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Mes, Conte: non sono preoccupato da mozioni M5s e dal confronto in parlamento

(Agenzia Vista) Roma, 07 dicembre 2019. L'intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla 5a edizione della conferenza Rome MED – Mediterranean Dialogues #MED2019

Prima della Scala, 5 minuti di applausi all'ingresso di Mattarella

(Agenzia Vista) Roma, 07 dicembre 2019. Ovazione a Mattarella alla Prima della Scala. Il tributo al Capo dello Stato, al momento del suo ingresso, con la figlia Laura, nel palco d'onore della Scala di Milano. Alla fine dell'applauso durato oltre quattro minuti, l'orchestra diretta dal maestro Riccardo Chailly ha intonato l'inno di Mameli.Applausi, fuori dal teatro, anche all'arrivo della senatrice a vita Liliana Segre, accolta dal sindaco Giuseppe Sala. Courtesy Quirinale.
(ANSA)

Pascale: "Potrei scendere in piazza con le Sardine"

ROMA - "Guardo con interesse alle Sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi. Mi auguro non facciano come i grillini". Così Francesca Pascale, la compagna dell'ex premier, Silvio Berlusconi, in un'intervista all'Huffington Post che aggiunge: "Valuterò il piacere di riscendere in piazza il 14 dicembre".

"Si tratta - aggiunge Pascale parlando delle 'sardine' - di un fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, quindi va guardato con rispetto, interesse e soprattutto non va sottovalutato. Un errore che a suo tempo è stato commesso con i 5 stelle ed il risultato è quello che è oggi sotto gli occhi di tutti".

'Benvenuta', commenta il movimento. "Non abbiamo bandiere proprio perché accettiamo chiunque voglia prendere posizione contro la retorica sovranista divisiva professata da una parte della destra. Rimane il fatto che in Emilia-Romagna, e non solo, Forza Italia è alleata proprio con i principali artefici di questa retorica. Ma se viene con una sardina bella colorata, chiuderemo un occhio", dice Mattia Santori, una delle quattro sardine bolognesi che hanno dato vita al movimento, commenta all'ANSA l'ipotesi di Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, di scendere in piazza a Roma con le sardine il prossimo 14 dicembre.

Lombardi: "Da Di Maio voglio meno tweet e più mediazione"


ROMA - "Lo so che Di Maio sta cercando di porre all'attenzione del governo dei punti di vista tipici del M5S ma preferirei ci fosse molto meno la ricerca del tweet e molto più la voglia di conciliare punti di vista diversi che però hanno pari dignità e devono trovare una forma di mediazione". Così la capogruppo M5S in Regione Lazio Roberta Lombardi, ospite de L'Intervista su Sky Tg 24 di Maria Latella. E Lombardi ricorda come anche Beppe Grillo abbia sempre detto che "ci sono dei temi" su cui Pd e M5S possono trovare un punto di caduta.

"Più che parlare di una fronda, parlerei del fatto che come M5S abbiamo fatto un investimento su questo Governo perché volevamo fare delle cose utili per il Paese. Quindi sicuramente questo modo continuo di porre dei distinguo, anche semplificando il messaggio politico alla ricerca sempre del titolo o dell'agenzia che ti ponga più in evidenza, è stancante", spiega la Lombardi.
 
"L'atteggiamento di Di Maio - ha concluso Lombardi - è quello del capo politico di una forza che sta cercando di mantenere la propria identità all'interno del Governo ma lo fa in una modalità molto muscolare che non condivido, preferirei che fosse più mediata", aggiunge.

Scilipoti Isgrò (FI): "Errore aumento tassa di soggiorno"

ROMA - "Nella manovra di bilancio, tra le tante voci da rivedere, ci sta l' aumento della tassa comunale di soggiorno da applicare per gli hotel nelle località a maggior densità turistica. Si tratta, come è evidente, di una scelta insensata, perchè va a colpire una delle prime " industrie" italiane, il turismo. Se davvero passasse questa norma, gli hotel sarebbero obbligati ad alzare i prezzi non con vantaggio proprio, ma a danno dei clienti in quanto detta imposta va girata ai comuni. Tutto questo avrebbe conseguenze negative sul turismo con un incremento dei prezzi delle strutture alberghiere e con un possibile danno per quelle di media fascia. Infatti, un ritocco di sei sette euro medi non crea alcuna turbativa alla clientela di elite, ma è pesante sulle tasche di chi cerca sistemazioni di non elevato costo. Una scelta simile avrebbe il solo risultato di rafforzare la già temibile concorrenza di nazioni come Spagna, Grecia e località marinare africane che praticano oggi prezzi ultra concorrenziali": lo dice in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Prosegue braccio di ferro sulla manovra


ROMA - Vertice fiume a Palazzo Chigi sulla manovra. Al tavolo il premier Giuseppe Conte. Presenti anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, i viceministri Antonio Misiani (Pd) e Laura Castelli (M5s), il sottosegretario Maria Cecilia Guerra (Leu), i tecnici del Mef e della Ragioneria dello Stato. Ci sono inoltre i ministri Federico D'Incà e Dario Franceschini. E, per Italia viva, Teresa Bellanova, Luigi Marattin e Davide Faraone.

Prosegue il braccio di ferro Dem-Iv sulle risorse. In ballo 400 milioni, il Pd chiede più fondi per sul taglio del cuneo. Cambiano plastic e sugar tax, ma i renziani vogliono cancellarle del tutto. Si tratta sul calo delle imposte e su un possibile rinvio delle misure. M5s chiede fondi per i Vigili del Fuoco. Per il via libera alla Legge di Bilancio sarà corsa contro il tempo, l'ipotesi di due sole letture alla Camera e al Senato. A Montecitorio, intanto, primo via libera al decreto fiscale su cui il governo ieri aveva incassato la fiducia: 248 sì e 87 no, il testo passa a Palazzo Madama.

"Stiamo ancora discutendo e confrontando le stime" dicono fonti di maggioranza, interpellate sul vertice in corso a Palazzo Chigi. L'intesa, spiegano, è quasi chiusa ma sono in corso "verifiche tecniche" e ancora non c'è il via libera finale: in questi minuti si stanno valutando le diverse ipotesi per la scelta definitiva. Al termine del vertice, a suggellare l'accordo, potrebbe esserci una conferenza stampa.

Si tratta sul rinvio dell'entrata in vigore di sugar e plastic tax, al tavolo di maggioranza sulla manovra.

Salvini: "Carola Rackete mi ha denunciato per istigazione a delinquere e diffamazione"

(Agenzia Vista) Roma, 06 dicembre 2019. "Arrivata la denuncia di Carola Rackete per istigazione a delinquere e diffamazione". Così il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una diretta Facebook. Fonte: Facebook/Matteo Salvini

Conte: "Renzi è un pessimista cosmico"


(Agenzia Vista) - Roma, 6 Dicembre 2019 - "Renzi è un pessimista cosmico, il Governo va avanti". Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri. / Courtesy Facebook Giuseppe Conte


Mattarella concede la grazia a Umberto Bossi

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato un Decreto di concessione della grazia in favore di Umberto Bossi. A renderlo noto il Quirinale. L'atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (c.d. vilipendio: art. 278 c.p.), in riferimento a fatti commessi nel 2011 quando al Colle c'era Giorgio Napolitano.

Nella nota del Quirinale si legge che a seguito di provvedimento della Magistratura di sorveglianza Bossi è stato affidato in prova al servizio sociale. "Nel valutare la domanda di grazia, in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano - si legge ancora nella nota - ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato "alcun motivo di risentimento".

Bossi, in un comizio tenuto nel dicembre 2011 alla "Be'rghem frecc" di Albino nel dicembre del 2011, aveva dato del "teru'n'" all'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, facendo anche battute nei confronti dell'allora premier Mario Monti. Per questo il fondatore della Lega, Umberto Bossi era stato condannato dal tribunale di Bergamo ad un anno e 6 mesi di reclusione per vilipendio del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio dei ministri.

Mes, Salvini: "Pericoloso anche tra un mese"

ROMA - Le parole del leader della Lega Matteo Salvini che ha incontrato i giornalisti in piazza Montecitorio.

Scontro sulla manovra, vertice a Palazzo Chigi

ROMA - La prossima legge di Bilancio continua a far discutere la maggioranza di Governo. Le delegazioni dei partiti si incontrano a Palazzo Chigi per appianare i contrasti. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta: "Opereremo una sintesi, troveremo le soluzioni migliori".

Paesi Nato uniti a Watford

di PIERO CHIMENTI - Il vertice Nato, tenutosi a Londra, è stato decisivo per l'accordo tra i Paesi membri sull'aumento di risorse e sulle sfide alle nuove alle nuove tecnologie, oltre all'apertura al dialogo con la Russia, decidendo infine di "attenzionare" la Cina.

A fine vertice, il Presidente Usa Donald Trump ha criticato il presidente canadese Justin Trudeau definendolo "doppia faccia", per aver avuto la colpa di averlo preso in giro insieme a Macron e Rutte, premier olandese, al ricevimento tenutosi a Buckingham Palace, la sera precedente, immortalati in un video che ha fatto il giro del web.

Mes, Gualtieri: stop a Eurogruppo per definire punti

ROMA - L'Italia, durante la stesura delle conclusioni, ha bloccato il negoziato per qualche tempo. "Abbiamo impedito di concludere finché tutti i punti che ritenevamo essenziali fossero stati definiti", ha dichiarato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al termine dell'Eurogruppo. In particolare sulle clausole di azione collettiva "ho detto con chiarezza che non avrei acconsentito di chiudere finché non si sarebbero esplicitate le condizioni" che poneva l'Italia, e "c'è stato un negoziato intenso".

"Io sono fiducioso che su questa base sia possibile raggiungere un consenso nella maggioranza perché complessivamente è una situazione migliore di quella di partenza". Gualtieri ha poi definito "demagogia priva di fondamento la campagna di Salvini e della destra".

"E' stata una giornata lunga ma positiva, è stato definito un accordo di principio che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali quindi non è finalizzato stasera". Tre gli obiettivi raggiunti: "la possibilità di una subaggregazione dei titoli" (nell'ambito delle clausole Cacs, ndr), le ipotesi di "condizionalità sul backstop" e "l'eliminazione dalla roadmap a riferimenti al trattamento prudenziale dei titoli sovrani".

"Ma sono pericolosi sovversivi anche i banchieri? Noi sabato e domenica saremo in piazza prima di tutto per spiegare e poi per chiedere agli italiani di darci il mandato per andare in parlamento a dire 'Fermi tutti'". Così Matteo Salvini, a Sky tg24 Start, alle critiche contro di lui del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri sul Mes. "Rinvio? Ricordo che il 2020 inizia a gennaio e finisce a dicembre, chissà magari entra in vigore dopo le elezioni in Emilia Romagna...Cambiamenti? maddai cambieranno qualche avverbio, qualche aggettivo al massimo...".

Alpa, Conte: "Il servizio delle Iene? Storia vecchia, nessun conflitto d'interessi"

ROMA - Il premier, Giuseppe Conte, rilascia un'intervista al direttore dell'Agenzia Ansa, Luigi Contu, nell'ambito della presentazione di PhotoAnsa 2019.

Renzi: "Voto nel 2023, ma stare insieme non è un obbligo"

(credits: Matteo Renzi Fb)
ROMA - Italia Viva è intenzionata a staccare presto la spina all’esecutivo per votare a marzo? Alla domanda il suo leader, Matteo Renzi, risponde in un’intervista a Il Messaggero asserendo che quella delle elezioni “non è un timore del Pd, ma una loro (folle) speranza”. E secondo il leader di Italia Viva c’è “una parte del Pd sogna le urne, invocandole con lo stesso giubilo con cui hanno anticipato le elezioni in Umbria, condannandosi a una clamorosa sconfitta”.

Quindi Renzi continua: “Fosse per me si voterebbe nel 2023. Ma non l'ha ordinato il dottore di stare tutti insieme. Chi vuole rompere deve solo dirlo. Noi nel frattempo lavoriamo alla proposta "Italia Shock" per sbloccare 120 miliardi di euro di cantieri”.

Poi in merito alla prescrizione l’ex presidente del Consiglio mette le mani avanti e avverte, anticipando quelle che potrebbero essere a breve le mosse di Italia Viva: “Noi abbiamo votato contro l'assurdità voluta dai populisti sulla prescrizione. Volere una giustizia senza fine significa proclamare la fine della giustizia. E non abbiamo cambiato idea. Ora ci sono due alternative: la prima è che la nuova maggioranza trovi una soluzione. E sarebbe meglio. Se non accadrà noi non ci inchineremo al populismo giudiziario imperante. E dunque, se non ci sarà accordo, voteremo il ddl di Enrico Costa, persona saggia e già viceministro alla giustizia del mio governo”.

E aggiunge:  “Bonafede può cambiare la sua legge, se vuole, ma non può pretendere di cambiare le nostre idee”.

Mes, Di Battista: "Non conviene all'Italia"

ROMA - Il M5S si stringe intorno al proprio leader sul Mes. "Concordo. Così non conviene all'Italia. Punto". A scriverlo Alessandro Di Battista in un commento in cui plaude al post con cui Luigi Di Maio rilancia, via Facebook, la trincea del M5S sul Mes.

"Giuseppe Conte ha detto ieri che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all'interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell'unione bancaria e l'assicurazione sui deposito. Per il M5S, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta". Lo scrive su Fb Luigi Di Maio.

Mes, Conte: "sempre trasparente e i ministri sapevano"

ROMA - "Sono qui per l'informativa sulle modifiche al Mes anche perché ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento". Con queste parole il premier Conte rivendica l'operato del governo e attacca il leader leghista, Matteo Salvini, e la leader Fdi, Giorgia Meloni.

Conte ha reso l'informativa alla Camera per le comunicazioni sul Mes in un clima di forte tensione.

"Chi è all’opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni», ha affermato, per poi aggiungere: "Né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto". 

Attese, dunque, le repliche del leader del Carroccio, che interverrà in Senato, e di Giorgia Meloni.

Mes, Salvini: "Conte dica verità"

(ANSA)
ROMA - "Speriamo che il weekend porti consiglio e Conte dopo minacce e querele torni sulla terra e dica la verità agli italiani". Così il leader della Lega Matteo Salvini in merito all'informativa che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà lunedì alla Camera sulla vicenda del Mes.

"Cosa mi aspetto che dica Conte? Una cosa strana, la verità. L'Europa era e può ritornare un grande sogno ma non in mano a qualche burocrate e finanziere. Questo trattato per come è modificato espropria di democrazia e sovranità il Parlamento e soprattutto il risparmio degli italiani. Non esiste", ha aggiunto Salvini. Sul Mes, ha insistito, "rispondo con le parole del governatore Bankitalia, che non è un pericoloso leghista. Rappresenta un enorme rischio".

"Si rischia di usare i soldi dei risparmiatori italiani per salvare le banche tedesche, e io penso che i soldi degli italiani vadano usati per aiutare altri italiani", ha aggiunto Salvini.

"Luigi Di Maio non ha mai detto di voler far cadere il governo e non è un pensiero riconducibile al capo politico M5S che, al contrario, come già ribadito in più occasioni pubblicamente, crede in questo esecutivo e nei progetti comuni al centro del dibattito politico". A sottolinearlo in una nota il capo politico di M5s, che sulla riforma del Mes ha detto di lavorare per "apportare delle modifiche sostanziali", con "uno spirito costruttivo e di leale collaborazione con le altre forze di maggioranza.
"L'Italia non può pensare di firmare al buio. E' bene che ci sia una riflessione", ha successivamente dichiarato.

Mes, tensione nella maggioranza. Lega: "Intervenga Mattarella"

ROMA - Il Carroccio va all'attacco sul Mes e chiede un intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Il governo - dice il capogruppo a Montecitorio Claudio Molinari - non ha rispettato il mandato del Parlamento, un fatto gravissimo. Chiediamo l'intervento di Mattarella, c'è da difendere la Costituzione e il parlamentarismo".

"Chiediamo un incontro ai vertici ai massimi livelli istituzionali", dice Matteo Salvini. "I nostri avvocati - fa sapere inoltre - stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte".

Intanto il premier Conte verrà lunedì alla Camera alle 13 per una informativa sulla vicenda.

Mes, Conte: "Presto in Aula per chiarire a italiani accaduto"


ROMA - "Sarò presto in Aula, riferirò e avremo la possibilità di chiarire a tutti gli italiani quello che sta accadendo, il negoziato, dove e come ci siamo arrivati, perché, senza nessun problema". A dichiararlo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, da Accra riferendosi alle aspre polemiche scoppiate sul Mes (Meccanismo europeo di stabilita'). "Sono polemiche spicciole, riferiamo con i fatti, chiariamo le circostanze poi ognuno si assume le proprie responsabilità", ha poi risposto a chi lo ha accusato di svendere il Paese con il Mes, il fondo salva Stati.