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Ex Ilva: è scontro Confindustria-sindacati


ROMA - E' scontro Confindustria-sindacati sul caso Ex Ilva. "ArcelorMittal ci ha detto che licenzia 5000 dipendenti anche con lo scudo penale. Quindi questo tema è un distrattore di masse - ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5s, Luigi Di Maio, al Gr1 -. Ora non esiste che un'impresa che sbaglia i conti fa pagare le cambiali, che ha firmato, allo Stato. Se le paga lei e deve rispettare i patti".

I vertici di ArcelorMittal "si siedano al tavolo con l'Italia e ritirino quel ricatto. Dobbiamo lavorare a trattenerli in Italia", ha aggiunto Di Maio, al Gr1 in merito alla vicenda dell'ex Ilva.

Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, commentando le ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio su Acelor Mittal, "lo scudo penale sarà anche un pretesto. Il problema è che è un alibi. Lo scudo penale ha comportato quello che stiamo vivendo. La politica è soluzione, non ricerca delle colpe. Qui abbiamo una questione che va affrontata con grande serietà e buon senso". "Speriamo che nei prossimi giorni prevalga il buon senso dall'una e dall'altra parte", ha aggiunto Boccia.

"Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale", ha detto Boccia al Forum annuale della piccola industria intervenendo sui 5.000 esuberi chiesti da Arcelor Mittal per rimanere nell'Ilva.

Secondo il segretario della Cgil Maurizio Landini le parole del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, secondo cui sarebbe "un errore madornale" per l'ex Ilva di Taranto mantenere i livelli di occupazione attuali malgrado le crisi congiunturali, "sono parole senza senso: c'è un accordo da far rispettare, firmato un anno fa, che prevede degli impegni".

Arcelor Mittal: Conte in arrivo a Taranto

TARANTO - Previsto in queste ore l'arrivo del premier Conte presso l'Arcelor Mittal di Taranto. A riferirlo sono finti sindacali durante lo sciopero che, dalle 7 di questa mattina, sta coinvolgendo i lavoratori del siderurgico di Fim, Fiom e Uilm.

I sindacati chiedono "l'immediato ritiro della procedura di retrocessione dei rami d'azienda e al governo di non concedere" alibi alla multinazionale "per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni" dell'accordo del 6 settembre 2018 per "portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste".

Accordo tra Usa e Cina: al via riduzione dei dazi

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Pare essere giunta al termine la guerra commerciale tra Usa e Cina. Le due superpotenze commerciali hanno raggiunto un accordo che prevede, già nella fase 1, la rimozione dei dazi doganali così come confermato anche dal funzionario dell'amministrazione americana.

Governo incontra Mittal: "Scudo era presupposto essenziale"

ROMA - E' terminato il tavolo a Palazzo Chigi sulla vertenza ArcelorMittal. Presenti alla riunione il premier Giuseppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Luciano Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal presenti il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal. Alla riunione non ha partecipato l'ad di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli.

Nel documento di retrocessione ad Ilva delle aziende e dei 10777 dipendenti spiega che il recesso del contratto deriva dall'eliminazione della protezione legale. La Protezione legale - si osserva - costituiva "un presupposto essenziale su cui AmInvestCo e le società designate hanno fatto esplicito affidamento e in mancanza del quale non avrebbero neppure accettato di partecipare all'operazione né, tantomeno, di instaurare il rapporto disciplinato dal Contratto".

Intanto è in corso davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto un sit-in di lavoratori e sindacati deciso dal consiglio di fabbrica permanente di Fim, Fiom e Uilm dopo l'annunciato disimpegno della multinazionale franco-indiana. Si attendono sviluppi dall'incontro tra governo e azienda, previsto in mattinata, convocato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"Saremo inflessibili, proprietà rispetti termini contrattuali senza scuse". Così il premier Giuseppe Conte a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

"Arcelor Mittal ha deciso di andarsene da Taranto ancora prima" del cambio di governance che "ha il compito di traghettare la proprietà indiana fuori" dall'Ilva. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che su Facebook attacca: "Il piano industriale dell'azienda è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio" dazi, calo produttivo in Germania, crisi dell'automotive", afferma Patuanelli.

Matteo Renzi sarebbe al lavoro per una cordata alternativa ad Arcelor Mittal per la gestione degli ex stabilimenti dell'Ilva di Taranto, che coinvolgerebbe Jindal e Cdp. E' quanto riporta il quotidiano "La Repubblica" secondo il quale il leader di Italia Viva "è già al lavoro per un'alternativa".

ArcelorMittal vuole lasciare l'ex Ilva di Taranto. Sindacati: "Una bomba sociale"

TARANTO - Clamoroso colpo di scena nel caso Ex Ilva. La multinazionale dell'acciaio ha notificato ai commissari del polo siderurgico pugliese il recesso dal contratto. Una nuova patata bollente per il Governo: sono infatti a rischio migliaia di posti di lavoro.

"Apprendiamo la notizia della volontá di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all'Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale". Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.

Lavoro, Svimez: dal 2000 via in 2 milioni dal Meridione

ROMA - Il nuovo rapporto Svimez disegna un quadro a tinte fosche per l'Italia, con un aumento del gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord, che "nell'ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni. La crescita dell'occupazione nel primo semestre del 2019 riguarda solo il Centro-Nord (+137.000), cui si contrappone il calo nel Mezzogiorno (-27.000)", viene sottolineato.

Il 2019 vede il Sud entrare in "recessione", con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale): sono i dati che emergono dal Rapporto Svimez, che evidenzia per il 2020 una "debole ripresa": con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell'Italia nel complesso).

"Dall'inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati". Così il Rapporto Svimez, che lancia l'allarme sulla "trappola demografica". In Italia nel 2018 si è raggiunto "un nuovo minimo storico delle nascite", si ricorda, sottolineando che al Sud sono nati circa 157 mila bambini, 6 mila in meno del 2017.

Palombella (Uilm): “Nuova versione di tasse su auto aziendali colpisce produzione nazionale”

ROMA - “La nuova versione delle tasse sulle auto aziendali colpisce specificamente la produzione nazionale, poiché spinge le imprese a cambiare il parco auto verso le elettriche e le ibride proprio ora che l’Italia non le produce ancora, quando si sa benissimo che inizierà a farlo nella seconda parte del prossimo anno. Allorché quindi la nostra produzione di auto elettriche e ibride inizierà, i parchi di auto aziendali saranno già stati in gran parte rinnovati sotto la spinta degli incentivi pubblici”. Lo dichiara Rocco Palombella, segretario generale della Uilm.

“La nuova versione delle tasse sulle auto aziendali - spiega Palombella - risulta così precisamente calibrata contro l’industria nazionale da lasciare sconcertati: o non si sa nulla della nostra industria o si va scientemente contro gli interessi nazionali. Già l’anno scorso il meccanismo del bonus malus, varato dal precedente Governo, ha colpito duramente la produzione italiana, come avemmo modo di denunciare sin dal primo istante. Si continua ad andare contro l’industria nazionale, la domanda che noi ci poniamo a questo punto è perché?!?”.

"Bugie hanno le gambe corte", Conte difende la manovra

ROMA - Si registrano gli ultimi ritocchi al testo della manovra, all'emittente Radio Radicale saranno destinati 8 milioni di euro in attesa della gara del 30 aprile. Preoccupano intanto i nuovi dati sull'occupazione dell'Istat. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) sale di 1,1 punti percentuali a settembre su agosto, portandosi al 28,7%.

CONTE: "BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE" - "Ho letto molte ricostruzioni non corrispondenti alla realtà sulla manovra - ha detto nel frattempo il premier Giuseppe Conte - sul fatto che aumenta la pressione fiscale complessiva. Le bugie hanno le gambe corte, gli italiani vedranno se sarà abolito o meno il superticket, se ci sarà qualche decina di euro in più in busta paga, se le partite Iva si vedranno confermate il regime forfettario. E' una manovra fortemente redistributiva".

"Questa è una manovra che non aumenta affatto la pressione fiscale complessiva, è facile dire tante cose ora, ma le bugie hanno le gambe corte, funziona da sempre così", sottolinea il capo del governo.

RIVALUTAZIONE AL 100% DELLE PENSIONI FINO A 4 VOLTE - C'è anche la rivalutazione al 100% delle pensioni fino a 4 volte (fino a 2.029 euro al mese) il minimo nella nuova bozza della legge di Bilancio, che recepisce l'intesa raggiunta ieri sera nella maggioranza per rivedere alcune norme della manovra, dai paletti al regime forfettario per le partite Iva a Radio Radicale. Per le pensioni tra le tre e le quattro volte il minimo la rivalutazione passa dal 97% al 100%.

La mini rivalutazione del reddito da pensione tra tre e quattro volte il minimo (tra 1.522 a 2.029 euro al mese) è un'elemosina" per il leader dei pensionati Cgil, Ivan Pedretti che valuta in poco più di tre euro l'anno (25 centesimi al mese) il passaggio della rivalutazione per questi assegni dal 97% al 100% a fronte di un'inflazione allo 0,3%. L'aumento riguarderebbe circa 2,8 milioni di pensionati."Negli ultimi sette anni di blocco della perequazione i pensionati - dice - hanno lasciato allo Stato 44 miliardi. E' un'elemosina".

Accordo Fca-Psa, Conte: "Garantire i livelli di produzione e occupazione"

Raggiunta l'intesa tra Fca e Psa per un colosso dell'industria automotive da 45 miliardi. Secondo il premier Giuseppe Conte "è un'operazione di mercato, non posso giudicare l'accordo ma quello che preme al governo è che sia assicurato il livello di produzione e quello di occupazione in Italia e quindi la continuità aziendale".

Secondo gli analisti di Equita, la fusione Fca-Psa "è un deal positivo che oltre a migliorare il profilo di rischio permette di beneficiare delle rilevanti sinergie industriali altrimenti non ipotizzabili e ottenere un premio nella valutazione.

L'operazione potrebbe avere un impatto positivo anche sui rating di FCA, attualmente Ba2 (Moodys) / BB+ (S&P) and BBB- (Fitch), per cui un upgrade di un notch da parte di S&P farebbe scattare l'inclusione dei bond FCA negli indici di credito Investment Grade. Già ieri S&P - ricordano gli analisti - aveva definito positivamente le implicazioni del deal sul profilo di credito di FCA".

E' ufficiale la fusione tra Fca e Psa

TORINO - Arriva l'attesa nota dei due colossi dell'auto, che confermano l'accordo per creare un gruppo da 45 miliardi di dollari. Il quartier generale sarà in Olanda. L'annuncio: "Saremo leader mondiali della mobilità sostenibile".

"Fca e Psa progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile". Lo annunciano le due società in una nota nella quale precisano che lavoreranno "per raggiungere nelle prossime settimane, al termine delle discussioni, un Memorandum of Understanding vincolante".

Il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo Psa e al 50% dagli azionisti di Fca.

Whirlpool: ritirata procedura di cessione

ROMA - "Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori dello stabilimento di Napoli della Whirlpool per dar loro una buona notizia: in queste ore l'azienda mi ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di cessione": ad annunciarlo il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli su Facebook. "E' un primo passo, un primo risultato che certamente ci consente di risederci a un tavolo per provare a risolvere definitivamente i problemi di quello stabilimento".

"Su questa vertenza - prosegue Patuanelli - il governo, grazie anche al presidente del Consiglio e al Mise, ci ha messo la faccia. Abbiamo ottenuto questo primo importante risultato, io non voglio essere trionfalista, non voglio dire che abbiamo risolto definitivamente il problema ma certamente è il passo più importante che dovevamo compiere per arrivare a una soluzione definitiva. Ora ci sono nuove condizioni per sedersi a un tavolo per provare a trovare una soluzione industriale anche con l'impegno del governo".

"Lo abbiamo ottenuto grazie all'impegno dei lavoratori, grazie alla compattezza che hanno dimostrato, grazie all'impegno costante e alla manifesta volontà di continuare a lavorare in quello stabilimento. E' il primo passo ma era fondamentale farlo", conclude Patuanelli.

Draghi saluta la Bce: "C'è bisogno di di più Europa"

(ANSA)
FRANCOFORTE - Il gotha dell'Europa a Francoforte saluta il termine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della Bce. "E' davanti agli occhi di tutti che ora è il momento di più Europa, non meno", ha sostenuto il presidente dell'Eurotower durante il suo intervento alla cerimonia per la fine del suo mandato e rifacendosi alle parole di Angela Merkel, presente fra gli altri capi di Stato e di governo, secondo cui "noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani".

Lasciare la Bce è più facile, sapendo che "è in buone mani": ha affermato Draghi, di fronte a Christine Lagarde chiamata a succedergli dal primo novembre e alla presenza dei principali leader politici europei.

"Professor Draghi, caro Mario, come cittadino europeo desidero dirti grazie": con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso un discorso alla cerimonia di commiato del presidente della Bce, in corso alla sede della Banca centrale europea a Francoforte.

"Nel 2011 l'impatto della crisi finanziaria imponeva all'unione e alla Banca, in primo luogo, un cambio di passo - ha aggiunto - . La sfida infatti era presto divenuta esistenziale: sconfiggere la percezione della possibilità, se non del rischio, di dissoluzione dello stesso eurosistema. Una possibilità, e un rischio, che oggi possiamo considerare sconfitti".

Unicredit: compromessi i dati di 3 mln di clienti

MILANO - UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di records, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. Lo si legge in una nota della banca.

Nell'accesso non autorizzato a file Unicredit "non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l'accesso ai conti dei clienti o l'effettuazione di transazioni non autorizzate". UniCredit ha immediatamente avviato un'indagine interna e ha informato tutte le autorità competenti, compresa la polizia.

L'istituto sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate. Per qualsiasi dubbio, i clienti possono contattare il servizio clienti di UniCredit o chiamare il numero verde 800 323285.

Scattano i dazi Usa sui prodotti Ue

Scattano i dazi doganali supplementari per aerei, vini francesi, formaggi italiani, whisky scozzesi: da oggi, gli Usa hanno imposto dazi doganali supplementari per 7,5 miliardi di dollari su una serie di merci provenienti dai paesi dell'Unione Europea, con la prospettiva di un inasprimento delle tensioni commerciali transatlantiche.

Queste tariffe sono entrate in vigore alle 00:01 ora di Washington, quattro giorni dopo che l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha dato il via libera a Washington per imporre sanzioni contro l'UE in rappresaglia per le sovvenzioni concesse al costruttore europeo di aeromobili Airbus.

Nel mirino degli americani: aerei Airbus, prodotti principalmente in fabbriche nel Regno Unito, Francia, Spagna e Germania, che ora costeranno il 10% in piu' se importati negli Stati Uniti. Ma anche i vini europei sono nel mirino di Trump, con una tassa del 25% su queste bevande.

Milano: il 16 e 17 ottobre convegno dell'Ordine dei Commercialisti e 3a edizione dell'Annual Meeting del Business Forum Italo-Arabo

MILANO. Il 16 e 17 ottobre si sono tenuti a Milano, presso il Palazzo Turati e l'Auditorium di Assolombarda, il convegno dell'ordine dei commercialisti di Milano e la terza edizione dell'Annual Meeting del Business Forum Italo-Arabo.

Il Qatar e la Giordania sono stati protagonisti con delegazioni di alto livello istituzionale, governativo ed imprenditoriale.

Il convegno e il Forum hanno mirato a rafforzare e ampliare i rapporti commerciali tra l'Italia e i Paesi arabi offrendo opportunità di networking ed un'occasione per scambio di idee e condivisione delle sfide.

Durante il convegno erano presenti tra i relatori la Dott.ssa Rossana Rodà, Presidente di ASIGITALIA - Associazione Economica dell’Area Euroasiatica Mediterranea, il Dott. Pietro Paolo Rampino, Vice presidente e Tesoriere della JIACC, il Dott. Roberto Scalia, Presidente della commissione sulla Fiscalità Internazionale della JIACC. Moderatore del convegno, la Dott.ssa Arianna Gasbarra, Vice Presidente Internazionalizzazione ODCEC di Milano.

Durante il Forum erano presenti tra i relatori, il Dott. Alessandro Spada, Vice President Assolombarda (Industrials’ Association), il Dott. Giovanni Da Pozzo, President Promos Italia (Union of Italian Chambers of Commerce), H.E. Mohamad Abdo Saeed, President Union of Arab Chambers, H.E. Ali bin Ahmed Al Kuwari, Minister of Commerce and Industry of the State of Qatar, H.E. Tariq Hammouri, Minister of Industry, Trade & Supply of the Hashemite Kingdom of Jordan.

Manovra, dal piano cashless alla riduzione del cuneo: ecco tutte le novità


ROMA - Un Consiglio dei ministri 'monstre' durato quasi sei ore dà il via libera, salvo intese, a una legge di bilancio da circa 30 miliardi e al decreto fiscale. Riduzione del cuneo fiscale a carico dei lavoratori, cancellazione del superticket in sanità, riconferma di Ape social e Opzione donna, superbonus ed estrazione a premi per pagamenti elettronici e, ovviamente, sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’Iva senza ritocchi o rimodulazioni delle aliquote.

Si tratta dei principali contenuti della legge di bilancio che è stata al centro del Consiglio dei ministri di questa notte. Il Consiglio dei ministri, su proposta del premier Conte e del Ministro dell’economia Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. I due provvedimenti compongono la manovra finanziaria e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che viene quindi trasmesso alla Commissione europea.

Al primo punto la questione Iva. “Al fine di evitare un aumento delle imposte a carico dei consumatori, con ripercussioni sulla distribuzione e il commercio, gli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020 sono stati completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta”, si legge nella nota del Consiglio dei ministri.

CUNEO FISCALE. Per quanto riguarda le misure a sostegno del lavoro “si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori – spiega la nota del Cdm -, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti”.

PIANO CASHLESS. Con l’obiettivo di aumentare i pagamenti elettronici, si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat.

FAMIGLIE. “Vengono destinate ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione”.

SALUTE. “Si prevede la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio”.

LOTTA A EVASIONE. “Vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori. Si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie, che in tal modo evadono l’Iva e non procedono al versamento delle ritenute sui redditi dei lavoratori. Si rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti. Si implementa il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura”.

PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. “Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili vengono stanziate le risorse necessarie all’attuazione della delega in materia. Allo stesso tempo, nuove risorse sono previste in tre distinti fondi per la tutela del diritto al lavoro, per l’assistenza e per le esigenze di mobilità”.

INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI E AMBIENTE. “Si istituiscono due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal.A queste risorse vanno aggiunte quelle relative al sostegno degli investimenti privati sotto forma di contributi e di incentivi”.

MEZZOGIORNO. “Vengono destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno”.

IMPRESE E INNOVAZIONE. “Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”.

DETRAZIONI. “vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città”.

RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI. “Sono ampliati gli stanziamenti del triennio 2019-2021 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego del comparto Stato”.

Gualtieri: "Digital tax in vigore dal 2020"

LUSSEMBURGO - Il ministro Gualtieri annuncia dal Lussemburgo la digital tax. "Come è noto l'Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra". La misura "c'era ma non operativa", ha spiegato Gualtieri, precisando che "non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale". "Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20", ha aggiunto Gualtieri.

Il ministro ha quindi annunciato che l'Ue potrebbe chiudere rapidamente sulla Tobin tax: "Abbiamo avuto una riunione dei Paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata sulla tassa sulle transazioni finanziarie, cosa che l'Italia sostiene, abbiamo fatto ulteriori progressi, Scholz sta coordinando questo lavoro, stiamo facendo passi avanti, auspico che possiamo essere in dirittura d'arrivo rapidamente".

Def: Istat, 'Evasione resta ancora elevata'

ROMA - L'evasione fiscale resta un pesante macigno sull'economia italiana. "I dati contenuti nella Relazione sull'economia non osservata allegata alla Nota di aggiornamento al Def "mostrano la persistenza di livelli elevati di evasione fiscale e contributiva, aspetti critici per il rafforzamento della capacità competitiva e di crescita del nostro Paese e per l'efficacia e l'equità delle politiche pubbliche". Lo evidenzia il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo nell'audizione sulla Nadef davanti alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera. Le stime della relazione evidenziano in media, nel triennio 2014-2016, un gap complessivo pari a circa 109,7 miliardi.

In Italia "ancora solo il 56,2% delle donne partecipa al mercato del lavoro e il tasso di occupazione non supera il 50%. Si tratta dei valori tra i più bassi, insieme a quelli della Grecia, tra i paesi dell'Ue dove il tasso di attività è pari al 68,3% e quello di occupazione al 63,4%", afferma il presidente dell'Istat, spiegando che "il ruolo ricoperto in famiglia, in assenza di un adeguato sistema di sostegno, appare come uno dei fattori discriminanti (insieme alla regione di residenza e al titolo di studio)".

Manovra, Gualtieri: 'Fiduciosi sul via libera dall'Ue'

ROMA - "Noi governo siamo fiduciosi sulla reazione della Commissione europea alla manovra di bilancio delineata nella Nadef. Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che oggi è intervenuto in Confindustria. "C'è un dialogo costante e la flessibilità che cerchiamo è nelle regole. La Commissione naturalmente aspetta la manovra di bilancio, è su quella che si esprime".

Il governo, ha continuato il ministro, vede "aspetti positivi in termini di ridistribuzione dei redditi da una limitata rimodulazione Iva, magari a gettito zero, che possono avere funzione ridistribuiva positiva e supportare la transazione del nostro sistema dei pagamenti verso il digitale".

Gli scenari principali previsti dal rapporto di Confindustria, zero crescita non disattivando le clausole Iva o una lieve crescita ma disattivandole in deficit, "fortunatamente e positivamente sono esclusi dalla Nadef, che prevede di disattivare completamente le clausole Iva ma non integralmente in deficit e mettendo il debito in un trend discendente", ha detto ancora Gualtieri.

Dazi, Conte: "Guerra che ci preoccupa, faremo di tutto per limitare i danni"

MILANO - "Guerra dei dazi ci preoccupa, faremo di tutto per limitare i danni". Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto all'assemblea generale di Assolombarda presso la Scala di Milano. /courtesy Facebook Giuseppe Conte