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Manovra, Ue: 'Piano italiano non rispetta calo debito'

(ANSA)
BRUXELLES - Monito da Bruxelles sul piano italiano che "non rispetta il target di riduzione del debito per il 2020: lo rende noto la Commissione Ue nella lettera all'Italia. La bozza prevede un peggioramento del deficit strutturale di 0,1% del Pil, "che manca il raccomandato aggiustamento strutturale di 0,6%", e "un aumento della spesa dell'1,9%, che eccede la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%".

Salvini: 'E' nata la coalizione degli italiani'

(credits: Matteo Salvini Fb)
MILANO - Intervista del leader leghista al Corriere della Sera. "Domenica avremo un primo test di rilevanza nazionale. Secondo me sarà molto interessante. E credo che subito dopo ci saranno novità"

"Dopo mesi di chiacchiere penso che tutta Italia e persino i palazzi della politica abbiano capito dove sta la maggioranza del consenso". Il leader del Carroccio poi torna sulla manifestazione di sabato e sottolinea la nascita della "coalizione degli italiani", nome che "mette bene in evidenza il suo carattere: da una parte c'è chi dipende dagli umori di Parigi, Berlino e Bruxelles. Dall'altra ci siamo noi. Quello dice di ispirarsi a Macron, io mi ispiro agli italiani".

"Il centrodestra era nel 1994, oggi siamo nel 2019. Il nostro popolo ci chiede di fare bene, di fare insieme e di fare in fretta. Peraltro ci saranno diverse novità, da Toti ad altre formazioni dell'area laica, liberale e socialista che credo vedremo già in Emilia Romagna".

"Sfido chiunque nella maggioranza - prosegue Salvini - a replicare la nostra manifestazione. Renzi si chiude alla Leopolda, Zingaretti nel suo giro in Umbria ha fatto 37 persone a Città di Castello e 30 a Norcia, Di Maio non fa comizi. Per il governo, è solo questione di tempo".

"Domenica - evidenzia il leader leghista - avremo un primo test di rilevanza nazionale. Secondo me sarà molto interessante. E credo che subito dopo ci saranno novità. Fermo restando che noi non andiamo a cercare nessuno, capisco i problemi di coscienza di molti elettori ed eletti che si sentono traditi e delusi dai loro partiti. Se qualcuno vorrà continuare con noi le sue battaglie, sarà il benvenuto".

Manovra, Di Maio: 'Senza M5S non esiste il Governo'

(credits: Luigi Di Maio Fb)
ROMA - "I toni 'o si fa così o si va a casa' fanno del male al Paese, fanno del male al governo: in politica si ascolta la prima forza politica che è il M5s, perché se va a casa il M5s è difficile che possa esistere ancora una coalizione di governo". A dichiararlo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio arrivando a Matera per Expo 2020 rispondendo a chi gli chiedeva delle parole del premier Conte di ieri sulla manovra.

"I toni di queste ore mi meravigliano, ci sorprendono e ci addolorano", ha detto. Ma poi ha smorzato i toni: "non c'è nessun ultimatum contro un ultimatum. Io credo soltanto che bisogna fare in modo che in questo governo ci sia meno nervosismo, meno prese di posizione dure e mettere al centro le persone e non le proprie opinioni", ha aggiunto Di Maio.

Renzi: 'Obiettivo minimo alle elezioni è la doppia cifra'

(credits: Matteo Renzi Fb)
FIRENZE - Matteo Renzi tiene il discorso di chiusura della decima edizione della Leopolda con un attacco a Salvini. "Goditi il Papeete - ha detto - che a governare pensiamo noi".

"Di fronte al diktat di Salvini dal Papeete potevamo assecondare il suo disegno perverso per mettere le mani sul Quirinale e accettare qualche spruzzatina di novità da qualcuno su liste elettorali. Ma il Paese sarebbe finito nelle mani dei sovranisti e saremmo usciti dall'euro. L'alternativa a questo era fare politica,mentre loro chiamano coerenza quel che noi chiamiamo masochismo. Sì, ho cambiato idea per salvare l'Italia da Salvini e dal salvinismo e lo rivendico", ha dichiarato il leader di Italia Viva.

(credits: Matteo Renzi Fb)
"A San Giovanni - ha detto Renzi - ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l'area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c'è spazio per un'area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta" e ha aggiunto: "Restiamo amici con quelli rimasti nel Pd, loro se vogliono venire avranno sempre porte aperte, noi intanto partiamo"

Secondo Renzi, a parte alcuni valori e idee comuni, "sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso , vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra".

"Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra".

Di Maio: "Il carcere per i grandi evasori resta irrinunciabile"

ROMA - "Credo che per cambiare il Paese sia indispensabile muoversi sempre con priorità. Per il MoVimento 5 Stelle di priorità da inserire in legge di bilancio ce ne erano diverse, come l'assegno unico familiare, gli investimenti green, il mantenimento di Quota 100, l'abolizione del super ticket. Ognuna di queste misure sarà dentro la manovra e lo considero un ottimo risultato. C'è poi un altro capitolo, fondamentale, che è la lotta all'evasione. Su questo fronte le teorie sono diverse, ma i fatti ci dicono che fino ad oggi abbiamo visto uno Stato fare sempre il forte con i deboli e il debole con forti. Bisogna cambiare registro. Lo Stato deve fare lo Stato con chi in questi anni ha nascosto centinaia e centinaia di migliaia di euro in qualche paradiso fiscale, a danno di tutti gli italiani onesti. Contro queste persone bisogna alzare la voce, farsi sentire ed essere duri, andando oltre le consuete multe di circostanza e introducendo il carcere. Ecco, il carcere ai GRANDI EVASORI: per noi questo è un punto fermo, irrinunciabile". A scriverlo su Facebook il leader M5s e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Il leader del Movimento prosegue nel suo post: "Poi per carità, ogni altro strumento utile a combattere l'evasione fiscale è ben accetto. Va bene il pos, va bene il tetto al contante, va bene tutto, però lasciatemi dire che ogni misura va adeguata alle peculiarità dell'economia italiana, al nostro tessuto economico/commerciale. Le cose vanno fatte con intelligenza e senza lasciarsi andare in slogan o campagne mediatiche. Perché un conto è la lotta all'evasione, che il MoVimento per primo porta avanti da anni, e un conto è fare regali alle banche o alle multinazionali”.

Secondo Di Maio tutti devono rispettare la legge. "Mi sembra ovvio, anche perché se non la rispetti paghi, ma ora non mi si venga nemmeno a dire che il problema dell'economia italiana sono coloro che l'economia italiana la tengono in piedi. Non mi si venga a dire che la colpa e' di parrucchieri, idraulici, commercianti, elettricisti e chi più ne ha più ne metta. È troppo facile prendersela con chi si spezza la schiena ogni giorno e a stento riesce ad arrivare alla fine del mese, senza potersi nemmeno prendere un giorno di malattia. Quindi capiamoci e concentriamoci sulle priorità. La priorità, oggi, è dare un segnale diverso dal passato e colpire i pesci grossi, colpire chi ha messo il Paese in ginocchio. Tutto il resto sono elementi in più che vanno ponderati insieme alle diverse categorie: dagli autonomi alle associazioni di riferimento. Poi sarà il Parlamento, sovrano, ad avere l'ultima parola".

Conte: 'Chi non fa squadra è fuori dal Governo'

PERUGIA - Il premier Conte replica colpo su colpo agli attacchi dell'opposizione e fa quadrato nella maggioranza. "Qui bisogna fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo", ha detto Conte a Perugia interpellato sulle polemiche sulla manovra, sottolineando che "la manovra è stata approvata, salvo intese tecniche, vuol dire che si possono fare approfondimenti tecnici. La manovra è stata deliberata, approvata da ministri di tutte le forze politiche, anche del M5S.

"Questo - prosegue il premier - è un governo orientato ad abbassare la pressione fiscale complessiva, se qualcuno pensa che stiamo qui ad aumentare le tasse si sta sbagliando. Il piano anti-evasione non può essere né smantellato né toccato. Io ho iniziato con il M5S che gridava "onestà onestà" e tutte le forze politiche non devono tirarsi indietro".

L'aliquota "al 15% per i redditi fino a 65 mila euro - assicura - non si toglie. Anzi, dopo la messa in campo del piano anti evasione il mio obiettivo è abbassarla anche dai 66 mila ai 100mila euro. Voi ci dovete aiutare, con un aliquota al 15% uno non ha nulla da temere". "Io non cerco voti, il mio programma è esplicito, vi può stare bene o meno. Non permettete - dice a un commerciante - che vi descrivano come degli evasori".

Centrodestra in piazza a Roma, Salvini: 'E' popolo contro elite'


ROMA - Oltre 200mila si sono riunite in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione del centrodestra, secondo i dati dell'organizzazione della Lega. Il capo della Lega, Matteo Salvini ha aperto il suo intervento ascoltando le parole di Oriana Fallaci e l'inno di Mameli. "Altro che estremismo, uomini normali, popolo contro elite, piazza contro Palazzo. Siamo 200mila, e duecentomila grazie". Poi aggiunge: "Sono stufo che valga più la parola di uno stupratore di quella di un poliziotto. Ho piena fiducia nella magistratura" ma questo ultimo passaggio è stato interrotto dalla folla della Piazza con sonoro "buuu" di disapprovazione.

Dal palco di piazza San Giovanni, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha affermato "siamo qui per dire no al governo delle tasse, delle manette, della burocrazia, del giustizialismo fuori controllo. Siamo qui per mandare a casa un governo non eletto dagli italiani". E gli esponenti di Casapound hanno più volte applaudito l'intervento dell'ex premier.

Nel suo intervento la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha attaccato Beppe Grillo. "Grillo è passato dal Vaffaday contro il Pd, al Vaffaday contro chi non governa con loro" ha detto e la piazza risponde con un coro: "Grillo, grillo, vaffanculo".

"Piazza San Giovanni - ha aggiunto la Meloni - una volta era simbolo della sinistra, dove prima c'erano le bandiere rosse adesso sventolano quelle tricolori, è un segnale cari compagni che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza per chiedere la libertà e voi barricati nei palazzi. Non parlo solo del Pd ma anche dei 5 Stelle, adesso sono stipati come sardine in salamoia". In conclusione del suo intervento la Meloni ha sottolineato che il centrodestra si batterà "per difendere la nostra integrità, Dio patria e famiglia e fatevene una ragione".

Brunetta: 'Quella piazza non ci appartiene, non vado'


ROMA - “Quella piazza non ci appartiene. Io ho deciso da un pezzo. Non vado”. Così in un’intervista a la Repubblica, come già Mara Carfagna, anche l’ex ministro della Funzione pubblica del governo Berlusconi Renato Brunetta annuncia il suo “no” all’adunata del leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Piazza San Giovanni.

La risposta di Brunetta è semplice e lineare, perché l’ex ministro si chiede e chiede ancora una volta a Salvini: ma “chi l’ha fatto nascere quel governo? Chi ha fatto l’auto golpe? Con chi se la prende, con Di Maio al quale ha proposto la presidenza del Consiglio? O con Conte che è stato il suo premier per 14 mesi?”. Secondo il dirigente di Forza Italia “il centrodestra, che oggi è maggioritario nel Paese, lo era anche nel marzo 2018, quando l’amico Matteo ha preferito i 5 Stelle ai suoi alleati naturali” e quella piazza “l’ha convocata quasi per giustificare i suoi errori”.

L'ex ministro ritiene infatti che quel centrodestra che un anno e mezzo fa avrebbe potuto andare al governo del Paese oggi “non esista più” perché “quello era il centro più le destre” mentre attualmente in Italia c’è solo “la destra più la destra”. Ovvero, “quella di Salvini più quella di Meloni”. E così, se il centrodestra è maggioritario nel Paese, avverte l’ex ministro, “la destra-destra salviniana, no”. Per questo, con tutto l’affetto che si può volere all’ottantaquattrenne ex presidente del Consiglio, dice Brunetta, “gli dico no”.

Manovra, Conte: "Contante a 2 mila euro non criminalizza nessuno"

BRUXELLES - Le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.

Quota 100, Renzi: 'E' ingiusta, la cancelleremo'

ROMA - E' scontro nella maggioranza sulla manovra con M5s e Iv che mirano a modifiche in Parlamento. Il leader di Iv Matteo Renzi attacca su Quota 100: "Domattina partiamo con la presentazione del Family Act, con Elena Bonetti. E spiegheremo perché secondo noi quella misura, che investe 20 miliardi in tre anni guardando solo ai pensionandi, è ingiusta: quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi. Noi voteremo un emendamento per cancellare Quota 100 e dare quei soldi alle famiglie e agli stipendi: vediamo che cosa faranno gli altri".

Intanto da Bruxelles replica il premier Conte: "È un pilastro della manovra" e rassicura sui pagamenti digitali: andremo ad azzerare le commissioni o a ridurle sensibilmente".

Conte: 'Riforma Irpef slitta al 2020'

BRUXELLES - Il premier Conte parla da Bruxelles, dove è prevista la sua partecipazione al Consiglio europeo, e annuncia: "Stiamo già lavorando per riformare l'Irpef. Dobbiamo superare l'attuale regolamentazione, l'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle, ma per farlo dobbiamo recuperare risorse che adesso sono nell'economia sommersa. Non si tratta di criminalizzare nessuno, l'obiettivo è pagare tutti per pagare meno".

"Ritengo la manovra molto equilibrata - continua Conte - nel segno della redistribuzione. Abbiamo evitato l'aumento della pressione fiscale in un quadro di finanza pubblica complesso", infatti "la prima riforma significativa è non aumentare la tassa sui consumi, 23 miliardi e poi altre misure favorevoli a famiglie e imprese"

Il premier, intervistato da Repubblica, Stampa e Messaggero aggiunge: "Stiamo lavorando come matti. C'è una task force già all'opera sulle simulazioni per la riforma dell'Irpef. Non possiamo realizzarla quest'anno, abbiamo solo poche settimane. La approveremo nel 2020. Pagare tutti, pagare meno. Ridurremo il numero delle aliquote e abbasseremo la pressione fiscale".

Franceschini: 'Lotta all'evasione è il cardine di questo Governo'


ROMA - “Abbiamo fatto il meglio che si poteva fare”. Sono le parole rilasciate in un’intervista a Il Messaggero di Roma dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che si esprime così in merito ai contenuti della manovra economico-finanziaria varata poco più di 24 ore fa. E “tenendo presente lo stato delle cose” Franceschini reputa che si tratti di una "manovra che ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e che contiene misure giuste ed espansive” e “non 8 miliardi di nuove tasse”.

Al quotidiano che obietta al ministro che 3 miliardi per il taglio del cuneo fiscale sembrano pochi, Franceschini ribatte che in verità “sono un aumento significativo” perché  “sono 3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5”. Per poi sottolineare che “siccome i soldi non si stampano, per farlo più alto avremmo dovuto intervenire sull'lva o su altre forme di prelievo: se tiri la coperta da una parte, dall'altra si scoprono i piedi. Non si scappa”. “C'e un impegno chiaro a non rimodulare I'Iva adesso e lo manterremo”, assicura.

Ma come giudica il ministro dem il contrasto Conte-Di Maio, dove il primo definisce la lotta all’evasione come la madre di tutte le battaglie, e il ministro degli Esteri frena invece sull’uso della moneta elettronica? “Lei mi parla di Di Maio – ribatte il ministro del Collegio Romano – ma la lotta all'evasione è nel programma di governo firmato da tutti. Comunque nessuno vuole colpire i piccoli evasori: nel programma al punto sedici c'è scritto: inasprimento delle pene per i grandi evasori'. E cosi sarà. Per questo il Pd non vuole abbassare le soglie di punibilità”.

Brexit: trovato l'accordo con l'Ue

LONDRA - Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker fa sapere che è stato raggiunto un accordo sul divorzio tra Londra e l'Unione europea. L'uscita potrebbe ancora avvenire entro il 31 ottobre.

Il premier britannico Boris Johnson conferma via Twitter l'annuncio: "Abbiamo un grande nuovo accordo - sottolinea Johnson -, che ci restituirà il controllo" del nostro Paese. "Ora il Parlamento deve lasciare che la Brexit sia fatta", prosegue, confermando che il voto di Westminster vi sarà sabato durante una seduta straordinaria. "#GetBrexitDone", conclude il primo ministro con un suo slogan.

Poche ore prima la Cancelliera Merkel aveva fatto sapere che ultimi tempi c'era stato "un chiaro movimento" in avanti e che si è si era su "una via migliore".

Conte: 'Abbassiamo le tasse e diamo più soldi in busta paga ai lavoratori'

ROMA - “È una manovra coraggiosa, nel segno della crescita pur avendo risorse limitate”. Così in un’intervista al Corriere della Sera il premier  Conte che difende i termini della legge economico-finanziaria varata nella notte. E respinge l’idea che si tratti di un provvedimento pallido. Anzi, “spinge l’Italia verso il futuro”.

Il premier fa i calcoli e racconta che “abbassiamo le tasse e con il cuneo fiscale diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, circa 500 euro l’anno a persona. Eliminiamo il super ticket. Ci sono 600 milioni in più per le famiglie, asili nido gratuiti e 100 milioni in più per i disabili. E poi c’è la madre di tutte le battaglie: la lotta all’evasione fiscale, che rappresenta un cambio di passo mai visto prima”, aggiunge a conclusione dell’elenco. “E tutto questo senza aumentare l’Iva e non toccando quota 100”, chiosa.

E in merito ai contrasti e alle tensioni con Italia Viva di Renzi, su tasse e uso del contante, il premier sostiene di essere certo che “convenga a tutte le forze politiche, Italia viva inclusa, partecipare alla battaglia contro l’evasione fiscale, e usare le risorse ricavate per abbassare le tasse” aggiungendo che non accetterebbe mai “che la legge di bilancio diventasse un terreno di scontro tra forze politiche desiderose solo di intestarsi una misura o l’altra”.

Trump incontra Mattarella alla Casa Bianca: 'Collaborare sui dazi'

di PIERO CHIMENTI - "È un grande onore ricevere un uomo molto rispettato come lei, è un piacere averla alla Casa Bianca". Con queste parole Donald Trump ha accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al portico sud della Casa Bianca. I rappresentanti di Usa e Italia terranno nello studio ovale della Casa Bianca un vertice bilaterale di cui fa parte nella delegazione italiana il Ministro degli esteri Luigi Di Maio.

"I rapporti con l'Italia sono ottimi - ha detto Trump accogliendo Mattarella - non sono mai stati così buoni". "Mi auguro - ha risposto il presidente della Repubblica - che sia possibile trovare un metodo di confronto collaborativo che eviti una spirale di ritorsioni. E bisogna e cercarlo subito":

Manovra, dal piano cashless alla riduzione del cuneo: ecco tutte le novità


ROMA - Un Consiglio dei ministri 'monstre' durato quasi sei ore dà il via libera, salvo intese, a una legge di bilancio da circa 30 miliardi e al decreto fiscale. Riduzione del cuneo fiscale a carico dei lavoratori, cancellazione del superticket in sanità, riconferma di Ape social e Opzione donna, superbonus ed estrazione a premi per pagamenti elettronici e, ovviamente, sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’Iva senza ritocchi o rimodulazioni delle aliquote.

Si tratta dei principali contenuti della legge di bilancio che è stata al centro del Consiglio dei ministri di questa notte. Il Consiglio dei ministri, su proposta del premier Conte e del Ministro dell’economia Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. I due provvedimenti compongono la manovra finanziaria e trovano la loro traduzione sul piano contabile nel Documento programmatico di bilancio per il 2020, che viene quindi trasmesso alla Commissione europea.

Al primo punto la questione Iva. “Al fine di evitare un aumento delle imposte a carico dei consumatori, con ripercussioni sulla distribuzione e il commercio, gli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020 sono stati completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta”, si legge nella nota del Consiglio dei ministri.

CUNEO FISCALE. Per quanto riguarda le misure a sostegno del lavoro “si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori – spiega la nota del Cdm -, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti”.

PIANO CASHLESS. Con l’obiettivo di aumentare i pagamenti elettronici, si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat.

FAMIGLIE. “Vengono destinate ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione”.

SALUTE. “Si prevede la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio”.

LOTTA A EVASIONE. “Vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori. Si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie, che in tal modo evadono l’Iva e non procedono al versamento delle ritenute sui redditi dei lavoratori. Si rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti. Si implementa il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura”.

PERSONE DIVERSAMENTE ABILI. “Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili vengono stanziate le risorse necessarie all’attuazione della delega in materia. Allo stesso tempo, nuove risorse sono previste in tre distinti fondi per la tutela del diritto al lavoro, per l’assistenza e per le esigenze di mobilità”.

INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI E AMBIENTE. “Si istituiscono due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal.A queste risorse vanno aggiunte quelle relative al sostegno degli investimenti privati sotto forma di contributi e di incentivi”.

MEZZOGIORNO. “Vengono destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno”.

IMPRESE E INNOVAZIONE. “Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”.

DETRAZIONI. “vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città”.

RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI. “Sono ampliati gli stanziamenti del triennio 2019-2021 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego del comparto Stato”.

Salvini vs Renzi a Porta a Porta: 'hai inventato un governo sotto un fungo'

(ANSA)
Matteo vs Matteo a Porta a Porta. Si tratta, per chi non l'avesse ancora capito, dei due leader di Lega e Iv Renzi e Salvini. Prima scintilla sulle tasse sui premi in tv. "Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore", afferma il leader di Italia Viva nel corso del duello con il segretario della Lega.

"E' 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot", attacca Renzi, rivolto a Salvini al quale dà del lei. Completo blu per entrambi, cravatta scura a tinta unita per il senatore fiorentino, scura con piccola fantasia per il capo leghista. Stavolta non ci sono le tradizionali poltrone della trasmissione, ma un banco semicircolare con il conduttore in mezzo.

Salvini, Renzi ha inventato un governo sotto un fungo - "L'ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega". Risponde così Salvini alla domanda perché abbia fatto cadere il governo. "Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all'Autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose - aggiunge - se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un'agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura".  "Vedo che è' un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia", afferma Salvini rispondendo a Renzi sul Papeete e le vacanze estive dell'allora ministro dell'Interno, ad agosto scorso. "Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro... è stato al governo con il Pd per nove anni", aggiunge ironico.

Renzi a Salvini, colpo di sole del Papeete lo fa rosicare - "Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club". Afferma invece il leader di Italia Viva, nel corso del duello con il segretario federale della Lega a "Porta a Porta"."Ha fatto una cosa - aggiunge Renzi - che non aveva nè testa nè coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papeete o fare un'operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l'interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l'Iva. Con lui il contrario. E io spero che l'Italia conti in Europa e non si fa sgomitando contro Merkel e Macron". "Non giudico le ferie delle persone - precisa poi il leader di Italia Viva - Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l'1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco".

Manovra, Conte: 'Quota 100? Rimane'

ROMA - "Quota 100 rimane, è questo l'indirizzo politico". A puntualizzarlo il premier Giuseppe Conte intervenendo in un convegno del Cnr. Lo stesso presidente del Consiglio, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e i tecnici del Tesoro stanno hanno tenuto una riunione a Palazzo Chigi. All'incontro potrebbe partecipare anche il viceministro Antonio Misiani. Stasera prima, del Consiglio dei ministri sulla manovra, potrebbe esserci una riunione di maggioranza.

Il governo continua - dunque - a lavorare in vista del varo della manovra previsto per questa sera in un Consiglio dei ministri. Dopo le tensioni di ieri Italia Viva smorza i toni con Luigi Marattin che assicura: "Nessuna barricata su quota 100, abbiamo delle idee su come governare il Paese ed è giusto che vengano composte in maggioranza. Il diktat è sull'Iva, sul resto discutiamo tranquillamente, senza che ogni nostra idea sia vista come un ricatto, ma anche senza che sia vista come una ricerca di visibilità".

Manovra: tre miliardi per il taglio del cuneo

ROMA - Da una vigilia di liti e dietrofront, precedente l'arrivo in Consiglio dei ministri della manovra, con il documento programmatico di bilancio da inviare all'Ue e il decreto fiscale, nascono le due più importanti novità sulla legge di bilancio.

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l'ingresso in manovra di un fondo per la famiglia, ovvero due ipotesi che mirano a rendere il testo "più ambizioso", ma anche a ridurre gli attriti tra i partiti. Sottotraccia duellano M5s e Pd proprio sul taglio del cuneo.

A scontrarsi Italia Viva e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che secondo Luigi Di Maio è inaccettabile.

Mancano però le coperture. Si ipotizza di ricavare, ad esempio, circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. Ma poiché quest'ultimo intervento potrebbe far aumentare il prezzo delle sigarette, la scelta viene lasciata ai partiti.

Virginia Raggi arriva a Napoli, attivisti contestano giornalisti


NAPOLI - Virginia Raggi arriva a Italia 5 Stelle e scoppia il caos: i giornalisti vengono interrotti e nasce un principio di rissa con gli attivisti M5s.