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Piazza Affari apre in calo: -0,7%


MILANO - Apertura in territorio negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,73% a 20.423 punti. Prevalgono gli ordini in vendita sui tecnologici, dopo l'acuirsi delle tensioni tra Huawei e il governo americano. Stm cede il 2,47%. Pesanti anche Tenaris (-2,08%) e Saipem (-2,19%). In controtendenza la Juve che rimbalza in rialzo del 2,15% sulle voci che impazzano di Pep Guardiola nuovo tecnico per la prossima stagione.

Istat: stime crescita Pil tagliate a +0,3% nel 2019, sale disoccupazione


ROMA - Secondo l'Istat nel 2019 il Pil è previsto crescere dello 0,3% in termini reali, in deciso rallentamento rispetto all’anno precedente. Lo rileva l'Istat nel report 'Le prospettive per l'economia italiana nel 2019'. Secondo l'istituto la decelerazione dei ritmi produttivi stimata per il 2019 "inciderebbe anche sul mercato del lavoro". 

E l'Istat prevede infatti che quest'anno l’occupazione rimanga sui livelli dell’anno scorso (+0,1%), mentre si registrerebbe un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%). Le retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente sono attese evolvere in linea con il deflatore della spesa delle famiglie residenti (+0,9%).

Google: Antitrust apre istruttoria


ROMA - E' stato deliberato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy srl (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del Tfue.

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

Piazza Affari rallenta con banche e auto


MILANO - Piazza Affari vira in negativo alla stregua degli altri listini del Vecchio continente. Ad appesantire la Borsa milanese ci sono le banche. In calo anche il settore dell'auto dopo i dati negative sulle immatricolazioni in Europa. In fondo al listino Cnh (-1,3%) e Pirelli (-1,2%). In rosso anche Fca (-0,7%) e Ferrari (-0,5%). Tra le banche procedono in calo Banco Bpm (-1,1%), Ubi (-1%), Bper e Unicredit (-0,8%). In territorio negativo anche i titoli legati al petrolio con Saipem (-1%) ed Eni (-0,1%). In cima al listino principale la Juve (+2,1%).

Spread apre di nuovo in rialzo


ROMA - Apre nuovamente in rialzo lo spread tra Btp e Bund che segna 287 punti base in rialzo rispetto ai 284 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale al 2,76%. Piazza Affari apre in calo. L'indice Ftse Mib cede lo 0,12% a 20.837 punti.

La ripresa economica della Germania fa sperare l'Europa


Il Pil tedesco è cresciuto nel primo trimestre del 2019 dello 0.4%. A trainare la ripresina è il settore edilizio…

Spread vola a 290 punti dopo parole Salvini


ROMA - Il differenziale tra Btp-bund sfiora i 290 punti base a 289, in ulteriore rialzo da 280 punti base di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale al 2,77% mentre quello sui titolo decennale tedesco è sceso stamani a -0,094%, ai minimi dal 2016. A creare fibrillazioni nel mercato obbligazionario le dichiarazioni di ieri del vicepremier Matteo Salvini che ha detto a Porta a porta che sforare il limite europeo del 3% di deficit/Pil "non si può, si deve".

Dazi: è guerra commerciale Usa-Cina, borse in calo


Continua la guerra sui dazi tra Washington e Pechino e il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%. In forte calo anche le borse europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43). Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l'indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l'1,07%, a quota 1.535,10.

Preoccupa non poco l'ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all'angolo le banche centrali.

Pechino, va ricordato, è anche il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa, acquisti che potrebbe ridurre o bloccare del tutto ma il Dragone starebbe valutando di percorrere un'altra opzione per colpire l'amministrazione Trump: il mancato acquisto di aerei Boeing.

Dazi: Cina risponde a Usa, tariffe su 60 mld di prodotti


PECHINO - Il dragone non intende cedere alla disputa tariffaria con gli Usa e aumenterà dal primo giugno le tariffe doganali su 60 miliardi di dollari di prodotti americani. Le tariffe varieranno dal 5 al 25 per cento. La Cina "non cederà mai alle pressioni esterne" degli Stati Uniti, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Geng Shuang, in risposta a una domanda sulle tensioni commerciali con gli Stati Uniti dopo l'innalzamento dal 10% al 25% delle tariffe Usa su duecento miliardi di dollari di esportazioni scattato venerdì scorso. 

Nel fine settimana, il presidente Usa, Donald Trump, aveva intimato a Pechino di accettare subito l'accordo sul commercio, minacciando nuovi dazi al 25% su altri 325 miliardi di dollari di merci provenienti dalla Cina.

Reddito cittadinanza: oltre un milione di domande, prima Campania


ROMA - E' boom di domande per il reddito di cittadinanza presentate al 30 aprile scorso. Le stime parlano di 1.016.977 di domande. A comunicare le cifre l'Inps in una nota da cui emerge che in testa si conferma la Campania con oltre 172mila richieste, seguita dalla Sicilia con oltre 161 mila domande. 

Subito dopo, con circa 90 mila domande ciascuna si piazzano Lazio (93.048), Lombardia (90.296) e Puglia (90.008). Chiudono la classifica Friuli Venezia Giulia e Basilicata con circa 12mila richieste e ancora più in fondo il Trentino Alto Adige (3.695) e Val d'Aosta (1.333).

Pil, Conte: "Italia torna a crescere e crescerà ancora di più"


ROMA - "L'Italia torna a crescere, dimostra la bontà della nostra manovra economica, e in questo risultato c'è da considerare un contesto internazionale molto difficile e non ci sono le misure da ultimo adottate. L'ultimo semestre l'economia potrà crescere in modo sostenuto, ci auguriamo che lo sia". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla conferenza stampa congiunta con l'omologo tunisino, Youssef Chahed, al termine del primo vertice Italia-Tunisia. (Fonte: P.Chigi)

S&P lascia rating Italia invariato


MILANO - L'agenzia di rating Standars and Pooor's ha lasciato invariato il rating dell'Italia a BBB con outlook negativo. Secondo l'agenzia un'inversione di tendenza sul fronte delle riforme e una volatilita' della domanda esterna hanno spinto l'economia italiana in recessione, sottolineando come il debito pubblico sia in rialzo e il debito privato in calo.

Usa: Pil cresce oltre le attese

(ANSA)
WASHINGTON - L'economia statunitense cresce del 3,2% nel primo trimestre. Si tratta di un dato confortante e nettamente al di sopra del +2% previsto dagli analisti e contro il +2,2% del quarto trimestre del 2018. In particolare il livello di crescita è più che sufficiente a mettere l'economia Usa al riparo dal rischio recessione, anche se l'avanzata del Pil resta al di sotto del picco del 4,2% del secondo trimestre dell'anno scorso, quando viaggiava sulla scia degli stimoli fiscali varati dall'amministrazione Trump.

Volano i prezzi della benzina: in autostrada superati 2 euro al litro


MILANO - In picchiata i prezzi dei carburanti. Dopo l'inasprimento delle sanzioni Usa all'Iran e le tensioni in Libia, le quotazioni del greggio e quindi dei prodotti petroliferi sono in rialzo. A segnalare gli aumenti anche il Quotidiano energia: i prodotti petroliferi nel Mediterraneo segnano un nuovo passo avanti e le compagnie si muovono di conseguenza. Oggi, segnala, tocca a Eni, Ip e Italiana Petroli ritoccare i prezzi raccomandati di benzina e diesel, con rialzi di 1 centesimo per entrambi i carburanti.

Sul territorio si estende di conseguenza l'andamento in salita dei prezzi praticati, che sulle autostrade possono anche superare in qualche caso i 2 euro al litro. In particolare, in base all'elaborazione di Quotidiano energia dei dati comunicati ieri dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,618 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,618 a 1,633 euro al litro (no-logo a 1,598). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,508 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,509 a 1,518 euro al litro (no-logo a 1,486).

Pianificazione del Forex trading per trader di successo

(Pixabay)
Al giorno d'oggi, qualsiasi persona con accesso a internet può aprire un conto con un broker forex ed entrare in affari; tuttavia, pochissimi hanno successo! Il motivo è semplice: il trading sul forex richiede disciplina, formazione e un piano! Anche se queste cose sembrano facili da realizzare, in realtà non lo sono affatto. Adesso ti presenteremo gli aspetti chiave di un piano di trading sul forex: cos'è, come funziona e i vantaggi che offre.

Cos'è un piano di trading e come si può utilizzare?
Se pensi che un piano di trade sia solo il desiderio di diventare un trader forex, seguito dalla registrazione su un sito forex online e dall'inserimento di un trade, ti sbagli di grosso. Un piano di trading deve essere costruito con la tua personalità in primo piano e deve contenere: cosa / quando / come /perché deve essere fatto, regole per gestire e minimizzare i rischi, questo è un sistema di trading; ma soprattutto, i tuoi obiettivi personali! Un grande piano di trading non può essere costruito durante la notte, in quanto sia gli errori che i successi sono quelli che ti insegnano e ti indicano gradualmente come crearlo. La formazione e la disciplina sono gli altri due elementi che ti porteranno profitto, e devono essere considerati all'interno del tuo piano.

Ma come si può usare questo piano di trading e perché? È possibile utilizzarlo nella foga del momento, quando si sta facendo una mossa decisiva. È possibile utilizzarlo per ridurre al minimo i rischi e gli errori, così come per acquisire esperienza e disciplina - che alla fine porterà profitto.- Pensa a tutte le applicazioni che funzionano sulla base di un GPS; non ti aiutano a raggiungere la destinazione desiderata in modo semplice e tempestivo? Un piano di trading funziona esattamente nello stesso modo; e il profitto, non è questa la destinazione che tutti i trader forex vogliono raggiungere?

Come creare un piano di trading
Anche se tu hai bisogno di creare il piano di trading da zero, in base alle tue preferenze e alla tua personalità, ci sono alcune linee guida generali che puoi seguire. Prima di tutto, un aspetto molto importante che può avere un impatto cruciale sul tuo successo di trading, nonostante il piano che crei, è il sito di trading forex che scegli. Il broker deve essere affidabile, e quindi regolamentato, per offrirti una piattaforma forex avanzata e intuitiva con tutti gli strumenti di cui hai bisogno, così come un'assistenza professionale. Ad esempio, TradeFW.com broker (autorizzato e regolato da CySEC) è uno dei broker forex più affidabili del settore grazie alle sue eccellenti condizioni di trading e l'eccezionale supporto che fornisce ai principianti. Tutto sommato, la piattaforma del broker è dove avviene la magia, quindi assicurati di scegliere con saggezza!

Qui ci sono le linee guida generali che è possibile seguire quando si crea un piano di trading:

● Imposta i tuoi obiettivi

Non puoi inseguire una cosa se non sai cos'è. Prima di aprire una posizione, imposta sempre degli obiettivi realistici, come gli obiettivi di profitto e i rapporti di ricompensa. In questo modo, sarai in grado di vedere il potenziale di quel trade, e se ne vale la pena o meno. È inoltre possibile fissare obiettivi per un periodo di tempo prolungato, come una settimana, un mese o anche anni.

● Imposta le regole

Hai bisogno di un sistema di trading, il che significa che devi stabilire regole su come, quando e perché entrerai ed uscirai dalle negoziazioni. Dati i rapidi cambiamenti delle condizioni di mercato, l'ideale sarebbe preparare due o più sistemi di trading.

● Riduci al minimo i rischi

Anche se non è possibile eliminare completamente i rischi, ci sono modi per ridurli al minimo. Ad esempio, è importante impostare sempre un ordine stop-loss e cercare di investire solo una quantità di denaro che puoi permetterti di perdere. Ancora una volta, la scelta del giusto broker potrebbe aiutarti in questo. TradeFW è uno dei broker che offre una protezione del saldo negativo, cioè che ti assicura che il saldo del tuo conto non scenda mai sotto lo zero.

● Resta informato

Prima di entrare in un'attività commerciale, è molto importante sapere come stanno andando i mercati e leggere le notizie e gli eventi che possono guidarli. Tieniti aggiornato sugli indicatori economici dei Paesi di tuo interesse, in quanto determinano il valore delle valute. E 'anche raccomandato ed estremamente utile (per essere un passo avanti), sapere quali dati economici ti consigliano di uscire e quando.

● Lascia da parte i sentimenti

Il trading sul forex e i sentimenti non vanno d'accordo. E' meglio sviluppare una certa disciplina che ti spingerà a prendere decisioni informate e logiche.

● Monitora la tua attività

Il tuo piano di trading non sarà efficace e di successo fin da subito. Pensalo come una bozza continua alla quale ritorni di tanto in tanto per aggiungere e modificare alcuni dettagli. Quando vinci un'operazione, analizza i passi che hanno portato a quel risultato e osserva cosa l'ha reso possibile. Fai la stessa cosa con i tuoi trade sbagliati.

Come seguire un piano di trading
Seguire un piano di trading richiede tempo, in quanto ce ne vuole molto anche solo per crearne una versione decente. Il modo migliore per seguire un piano è quello di trasformarlo in un'abitudine, una routine. Segui i passi del tuo piano di trading proprio come bevi una tazza di caffè ogni mattina. Puoi anche scriverlo su carta, su note adesive o sul tuo computer; per ricordarti gli obiettivi che hai e i passi per raggiungerli.

I vantaggi di un piano di trading
E' ovvio che fare trading secondo un piano comporta vantaggi maggiori rispetto a farlo senza averne uno. Prima di tutto, ridurrai al minimo le possibilità di mettere a rischio il tuo capitale e perderlo, in secondo luogo poi, un piano di trading massimizza in modo esponenziale le possibilità di successo, in quanto si stabiliscono obiettivi chiari. Ti rende anche più disciplinato e ti incoraggia a prendere decisioni informate. Nel complesso acquisirai più esperienza e, in seconda battuta, più profitto!

Conclusione
Un piano di trading non garantisce il successo nel trading forex, ma il successo non può essere raggiunto nel trading online dei cambi senza un solido piano. Inizia a creare il tuo e lo vedrai con i tuoi occhi!

Tria: confermato l'aumento dell'Iva in attesa di alternative, flat tax nella manovra


ROMA - "La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative". Così il ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove ha confermato che "lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell'Iva e delle accise. Per l'andamento dello spread "saranno importanti i piani del governo e l'incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti che il Parlamento avrà sul Bilancio", ha poi aggiunto il ministro dopo aver spiegato che il documento non tiene conto dei potenziali benefici di uno spread più basso, e che "i rendimenti italiani sono ancora troppo alti alla luce dei fondamentali della nostra economia, nonostante il miglioramento dopo l'intesa con l'Unione europea sulla legge di bilancio".

Piazza Affari chiude in rialzo: +0,12%


MILANO - Piazza Affari chiude la seduta in lieve rialzo: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,12% a 21.918 punti.

Bankitalia: è record del debito pubblico


ROMA - Il debito pubblico italiano tocca nuovi record risultando risulta pari a 2.321,95 miliardi pari al 132,2% del Pil. Nel mese di gennaio 2019 era salito a 2.363,49 mld. A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 200 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.363,68 miliardi e toccando comunque un nuovo record. E' quanto emerge dal bollettino di Bankitalia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito. 

Nel mese di gennaio il debito, grazie alle revisioni che riflettono l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat era stato rivisto al rialzo a 2.363,49 miliardi.  A febbraio 2019 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,9 miliardi, in calo dell'1,7% ((0,5 miliardi) rispetto al dato dello stesso mese del 2018. Lo si legge nel bollettino "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" appena pubblicato da Bankitalia.

Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. E' quanto si apprende nel Bollettino di Bankitalia su fabbisogno e debito. Le revisioni riflettono principalmente l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat. Le revisioni del fabbisogno sono di entità limitata.

Tria: "Non ci sarà nessuna patrimoniale"

ROMA - "Non c'è il rischio" di una patrimoniale": così il ministro dell'Economia Giovanni Tria a "1/2h in più" su Rai Tre. "Io personalmente e concettualmente sono molto contrario. In Italia colpirebbe tutto il patrimonio immobiliare, colpirebbe al cuore i risparmi italiani e avrebbe un impatto distruttivo su crescita e consumi", ha detto Tria, evidenziando che "solo parlarne crea una tale incertezza che fa un danno forte all'economia". Il ministro sollecita chi ne parla a stare "molto attenti": "di tutto abbiamo bisogno in questo momento tranne che di creare allarme".

Poi sulla flat tax: "Per me concettualmente va bene. Prima di diventare ministro ne ho anche scritto a favore. Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale". E sottolinea: "il problema è di agire attraverso una riforma progressiva".

Fmi: "Forti riserve su riforme tasse Italia"

"Forti riserve su parte delle riforme delle tasse che abbiamo visto in giro" in Italia. A dichiararlo Poul Thomsen, responsabile del Dipartimento Europeo del Fmi, senza commentare la flat tax. 'Attendiamo dettagli' ha aggiunto. Osservando la necessità di un graduale consolidamento di bilancio nel medio termine ha dichiarato che 'la sfida più immediata per l'Italia è l'elevato debito e il limitato spazio di bilancio'.

''L'Italia si trova ad affrontare delle sfide, e siamo d'accordo con il governo'' sulla difficoltà di raggiungere un equilibrio fra l'attuazione di riforme strutturali per sostenere la produttività e la riduzione del debito senza esacerbare il rallentamento economico, sostiene ancora Thomsen sottolineando che all'Italia servono ''misure credibili''. Se quelle del governo lo sono non avranno ripercussioni negative sulla crescita. Thomsen invita quindi a non fare passi indietro sulla riforma delle pensioni e in generale sulle riforme.