La dottoressa e medico legale critica il nuovo Piano Pandemico Nazionale approvato dal Ministero della Salute, sollevando dubbi su sorveglianza sanitaria, gestione dei dati e utilizzo dell’intelligenza artificiale
La dottoressa Barbara Balanzoni torna a intervenire nel dibattito pubblico sul sistema sanitario nazionale e sulla gestione delle emergenze epidemiologiche, criticando il nuovo Piano Pandemico Nazionale 2025-2029 approvato nelle scorse settimane dal Ministero della Salute.
Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, la medico legale parla di un possibile cambio di paradigma nella gestione sanitaria, sostenendo che il nuovo piano introdurrebbe strumenti di controllo digitale e meccanismi di sorveglianza ritenuti eccessivamente invasivi.
Le critiche al nuovo Piano Pandemico
Secondo Balanzoni, il documento approvato dal Governo andrebbe oltre la semplice pianificazione sanitaria, introducendo procedure che, a suo giudizio, potrebbero incidere sulle libertà individuali e sulla gestione dei dati sanitari personali.
Nel testo vengono citati il rafforzamento dei protocolli di biosicurezza, il ruolo operativo delle strutture interforze e l’utilizzo di sistemi digitali per il monitoraggio epidemiologico.
La dottoressa evidenzia inoltre preoccupazioni legate all’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione dei casi sospetti e nella raccolta dei dati sanitari, parlando di un sistema sempre più orientato verso modelli predittivi e centralizzati.
Le richieste di trasparenza
Nel comunicato, Balanzoni annuncia anche la presentazione di richieste di accesso civico e documentale per ottenere chiarimenti su:
composizione degli organismi tecnico-scientifici;
eventuali conflitti di interesse;
protocolli diagnostici;
utilizzo dei dati sanitari digitali;
gestione dei pazienti durante eventuali future emergenze.
Particolare attenzione viene posta al tema del Fascicolo Sanitario Elettronico, che secondo la dottoressa potrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nella gestione sanitaria nazionale.
Il dibattito sulla sanità digitale
Le dichiarazioni di Balanzoni si inseriscono in un più ampio dibattito nazionale sul rapporto tra tutela della salute pubblica, digitalizzazione dei servizi sanitari e protezione della privacy.
Il nuovo Piano Pandemico Nazionale punta infatti a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario italiano di fronte a possibili future emergenze epidemiologiche, anche attraverso strumenti di coordinamento tecnologico e monitoraggio dei dati.
Le posizioni espresse dalla dottoressa rappresentano quindi una critica politica e sanitaria rispetto all’impostazione adottata dal Ministero della Salute. Alcune delle affermazioni contenute nel comunicato non risultano però confermate da fonti istituzionali indipendenti.
L’appello finale
Nel documento, Barbara Balanzoni invita cittadini e operatori sanitari a mantenere alta l’attenzione sui temi della trasparenza e del diritto all’informazione, chiedendo un confronto pubblico sulle future strategie sanitarie nazionali.
