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Lavoro: Amazon apre un nuovo deposito di smistamento a Burago di Molgora

Novità per Amazon: si aprirà un nuovo deposito di smistamento a Burago di Molgora, in provincia di Monza e Brianza.

"La nuova struttura" si legge in una nota "consentirà ad Amazon di incrementare la capacità e la flessibilità della sua logistica in Italia, garantendo consegne più veloci ai clienti e un servizio migliore per le aziende che vendono tramite Amazon e che beneficiano della sua rete di distribuzione. Il nuovo deposito di smistamento di oltre 5.000 mq creerà circa 70 posti di lavoro a tempo indeterminato nei prossimi anni, consentendo ai corrieri locali e regionali di consegnare gli ordini dei clienti più velocemente".

Per consultare le offerte di lavoro di Amazon, cliccare qui.

Istat: disoccupazione scende al 10,7%, ai minimi dal 2012

ROMA - Notizie confortanti per il lavoro in Italia. Nel mese di maggio 2018 il tasso di disoccupazione scende al 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile. Lo rileva l'Istat, sottolineando che si tratta del livello più basso da agosto del 2012.

L'Istituto fa notare come la stima delle persone in cerca di occupazione a maggio registri un "forte calo" (-2,9%, pari a -84 mila). Il numero dei disoccupati così scende a 2 milioni 793 mila.

Ryanair: assume giovani come assistenti di volo e di terra

Anche per il 2018 tornano le giornate dedicate al lavoro della compagnia aerea Ryanair. Già nel 2017 la compagnia aveva creato centinaia di nuovi posti di lavoro soprattutto nelle posizioni di assistente di volo e di terra. Tra luglio e agosto arrivano dunque i "Recruitment Days”, giornate dedicate ai colloqui con i tanti giovani interessati a lavorare in questa azienda. Si terranno in molte città italiane e serviranno proprio a conoscere i futuri assistenti che poi seguiranno un corso prima di essere assunti. Ma chi è Ryanair ? Questa azienda nata solo nel 1985, grazie a tariffe super-scontate, è riuscita a passare dai 5mila viaggiatori del primo anno ai 100milioni di oggi. Così di pari passo è cresciuto il numero di dipendenti e collaboratori a vario titolo; erano 25 nel 1985 e oggi sono diverse migliaia. Per avere ulteriori dettagli sull'iniziativa ... continua a leggere

Penny Market: assunzioni di addetti vendita e addetti magazzino

Penny Market Italia, che fa parte del gruppo tedesco REWE, è uno dei gruppi leader sul mercato tedesco ed europeo nel settore della Grande Distribuzione Organizzata. Apre il primo punto vendita in Italia, precisamente a Cremona, nel 1994 grazie ad un processo di espansione internazionale in collaborazione con la catena Esselunga.

L’unione tra questi 2 gruppi leader si rivela un grande successo grazie alla grande varietà e qualità dell’assortimento che comprende non solo una vasta gamma di prodotti alimentari, ma anche prodotti per la casa e per la pulizia, a prezzi bassi e competitivi.

 Negli anni successivi riesce a consolidare la sua presenza non solo in Europa aprendo punti vendita in Germania, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca, ma soprattutto in Italia.

Assolavoro: "Nel 2017 boom di occupati tramite le agenzie per il lavoro"

"Nel 2017 il numero medio mensile di lavoratori impiegati tramite le agenzie per il lavoro è̀ pari a 439.373, in aumento del 24,6% sull’anno prima. I lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle agenzie per il lavoro sono 36.300" si legge in una nota dei dati diffusi da Assolavoro, in occasione dell'assemblea pubblica dell'associazione "Attraverso le attività di ricerca e selezione del personale delle agenzie per il lavoro, nel 2017, 52mila persone, inoltre, sono state scelte per essere assunte direttamente dalle aziende committenti, con profili medio-alti e contratti stabili. Le persone che, nel corso del 2017, hanno avuto accesso attraverso le agenzie per il lavoro ad almeno un contratto di lavoro dipendente, con la retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro e tutte le tutele garantite dalla legge, risultano 702mila. Erano 624.559 nel 2016. Mediamente, il 33% dei lavoratori era disoccupato prima di trovare lavoro tramite agenzia (secondo le rilevazioni internazionali della World Employment Confederation di cui Assolavoro è l’espressione italiana). Più della metà (53,7%) dei lavoratori in somministrazione ha meno di 34 anni. Cresce, in particolare, l’occupazione tramite agenzia di quelli fino a 24 anni: dal 18,7% del totale dei lavoratori in somministrazione del 2016 al 20,1% del 2017. Il 39% dei lavoratori tramite agenzia è costituito da donne. Almeno un lavoratore in somministrazione su tre, dopo aver lavorato con le agenzie per il lavoro, accede a una occupazione stabile. In merito ai progetti di alternanza scuola-lavoro, le agenzie hanno facilitato in un anno percorsi per 450mila studenti di 500 scuole, attraverso 250mila ore di alternanza, centrate principalmente sull’orientamento al mercato del lavoro, sulla compilazione del cv, i consigli su come affrontare un colloquio, una guida per l’autoimprenditorialità. I lavoratori in somministrazione hanno, per legge, diritto alla stessa retribuzione e alle stesse tutele che spettano ai dipendenti diretti dell’azienda presso cui prestano la loro attività".

Lavoro: Air Dolomiti seleziona assistenti di volo

Air Dolomiti, compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, ricerca figure professionali che desiderino intraprendere una carriera da assistente di volo. A settembre quattro giornate saranno dedicate alla selezione di candidati che potranno entrare a far parte della compagnia. Le selezioni sono rivolte esclusivamente a chi non è ancora in possesso del Cabin Crew Attestation e si terranno: il 18 settembre a Verona; il 20 settembre a Milano; il 25 settembre a Bressanone; il 26 settembre a Merano.

Il talento più ricercato è sapersi prendere cura degli altri con gentilezza e professionalità. L’orgoglio di indossare una divisa, ottime competenze linguistiche (inglese e tedesco obbligatori), puntualità e flessibilità completano il profilo del perfetto assistente di volo Air Dolomiti.

Gli interessati sono invitati a compilare l’apposito form di candidatura presente sul sito www.airdolomiti.it (sezione job opportunities), selezionando un’opzione di data e luogo fra quelle disponibili.

Dopo uno screening iniziale, solo i candidati selezionati verranno contattati per la successiva fase di assessment. Al Recruiting Day sarà necessario portare un cv completo di foto sia a figura intera che a mezzo busto.

Inps: "Ad aprile 2018 ore cassa integrazione autorizzate -15,4%"

ROMA - "Ad aprile 2018 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 19,4 milioni, in diminuzione del 15,4% rispetto allo stesso mese del 2017 (23 milioni). Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad aprile sono state 9,1 milioni. Un anno prima, nel mese di aprile 2017, erano state 7,4 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari a +21,9%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a +8,7% nel settore Industria e +49,4% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di aprile 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al 7,5%" si legge in una nota dell'Inps.

"Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate ad aprile è stato pari a 10,1 milioni, di cui 6,1 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 25,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, che registrava 13,5 milioni di ore autorizzate. Rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al -14,5%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 0,3 milioni di ore autorizzate registrando un decremento del 84,5% se raffrontati con aprile 2017, mese nel quale erano state autorizzate 2 milioni di ore. La variazione congiunturale registra ad aprile 2018 rispetto al mese precedente un decremento pari al 18,4%. A marzo sono state presentate 105.598 domande di NASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 710 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità, per un totale di 106.308 domande, il -6,1% rispetto al mese di marzo 2017 (113.220 domande)".

Lavoro. Coldiretti: "Senza i voucher addio a 50mila posti durante l'estate"

ROMA - Rischiano di scomparire 50mila posti di lavoro occasionali per giovani studenti e pensionati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove con l’avvicinarsi dell’estate sono iniziate le attività di preparazione dei terreni e di raccolta. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti della riforma dei voucher.

"L’estate coincide" ha dichiarato Coldiretti "con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne a partire dalle attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche, fino ad arrivare alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’ il 68% dei giovani italiani sarebbe disponibile a partecipare alla vendemmia o alla raccolta della frutta ma la nuova normativa è stata un vero flop in agricoltura dove ha fatto crollare del 98% in valore l’uso dei buoni lavoro per effetto di in primis di un eccesso di inutile burocrazia di cui, in parte non irrilevante, è responsabile la piattaforma informatica creata dall’Inps che non tiene in considerazione le specificità del lavoro nei campi. La situazione attuale rende di fatto inutilizzabile il nuovo strumento con pesanti effetti sull’economia e il lavoro dei territori interessati ma anche la perdita di una importante opportunità di socializzazione all’interno delle comunità locali. In difficoltà le stesse imprese agricole per l’addio ad una modalità di pagamento che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione e l’emersione del sommerso. I voucher erano stati introdotti per la prima volta in via sperimentale nel 2008 per la vendemmia proprio per le peculiarità dell’offerta di lavoro nelle campagne. Nel corso degli anni successivi l’agricoltura è stata l’unico settore che è rimasto praticamente incatenato all’originaria disciplina sperimentale con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) che gli altri settori non hanno mai più conosciuto fino all'abrogazione. Non è un caso che il numero di voucher impiegati in agricoltura sia praticamente rimasto stabile dal 2011. In agricoltura sono stati venduti nell’ultimo anno prima dell’abrogazione circa 2 milioni di voucher, più o meno dei 5 anni precedenti pari all'incirca a 350mila giornate/anno di lavoro che hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori".

Lavoro: arriva l'assegno di ricollocazione per i disoccupati

Novità nel mondo del lavoro: si parte con l'assegno di ricollocazione. E' possibile presentare la domanda sul sito dell'Agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro (Anpal) per ottenere un voucher fino a 5mila euro da spendere per ricollocarsi sul lavoro.

Non si tratta di una somma di denaro destinata alla persona, ma è un buono per ricevere un servizio di assistenza intensiva alla ricerca di occupazione da parte di un centro per l'impiego o di un'agenzia per il lavoro accreditata. Al momento possono fare domanda di assegno di ricollocazione i beneficiari di NaspI disoccupati da almeno 4 mesi.

Chi richiede l'assegno potrà scegliere liberamente l'ente da cui farsi assistere. Il centro per l'impiego o l'agenzia per il lavoro accreditata prescelta assegnerà un tutor che lo affiancherà attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo.

Gli operatori dei centri per l'impiego possono: inserire la domanda di assegno di ricollocazione per conto degli utenti; validare le domande, rilasciando l'assegno e gestire le pratiche se il centro per l'impiego è stato scelto come erogatore del servizio di assistenza intensiva.

Per la gestione degli assegni, rilasciati in fase di sperimentazione, gli operatori dovranno continuare a utilizzare le funzioni già attive nella sezione operatori del sito internet Anpal. A partire dal 28 maggio 2018, l'assegno di ricollocazione potrà essere richiesto rivolgendosi agli Istituti di Patronato convenzionati con Anpal.

Per ulteriori informazioni inviare una mail a info@anpal.gov.it oppure telefonare al contact center di Anpal 800.00.00.39.

Lavoro: Amazon aprirà un nuovo deposito a Buccinasco, circa 100 posti a tempo indeterminato

Novità per Amazon: è stata annunciata in questi giorni l'apertura di un nuovo deposito di smistamento a Buccinasco, città metropolitana di Milano. La nuova struttura di oltre 10.000 metri quadrati creerà circa 100 posti di lavoro a tempo indeterminato nei prossimi anni, consentendo ai corrieri locali e regionali di consegnare gli ordini dei clienti più velocemente.
L'obiettivo del nuovo deposito di smistamento è quello di incrementare la capacità e la flessibilità della logistica di Amazon in Italia con consegne più veloci ai clienti e un servizio migliore per le aziende che vendono tramite il colosso americano e che beneficiano della sua rete di distribuzione. 
"Il deposito di Buccinasco rafforzerà la nostra rete logistica, permettendoci di rispettare le promesse di consegna ai clienti e supportare tutte le aziende che vendono i loro prodotti su Amazon" ha dichiarato Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia "con questo nuovo deposito, inoltre, le aziende di consegna locali indipendenti potranno far crescere la loro attività, in quanto Amazon fornirà loro la tecnologia più avanzata per effettuare le consegne".

Lavoro: al via da martedì 3 aprile l'assegno di ricollocazione

ROMA - "Al via da martedì 3 aprile l'assegno di ricollocazione, il voucher con cui lo Stato finanzia i programmi di formazioni per disoccupati. L'ammortizzatore sociale, introdotto dal Jobs Act, punta ad aiutare le persone senza lavoro nella ricerca di un'occupazione, offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza nei Centri per l'impiego, agenzie per il lavoro accreditate e fondazione consulenti del lavoro" ha dichiarato in una nota l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL).

"Per ottenere il voucher, le strutture chiamate alla ricerca di un impiego per chi lo richiede dovranno trovare al disoccupato un contratto a tempo indeterminato, o a termine di 6 mesi (da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) o un contratto part-time al 50%: un tutor seguirà infatti il disoccupato, proponendogli un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione. Il destinatario dell'assegno dovrà svolgere le attività individuate dal tutor e accettare le offerte di lavoro congrue, come definite all'articolo 25 del decreto legislativo 150/2015. Un eventuale rifiuto ingiustificato da parte del soggetto farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Il servizio sarà sospeso se la persona ottiene un'assunzione in prova o a tempo determinato e riprenderà nel caso in cui il rapporto di lavoro abbia avuto una durata inferiore a sei mesi. L'assegno può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) da più di 4 mesi e i beneficiari del Reddito di inclusione (Rei). Nel caso di Cassa integrazione sarà possibile richiederlo nel caso in cui l'accordo sindacale si sia concluso con un piano di ricollocazione. L'ammontare dell'assegno dipende invece dal livello di occupabilità della persona. Quindi, maggiore è la sua distanza dal mercato del lavoro, più alto sarà l'assegno e quindi più forte il sostegno per reinserirsi. I valori minimi e massimi che si possono ottenere combinando questi due criteri vanno da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia)".

Federformazione: "Nessun partito politico parla in modo appropriato di politiche attive del lavoro"

ROMA - "Ci saremmo aspettati che uno dei temi centrali della campagna elettorale sarebbe stato quello delle politiche attive del lavoro e, invece, con grande amarezza, dobbiamo constatare che nessuno ne parla in modo appropriato e approfondito" ha dichiarato Roberto Nicoletti, presidente di Federformazione, la Federazione italiana degli organismi di formazione e orientamento durante Labitalia.

"Tutti stanno veleggiando fra promesse poco realistiche e proposte non meglio circostanziate, formulate in modo sommario senza mai entrare nel merito tecnico di strumenti da azionare e obiettivi da centrare, sostiene Nicoletti. Il centrodestra propone genericamente incentivi per l’occupazione giovanile, il centrosinistra insiste nel sostenere il Jobs act e lancia un ‘conto formazione personale’ da attivare al compimento del diciottesimo anno, il Movimento 5 Stelle propone il reddito minimo e attività non meglio identificate che vengono definite ‘ad alto moltiplicatore di occupazione’. Noi che del sostegno alle imprese abbiamo fatto la nostra mission siamo sempre più convinti che il futuro del Paese possa migliorare solo se saremo in grado di accantonare la logica assistenzialista in favore di strumenti finalizzati a generare concrete opportunità sostenendo l’iniziativa privata. E la formazione rappresenta il fulcro di questo processo di cambiamento. L’inserimento o il reinserimento lavorativo dei giovani in uscita dalla scuola, delle fasce deboli e più in generale di tutti i lavoratori può avvenire solo con misure dedicate al mantenimento e all’adeguamento delle competenze, aspetto questo che rappresenta anche il più valido strumento di conservazione dell’occupazione. Lanciamo, dunque, tre proposte concrete di discussione. La prima riguarda il sostegno al piano Industria 4.0: la formazione continua deve fare da cerniera tra ricerca e capitale umano delle imprese. Federformazione è pronta a fare la sua parte per la crescita delle aziende e lo sviluppo dei lavoratori. La seconda la riforma dei centri per l’impiego: gli operatori privati devono poter lavorare in supporto all’ente pubblico per garantire validi servizi di ricollocazione. Lo stato deve dettare le regole e favorire un sistema efficiente in una logica di mercato tra pubblico e privato. Terza proposta è quella di valorizzare i fondi interprofessionali: sono strumenti che hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia per la formazione, ma che inspiegabilmente subiscono un taglio alle risorse ad essi destinate. E' necessario riaffermare il loro ruolo all’interno dei percorsi di ricollocazione, favorendo processi personalizzati e pensati a partire dalla reale esigenza del candidato e in grado di intercettare l’offerta del mercato del lavoro. Bisogna abolire il prelievo forzoso sulla risorse dei fondi e adeguare il quadro normativo, affinché non si producano effetti distorsivi della concorrenza tra i fondi, che vanno integrati compiutamente nel sistema della rete delle politiche attive del lavoro governata da Anpal. La politica deve capire che questo è il momento delle scelte e della chiarezza. In gioco c’è il futuro del Paese, e quella del lavoro è una partita che merita di essere giocata a carte scoperte".

Istat: a settembre 2017 la disoccupazione è stabile all'11,1%

ROMA - "A settembre 2017 la stima degli occupati è sostanzialmente stabile rispetto ad agosto, dopo la crescita osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione dei 15-64enni si attesta al 58,1% (-0,1 punti percentuali)" ha dichiarato l'Istat in una nota. "La stabilità dell'occupazione nell'ultimo mese è frutto di un aumento tra gli uomini e gli over 35 e di un equivalente calo tra le donne e i 15-34enni. Risultano in aumento gli indipendenti, stabili i dipendenti a termine, in calo i permanenti. Nel periodo luglio-settembre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +120 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L'aumento si concentra quasi esclusivamente nell'occupazione a termine. Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1%, invariato rispetto ad agosto, mentre quello giovanile sale al 35,7% (+0,6 punti). A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilità tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Nel trimestre luglio-settembre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna quella più lieve dei disoccupati (+0,2%, +5 mila) e il calo degli inattivi (-1,0%, -128 mila). Su base annua si conferma l'aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila). In valori assoluti a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-5,1%, -155 mila) sia gli inattivi (-1,4%, -189 mila).
Al netto dell'effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l'incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età".

Lavoro. Gentili: "Una proposta? Realizzare nelle parrocchie sportelli scuola-lavoro"

"Il lavoro non lo porta la cicogna e non possiamo aspettarci che lo Stato o qualcuno ci dia il lavoro. Dobbiamo coltivare la vocazione di cercatori di lavoro" ha dichiarato sabato 28 ottobre 2017 Claudio Gentili, membro del Comitato scientifico e organizzatore della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani a Cagliari, durante la tavola rotonda 'Giovani, scuola, formazione, lavoro' "Non coltiviamo le vocazione a fare impresa: il 40% di disoccupazione giovanile non è frutto del ciclo economico ma del mismatch tra domanda è offerta di lavoro. Manca l’orientamento così come si investe poco sulla filiera Istruzione e formazione professionale (Ifp), istruzione tecnica (Its) e apprendistato. Ma l’educazione è un bene comune, l’inclusione è un vantaggio economico. E' importante un’alternanza scuola-lavoro di qualità e l'attenzione alla preparazione degli insegnanti. Bisogna mettere il lavoro al centro dell’apprendimento educativo. E se l’apprendistato è un potente strumento per contenere la disoccupazione giovanile, ancora poco sviluppato in Italia (3% contro il 23% della Germania), si registra da Roma in giù una desertificazione della buona formazione professionale. In un anno si può passare da 23mila a 50mila persone coinvolte, con una somma di 35 milioni di euro in Legge di bilancio. Bisogna anche potenziare la formazione tecnica visto che nei prossimi anni 130-140mila dipendenti delle imprese tecniche andranno in pensione. Serva inoltre più raccordo università-impresa. Una proposta è quella della realizzazione di centri di servizi e sportelli scuola-lavoro nelle parrocchie reinventando i lab-oratori".

Inps: a settembre 2017 autorizzate -49,8% ore di cassa integrazione

ROMA - "A settembre 2017 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 20,4 milioni, in diminuzione del 49,8% rispetto allo stesso mese del 2016 (40,6 milioni)" si legge in una nota dei dati dell'Osservatorio Inps.

"Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a settembre sono state 7,4 milioni. Un anno prima, nel mese di settembre 2016, erano state 9,4 milioni: di conseguenza, la variazione tendenziale è pari al - 20,8%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -24,8% nel settore Industria e -8,3% nel settore Edilizia. La variazione congiunturale registra nel mese di settembre rispetto al mese precedente un incremento pari al 18,7%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate è stato pari a 11,9 milioni, di cui 6,2 milioni per solidarietà, registrando una diminuzione pari al 53,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, che registrava 25,8 milioni di ore autorizzate. Nel mese di settembre  rispetto al mese precedente si registra una variazione congiunturale pari al +2,3%. Gli interventi in deroga sono stati pari a 1 milioni di ore autorizzate registrando un decremento del 81% se raffrontati con settembre 2016, mese nel quale erano state autorizzate 5,5 milioni di ore. La variazione congiunturale registra nel mese di settembre rispetto al mese precedente un decremento pari al 39%. Nel mese di agosto sono state presentate 8 domande di ASpI, 2 domande di mini ASpI e 103.504 domande di NASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 255 domande di disoccupazione e 29 domande di mobilità, per un totale di 103.798 domande, il +2,1% rispetto al mese di agosto 2016 (101.674 domande)".

Istat: l'Italia è lontana dal 75% del tasso di occupazione per Europa 2020

ROMA - "Nel 2016 il tasso di occupazione in Italia è pari al 57,2% della popolazione in età attiva, un livello inferiore a quello osservato nel complesso dell'Ue e ancor più basso se si considerano i soli sei Paesi fondatori. Il ritardo dell'Italia sul fronte della partecipazione al lavoro non è una novità ma si accentua negli anni della crisi toccando livelli mai riscontrati. L'obiettivo di Europa 2020 di un tasso di occupazione al 75% appare molto lontano" si legge in una nota del rapporto 'Sessant'anni di Europa' pubblicato dall'Istat.

"Nel 1963 il tasso di disoccupazione in Italia era al 4%: un minimo storico comunque superiore a quello del gruppo dei sei fondatori. Tra il 2004 e il 2007 il nostro Paese si attesta su livelli di disoccupazione inferiori al complesso dei fondatori ma il risultato è di breve durata. Con la crisi riemergono le difficoltà del mercato del lavoro italiano e il tasso di disoccupazione risale superando, già nel 2008, l'aggregato dei paesi fondatori e, nel 2012, anche il complesso dell'Ue. Il 2014 è l'anno in cui in Italia si registra il più elevato livello del tasso di disoccupazione degli ultimi 60 anni. La partecipazione al mercato del lavoro, misurata con il tasso di attività, mostra per quasi 20 anni dalla firma dei Trattati di Roma un andamento negativo, più accentuato in Italia rispetto al complesso dei paesi fondatori. Soltanto nel 2000 il tasso di attività dell'Italia torna al livello del 1960. Nel 2016, il divario con i sei paesi fondatori è di oltre 10 punti percentuali (erano poco più di 3 nel 1960). Meno marcata invece, anche se consistente e pari a 8 punti percentuali, la distanza con l'insieme dell'Ue. Nei primi anni Ottanta il divario fra il tasso di occupazione maschile e femminile nella fascia di età 55-64 anni era davvero ampio, in particolare in Italia. Tale differenza, che pure si è attenuata a partire dagli anni Novanta, mantiene lontana la situazione italiana da quella dei sei fondatori, che hanno visto ridursi intensamente le disparità di genere. La quota dei salari, cioè la percentuale di reddito spettante al lavoro dipendente, dagli anni Ottanta è andata diminuendo nell'insieme dei Paesi fondatori e ancor più in Italia. Trattandosi di un indicatore anticiclico - nelle fasi iniziali delle crisi la quota dei redditi da capitale tende a diminuire di più rispetto a quella dei redditi da lavoro - nel periodo 2008-2010 si è avuto un recupero, che ha però solo temporaneamente interrotto la tendenza storica al deterioramento della quota dei redditi da lavoro sul Pil".

Lavoro: nei primi 8 mesi del 2017 +994mila posti

ROMA - "Nei primi otto mesi del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +944.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+704.000) che del 2015 (+805.000)" si legge in una nota dei dati dell'Osservatorio Inps sul precariato "Calcolato su base annua il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Questo saldo annualizzato risulta pari a +565.000 (in leggera contrazione rispetto a quello rilevato a luglio: +586.000). Tutte le tipologie contrattuali sono in crescita su base annua: +17.000 per i contratti a tempo indeterminato, +53.000 per i contratti di apprendistato (+53.000), +45.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, +494.000 per i contratti a tempo determinato. Queste tendenze attestano la persistenza di una fase di ripresa occupazionale. Aumenta il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni (nei mesi di gennaio-agosto 2017 sono risultate 4.598.000, in aumento del 19,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Crescono anche le cessazioni (3.654.000, +15,9% rispetto all'anno precedente) ma meno delle assunzioni. Alla crescita delle assunzioni, il maggior contributo è dato dai contratti  a tempo determinato (+26,3%) e dall'apprendistato (+25,9%) mentre sono diminuite le assunzioni a tempo indeterminato (-3,5%: questo calo rispetto al 2016 è interamente imputabile alle assunzioni a part time).Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l'incremento dei contratti di somministrazione (+19,2%) e ancora di più quello dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all'arco temporale gennaio-agosto, sono passati da 121.000 (2016) a 278.000 (2017), con un incremento del 129,5%. Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato - ivi incluse le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti - sono risultate 240.000, con un lieve incremento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,9%). Per le cessazioni, la crescita è dovuta principalmente ai rapporti a termine (+23,9%). Le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato risultano sostanzialmente stabili (+0,3%). Con riferimento ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, i licenziamenti risultano pari a 379.000, in riduzione rispetto al corrispondente periodo di gennaio-agosto 2016 (-4,7%); in aumento risultano invece le dimissioni (+5,8%). Il tasso di licenziamento, calcolato sull'occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per i primi otto mesi del 2017 pari al 3,4%, in lieve riduzione rispetto a quello registrato per lo stesso periodo del 2016 (3,5%). Quanto alla struttura retributiva dei nuovi rapporti di lavoro, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-agosto 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (55,1% contro 58% di gennaio-agosto 2016)".

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AZIENDA OPERANTE NELLA MODA/LUSSO Store Manager - Milano MILANO
AZIENDA OPERANTE NELLA MODA/LUSSO Sales Associate Noventa di Piave NOVENTA
CAPRI SRL Store Manager Gutteridge Mesagne MESAGNE
CONFIDENZIALE Store Manager - Noventa NOVENTA DI PIAVE
GI GROUP SPA - DIVISIONE FASHION & LUXURY Store Manager Gioielleria – Carpi (mo) CARPI
MANPOWER PROFESSIONAL Store Manager Fashion Retail VICENZA
PAGE PERSONNEL Store Manager Cosmetica - Bolzano BOLZANO
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PIMKIE - MODISTI SRL Addetti Alla Vendita MILANO
PIMKIE - MODISTI SRL Vice Responsabile di Negozio Melilli MELILLI
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