Roma, 9 giugno 2026 – La Procura di Roma ha avviato un’indagine per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Nell’inchiesta risultano tre persone indagate, nei confronti delle quali è stato eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica da parte dei Carabinieri del ROS.
Tra gli indagati figurano un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, in quiescenza da febbraio 2026, un avvocato già consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina S.p.A.” e un imprenditore residente a Roma ma originario della provincia di Reggio Calabria.
Secondo quanto riportato dagli inquirenti, le indagini avrebbero documentato presunti tentativi di condizionamento dell’iter di controllo di legittimità della Corte dei Conti sul progetto definitivo dell’opera. In particolare, l’avvocato e l’imprenditore avrebbero cercato di influenzare il magistrato contabile attraverso la promessa di incarichi in enti pubblici dopo il pensionamento, subordinati a un intervento favorevole nell’iter di approvazione.
Gli investigatori contestano inoltre il tentativo di coinvolgere altri magistrati e la diffusione di informazioni riservate relative agli orientamenti interni della Corte e all’andamento della Camera di consiglio. Il giudice contabile, dal canto suo, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe fornito aggiornamenti sull’iter procedurale e condiviso notizie coperte da segreto, oltre a manifestare interesse per futuri incarichi istituzionali.
Nel corso delle perquisizioni, effettuate tra Roma, Reggio Calabria e Frosinone, sono stati sequestrati dispositivi elettronici e documenti ora al vaglio degli investigatori.
La società “Stretto di Messina S.p.A.”, attraverso l’amministratore delegato Pietro Ciucci, ha dichiarato di essere “totalmente estranea ai fatti”, esprimendo sorpresa per quanto emerso e assicurando piena collaborazione con le autorità giudiziarie. La società ha inoltre ribadito la volontà di proseguire nel progetto nel rispetto dei rilievi della Corte dei Conti e delle disposizioni normative vigenti.
