La Spezia – Uno studente di 18 anni è ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato accoltellato questa mattina all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia. L’aggressione è avvenuta poco dopo le 11 e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe maturata al termine di una lite tra due studenti.
Il giovane è stato colpito con un coltello a un fianco. I soccorsi sono intervenuti immediatamente: sul posto i volontari della Croce Rossa e il personale del 118, che hanno trasportato d’urgenza lo studente al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea.
La vittima in pericolo di vita
Le condizioni del ragazzo sono apparse fin da subito critiche. La coltellata ha lesionato fegato, diaframma e polmone, provocando una massiccia emorragia. Dopo l’arrivo in ospedale è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Durante l’operazione si è verificato un arresto cardiocircolatorio, ma i medici sono riusciti a rianimarlo. Attualmente il 18enne è ricoverato in rianimazione, in pericolo di vita, con prognosi riservata.
Fermato il presunto aggressore
La polizia della Questura della Spezia ha fermato il presunto aggressore, un altro studente di 19 anni, compagno di scuola della vittima, che in queste ore viene ascoltato dagli investigatori. Secondo quanto emerso, la lite sarebbe iniziata nei bagni dell’istituto e sarebbe poi proseguita fino a un’aula, dove sarebbe avvenuto l’accoltellamento.
Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze tra studenti e docenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità.
La reazione del ministro Valditara
Sull’episodio è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara:
«Quanto accaduto all’Istituto “L. Einaudi – D. Chiodo” della Spezia è di una gravità assoluta. Allo studente ferito e alla sua famiglia va la mia sentita vicinanza. Episodi di questo genere non devono trovare spazio nella nostra società. La scuola è impegnata a trasmettere valori, rispetto delle persone e delle regole, nel dialogo e nel rifiuto di ogni forma di violenza».
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