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Riparte la Champions League: sogni e paure delle italiane


Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. Questa la batteria tricolore che prende parte alla più combattuta e prestigiosa coppa di calcio per club. Speranze e obiettivi diversi per le compagini italiane. Dalla Juve che scalpita per riconquistare la coppa dalle grande orecchie dopo 23 di astinenza, sino a Napoli e Inter, che tentano di impressionare anche in Europa dopo il buon campionato dell'anno scorso e la partenza sprint di quest'anno, sino alla debuttante Atalanta di Gasperini, che tenta di fare bella figura anche in Europa, dopo essere stata la sorpresa dello scorso campionato.

La prima giornata si aprirà con Lione-Zenit e Inter-Slavia Praga. In serata ecco Napoli-Liverpool. Mercoledì toccherà all'Atalanta, di scena a Zagabria contro la Dinamo, e alla Juventus, alle 21 in casa dell'Atletico Madrid.

Champions: Cr7 rivedrà Manchester

(Getty)
di PIERO CHIMENTI - L'Uefa ha deciso di squalificare Cristiano Ronaldo per una sola giornata di Champions League, permettendo così al portoghese di giocare le due partite contro il Manchester United in programma tra fine ottobre ed inizio novembre. Il massimo organo europeo ha giudicato l'espulsione di CR7 contro il Valencia come comportamento anti-sportivo quindi punibile con un solo turno di squalifica

Calcio. Champions League: Roma batte Liverpool 4 a 2 ma i Reds volano in finale

La Roma batte 4 a 2 il Liverpool nella semifinale di ritorno della Champions League ma non ribalta il 5 a 2 con cui aveva perso all'andata in Inghilterra. 
La squadra di Klopp affronterà, così, il Real Madrid nella finale di Kiev. I giallorossi escono a testa altissima e tra gli applausi: niente remake dell’impresa con il Barcellona, due errori spianano la strada ai Reds che trovano il Real in finale di Champions. Un Olimpico stracolmo non riesce a dare quella spinta in più alla Roma, che ottiene un successo per 4-2, platonico e beffardo: dopo aver rimontato due volte con l’autogol di Milner e Dzeko le reti di Manè e Wijnaldum, doppietta di Nainggolan tra l’86’ e il 94’ (su rigore).

Champions: incrocio pericoloso Italia-Spagna

di PIERO CHIMENTI - L'urna di Nyon è stata poco clemente per le italiane impegnate in Champions, riservando quarti molto impegnativi per Juventus e Roma che hanno pescato rispettivamente Real Madrid (andata a Torino) e Barcellona.

L'andata dei quarti di finale è prevista per il 3 e 4 aprile, mentre il ritorno tra il 10 e 11 aprile. In Europa League la Lazio, l'unica superstite della compagine italiana, pesca il temibile Strasburgo che affronterà la prima sfida contro gli austriaci la prima in casa, il prossimo 5 aprile.

Champions: Ronaldo e Casimiro affondano il Psg

di PIERO CHIMENTI - Al Paris Saint Germain non riesce la disperata rimonta, al Parco dei Principi, contro il Real Madrid per recuperare lo svantaggio dell'andata. La situazione di parità viene interrotta nel secondo tempo da Ronaldo che al 51' schiaccia di testa il cross Vazquez, superando Areola. Al 71', nonostante l'uomo in meno per l'espulsione di Verratti, il Psg pareggi con Cavani, bravo a segnare dopo una ribattuta di Casimiro.

Il definitivo vantaggio Real arriva al 80' con Casimiro che, sfruttando la deviazione di Rabiot, calcia di destro superando il portiere transalpino per lo 1-2, che proietta il Real Madrid ai quarti. Fase successiva raggiunta senza fatica dal Liverpool che pareggia 0-0 contro il Porto all'Alfield Road dopo l'1-5 dell'andata.

Champions, la Juve crolla sotto i colpi di Messi: è 3-0 al Camp Nou

(ANSA/EPA)
di ANTONIO GAZZILLO - E’partita male l’avventura europea della Juventus. La squadra bianconera si è arresa al Camp Nou dove il Barcellona, guidato da un Messi mostruoso, ha trafitto tre volte la porta difesa da Buffon.

Dovendo fare a meno delle assenze forzate di Chiellini, Khedira, Mandzukic e Howedes, Allegri si è visto costretto a schierare De Sciglio e Sturaro come laterali di difesa, concedendo spazio a Bentancur a centrocampo. Valverde, invece, ha lanciato Dembele, erede di Neymar nel nuovo tridente blaugrana.

Il primo tempo si è colorato completamente di bianconero con la Juve padrona del campo e pericolosa grazie alle conclusioni in ordine di De Sciglio, Dybala e Pjanic che hanno solo impensierito Ter Stegen senza mai batterlo.

Sul finale della prima frazione, però, si è accesa la lampadina del sinistro fatato e geniale del solito Messi che, dopo una splendida triangolazione con Suarez, ha fatto partire un tiro preciso all’angolino basso lasciando immobile Buffon.

Nel secondo tempo, gli uomini di Allegri, forse scossi dal gol subito, sono scomparsi dal campo concedendo enormi spazi agli attaccanti avversari e tante linee di passaggio all’esperto centrocampo della squadra spagnola.

Così prima Rakitic ha raddoppiato approfittando di un rinvio maldestro di Barzagli, dopo un’azione caparbia di Messi e poi lo stesso fenomeno argentino ha portato a due le sue reti personali con un diagonale potente e preciso.

Questa sconfitta nella prima gara del girone non pregiudica il cammino in Champions della Juventus che avrà ancora a disposizione diverse partite per centrare la qualificazione.

La squadra bianconera sarà di scena domenica alle 12.30 al Mapei Stadium di Sassuolo per dimenticare in fretta la disfatta europea e imboccare nuovamente la strada della vittoria.

Champions severa con le italiane

di PIERO CHIMENTI - Si sono svolti a Monaco i sorteggi della prima fase a gironi della prossima stagione di Champions League, per mano di Francesco Totti, premiato prima della cerimonia, e Schevchenko. Urna non molto benevola con le italiane, soprattutto con la Roma, abbinata nel gruppo C con il Chelsea di Antonio Conte e l'Atletico Madrid del Cholo Simeone, che nonostante il blocco del mercato fino a gennaio rimane comunque una compagine temibile nella lotta per accedere agli ottavi.

Chiude il girone l'azzera Qarabag, nella sua prima partecipazione nella massima competizione europea. Nel girone D troviamo la Juventus, che incrocerà nel suo cammino nuovamente il Barcellona, dopo le semifinali della scorsa edizione conclusasi con la vittoria del Real Madrid. Olimpiakos e Sporting Lisbona completano il girone, che si mostra non semplice.

Può sorridere il Napoli, che nonostante fosse inserita in terza fascia è stata inserita nel Girone F, che all'apparenza non sembra proibitivo. Oltre al temibile Manchester City, i partenopei dovranno giocare la qualificazione alla fase eliminatoria, con Shakhtar Donetsk e Fayenoord.

Diritti tv: Sky si aggiudica la Champions League dal 2018

di ANTONIO GAZZILLO - Novità sui diritti Tv. La tv satellitare Sky ha acquistato i diritti per la diffusione delle partite di Champions League per il triennio dal 2018 al 2021.

La società televisiva di Murdoch si è sbarazzata della concorrenza di Mediaset con una cifra superiore a 600 milioni, mantenendo anche l’esclusiva sull’Europa League per un’offerta davvero senza precedenti.

Sky potrà contare su un bacino d’utenza molto elevato grazie alla presenza di sette squadre nelle competizioni europee (4 in Champions League e 3 in Europa League) come stabilito dalla nuova riforma Uefa.

Saranno 340 le partite live trasmesse da Sky, che molto probabilmente assegnerà alla Rai il compito di mandare in onda le partite in chiaro, una ogni turno, il mercoledì sera.

La corsa ai diritti Tv si sposterà adesso sul campo italiano, per l’acquisizione della serie A, dopo la mancata assegnazione di sabato scorso. Mediaset non ha ancora fatto la sua offerta ma promette che si muoverà per garantire agli appassionati un ottimo palinsesto sportivo.

Champions, clamorosa rimonta per il Barca. Super Dortmund, 4-0 al Benfica

(Foto ANSA/AP) di ALESSANDRO NARDELLI - Il Barca entra nella storia del calcio mondiale con una rimonta che definire ai limiti dell'assurdo è il minimo. Dopo aver subito ben quattro gol nell'andata degli ottavi di Champions League, al Parco dei Principi dal PSG di Unay Emery, senza segnarne neanche uno, i blaugrana erano chiamati all'impresa disperata, realizzarne 4 per agganciare i supplementari.

Ma gli uomini di Luis Enrique hanno saputo fare di meglio, arrivando sul 3-0 per poi subire il 3-1 dai parigini, che sembrava aver tagliato le gambe agli spagnoli, che non si sono arresi, trascinati da un Neymer stellare e hanno realizzato tre gol nel finale, per la più epica delle rimonte, che li qualifica clamorosamente ai quarti di Champions League. All'andata era finita 4-0 per i parigini. Si tratta della più clamorosa rimonta nella storia del torneo continentale. Autori dei gol Suarez al 3', autogol di Kurzawa al 40', Messi su rigore al 50', Cavani per il PSG al 62', Neymar all'88' e al 91' ancora su rigore e Sergi Roberto al 95'.

Nell'altro match di serata, il Dortmund si è liberato agevolmente dell'ostacolo Benfica, travolgendo i portoghesi per 4-0 e accedendo ai Quarti di Finale per la prima volta dal 2014, anno in cui, il Real di Ancelotti eliminò la squadra di Klopp. Rimonta riuscita, quindi, anche per i tedeschi, che all'andata erano stati sconfitti per 1-0. Benfica troppo molle e svagato in questa gara di ritorno, che ha subito fin dall'inizio la maggiore qualità degli avversari. Autori delle reti Aubameyang al 4', al 61' e all'85' e Pulisic al 59'.

Champions: il sogno del Napoli dura solo 45 minuti. Bayern Monaco devastante sull’Arsenal

(Foto ANSA)

di ANTONIO GAZZILLO - Non c’è stata nessuna rimonta nei due match di ritorno degli ottavi di Champions League giocati ieri. Arsenal e Napoli, rispettivamente contro Bayern Monaco e Real Madrid, hanno "copiato e incollato" i risultati delle partite di andata sia per quanto riguarda il film del match sia nel risultato.

Ci ha sicuramente provato il Napoli che cercava una vittoria con due goal di scarto per recuperare il 3 a 1 subito al Bernabeu. Nonostante al triplice fischio della gara di ieri il risultato fosse la fotocopia dell’andata, la squadra di Sarri può rimpiangere molto soprattutto per il primo tempo giocato a grandissimi livelli.

Gli azzurri sono partiti fortissimo, spinti dal sogno di centrare una qualificazione insperata e dalla voglia di dimostrare il loro valore contro una super squadra. Ad illudere gli scatenati tifosi del San Paolo ci ha pensato ancora Mertens, protagonista indiscusso di questa stagione e attaccante piccolo nella statura ma grande per qualità e tecnica: il belga ha prima portato i suoi in vantaggio battendo Navas dopo una splendida azione in velocità con Insigne e Hamsik, per poi colpire un palo su una girata perfetta maledicendo la sorte.

Nel secondo tempo è sceso in campo un altro Real che ha subito ripreso il controllo del match con una doppietta di Sergio Ramos di testa, entrambi da calcio d’angolo di Kross. Il goal del definitivo sigillo al match l’ha firmato l’ex juventino Alvaro Morata approfittando della dormita della difesa del Napoli su una respinta di Reina.

(Foto ANSA/EPA)

Il sogno napoletano si è spento così, durato 45 minuti e infranto come un vaso fragile sul palo.
Gli azzurri che devono migliorare sotto l’aspetto della finalizzazione della gran mole di gioco prodotta.

Nell’altro match di serata l’Arsenal è stata travolta anche in casa per 5 a 1 dal Bayern che complessivamente ha rifilato alla squadra inglese dieci goal. La squadra di Ancelotti è stata devastante e ha surclassato gli avversari sotto ogni aspetto, complice anche l’espulsione di Koscienly.

Il primo tempo del match è stato caratterizzato dall’equilibrio tra le due squadre e l’Arsenal è riuscita anche a portarsi in vantaggio con un’azione caparbia di Walcott, incontrastato dai difensori bavaresi.
Nella ripresa però gli uomini di Wenger hanno messo fine alle loro speranze con un fallo di Koscienly su Lewandowski, che ha provocato la sua espulsione e il conseguente rigore concesso ai tedeschi. Dal dischetto ha realizzato lo stesso giocatore polacco. Non c’è stata più partita e i bavaresi hanno dilagato: sono passati in vantaggio con Robben, solo davanti ad Ospina, e hanno siglato il terzo goal con un bellissimo tiro a giro di Douglas Costa. Nei minuti finali altre due reti hanno definitivamente schiacciato l’Arsenal, con Ancelotti che ha dato agli inglesi una vera e propria lezione di calcio. L’autore delle ultime marcature è stato Vidal che ha realizzato una doppietta prima con un tocco sotto e poi a porta vuota.

Buio pesto per l’Arsenal, che l'anno prossimo dovrebbe dare l'addio definitivo a Wenger, con la speranza che cambi finalmente qualcosa.

Champions: vince il Siviglia ma Vardy fa sperare il Leicester

(Foto ANSA/EPA)

di ANTONIO GAZZILLO - Nell’ultimo turno delle partite d’andata degli ottavi di finale di Champions League, si sono affrontate due squadre che possono essere considerate le rivelazioni del calcio europeo: il Siviglia, dominatrice indiscussa delle ultime edizioni di Europa League, e il Leicester, squadra campione d’Inghilterra.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la squadra spagnola per 2 a 1, mettendo il Leicester ancora più in difficoltà. La squadra di Ranieri non riesce più a vincere e neanche l’atmosfera delle grandi occasioni è riuscita a svegliare quei giocatori ormai scesi dal trono per conquistare una misera salvezza in campionato.

Ma la speranza per la squadra inglese di un riscatto nella gara di ritorno è ancora viva grazie alla rete del suo bomber più atteso quest’anno, Jamie Vardy, al primo goal in Champions.

La partita si è messa subito in salita perché un intervento ingenuo di Morgan ha permesso al Siviglia di andare dal dischetto: l’ex  sampdoriano Correa, però, ha fallito miseramente calciando tra le braccia di Schmeichel. Il gol è arrivato comunque pochi minuti più tardi con un’incornata di testa di Sarabia su un cross preciso di Escudero.

Nella seconda frazione, nonostante alcune accortezze tattiche di Ranieri, il Leicester ha subito ancora incassando il secondo goal: una magia di Jovetic ha smarcato Correa che questa volta si è fatto perdonare davanti alla porta. Il match sembrava potersi chiudere così ma Vardy ha finalizzato al meglio l’assistenza di Drinkwater, con un guizzo ad anticipare il difensore, degno della sua miglior stagione. 

E’ il primo goal del Leicester nel 2017 ma anche quello che riapre la partita rendendo la qualificazione un pendolo oscillante tra le due squadre.

Champions League: Juve, più concreta che bella, contro il Porto decidono i subentrati Pjaca e Dani Alves

(Foto ANSA/EPA)

di ALESSANDRO NARDELLI - E' una Juve più concreta che bella quella che esce dallo stadio "Do Dragao" di Porto, vittoriosa per 0-2 e con più di metà qualificazione ai quarti in tasca, in quella che verrà ricordata come la settimana del caso "Bonucci", escluso per motivi disciplinari, e in tribuna con Marotta e Nedved, dopo una lite con Max Allegri. La Juve, in superiorità numerica dal 27' del primo tempo, per via dell'espulsione del calciatore brasiliano Alex Telles, è stata imbrigliata da una tattica ultra difensiva adottata dal Porto, sia in 11 uomini che, ancor di più in con un uomo in meno. I bianconeri però, forti di un collettivo, di un modulo e di un gioco già rodato, se nella prima frazione di gioco ci provano, senza riuscire a pungere, vuoi per meriti avversari, vuoi per demeriti propri, vuoi per sfortuna (vedasi il palo colpito da Dybala dopo un gran sinistro). Nel secondo tempo, il Porto alla lunga ha sofferto quello che è stato un vero e proprio assalto al fortino di Casillas. Provvidenziali gli innesti del tecnico bianconero, Pjaca prima, con la sua freschezza, e Dani Alves poi, con la sua esperienza, mosse che hanno spaccato la partita, infatti entrambi hanno trovato le fondamentali reti (prima rete europea per il croato), al 72' e al 74', che mettono al sicuro il passaggio del turno. Entrambi, dopo un periodo di appannamento, fisiologico all'adattamento al calcio italiano, si sono ritrovati in una delle partite decisive della stagione, e tanto di cappello a Max Allegri per averli inseriti al momento giusto.cambi decisivi. Ottimi anche Alex Sandro e Dybala, con il primo, un ex della partita, che dopo un primo tempo sufficiente, ha letteralmente trascinato la Juventus nella ripresa, divenendo padrone della fascia sinistra, mandando in crisi la difesa portoghese. In più il cross decisivo per il 2-0 di Dani Alves. na partita di grandissima sostanza. L'argentino invece, protagonista del tiro più pericoloso per la Vecchia Signora nel primo tempo, con un palo che grida ancora vendetta. Dybala ha cercato poi più volte di imbeccare i compagni, e ha creato tantissimi problemi agli avversari, dimostrandosi un giocatore imprescindibile per gli schemi di Allegri.

La prossima sfida verrà disputata dalla Juventus questo Sabato alle 20:45 in casa contro l'Empoli di Giovanni Martusciello, prossimo passo per la cavalcata trionfale verso il sesto scudetto di fila, un record.

Champions: spettacolo tra Manchester City e Monaco. Atletico Madrid straripante a Leverkusen.

(Foto ANSA/EPA)

di ANTONIO GAZZILLO - Quante emozioni e quanti goal nelle due partite di Champions League disputate ieri, valide per gli ottavi della stessa competizione. Ad aggiudicarsi la vittoria sono stati Atletico Madrid e Manchester City rispettivamente contro Bayern Leverkusen e Monaco che non hanno assolutamente demeritato mettendo in seria difficoltà due delle squadre favorite per la vittoria finale.

Allo stadio Ethiad di Manchester è andato in scena un vero e proprio spettacolo tra due squadre sicuramente in forma e decise a passare il turno che hanno chiuso la partita sul 5 a 3 per i padroni di casa.

Protagonisti indiscussi del match sono stati da un lato il Kun Aguero e dall’altro Radamel Falcao, attaccante che sembra ritornato ai tempi d’oro del Porto e dell’Atletico Madrid.

In pochi minuti le due squadre si sono ritrovate sull’ uno a uno: prima è stato Sterling a segnare il vantaggio inglese dopo un’azione confusa; la risposta è arrivata su un colpo di testa in tuffo di Falcao su cross di Fabinho. Prima della fine del primo tempo, il Monaco si è portato in vantaggio con il giovanissimo gioiello francese Mbappè al primo goal in Champions.

di ANTONIO GAZZILLO - La seconda frazione si è subito aperta con un rigore concesso alla squadra francese che Falcao ha calciato malissimo sprecando la possibilità del terzo goal. Così il City ha rimesso in piedi la partita con un tiro rasoterra di Aguero che Subasic ha lasciato passare. Ma l’equilibrio non ha caratterizzato questo match: infatti ci ha pensato ancora il ritrovato attaccante colombiano Falcao ad inventarsi uno splendido pallonetto che si è insaccato alle spalle di Caballero. Ai colpi di un fuoriclasse ha risposto un altro: Aguero ha di nuovo portato in parità la partita con un fantastico tiro al volo da calcio d’angolo. Sul 3 a 3 il Monaco, però, si è spento e ha incassato altre due reti degli inglesi con Stones e Sanè.

La qualificazione non è sicuramente decisa e due goal potrebbero non bastare al City nella partita di ritorno contro un Monaco straripante.

Nell’altro match di serata l’Atletico Madrid ha messo le mani sulla qualificazione in virtù dei quattro goal rifilati al Leverkusen in terra tedesca, con il match terminato 2-4. Non è stato sicuramente uno scontro facile per la squadra di Simeone che si è visto comunque rimontare due goal da un Bayern rivelatosi squadra ostica e di qualità.

E’stato Saul a sbloccare il match con una vera e propria prodezza, un tiro a giro davvero preciso e imprendibile. Griezmann ha poi siglato il goal del doppio vantaggio chiudendo un contropiede perfetto condotto da Gameiro. Sembrano trovarsi a meraviglia i due attaccanti della squadra spagnola.

A inizio ripresa un lampo di Bellarabi ha accorciato le distanze prima del terzo goal dell’Atletico arrivato su un rigore trasformato perfettamente da Gameiro.

La partita però non si è conclusa perché un pasticcio di Savic e Moyà ha prodotto un autogol che ha risvegliato il Bayern, vicino al pareggio in più di un’occasione.

Ci ha pensato poi il neo entrato Torres, con un colpo di testa, a chiudere quasi definitivamente il discorso qualificazione.

CHAMPIONS. Troppo Real per il Napoli. Il Bayern dilaga sull'Arsenal

di ANTONIO GAZZILLO - La seconda serata di ottavi di Champions ha confermato lo strapotere di Real Madrid e Bayern Monaco entrambe vincitrici rispettivamente su Napoli e Arsenal. Nella gara del Bernabeu si è visto troppo Real per un Napoli che non ha comunque sfigurato, proponendo senza mezze misure il proprio gioco come l’allenatore Sarri aveva più volte dichiarato alla vigilia.

E questo atteggiamento propositivo sembrava poter pagare osservando i primi dieci minuti del match in cui la squadra partenopea era addirittura passata in vantaggio con il goal della vita di Insigne che, vedendo Navas fuori dai pali,  si è letteralmente inventato una traiettoria fulminante.

Ma il Napoli è stato questo e qualche altro guizzo di Mertens e tutto ciò non basta quando hai contro dei campioni che possono decidere la partita da un momento all’altro.

Poco importa se la serata di Ronaldo non è stata quella giusta perché ci ha pensato prima Benzema a pareggiare il risultato con un potente colpo di testa per poi lasciar salire in cattedra nel secondo tempo i centrocampisti.

Il goal del vantaggio l’ha firmato Kroos che, dopo essersi smarcato al limite dell’area, ha piazzato la palla in buca d’angolo dove Reina non sarebbe potuto arrivarci. Ma la prodezza che ha chiuso la partita l’ha pescata Casemiro con un bellissimo tiro al volo da fuori area.

Il 3 a 1 finale però non archivia il discorso qualificazione e permette al Napoli di sperare ancora nel passaggio del turno. Servirà una partita perfetta e attentissima al San Paolo che Mertens e compagni dovranno giocare con la grinta e la determinazione che li contraddistingue.

Nell’altro match di serata il Bayern Monaco si è dimostrato una squadra insuperabile, posizionando prepotentemente la bussola della qualificazione in direzione tedesca.

Le due squadre sono partite con moduli speculari: Ancelotti ha puntato su  Thiago Alcantara nel ruolo di trequartista mentre Wenger si è affidato a tutti i suoi uomini di esperienza.

Infatti la partita si è rivelata equilibrata nel primo tempo chiusosi con risultato di parità: al solito goal di Robben, tiro a giro sul secondo palo, ha risposto Sanchez che, dopo l’errore dal dischetto, ha ribadito la respinta di Neuer in rete.

Nella seconda frazione però la squadra tedesca ha dilagato. Un imperioso stacco di testa di Lewandowski ha regalato ai bavaresi il goal del vantaggio e il completo controllo del match.

Pochi minuti più tardi è arrivata la doppietta di Thiago Alcantara, prima tutto solo davanti ad Ospina e poi con un tiro dal limite dell’area.

Il quinto ed ultimo goal è stato siglato dal neo entrato Muller che non andava in rete da due mesi.
Continua la sfortunata tradizione dell’Arsenal che vede la squadra inglese sempre fuori agli ottavi negli ultimi sei anni e i cinque goal incassati all’Allianz Arena  compromettono il passaggio del turno anche quest’anno.

Champions, il Psg umilia il Barcellona. Borussia sfortunato, vince il Benfica

(ANSA/EPA)
di ANTONIO GAZZILLO - Quando la notte dell’amore si unisce al calcio non può dar vita ad altro se non alla Champions League. Si perché le sfide della coppa più bella del mondo regalano sempre emozioni e sorprese. E nelle prime due partite degli ottavi di finale, le sorprese non si sono di certo fatte attendere.

Allo stadio Parco dei Principi di Parigi sono caduti gli alieni. Il Paris Saint Germain è riuscito a fermare, travolgendolo, il Barcellona stellare che da tanti anni aveva fatto delle serate di Champions la propria casa.

Nonostante le assenze di Silva e Motta, la squadra di Emery è stata sfrontata e ha affrontato la partita senza timore rendendo nullo il tridente del goal formato da Messi, Suarez e Neymar.

Il finale è stato un 4 a 0 che ha fatto impallidire i catalani e che ridimensiona la gerarchia delle squadre europee. A sbloccare il match è stato  Di Maria con un tiro fenomenale da calcio di punizione che ha lasciato immobile Ter Stegen. Il giocatore argentino è stato autore anche del terzo goal dei parigini con una bellissima pennellata a giro, dopo un’incursione centrale.

Nel mezzo, la rete del doppio vantaggio è stata siglata dal nuovo acquisto Draxler. Il tedesco, dopo il passaggio con i tempi giusti di Verratti, ha bruciato con un diagonale forte e preciso l’estremo difensore del Barcellona.  A chiudere il discorso qualificazione o almeno a rimandarlo alla gara di ritorno, ci ha pensato il solito Cavani: eccezionale il suo movimento in area e la coordinazione al momento del tiro.

E’ stata una vera e propria umiliazione per la squadra di Luis Enrique, che si ritrova già con un piede fuori dalla competizione, e una tanto sperata e attesa consacrazione per Cavani e compagni.

C’è l’impronta di Mitroglu sull’altro match della serata, quello tra Benfica e Borussia Dortmund. L’attaccante greco ha permesso alla squadra portoghese di aggiudicarsi  il primo round della sfida e di ottenere un buon risultato in vista della difficile trasferta in Germania.

L’improvviso goal con un guizzo da calcio d’angolo non rende però giustizia ad una partita giocata decisamente meglio dalla squadra giallonera, rea di aver sprecato tantissime occasioni. Merito della grandissima prestazione dell’estremo difensore portoghese Ederson ma soprattutto colpa della serata sfortunata e negativa dell’attaccante Aubamejang.

Il calciatore gabonese non ha saputo sfruttare tre occasioni in cui è stato lanciato da solo davanti al portiere, finendo sempre per essere anticipato, ma soprattutto ha calciato malamente il rigore della speranza tedesca.

Non tutto però è perduto perché il vantaggio minimo consente ancora al Borussia di poter ottenere la qualificazione nella gara di ritorno che i tedeschi giocheranno con il coltello tra i denti. 

Calcio. Champions: la Juve pareggia senza reti col Siviglia

Una traversa, molte occasioni, un disperato assedio finale, ma alla fine la Juve non passa. Non va oltre lo 0-0 la squadra campione d'Italia nell'esordio casalingo in Champions League contro un Siviglia molto ben organizzato da mister Sampaoli, tecnico che predica un calcio offensivo ma che a Torino ha badato al sodo dando equilibrio e compattezza alla sua formazione, nonostante i tanti giocatori offensivi schierati, a partire da Franco Vazquez, ex Palermo che pareggia la sfida personale con l'amico e connazionale Paulo Dybala.

Calcio. Champions League: il Napoli batte 2 a 1 la Dinamo Kiev

Parte bene il Napoli in Champions League. I partenopei hanno debuttato con un successo nel Gruppo B della competizione, superando in Ucraina la Dinamo Kiev per 2-1. 

Eroe della serata, il polacco Milik, autore di una doppietta che ribalta lo score e, almeno per un po', allontana lo 'spettro' di Higuain. Padroni di casa in vantaggio al 26' con Garmash, poi si scatena Milik che pareggia al 36' e regala ai suoi il 2-1 al 46'. Si tratta, questa, di una vittoria importante per il Napoli di Sarri.

Champions, Real vince ai rigori l'undicesima coppa

MILANO - Il Real Madrid è campione d'Europa ai calci di rigore. Decisivo il penalty di Cristiano Ronaldo dopo il palo colpito da Juanfran. Continua la maledizione europea dell'Atletico, sconfitto 6-4 dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull' 1-1.

La sequenza dei calci di rigore

2-1 gol di Vasquez
2-2 gol di Griezmann
3-2 Marcelo
3-3 gol di Gabi
4-3 gol di Bale
4-4 gol di Saul
5-4 gol di Ramos
5-4 palo di Juanfran
6-4 gol di Ronaldo

SORTEGGI DI CHAMPIONS LEAGUE, IL MILAN TROVA L'ATLETICO DI SIMEONE

(Foto Wikipedia)

Effettuati oggi alle 15:00 a Nyon i sorteggi per gli ottavi di finale di Champions League. Al Milan toccherà affrontare l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, vecchia conoscenza del calcio italiano, sia da calciatore che da allenatore. Un'avversaria di difficoltà medio-alta per i rossoneri, che dovranno fare affidamento alla classe dei loro calciatori di maggior talento per aver ragione degli spagnoli, che sono primi nella Liga Spagnola assieme al Barcellona. I colchoneros, partito Falcao, non hanno pagato dazio in attacco, vista l'esplosione del brasiliano naturalizzato spagnolo, Diego Costa, autore quest'anno già di 17 gol. Le altre gare di cartello designate dall'urna saranno Galatasaray-Chelsea, con la sfida tra gli ex interisti Mancini e Mourinho, Arsenal-Bayern Monaco e Manchester City-Barcellona. Le altre gare vedranno infine il Manchester United affrontare i greci dell'Olympiakos, il PSG di Blanc scontrarsi contro la sorpresa Bayer Leverkusen, il Real Madrid di Ancelotti giocarsi la qualificazione contro lo Schalke 04, e lo Zenit di Spalletti sfidare il Borussia Dortmund, in una gara sicuramente molto tirata tra due squadre importanti.

CHAMPIONS LEAGUE, GLI OTTAVI DI FINALE:

1) Manchester City-Barcellona

2) Olympiakos-Manchester United

3) Milan-Atletico Madrid

4) Bayer Leverkusen-PSG

5) Galatasaray-Chelsea

6) Schalke 04-Real Madrid

7) Zenit-Borussia Dortmund

8) Arsenal-Bayern Monaco

UFFICIALE: GALATASARAY-JUVENTUS SI DISPUTERA' ALLE 14 ORARIO ITALIANO

Ancora un cambio di orario per la continuazione del match di Champions League tra Galatasaray e Juventus. Inizialmente si era deciso di disputare la gara alle ore 13 italiane (ore 14 turche), ma considerate le proteste delle Forze dell'Ordine turche, la UEFA ha scelto di spostare di un'ora l'incontro, che verrà quindi disputato alle ore 14 italiane (ore 15 turche). Tante le difficoltà ad Istanbul, dove continua a nevicare intensamente, tanto da non far escludere un nuovo rinvio in caso di nuova tormenta.