Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggio. Mostra tutti i post

Amsterdam, come partire senza rovinarsi


BERLINO – 4 stagioni su 4, anno dopo anno, Amsterdam, città dal fascino irresistibile, è tra le destinazioni di viaggio preferite dagli italiani. Tutti vogliono visitarla, anche solo per un weekend, la richiesta, però, è talmente elevata che la domanda fa spesso fatica ad incontrare l’offerta. I prezzi di soggiorno sono particolarmente elevati e la disponibilità è relativamente bassa, così che trovare un alloggio vacanze per le date scelte diventa quasi un’impresa. Meglio escludere il last-minute. Se si vuole visitare la bella capitale olandese, occorre prenotare in anticipo e mettere in conto un budget consistente. 

Il consiglio di HomeToGo, il più grande meta-motore di ricerca per case e appartamenti vacanza al mondo, è quello di optare per una delle città vicine, che distano meno di mezz’ora dal centro di Amsterdam, permettono di risparmiare fino al 40% sull’alloggio vacanze e organizzare il viaggio senza stress. 4 interessanti alternative per scoprire la capitale a prezzi più contenuti.


LOCALITÀ
PREZZO SOGGIORNO (€/NOTTE)
RISPARMIO (%)
1
Alkmaar
146€
-39%
2
Haarlem
161€
-32%
3
Leida
167€
-30%
4
Utrecht
184€
-22%
 
Optando per una di queste 4 città olandesi, tutti coloro che desiderano visitare Amsterdam possono risparmiare dal 22 al 39% sul budget di soggiorno, potendo scegliere tra una maggiore offerta e disponibilità. Proprio non occorre soggiornare ad Amsterdam per visitare Amsterdam.
In termini di budget, il risparmio maggiore, in media pari al 39%, lo si ha decidendo di soggiornare ad Alkmaar dove un alloggio vacanze ha un costo è di 146€ a notte contro i 237€ di Amsterdam. La cittadina, famosa per la sua gastronomia, in particolare birra e formaggio, dista 35 minuti in treno dal centro della capitale, ed è una valida alternativa per tutti coloro che desiderano viaggiare a prezzi più contenuti senza per questo rinunciare a visitare la capitale olandese. 
 
Lo stesso dicasi per Haarlem, "la piccola Amsterdam", che nonostante le forti somiglianze con la capitale per atmosfere e architetture, è il 32% più economica in termini di alloggi vacanza, in media 161€ a notte. Raggiungere Amsterdam, poi, è davvero semplicissimo, bastano 8,60€ e 16 minuti con i mezzi pubblici. Probabilmente lo stesso tempo necessario per raggiungere il centro della capitale da un quartiere periferico.

Altre due opzioni in cui i prezzi di soggiorno sono decisamente più convenienti sono Leida e Utrecht, con un risparmio rispettivamente del 30% e del 22%. La prima, situata a 36 minuti dalla capitale, è una delle città studentesche più importanti del Paese dalle molte attività culturali. Utrecht, con le sue rovine dell'epoca romana e le sue antiche architetture offre uno spaccato sulla storia del Paese e dista appena 28 minuti da Amsterdam.

Maggiori informazioni sono consultabili alla pagina dedicata https://www.hometogo.it/amsterdam/#alternative

Vacanze in auto per Natale e Capodanno: dove andranno gli italiani?

MILANO – Vacanze di Natale e Capodanno 2017-2018 in sintonia per gli italiani, che senza distinzioni sceglieranno di trascorrerle per lo più all’insegna del Bel Paese e della famiglia. Quasi un quarto viaggerà per le festività natalizie - divisi tra chi resterà in vacanza per pochi giorni e chi invece per una settimana o più – mentre il 15% si sposterà per brindare al nuovo anno, anche se la maggioranza per pochi giorni (entro i 5). Chi viaggia lo farà prevalentemente in auto, per non avere vincoli di tempo e orari, e c’è anche chi ne approfitterà per comprare gli ultimi regali last minute in autostrada (16%). Le mete preferite da raggiungere in auto? In primis la cornice magica e innevata delle località di montagna, ma tanti sono orientati verso città d’arte come Roma, Verona, Firenze, Matera e Napoli, località marittime o Paesi europei.

Sono alcuni dei risultati emersi dalla ricerca realizzata da AutoScout24 (www.autoscout24.it), il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, che ha analizzato abitudini e comportamenti degli italiani per le prossime festività, rivelando come l’auto sia il mezzo più usato per viaggiare sia a Natale (per il 77%) sia a Capodanno (83%).

La passione per le quattro ruote, oltre che attenta e responsabile (il 56% effettua sempre i controlli di sicurezza prima di mettersi in strada) è il caso di dirlo, “guida” le scelte di chi ha deciso di partire in auto: quasi nove su dieci (89%), infatti, ama guidare, e dichiara di avere optato per questa soluzione per le grandi libertà offerte dal mezzo, come la possibilità di partire ai propri ritmi e a qualsiasi ora (85%), e la libertà di ascoltare musica ad alto volume e fermarsi in qualsiasi momento (13%). Solo il 9% usa l’auto perché la considera più economica, mentre il 6% approfitterà delle bellezze della nostra Penisola e della trasferta per organizzare un on-the-road tra più città. L’auto, inoltre, si scopre anche un mezzo strategico per chi non ha avuto il tempo di comprare tutti i pensierini di Natale, dal momento che il 16% confessa di avere acquistato o di avere in programma di acquistare regali last minute in autostrada. Una scappatoia utile e a cui ricorre in particolare la fascia dei giovani dai 18 ai 34 anni, che sale al 19%.

CHI PARTE A NATALE? 

Vacanze di Natale 2017 in viaggio per il 24% degli italiani, che sceglierà di scartare i regali fuori casa, prevalentemente con la propria famiglia (85%), concedendosi una pausa di una settimana o più per il 48% del campione e fino a 5 giorni per il 43%. Si rimarrà prevalentemente in Italia (71%) e l’auto sarà il mezzo con cui ci si sposterà di più (77%), preferito all’aereo e al treno.

Tra le mete italiane più gettonate da chi viaggia in auto, troviamo in primis quelle di montagna con il 38% delle preferenze, seguite dalle città d’arte al 20% (prese d’assalto dal 29% dei millennials), con Roma, Firenze e Napoli in cima alla classifica. Al terzo posto le località marittime scelte dal 12% del campione, mentre la rilassante campagna è indicata dal 9% e i laghi dal 3%.

Non solo Italia. Il 13% degli automobilisti vacanzieri oltrepasserà, infatti, i confini per spingersi in Europa, facendo tappa soprattutto in Francia e Germania, oppure per immergersi nel clima dei mercatini natalizi di Svizzera e Austria.

CHI PARTE A CAPODANNO: 

Se il Natale è con i tuoi, anche il Capodanno non è da meno, con ben il 65% degli italiani che lo passerà in famiglia. Solo il 27% brinderà invece con gli amici e il 12% in coppia, scambiandosi auguri romantici con il partner. Diversamente dai millennials, per cui la compagnia degli amici diventa fondamentale per divertirsi l’ultima notte dell’anno (48%). Sono ancora tanti gli indecisi, con il 22% che ammette di non avere ancora scelto cosa fare, mentre il 15% partirà sicuramente per una vacanza: da 3 a 5 giorni (38%), giusto il tempo del cin cin (fino a due giorni il 25%), e per una fuga di una settimana e oltre (18%). L’83% si muoverà comunque in auto, mezzo preferito anche per le vacanze di Capodanno.

Ma quali saranno le top destinazioni scelte per salutare il 2018?

In linea generale l’Italia si conferma il Paese più apprezzato dal 70% degli intervistati, rispetto all’Europa (20%) e ai pochi che voleranno verso mete extra continentali (9%).

Tra le località italiane raggiunte in auto ci sono la montagna (43%), il mare (16%) e le città d’arte (11%), con quest’ultime che vedono spiccare Verona (30%), Matera e Napoli (20%), Milano e Palermo (10%). Se qualcuno staccherà la spina rifugiandosi in campagna (8%) oppure ai laghi (6%), non mancherà chi preferirà sterzare oltre confine in Europa (17%), festeggiando il Bonne Année in Francia, magari davanti alla Tour Eiffel, il Frohes neues Jahr in Germania e lo Srečno novo leto in Slovenia.

Viaggio all'estremo sud: tour alla scoperta del Ragusano

Insieme alla provincia di Siracusa, con cui confina, il Ragusano costituisce l'estrema punta della Sicilia. Siamo al Sud del Sud: come in passato scrissero diversi storici e illustri letterati, questo è quasi un mondo a parte, distinto dal resto della regione per storia e aspetto. Qui aleggia una magia antica che ha incantato viaggiatori di ogni epoca e che certo non risparmierà neanche voi, nel momento in cui vorrete conoscere questa terra. Soluzioni convenienti per pacchetti vacanza e offerte last minute Sicilia si trovano sul web con grande facilità in ogni periodo dell'anno (date un'occhiata a siti come Yalla Yalla, per farvene un'idea), quindi approfittatene e non perdete l'occasione di esplorare quest'isola meravigliosa e svelare i suoi tesori nascosti: soprattutto per chi arriva a Catania o a Comiso, un tour nelle vicine terre ragusane è d'obbligo.

Qui, nella zona sud occidentale della Val di Noto, potete scegliere molteplici tappe per il vostro itinerario. La provincia di Ragusa comprende diversi comuni e, se non siete alle strette coi tempi e avete una macchina a disposizione con cui spostarvi, varrebbe la pena vederli tutti: non solo Ragusa, ma anche Modica, Scicli, Vittoria e le più piccole Ispica, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Pozzallo o Acate sapranno sorprendervi.

Se partite dal capoluogo, vi aspetta una città dall'anima dichiaratamente duplice. Dopo il disastroso terremoto del 1693, Ragusa fu infatti ricostruita su due colline adiacenti, in due nuclei distinti e comunicanti: Ragusa Superiore, costruita totalmente ex-novo nel XVIII secolo in stile pienamente tardo-barocco, e Ragusa Inferiore - o Ragusa Ibla - che sorse, invece, da quelli che erano i resti della città vecchia. La zona di Ragusa ricopre un territorio molto particolare dal punto di vista geologico: la città, situata nella parte meridionale dei Monti Iblei tra la cava di San Leonardo e la cava di Santa Domenica, s'inserisce infatti in un suggestivo paesaggio a forte impronta carsica, dove gole profonde si alternano a colline e altipiani. Le formazioni rocciose calcaree della zona hanno contraddistinto l'ambiente non solo con le cave naturali, ma anche con i numerosi muri a secco che, nel tempo, sono stati costruiti dall'uomo proprio grazie all'abbondanza e alla facile reperibilità delle rocce carbonatiche affioranti: questi muretti sono diventati uno degli aspetti più caratteristici del luogo, costellando di bianco il verdeggiante e variegato paesaggio ragusano.

Diverse sono le passeggiate che si addentrano nel tavolato ibleo e una delle migliori è senz'altro quella che da Ragusa Ibla conduce alla Cava della Misericordia. Si tratta di una sorta di canyon ora ricoperto, almeno in gran parte, da una vegetazione incolta, che negli anni ha lentamente sovrastato le opere e i resti di una lunga attività antropica. Lungo il sentiero è possibile godere di bei panorami e scoprire piccoli gioielli naturali: corsi fluviali, sorgenti e grotte di origine carsica, ad esempio, come la famosa Grotta del Gigante. Il vostro percorso potrebbe includere anche delle soste presso la piccola chiesa di S. Elia e all'Eremitorio di Nostra Signora della Misericordia, per poi passare, infine, nella parte bassa della cava, denominata cava Celone. Qui si trovano una serie di catacombe paleocristiane che rappresentano uno dei cimiteri ipogei bizantini più importanti della regione.

Nei dintorni di Parma. Val di Taro, terra del fungo porcino

Non è certo originale aprire un pezzo su Parma decantando le sue infinite doti in campo gastronomico. Ma tant’è: non si può pensare di organizzare una visita in questa incantevole cittadina emiliana senza soffermarsi con la dovuta attenzione sulle creazioni che l’hanno resa famosa nel mondo. Tra queste, ce n’è una che forse non ha la fama del celeberrimo prosciutto o di sua maestà il Parmigiano, ma che merita egualmente di essere scoperta e gustata con dedizione: si tratta del Fungo Porcino di Borgotaro (sì, tutto maiuscolo!) che da anni ormai è stato insignito del marchio Igp (indicazione geografica protetta).

Il viaggiatore mordi e fuggi (e qui “mordi” calza a pennello!) può concentrare la propria visita e le esperienze gastronomiche in un breve soggiorno, limitandosi a pernottare una sola notte in un hotel a Parma, e gustando le varie prelibatezze – incluso il fungo porcino – in uno degli innumerevoli ristoranti di qualità della città. Ma, per chi non ha troppa premura, è assolutamente da valutare l’opzione di allargare l’itinerario oltre i confini cittadini, esplorando i dintorni e le terre di origine delle delizie locali. Nel caso del fungo porcino, si tratta della Val Taro, una terra ricca di attrattive, e non solo gastronomiche: si tratta infatti di una meta perfetta per immergersi nella natura, per dedicarsi a escursioni nei boschi (a piedi o anche a cavallo), per conoscere la storia antica di queste colline, da leggere nelle sue chiese, nei suoi borghi, nei suoi castelli. Qui i percorsi naturalistici, infatti, si intrecciano e si sovrappongono a quelli che furono per secoli sentieri della fede, oltre che importanti vie commerciali di collegamento con la Francia, la pianura e il mare.

Lungo quella che viene promossa come la Strada del fungo porcino, tappa imprescindibile è ovviamente Borgo Val di Taro, anche detto Borgotaro. Il paese, che dà nome al fungo più famoso, sorge a una sessantina di chilometri da Parma ed è la vera “capitale” della valle e, si può dire, del porcino di Parma. Il centro storico presenta diversi punti di interesse: chiese romaniche (tra le quali spicca quella di Sant’Antonino, del 1200), palazzi storici (come Palazzo Boveri), i resti di un antico castello. Inoltre, Borgotaro è il perfetto punto di partenza di numerose escursioni. Da non perdere, ad esempio, è l’Oasi WWF dei Ghirardi, a Porcigatone, una riserva naturale che abbraccia circa seicento ettari di boschi e prati, e che rientra nei Parchi del Ducato. Uno dei momenti top dell’anno per visitare il paese è ovviamente l’autunno, quando si tiene la rinomata Sagra del fungo di Borgotaro (dalla metà di settembre), ma la bella stagione - con le infinite opportunità di escursioni - non è certo da meno.

La Strada del fungo include altre località di interesse. Tra questa, spicca Albareto, porta d’ingresso della bellissima Val Gotra, che tra l’altro è una delle zone più prolifiche, per quanto riguarda i funghi porcini. Anche fuori stagione, la valle merita una visita: gli amanti delle escursioni potranno esplorare i bei boschi di faggio e castagno, e spingersi fino al passo del Cento Croci. Assolutamente da visitare è, poi, Berceto, le cui origini si perdono nei secoli. Si tratta infatti di uno dei più antichi centri dell’Appennino, sorto nel VII secolo intorno ad un’abbazia benedettina. Bellissimo il centro storico, con le strade acciottolate e antichi portali in pietra, il Duomo romanico del XII secolo (importante tappa della Via Francigena), e ancora gli antichi palazzi e i ruderi di un castello. Berceto è anche il punto di partenza ideale per escursioni a cavallo, lungo l’Ippovia delle Valli del Taro e del Ceno.

Non si può non menzionare Bedonia, considerato il cuore religioso e culturale dell’alto Appennino. Qui infatti si trova il Santuario della Madonna di San Marco, insieme ad altri punti di interesse, quali il Museo di Storia Naturale, allestito in alcuni ambienti del Seminario Vescovile, e il Planetario. Da esplorare i dintorni del paese, dove si possono ammirare borgate con tipiche architetture in sasso. Infine, merita una visita anche Compiano, con l’antico borgo, ancora circondato dalle mura originali, e il suo celebre Castello dei Landi, che offre anche lussuosissime camere, perfette per un weekend romantico (anche se chi ha un budget ridotto potrebbe preferire le proposte di Expedia.

L’arcipelago della Maddalena: organizzare il viaggio

L’arcipelago della Maddalena è uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna. Questo paradiso balneare si compone di sette incantevoli isolette dai paesaggi mozzafiato – la Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Budelli, Razzoli, Spargi e Santa Maria – che fanno capolino in un tratto del Mediterraneo particolarmente cristallino. Più precisamente, l’arcipelago sorge in prossimità della punta nord-orientale della Sardegna, di fronte alla regione storica della Gallura, a due passi dalla celeberrima Costa Smeralda. Per la bellezza delle sue coste e l’integrità dei suoi ecosistemi, l’arcipelago è stato dichiarato Parco Nazionale nel 1996, con l’intento di preservare un habitat naturale così raro e prezioso.

Pianificare una vacanza in questo angolo di paradiso non è propriamente economico, ma esiste qualche piccolo escamotage per rimediare. Per iniziare, si può cominciare a dare uno sguardo alle proposte dei portali dove gli alloggi sono offerti direttamente dal proprietario, e accaparrarsi un volo prima del rincaro dell’alta stagione. Qualora non si avesse molto tempo da dedicare a questo tipo di ricerche, si può aspettare direttamente la comparsa dei pacchetti last minute in Sardegna, che generalmente compaiono su siti come YallaYalla all’inizio dell’estate, offrendo un pratico aiuto anche a chi non ha molta dimestichezza con l’organizzazione dei viaggi. Bisogna poi prestare attenzione alla scelta dei trasporti che collegano la Sardegna all’arcipelago. Infatti, molti pensano che le imbarcazioni private del Porto di Santa Teresa di Gallura siano l’unica soluzione per raggiungere la Maddalena, finendo per spendere cifre esorbitanti per percorrere il breve tratto che lo divide dalle coste sarde. L’ideale è invece affidarsi alle compagnie di navigazione che partono dal Porto di Palau, in provincia di Olbia Tempio: la Saremar, ad esempio, offre un collegamento ogni 30 minuti al costo di circa 5 euro, e in una ventina di minuti conduce a destinazione.

Ad ogni modo, è importante tenere presente che non si avrà la possibilità di visitare tutte le aree dell’arcipelago. Le sue coste sono prevalentemente rocciose e frastagliate e, di conseguenza, non sempre accessibili. Tuttavia, seguendo le indicazioni dei centri d’informazione turistica ubicati in loco non sarà difficile raggiungere i poli di maggiore interesse e godere dello spettacolo del loro patrimonio naturalistico. Intanto, per farsi un’idea, si può dare uno sguardo al sito ufficiale del Parco Nazionale della Maddalena, dove si trovano indicate le spiagge e i luoghi di maggiore interesse naturalistico e culturale. Ricordiamo infine che l’isolotto della Maddalena è l’unico abitato fra tutti e, di conseguenza, il punto di riferimento per la richiesta di qualsivoglia tipo di servizio turistico.

Ponte dell'Immacolata: oltre 6 milioni gli italiani in viaggio

Saranno oltre 6,1 milioni (rispetto ai 5,4 milioni del 2014) gli italiani in viaggio nei prossimi giorni, che dormiranno almeno 1 notte fuori casa per turismo, segnando un +12,9%. Il dato assoluto equivale al 10,1% della popolazione tra maggiorenni e minorenni. Lo rende noto Federalberghi, nell'ambito di un'indagine svolta dalla Federazione con il supporto tecnico dell'Istituto ACS Marketing Solutions dal 25 novembre al 1° dicembre, intervistando con il sistema C.A.T.I. (telefonico) 3.000 italiani maggiorenni rappresentativi di circa 50 milioni di consumatori dell'intera popolazione maggiorenne.
Il 97,3%, pari a circa 6 milioni di italiani, rimarrà nel Bel Paese, mentre il 2,1%, pari a quasi 129 mila italiani, andrà all'estero, scegliendo per la quasi totalità le grandi capitali europee, evitando di conseguenza qualsiasi altra area ritenuta a rischio attentati.

Saranno le località montane, quasi a voler rispettare la tradizione, quelle più frequentate durante questo 'ponte' dell'8 dicembre.
Il 36% (rispetto al 38,9% del 2014) di coloro che si muoveranno (pari a 2,2 milioni di italiani) le preferiranno ad altre mete.
Il 31,8% (rispetto al 26,4% del 2014), pari a 1,95 milioni di italiani, andrà in località d'arte maggiori e minori, pur in presenza di un andamento disomogeneo.
Il 12,1% (rispetto al 14,5% del 2014), pari a 742 mila italiani, si recherà in località di mare ed un 4,8% (pari a 294 mila italiani) coglieranno l'occasione per ritemprarsi in località lacuali.
La casa di parenti o amici sarà la struttura prescelta dal 33,5% dei viaggiatori (rispetto al 30,1% del 2014), seguita dal 25,2% di chi andrà in albergo (rispetto al 25,9% del 2014) e dal 12,6% che si recherà in casa di proprietà.

I bed & breakfast saranno scelti dall'8,2% dei viaggiatori, seguiti dai sempre più in auge rifugi alpini col 4,0% e dall'appartamento in affitto col 3,7% della domanda.
I residence ospiteranno il 3,4%, gli agriturismo il 3,3% ed i campeggi l'1,1%.
La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), si attesterà sui 267 Euro (rispetto ai 262 euro del 2014, per un +1,9%), importo che genererà un giro d'affari lordo di 1,6 miliardi di euro rispetto agli 1,4 miliardi di euro del 2014, per un + 14,3%.
Per chi rimarrà in Italia la spesa media si attesterà sui 261 euro, mentre chi preferirà mete d'oltre confine la spesa media salirà a 693 euro.
La durata media, infine, del soggiorno durante questo 'ponte' dell'8 dicembre, sarà di 2,6 notti trascorse fuori casa.

"È un segnale di inequivocabile voglia di reagire al clima di terrore che aleggia nel mondo intero quello che emerge dai dati previsionali sui consumi turistici degli italiani per il 'ponte' vacanziero dell'8 dicembre", commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
"Considerando infatti il momento di allerta sia del livello di sicurezza sia di tenuta economica internazionale - sottolinea Bocca - poter contare su oltre il 10% della popolazione che può permettersi una seppur breve vacanza approfittando della circostanza favorevole che il calendario ci riserva, è un raggio di sole in un cielo sicuramente ingombro di nuvole".

"L'indicazione principale che emerge dalla nostra indagine -evidenzia il presidente degli albergatori italiani - è di un turismo autarchico, con la quasi totalità dei vacanzieri che sceglierà il Bel Paese per trascorrere qualche giorno di svago e di riposo. Il dato è importante anche perché nella maggioranza dei Paesi europei l'8 dicembre non è un giorno festivo e quindi in questa occasione potremo contare solo su una parte di domanda internazionale, che tuttavia continua ad indirizzare verso l'Italia flussi crescenti di clientela, aiutandoci a rafforzare il recupero del sistema ricettivo. Accogliamo quindi - conclude Bocca - con grande soddisfazione questo risultato atteso ed auspichiamo che possa essere un ottimo preludio alle ormai imminenti festività di fine anno".

Un viaggio nel Sud Italia e nei “mai andar via senza….”

Mai andar via dal Pollino senza aver provato un krustule (crostolo) un grande gnocco fatto di farina uova, latte e bagnato nel mosto cotto accompagnato dal piretto, un liquore di bergamotto rigorosamente ghiacciato. E mai far trascorrere una mattinata a Catania senza aver dato prima un sorso all’acqua “seltz”, una bevanda a base di acqua, limone, sale e sciroppo a scelta. Né si sognerebbe qualcuno di fare una bella passeggiata nel centro storico di Lecce senza il mix energetico di un caffè in ghiaccio servito con il latte di mandorla.
Se vi è venuta l’acquolina in bocca, assecondatela per un momento sfogliando i consigli che sulla Sicilia, il Pollino e il Salento sette giovani blogger con la passione per il loro territorio e esperte/i di turismo hanno deciso di dare accompagnando i turisti per mano con lo storytelling, l’arte di raccontare le loro terre in un accattivante e ben scritto portale: http://www.discoversouthitaly.it/.
Discover South Italy è un portale dedicato alle più belle destinazioni di questo estremo lembo di penisola. Tra i tanti consigli eccone uno non meno importante: prendetevela comoda! Abbandonate i ritmi cittadini e ironizzate sulle situazioni più assurde in cui potrete imbattervi nel Sud Italia: anziane signore di improbabili uffici turistici seccate dalle troppe domande; passanti pronti a entrare in auto con voi per indicarvi la strada; attività commerciali in cui potrebbe volerci anche un'ora per stampare la vostra ricevuta!
Se queste sono Catania, il Salento o il Pollino con i loro meravigliosi itinerari e racconti, il portale offre interessanti suggerimenti anche su dove soggiornare, senza incorrere in brutte disavventure, dove parcheggiare senza spendere una fortuna e dove navigare gratuitamente con il proprio Pc, a cui, si sa, neanche in vacanza riusciamo a resistergli.
Chiunque quindi voglia organizzare il proprio viaggio nel Sud Italia, mescolando gli ingredienti disponibili in questo portale, scoprirà il Sud Italia autentico, raccontato non con solite descrizioni, ma con mouse, cuore e occhi di chi lo abita e che, con semplicità e praticità, vuole raccontarlo.

Sara Macchitella