato a scuola, ha fatto chiamare il figlio più piccolo di 12 anni per dirgli che la sua mamma era morta, perché lui, il suo papà, le ha sparato. Il ragazzino sotto shock è fuggito col motorino ed avrebbe vagato fino al primo pomeriggio.

Poi ha fatto una telefonata alla figlia diciassettenne che era in gita con la scuola in Puglia ed anche a lei ha comunicato che è orfana. Marraro aveva già nascosto vicino al suo autolavaggio la pistola con la quale aveva ucciso Loredana Calì, madre dei due ragazzi che dopo 18 anni di convivenza lo ha lasciato e si era diretto verso casa da dove avrebbe poi chiamato i carabinieri dopo avere fatto una doccia.

È quanto emerge dalle indagini. L'uomo si doveva preparare all'arresto, perché come lui stesso dirà ai militari "è giusto pagare per quello che ho fatto". Ora toccherà a indagini, accertamenti psichiatrici e iter processuale ad accertare se Marraro con lucidità abbia tentato di costruire l'immagine di un uomo che ha agito "in preda alla gelosia", tanto che anche durante la confessione ai carabinieri dirà che lei frequentava qualcuno.

Quel che è certo è che negli ultimi tempi era diventato ossessivo verso Loredana e nel piccolo centro di Catenanuova in molti raccontano di un'aggressione, che sarebbe avvenuta circa un mese fa nei confronti di un uomo che secondo Marraro, "si vedeva" con la sua ex compagna.

Secondo la confessione dell'uomo, Marraro avrebbe sparato due colpi al cuore di Loredana, che pare fosse inginocchiata davanti a lui, implorandolo di non sparare e chiedendo, nell'estremo tentativo di salvarsi la vita, di perdonarla per averlo lasciato.

Loredana era stata dai carabinieri, forse dopo l'aggressione all'uomo che Marraro accusava di frequentarla, ma non aveva presentato alcuna denuncia. Ieri si è svolta una fiaccolata per ribadire il no alla violenza e quanto accaduto a Loredana, da parte di tutta la comunità del piccolo centro siciliano.

Droga e stupri, in manette 10 latitanti nigeriani

(ANSA)
CATANIA - La Squadra Mobile ha tratto in arresto una decina di cittadini nigeriani, tutti latitanti in Italia e considerati appartenenti ad un'organizzazione criminale che per diverso tempo ha operato in Sicilia, sono stati arrestati in Francia e Germania dalla Polizia in collaborazione con le forze di polizia francesi e tedesche. Il soggetto ritenuto a capo dell'organizzazione, Happy Uwaya, e un'altra persona, sono stati arrestati a Parigi, mentre gli altri sono stati bloccati a Nancy, Marsiglia, Nizza e, in Germania, a Ratisbona.

I nigeriani sono tutti destinatari di un mandato di arresto europeo in seguito all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania il 26 gennaio scorso perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di droga, violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo.

Secondo le indagini della squadra mobile di Catania e dello Sco apparterrebbero ad un'organizzazione criminale nigeriana diffusa in vari Paesi europei ed extraeuropei, di matrice cultista chiamata 'Vikings' o 'Supreme Vikings Confraternity' e avrebbero tutti fatto parte della cellula siciliana che operava a Catania e aveva la base nel Cara di Mineo