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Scoperta una nuova specie di vespa

ROMA - I ricercatori dell'Università Finlandese di Turku hanno scoperto nella foresta amazzonica, al confine andino, una nuova specie di vespe con "misure" particolarmente sorprendenti. Così, il "clistopyga crassicaudata" misura un centimetro di lunghezza ma la sua puntura è più di quattro millimetri tutto da solo. Inoltre, è molto più ampio di quello delle vespe comuni.

Questo pungiglione sproporzionato serve sia per iniettare il veleno in caso di pericolo, ma anche "per depositare le uova in un ospite". In bozzoli di ragni, preferibilmente. I ricercatori, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, però non hanno menzionato gli effetti del morso di un simile esemplare sugli esseri umani.

Meduse giganti presto sulle spiagge italiane? Nell’Adriatico la super-medusa tornata dal passato

ROMA - Un diametro che varia da 50 cm a 2 metri e filamenti che possono raggiungere più di 30 metri di lunghezza. Una nuova medusa sbarca sulle spiagge britanniche e terrorizza i bagnanti. Questa specie è una delle più grandi meduse del mondo. Oltre a dimensioni impressionanti, è anche un vero pericolo perché i suoi morsi possono causare irritazione, crampi e persino arresto respiratorio in alcune persone. Come riportato i media francesi, molti nuotatori delle coste inglesi e irlandesi che sono entrati in contatto, sono stati ricoverati in ospedale.

A causa dei cambiamenti climatici, la medusa Cyanea capillata , chiamata "la criniera del leone", sta visitando la costa del Galles. Fino ad ora, questa medusa vagava nelle fredde acque del Nord Atlantico o della Scandinavia. Mentre si lascia trasportare dalle correnti, si ritrova ora nel Regno Unito. "Ma sono presenti in tutto l'emisfero settentrionale. Questa medusa vive e cresce in mare aperto, piuttosto in profondità", spiega Maureen Midol, biologo marino del notissimo parco oceanologico "Océanopolis" di Brest, una città portuale della Bretagna, nella Francia nord-occidentale. Prima di aggiungere: "Ma di tanto in tanto, può capitare che arrivino sulla costa. Non è un'invasione, ma piuttosto la conseguenza del cambiamento climatico. Sono guidati dai venti e dalle correnti."

Le meduse potrebbero venire a terrorizzare i nuotatori italiani? Niente è impossibile. In ogni caso è molto difficile da prevedere, perché è una conseguenza dei fenomeni meteorologici. In Italia nell'estate del 2014 per ben due-tre volte è stata fotografata la Drymonema dalmatinum, parente della Cyanea capillata. La specie si chiama dalmatinum perché proprio in Dalmazia il naturalista Ernst Haeckel, nel 1880, la descrisse come specie nuova. Ma dopo quel ritrovamento fu rivista solo pochissime volte. La letteratura scientifica la segnala solo fino al 1945. Non si vedeva, quindi, da quasi 70 anni! Drymonema dalmatinum è tornata dal passato. Dove sarà stato nascosto un animale così grande, in un mare così piccolo? La risposta è semplice. Il ciclo di queste meduse è composto da una fase che vive attaccata al fondo. Si chiama «polipo», da non confondere col polpo. Questi polipi sono piccoli, di solito, e possono vivere a lungo. Ogni tanto producono meduse che, all’inizio della vita libera, sono piccole. Molte specie hanno meduse che restano piccole anche una volta raggiunta l’età adulta.

Nel Mediterraneo, quest'anno sino a pochi giorni fa, abbiamo letto e sentito di un'invasione della "Caravalle portoghese", in particolare sulle coste orientali della Spagna, arrivate li dopo le tempeste. Se il cambiamento climatico sta causando l'arrivo di meduse, potrebbe anche essere responsabile delle loro impressionanti dimensioni. In effetti, l'aumento della temperatura dell'acqua e una maggiore luminosità aumentano la quantità di cibo che mangiano, comunque un fenomeno pare ripetersi ogni anno in coincidenza del periodo della stagione balneare.

E si aggiunge un altro problema: più grande è la medusa, più aumenta la sua concentrazione del veleno fatale. Se incontri queste meduse sulle spiagge delle tue vacanze, non toccarle e avvisa rapidamente le autorità. Le meduse, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilasciano sostanze urticanti che provocano una reazione infiammatoria acuta caratterizzata da eritema, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e sensazione di dolore. Il tutto più o meno persistente a seconda della vicinanza del ‘contatto’.

Gli anziani? Una giovinezza elevata

di VITTORIO POLITO - Le persone cosiddette “anziane” non devono rassegnarsi alla mentalità dell’ineluttabile declino, del “c’è ben poco da fare” o del “tiriamo avanti”. Con un diverso atteggiamento culturale in generale, un impegno nella speranza cristiana o in attività sociali organizzate, si può tentare, o per lo meno incominciare, a cambiare qualcosa, cercando di aiutare il prossimo a capire quali sono le autentiche qualità della vita coinvolgendo attivamente gli anziani. Non va dimenticato che anziano non significa necessariamente vecchio e inservibile. L’anziano può essere una persona di età avanzata in senso assoluto o in relazione ad altri. Insomma si può essere anziani anche a 40 anni se in relazione ad altri soggetti più giovani.

Qualche secolo fa le persone avanti con gli anni facevano parte del Consiglio degli Anziani, una sorta di Magistratura che presso il Comune assisteva il Podestà o il Capitano del popolo nel Governo.

Secondo Giovanni Paolo II, le persone anziane non devono sentirsi elementi passivi, ma soggetti attivi in un periodo umanamente e spiritualmente fecondo della vita umana. Infatti, hanno ancora una missione da compiere, un contributo da dare. Secondo il progetto divino, ogni singolo essere umano è una vita in crescita, dalla pura scintilla dell’esistenza fino all’ultimo respiro.

È fuor di dubbio che la società attuale tende a premere psicologicamente sui suoi componenti, condizionando gli stessi atteggiamenti valutativi, anche quelli di coloro, come gli anziani ed i malati, che nella diffusione della cultura e dell’efficienza sono piuttosto vittime che partecipi beneficiari.

L’etica cristiana impone di non considerare gli anziani solo valenze biologiche negative, ma stimola a contribuire a rendere attiva la terza età, con l’obiettivo di aggiungere anni alla vita e vita agli anni. Proprio come tentano di fare alcune associazioni di volontariato che organizzano attività varie con gli anziani ed a favore degli stessi.

La vecchiaia, secondo lo scrittore Fortunato Pasqualino (1923-2008), «È l’età dell’uomo più impegnativa spiritualmente, ricca di quei grandi distacchi che non si hanno se non nell’infanzia. È una fanciullezza elevata a un certo potere di veggenza spirituale». Invecchiare attivamente significa far tesoro delle esperienze vissute, ma vivere anche radicati al presente per cogliere le novità di ogni giorno. Interessarsi agli altri, vedere come aiutarli, per quanto è possibile, esercitare attivamente il “ruolo” insostituibile dei nonni. Così facendo non si avrà il tempo di pensare ai propri acciacchi che diventeranno più leggeri e si svolgerà anche un ruolo importante trasmettendo alle nuove generazioni la “memoria collettiva”, cioè costumi, tradizioni, folclore, dialetto, antichi mestieri, abitudini alimentari, artigianato locale, aspetti ambientali e urbanistici, tutte nozioni che se perdute arrecherebbero un impoverimento culturale alla società. Benvenute anche le iniziative di volontariato con la creazione di gruppi di “anziani per gli anziani”.

Una ricerca americana condotta su 132 mila persone fra i 21 e i 60 anni ha dimostrato che fino a 30 anni cresce la consapevolezza dei valori e rende l’individuo disciplinato. Fino a 40 anni l’obiettivo è quello di piacere agli altri, perciò si diventa disponibili. E andando avanti negli anni migliora il carattere in termini di generosità, sensibilità, apertura mentale. «La vecchiaia si può perciò davvero definire l’età della saggezza», hanno ufficialmente concluso i ricercatori. Erano gli unici a non saperlo. Il resto del mondo ne era già a conoscenza, seppure in maniera empirica. Pertanto, fin che c’è vita, c’è buon umore.

Ma quali possono essere gli ausili per gli anziani per migliorare la qualità della vita? Tenterò di dare qualche suggerimento.

Innanzitutto l’udito, infatti la riduzione di questa capacità, isola inesorabilmente il soggetto dalla vita sociale. Rivolgersi subito allo specialista audiologo o otorinolaringoiatra, che aiuterà certamente a migliorare questa funzione. Ottimizzare la capacità della memoria tenendola costantemente in allenamento, interessandosi degli avvenimenti quotidiani, leggere giornali e riviste e commentarli con i propri familiari. Non esistono al momento farmaci miracolosi per la memoria.

Una lunga passeggiata quotidiana porta almeno sette vantaggi alla nostra salute: attenua lo stress e diminuisce l’ansia, aiuta a non aumentare di peso, favorisce la circolazione del sangue agli arti inferiori e la diminuzione del colesterolo, facilita il lavoro del cuore, diminuisce la fragilità ossea, cioè l’osteoporosi, e favorisce il mantenimento dei valori normali della pressione arteriosa.

La cosa più importante da fare? Quella di non isolarsi e partecipare attivamente alla vita sociale, bisogna stare il più possibile con gli altri, prendere parte a giochi, gite, iniziative parrocchiali o sociali che organizzano molte attività. Insomma, stare il più possibile attivamente insieme agli altri, poiché solo così facendo si potrà vivere una vecchiaia serena e certamente accettabile.

Rientra senza problemi prima stazione spaziale cinese

(Cmse)
E' rientrata sull'Oceano Pacifico senza alcun intoppo la stazione spaziale cinese Tiangong 1. A renderlo noto il Joint Force Space Component Command (Jfscc) del Comando strategico degli Stati Uniti.

(Fraunhofer Institute)
Il rientro nell'atmosfera della stazione è avvenuto alle 2:16 italiane sul Pacifico meridionale, secondo i dati rilevati dalla rete di Sorveglianza spaziale che fa capo al Comando strategico Usa e grazie al coordinamento con la sorveglianza attiva in altri Paesi, come l'Italia, accanto a Canada, Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Corea del Sud.

La prima stazione spaziale cinese ha concluso così la sua storia, dopo avere trascorso in orbita 2.375 giorni e 21 ore.

SpaceX, Falcon Heavy di Elon Musk prende il volo con successo

Test riuscito per Falcon Heavy, il razzo senza uomini progettato da SpaceX, ideato dal multimilionario sudafricano Elon Musk. L’attesissimo test del razzo più potente mai lanciato in orbita dall’uomo, è indatti andato a buon fine.

Si tratta di un razzo senza uomini a bordo che tuttavia rappresenta un passo in avanti verso future missioni umane su Marte e nello spazio profondo. Il razzo è riuscito a lasciare la piattaforma del Kennedy Space Center, in Florida, accolto dagli applausi degli ingegneri che lo hanno progettato.

Analisi del sangue sull'iPhone: la funzione sarà lanciata per ora solo in fase di test negli Usa

LOS ANGELES - Apple punta sulla salute digitale: gli utenti potranno scaricare automaticamente sull'iPhone la propria cartella clinica con dati sanitari come i risultati delle analisi del sangue o i vaccini, per conservarli e per mostrarli facilmente a un dottore o ai familiari.

L'ultima funzione, lanciata per ora in fase di test negli Stati Uniti, fa parte delle novità di iOS 11.3, l'aggiornamento del sistema operativo di iPhone e iPad che tra l'altro introdurrà anche le funzioni legate al controllo della batteria e delle prestazioni del proprio smartphone promesse da Apple dopo essere stata investita dalla bufera per gli iPhone "rallentati" in caso di batterie non più al top.

In arrivo pure nuove Animoji, le icone animate sugli iPhone X, e funzioni più avanzate per la realtà aumentata. La versione 11.3 di iOS, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è disponibile da ieri per gli sviluppatori, mentre per tutti gli utenti arriverà in primavera. La nuova funzione "sanitaria" lanciata da Apple sarà integrata nell'applicazione Salute e permetterà agli utenti di trasferire sul proprio iPhone i dati clinici direttamente da ospedali e dottori.

Apple sottolinea che i dati medici dei suoi utenti saranno criptati e archiviati localmente sugli smartphone, quindi nessun dato sarà accessibile alla compagnia californiana a meno che non sia l'utente a decidere di condividerli. All'iniziativa, ha già aderito una dozzina di istituti sanitari americani.

Londra: autobus in movimento con i fondi di caffé

LONDRA - Una grande innovazione nel campo della scienza e della meccanica a Londra: gli autobus si muovono, in gran parte della città, con i fondi di caffé.

Nella mattinata del 20 novembre 2017, infatti, sono partite nella capitale della Gran Bretagna le prime corse di autobus alimentati con B20, una miscela composta per l'80% da diesel e per il 20% di biocarburanti che comprendono olio estratto proprio dal riciclaggio dei fondi di caffè.

L'idea è partita dalla tartup britannica "Bio-Bean", la quale ha iniziato a riciclare gli scarti del caffè per farne combustibile destinato a stufe e camini: inoltre, grazie al sostegno economico del gruppo petrolifero Shell, è riuscita a convertirli in carburante verde.

Il riciclo dei fondi di caffé fa tappa in bar, ristoranti, fabbriche e grandi catene commerciali dove si riesce a produrre all'incirca 200mila tonnellate di scarti di caffé all'anno.

Attraverso questa operazione, non solo si risparmia in termini di smaltimento, ma si rispetta anche l'ambiente: l'olio di caffé, infatti, permette di ridurre le emissioni inquinanti degli autobus del 10-15 percento.

Si spera che questa interessante iniziativa possa prendere piede anche in Italia, dato che nell'arco di un anno vengono consumate oltre 39 miliardi di tazzine di caffé.

L'amicizia sincera? Migliora lo stato di salute

STATI UNITI - Chi trova un amico trova un elisir di lunga vita. Un gruppo di scienziati ha scoperto che l'amicizia vera non si riflette solo nella sfera emotiva, ma arriva a condizionare positivamente anche salute e benessere.  Per riuscirci, spiegano gli scienziati, hanno condotto per un mese e mezzo una serie di esperimenti specifici, coinvolgendo sessantacinque tra dipendenti e studenti. Soprattutto sono stati valutati i contatti che queste persone hanno dichiarato di avere con parenti, nipotini, amici e conoscenti.

E qui la sorpresa: chi ha un nucleo consolidato di amici, contattandoli, attiva i recettori della pressione che abbiamo nella pelle, conosciuti anche come corpuscoli di Pacini, i quali rispondono principalmente alla pressione profonda. Questi recettori inviano immediatamente dei segnali al nervo vago. A quel punto iniziamo a sentirci bene perché quel nervo è collegato con fibre nervose che raggiungono diversi nervi cranici e svolgono un ruolo importante nella regolazione della maggior parte delle funzioni chiave dell’organismo, tra cui la pressione arteriosa. Pertanto, come risultato della stimolazione del nervo vago, diminuiscono la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. In realtà, il nervo vago svolge un ruolo importante nel sistema parasimpatico, che rappresenterebbe una sorta di freno a mano quando siamo sotto stress o ipereccitati.

Un altro cambiamento importante avviene direttamente nel cervello. Un rapporto amicale, stimola la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore conosciuto come “l'ormone del piacere” perché crea una piacevole sensazione di soddisfazione che allevia lo stress e la tensione. Si è anche apprezzato il fatto che basta un abbraccio tra amici per aumentare la produzione di ossitocina, conosciuta anche come “l’ormone dell'amore”, che ci permette di collegarci emotivamente con gli altri e ci incoraggia a fidarci di loro. Nel valutare, inoltre, i parametri fisiologici, i ricercatori hanno apprezzato che coloro che ricevono l'abbraccio di un amico mostrano una significativa riduzione del livello di cortisolo nel sangue, l'ormone dello stress che causa tanti danni.

Sempre secondo lo studio, si è constatato che le persone che hanno stabilito buoni rapporti con altri esseri, sono più felici rispetto agli altri. Questi studi dimostrano che gli amici veri, hanno un effetto molto potente sul nostro cervello e ci aiutano a raggiungere uno stato di relax e benessere, mentre ci permettono di affrontare meglio lo stress e la paura. Mentre quelle persone che non hanno amici, sono più inclini a stress e con il passare del tempo, con l'età, soffrono di varie malattie. Grazie ai risultati di questo studio ora che sai quanto può farti bene, spiega Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prova a prenderti cura delle tue amicizie.

Costruire e coltivare buone relazioni amicali fin dall’adolescenza permette di vivere meglio e di più e protegge da malattie e sovrappeso. Per questo dai importanza al legame, anche perchè a volte le amicizie si chiudono, senza un vero motivo, perché manca la consapevolezza di quanto sia preziosa quella relazione. Per trovare la spinta di fare una telefonata, proviamo a riflettere sul vuoto che l’amico ha lasciato e su tutti quei momenti in cui la sua presenza e le sue parole ci hanno nutriti.

Specie aliene dal mare: il granchio blu minaccia l'Adriatico

LECCE - L'Adriatico ha un nuovo abitante ma non c’è da rallegrarsene: si tratta del Granchio reale, o Granchio blu, una specie esotica invasiva e quindi potenzialmente pericolosa per la biodiversità locale. Si tratta di una specie che solitamente vive lungo le coste atlantiche del continente americano. Specie molto ricercata ed apprezzata negli Stati Uniti per la bontà delle sue carni, è comparsa nel continente europeo agli inizi del ‘900 tra la Francia e il Mar Baltico.

Nel Mediterraneo sembra che la sua presenza sia stata rilevata in Grecia già nel 1948 mentre in Italia negli anni cinquanta, ma i suoi avvistamenti sono sempre stati rari. Da allora, la presenza di questa specie si è sempre più consolidata e in ambito Adriatico il granchio blu viene ormai regolarmente catturato presso la foce del fiume Neretva in Dalmazia. Negli ultimi mesi inoltre sono state sempre più numerose le segnalazioni da parte dei pescatori in Adriatico. I frequenti ormai ritrovamenti potrebbero essere il frutto del cambiamento delle condizioni climatiche e dell’aumento della temperatura dell’acqua marina. Tali variazioni potrebbero avere facilitato le migrazioni accidentali di specie alloctone. Può raggiungere dimensioni di venti centimetri per dieci.

Il corpo ha, nel complesso, una forma ellittica con due spuntoni ai due lati, margine anteriore seghettato e zampe piuttosto allungate. Si trova sia nella colonna d’acqua che nei fondali, inoltre si trova anche sulle pareti dei porti. Una delle principali cause del loro arrivo nel nostro mare, sta nelle acque di zavorra delle navi mercantili e delle petroliere. Queste ultime per avere stabilità in mare incamerano acqua nelle stive poi, prima di entrare nei nostri porti, rilasciano questa quantità di acqua in mare. Si tratta di acque ricche di uova, gameti, spore, organismi unicellulari e specie adulte che si insediano nell’Adriatico, spesso trovando un ambiente favorevole con condizioni chimico-fisiche idonee, nutrimenti che derivano dalle zone produttive e una temperatura dell’acqua mite.

Purtroppo il Granchio blu,commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è una specie invasiva in grado di predare attivamente pesci, molluschi e altri crostacei, oltre che arrecare danni agli attrezzi di pesca quando catturata. Una presenza che desta diverse preoccupazioni anche a Corfù, dove il granchio blu è stato osservato nelle zone costiere, estuari e lagune dell'isola. La presenza di questo strano ospite, è stata rilevata inoltre in aree protette come le lagune di Antinioti, Korission, Alykes Lefkimmi e Chalkiopoulou con particolare rilevanza ambientale che hanno particolarmente preoccupato il personale geotecnico e scientifico della Regione greca delle Isole Ionie. Aree specifiche invernali che ospitano un gran numero di uccelli migratori, come aironi, fenicotteri, cigni selvatici, anatre e altri uccelli che si nutrono anche di questo crostaceo. Tanto che per affrontare il problema, attraverso i programmi europei, negli ultimi due anni c'è un protocollo della Regione greca delle Isole Ionie con l'Università del Salento.

Il fenomeno metodicamente osservato da un team di ricercatori e studenti, diretto dal Prof. Maurizio Pinna, biologo-ecologista ricercatore presso l'Università del Salento, Stamatis Gini, biologo-ittiologo Regione, Savina Gkioni, dottore di Ecologia e cambiamenti climatici presso l'Università del Salento, e Felicità Tzafestas, studente di ittiologia presso l'Università di Tessaglia, che svolge la ricerca su granchi blu delle lagune di Corfù. Un protocollo che ci auguriamo frutti interventi immediati. Il punto è che somministrare il “foglio di via obbligatorio” può essere decisamente complicato. L’eradicazione in ambiente marino è difficile, confermano gli esperti, benché non manchino strumenti per una gestione e una mitigazione del fenomeno. Bisogna partire però da un monitoraggio costante e da una rapida identificazione della specie aliena. Mai nella storia della terra questi cambiamenti sono stati così repentini e guidati da una sola specie, in questo caso l’uomo”. Ed è proprio l’uomo, oggi, chiamato a rimediare.

Internet: attacco globale di hacker, molti siti offline in Europa e negli Stati Uniti

STATI UNITI - Molti siti internet nel mondo hanno subito venerdì sera le ripercussioni di un massiccio attacco hacker contro la società statunitense Dyn, fra i principali fornitori al mondo di servizi dns, per tradurre i nomi dei siti web in indirizzi IP.

I servizi online e le app hanno subito rallentamenti, funzionando a singhiozzo fra le 18.00 e le 19.00. La situazione sembra essere tornata alla normalità. Fra gli altri siti che hanno smesso momentaneamente di funzionare vi sono Twitter, Airbnb e Soptify.

I problemi sono stati particolarmente marcati negli Stati Uniti e in Europa. A sottolinearlo è Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ritiene fondamentale l'implementazioni di migliori sistemi di sicurezza informatica e maggiore collaborazione tra le forze di polizia postale di tutto il mondo, stante l'indubbia transnazionalità del fenomeno dell'hacking.

Parchi tecnologici a confronto a Pavia

PAVIA - Oggi al Polo Tecnologico di Pavia si sono incontrati i parchi tecnologici italiani in occasione della assemblea annuale di APSTI.
L’associazione riunisce i 22 parchi tecnologici italiani e le oltre 1500 aziende attive in essi.

L’incontro ha visto la partecipazione, aperta al pubblico, di protagonisti del mondo dell’innovazione e della ricerca italiana: sono infatti intervenuti Paolo Bonaretti, direttore generale Aster e consulente MISE, Salvatore Majorana, direttore technology transfer Iit, Gianni Fiaccadori, Agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione delle imprese italiane Ice, Federico Barilli, segreterio generale associazione Italia startup, Fulvio Uggeri, gruppo tecnico ricerca e innovazione Confindustria.

L’evento, moderato dal presidente APSTI Gianluca Carenzo, ha fatto il punto sullo stato di salute dei parchi scientifici italiani in un momento di grande rilancio della tematica per il paese.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, le azioni di coordinamento in tema di Specializzazione Intelligente e di programmazione delle politiche di innovazione, internazionalizzazione e competitività, e il programma post EXPO Human Technopole, nell’ambito del quale APSTI cercherà di giocare un ruolo importante con la propria rete di competenze, centri di ricerca, imprese e infrastrutture.

Una strategia che pone al centro il manifatturiero avanzato e coinvolge gli ecosistemi dell’innovazione, per permettere alle aziende di avviare un percorso di crescita, accelerazione e posizionamento sul mercato. I parchi scientifici italiani rappresentano una grande opportunità per concentrare e attrarre competenze, infrastrutture, network, nonché trasferire buone pratiche tecnologiche e manageriali per la crescita del sistema Italia.

Come cambia la nostra vita nell'era digitale

Internet è stata senza dubbio la più grande invenzione del secolo, perché ha rivoluzionato non solo le nostre abitudini quotidiane, ma anche la stessa percezione che abbiamo del mondo. Bisogna acquistare qualcosa? Non c'è problema, si fa con Internet. Si vogliono fare amicizie o organizzare eventi con centinaia di persone? Stop alle telefonate, ci pensa il web. Vediamo insieme com'è cambiata la nostra esistenza nell'era digitale, e gli strumenti che hanno reso possibile tutto ciò.

La sharing economy e i servizi online
No, non stiamo parlando di qualche astrusa legge promossa dall'Unione Europea. La sharing economy ha poco a che fare con la politica e con le complicazioni: è una pratica che ci consente, attraverso il web, di reperire tutto ciò che ci occorre. Dagli spostamenti con BlablaCar agli alloggi degli Airb&b, passando per i corsi di lingua, sono quei servizi per gli utenti messi a disposizione dagli utenti.

Ma non solo, adesso anche tutti gli altri servizi gravitano intorno al web. Come ad esempio lo shopping, divenuto un affare degli e-commerce, e persino la stampa: rivolgendosi a siti web specializzati nella stampa online, come ad esempio Pressup.it, è possibile stampare documenti, volantini e brochure senza sforzo. E se vi appassiona la scrittura, potrete anche pensare di stampare online il vostro nuovo libro.

Social media e App
Ma il potere sociale di Internet va ben oltre: il web è un vero e proprio aggregatore di persone, che aiuta (citando lo slogan di Facebook) a 'mantenervi in contatto con le persone della vostra vita'. Ed è proprio Facebook, insieme ai suoi fratelli, a rompere qualsiasi barriera spaziale, facendo del web un posto in cui fare amicizia e mantenere i propri contatti. E se ciò non dovesse bastare, ci pensano le App per Smartphone a garantire qualsiasi servizio extra: dai giochi ai social, passando per le applicazioni di video-streaming, non c'è un solo aspetto che le App trascurino, permettendovi di fare tutto ciò che desiderate anche quando passeggiate per strada.

L'Internet delle cose
Anche se molti di noi lo ignorano, siamo costantemente connessi alla rete ogni minuto della nostra vita, e comunichiamo con lei in ogni occasione della nostra giornata. Com'è possibile tutto ciò? Grazie a quello che oggi viene chiamato l’internet delle cose, ovvero le cose che indossiamo ogni giorno, oppure ai dispositivi elettronici che contengono informazioni che ci riguardano. Ad esempio, gli orologi moderni sono in grado di collegarsi ai satelliti per captare le previsioni del tempo, così come i bracciali che si collegano in Wi-Fi con gli Smartphone. Per non parlare poi dei termostati e degli stessi Smartphone che, se hackerati, scattano una vera e propria fotografia delle nostre abitudini. Parliamo di dati sensibili che girano in rete come se fossero foglie, e che vengono captati da chiunque sappia come fare. Per la gioia degli amanti della privacy.

Cina: droni per stanare gli studenti “copioni”

PECHINO - L'ultima arma nella lotta contro le frodi dell’esame che precede l’iscrizione a un corso universitario è un drone a sei eliche. Un drone ha sorvolato due centri di sperimentazione nella città di Luoyan, città situata nella provincia di Henan, a 650 km di distanza da Pechino, alla ricerca di eventuali strani segnali inviati a dispostivi di contrabbando utilizzati dagli studenti impegnati nel gaokao, l’equivalente della nostra maturità ovvero dell’esame che precede l’iscrizione a un corso universitario.

Il drone non ha volato sulle teste degli allievi spiandoli con delle videocamere, ma si è alzato a 500 metri di altezza sopra l’edificio sede degli esami per captare segnali radio emessi dal luogo degli esami o destinati agli studenti, nel raggio di un chilometro. Se qualcuno dovesse fare il furbo cogliendo un suggerimento o utilizzando una comunicazione proveniente dall’esterno, i sorveglianti presenti nella sede dell’esame saranno allertati immediatamente e potranno cogliere i tecno-truffatori sul fatto. Quasi tutti i diplomati delle scuole superiori cinesi devono fare il test a punteggio fondamentale per poter accedere all'università.

Più di 9 milioni di studenti hanno iniziato i loro esami Domenica. La pressione è alta e molti studenti viaggiano con i genitori verso le città in cui si effettuano le prove per stare con i propri figli durante l'esame, che può durare due o tre giorni. Coloro che non riescono a superare il test possono ripeterlo l'anno successivo o condannati a fare l'operaio con una bassa retribuzione. Il ministero dell'istruzione ha dichiarato che Sabato aveva arrestato già 23 persone che dalla fine di maggio avevano tentato di organizzare la truffa. Gli studenti scoperti a barare possono essere esclusi dalla prova per un massimo di tre anni.

Il sistema sembra funzionare davvero osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” con  lo scoprire i comportamenti truffaldini. Infatti l’obiettivo degli esaminatori sembra essere quello di dissuadere gli studenti “copioni”.

Il 60% piloti è depresso e lo maschera alle compagnie aeree

Secondo uno studio reso noto dall'edizione domenicale del quotidiano tedesco "Bild", quello del 27enne tedesco non è un caso isolato. La gran parte del piloti che soffrono di depressione nascondono la patologia alle compagnie o alle autorità aeree.

È la conclusione di quotidiano nelle pagine dedicate al disastro aereo del volo Germanwings fatto precipitare dal copilota.Dallo studio, condotto da Anthony Evans, direttore del dipartimento di medicina dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao), e datato novembre 2013, emerge più della metà dei piloti che soffrono di forme depressive, circa il 60%, non lo comunica e decide di continuare a volare.

Lo studio, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” fu condotto su 1.200 persone, ed è frutto di una lunga analisi, con dati raccolti tra il 1997 e il 2001.

L'infedeltà? È una questione di geni

ROMA - Alcuni studi presentati al 23esimo congresso dell'Associazione europea di psichiatria provano che l'infedeltà può dipendere da fattori genetici e non solo psicologici e culturali. In particolare lo ha spiegato lo psichiatra Richard Balon, della Waynestate University di Detroit (Usa) in occasione della sessione dei lavori come si può essere fedeli o infedeli in amore, e nel sesso."Alcuni primi studi pubblicati di recente suggeriscono che vi sono soggetti più o meno predisposti geneticamente alla fedeltà o all'infedeltà sessuale.

Tale predisposizione genetica, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” sarebbe correlata ai sistemi ormonali della dopamina, l'ormone del piacere e della 'curiosità', e dell'ossitocina, noto anche come l'ormone della gravidanza e dei 'legami'". Tuttavia per giungere a delle conclusioni definitive, avvertono gli esperti, sono necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi di popolazione".

I Google Glass pericolosi alla guida

SVIZZERA - La commercializzazione futura di occhiali digitali come i Google Glass potrebbero causare se utilizzati durante la guida problemi di sicurezza. Sono in molti, infatti, a ritenere che l’utilizzo dei tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata del colosso delle ricerche in rete possa creare non pochi problemi in determinate circostanze come ad esempio quando si è alla guida di un veicolo. Per l'Ufficio prevenzione infortuni svizzero (UPI), nella loro versione attuale gli occhiali di Google andrebbero vietati al volante, avvalorando la tesi di un recente ed approfondito studio condotto dall’università della Florida.Le implicazioni che l'uso di tali strumenti potrebbe avere a livello di sicurezza e a livello giuridico quali la copertura assicurativa e incidenti, sono elevate dal momento che simili prodotti distraggono chi li porta, sia attraverso l'impiego di funzioni e applicazioni sia attraverso il display grafico posto direttamente all'altezza degli occhi.La conferma arriva dai ricercatori che hanno condotto alcuni test ed hanno confrontato la reazione di ogni partecipante agli stessi con i Google Glass. Coloro che hanno utilizzato i Google Glass sarebbero più lenti a frenare in tempo durante la fase di guida di una vettura.

Inoltre, messaggiare con gli occhiali avrebbe influenzato in maniera negativa le performance della guida. Secondo un portavoce dell'UPI, il fatto di poter leggere email, inviare sms o consultare le previsioni meteo rappresenta una distrazione dalla guida. Tali occhiali andrebbe quindi proibiti quando ci si trova al volante.Per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, stando a quanto emerso dallo studio i Google Glass, pur essendo un dispositivo utilizzabile a mani libere senza alcun tipo di problema, al volante risulterebbe pericoloso tanto quanto l’utilizzo di strumenti elettronici come il cellulare. Per tali ragioni,l'atteggiamento scettico potrebbero cambiare qualora i futuri occhiali digitali in commercio potessero offrire applicazioni utili alla sicurezza stradale, come per esempio la possibilità di riconoscere un ostacolo o un pedone sulla carreggiata.Proprio negli Stati Uniti l'uso di Google glass al volante è già stato oggetto di un processo in California a fine 2013, il primo del genere.Una donna è dovuta comparire davanti al giudice per eccesso di velocità, con l'accusa ulteriore di essere stata distratta a causa dei Google Glass. Negli Usa è vietato l'uso di televisori o monitor che ostacolano la visuale del guidatore. Tuttavia, ancora non è chiaro se gli occhiali digitali rientrino nel campo di applicazione della legge, dal momento che l'invenzione di simili aggeggi è posteriore alla redazione della normativa americana attualmente in vigore.

Il miglior scienziato del 2014? E' italiano (VIDEO)

Al primo posto della classifica stilata dalla rivista Nature si piazza Andrea Accomazzo del team Rosetta.

SOS cyberspionaggio: lo spionaggio informatico subirà un'impennata nel 2015

LECCE - Un clima da “guerra fredda” spira sul sistema informatico nazionale ed europeo. L’allarme giunge dagli esperti di McAfee, specialista nella produzione di software antivirus: nel 2015 lo spionaggio informatico subirà un'impennata.  Secondo gli esperti del colosso americano “i criminali dell'Europa orientale passeranno da attacchi lampo per rubare credenziali finanziarie ad approcci più avanzati quali i segreti delle aziende, piccole o grandi che siano e per mettere le mani sui sistemi di produzione e l’originalità dei prodotti attraverso l’acquisizione di dati relativi a brevetti e processi industriali. Una volta carpite le informazioni le venderanno o le useranno in seguito. Il modus operandi è quello dello spionaggio tra gli Stati, fatto di monitoraggio, e punta a carpire informazioni di alto valore su persone e aziende.

Accanto al cyberspionaggio, un altro settore che preoccupa gli esperti di sicurezza è l'internet delle cose, ovvero quel crescente numero di oggetti connessi che vanno dagli elettrodomestici alle lampadine, e che in genere non sono a prova di hacker.In Spagna, ad esempio, i contatori “smart” della luce installati in milioni di case contengono vulnerabilità che i criminali possono sfruttare per frodi di fatturazione o per causare blackout.

E ad allarmare di più, per via dei dati sensibili, sono i dispositivi usati negli ospedali. A crescere saranno anche gli attacchi rivolti agli smartphone, condotti attraverso app che rubano dati. Se però la Germania, si sta attivando per coadiuvare una strategia di protezione contro gli attacchi di spionaggio insieme a Governo federale e organizzazioni che si occupano di sicurezza entro il 2015, Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rileva come in Italia non ci si stia  preoccupando del problema attraverso un’opera d’intervento sistemico di affiancamento e sostegno delle imprese da parte del governo che potrebbe limitare i danni contro questa  piaga che potrebbe sottrarre le ultime risorse disponibili in termini di idee e know how alle nostre imprese già stremate dalla crisi e dalla concorrenza spietata degli altri paesi.

Parte per lo spazio Samantha Cristoforetti: la prima astronauta italiana

E' giunto il giorno della partenza per la prima donna astronauta italiana. Alle 22 e 01 italiane Samantha Cristoforetti volerà, diretta alla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo di una Soyuz dalla base russa di Baikonur, nel Kazakistan.

Inizia così la missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Per Samantha Cristoforetti la giornata è cominciata molto presto.

La sveglia per gli astronauti è suonata infatti alle 5 del mattino e stamani sarà una lunghissima giornata scandita dagli ultimi controlli, i saluti alle persone più care e gli immancabili rituali che precedono la partenza di ogni astronauta dalla base russa.

In queste ore sono previsti gli ultimi controlli e poi un po' di tempo libero da trascorrere con la famiglia: a due giorni dal lancio Samantha Cristoforetti si concede un po' di relax: ''famiglia e amici sono arrivati a Baikonur ... adesso il lancio è davvero vicino '', ha scritto l'astronauta su Twitter. I genitori, il fratello e gli amici sono arrivati dall'Italia per starle vicino prima del lancio che segnerà l'inizio della missione 'Futura'.

'SolaRoad': il primo percorso ciclabile solare al mondo

In Olanda è stata presentata ieri mercoledì 12 novembre la prima pista solare per biciclette al mondo, un progetto rivoluzionario che secondo i suoi progettisti potrebbe consentire la carica di biciclette e veicoli elettrici in tutta la rete stradale olandese (140.000 km, 25.000 km di piste ciclabili). Denominata "SolaRoad", la pista è stata costruita su una strada di 70 metri a nord di Amsterdam attraverso diversi moduli di 2,5 metri per 3,5 metri coperti con pannelli solari. Questi sono stati coperti con vetro temperato, antiscivolo per evitare incidenti.

Le biciclette e veicoli elettrici potrebbero un giorno essere in grado di ricaricare le batterie da strada o la bicicletta, con la spina elettrica o in maniera wireless, assicura Stefan De Wit, uno scienziato coinvolto nel progetto. In 16 giorni di servzio, la bicicletta ha prodotto 140 chilowatt / ora. Per ora, l'elettricità generata viene iniettata nella rete elettrica, ma potrebbe anche essere utilizzato in futuro per illuminare la strada pubblica.

Il progetto finora è costata circa 3 milioni di euro, soprattutto in spese di ricerca e sviluppo, secondo SolaRoad, rifiutando però di indicare qual è il prezzo per chilometro.Ad inaugurare la pista, il ministro dell'economia, Henk Kamp, che ha guidato la bici sui 70 metri di pista ciclabile, situata su un percorso che accoglie circa 2.000 ciclisti al giorno.

Il paese con più di 17 milioni di persone residenti, dove la bici è estremamente popolare, spera di triplicare la quota di energia rinnovabile nel suo consumo energetico entro il 2020 e di essere "fortemente neutrale" entro il 2050, ha detto il signor Kamp.SolaRoad sarà testata per due anni. L'obiettivo del progetto è quello di installare entro cinque anni una strada solare percorribile, mentre il numero di auto e moto continua ad aumentare.

"Siamo fiduciosi sul fatto che entro cinque anni, avremo un prodotto su larga scala," ha aggiunto De Wit.Se i Paesi Bassi che non sono il massimo per quanto riguarda l'esposizione solare puntano all'energia del sole per il proprio futuro, figuriamoci il Belpaese che è la terra del sole soprattutto nel Mezzogiorno, quali ambizioni potrebbe nutrire in tal senso, sottolinea Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si augura che dopo il boom del fotovoltaico che tante devastazioni ha fatto nelle nostre terre, si incominci a ragionare su un utilizzo più razionale delle fonti rinnovabili come stanno pensando altri stati europei che in questo si dimostrano sempre più avanti del nostro.