Milano, inaugurato il Forum sul Turismo. Rodà: 'Un appuntamento di grande valore per la promozione del Made in Italy'


MILANO
– Si è aperto oggi a Milano il Forum sul Turismo, evento dedicato alla valorizzazione del settore turistico e del Made in Italy, recentemente riconosciuto dall’Unesco. Durante la giornata inaugurale non sono mancate tensioni: la ministra del Turismo Daniela Santanché è stata contestata e insultata da alcuni presenti, che l’hanno apostrofata con epiteti offensivi.

A margine dell’evento, la nostra redazione ha intervistato Rossana Rodà, Presidente Commissione per lo Sviluppo Socio Economico presso United Tawan Agency for Nord Sud Cooperation Ecosoc (un), per un’analisi più ampia sul valore del Forum e sul contesto economico e sociale attuale.

D. Presidente Rodà, il Forum rappresenta un’occasione importante per la promozione del Made in Italy. Preferiamo non soffermarci sugli episodi accaduti durante l’evento.

R. Non conosco personalmente la ministra Santanché. In Svizzera, persone coinvolte o collegate alla sua struttura sono state arrestate: la notizia era su tutti i principali quotidiani elvetici, quindi non mi permetto di aggiungere commenti. È però innegabile che molti imprenditori oggi facciano fatica a pagare dipendenti e tasse. I giornalisti raccontano giustamente di cassa integrazione, chiusure e difficoltà diffuse. Per questo si chiede correttezza da parte di tutti, anche per una questione di dignità.

D. È un momento particolarmente delicato.

R. Sì, molto. Stiamo vivendo una fase geopolitica complessa, caratterizzata da nazionalismi crescenti e da una vera e propria policrisi. Tutto questo incide sull’economia e sulla sicurezza nazionale. Allo stesso tempo stanno emergendo nuove potenze economiche: penso, ad esempio, ai Paesi del Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti investono fortemente in tecnologia e, in meno di cinquant’anni, si sono affermati come potenza economica globale, anche grazie a una posizione geografica strategica.

D. Come è posizionata oggi l’Italia?

R. L’Italia è migliorata nei ranking sugli investimenti, ma l’economia interna resta fragile. Sono comunque fiduciosa che l’anno appena iniziato possa portare segnali positivi: serve fiducia.

D. Lei si definisce ottimista?

R. Dobbiamo esserlo, soprattutto per i nostri figli. Per i padri e le madri che ogni giorno si impegnano per soddisfare i bisogni della famiglia e per i politici che hanno la responsabilità del benessere e della sicurezza dei cittadini.

D. Lei è un tecnico che struttura progetti strategici per la cooperazione.

R. Sì, lo faccio per passione, non certo per una poltrona o per un vitalizio.

D. Cosa pensa degli scandali mediatici che coinvolgono personaggi pubblici?

R. È giusto che vengano denunciati. Siamo in una nuova era: non si possono più tollerare meccanismi che appartengono al passato. Giovani costretti a scendere a compromessi umilianti per ottenere un lavoro da persone che potrebbero essere loro padri. Non è più accettabile che ruoli di responsabilità, dove servono competenze, vengano assegnati per amicizie, parentele o favoritismi. Denunciare è fondamentale. Ci sono uomini e donne che sacrificano la vita privata per raggiungere posizioni di rilievo, mentre altri ottengono tutto facilmente grazie all’omertà. È ora di dire basta.

D. Esiste la giustizia?

R. Certamente, sia quella terrena che quella divina. Sono cresciuta all’estero, ma mio padre era calabrese. Nel Sud, e in Calabria in particolare, il valore della giustizia è molto forte: basti pensare ai grandi magistrati e servitori dello Stato, in gran parte meridionali. Anche io, come lei, che è meridionale, conosco bene questa realtà. Lavoro con detenuti che aiuto nel reinserimento socio-economico, persone che spesso non avevano alternative. I veri delinquenti, a mio avviso, sono coloro che si presentano come persone perbene e tradiscono la fiducia degli altri. È un tema complesso, difficile da spiegare in poche parole senza banalizzarlo.

D. Presidente Rodà, grazie per la disponibilità.

R. Grazie a voi. A presto.

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