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Turismo: Nicolaus acquista il marchio Valtur

Novità per quel che riguarda il turismo: Nicolaus batte la concorrenza ed acquista il marchio Valtur. È stato lo stesso gruppo con sede a Ostuni, in provincia di Brindisi, a confermare l’acquisizione specificando che "si è aggiudicato la gara sulle altre offerte, con un vantaggio superiore ai 500mila euro previsti dal bando, evitando la possibilità di rilancio da parte degli altri competitor".

"L’operazione" si legge nella nota di Nicolaus "al momento non prevede l’acquisizione di ulteriori asset, come specificato anche nella procedura finanziaria, e si inserisce all’interno del processo di sviluppo previsto dal piano industriale che per i prossimi 3-5 anni prevede una crescita costante double digit, nel rispetto di un equilibrio economico-finanziario che da sempre caratterizza la solidità di Nicolaus".

L’acquisizione di Valtur fa seguito all’ingresso in ‘Elite’, il programma internazionale del London Stock Exchange, nato in Borsa Italiana in collaborazione con Confindustria e dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita.

Per quel che riguarda la community ‘Elite’, è stata creata con la finalità di offrire, anche mediante l’accesso a una lounge esclusiva, un servizio di formazione e tutoring alle imprese desiderose di avviare un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale.

Uni.Cons, parte lo 'Sportello del turista'

MILANO - Con l'approssimarsi della stagione estiva tornano le problematiche relative al turismo, che rischiano di rovinare le vacanze ai malcapitati che possono incorrere in situazioni spiacevoli durante i lavoro viaggi.

Infatti il turista non sempre riceve da compagnie aeree, tour operators, strutture turistico-alberghiere offrono un servizio ottimale, adeguato a quanto proposto e conforme alle disposizioni contrattuali e di legge, subendo disservizi, disagi e stress in un momento che invece dovrebbe essere di riposo e svago lontano dalla ruotine quotidiana.

Per questo l'associazione Uni.Cons ha ritenuto opportuno dare il via all'iniziativa “Sportello del Turista”, come spiega l'Avv. Francesco Saverio Del Buono, responsabile dell'associazione, per fornire assistenza legale a coloro che durante questo periodo, fino alla conclusione dell'estate, dovessero imbattersi in situazioni che possono pregiudicare la serenità della propria vacanza, affinchè ottengano il riconoscimento dei propri diritti ed il giusto ristoro dei disagi subìti.

Per contattare lo sportello si può scrivere a uniconsmilano@gmail.com o telefonare al numero 348.0086073.

Forniture alberghi di qualità, per dormire tra due guanciali


Nessun posto è meglio di casa ma bisogna ammettere che quando si è in vacanza sdraiarsi sul letto dell’hotel, così soffice, con le lenzuola pulite e stirate, corredato con tanti cuscini per la nostra comodità… è un sogno! Le forniture di biancheria per alberghi sono un punto cruciale per i gestori di hotel e resort che, soprattutto se di un certo livello, si impegnano per offrire il miglior servizio ai propri ospiti. Non è sempre facile però trovare biancheria da letto e da bagno per forniture alberghi di qualità impeccabile, analizziamo il motivo e cerchiamo la soluzione ideale.

Soluzioni per le forniture alberghi

Per capire dove stia il problema dobbiamo prima addentrarci in come funzionano le aziende B2B che si occupano di assicurare un’ampia gamma di forniture alberghi e quali siano i servizi che offrono. Nei piccoli alberghi infatti le cose spesso funzionano in modo assai diverso rispetto alle strutture più grandi, o meglio organizzate come le maggiori catene di hotel. Stiamo parlando di quelle piccole realtà o di bed & breakfast a conduzione familiare che si occupano da sole di tutto quanto riguarda la biancheria da letto e da bagno. In pratica spendono cifre elevate per acquistare questo tipo di forniture, quindi si preoccupano periodicamente di raccoglierle e lavarle, spesso approfittando di una lavanderia interna. Stiamo parlando di un lavoro immane, anche perché nella maggior parte degli alberghi, anche piccoli, le lenzuola e gli asciugamani di ogni stanza vengono sostituiti quotidianamente. Se a questo aggiungiamo tovaglie, canovacci, strofinacci, stiamo parlando di un’enorme quantità di biancheria.

Servizi di fornitura professionale

Per risolvere alla radice il problema della biancheria in albergo le aziende ben organizzate si rivolgono in genere alle ditte che si occupano di forniture alberghiere dalla A alla Z. Stiamo parlando non solo dell’approvvigionamento delle lenzuola o delle spugne da bagno, ma di un servizio completo. In pratica queste aziende propongono agli alberghi la possibilità di richiedere il noleggio delle lenzuola, oltre a tutta una gamma di servizi di lavanderia industriale, dal lavaggio alla stiratura della biancheria, con anche compreso il servizio di manutenzione. Invece di spendere cifre astronomiche per l’acquisto si paga l’affitto della biancheria, su base mensile o annua a seconda del tipo di contratto che si decide di sottoscrivere. La ditta di forniture alberghi si preoccuperà di consegnare tutta la biancheria necessaria per la gestione ordinaria dell’albergo, ma non solo. Periodicamente avverrà anche il servizio di ritiro lenzuola per il lavaggio e lo stiro di ogni singolo pezzo.

L’organizzazione di un hotel

Oltre ad avere ampie forniture di biancheria per il bagno e per la camera da letto queste aziende hanno anche del personale in grado di suggerire alla singola struttura come rispondere al meglio alle proprie esigenze. Si può quindi scegliere tra diverse collezioni di biancheria, in modo da abbinarne lo stile e l’aspetto a quello delle singole stanze. Si deciderà anche la periodicità del cambio per il lavaggio e le consegne del materiale pulito. Oltre a questo si deciderà subito la metodologia di pagamento del contratto di affitto, che in genere è su base mensile, per semplificare la contabilità. Niente più preoccupazioni per il lavaggio dei capi macchiati o rovinati, e neppure per l’eventuale sostituzione: di questo si occupa la ditta di forniture per alberghi.

Come semplificare e alleggerire la gestione

Questa soluzione è perfetta sia per le realtà di dimensioni contenute, sia per i grandi alberghi. Anche perché le ditte che si occupano della manutenzione della biancheria sono in grado di garantire un trattamento adeguato per i diversi articoli, rinnovando tutto ciò che si può essere nel tempo usurato o rovinato. Il cliente avrà sempre a disposizione biancheria impeccabile, perfettamente pulita, igienizzata e stirata, per aggiungere al servizio alberghiero quel tocco di perfezione che non è mai fuori luogo.

CNA: "Nove milioni di presenze in Italia per il ponte dal 25 aprile al 1° maggio"

ROMA - "Saranno intorno ai nove milioni le presenze in Italia per il lungo ponte che va dal 25 aprile al 1° maggio" si legge in una indagine condotta dal Centro studi CNA in collaborazione con CNA Turismo e Commercio su un campione di imprese associate alla Confederazione distribuite in tutta Italia.

"In crescita del 13% rispetto allo stesso ponte del 2017. Le strutture alberghiere toccano quota 4,9 milioni di presenze, mentre si fermano a 4,1 milioni le strutture extralberghiere (B&B, appartamenti e case private, agriturismi e così via).  I turisti che rimarranno fuori casa per l’intera settimana collezioneranno 1,8 milioni di presenze. I pernottamenti a cavallo del 25 aprile ammontano a 3,4 milioni; del 1° maggio a 3,8 milioni. Un milione e mezzo di turisti scenderà in strutture ricettive, alberghiere e/o extralberghiere. Per garantire un movimento economico pari a 2,5 miliardi di euro, segnando un +9% sul movimento economico assicurato dal medesimo ponte nel 2017. La fetta più ampia del turismo di fine aprile/inizio maggio è attirata dal mare (soprattutto spiagge, coste e litorali delle regioni meridionali) che si assicura il 38% delle presenze. Tallonato a ruota, con il 37% delle presenze, dal turismo culturale: la visita a borghi, città d’arte, località dove si può provare il turismo esperienziale. La partecipazione attiva del turista da protagonista e non da semplice spettatore è sempre più richiesta ed è volano e lievito nel contempo del turismo culturale. Al 25% delle presenze, infine, si attestano montagna, laghi e colline, soprattutto localizzate nell’Italia centro-settentrionale. In tutte le regioni si prevede una crescita di presenze rispetto all’anno scorso. La rete aiuta sempre di più a costruire la vacanza su misura degli italiani, per breve che sia: il  48% dei turisti del lungo ponte organizza il suo viaggio ricorrendo a siti specializzati. A seguire, il 35% si rivolge direttamente alle strutture dove pernotterà e il 17% alle agenzie di viaggio".

Confcommercio: "Il turismo diventa una delle voci più importanti dell'export italiano"

ROMA - "Cresce il numero di stranieri che scelgono di fare una vacanza nel nostro Paese e il turismo diventa una delle voci più importanti dell'export Italiano" si legge in una nota dei dati che emergono dall'analisi 'Il valore del turismo in Italia', realizzata da Confturismo-Confcommercio e presentata al Forum di Confcommercio a Cernobbio.

"Sono stati 60 milioni nel 2017, infatti, i turisti esteri che hanno raggiunto il Belpaese, pari a un +5,2% rispetto allo scorso anno. In crescita del 40% gli arrivi e del 30% le presenze tra il 2007 e il 2017, quella del turismo è diventata una voce fondamentale dell'export con 362 miliardi di euro complessivi negli ultimi dieci anni, superando l'alimentare, l'abbigliamento e l'arredamento. L'accoglienza è il punto di forza del Made in Italy, contribuendo per il 60% al saldo della bilancia commerciale tra il 2007 e il 2017 (128 miliardi su un totale di 216 miliardi di euro), e al Centro-Sud è di gran lunga prevalente (poco meno di 18 miliardi di euro nel 2017). Nell'ultimo decennio il settore è cresciuto di circa 3 miliardi e mezzo di euro, registrando il maggiore incremento percentuale (+6,8%), mentre l'economia italiana ha perso 73 miliardi di euro, di cui ben 67 miliardi a carico di industria e costruzioni. Il turismo è inoltre il comparto con maggior incremento di occupazione sia nel medio (261 mila occupati in piu' tra il 2008 e il 2017, circa +20%) che nel lungo periodo (+43% tra il 2001 e il 2017). Occorre, dunque, puntare con forza e determinazione su questo settore per il rilancio del Mezzogiorno e la crescita del Paese. A partire dalla valorizzazione del Piano strategico di sviluppo del turismo 2017-2022 che ha bisogno di risorse specifiche per la sua realizzazione".

BTM: la Puglia che cresce

di NENE ROSA MOLA - La Puglia sta crescendo. In maniera sempre maggiore, innovativa, efficace. Se il mondo del turismo internazionale si da appuntamento in Puglia, come sta avvenendo per il quarto anno in questi giorni a Lecce al BTM (Fiera del Business Tourism Management), vuol dire che qualcosa di realmente importante sta investendo il nostro territorio. Se albergatori, ristoratori, agenzie di viaggio ed aziende di comunicazione e marketing turistico si stanno incontrando in Puglia per conoscere i trend del settore, acquisire informazioni utili al fine di approfondire le proprie competenze, sta accadendo qualcosa di rivoluzionario.

In questi giorni la Puglia ospita un evento che si distingue per l'innovazione delle tematiche trattate da importanti professionisti del settore provenienti da ogni parte del mondo e che anche in questa edizione dell'evento stanno trasferendo il loro knowhow attraverso incontri, conferenze, workshop e seminari. 50 buyers internazionali provenienti dai maggiori mercati di interesse turistico, tour operators, compagnie aeree, blogger ed influencer sono in Puglia per rendere ancora più solido il terreno sul quale il turismo pugliese poggia le sue basi, al fine di prepararlo ad un respiro ancora più internazionale.

Attraverso BTM Gusto, lo spazio dedicato al turismo enogastronomico che ha previsto tour, cooking class e show cooking con l'obiettivo di mettere in vetrina la Puglia d'eccellenza, essa rafforzerà il binomio indissolubile composto da turismo ed enogastronomia. Stiamo finalmente ripagando la Puglia per ciò' che essa ha dato e continua a dare generosamente a noi pugliesi? Praticamente ogni cosa che un essere umano possa desiderare? Opportunità. Benessere. Diffusione della nostra immensa Cultura fino a dove sia possibile. Noi crediamo di si. Finalmente.

Turismo: per l'Epifania 2,6 milioni di italiani in vacanza

ROMA - "Circa 2 milioni e 662 mila italiani (+10,7% rispetto allo scorso anno) saranno in movimento durante il fine settimana dell'Epifania. Nel 95,2% dei casi la destinazione prescelta sarà l'Italia, mentre per il restante 4,8% verranno privilegiate mete estere" si legge nell'indagine sul movimento degli italiani per la festività del 6 gennaio, realizzato da Federalberghi con il supporto dell'istituto ACS Marketing Solutions.

"Tra i vacanzieri, 1 milione 455 mila si metterà in movimento esclusivamente per l'Epifania, 367 mila sono già in viaggio da Capodanno e ben 840 mila hanno optato per la vacanza 'lunga', dal Natale alla Befana. Per coloro che faranno vacanza solo in occasione dell'Epifania, la durata media si assesterà sulle 3,1 notti, con una spesa media pro capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 397 euro, di cui 387 euro per chi rimarrà in Italia e 594 euro per chi sceglierà l'estero. Il giro di affari si attesterà sui 577 milioni di euro (contro i 437 dell'Epifania 2017, con un incremento del +32%). L'alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 32,7% dei casi (36,7% lo scorso anno), seguito dall'albergo con il 26,1% (rispetto al 20,1% del 2017). Moltissimi italiani (il 47,9%, contro il 28,3% dello scorso anno) hanno prenotato o intendono prenotare la vacanza utilizzando il sito internet dell'albergo o contattando la struttura tramite telefono o e-mail (45,2% vs 12,8%). La prenotazione diretta piace sempre di più anche perché può consentire di ottenere soluzioni tagliate su misura e condizioni più vantaggiose. A conclusione delle festività, è possibile tracciare un bilancio dei motivi di 'non vacanza'. Il numero di coloro che rinunciano alla vacanza per motivi economici è, come di consueto, consistente (45,2%) ma in netto calo rispetto allo scorso anno (51,1%). Il 21,4% è rimasto a casa per motivi di salute, il 18,1% per motivi familiari e il 14,3% a causa di impegni di lavoro. Da citare anche un 13,1% che farà le vacanze in un altro periodo.

"Le previsioni sul movimento turistico per la festività dell'Epifania, mostrano un Paese che torna ad essere prudentemente ottimista. Sembra che gli italiani si stiano risvegliando da una sorta di stasi, provocata dall'onda d'urto della crisi, mettendo tra le priorità il progetto-viaggio, principalmente in Italia e per un periodo di tempo economicamente sostenibile" ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca "Stiamo assistendo all'espressione di un nuovo impulso che contribuisce a far superare il timore dell'incognita di spesa cui solitamente si va incontro in occasione di un soggiorno fuori casa. Lo scenario che si è configurato conferma il trend di crescita registrato a Natale e Capodanno il giro di affari previsto tocca i 577 milioni di euro, con un incremento consistente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con questo non possiamo dire che la crisi sia totalmente alle spalle, ma senza dubbio si evidenzia l'approccio più fiducioso dell'italiano in viaggio per le festività. Vale la pena di cogliere il senso di un 'avanti tutta' nella consapevolezza che quanto più si darà sostegno concreto al settore che lavora per l'Italia, tanto più si potrà proseguire sulla strada dell'ottimismo".

Cna: "Un milione e 850mila presenze in Italia tra Natale, Capodanno e l'Epifania"

"Un milione e 850mila presenze tra Natale, Capodanno e l'Epifania. Centoventimila in più dello scorso anno. Un'impennata del 7,5% rispetto al 2016. Un miliardo e 600 milioni d'incassi (+7,7%). Un boom di presenze e di fatturato trainato dal generale inverno e dalle sue abbondanti nevicate. Un formidabile alleato della filiera turistica 'bianca' italiana in questo primo scorcio di stagione. Un fatturato di 10,6 miliardi per l'intera stagione sulla neve, marzo incluso. Quasi 11 milioni di presenze. Se le premesse saranno confermate, saliranno a quasi 11 milioni le presenze complessive sulla neve tra dicembre di quest'anno e  marzo del 2018 (80/100 giorni di attività). Seicentotrentamila (+6,2%) oltre quelle registrate nella stagione 2016/2017, per un fatturato stimato in 10,6 miliardi (+6,6%)" si legge in una indagine condotta dal Centro studi CNA su un campione significativo di operatori turistici delle principali località sciistiche italiane "che addirittura puntano su molti tutto esaurito nelle prossime festività. Un andamento in linea con il ponte dell'Immacolata che dai primi bilanci mostra un significativo miglioramento sui dati, già in crescita, del 2016. Nel dettaglio, le presenze nelle prossime festività si divideranno quasi equamente tra turisti che scelgono la formula della 'settimana bianca' e vacanzieri da week end. Disaggregando il fatturato la parte del leone è appannaggio della ricettività alberghiera (585 milioni), seguita da: servizi diretti alle attività turistiche (dalle attrezzature agli impianti di risalita, per un totale di 580 milioni), ricettività extra-alberghiera (230 milioni) e ristorazione, shopping e intrattenimento (205 milioni). A salire sul podio più alto per crescita di presenze sarà il Trentino Alto Adige (+19%), seguito dalle damigelle d'onore Lombardia (+17%) e Piemonte (+16%). Quindi, a seguire, Valle d'Aosta (+14%) Friuli Venezia Giulia (+13%), Veneto (+11%) e  le regioni appenniniche, con Toscana ed Emilia Romagna, Abruzzo e Lazio (+10% complessivo). Un andamento, se confermato a consuntivo, molto soddisfacente per tutta la filiera turistica italiana. Ma che non nasce a caso. A trainarlo l'offerta di qualità delle strutture tricolori che - grazie all'impegno e agli investimenti degli imprenditori, quasi tutti piccoli e piccolissimi - riescono a tener dietro alle richieste sempre più sofisticate del turismo invernale nazionale e internazionale,  in particolare in materia di sicurezza (assistenza, informazione e soccorso in caso di necessità) e di servizi legati al benessere, chiesti espressamente dal 58 per cento dei clienti (+8,7 per cento sul 2016). Per gli sci si spenderanno 60 milioni. Gli artigiani della neve e i negozi specializzati binomio fondamentale. In città e in prossimità degli impianti di risalita operano gli artigiani dello sci e dell'attrezzatura da neve. Un esercito di specialisti che permette di sciare in tutta sicurezza effettuando un fondamentale opera di manutenzione (o di personalizzazione dell'attrezzatura appena acquistata) o da risistemare prima di cominciare a sciare o di effettuare un'escursione con gli sci da fondo. Il movimento d'affari di questi laboratori della neve che operano a stretto contatto con i negozi specializzati (o addirittura nello stesso ambito delle superfici di vendita) anche quest'anno toccherà punte di rilievo con oltre 180 mila paia di sci, 140 mila attacchi e 190 mila scarponi venduti o personalizzati, con un aumento del 5,5% rispetto alla passata stagione e superando i 60 mln di euro di fatturato. Cresce sempre di più l'esigenza di sciare in sicurezza, insomma, con l'aumento della vendita anche dei caschi arrivando quest'anno secondo le previsioni a circa 370 mila pezzi. Sulla tendenza già positiva della scorsa stagione, anche quest'anno aumenteranno gli utilizzatori delle scuole di sci, servizio essenziale abbinato al pacchetto della ricettività per i turisti, di ogni età, che vogliono imparare a sciare e necessariamente si affidano a professionisti maestri di sci. Non mancano servizi su misura per i più piccoli molto spesso inclusi nei pacchetti famiglia".

Vacanze in auto per Natale e Capodanno: dove andranno gli italiani?

MILANO – Vacanze di Natale e Capodanno 2017-2018 in sintonia per gli italiani, che senza distinzioni sceglieranno di trascorrerle per lo più all’insegna del Bel Paese e della famiglia. Quasi un quarto viaggerà per le festività natalizie - divisi tra chi resterà in vacanza per pochi giorni e chi invece per una settimana o più – mentre il 15% si sposterà per brindare al nuovo anno, anche se la maggioranza per pochi giorni (entro i 5). Chi viaggia lo farà prevalentemente in auto, per non avere vincoli di tempo e orari, e c’è anche chi ne approfitterà per comprare gli ultimi regali last minute in autostrada (16%). Le mete preferite da raggiungere in auto? In primis la cornice magica e innevata delle località di montagna, ma tanti sono orientati verso città d’arte come Roma, Verona, Firenze, Matera e Napoli, località marittime o Paesi europei.

Sono alcuni dei risultati emersi dalla ricerca realizzata da AutoScout24 (www.autoscout24.it), il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, che ha analizzato abitudini e comportamenti degli italiani per le prossime festività, rivelando come l’auto sia il mezzo più usato per viaggiare sia a Natale (per il 77%) sia a Capodanno (83%).

La passione per le quattro ruote, oltre che attenta e responsabile (il 56% effettua sempre i controlli di sicurezza prima di mettersi in strada) è il caso di dirlo, “guida” le scelte di chi ha deciso di partire in auto: quasi nove su dieci (89%), infatti, ama guidare, e dichiara di avere optato per questa soluzione per le grandi libertà offerte dal mezzo, come la possibilità di partire ai propri ritmi e a qualsiasi ora (85%), e la libertà di ascoltare musica ad alto volume e fermarsi in qualsiasi momento (13%). Solo il 9% usa l’auto perché la considera più economica, mentre il 6% approfitterà delle bellezze della nostra Penisola e della trasferta per organizzare un on-the-road tra più città. L’auto, inoltre, si scopre anche un mezzo strategico per chi non ha avuto il tempo di comprare tutti i pensierini di Natale, dal momento che il 16% confessa di avere acquistato o di avere in programma di acquistare regali last minute in autostrada. Una scappatoia utile e a cui ricorre in particolare la fascia dei giovani dai 18 ai 34 anni, che sale al 19%.

CHI PARTE A NATALE? 

Vacanze di Natale 2017 in viaggio per il 24% degli italiani, che sceglierà di scartare i regali fuori casa, prevalentemente con la propria famiglia (85%), concedendosi una pausa di una settimana o più per il 48% del campione e fino a 5 giorni per il 43%. Si rimarrà prevalentemente in Italia (71%) e l’auto sarà il mezzo con cui ci si sposterà di più (77%), preferito all’aereo e al treno.

Tra le mete italiane più gettonate da chi viaggia in auto, troviamo in primis quelle di montagna con il 38% delle preferenze, seguite dalle città d’arte al 20% (prese d’assalto dal 29% dei millennials), con Roma, Firenze e Napoli in cima alla classifica. Al terzo posto le località marittime scelte dal 12% del campione, mentre la rilassante campagna è indicata dal 9% e i laghi dal 3%.

Non solo Italia. Il 13% degli automobilisti vacanzieri oltrepasserà, infatti, i confini per spingersi in Europa, facendo tappa soprattutto in Francia e Germania, oppure per immergersi nel clima dei mercatini natalizi di Svizzera e Austria.

CHI PARTE A CAPODANNO: 

Se il Natale è con i tuoi, anche il Capodanno non è da meno, con ben il 65% degli italiani che lo passerà in famiglia. Solo il 27% brinderà invece con gli amici e il 12% in coppia, scambiandosi auguri romantici con il partner. Diversamente dai millennials, per cui la compagnia degli amici diventa fondamentale per divertirsi l’ultima notte dell’anno (48%). Sono ancora tanti gli indecisi, con il 22% che ammette di non avere ancora scelto cosa fare, mentre il 15% partirà sicuramente per una vacanza: da 3 a 5 giorni (38%), giusto il tempo del cin cin (fino a due giorni il 25%), e per una fuga di una settimana e oltre (18%). L’83% si muoverà comunque in auto, mezzo preferito anche per le vacanze di Capodanno.

Ma quali saranno le top destinazioni scelte per salutare il 2018?

In linea generale l’Italia si conferma il Paese più apprezzato dal 70% degli intervistati, rispetto all’Europa (20%) e ai pochi che voleranno verso mete extra continentali (9%).

Tra le località italiane raggiunte in auto ci sono la montagna (43%), il mare (16%) e le città d’arte (11%), con quest’ultime che vedono spiccare Verona (30%), Matera e Napoli (20%), Milano e Palermo (10%). Se qualcuno staccherà la spina rifugiandosi in campagna (8%) oppure ai laghi (6%), non mancherà chi preferirà sterzare oltre confine in Europa (17%), festeggiando il Bonne Année in Francia, magari davanti alla Tour Eiffel, il Frohes neues Jahr in Germania e lo Srečno novo leto in Slovenia.

99 Borghi: la magia del Natale nei centri storici in provincia di Brindisi insieme a Confguide

BARI - Domenica 10 dicembre 2017, respiriamo la magia del Natale con visite guidate gratuite e attività dedicate alla scoperta dei borghi e delle tradizioni natalizie locali.

Confguide, l’associazione di categoria delle guide turistiche di Confcommercio, con i propri associati propone visite guidate alla scoperta delle tante meraviglie, storie e imprese del territorio. L’iniziativa è promossa da Confcommercio Puglia e si svolge in collaborazione con l’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia e Pugliapromozione. Tutte le visite guidate sono gratuite e con partenza programmata alle ore 10,00. Il raduno dei partecipanti è fissato cinque minuti prima dell’orario d’inizio delle attività. Per scoprire tutti i Comuni aderenti al progetto è disponibile la pagina Facebook e Instagram dedicata al progetto e il sito web www.99borghi.it dal quale è possibile effettuare la prenotazione consigliata.

I comuni della provincia di Brindisi coinvolti sono sei e in ognuno di essi le guide turistiche condurranno i gruppi in passeggiate tra vie e vicoli dei nostri centri storici tra profumi, sapori e colori del Natale.

Brindisi Centro storico
Si respira aria di Natale a Brindisi. Dalla scalinata Virgilio ammiriamo una delle due colonne terminali della Via Appia e da qui ci addentriamo nel centro storico con strade strette e vicoli. D’obbligo la visita nel Duomo e la sosta davanti al Porticato dei templari. Si prosegue verso il Palazzo Granafei Nervegna per ammirare da vicino il capitello della colonna romana, i resti degli scavi dell’area archeologica San Pietro degli Schiavoni, passando dalla Loggia Balsamo e giungere al Tempietto di San Giovanni al Sepolcro.
Punto di incontro: Piazza Vittorio Emanuele II c/o Giardinetti
Informazioni: tel. 3332854793 - Email: giovale-br@libero.it

Carovigno Centro storico
Un Natale da favola. Per viverla basta immergersi nell’atmosfera magica e misteriosa del Castello Dentice di Frasso, sul punto più alto del borgo, da dove comincia la visita gudiata che ci conduce tra le vie dell’antico borgo poco distante dal mare, caratterizzato da suggestivi archi e case imbiancate, passando per vicoli e antiche chiese che conservano ancora lo spirito della città medievale. Storie, culti e tradizioni che si intrecciano lungo le strade dell’antico centro messapico.
Punto di incontro: Via Sant'Anna c/o Castello Dentice di Frasso
Informazioni: tel. 3278351116 - Email: pietro.cicerone@gmail.com

Francavilla Fontana Centro storico
Il Castello Imperiali, con la sua elegante loggia barocca, delimita il centro storico. La visita guidata conduce alla scoperta delle bellezze di questo importante centro economico e commerciale in provincia di Brindisi. La Chiesa Matrice è sovrastata dalla cupola più alta del Salento, la Chiesa dei Padri Liguorini è detta la Chiesa d’Oro per la ricchezza di stucchi dorati che la decorano e, sull’altare maggiore, è venerata l’immagine di Sant’Alfonso Maria de Liguori, autore della pastorale natalizia più famosa e amata dagli italiani "Tu Scendi dalle Stelle". Nel centro storico, la Bottega Tesori di Carta, del giovane maestro cartapestaio Pietro Balsamo, e il Confetto Riccio dell’Amore, della famiglia Passiante, sono custodi delle tradizioni più antiche.
Punto di incontro: Via Muncipio, 4 c/o Castello Imperiali
Informazioni: tel. - Email: fb.dirella@hotmail.it – 3405696723

Latiano Centro storico
La torre del Solise è una delle principali torri del paese. Il suo nome rieva l’idea del Sole, al quale è legato il culto pagano sostituito dal Natale cristiano. Poco distante il Palazzo Imperiali, dove inizia la visita, tra sale e ambienti aristocratici della dimora del Marchese. Affianco la piccola chiesa intitolata all’Immacolata e affidata alle cure della confraternita che ne custodisce il culto. Immancabile la tappa davanti alla casa natale del Beato Bartolo Longo, fondatore della nuova Pompei e promotore della devozione al Santo Rosario. Un viaggio di fede e tradizione, per scaldarsi il cuore aspettando il Natale.
Punto di incontro: Piazza Umberto I, 46 c/o Palazzo Imperiali
Informazioni: tel. 3662264803 - Email: annalisabit@hotmail.it

Mesagne Centro storico
Oh che bel Castello! Un’antica dimora riconsegnata alla fruizione pubblica con sale, musei e un camminamento che lascia immaginare lo sfarzo nella vita di corte. Per i visitatori di 99 Borghi si aprono eccezionalmente anche i luoghi più misteriosi come le segrete. La passeggiata tra le vie del centro rivela un piccolo e autentico gioiello e una piccola curiosità: il centro storico ha la forma di un cuore. La città perfetta, da visitare con le persone del cuore nel tempo di Natale.
Punto di incontro: Piazza Vittorio Emanuele c/o Castello
Informazioni: tel. 0831738898 - Email: info.mesagne@viaggiareinpuglia.it

Ostuni Centro storico
Se pensate a un bianco Natale, Ostuni è la città ideale. È la "Città bianca" per eccellenza, con il suo borgo antico tinteggiato di calce candida come la neve. La visita conduce alla quattrocentesca Cattedrale in stile romanico-gotico, con un un grande rosone di rara bellezza. Chiese e dimore signorili si susseguono nella città vecchia cinta dalle mura aragonesi dove si aprono Porta Nova e Porta San Demetrio. In passato i vicoli e le piazzette del centro storico erano luoghi pieni di vita dove, insieme al corredo delle fanciulle, si intrecciavano storie e si tessevano racconti. Percorrendo questi luoghi si ricostruiranno i modi di vivere della civiltà contadina e popolare passando anche dagli orti storici ostunesi.
Punto di incontro: Piazza Libertà c/o Chiesa San Francesco
Informazioni: tel. 3206251107 - Email: ginevra.viesti@virgilio.it

Halloween: la classifica degli hotel più spettrali al mondo


ROMA - Ecco la classifica dei 10 hotel più spettrali al mondo, luoghi da brividi dove poter vivere l’atmosfera della festa di fine ottobre stilata da momondo.

Dalla Malesia alla Danimarca, passando per il Colorado fino ad arrivare in Italia: i castelli sono sicuramente i luoghi più facilmente riconducibili ad atmosfere da brividi, ma i palazzi antichi non sono da sottovalutare: e cosa ne pensate delle navi? La grande presenza di fantasmi è un fattore comune in questi luoghi, sicuramente paurosi ma al tempo stesso attraenti nella loro unicità.
momondo pensa a chi vuole provare uno di questi luoghi proprio ad Halloween, proponendo un hotel in Italia, ma anche a chi non rinuncia a un’esperienza da brividi in qualsiasi momento dell’anno.

First World Hotel – Genting Highlands, Malesia
Il First World Hotel è un immenso resort collocato sulla cima delle Titiwangsa Mountains in Malesia e vanta di una foresta tropicale, un centro commerciale, una sala da bowling e un parco a tema nell'area circostante, ma il lato più agghiacciante di questo luogo è senza dubbio l’attività paranormale. Diversi testimoni affermano di aver avuto notti insonni a causa dei fantasmi che infestano le 6.118 stanze, quelli dei grandi giocatori d’azzardo che hanno deciso di porre fine ai loro giorni dopo aver bruciato ingenti quantità di denaro al casinò del resort aperto 24/7.

Hotel Burchianti – Firenze, Italia
Negli anni ’30 era il rifugio preferito da artisti e poeti: l’hotel Burchianti è noto a Firenze come uno dei luoghi più spettrali della città. Vagando per i tortuosi ed eleganti corridoi dell’hotel si ha la sensazione di essere osservati e di incontrare da un momento all'altro un fantasma. Secondo la testimonianza di alcuni ospiti il fantasma di una donna intenta a lavorare a maglia su una sedia da studio sarebbe stato avvistato, così come lo spettro di una donna delle pulizie che sveglia i visitatori nelle prime ore del giorno. La stanza Fresco è quella da evitare se si è particolarmente fifoni: i viaggiatori che ci hanno trascorso la notte hanno raccontato di sentirsi osservati durante la notte e ricoperti di gelidi sospiri in faccia.

Il castello Dragsholm – Odsherred, Danimarca
Questa vecchia fortificazione costruita 800 anni fa, è uno dei luoghi più incantevoli di tutta la costa della Danimarca e spesso etichettato come il castello più infestato d’Europa. Il Dragsholm Slot è un luogo veramente misterioso e infestato da fantasmi. Durante alcune opere di restauro negli anni 30′, gli operai scoprirono uno scheletro avvolto da un vestito bianco, seppellito tra le mura del castello!
Ci sono tre ospiti d’eccezione, tre fantasmi, sempre presenti nell’hotel: la Grey Lady, un’antica domestica del castello conosciuta per il suo impegno nell’aiutare gli ospiti a disfare le valige, il Conte di Bothwell, un ex prigioniero di corte scozzese che gironzola nel cortile sul suo cavallo e infine la tristissima White Lady, una giovane ragazza nobile che fu imprigionata nella sua stanza a vita, dopo che il suo padre malvagio scoprì che la fanciulla si era innamorata di un giovane che lavorava nel castello.

The Russell Hotel – Sydney, Australia
Situato nel quartiere The Rocks, il più antico della città, il the Russell Hotel era frequentato da marinai in cerca di un posto dove poter riposare e in seguito utilizzato come ospedale durante la peste bubbonica all’inizio del XX secolo. L’hotel venne poi trasformato in un Bed & Breakfast di classe, ma si narra che lo spettro di un marinaio, conosciuto per aver pernottato nella stanza 8, osservi da vicino gli ospiti e assicuri loro sonni tranquilli.

The Queen Anne Hotel – San Francisco, USA
In origine era la Mary Lake’s School, una scuola per sole ragazze, oggi il The Queen Anne Hotel è un hotel/B&B a San Francisco dove sembra vivere il fantasma della direttrice della vecchia scuola, Miss Mary Lake. Dopo la vendita della scuola contro il suo volere, la donna non ha infatti mai lasciato queste mura, continuando a suonare l’antico pianoforte risalente all’epoca vittoriana.
Se si vuole provare veramente un’esperienza da brivido, si consiglia di prenotare la stanza 410, l’abitazione che un tempo apparteneva a Miss Mary Lake. Miss Lake sarà ben felice di sprofondare la testa sul cuscino e dormire accanto ai viaggiatori durante la notte.

The Fairmont Le Château Frontenac – Quebec, Canada
Pietra miliare della città antica, questo castello in Québec è davvero imponente e patrimonio mondiale dell’UNESCO con una storia davvero straziante, di uno spettro fragile e al tempo stesso romantico.
Il governatore della New France del XVII secolo, Louis de Buade de Frontenac, morì in questo luogo nel 1698. Si narra che la tristezza provata nel lasciare l’amata moglie a Parigi, ebbe un grosso contraccolpo sulla sua salute e dopo oltre 300 anni, alcuni ospiti del Château Frontenac giurano di aver avvistato il governatore vagabondare nei corridoi del castello, in cerca della sua anima gemella.

The Stanley Hotel – Colorado, USA
Se questo enorme e isolato resort in Colorado ha fatto venire i brividi persino al celebre scrittore di libri horror, Stephen King, saprete già di non essere in un posto tranquillo. L’ispirazione per scrivere The Shining l’ha presa da qui. Passeggiando da soli, si deve fare attenzione alle giovani ragazzine che ridacchiano e corrono al quarto piano, mentre le feste nelle sale da ballo sono all’ordine… della notte! Party per soli fantasmi vengono organizzati con grande frequenza.

The Tequendama Falls Hotel – Bogotà, Colombia
Nella periferia di Bogotà, a picco sulla vallata, sorge questa piccola, e allo stesso tempo spaventosa, meraviglia. Questo hotel, aperto nel 1928, era un tempo conosciuto come il lussuoso Hotel del Salto, luogo di riposo per turisti benestanti dopo lunghe giornate stancanti passate nelle incantevoli gole e cascate del Tequendama Falls.
Le acque del fiume vennero però col tempo contaminate e il picco di 157 metri diventò un luogo pericoloso per tutti i visitatori malinconici. Le loro anime indugiano ancora nei corridoi dell’hotel. In stato di rovina per ben vent’anni, nel 2012 l’edificio fu completamente ristrutturato e riportato al suo antico splendore e gloria quasi come fosse un museo. Sebbene non sia possibile trascorrere la notte qui, la fantastica vista sul fiume Bogotà, le culture locali e la possibilità di incontrare uno spettro da brividi ne fanno un posto unico e indimenticabile.

Port Arthur Motor Inn – Tasmania, Australia
Il sito di Port Arthur ha una storia indubbiamente particolare. Si narra che sia il penitenziario la motivazione della presenza di strane presenze in questo luogo, che a prima vista sembra un vecchio e gelido manicomio rinnovato. Pare che sia infestato dai fantasmi che adorano fare sorprese simpatiche agli ospiti una o due volte durante la notte, una compagnia degna di un’esperienza unica e indubbiamente da brividi!

The Queen Mary – Long Beach, California
The Queen Mary è una grande crociera abbandonata situata a Long Beach: salire su questo relitto significa vivere una crociera senza farla realmente. La Queen Mary è stata utilizzata come nave civile per i viaggi transatlantici di lusso per pochi anni, dal 1936 al 1939, poi usata come mezzo militare durante la Seconda Guerra Mondiale. In questo luogo è possibile pernottare e dedicarsi a tour alla ricerca di fantasmi: durante il giorno è sicuramente un’esperienza particolare e unica nel suo genere, ma di notte si trasforma in un’avventura da brividi, alla scoperta dei segreti che la Queen Mary ha tenuto come un testimone silenzioso.

Sicilia orientale, tra Barocco e mare

La Sicilia orientale, definisce quella parte del territorio che si affaccia sulla costa ionica della Sicilia, formata dalle città metropolitane di Catania e Messina e dai liberi consorzi di Siracusa, Ragusa ed Enna. La Sicilia orientale è ricchissima di variegate e attraenti località turistiche, con  piccole città e paesini caratteristici, ricchi di storia e di monumenti che permettono di individuare chiaramente l’influenza della civiltà greca. Inoltre, vi è un meraviglioso mare, ma anche dell'ottimo cibo e degli abitanti che fanno dell’affetto e del calore il loro modo di essere.

La più famosa cittadina della Sicilia orientale è Taormina, che ha come caratteristica principale delle piccole stradine dove si trovano botteghe di prodotti tipici, e dove ancora sopravvive qualche artigiano. Da visitare anche il teatro greco.

Poi c’è Catania, la città famosa per il Teatro Bellini, che è stato costruito nel 1890, per gli obelischi e i monumenti dedicati agli elefanti. Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità, assieme a quello di sette comuni del Val di Noto, tra cui la stessa Noto.

Verso sud invece si trova la bianca Siracusa, con la sua meravigliosa parte antica, l’Ortigia, e la piazza Duomo, di stile barocco. Importante da visitare la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove sarà possibile ammirare uno splendido dipinto di Caravaggio: "Il seppellimento di Santa Lucia".
Qui è presente anche l’Arenella resort, una delle più grandi e confortevoli strutture, per poter passare dei fantastici momenti di relax. Questo ampio resort è stituato a 12 km dall'Anfiteatro Romano e a 13 km da Palazzo Bellomo.

Ancora più a sud c’è la cittadina barocca di Noto, a livello artistico una delle più caratteristiche di tutta la Sicilia orientale, con le diverse chiesette. Qui, nel periodo della terza domenica di Maggio, viene realizzata l’Infiorata, un particolare evento dove con dei petali di fiori vengono realizzate diverse figure.

III edition BTM Business Tourism Management 2017 - Travel, innovation e destagionalizzazione

Tutto pronto per la terza edizione del BTM Business Tourism Management l’unica fiera in Puglia sul turismo che dal 16 al 18 febbraio ritorna in una delle cornici d’eccellenza di Lecce, il Castello Carlo V. Un contenitore di eventi legati da un unico denominatore, il turismo, che riunirà in tre giorni tutti i principali protagonisti del settore in cui domanda e offerta si confrontano per pianificare nuove strategie di marketing per la crescita del territorio.

Ideato, organizzato e promosso dall’agenzia di comunicazione PASSWORD AD, nell’ambito del progetto “365 giorni in Puglia”, il BTM Puglia 2017 si aprirà il 16 febbraio, alle ore 9.30 con i saluti istituzionali e vedrà la partecipazione di professionisti del settore, di alcuni tra i top brand dell’industria turistica nazionale ed internazionale e di big player del web. L’evento quest’anno prevede la presenza di 120 espositori, circa 50 buyers internazionali selezionati, relatori e bloggers.

Presenze aziendali forti del panorama turistico come Alitalia, Turkish Airlines, Royal Caribbean International, Grimaldi Lines, Costa Crociere, Trenitalia, Alpitour, Francorosso, Booking.com, Airbnb, Trivago, Sky e tantissime altre, si alterneranno in una delle novità di questa edizione: il TRAVEL TRADE, una sezione speciale dedicata all’incontro tra compagnie aeree e marittime, tour operator e agenzie viaggi.

E’ ricco il calendario del BTM Puglia 2017, suddiviso in interventi, seminari, incontri e conferenze, studiato in base alle esigenze degli operatori turistici. Albergatori, ristoratori, bloggers e influencers, agenzie di viaggio, di marketing e comunicazione potranno accedere all’evento per partecipare a panel e speech per conoscere i trend e acquisire informazioni utili al fine di arricchire le proprie competenze.

Un’altra importante novità di questa terza edizione sarà la nuova sezione Turismo Enogastronomico, il BTM GUSTO che ospiterà nei tre giorni dell’evento produttori, artisti e custodi del gusto. Attraverso una serie di attività originali dedicate esclusivamente a esperti del settore, si avrà la possibilità di far conoscere il “prodotto” della terra del Salento e della Puglia, inteso come strumento per un turismo emozionale d’eccellenza.

Le attività previste nei tre giorni per il BTM GUSTO saranno: il tour in Corte, il percorso sensoriale enogastronomico, i momenti del Corner del Gusto, laboratori interattivi, Cooking Class e Showcooking.

Anche per questa terza edizione è stato inserito un incontro B2B, un’occasione di networking e business matching che coinvolgerà circa 50 buyers provenienti da tutto il mondo e che già dal 12 febbraio saranno in Puglia per partecipare ad un Fam Trip.

Accompagnati dallo staff del BTM Puglia e grazie alla collaborazione di strutture ricettive e ristoranti pugliesi di alto livello, gli ospiti internazionali visiteranno le bellezze del territorio pugliese, in un programma stabilito ad hoc, basato non solo sul vedere e scoprire, bensì sul vivere esperienze ed emozioni legate all’autenticità dei luoghi.

BTM Puglia 2017 è patrocinato dalla Regione Puglia, Puglia Promozione, Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Aeroporti di Puglia, Università del Salento, Gal Terra D’Otranto, Comune di Melendugno, Comune di Vernole, Comune di Brindisi, Comune di Gallipoli, Comune di Novoli, Unione dei Comuni del Nord Salento, Confindustria e Area Marina Protetta Porto Cesareo. BTM Puglia sarà live su tutti i social network dedicati con l’hashtag #BTMPuglia2017.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito all’indirizzo web www.btmpuglia.it.

Natale a Genova: cosa non perdere

Genova è una sorpresa continua. E durante le feste la città sa svelareuno dei suoi volti più magici, rendendo ancor più suggestive esperienze e attrattive disponibili tutto l’anno, a cui si aggiungono gli eventi del sempre ricco calendario cittadino. Ecco allora qualche suggerimento per chi punta a una visita a Genova nel periodo natalizio.

Scoprire le antiche botteghe - Passeggiando tra le vie e i carruggi del centro storico genovese, si incontrano numerose botteghe, patrimonio culturale di immenso valore, tutelato dal Comune con cura e dedizione nel corso dei decenni. Si tratta di luoghi affascinanti, permeati da un’atmosfera calda e familiare, in cui il tempo sembra essersi fermato per lasciare intatte le antiche tradizioni locali. Le botteghe, non a caso, sono il posto ideale per perdersi nella bontà delle delizie liguri: approfittatene per concedervi un momento di dolcezza con i dolci tipici, come la Sacripantina, la Torta Zena e il Pan Dolce, o, perché no, con i grandi rustici della gastronomia ligure, dalla focaccia ai pansotti. Vi sono poi luoghi come la Farmacia Sant’Anna o la Bottega Klainguti, che, come ci ricorda Expedia in questo speciale per le famiglie, possono essere le meta ideale di una visita con i bambini: la prima regala atmosfere d’altri tempi, la seconda, ottocentesca pasticceria in stile rococò, farà la gioia dei golosi di tutte le età.

Visitare le mostre della stagione - Tra i preziosi palazzi e le chiese del capoluogo ligure, che ricamano la pianta medievale della città, non mancano mai mostre d’arte di particolare rilievo. Tra queste spiccano quelle allestite a Palazzo Ducale, dove sono in corso due appuntamenti imperdibili per gli appassionati d’arte e fotografia: “Andy Warhol. Pop Society”, una vivida retrospettiva che omaggia il padre della Pop Art a trent’anni dalla sua scomparsa, e “Helmut Newton. Fotografie. White Women / SleeplessNights / Big Nudes”, un entusiasmante spaccato sulla produzione di uno dei fotografi più significati del Novecento.

Passeggiare tra i mercati–Come in ogni grande città che si rispetti, anche a Genova ogni quartiere vanta il proprio mercato. Che sia al chiuso, tra le mura di antichi edifici, o all’aperto, incastonato tra le vie e i vicoli, a cadenza settimanale o giornaliera, ogni mercatino merita una visita, soprattutto in questo periodo dell’anno. In particolare, si consiglia di prendersi un po’ più di tempo per esplorare il Mercato Orientale di via XX Settembre, il più antico della città: allestito presso il chiostro settecentesco del Convento di Nostra Signora della Consolazione, si caratterizza per un gran numero di bancarelle, dove è possibile trovare un po’ di tutto, dagli alimenti e le più svariate prelibatezze locali, all’abbigliamento vintage, passando per oggettistica, antiquariato e molto altro ancora.

Federalberghi, per il ponte del 1 novembre 2016 7 milioni di italiani in viaggio

Saranno circa 7 milioni gli italiani in viaggio nei prossimi giorni e che trascorreranno almeno una notte fuori casa per il ponte del 1 novembre. Il 91,5% di italiani rimarrà nel Bel Paese, mentre l'8,5% andrà all'estero.

E' quanto emerge da un'indagine di Federalberghi. Saranno le località montane quelle più frequentate: il 38,3% di coloro che si muoveranno le preferiranno ad altri lidi. Il 21,4% si recheranno in località d'arte. Il 20,7% andranno in località di mare, un 3,4% coglieranno questa occasione per ritemprarsi in località lacuali ed un 2,8% andrà in località termali e del benessere. Il 9,6%, infine, indica un altro tipo di località e saranno essenzialmente coloro che si recheranno nei loro centri di origine per onorare la festività di Ognissanti.

Per quei pochi che sceglieranno mete estere per questa breve pausa vacanziera, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con addirittura il 70,4% della domanda complessiva.

L'11,2% andrà in località di mare esotico ed un 11,1% sceglierà le montagne d'oltre confine. La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 32,5% dei viaggiatori, seguita dal 25,6% di chi andrà in albergo e dal 14,2% che si recherà in casa di proprietà. I bed&breakfast saranno scelti dal 10,1% dei viaggiatori, gli appartamenti in affitto dal 5,7% dei vacanzieri, gli agriturismo dal 2,8%, i residence dal 2,5% come i rifugi alpini.

La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 262 Euro. Ciò genererà un giro d'affari che si attesterà sugli 1,81 miliardi.

Chi resterà in Italia spenderà mediamente 234 Euro e 547 Euro a persona verranno invece mediamente spesi da chi sceglierà una vacanza oltre confine. La durata media del soggiorno durante questo 'ponte' sarà di 3,2 notti trascorse fuori casa.

Ferragosto, 54% italiani lontani da casa

ROMA - Resiste lungo la penisola la tradizione del picnic con oltre 5,3 milioni di italiani che hanno scelto di trascorrere il giorno di Ferragosto all'aria aperta con grigliate, sul posto o piatti portati da casa. E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe' dalla quale si evidenzia peraltro che più della metà degli italiani (54%) ha scelto di trascorrere il Ferragosto fuori casa, da parenti/amici, in vacanza, al mare, in campagna o in montagna.

Solo per un italiano su cinque (21%) - sottolinea la Coldiretti - si tratta di un giorno come gli altri e non intende fare nulla di particolare mentre il 25% coglie l'occasione per stare in casa a riposare. Tra le mete più gettonate nell'occasione, con il 15%, c'è la casa di parenti e amici per trascorrere la giornata in un clima di relax ma in molti (12%) scelgono la campagna, i parchi o le aree naturali come alternativa al mare e alla montagna. La convivialità a tavola è spesso l'ingrediente principale della giornata di Ferragosto e non mancano quanti, in alternativa al picnic o alla tavolata casalinga, preferiscono mangiare in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi. Sono circa 360mila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere il Ferragosto 2016 in agriturismo all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta secondo le stime Coldiretti sulla base delle indicazioni di Terranostra. A far scegliere l'agriturismo è certamente l'opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti.

Ovunque a prevalere sono infatti i piatti regionali della tradizione di ferragosto e su tutti il cocomero che quest'anno grazie alle condizioni climatiche particolari che hanno favorito la concentrazione zuccherina e particolarmente gustoso e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Dalla caponata di melanzane tipicamente siciliana alle frittole di maiale calabresi, dalla pastasciutta al sugo di papera che - sono un cavallo di battaglia dell'Umbria agli zitoni di ferragosto tipica pasta caratteristica della Costiera Amalfitana condita con pomodori freschi e secchi, dal coniglio all'ischitana tipico dell'Isola del Golfo di Napoli alle lumache di Belluno.

Turismo, Alfano: sistema prevenzione è ok

ROMA - "Il nostro paese non ha nulla a che invidiare a nessun paese al mondo" e "il sistema di prevenzione anti terrorismo sin qui ha retto". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angiolino Alfano nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto. "Nelle carceri c'è il rischio di radicalizzazioni e noi abbiamo lavorato per ridurlo". Sono le parole del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto.

Contro il pericolo delle radicalizzazioni nei penitenziari è stato realizzato un programma complesso, fatto non solo di sanzioni, per evitare che si propagasse, ha spiegato Alfano, e il lavoro fatto "sta dandomi suoi frutti".

Ottantacinque estremisti per terrorismo islamico arrestati e 110 foreign fighters monitorati: sono alcuni dei dati resi noti dal ministro dell'Interno.

"C'e' stata la smentita del capo dell'IS rispetto a quanto pubblicato dai giornali in questi giorni, ma già prima ero in grado di dirvi che non c'erano riscontri a quanto era stato scritto: Sirte non si e' manifestata come luogo di partenza di tante persone che arrivano sulle sponde del Mediterraneo", ha evidenziato Alfano.

Turismo: pochi italiani vanno all'estero per le vacanze estive

Il valore dell'indice di propensione al viaggio degli Italiani registra nel mese di maggio un valore di 63 punti, in forte crescita rispetto al mese di aprile (+5 per cento). Il valore è di due punti percentuali superiore a quello registrato nel maggio del 2015, il primo mese di EXPO 2015.
Questo valore è influenzato dal minore pessimismo sulla situazione economica. Nelle ultime settimane la percentuale degli Italiani che sono pessimisti sull'andamento dell'economia è diminuita di 14 punti percentuali.
Per il terzo mese consecutivo aumenta la quota di persone propense a viaggiare nel breve periodo, evidenziando la voglia di partire degli Italiani.
Questi dati fortemente positivi, spinti dai consumi interni, sono solo in parte influenzati negativamente dalle difficoltà del settore bancario: infatti meno di due Italiani su dieci pensa che la propensione a viaggiare nei prossimi mesi possa essere influenzata negativamente dalle difficoltà del sistema bancario.
La durata media dei viaggi previsti per il prossimo trimestre cresce per la prima volta questo anno rispetto allo stesso mese del 2015. Il numero medio di notti per viaggio arriva a 5,6 notti, il 6 per cento in più rispetto al maggio 2015.
Aumenta ancora la percentuale degli Italiani che sceglierà di trascorrere la propria vacanza nel Bel Paese: l''82 per cento infatti preferisce l'Italia come destinazione per i prossimi tre mesi, con Toscana, Puglia ed Emilia Romagna in cima alle preferenze.
A livello europeo, la Spagna continua a confermare la sua posizione di leadership davanti alla Grecia e alla Francia. Il paese iberico, non a caso, sta registrando i record storici di arrivi stranieri. A livello extra-europeo, il Nord Africa torna ad essere la destinazione preferita dagli Italiani nel prossimo trimestre.

Viaggio all'estremo sud: tour alla scoperta del Ragusano

Insieme alla provincia di Siracusa, con cui confina, il Ragusano costituisce l'estrema punta della Sicilia. Siamo al Sud del Sud: come in passato scrissero diversi storici e illustri letterati, questo è quasi un mondo a parte, distinto dal resto della regione per storia e aspetto. Qui aleggia una magia antica che ha incantato viaggiatori di ogni epoca e che certo non risparmierà neanche voi, nel momento in cui vorrete conoscere questa terra. Soluzioni convenienti per pacchetti vacanza e offerte last minute Sicilia si trovano sul web con grande facilità in ogni periodo dell'anno (date un'occhiata a siti come Yalla Yalla, per farvene un'idea), quindi approfittatene e non perdete l'occasione di esplorare quest'isola meravigliosa e svelare i suoi tesori nascosti: soprattutto per chi arriva a Catania o a Comiso, un tour nelle vicine terre ragusane è d'obbligo.

Qui, nella zona sud occidentale della Val di Noto, potete scegliere molteplici tappe per il vostro itinerario. La provincia di Ragusa comprende diversi comuni e, se non siete alle strette coi tempi e avete una macchina a disposizione con cui spostarvi, varrebbe la pena vederli tutti: non solo Ragusa, ma anche Modica, Scicli, Vittoria e le più piccole Ispica, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Pozzallo o Acate sapranno sorprendervi.

Se partite dal capoluogo, vi aspetta una città dall'anima dichiaratamente duplice. Dopo il disastroso terremoto del 1693, Ragusa fu infatti ricostruita su due colline adiacenti, in due nuclei distinti e comunicanti: Ragusa Superiore, costruita totalmente ex-novo nel XVIII secolo in stile pienamente tardo-barocco, e Ragusa Inferiore - o Ragusa Ibla - che sorse, invece, da quelli che erano i resti della città vecchia. La zona di Ragusa ricopre un territorio molto particolare dal punto di vista geologico: la città, situata nella parte meridionale dei Monti Iblei tra la cava di San Leonardo e la cava di Santa Domenica, s'inserisce infatti in un suggestivo paesaggio a forte impronta carsica, dove gole profonde si alternano a colline e altipiani. Le formazioni rocciose calcaree della zona hanno contraddistinto l'ambiente non solo con le cave naturali, ma anche con i numerosi muri a secco che, nel tempo, sono stati costruiti dall'uomo proprio grazie all'abbondanza e alla facile reperibilità delle rocce carbonatiche affioranti: questi muretti sono diventati uno degli aspetti più caratteristici del luogo, costellando di bianco il verdeggiante e variegato paesaggio ragusano.

Diverse sono le passeggiate che si addentrano nel tavolato ibleo e una delle migliori è senz'altro quella che da Ragusa Ibla conduce alla Cava della Misericordia. Si tratta di una sorta di canyon ora ricoperto, almeno in gran parte, da una vegetazione incolta, che negli anni ha lentamente sovrastato le opere e i resti di una lunga attività antropica. Lungo il sentiero è possibile godere di bei panorami e scoprire piccoli gioielli naturali: corsi fluviali, sorgenti e grotte di origine carsica, ad esempio, come la famosa Grotta del Gigante. Il vostro percorso potrebbe includere anche delle soste presso la piccola chiesa di S. Elia e all'Eremitorio di Nostra Signora della Misericordia, per poi passare, infine, nella parte bassa della cava, denominata cava Celone. Qui si trovano una serie di catacombe paleocristiane che rappresentano uno dei cimiteri ipogei bizantini più importanti della regione.

Nei dintorni di Parma. Val di Taro, terra del fungo porcino

Non è certo originale aprire un pezzo su Parma decantando le sue infinite doti in campo gastronomico. Ma tant’è: non si può pensare di organizzare una visita in questa incantevole cittadina emiliana senza soffermarsi con la dovuta attenzione sulle creazioni che l’hanno resa famosa nel mondo. Tra queste, ce n’è una che forse non ha la fama del celeberrimo prosciutto o di sua maestà il Parmigiano, ma che merita egualmente di essere scoperta e gustata con dedizione: si tratta del Fungo Porcino di Borgotaro (sì, tutto maiuscolo!) che da anni ormai è stato insignito del marchio Igp (indicazione geografica protetta).

Il viaggiatore mordi e fuggi (e qui “mordi” calza a pennello!) può concentrare la propria visita e le esperienze gastronomiche in un breve soggiorno, limitandosi a pernottare una sola notte in un hotel a Parma, e gustando le varie prelibatezze – incluso il fungo porcino – in uno degli innumerevoli ristoranti di qualità della città. Ma, per chi non ha troppa premura, è assolutamente da valutare l’opzione di allargare l’itinerario oltre i confini cittadini, esplorando i dintorni e le terre di origine delle delizie locali. Nel caso del fungo porcino, si tratta della Val Taro, una terra ricca di attrattive, e non solo gastronomiche: si tratta infatti di una meta perfetta per immergersi nella natura, per dedicarsi a escursioni nei boschi (a piedi o anche a cavallo), per conoscere la storia antica di queste colline, da leggere nelle sue chiese, nei suoi borghi, nei suoi castelli. Qui i percorsi naturalistici, infatti, si intrecciano e si sovrappongono a quelli che furono per secoli sentieri della fede, oltre che importanti vie commerciali di collegamento con la Francia, la pianura e il mare.

Lungo quella che viene promossa come la Strada del fungo porcino, tappa imprescindibile è ovviamente Borgo Val di Taro, anche detto Borgotaro. Il paese, che dà nome al fungo più famoso, sorge a una sessantina di chilometri da Parma ed è la vera “capitale” della valle e, si può dire, del porcino di Parma. Il centro storico presenta diversi punti di interesse: chiese romaniche (tra le quali spicca quella di Sant’Antonino, del 1200), palazzi storici (come Palazzo Boveri), i resti di un antico castello. Inoltre, Borgotaro è il perfetto punto di partenza di numerose escursioni. Da non perdere, ad esempio, è l’Oasi WWF dei Ghirardi, a Porcigatone, una riserva naturale che abbraccia circa seicento ettari di boschi e prati, e che rientra nei Parchi del Ducato. Uno dei momenti top dell’anno per visitare il paese è ovviamente l’autunno, quando si tiene la rinomata Sagra del fungo di Borgotaro (dalla metà di settembre), ma la bella stagione - con le infinite opportunità di escursioni - non è certo da meno.

La Strada del fungo include altre località di interesse. Tra questa, spicca Albareto, porta d’ingresso della bellissima Val Gotra, che tra l’altro è una delle zone più prolifiche, per quanto riguarda i funghi porcini. Anche fuori stagione, la valle merita una visita: gli amanti delle escursioni potranno esplorare i bei boschi di faggio e castagno, e spingersi fino al passo del Cento Croci. Assolutamente da visitare è, poi, Berceto, le cui origini si perdono nei secoli. Si tratta infatti di uno dei più antichi centri dell’Appennino, sorto nel VII secolo intorno ad un’abbazia benedettina. Bellissimo il centro storico, con le strade acciottolate e antichi portali in pietra, il Duomo romanico del XII secolo (importante tappa della Via Francigena), e ancora gli antichi palazzi e i ruderi di un castello. Berceto è anche il punto di partenza ideale per escursioni a cavallo, lungo l’Ippovia delle Valli del Taro e del Ceno.

Non si può non menzionare Bedonia, considerato il cuore religioso e culturale dell’alto Appennino. Qui infatti si trova il Santuario della Madonna di San Marco, insieme ad altri punti di interesse, quali il Museo di Storia Naturale, allestito in alcuni ambienti del Seminario Vescovile, e il Planetario. Da esplorare i dintorni del paese, dove si possono ammirare borgate con tipiche architetture in sasso. Infine, merita una visita anche Compiano, con l’antico borgo, ancora circondato dalle mura originali, e il suo celebre Castello dei Landi, che offre anche lussuosissime camere, perfette per un weekend romantico (anche se chi ha un budget ridotto potrebbe preferire le proposte di Expedia.