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Regioni: via libera a riparti per l’edilizia scolastica e sanitaria

ROMA. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 31 ottobre esprime l’Intesa sul decreto per il "Riparto del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese" e dà il via libera all’Accordo che prevede il rifinanziamento del Fondo per assicurare lo sviluppo infrastrutturale che interessa anche l’edilizia scolastica e sanitaria. I provvedimenti sono all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni.

"Entrambi questi fondi" spiega il Presidente Stefano Bonaccini "sono attesi per far ripartire in particolare le opere nel settore dell’edilizia sanitaria. Lo stanziamento complessivo per le infrastrutture di oltre 264 milioni fino al 2019 permetterà di continuare a intervenire nell’ammodernamento e messa in sicurezza, oltre delle scuole, di ospedali e strutture sanitarie. Ma le regioni chiedono anche un raccordo sui futuri criteri con il Ministero della Salute al fine di meglio definire la destinazione delle risorse".

Nell’Accordo sono previsti ulteriori interventi per un ammontare pari a 295,130 milioni per edilizia sanitaria e 55 milioni per la ricerca.

#LiberoPensiero. "D'Annunzio era un estetista": gli errori della maturità 2018

di DANIELE MARTINI. Terminati, o quasi, gli esami di maturità 2018, ecco che puntuale arriva un bel campionario di clamorosi errori. Tanti i maturandi scivolati sulle varie materie d'esame. Non è stato, infatti, risparmiato nessuno settore: italiano, storia, geografia e persino letteratura. 
In un tempo dove i ragazzi fanno le ricerche su Google, facendosi aiutare anche dal nuovo assistente virtuale, e dove si legge sempre di meno, ecco che il portale Skuola.net ha potuto costruire una sua enciclopedia degli orrori da maturità, grazie anche agli studenti che hanno avuto modo di prendere nota di questi errori.
Eccone alcuni di questa maturità 2018:

"Gente di Dublino è un libro ambientato a Londra"

"Le Brigate Rosse operavano durante il ventennio fascista"

"Dante era un poeta milanese"

"La Gioconda è stata dipinta da Giotto"

"Hitler mise in pratica lo sterminio della razza ariana"

"La pratica con cui si autoinfliggono delle ferite? Autoerotismo"

"Il Giappone confina con la Polonia"

"Torino è il capoluogo della Toscana"

"L'Umbria è una città vicina ad Assisi"

"D'Annunzio era un estetista"

Maturità: al via terza prova, poi i colloqui

ROMA - E' partita oggi nelle scuole italiane la terza prova di maturità, predisposta da ciascuna commissione d'esame. Nelle scuole sede di seggio, in caso di ballottaggi, la terza prova slitterà al 27 giugno. Poi sarà la volta dei colloqui orali.

Gli studenti con la terza prova dovranno affrontare il temuto e odiato "quizzone" dimostrando di aver acquisito le nozioni base di materie scelte dalla commissione (fino a un massimo di cinque, di solito escludendo quelle già trattate nelle prime due prove) e studiate nel corso dell'ultimo anno.

A discrezione dei commissari anche la tipologia delle domande: trattazione sintetica, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla, problemi a soluzione rapida, analisi di casi pratici e professionali o sviluppo di un progetto (negli istituti professionali e tecnici). Solitamente la terza prova non supera le 3 ore:

Maturità 2018: i testi della prima prova su Tgcom24.it

Tgcom24 ha pubblicato i testi delle tracce della prima prova della maturità. Per la tipologia A, il testo da analizzare è "Il giardino dei Finzi Contini" di Giorgio Bassani. I quattro argomenti per il saggio breve o per l'articolo di giornale, previsti dalla tipologia B, sono i diversi volti della solitudine nell'arte e nella letteratura (Ambito artistico-letterario), la creatività (Ambito socio-economico), masse e propaganda (Ambito storico-politico), il dibattito bioetico sulla clonazione (Ambito tecnico-scientifico).

Per quanto riguarda invece il tema storico, i maturandi hanno a che fare con la cooperazione internazionale e in special modo De Gasperi e Moro.

Infine, per l'ultima tipologia, il tema di ordine generale "il principio dell'uguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione".

Maturità: oggi si parte con Italiano

ROMA - Al via stamattina alle ore 8,30 gli esami di maturità per 509.307 studenti, di cui 492.698 interni. Secondo le prime rilevazioni del MIUR, il tasso di ammissione all’esame è stato del 96,1%.

La prima prova scritta, Italiano, ha inizio dalle ore 8.30. La seconda prova è in calendario domani giovedì 21 giugno, sempre dalle ore 8.30.

La terza prova, predisposta da ciascuna commissione, è in calendario lunedì 25 giugno, a partire dalle ore 8.30.

Anief: "Le quote rosa nella scuola non sono tutelate"

ROMA - "Scuola sempre più colorata di rosa con sfumature di grigio: le docenti e Ata sottopagate, precarie, trasferite d’ufficio e con pochissime chances di carriera. La mancanza di tutele per le quote 'rosa' negli istituti scolastici riguarda un numero di lavoratrici percentualmente più alto di qualsiasi altro comparto pubblico: sfiora, infatti, l’82%" si legge in una nota dell'Anief in occasione dell'8 marzo.

"Significa che in media, all’interno di ogni scuola autonoma, quattro insegnanti su cinque in servizio sono donne. Tra gli amministrativi, tecnici e ausiliari tre su quattro sono donne. E anche sei dirigenti scolastici su dieci appartengono al sesso femminile. In Europa, solo l’Ungheria ha più donne in cattedra (82,5%); in Spagna le insegnanti si fermano al 63%, negli Stati Uniti al 74%. Nel Belpaese, invece, a livello di scuola dell’infanzia le docenti costituiscono il 99,3% dell’organico. Nella scuola primaria, alle maestre sono affidate il 96% delle cattedre (in Spagna il 75%, nel Regno Unito l’81%, in Francia l’82%). A questa alta presenza, tuttavia, non corrisponde una valorizzazione professionale. Anzi, si può parlare di un assetto lavorativo particolarmente difficile: le lavoratrici della scuola, infatti, risultano fortemente discriminate nello svolgimento dell’occupazione, del rapporto con l’amministrazione pubblica per la quale operano, con riflessi negativi anche nella tutela della propria vita familiare. La mancata considerazione per il corpo insegnante parte dagli stipendi ridotti: oggi una donna che insegna in Italia guadagna tra i 24mila e i 38mila euro. Se si considerano anche gli Ata, il compenso annuo medio, complice il blocco decennale e l’inflazione salita a doppia cifra, è sceso a poco più di 28mila euro annui medi, che fanno vestire alla Scuola la maglia nera degli stipendi di tutta la Pa".

Scuola, firmato il nuovo contratto: aumenti tra 80 e 110 euro

ROMA - E' stato siglato questa mattina il rinnovo per il contratto della scuola, che riguarda anche università, formazione artistica e musicale e il settore della ricerca per un totale di un milione e 200mila ​dipendenti.

Gli aumenti dei salari sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l'accordo del 30 novembre 2016: per la scuola si va da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro.

La ministra Valeria Fedeli ha dichiarato: "Soddisfatti per intesa. Valorizzare chi lavora nei settori della conoscenza è investimento sul futuro". "Era giusto e doveroso", ha twittato la Fedeli della Funzione Pubblica Marianna Madia.

Scuola, docenti infanzia e primaria: il 2018 parte con uno sciopero

ROMA - Aule chiuse nel primo giorno di scuola del nuovo anno per le classi primarie e quelle dell'Infanzia. E' prevista per queste ore una manifestazione di protesta davanti al Ministero dell'Istruzione a Roma. Il cronoprogramma dei manifestanti prevede sit in davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari.

Al centro delle proteste, secondo quanto hanno fatto sapere i Cobas, la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

La vicenda riguarda nello specifico il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae).

Da parte delle principali organizzazioni sindacali (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams) è stata chiesta "una soluzione politica in grado di ricomporre i diritti di tutti", consentendo tra l'altro di "riaprire le graduatorie d'istituto per permettere l'inserimento dei docenti che, collocati in Gae e quindi in prima fascia d'istituto, erano stati esclusi dalla seconda fascia".

Il Miur nel frattempo ha ritenuto necessario sollecitare il parere dell'Avvocatura dello Stato e, una volta acquisito, si è detto pronto a riconvocare le organizzazioni sindacali.

Lecce: le proteste degli studenti contro gli "Stati Generali dell'Alternanza"

LECCE. Scuole presidiate, striscioni e volantinaggi contro l’alternanza scuola-lavoro nella mattinata di sabato 16 dicembre 2017 nelle principali città d’Italia. A  Lecce, all'IISS "Fermi", continuano a protestare gli studenti dopo gli scioperi del 13 ottobre e del 24 novembre. Promotori della contestazione sono i militanti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), che denunciano lo sfruttamento in alternanza scuola-lavoro fin dalla sua introduzione.
È la protesta degli studenti in occasione degli "Stati Generali dell’Alternanza", un appuntamento promosso dal Ministero dell’Istruzione per presentare la "Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti" e un sito sull’alternanza scuola-lavoro in cui si potranno segnalare problemi e abusi. Un teatrino di retorica, secondo gli studenti, che puntano il dito contro le finte tutele introdotte dal Ministro Fedeli.
"Le tutele fasulle promosse dal Ministero servono a sfruttare meglio gli studenti" ha dichiarato Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC "Gli 'Stati Generali' sono l’ennesima pagliacciata per legittimare le politiche dei governi sull’istruzione, dietro la retorica di migliorare la qualità dei progetti di scuola-lavoro. L’alternanza è stata pensata e voluta dai padroni per modellare la scuola sulla base delle esigenze del profitto. Gli interessi che stanno alla base di questo strumento sono quelli delle banche e delle grandi imprese che chiedono generazioni di lavoratori ricattabili ed educati ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori. Ecco il vero volto dell’alternanza scuola-lavoro, che non è in grado di assicurare altro agli studenti che un futuro di sfruttamento e assenza di diritti".

Fedeli: "In arrivo mille tutor nelle scuole superiori"

ROMA - "La Buona scuola? Non è fallita, anzi" ha dichiarato, in un'intervista al giornale "Il Mattino" il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli che annuncia altre novità già da questo mese: mille tutor esterni sono in arrivo negli istituti superiori.

"Ho appena firmato un accordo con l'Anpal, l'agenzia nazionale che si occupa di politiche del lavoro per mettere a disposizione delle scuole con minore esperienza mille tutor, di cui 200 da questo mese al servizio di istituti del Centro-sud con l'obiettivo di aiutare presidi e docenti nella costruzione di progetti di qualità. In più, entro fine legislatura, un altro obiettivo è siglare il nuovo contratto per gli insegnanti e partire con la riorganizzazione dell'università. In ogni ateneo entra il rappresentante dell'anti-corruzione, chiamato anche a monitorare la trasparenza nei concorsi. Un argine possibile alla fuga dei cervelli. Ma il confronto sul Sud, e per il Sud, organizzato dal Mattino e aperto dal premier Gentiloni, ha confermato che investimenti vanno fatti a 360 gradi".

Scuola in Puglia: libri gratis per chi ha un Isee inferiore ai 10632 euro

BARI - Novità in Puglia: la Giunta regionale ha approvato il Piano di riparto, a favore dei Comuni pugliesi, dei contributi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2017/2018, per 8.404.190,75 euro.

"Beneficiari sono gli studenti residenti in Puglia, della scuola secondaria di primo e secondo grado, appartenenti a famiglie il cui indicatore I.S.E.E. non superi la soglia di € 10.632,94" si legge nel Bollettino ufficiale regionale n.98 del 22 agosto 2017.

Scuola: auguri sottosegretaria D'Onghia per il nuovo anno

ROMA - “Tra aspettative e speranze per il ritorno tra i banchi di scuola faccio i migliori auguri per un proficuo lavoro agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti”. Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, in occasione dell’avvio a partire da stamane dell’anno scolastico 2017/2018.

“Molte le novità introdotte in questo nuovo anno scolastico a partire dalla riforma del reclutamento dei docenti, all’inclusione scolastica, dalla revisione dell’istruzione professionale, al sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni, dalla promozione della cultura umanistica, alle scuole all’estero e alla valutazione degli studenti con le nuove regole per gli esami. Il tutto per un percorso formativo di qualità quale fattore di crescita sociale, civile e umana di ciascuno studente per allinearci ai migliori standard internazionali. Un’offerta formativa dunque sempre più ampia e variegata che mette al centro l’alunno in una scuola inclusiva e attenta al benessere collettivo. A tale proposito ho stampato in migliaia di copie come omaggio per l’avvio dell’anno scolastico dei più piccoli, l’opuscolo Incontro con la Costituzione, a cura dell’Ufficio comunicazione istituzionale del Senato della Repubblica. I bambini rappresentano il domani e la conoscenza sin dalla tenera età della nostra Costituzione significa fornire loro una guida per una società responsabile e consapevole in cui  i cittadini riconoscano nei diritti e nei doveri le fondamenta della società civile. E’ questo il mio augurio per un sereno avvio scolastico e per  il futuro dei nostri figli.

Il Ministero ce la sta mettendo tutta per una partenza ordinata ma naturalmente occorre l’impegno di tutto il personale scolastico.

“L’inizio di un nuovo anno scolastico”, conclude la sottosegretaria D’Onghia, “rappresenta una sfida in cui è importante che le nuove generazioni possano formarsi in una comunità di apprendimento armoniosa, utile per il livello emotivo e relazionale di ciascun studente. Ho fiducia nelle potenzialità dei nostri giovani che possano dotarsi di strumenti quali competenze, sapere e conoscenze fondamentali per affrontare il futuro sempre più dinamico, competitivo e che richiede altissime specializzazioni”.

Maturità, è il giorno della terza prova


di ANTONIO GAZZILLO - Dopo la prima e la seconda prova, si è svolto oggi il terzo ed ultimo scritto degli esami di maturità, il quizzone più temuto da tutti gli studenti.

I quesiti, diversamente dai primi due scritti, non sono preparati dal Ministero dell’Istruzione ma dalle singole commissioni che decidono quali materie selezionare e la tipologia delle domande, sulla base delle simulazioni effettuate durante l’anno e inserite nel documento del 15 maggio.

Gli insegnanti sono soliti comunicare le materie saranno della prova; si tratta generalmente di cinque discipline da elaborare con quesiti a risposta libera, quesiti a risposta aperta oppure domande a risposta multipla, problemi a soluzione rapida o analisi di casi pratici e professionali in tre o quattro ore.

Poi i commissari esterni e i membri interni della commissione d’esame dovranno correggere le prove: la sufficienza è fissata a 10/15, che sommati agli esiti delle altre due prove e ai crediti d’ammissione dovranno raggiungere almeno un punteggio minimo di 30 per presentarsi al colloquio orale.

Si dà il via alla maturità 2017: oggi prima prova con il tema di italiano

di BEATRICE GALLUZZO - Cinquecentomila studenti italiani sono chiamati oggi a sudare tra i banchi di scuola e tra i dizionari Zanichelli per sostenere la prima prova di esame della maturità 2017, ovvero il tema di italiano. Domani si terrà la seconda prova, che cambia dipendentemente dall’indirizzo di studi; il 26 il cosiddetto “quizzone”e, per gli istituti dove ciò è previsto, cioè quelli rientrarti nel progetto ESABAC e i licei ad opzione internazionale, un ulteriore test scritto è previsto invece per il 27 e il 28 giugno. Dopodichè, per tutti, l’esame orale, che sancisce la fine degli esami di stato, e, non meno importante, la fine di Antonello Venditti in radio.

Probabilmente ancora storditi dagli ettolitri di tisana rilassante alla valeriana di ieri sera, come ogni anno, i maturandi hanno dovuto scegliere tra una serie di tracce proposte dal Ministero. Per l’analisi del testo è stato scelto il poeta livornese Giorgio Caproni, in particolare la Lirica “Versicoli quasi ecologici” del 1972, che, come suggerisce il nome, parla del rapporto uomo-natura (“Come potrebbe tornare a essere bella,scomparso l’uomo, la terra” si legge nell’ultima strofa).

La natura, la minaccia ad essa e l’idillio, è anche l’argomento per il saggio breve in ambito artistico-letterario. Invece, il saggio socio-economico parte da un articolo di Enrico Marro sul Sole24ore, riguardante l’impatto della robotica e delle nuove tecnologie sul mondo del lavoro.” Disastri e ricostruzione” è la traccia scelta per il tema storico-politico.  Mentre nell’ambito del saggio storico,  l’argomento proposto è “Il miracolo economico italiano”, corredato da citazioni di Piero Bevilacqua (“ Lezioni sull’Italia republicana”) e Paul Ginsborg (“Storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi”). Infine, per il tema di attualità, si propone la citazione “per migliorarci serve una mutazione”, di Edoardo Boncinelli.

Insomma, una giornata importante e impegnativa per i maturandi italiani. Proprio per questo, a maggio, era stata lanciata dal Ministero la campagna #NoPanic , una campagna diffusa dai canali social del Miur, con video, post e grafiche dedicati agli esami di stato. “Vogliamo che il Miur parli di più e in modo più diretto con studentesse e studenti e non venga percepito come un luogo distante o legato esclusivamente ad aspetti burocratici”, aveva dichiarato la ministra Fedeli. Dopo il linguista Luca Serianni e l’astronauta Samantha Cristoforetti, l’ultimo ad aderire all’iniziativa è stato lo chef Alessandro Borghese che, probabilmente per deformazione professionale, dispensa consigli su come affrontare le prove da un punto di vista squisitamente culinario. “È importante, quando si fa la Maturità, mangiare bene e a orari regolari, e mangiare sia carboidrati che proteine”, dice Borghese mentre spadella uno spezzatino. 

Roseto (UIL): Salute, si allunga l’aspettativa di vita, ma la qualità è controversa e aumenta gap tra regioni


“Insegnare l’educazione alla salute nelle scuole e incoraggiare percorsi di longevità attiva a ogni età restano le ricette più riformiste, economiche ed efficaci per mettere in sicurezza il diritto alla salute e il sistema sanitario negli anni a venire, provando a contenere quell’insopportabile gap tra Nord e Sud e tra regioni stesse che continua ad accentuarsi”. Dichiara così la Segretaria Confederale UIL, Silvana Roseto, commentando i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane.

“Se la speranza di vita media degli italiani è cresciuta giungendo a 82,8 anni dobbiamo ringraziare in primis la competenza e la generosità dei tanti operatori del settore che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità qualificando il sistema sanitario a fronte dei ripetuti tagli e rasserenando i pazienti e i loro familiari. All’allungamento della vita, tuttavia, non corrisponde la qualità dell’invecchiamento, soggetto all’insorgenza di crescenti cronicità a cui si dovrà rispondere con investimenti in innovazione tecnologica e sollecitazione dell’autonomia. Resta il rammarico per il peggioramento degli stili di vita con la crescita delle obesità e la riduzione della pratica sportiva e del movimento, che richiedono uno sforzo di educazione e sensibilizzazione sin dall’età adolescenziale. Possiamo, infine, rilevare con fiducia il miglioramento della speranza di vita dei cittadini affetti da patologie oncologiche e la diminuzione del tabagismo.”

Scuola: Ecco le materie della seconda prova della Maturità 2017


di LOREDANA CAVALLO - Latino al liceo classico, matematica allo scientifico: queste le materie della seconda prova scritta della maturità 2017. Al liceo linguistico spetta la lingua straniera più studiata come numero di ore, l’inglese. Per quanto riguarda gli istituti tecnici, Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali degli istituti professionali.

Lo ha reso pubblico il ministro Valeria Fedele tramite un video postato su Facebook, per la prima volta; consapevole della grande curiosità e interesse da parte dei ragazzi, ha voluto pubblicarlo per soddisfare le loro attese. Ha affermato che con grande impegno e dedizione, e il giusto supporto dei loro docenti, la prova sarà affrontata nel migliore dei modi. Poi l’invito a studiare e a rafforzare la loro preparazione. Infine, un grandissimo in bocca al lupo, con l’augurio di farcela.

Quest’anno l’esame di maturità inizierà mercoledì 21 giugno, con la consueta prova scritta d’italiano, che sarà affidata a commissari esterni. La seconda prova scritta avverrà il giorno dopo, cioè il 22 giugno, affidata a commissari interni.

Altra novità riguarderà una serie di attività di comunicazione attraverso video di esperti e informazioni sulla preparazione delle prove, che accompagneranno i ragazzi durante il percorso di avvicinamento all’esame.

Scuola: quattro professori pugliesi in lizza per il premio di miglior insegnante italiano

ROMA - Una grande notizia per la scuola italiana: vi sono quattro insegnanti, che rappresentano scuole pugliesi, tra i 50 finalisti all’ “Italian Teacher Prize”, conosciuto anche come il “Nobel” italiano degli insegnanti.

Si tratta di: Lara Ferrari, dell’istituto comprensivo Polo 2 di Veglie (Le), Daniele Manni dell’istituto “Galilei Costa” di Lecce (già finalista del concorso di migliore insegnante del mondo – Global Teacher Prize), Vincenzo Panettieri dell’istituto comprensivo “Garibaldi Leone” di Trinitapoli e Amelia Ravallese, del liceo “Pestalozzi” di San Severo (Fg).

Due da scuole del Salento, uno dalla provincia Bat e una dal foggiano. La pattuglia di pugliesi è folta, nel lotto di finalisti per il premio di Italian teacher, insomma il migliore insegnante italiano. I finalisti sono stati scelti fra gli 11.000 candidati e di questi undicimila, sono stati 7.346 i docenti segnalati da studenti, genitori o collaboratori scolastici.

Il primo classificato si aggiudicherà un premio da 50.000 euro, o meglio la somma sarà destinata ad attività didattiche dell’istituto di provenienza del premiato. La pattuglia dei pugliesi non è detto sia limitata ai quattro di istituti della Puglia.

Per quel che riguarda l’elenco di tutti i 50 finalisti, può essere consultato dal sito www.italianteacherprize.it/site/it/finalisti/

Giannini: "La scuola è il motore del vero cambiamento"

ROMA - "Stamattina milioni di studenti celebrano il rito del primo giorno di scuola. Con quel carico di aspettative e anche di preoccupazioni che il ritorno tra i banchi porta con sé. Ai nostri ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola faccio i miei migliori auguri" ha dichiarato su Facebook la ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini.

"Sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l’orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme. Benvenuti, bentornati, buon inizio".

Studenti fuori sede: costi alti e pochi fondi. Roma e Milano le più care d'Italia

Quanto costa la vita di uno studente universitario italiano che si trasferisce in un’altra città rispetto a quella della propria famiglia? Alle spese per vitto e alloggio va sommata quella per la retta, oltre ai normali consumi di un ventenne. Secondo il rapporto Eurostudent 2012-2015 e una recente indagine di Federconsumatori, in Italia questa cifra si aggira intorno agli 8-10.000 euro all’anno.

Ci sono ovviamente parecchie distinzioni da fare: in primo luogo tra Nord, Centro e Sud, poi tra i grandi e i piccoli centri. Se al Nord le rette sono aumentate anche del 40% in tre anni, è qui che si hanno più possibilità di godere di una sovvenzione, dalle borse di studio (ne usufruisce il 6,7% degli studenti italiani)agli alloggi universitari (1,7%). Il Centro Italia è l’area che nel complesso registra la spesa più elevata (+9% rispetto alla media) e gli affitti più alti. E se al Sud si registrano le rette e le spese più contenute del Paese – tranne per quanto riguarda l’ateneo di Palermo –qui un giovane universitario troverà più difficilmente un lavoretto che gli consenta di mantenersi o almeno contribuire alle spese sostenute dalla famiglia.

Secondo una ricerca dell’Ufficio studi di Immobiliare.it, il costo per l’affitto nelle maggiori 15 città italiane si aggirava l’anno scorso intorno ai 380 euro al mese per una stanza singola e 270 euro per un letto in una doppia. Se si decide di studiare a Milano, Roma o Napoli, bisogna sommare a queste spese anche quelle per i trasporti, a meno che non si scelga di vivere vicino alla propria facoltà, che di solito non si trova in periferia. Quindi, in quest’ultimo caso i prezzi lievitano ulteriormente.
Una valida soluzione a questo problema è costituita dalleuniversità telematiche, che sempre più persone stanno prendendo in considerazione perché permettono di studiare da casa (o da qualunque altro posto) attraverso la piattaforma online. L’Università Niccolò Cusano, ad esempio offre agli studenti che frequentano i suoi master universitari con sede a Roma la possibilità di ritirare il materiale didattico anche nei Learning Center, cioè dei centri afferenti all'ateneo, più vicini a loro. Questo permette agli studenti fuori sede di avere gli stessi vantaggi di uno studente in sede, e alle famiglie di risparmiare notevolmente sulle spese.

Basti pensare che per una stanza singola a Milano, la città più cara d’Italia, si spendono in media 490 euro, che salgono a circa 600 per il centro e zone limitrofe. Roma ha costi più bassi, ma una singola vicina al centro costa circa 500 euro. Poi vengono Firenze, Bologna, Torino e Napoli. Siena e Palermo guadagnano invece il podio degli aumenti più alti, sempre per quanto riguarda gli affitti (quasi il 10% in più in un anno).

Ormai far studiare un figlio in un’altra città – specie se fuori dalla propria regione – è diventato quasi impossibile per i ceti più bassi, mentre per quelli medi sta diventando un impegno sempre più gravoso da affrontare. Soprattutto se poi bisogna aspettare diversi anni per avere un ritorno economico dall’investimento, ovvero il posto di lavoro per il giovane laureato.

Scuola: il Miur pubblica il bando delle assunzioni

E' stato pubblicato sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca il bando per l'iscrizione alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 'Buona Scuola'. Le domande vanno presentate fra le 9 del 28 luglio e le 14 del 14 agosto 2015 attraverso il sistema di Istanze on line del Miur, raggiungibile dalla home page www.istruzione.it. Nel periodo di invio delle domande sarà disponibile un servizio di assistenza telefonica dedicato.

La procedura riguarda i 55.258 nuovi posti del potenziamento, di cui 6.446 destinati al rafforzamento del sostegno. A questi si sommeranno i posti non assegnati eventualmente vacanti a seguito delle assunzioni sul turn over (36.627) e sui restanti posti disponibili (10.849). In totale quest'anno saranno 102.734 le assunzioni effettuate dallo Stato nella scuola.

"Il Ministero è al lavoro per dare attuazione immediata alla Buona Scuola e garantire un sereno avvio del nuovo anno scolastico - dice il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini -. Nei prossimi giorni, renderemo disponibili alcune Faq per rispondere alle domande più frequenti dei docenti coinvolti nelle procedure di assunzione. Sarà anche attivato uno spazio ad hoc sul sito con informazioni e documenti su tutte le fasi delle assunzioni".

Il Ministero ha già avviato la fase a normativa vigente per l'assunzione a tempo indeterminato di 36.627 docenti (21.880 su posti comuni e 14.747 su posti di sostegno). I posti saranno coperti con docenti delle Graduatorie ad esaurimento (Gae) e delle Graduatorie dei concorsi. Si tratta della cosiddetta fase 'zero', che si svolge con le vecchie regole. I posti residui verranno riassegnati nelle fasi successive.

Nella fase A, la prima prevista dal Piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola, saranno attribuiti i 10.849 posti vacanti e disponibili e quelli residui della cosiddetta fase 'zero'. Partecipano gli iscritti nelle Gae e gli iscritti nelle graduatorie del concorso del 2012. Queste fasi si chiuderanno entro la metà di agosto. Se ne occuperanno gli Uffici Scolastici Regionali (Usr).

I posti che ancora residueranno saranno attribuiti nella fase B, di carattere nazionale. La platea degli interessati è sempre quella delle Gae e delle graduatorie del concorso del 2012. Ma per partecipare a questa fase bisognerà aver presentato apposita domanda secondo il bando pubblicato oggi dal Miur: i posti, in questo caso, rientrano nella procedura nazionale di assegnazione. Poiché le fasi precedenti al momento di apertura delle domande saranno ancora in corso, è opportuno che tutti gli interessati si iscrivano alla procedura nazionale, tenendo presente che, comunque, chi poi sarà assunto nelle fasi zero e A non parteciperà alle fasi B e C. I docenti in possesso di specializzazione potranno scegliere se privilegiare la nomina su posto di sostegno.

Tutti coloro che faranno domanda dovranno mettere in ordine di preferenza tutte le province d'Italia. Le nomine avverranno in modo centralizzato, con procedura informatizzata. I docenti potranno accettare o meno l'offerta ricevuta. In caso di accettazione, l'Usr di riferimento indicherà la sede di servizio. Chi rinuncia non sarà destinatario di ulteriori proposte di assunzione. L'obiettivo del Miur è coprire tutte le cattedre vacanti entro l'avvio delle lezioni, per garantire agli studenti di trovare a scuola i loro insegnanti e poter cominciare serenamente l'anno scolastico.

Successivamente (fase C) si assegneranno i 55.258 posti del potenziamento, quelli che servono a rafforzare e ampliare l'offerta formativa. Anche in questo caso la procedura coinvolgerà gli iscritti nelle Gae e nelle graduatorie del concorso 2012 che hanno già presentato la domanda nella fase B per la procedura nazionale. Le scuole, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, esprimeranno i propri fabbisogni relativi all'organico del potenziamento. Gli Usr incroceranno le loro richieste con la platea dei candidati ancora non assunti. Il link al bando è http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/home