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Case vacanze: 1 su 2 affittata in modo irregolare

Quest'estate in Italia una casa vacanza su due è stata affittata in modo irregolare. Sono i dati che emergono dai controlli della Guardia di Finanza su proprietari di seconde e terze case nelle località balneari, di montagna e nelle città d'arte da giugno a settembre. Su 1.477 controlli effettuati 902 sono risultati irregolari e, di questi, 753 sono risultati affitti in nero. Le regioni dove si sono registrati i casi più numerosi sono Puglia, Toscana e Lazio.

Tra i casi più eclatanti scoperti dai militari delle Fiamme Gialle quello di Pescara dove una ventina di persone che affittavano in nero abitazioni e b&b a turisti in vacanza nei comuni costieri, hanno evaso circa 350mila euro.

Ad una società immobiliare sono invece state contestate operazioni in evasione d'imposta per 150 mila euro mentre già a luglio i finanzieri avevano scoperto a Taormina veri e propri hotel fantasma: bed and breakfast completamente sconosciuti aol fisco o appartamenti affittati in nero. I proprietari hanno omesso di dichiarare al fisco 130mila euro.

Istat: "Ad agosto 2018 cassa integrazione -43%"

ROMA - "Ad agosto 2018 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 11,2 milioni, in diminuzione del 43% rispetto allo stesso mese del 2017 (19,6 milioni)" ha dichiarato l'Inps in una nota.

"Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad agosto 2018 sono state 4 milioni. Un anno prima, nel mese di agosto 2017, erano state 6,2 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a -35,5%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -43,1% nel settore Industria e -11,8% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di agosto 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al 46,7%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate ad agosto 2018 è stato pari a 7,1 milioni, di cui 4,1 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 38,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, che registrava 11,7 milioni di ore autorizzate. Nel mese di agosto 2018 rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +3,1%. Gli interventi in deroga sono stati pari a circa 8 mila ore autorizzate ad agosto 2018 registrando un decremento del 99,5% se raffrontati con agosto 2017, mese nel quale erano state autorizzate 1,7 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di agosto 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari all'81%".

Toscana: varato il Piano Antipovertà con 120 milioni di interventi

FIRENZE - Novità nella regione Toscana: è stato varato il Piano regionale per la lotta alla povertà, per sostenere persone e famiglie in situazioni di disagio economico e contrastare i fenomeni di esclusione sociale. Il Piano, adottato dalla giunta con una delibera proposta dall'assessore al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi, prevede un programma triennale (2018- 2020) volto a ridurre le cause dell'impoverimento e a sostenere le persone nel percorso di uscita dalle condizioni di marginalità ed esclusione sociale, mettendo a disposizione oltre 120 milioni, tra risorse statali e regionali, con l'obiettivo di promuovere un sistema regionale integrato finalizzato all'inclusione sociale.

Per quel che riguarda il Piano, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore Stefania Saccardi. "In Toscana, come nel resto d'Italia e in gran parte del mondo" ha dichiarato l'assessore Saccardi "la crisi economica ha colpito molte persone e molte famiglie, riducendo parecchio il loro potere d'acquisto. E anche se i dati toscani sono migliori di quelli di altre regioni e della media nazionale, e nell'ultimo triennio si intravedono segni di miglioramento, i numeri ci parlano di una situazione peggiore rispetto agli anni precedenti la crisi. In Toscana abbiamo messo in atto tante iniziative per prevenire e contrastare il fenomeno della povertà. Con il Piano varato ora, vogliamo dare una risposta strutturale e articolata al problema, sotto tutti i suoi aspetti, dall'inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate, alle politiche del lavoro, a quelle abitative, a quelle scolastiche".

Il Piano regionale, in attuazione del Piano nazionale di contrasto alla povertà approvato dal Ministero del lavoro e politiche sociali, rappresenta anche l'atto di indirizzo delle azioni e dei servizi necessari per l' attuazione del Reddito di inclusione (REI) la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, che è anche il primo livello essenziale delle prestazioni sociali. Illustra, in particolare, gli obiettivi, gli strumenti attuativi e di contrasto alla povertà, i soggetti coinvolti nella governance regionale, individuando i principali interventi integrati per l'inclusione attiva. In coerenza con la legislazione nazionale, il Piano regionale è teso a favorire l'autonomia delle persone, promuovendo anche un cambiamento culturale nelle politiche di contrasto al fenomeno.  In Toscana il numero di possibili beneficiari del REI potrebbe attestarsi intorno a 50.000 famiglie, corrispondente a circa 143.000 persone. Al 30 giugno 2018 hanno beneficiato delle misure SIA (Sostegno all'inclusione attiva) e REI 7.530 nuclei familiari. Dal 1° luglio al 31 agosto hanno già fatto domanda 2.020 nuclei familiari.

Mercato europeo dell'auto in crescita: +10% a luglio e +29,8% ad agosto

ROMA - Parliamo del mercato europeo dell'auto che è cresciuto nei mesi estivi. A luglio nell'Europa dei 28 più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni sono state 1.313.857, in crescita del +10,1% rispetto allo stesso mese del 2017.

Ancora più forte l'incremento in agosto: 1.171.760, con un balzo del 29,8% sull'analogo mese dell'anno scorso. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto.

Negli otto mesi sono state vendute 11.181.738 auto, il 5,9% in più dello stesso periodo del 2017. 
Il gruppo Fca ha venduto nell'Europa dei 28 più Paesi Efta 92.816 auto a luglio (+17,2%) e 73.259 in agosto (+38,9). Negli otto mesi le immatricolazioni sono 763.253, il 3% in più dell'analogo periodo dell'anno scorso, con una quota che scende dal 7% al 6,8%.

Fca registra nei mesi estivi "valori superiori a quelli del mercato europeo con un incremento delle vendite del 38,9% in agosto dopo il +17,2% ottenuto a luglio". A trainare i risultati sono i marchi Jeep (+158,1% in agosto e +90,8% in luglio) e Alfa Romeo (rispettivamente +80,3 e +27,4%).

Con 500 e Panda il marchio Fiat domina il segmento A: le due vetture sono le più vendute dell'anno e insieme ottengono una quota del 28,3 per cento. In agosto aumentano le immatricolazioni Renegade (+44,7%), Compass (+520,7%), Giulia (+84,1%), Stelvio (+138,3%), 500X (+86,8%), Tipo (+33,4%) e 500L (+45,8%).

Spread apre a 230 pt

ROMA - Partenza di giornata nel segno della stabilità per lo spread tra Btp e Bund che segna 230,7 punti contro i 230 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,78%.

Lavoro, Biazzo: "Il lavoro domenicale riguarda tutto il sistema economico"

ROMA - "Il tema del lavoro nei giorni festivi è molto ampio e riguarda in modo trasversale quasi tutti i settori produttivi italiani. Certo, ci sono settori e mansioni in cui il lavoro di domenica è più diffuso di altri e attiene alla particolare attività svolta, ma il dato oggettivo è che il lavoro feriale è parte dell’intero sistema economico italiano, anche se con diverse sfumature e livelli di diffusione" ha dichiarato Giuseppe Biazzo, ad di Orienta Spa, agenzia per il lavoro.

"Dal nostro osservatorio, che ci porta a contatto quotidiano con le aziende e i candidati, riscontriamo che esiste una generale disponibilità delle persone a lavorare anche la domenica (probabilmente perché in taluni casi è imprescindibile), soprattutto in quei settori in cui si dà per scontato il lavoro feriale. Ci sono, tuttavia, anche diversi candidati che, invece, rifiutano offerte di lavoro che prevedono il lavoro di domenicale".

Stando all'osservatorio di Orienta, gli annunci di lavoro che richiedono la disponibilità dei candidati di lavorare anche la domenica sono numerosi e riguardano molteplici settori economico-produttivi: ristorazione, retail, call center, pulizie, telecomunicazioni, telemarketing, Grande distribuzione, ecologia (smantellamento rifiuti), sanità, trasporti, manutenzione e facility management, turismo, hotel, industria e settore metalmeccanico e chimico, tessile, alimentare e così via. Si tratta, dunque, di una modalità lavorativa trasversale a moltissimi ambiti lavorativi e non a uno o pochi specifici settori.

Istat: "Ad agosto 2018 inflazione +1,6% su anno"

ROMA - "Ad agosto 2018" si legge in una nota dei dati Istat "l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente e dell'1,6% su base annua (era +1,5% a luglio). La stima preliminare era +1,7%. La lieve accelerazione dell'inflazione (la quarta consecutiva) si deve, secondo l'Istat, in prevalenza ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (il cui tendenziale passa da +1,7% di luglio a +2,8%); registrano invece un rallentamento della crescita i prezzi dei Beni energetici (da +7,9% a +7,7%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,1%).

L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispetto a luglio, rispettivamente da +0,7% a +0,8% e da +0,9% a +1,1%. L'aumento congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+4,6%), dovuti in larga parte a fattori stagionali. L'inflazione acquisita per il 2018 è +1,4% per l'indice generale e +1% per la componente di fondo. Pur con un lieve allentamento, continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo: nello specifico i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,2% di luglio a +2,1%) e quelli ad alta frequenza d'acquisto (da +2,8% a +2,7%) crescono su base annua più dell'indice generale. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile, per effetto dei saldi stagionali di Abbigliamento e calzature di cui il NIC non tiene conto, e cresce dell'1,6% su base annua (in decelerazione da +1,9% del mese precedente). La stima preliminare era +1,7%.

Quest'anno ad agosto i saldi stagionali di Abbigliamento e calzature incidono in misura più ampia rispetto al mese precedente tenuto conto che a luglio erano iniziati solamente il 7, mentre nel 2017 erano iniziati il primo luglio. Questo rende la diminuzione congiunturale dei prezzi della specifica divisione di spesa molto più ampia (-8,8%) di quella di agosto 2017 (-5,0%), influenzando così l'inversione di tendenza dei prezzi di Abbigliamento e calzature (da +3,5% di luglio a -0,6%) e il rallentamento dell'indice generale IPCA. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e dell'1,5% rispetto ad agosto 2017".

Banca d'Italia: "A luglio 2018 in crescita il debito pubblico"

ROMA - "A luglio 2018" si legge in una nota dei dati della Banca d'Italia "il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 18,4 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.341,7 miliardi. L’aumento è dovuto all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (31,6 miliardi, a 80 miliardi), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (15,1 miliardi); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente incrementato il debito di 1,9 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 20,4 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato".

Istat: "A luglio 2018 in calo le esportazioni e crescono le importazioni"

"A luglio 2018" si legge nella nota dell'Istat "si stima un calo congiunturale per le esportazioni (-2,6%) e un aumento per le importazioni (+2,4%). La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere prevalentemente all'ampia diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,5%) mentre quella verso l'area Ue è meno intensa (-0,4%). Nel trimestre maggio-luglio, rispetto al precedente, si registrano incrementi per entrambi i flussi, più intensi per le importazioni (+3,0%) che per le esportazioni (+1,2%). A luglio l'aumento dell'export su base annua è pari al 6,8% e coinvolge sia l'area Ue (+8,5%) sia i paesi extra Ue (+4,8%).

La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell'export a +5,1% e quella dell'import a +8,7%. Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di luglio, si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+12,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+7,0%), prodotti petroliferi raffinati (+41,6%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+12,0%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-6,0%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-2,8%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Francia (+11,9%), Germania (+9,0%), Svizzera (+14,4%) e Spagna (+8,7%). Nel periodo gennaio-luglio, la crescita tendenziale dell'export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi).

Si stima inoltre che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni (da +6.562 milioni a luglio 2017 a +5.676 milioni a luglio 2018). Nei primi sette mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni (+47.623 milioni al netto dei prodotti energetici). A luglio l'indice dei prezzi all'importazione è stimato che aumenti dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l'indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali".

Armani: "Come Anas siamo prontissimi a gestire nuove tratte autostradali"

ROMA - "Ho messo a disposizione di Toninelli il mio mandato, sia incontrandolo di persona che scrivendogli. E’ impossibile lavorare in un’azienda pubblica senza la fiducia dell’esecutivo" ha dichiarato, in un'intervista a Repubblica, l'amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani.

"Al momento non ho avuto riscontri, dunque vado avanti cercando di recuperare un’immagine di credibilità ed efficienza dell’Anas, puntando risorse economiche e umane sulla manutenzione, la tecnologia, la programmazione a medio termine. In questo senso, siamo prontissimi a gestire altre tratte autostradali visto che già abbiamo una rete dieci volte quella di qualunque gestore".

Trump pronto ad annunciare dazi per 200 mld

WASHINGTON - Si fa sempre più tesa la la guerra commerciale tra Usa e Cina. Secondo quanto riportano The Washington Post e The Wall Street Journal, il presidente Trump ha deciso di imporre tariffe su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. L'annuncio potrebbe essere fatto già nei prossimi giorni. Citando fonti anonime, le due autorevoli testate hanno riferito che le tariffe sarebbero state fissate al 10%.

Trump ha già imposto il 25% delle tariffe sulle importazioni di acciaio e il 10% sull'alluminio, oltre al 25% su 50 miliardi di dollari di merci provenienti dalla Cina. La prospettiva di nuove tariffe riduce le speranze di un'imminente riduzione delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino.

Spread in calo a quota 240 pt

MILANO - Promosso a pieni voti l'intervento del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, tenuto a Cernobbio. A testimoniare che le rassicurazioni fornite dall'inquilino di via XX settembre sulla tenuta dei conti pubblici sono piaciute agli investitori è l'andamento dello spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi che questa mattina ha toccato quota 240,8 punti, il livello più basso da un mese. Il rendimento dei titoli italiani si attesta al 2,8%. A 107 punti si colloca invece lo spread tra Bonos spagnoli e Bund, con il tasso delle obbligazioni iberiche all'1,46%.

Oettinger: l'Italia non è un pericolo per l'Europa

ROMA - L'Italia "non è un pericolo per l’Europa". Lo sostiene, a margine del forum Ambrosetti di Cernobbio, il commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger. "Abbiamo obblighi comuni, dobbiamo essere credibili e accettare le regole", ha proseguito il politico tedesco, che ha escluso un faccia a faccia con il vicepremier, Matteo Salvini, anch'egli presente a Cernobbio.

"Sono qui per un panel, forse lo vedrò per pochi minuti. Sarò a Roma mercoledì prossimo e incontrerò diversi ministri", ha continuato Oettinger.

Jack Ma lascia la guida di Alibaba

WASHINGTON - Il fondatore di Alibaba e l'uomo più ricco della Cina, Jack Ma, lascerà la guida del colosso dell'e-commerce. A svelarlo lui stesso secondo quanto riporta il New York Times, spiegando che darà le dimissioni lunedì prossimo per dedicarsi in futuro solo ad attività filantropiche. La sua creatura vale circa 420 miliardi di dollari.

Moscovici, manovra sia realista

VIENNA - Monito dell'Ue all'Italia sulla tenuta dei conti in vista della manovra finanziaria. "Voglio credere che realismo e pragmatismo si affermeranno" nel bilancio italiano, l'Italia deve avere "un bilancio che consenta di ridurre il suo debito pubblico perché se vuoi investire in Italia ci vuole meno debito e più capacità d'investimento e per questo continuo a chiedere finanze pubbliche serie. Sono contro l'austerità ma austerità è una cosa, mancanza di serietà un'altra": così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici rispondendo a una domanda sull'Italia.

Italia: Iliad vola a 1,5 mln di clienti

MILANO - Vola Iliad in Italia che a inizio agosto ha raggiunto 1,5 milioni di clienti. A renderlo noto il gruppo francese insieme ai suoi conti del primo semestre dell'anno, dal quale emergono in generale ricavi "stabili" a 2,4 miliardi e "una forte liquidità che aiuterà il gruppo nella sua espansione in Francia e Italia". L'azienda in Italia nel primo semestre ha registrato ricavi per 9 milioni, ma generati in un solo mese, e investimenti totali per 164 milioni, compresi 73 per le frequenze acquisite da Wind/Tre.

Bce, Tria: Italia non è malato d'Europa

ROMA - "L'Italia non è fragile, non è il malato d'Europa. Il governo ha ribadito più volte che le riforme verranno portate avanti nell'ambito dell'equilibrio dei conti pubblici e a fine mese, quando questo impegno diventerà un fatto con la Nota di aggiornamento del Def, lo spread si sgonfierà". Così il ministro dell'economia, Giovanni Tria, che anche rispetto all'outlook negativo di Fitch ricorda che l'agenzia di rating "rinvia il giudizio in attesa di vedere i programmi approvati.

Con la Nota di aggiornamento del Def - insiste il responsabile di via XX Settembre, intervistato da Repubblica - le intenzioni del governo "si tradurranno in azioni e allora lo spread scenderà. La discontinuità del governo non si vede dal livello del deficit ma dal contenuto delle politiche, proprio come una famiglia si giudica da come usa le proprie risorse".

In merito poi al programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, secondo Tria "non era un supporto al debito italiano ma alle dinamiche di trasmissione monetaria dell'area euro". Ancora: "L'acquisto di titoli ha riguardato in modo proporzionale tutti i Paesi e quando cesserà subiremo un contraccolpo come gli altri, con la differenza che da noi la crescita è meno forte"

Fitch, Tria: convincere le agenzie con i fatti

ROMA - "Credo che tra poco non ci sarà più il problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni", già nelle prossime settimane. "Io vedo in questo mantenimento del rating, come è stato per il rinvio del giudizio da parte di Moody's, che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in merito alla conferma di Fitch del rating BBB sull'Italia, con la revisione dell'outlook da "stabile" a "negativo". Ad annunciarlo l’agenzia in un comunicato citando le prospettive di un debito molto alto che con l’allentamento fiscale del nuovo governo diventa “più esposto” a shock potenziali.

Le agenzie hanno "correttamente sospeso il giudizio, in attesa di vedere i fatti", ha quindi osservato il ministro.

"Adesso che le azioni nelle prossime settimane si tradurranno in documenti ufficiali del governo - ha spiegato il ministro dell'Economia - , io penso che questi giudizi verranno corretti e verranno corretti in senso positivo, poiché di fatto sono giudizi che non si basano su situazioni di fatto, ma si basano su attribuzioni di intenzioni al governo, che evidentemente differiscono dalle intenzioni dichiarate dal governo".

Il ministro dell'Economia ha voluto ricordare "che l'Italia ha partecipato agli aiuti ad altri Paesi europei che si sono trovati in difficoltà per il loro bilancio, ma non ha mai ricevuto o richiesto un solo euro a sostegno delle proprie finanze".

E "questi sono i fatti, e forse uno scatto d'orgoglio nazionale, al di là delle divisioni politiche su questo, sarebbe necessario".

Secondo il ministro dell'Economia, si è trattato di "un comportamento generalmente virtuoso che passa attraverso vari governi, quindi non sto prendendo parte politica", ha detto. "Questi sono i fatti, poi è chiaro che se c'è una campagna in cui si mette in dubbio che uno possa sostenere o pagare gli interessi sul nostro debito, allora è chiaro che può esserci qualche perturbazione. Però scompariranno nel corso del mese prossimo".  

Consumi: Confesercenti, peggior frenata in 4 anni

ROMA - In forte calo i consumi degli italiani per i quali, nel 2018, si prospetta una "frenata allarmante, la peggiore dal 2014". A lanciare l'allarme è Confesercenti-CER che sottolinea che "la crescita prevista per l’anno è ferma all’1%, un dato inferiore all’1,4% auspicato dal Documento di Economia e Finanza e il risultato più fiacco dal +0,3% registrato nel 2014".

Ma non basta: secondo il documento la debolezza di quest’anno proseguirebbe per tutto il prossimo biennio: la crescita dei consumi si dovrebbe confermare al +1% nel 2019 per poi frenare ancora a +0,7% nel 2020. In valori assoluti, in media si tratta di 5 miliardi di euro di spesa all’anno in meno rispetto alle previsioni nel triennio 2018-2019-2020.

Il rallentamento inciderà anche sul Prodotto interno lordo. Secondo Confesercenti, l’anno si dovrebbe chiudere con una variazione di +1,3% del prodotto interno lordo, due decimi di punto in meno dell’1,5% indicato nel Def.

Italia non paga 20 mld a Ue


"Dobbiamo correggere le cifre" che il vicepremier Luigi Di Maio ha dato sul contributo italiano all'Ue, "non sono 20 miliardi all'anno", questa cifra "è una caricatura". Ad affermarlo è il commissario Ue al bilancio, Guenther Oettinger, in un'intervista a Politico.eu. Oettinger ricorda che "l'Italia paga 14, 15, 16 miliardi l'anno ma se si prende in conto quel che ricevono dal bilancio Ue, questo lascia un contributo netto sui 3 miliardi l'anno". E i fondi Ue, aggiunge, vanno ai "programmi di coesione, ricerche e infrastrutture, per esempio al tunnel di base del Brennero" in quanto gli stati membri "sono in ultimo i beneficiari della politica di bilancio europea". Sulla minaccia di veto al bilancio Ue, "ne prendiamo nota, ma non abbiamo intenzione di reagire", ha detto Oettinger, che ha ammesso che "sino a due anni fa l'Europa dava troppo poco sostegno all'Italia" sui migranti. Da allora, però, "la Commissione sta facendo quello che è in suo potere" per aiutare l'Italia, perciò questa "ha in noi un partner".