ROMA - Si è concluso a Roma, presso la prestigiosa Università Pontificia Salesiana, il congiunto 12° Congresso Internazionale ARTOI e il 2° Congresso SIO Europe.
Svoltosi dall’8 al 10 maggio 2026 con il titolo “From Ancient Wisdom to Modern Integration: Bridging Millennia of Healing”, è stato un evento scientifico internazionale di straordinaria rilevanza in quanto ha rappresentato un importante momento di confronto tra esperti, medici, ricercatori e professionisti sanitari provenienti da tutto il mondo.
Comune denominatore tra tutti i partecipanti è stata la condivisione dei progressi più significativi nella lotta contro il cancro e nel miglioramento dell’assistenza ai pazienti oncologici.
Il Congresso, confermandosi uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’oncologia integrativa, ha registrato oltre 420 partecipanti, 170 relatori internazionali, 40 presentatori di poster e la presenza di rappresentanze mediche provenienti da circa 40 Paesi.
I lavori sono stati aperti già giovedì 7 maggio presso la Sala Viganò della Pontificia Università Salesiana con una sessione dedicata alle delegazioni mediche internazionali: durante detta sessione c’è stato un approccio multidisciplinare e integrato con sui sono state delineate le linee guida che ha accompagnato l’intero Congresso.
Nel corso delle giornate congressuali, inoltre, sono stati affrontati temi di altissimo valore scientifico nell’ambito dell’oncologia moderna e integrativa: medicina di precisione, terapie innovative, approcci multidisciplinari, ricerca traslazionale e valutazione dell’impatto delle terapie integrate sulla qualità della vita dei pazienti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla medicina personalizzata e di precisione, considerata, oggi più che mai, una delle prospettive più avanzate della cura oncologica: “una medicina costruita sulla conoscenza profonda dell’individuo e capace di riconoscerne l’unicità biologica e umana” come ha affermato più volte il Presidente della Fondazione ARTOI Dott. Massimo Bonucci.
La visione multidisciplinare del Congresso ha coinvolto oncologi, medici, infermieri, ricercatori e specialisti delle cure integrate, riaffermando una missione condivisa: accompagnare la persona che affronta la malattia oncologica in ogni fase del percorso terapeutico con un approccio, scientificamente parlando, fondato su umanità ed empatia.
Uno degli elementi più significativi dell’evento è stato il clima di collaborazione che si è respirato durante tutto il Congresso. In un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche, il Congresso è riuscito a riunire sotto lo stesso tetto professionisti e comunità scientifiche provenienti anche da Paesi coinvolti in conflitti, offrendo un forte messaggio di dialogo, rispetto reciproco e cooperazione.
Grande rilievo, infine, ha avuto la partecipazione delle istituzioni italiane ed europee che hanno accolto l’invito con partecipazione attiva, sottolineando l’importanza di integrare ricerca, multidisciplinarità e umanizzazione delle cure all’interno delle future strategie sanitarie.
Tra le realtà istituzionali presenti anche EUROCAM, attiva presso il Parlamento Europeo, insieme a rappresentanti delle istituzioni territoriali italiane.
Tra gli interventi istituzionali si segnalano la partecipazione dell’Eurodeputato On. Dario Nardella, del Vicepresidente alla Camera dei Deputati Affari Sociali e Salute On. Luciano Ciocchetti, nonché del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On. Antonello Aurigemma, che ha evidenziato la necessità di “coniugare ricerca, multidisciplinarità e umanizzazione delle cure”.
Il Congresso si è concluso lasciando un’eredità scientifica e umana di grande valore, ma soprattutto una visione chiara per il futuro: costruire un modello di oncologia moderna capace di integrare innovazione scientifica, attenzione alla persona e cooperazione internazionale.
“Questo Congresso non rappresenta la fine di un percorso, ma la continuazione di un movimento fondato sulla scienza, sulla compassione, sulla cooperazione e sulla speranza” dichiara in ultimo il Presidente Bonucci.
