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Genova, neonato muore dopo circoncisione in casa

GENOVA - Nuovo caso di circoncisione 'fai da te' fatale. Un neonato è deceduto in seguito ad una circoncisione fatta in una casa la scorsa notte a Quezzi, alle porte di Genova. Al via le indagini della Squadra mobile. La madre e la nonna del piccolo, nigeriane, sono state portate in questura per essere interrogate.

Secondo quanto appreso, sarebbero state le stesse donne a chiamare il 118. Una volta arrivati i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del neonato e chiamare la polizia.  

Secondo gli investigatori a praticare la circoncisione potrebbe essere stata una terza persona chiamata dalle due donne. Le indagini del caso sono coordinate dal sostituto procuratore Daniela Pischetola che potrebbe ipotizzare l'omicidio preterintenzionale. 

In Italia, ogni anno, avvengono 5mila circoncisioni l'anno, il 25% sono clandestine. 

Allarme bomba a Genova: evacuato edificio

GENOVA - Attimi di paura a Genova a causa di un allarme bomba in via Cesarea, nel centro cittadino, questa mattina. Evacuato un edificio, in cui si trova una filiale Carige, per consentire i controlli di rito. L'allarme, poi rientrato, è scattato dopo un paio di telefonate che annunciavano una bomba nei fondi del palazzo. Transennata la strada. Intervenuti sul posto artificieri, polizia, vigili del fuoco, e polizia municipale.

Genovese in fiamme: sfollati e scuole chiuse. Toti: "Temo sia doloso"

GENOVA - Trema la Liguria a causa di un incendio di vaste dimensioni che sta devastando dalla scorsa notte le alture di Cogoleto, nel ponente di Genova. Sfollate una cinquantina di famiglie, chiuse le scuole. Le fiamme lambiscono le carreggiate. Ad alimentare il rogo il forte vento che ha raggiunto anche i 100 km orari. 

Intervenuti sul posto 60 vigili del fuoco, provenienti da Genova, La Spezia, Massa Carrara, Piacenza, e 30 volontari. "Stiamo ancora lavorando per domare le fiamme a Cogoleto. La sala operativa della Protezione civile della Regione è rimasta aperta tutta la notte, oltre 60 unità tra Vigili del fuoco e volontari hanno operato sulle alture di Cogoleto e da stamattina anche i Canadair", dice il governatore Giovanni Toti via facebook. 

"Si parla di 12 ettari di terreno andati in fumo e di una cinquantina di persone evacuate. Sarà una giornata complicata per la viabilità. La A10, subito chiusa in entrambe le direzioni, tra Arenzano e Varazze, è stata riaperta in un senso, verso Savona. Grazie alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta".

Ponte Morandi: via terza trave

GENOVA - E' terminato nella notte, con un anticipo di 12 ore circa rispetto al cronoprogramma, lo smontaggio della trave tampone numero 6. L'impalcato, della lunghezza di 36 metri, pesava 916 tonnellate ed era largo 18 metri. L'Ati dei demolitori per questioni legate al meteo (era previsto vento forte con pioggia) aveva anticipato il taglio con la fune diamantata alle 13:10 di ieri. L'operazione di calo della trave tampone, iniziata poco dopo le 18, è continuata senza problemi fino alla conclusione alle 00:35.

Maxi-sequestro beni a presidente Samp

GENOVA - In queste ore le Fiamme gialle stanno eseguendo un decreto di sequestro nei confronti del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Secondo quanto si apprende, il patron dei doriani sarebbe  coinvolto in una indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre persone. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Sei in tutto le persone indagate nell'ambito dell'indagine della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di beni nei confronti del patron della Samp. Il sequestro, messo dal Gip del Tribunale di Roma, ha riguardato beni e disponibilità finanziarie per 2,6 milioni di euro.

Il provvedimento è scattato anche nei confronti della Sampdoria, per un importo di circa 200mila euro, e un immobile di pregio a Firenze.

Prodotti tipici: Regione Liguria a Vienna per la promozione e valorizzazione dell'enogastronomia locale

ROMA. La Regione Liguria protagonista a Vienna all'evento organizzato dalla Conferenza delle Regioni nella sede dell'Osce-Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, per la promozione e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico delle regioni italiane.
"Abbiamo colto l'opportunità" ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, Stefano Mai "per presentare alcuni dei nostri prodotti enogastronomici di eccellenza. Abbiamo fatto conoscere i piatti della tradizione ligure e l’altissima qualità delle nostre materie prime, promuovendo contestualmente il nostro territorio, unico per la sua immensa biodioversità, modellato dall’uomo per essere coltivato e capace di regalare grandi emozioni".
"L'enogastronomia e i prodotti tipici" ha detto l'assessore regionale al Turismo Gianni Berrino "sono un modo eccellente di promuovere il nostro territorio e le iniziative collegate alla buona tavola riscuotono sempre apprezzamento e successo. Lo dimostra anche il grande numero di adesioni registrato dal Pasta Pesto day, la nostra iniziativa per il rilancio di Genova dopo il crollo del Morandi. In questi giorni, in oltre 350 ristoranti di tutto il mondo vengono proposti gnocchi al pesto, salsa simbolo della nostra terra".
A Vienna, la Liguria ha offerto agli ambasciatori di alcuni paesi europei ed extraeuropei, la possibilità di degustare il menù elaborato insieme ai Consorzi (Enoteca regionale della Liguria, Consorzio tutela olio DOP riviera ligure, Consorzio di tutela del basilico genovese DOP).
L’Ambasciatore Luca Fratini, vice-Rappresentante Permanente d’Italia all’OSCE, intervenendo all’apertura dell’evento, ha affermato: "Siamo orgogliosi di ospitare all’OSCE Giovanni Arimondo dell’Associazione Palati Fini e Campione mondiale di pesto e la Regione Liguria. L’evento di oggi ci dà un’ulteriore possibilità di mostrare ai nostri colleghi, diplomatici rappresentanti 57 paesi europei ed extra-europei, la ricchezza del patrimonio culturale e gastronomico italiano e celebrare nel migliore dei modi il 2018 Anno del cibo italiano e la III Settimana della cucina italiana nel mondo".
L’evento si inserisce nel quadro di una serie di presentazioni delle eccellenze enogastronomiche delle regioni italiane, organizzato dalla Presidenza italiana dell’OSCE e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che si concluderà al termine della Presidenza italiana dell'Organizzazione.

Scoperti 8mila video in casa di pedofilo

di PIERO CHIMENTI - Una sconcertante scoperta da parte della polizia è avvenuta a Rapallo, dove nell'abitazione di un operaio edile sono stati rinvenuti ben 8mila video pedopornografici catalogati per età. Il 40enne era già noto alle forze dell'ordine per tentata rapina e violenza sulle donne quando era minorenne.

Genova, ritrovate le persone disperse: le immagini delle ricerche in elicottero

GENOVA - Sono state ritrovate le tre persone che abitavano l’accampamento nel torrente Varenna, spazzato via dalle acque in piena nella notte tra sabato e domenica. A coordinare le ricerche, iniziate dopo il rinvenimento di un pezzo di tenda nell’alveo, è stata la polizia insieme ai vigili del fuoco. Rientra dunque l’allarme dispersi, ma è sempre emergenza per San Carlo di Cese, la frazione nell’entroterra di Genova Pegli rimasta parzialmente isolata dopo il crollo di un pezzo di strada durante il nubifragio di sabato pomeriggio.

Maltempo: Portofino isolata, i resti della mareggiata nel porticciolo devastato all'arrivo della Capitaneria


GENOVA - Il maltempo in Liguria ha devastato soprattutto la costa di levante con violente mareggiate che hanno di fatto isolato il comune di Portofino. Non esiste più l'unica strada percorribile per raggiungere il borgo famoso nel mondo, l'unica via di collegamento ora è il mare. Le immagini si riferiscono all'attracco della prima vedetta della Capitaneria dopo il disastro nel porticciolo devastato dalla furia del vento e del mare (Courtesy Guardia Costiera)


Camera approva decreto Genova. Pd contro M5S: "Varato il più grande condono degli ultimi 20 anni"

ROMA - E' stato approvato dalla Camera dei deputati il decreto Genova, che passa ora in Senato per la seconda lettura. I sì sono stati 284 (Lega, M5s, Fdi), i no 67 (Pd,Leu), 41 gli astenuti (Fi).

A caratterizzare il voto è stato il muro contro muro tra Governo e Pd sul condono per Ischia. Il Pd ha praticato ostruzionismo soprattutto su quello che come il 'Condono edilizio Di Maio' su Ischia. La Camera ha bocciato tutti gli emendamenti all'articolo 25 del decreto Genova che contiene il condono tombale per i comuni di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017.

Ad intervenire nella dichiarazione di voto tutti i deputati del Pd, accusando M5s di aver varato "il più grande condono degli ultimi 20 anni nel collegio dell'onorevole Di Maio".

Maltempo: in elicottero sulle zone di Portofino e Rapallo devastate dalla mareggiate

GENOVA - Portofino isolata e il porto turistico di Rapallo distrutto. E' l'esito della mareggiata violenta che ha colpito la Liguria. Le immagini realizzate dai vigili del fuoco con l'ausilio dell'elicottero testimoniano la violenza del fenomeno naturale che ha colpito il Levante ligure (Courtesy: Vigili del fuoco)

Renzi: "Come mai Di Maio ha la passione per i condoni?"

ROMA - "Alla Camera si sta discutendo il decreto Genova che contiene un condono edilizio per Ischia. C’è l’Italia sott’acqua, un’emergenza idrogeologica, cari amici della maggioranza rinunciate al condono edilizio e rimettete in piedi Casa Italia, il progetto di Renzo Piano. Perché nessuno chiede a Di Maio come mai insiste così tanto con il condono? Da dove deriva questa passione?". Sono le parole dell'ex segretario del Pd Matteo Renzi in diretta Facebook da Palazzo Giustiniani. (Fonte: Facebook Matteo Renzi)


Maltempo: decine di superyacht affondati a Rapallo, danni anche a barca di Berlusconi

GENOVA - Milioni in fumo nel noto porto turistico di Rapallo: decine di superyacht, motoscafi e barche a vela di tutte le dimensioni si sono schiantate sulla scogliera del lungomare e sulla spiaggia. La diga del porto turistico Carlo Riva della città ligure ha ceduto ieri a causa della violenza della mareggiata e le preziose imbarcazioni, di proprietà di alcuni dei più noti imprenditori italiani e stranieri, hanno rotto gli ormeggi finendo a terra. Secondo quanto risulta, uno yacht di proprietà della famiglia Berlusconi è tra le barche affondate all'interno del porto.

La diga ha ceduto ieri pomeriggio e nelle ore successive le barche hanno iniziato a muoversi verso la riva opposta del golfo rapallese spinte dalle onde e dal vento. I danni al porto sono al momento incalcolabili ma sommati a quelli delle imbarcazioni affondate o schiantate sulle rocce ammonterebbero a vari milioni di euro. Tutta la zona a mare di Rapallo è devastata dal mare. Anche negli altri centri del Tigullio ci sono danni enormi lungo le zone costiere.

Savona, devastata dalle fiamme l'Autorità portuale

SAVONA - Devastato dalle fiamme il palazzo della nuova sede dell'Autorità portuale di Savona. A confermarlo i vigili del fuoco. E' ancora presto però, secondo i vigili, individuare le cause dell'incendio: le indagini sono affidate ai carabinieri in collaborazione con gli stessi vigili del fuoco. Ad intervenire sul posto anche il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio: "Arpal si è subito recata sul posto e non sono state evidenziate emissioni pericolose: per precauzione - ha detto - come Comune abbiamo invitato i residenti delle zone limitrofe a tenere chiuse le finestre".

Detenuti in rivolta nel carcere di Sanremo

GENOVA - Momenti di tensione nel carcere Calle Armea di Sanremo, dove una rivolta dei detenuti si è scatenata nella notte. Due agenti sono rimasti intossicati. A renderlo noto il sindacato Uilpa-Polizia penitenziaria. La rivolta - ha spiegato in una nota il segretario regionale, Fabio Pagani - è stata sedata dopo quattro ore "di violenze e devastazioni".

"All'arrivo del direttore e del comandante sono stati individuati i principali rivoltosi e sono stati isolati. La sezione appare un vero e proprio campo di battaglia, le fiamme, causate da televisioni lanciate nel corridoio e lenzuola imbevute di olio, sono state spente grazie all'utilizzo dell'idrante da parte della polizia penitenziaria".

Il carcere di Sanremo puo' ospitare al massimo 190 detenuti. Ne sono presenti, invece, 270 per l'impossibilità del trasferimento ad altre strutture dopo il crollo del ponte Morandi. Ad accendere la rivolta sono stati 46 detenuti, per i quali, afferma Pagani, "dovrà essere inevitabile il trasferimento immediato ad altra struttura penitenziaria". Gli agenti feriti sono stati curati nel pronto soccorso cittadino.

Cantone: "Bisogna stare attenti alle deroghe per il decreto Genova"

ROMA - "Sono il primo a dire che, rispetto alla gravità dell'evento, è giustificato il ricorso a un commissario e alle procedure straordinarie. Io ho solo segnalato i rischi di una deroga che copra tutto l'ordinamento italiano tranne le norme penali" ha dichiarato, in un'intervista al Fatto quotidiano, il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, in merito al decreto per Genova.

"Siamo sicuri che la deroga a tutte le leggi, a parte quelle penali, ottenga il fine? Io ritengo di no. Ma sia chiaro, il mio scopo è lo stesso del Governo: non voglio più burocrazia ma più velocità. Penso però che, proprio per andare più veloci, una deroga così ampia sia controproducente. Il giudice, in caso di ricorsi, dovrà applicare comunque la legge comunitaria e le beghe legali poi potrebbero rallentare l'opera. Le regole le dà il legislatore. Non credo che su appalti, rifiuti e lavoro, il commissario possa fare come vuole. Tutto il sistema delle informative e delle interdittive antimafia, cioè i controlli che vengono fatti sempre dalle prefetture sulle società che vincono le gare, non sono previsti per i lavori del ponte Morandi. Io segnalo che la Liguria non è nuova a infiltrazioni delle organizzazioni criminali. Una società ci mette un attimo a spostarsi dalla Calabria a Genova per fare il movimento terra".

Casellati: "Bisogna fare presto per la città di Genova"

ROMA - "Genova è nel mio cuore. Sono preoccupata per la città e per la sua gente. Il ponte Morandi è una metafora del Paese: da simbolo di sviluppo a tragica immagine di decadenza frutto di incuria e pressapochismo" ha dichiarato il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che sarà a Genova per le celebrazioni di Colombo, in un'intervista al Secoo XIX.

"Questa parte del percorso della sua rinascita, che tutti noi vogliamo, è stata controversa e ha richiesto tempo per il confronto e per la mediazione politica. È un fatto sotto gli occhi di tutti. Mi preoccupa inoltre la prospettiva. Genova è e deve essere uno degli assi portanti di una possibile ripresa italiana. Il ponte l’ha divisa ma ha anche messo a nudo il suo isolamento infrastrutturale, che si consuma da troppi anni. Genova deve essere posta in condizione di fare la parte che la storia le ha assegnato e tornare a essere una fondamentale piattaforma per lo sviluppo economico del Paese. Spetta al Parlamento, in un rapporto di leale collaborazione con il Governo, individuare ogni possibile miglioramento su tutti gli aspetti che riguardano non solo la ricostruzione materiale del ponte, ma anche il futuro di Genova e dei suoi cittadini. Penso ad esempio al sostegno alle imprese e alle persone colpite. Se questo non dovesse accadere sarebbe un ennesimo e inaccettabile fallimento. Comunque, di una cosa sono certa: bisogna fare e fare in fretta. L’isolamento di Genova significa isolamento dell’Italia verso l’Europa e verso il mondo. Dobbiamo tutti essere consapevoli che non si può più perdere neanche un minuto. Starà a noi determinare la prossima tappa: accettazione rinunciataria di una sconfitta o rinascita? Io non ho dubbi. L’Italia non deve porsi l’obiettivo di tenere il passo. Deve primeggiare. Da qui bisogna partire per modernizzare il Paese, dotarlo di tutte le infrastrutture necessarie e farlo in maniera sostenibile rispetto all’ambiente e ai cambiamenti climatici".

Ponte Morandi, commercianti scendono in piazza

GENOVA - Sotto lo slogan "Liberate la Valpolcevera" i commercianti della Valpolcevera, in ginocchio dopo il crollo del ponte Morandi, sono scesi in piazza a Genova per chiedere interventi per far riprendere la 'vita' nella zona. Alla manifestazione, la prima dei cittadini dal giorno del crollo, partecipa anche una delegazione di sfollati.

Gli abitanti del quartiere - alcune centinaia le persone in piazza al momento - chiedono con altri striscioni la riapertura delle strade, il potenziamento dei servizi sanitari e la difesa del lavoro. "Oltre il ponte c'e la voglia di ripartire ed avere risposte concrete" dicono dal megafono gli organizzatori. mentre uno dei cori è: "Bucci aprici le strade".

In particolare i commercianti lamentano un crollo degli incassi di circa il 50%.

Ponte di Genova, Toninelli: anticiperemo i risarcimenti per gli sfollati

ROMA - I risarcimenti per gli sfollati del ponte di Genova saranno nel decreto e lo Stato anticiperà i soldi che poi però Autostrade gli risarcirà: ad annunciarlo il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, spiegando a La Stampa i dettagli delle novità nel provvedimento. "Autostrade risarcirà fino all'ultimo centesimo gli incredibili danni che ha arrecato", assicura il ministro.

"Noi dobbiamo garantire che queste persone possano tornare alla normalità e nonostante le difficoltà legislative penso e spero che già nel decreto ci saranno le somme e i modi per far acquistare loro una casa". E "tutto ciò che lo Stato anticiperà ci verrà rimborsato da Autostrade".

Ponte Morandi, Di Maio: "Relazione Mit apre prateria per revoca concessione"

ROMA - La relazione della Commissione ispettiva del Mit sul crollo del Ponte Genova dà al governo forti motivi per revocare la concessione ad Autostrade dell'Italia. Così il vicepremier Luigi Di Maio. "La relazione ci apre una prateria per revocare la concessione ad Autostrade" ha aggiunto Di Maio in un'intervista rilasciata a Radio Capital. Di Maio ha detto che il testo definitivo del decreto su Genova dovrebbe avere ottenuto il via libera del ministero dell'Economia in nottata e che sarà inviato entro oggi al Quirinale.