Comunali 24-25 maggio, il quadro definitivo: tra conferme, ballottaggi e affluenza in calo


Roma - All’indomani delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio si delinea il quadro complessivo del voto nei comuni italiani, tra conferme, passaggi al ballottaggio e alcune vittorie politicamente significative.

Il centrodestra conquista Reggio Calabria al primo turno con Francesco Cannizzaro, dopo la fase di commissariamento, e mantiene Venezia grazie alla vittoria dell’assessore uscente Simone Venturini, che supera il candidato del centrosinistra Andrea Martella. A Salerno si conferma Vincenzo De Luca, mentre a Messina prevale nettamente il sindaco uscente Federico Basile, espressione di Sud chiama Nord di Cateno De Luca.

Il centrosinistra, dal canto suo, si impone in diversi centri, tra cui Mantova, Pistoia, Avellino e Andria, dove Giovanna Bruno viene riconfermata con un ampio consenso. In Toscana, il Pd riconferma Prato con Matteo Biffoni. Diverse città, tra cui Agrigento e Arezzo, si preparano invece al ballottaggio.

L’affluenza in calo

Un dato rilevante della tornata elettorale è quello dell’affluenza, che si attesta intorno al 60,06%, in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto alla precedente consultazione (64,9%). Un segnale che ridimensiona le attese su un possibile aumento della partecipazione politica dopo il referendum sulla giustizia.

Venezia e Reggio Calabria: le sfide simbolo

Particolarmente significative le sfide di Venezia e Reggio Calabria. Nel capoluogo veneto il centrosinistra puntava a una larga alleanza per strappare la città al centrodestra, ma Simone Venturini ha chiuso la partita al primo turno con circa il 51%. A Reggio Calabria, invece, Francesco Cannizzaro ha ottenuto una vittoria netta con circa il 65,6%, superando il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia.

Ballottaggi e reazioni politiche

Molte città restano in bilico e si decideranno al secondo turno, previsto tra due settimane. Nel frattempo, il confronto politico si sposta sulle interpretazioni del voto.

La premier Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato del centrodestra con un messaggio sui social, sottolineando ironicamente come il “crollo annunciato” sia stato rinviato. La segretaria del Pd Elly Schlein ha invece evidenziato i risultati positivi nelle roccaforti progressiste e la competitività del campo largo quando unito. Matteo Renzi ha invitato alla prudenza in attesa dei ballottaggi, mentre dal M5S è arrivata una lettura di “risultati in chiaroscuro”.

Un voto amministrativo frammentato, segnato da dinamiche locali forti, che rimanda ai ballottaggi la definizione completa degli equilibri territoriali.

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