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Salvini concede ai minori di Open Arms di sbarcare

di PIERO CHIMENTI - Matteo Salvini attenua il suo oltranzismo nei confronti degli ospiti di Open Arms. Il Ministro dell'Interno ha autorizzato infatti allo sbarco in Italia dei 28 minori su 124 migranti della nave. La decisione è nata dopo le pressioni del premier Conte, che lo ha rassicurato sulla disponibilità di Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna a dar loro ospitalità.

Di Maio conteso in spiaggia a Palinuro per un selfie

PALINURO - Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio al mare a Palinuro si concede per selfie con i bagnanti / Facebook Di Maio

Open Arms, Salvini: "Ong una vergogna, io non mollo"

ROMA - "In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle ONG è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo". A scriverlo su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini allegando un post con cui Open Arms stigmatizza il fatto che, dopo 16 giorni, non è stata ancora trovata una soluzione.

Ieri intanto agenti di polizia si sono recati nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. Il medico che non si trova nell'isola, sarà ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana. 

Ieri Cascio ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell'hotspot dell'isola.

Governo: Salvini pronto a offrire Palazzo Chigi a Di Maio. M5s: "Non vogliamo poltrone"

(ANSA)
ROMA - Il vicepremier Matteo Salvini sarebbe pronto a offrire perfino la presidenza del Consiglio a Luigi Di Maio pur di riappacificare gli alleati e far rientrare la crisi di governo, per evitare la formazione di una nuova maggioranza: è quanto sostengono fonti parlamentari Pd, secondo le quali nel frattempo i contatti dei dem con il M5S sono sospesi in attesa degli sviluppi della crisi. "Ci sono voci insistenti che Salvini stia facendo un tentativo di ricucire con il Movimento - affermano le fonti -. Il M5S tiene in piedi tutte le ipotesi, per quanto ci risulta. Ma noi nel frattempo siamo alla finestra, totalmente. Aspettiamo il 20 per vedere cosa farà Conte, se di dimette o meno. Potrebbe esserci un rimpasto o anche un nuovo incarico".

"Quanto riportato da alcuni organi di stampa è totalmente falso". A sottolinearlo il M5s, che smentisce così il retroscena secondo cui starebbe trattando con la Lega a un nuovo governo gialloverde guidato da Di Maio, con Salvini suo vice e Conte spedito a Bruxelles come commissario.

"Non solo - proseguono i pentastellati - nessuno dei quotidiani ha contattato fonti ufficiali del movimento 5 Stelle con l'intento di verificare questa clamorosa fake news. Sono cascati nel giochino di qualcuno, ma siamo abituati ormai. Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo. Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento dopo che la Lega ha fatto piombare l'Italia in una crisi senza precedenti".

Sulla vicenda interviene anche lo stesso Di Maio, dal suo profilo Fabeook: "In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano.  Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità".

Salvini: "Se qualcuno ha nostalgia degli sbarchi e del PD lo dica"

CASTEL VOLTURNO - La conferenza stampa di Ferragosto del Ministro dell'Interno Matteo Salvini al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza a Castel Volturno / Facebook Salvini

Open Arms, Salvini: "Da Conte sfogo umorale"

CASTEL VOLTURNO - La conferenza stampa di Ferragosto del Ministro dell'Interno Matteo Salvini al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza a Castel Volturno / facebook Salvini

Il Governo si sgretola, Conte scrive a Salvini: "Inaccettabile sleale collaborazione"

(ANSA)
ROMA - Il premier Giuseppe Conte ha scritto una lunga lettera di sfogo al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, su Facebook e in occasione di Ferragosto. All'interno ha trattato temi importanti tra cui la questione relativa a Open Arms, alla comunicazione istituzionale e al ruolo dell'Europa. Questo il testo integrale della missiva.

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo,

ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina ormai le prime pagine dei giornali e perché sono costretto a constatare che anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine, per migliore trasparenza anche nei confronti dei cittadini.

Ti ho scritto ier l’altro una comunicazione formale, con la quale, dopo avere richiamato vari riferimenti normativi e la giurisprudenza in materia, ti ho invitato, letteralmente, “nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione”.

Con mia enorme sorpresa, ieri hai riassunto questa mia posizione attribuendomi, genericamente, la volontà di far sbarcare i migranti a bordo.

Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa.

È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare. Come ho sempre pubblicamente rappresentato, il tema dell’immigrazione è un tema complesso. Va affrontato con una politica di ampio respiro, come ho provato a fare sin dal primo Consiglio Europeo al quale ho partecipato, a fine giugno 2018, evitando di lasciarci schiacciare dai singoli casi emergenziali.

Da subito ho elaborato una piattaforma politica fondata su sei premesse e dieci obiettivi, in modo da inserire tutte le singole iniziative in questa prospettiva strategica, sempre costantemente ispirata alla tutela dei diritti fondamentali e, in particolare, della dignità della persona e alla protezione dei nostri interessi nazionali, sovente compromessi nella gestione del fenomeno migratorio.

Ho personalmente contribuito a perseguire questo nuovo indirizzo politico, di maggiore rigore rispetto al passato, al fine di contrastare più efficacemente l’immigrazione illegale e la moderna e disumana “tratta dei disperati”, alimentata dalle organizzazioni criminali.

Ho viaggiato in lungo e in largo in Africa e nel Medio Oriente per incrementare la cooperazione nei Paesi di origine e nei Paesi di transito, dove si concentrano le rotte dei migranti. Abbiamo sempre lavorato intensamente, coinvolgendo anche il Ministro Moavero, per rendere più efficace il meccanismo dei rimpatri per i migranti che non hanno diritto ad alcuna protezione.

Mi batterò sino all’ultimo giorno perché si affermi un meccanismo europeo, da applicare in via pressoché automatica, per operare una redistribuzione che veda tutti i Paesi dell’Unione pienamente coinvolti, in modo da evitare che i Paesi di primo sbarco, come l’Italia, siano abbandonati a se stessi.

Pur in attesa che si attui questo meccanismo europeo, sono sempre personalmente intervenuto, con gli altri Paesi europei, per pretendere e ottenere una redistribuzione dei migranti che sono sbarcati nei nostri porti. E a questo proposito dobbiamo dare atto che sia la Commissione europea sia alcuni leader europei ci hanno sempre teso la mano per sbloccare situazioni emergenziali.

Questo è il momento di insistere in direzione di una soluzione sempre più europea, altrimenti l’Italia si ritroverà completamente isolata in una situazione che diventerà, nuovamente, via via sempre più ingestibile. La nuova Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nei colloqui sin qui avuti, mi è sembrata molto determinata a percorrere questa strada e a darci una mano risolutiva.

In definitiva, se davvero vogliamo proteggere i nostri “interessi nazionali”, non possiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza. Abbiamo chilometri di coste e siamo a una manciata di ore di navigazione dall’Africa e dal Medio Oriente. Da ultimo tu stesso hai constatato come è difficile contrastare i quotidiani, minuti sbarchi clandestini.

Non possiamo agire da soli. Dobbiamo continuare a insistere in Europa, come peraltro hai fatto Tu, di recente a Helsinki. E’ questa la direzione giusta.

E poi non oscuriamo quello che abbiamo fatto di buono. Se mai rammarichiamoci per quello che ci riproponevamo di ottenere e ancora non abbiamo ottenuto.

Un ultimo aggiornamento sulla vicenda Open Arms.
Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo mi hanno appena comunicato di essere disponibili a redistribuire i migranti. Ancora una volta, i miei omologhi europei ci tendono la mano.

Siamo ormai agli sgoccioli di questa nostra esperienza di governo. Abbiamo lavorato fianco a fianco per molti mesi e ho sempre cercato di trasmetterti i valori della dignità del ruolo che ricopriamo e la sensibilità per le istituzioni che rappresentiamo.

La tua foga politica e l’ansia di comunicare, tuttavia, ti hanno indotto spesso a operare “slabbrature istituzionali”, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali”.

Per queste ragioni mi sono ritrovato costretto a intervenire varie volte - l’ho fatto perlopiù riservatamente - non per l’ansia di contrappormi politicamente alle tue iniziative, ma per la necessità di rivendicare l’applicazione del principio di “leale collaborazione”, che è fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche.

Il consenso politico a cui ogni leader politico aspira si nutre della fiducia degli elettori. Ma se non alimentiamo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche si crea un cortocircuito e alla fine prevalgono rabbia e disaffezione. Dobbiamo tutti operare per riconoscere piena dignità alle istituzioni che rappresentiamo, nel segno della leale collaborazione.

Hai alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità. 

Buon ferragosto,
Giuseppe Conte

La Open Arms è a Lampedusa. E' scontro Trenta-Salvini

LAMPEDUSA - La nave Open Arms con 147 migranti a bordo è giunta all'alba di stamane nelle immediate vicinanze di Lampedusa. Numerose motovedette della Guardia di Finanza e della capitaneria di porto stanno monitorando i movimenti dell'imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l'isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini.

"Ci dirigeremo verso Lampedusa, secondo il Tar possiamo entrare in acque italiane, ora vediamo in che modo. Verrà assicurato il soccorso alle persone da 13 giorni a bordo della nave". A renderlo noto fonti di Open Arms. A quanto riferito tutti i 147 passeggeri a bordo della nave avrebbero bisogno di soccorso e quindi di essere sbarcati. La Ong spagnola ha fatto sapere che il Tar del Lazio ha accolto il suo ricorso e ha disposto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo.

TRENTA NON FIRMA DIVIETO DI INGRESSO - Si allarga la distanza tra il Viminale e la Difesa in fatto di divieto all'ingresso in acque territoriali italiane a navi con a bordo migranti soccorsi in zone Sar del Mediterraneo. A quanto infatti si apprende da fonti del Viminale, il ministro Elisabetta Trenta non ha firmato il divieto all'ingresso nelle acque territoriali per la Open Arms come chiesto da Matteo Salvini.

Una decisione che non sorprende, riferiscono le stesse fonti, visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina militare di scortare verso l'Italia l'imbarcazione spagnola.

SALVINI FIRMA DIVIETO SBARCO - "Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un'alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Grillo per riaprire i porti italiani. Cercheremo di opporci con ogni energia che abbiamo in corpo perché in Italia arrivino le persone perbene, ma si possano rispedire a casa loro i troppi delinquenti che la sinistra ha fatto arrivare negli anni passati". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in diretta Facebook da Recco, mentre la nave Open Arms, da 13 giorni per mare con 147 migranti a bordo, fa rotta verso Lampedusa dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane.

"Pensate in che Paese strano viviamo, dove un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia ad una nave straniera carica di immigrati stranieri - ha aggiunto Salvini - Io firmerò nelle prossime ore il mio no perché non voglio essere complice dei trafficanti. C'è una nave spagnola, in acque maltesi che si rivolge ad un tribunale italiano, ma non si capisce perché. C'è il chiaro intento di andare indietro, tornare ad aprire i porti italiani e far diventare l'Italia il campo profughi d'Europa: finché avrò vita non mi arrendo a questa vergogna" ha aggiunto il vicepremier.

Governo, Salvini: "Qualcuno ragiona di poltrone, no giochi di palazzo"

GENOVA - Il leader della Lega Matteo Salvini si è recato a pranzo con il presidente della Liguria Giovanni Toti ed il sindaco di Genova Marco Bucci al termine delle celebrazioni ad un anno dal crollo Ponte Morandi. / courtesy PrimoCanale

Delrio: "Pd pronto a patto di legislatura con M5S, ma solo di largo respiro"

ROMA - Il Partito democratico è pronto a un patto di legislatura con M5s ma solo se di largo respiro, in caso contrario è meglio tornare alle urne. E' il pensiero del capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio, intervistato dal Corriere della Sera. "Io - spiega Delrio - non sono mai stato pregiudizialmente contrario a verificare convergenze programmatiche coi M5s. L'accordo mi sembra molto complicato e, se ci sarà, andrà fondato sul bene degli italiani. E non va certo fatto a tutti i costi. Bisogna partire dal lavoro. Riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti, salario minimo legato alla riforma della rappresentanza sindacale, parità salariale tra uomini e donne. E poi, una vera e propria agenda di transizione ecologica".

Sembra già una piattaforma programmatica, dice il Corriere. "Noi - risponde Delrio - parleremo degli italiani. Ripeto, con un accordicchio di basso profilo non andremmo da nessuna parte. E poi, il Pd non ha certo paura di andare al voto. Quindi, o si fa un accordo di largo respiro in grado di opporre una visione diversa a quella della destra-destra oppure è meglio andare a votare". E per fare un accordo di largo respiro, serve siglare un patto di legislatura. O no?

"La mia impostazione è che si può fare solo nella chiarezza e non per forza. Non abbiamo neanche paura di votare il taglio dei parlamentari, che tra l'altro stava in una nostra riforma. La paura semmai è di fare le riforme partendo col piede sbagliato".

Quanto all'idea lanciata da Salvini di votare il taglio dei parlamentari e poi andare subito al voto, Delrio dice: "Salvini sta parlando del nulla. Non è possibile votare il taglio dei parlamentari e andare al voto subito, a meno che non si voglia delegittimare il Parlamento appena eletto". È possibile, chiede ancora il Corriere, che la crisi di governo rientri? "Suvvia, sarebbe fantascienza. Non credo che Salvini possa dichiarare la fine del governo Conte e poi rimangiarsela".

Senato boccia proposta Lega su sfiducia a Conte. Renzi: "Accordo possibile per il Paese"

ROMA - Il Senato ha bocciato la proposta della Lega sul voto di sfiducia il 14 agosto al governo Conte.

L'INTERVENTO DI SALVINI IN SENATO - "Come sono lontani i riti della politica dal Paese reale con l'idea che non si debbano disturbare i poveri parlamentari a ferragosto", ha detto Matteo Salvini in Aula al Senato. "Non capisco visto che per bocca del senatore Renzi avete già vinto tutta questa agitazione nervosismo, maleducazione", ha detto Matteo Salvini in Aula parlando delle proteste all'inizio del suo intervento. "Invidio un po' alcune abbronzature...", aggiunge. "L'Italia vuole avere certezze e cosa di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c'è di più bello. Non capisco la paura, il terrore, la disperazione", ha detto ancora. "Capisco il terrore da parte del senatore Renzi, comprensibilissimo: perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vynavil", ha aggiunto Matteo Salvini in Aula al Senato. "Il bello è che saremmo noi gli antidemocratici e i fascisti che non vogliono andare alle elezioni e non vogliono far parlare la gente...", ha detto ancora Salvini.

RENZI: "ACCORDO POSSIBILE PER IL PAESE" - "Si deve avere la forza di fare un governo. Il governo del cambiamento ha fallito. Il secondo fallimento è quello di Capitan Fracassa Salvini: nei sondaggi è evidente che la sua fama di uomo invincibile sta affondando". Così l'ex segretario dem Matteo Renzi nella conferenza stampa convocata prima del voto al Senato sulla calendarizzazione dei passaggi parlamentari della crisi di governo, dopo la spaccatura avvenuta ieri in conferenza dei capigruppo.

"Il segretariato del mio partito ha chiesto che ci sia unità e che sia la segreteria a gestire questo passaggio. Credo che siano richieste comprensibili e assolutamente da accogliere", ha aggiunto il senatore del Pd, "dobbiamo essere uniti per fermare la deriva Papeete". "Io penso che se crediamo alla democrazia parlamentare crediamo alla democrazia parlamentare. Siamo in presenza di democrazie illiberali che non governano per una legislatura. Salvini ha in questo Parlamento il 17 per cento. Il Pd con il 19 all'opposizione. Per scelta politica", dice ancora l'ex premier, "io penso che non crescerà il consenso di Salvini, credo che sia in difficoltà. Salvini ha aumentato il consenso nell'anno in cui è andato al governo".

Manovra, Conte: "Nessuno pensi di farla senza piano straordinario per il Sud"


FOGGIA - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Foggia per la firma del contratto istituzionale di sviluppo / da P.Chigi

Renzi: "Accordo possibile per il Paese"

ROMA - "Si deve avere la forza di fare un governo. Il governo del cambiamento ha fallito. Il secondo fallimento è quello di Capitan Fracassa Salvini: nei sondaggi è evidente che la sua fama di uomo invincibile sta affondando". Così l'ex segretario dem Matteo Renzi nella conferenza stampa convocata prima del voto al Senato sulla calendarizzazione dei passaggi parlamentari della crisi di governo, dopo la spaccatura avvenuta ieri in conferenza dei capigruppo.

"Il segretariato del mio partito ha chiesto che ci sia unità e che sia la segreteria a gestire questo passaggio. Credo che siano richieste comprensibili e assolutamente da accogliere", ha aggiunto il senatore del Pd, "dobbiamo essere uniti per fermare la deriva Papeete". "Io penso che se crediamo alla democrazia parlamentare crediamo alla democrazia parlamentare. Siamo in presenza di democrazie illiberali che non governano per una legislatura. Salvini ha in questo Parlamento il 17 per cento. Il Pd con il 19 all'opposizione. Per scelta politica", dice ancora l'ex premier, "io penso che non crescerà il consenso di Salvini, credo che sia in difficoltà. Salvini ha aumentato il consenso nell'anno in cui è andato al governo".

Al Senato è battaglia sui tempi della crisi

ROMA - Alle 18 a Palazzo Madama si vota sul calendario dei lavori: 5Stelle e dem vogliono le comunicazioni di Conte il 20 agosto, mentre sulla data del 14 si è ricompattato il centrodestra con Lega, FI e FdI. Sulla carta i numeri non sono favorevoli a Salvini, ma non si sa quanti banchi resteranno vuoti. Per accelerare, il leader della Lega pensa al ritiro della delegazione dal governo. Intanto lavoro all'alleanza elettorale con Berlusconi, attesa per l'incontro. Il Pd resta nella confusione.

Di Maio: "La Lega pagherà la pugnalata alle spalle del paese"

ROMA - "Qui nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi". Così Luigi Di Maio, capo politico M5s, in diretta Facebook. "Aperture, chiusure, mezze aperture... il Movimento 5 Stelle vuole una cosa: che si apra al taglio dei 345 parlamentari. Non ci sono giochi di palazzo da fare. Io sento di nuovi gruppi, ma i gruppi prima di costituirsi devono stare sulla scheda elettorale", osserva.

"Vedrete che questa pugnalata alle spalle del Paese dalla Lega verrà fatta pagare dagli italiani", ha proseguito Di Maio, "non stiamo parlando di un'azione qualsiasi, ma di aprire una crisi di governo, nel bel mezzo di agosto, trascinando l'Italia alle elezioni in autunno che non succedeva dal 1919. Giusto 100 anni. Tanta gente in Italia mi sta dicendo: andate avanti, hanno fatto una scorrettezza, hanno voltato le spalle al Paese".

"Bisogna andare al voto ma non vorrei si fraintendesse come un dover dire al presidente della Repubblica che cosa deve fare. È il presidente che decide come e quando si va al voto", ha proseguito Di Maio, ""dobbiamo avere piena fiducia nel presidente perché queste sono le sue prerogative".

Governo istituzionale o voto? Renzi spacca il Pd

ROMA - L'ex segretario dem Matteo Renzi pensa a una nuova maggioranza con M5s e le altre forze interessate ad allontanare le elezioni. Rosato chiede che si esprimano i gruppi parlamentari: "Una conta sancirebbe una divisione netta all'interno del partito, preambolo della scissione". La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ricorda il regolamento: "Non fisso io il calendario, ma va convocato il plenum di Palazzo Madama". Riunita l'assemblea dei gruppi pentastellati. Da Buffagni frenata sull'intesa con i dem: "Meglio il voto subito".

Governo, Di Maio: "L'unica apertura che ci interessa è il taglio dei parlamentari"

ROMA - "Volevo dirvi che domattina sarò a Roma con tutti i parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Se ce ne sarà bisogno staremo lì anche a Ferragosto. Dobbiamo tagliare i 345 parlamentari. Siamo ad un passo. Bastano due ore! L'unica apertura che ci interessa è questa, la chiediamo a tutte le forze politiche". A sostenerlo su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.

"L'unica apertura da fare è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali", aveva dichiarato in mattinata il vicepremier,  aggiungendo che "non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali".

Eccoli:
1. "Approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c'è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. È un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l'avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento".
2. "Approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine".
3."Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica".

Salvini contestato a Catania

CATANIA - Salvini contestato in Sicilia. Ieri ad attendere il vicepremier della Lega a Catania, in piazza Duomo, una cinquantina di manifestanti che urlano "buffone buffone" ed espongono cartelli con scritto "vergogna" e "traditore". E contestazioni ci sono state anche all'uscita dal municipio. Qualche centinaio di manifestanti gli ha gridato "buffone", lanciando bottiglie di plastica vuote contro la sua auto. Tra il portone del municipio e la folla un cordone di polizia.

"Conto di vedere sicuramente gli alleati a livello locale del centrodestra - ha detto Salvini - perché sicuramente alcune elezioni regionali ci sono: in Umbria sono fissate il 27 ottobre, in Emilia Romagna dovrebbbero essere a dicembre e poi ci saranno Calabria, Marche, Toscana. Sicuramente su questo l'alleanza che ha vinto tutte le elezioni negli ultimi mesi deve ritrovarsi e proporre candidati comuni prima possibile. Penso che già la settimana prossima ci ritroveremo con gli alleati per le regionali, ovviamente si parlerà anche di altro".

Governo: Conte lascia Quirinale. No a dimissioni

ROMA - Il premier Conte ha lasciato la sede del governo per recarsi al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'incontro è durato circa un'ora. Il premier, che si è mostrato sorridente, non ha risposto alle domande dei cronisti che gli chiedevano conferma del suo incontro al Colle. Secondo quanto si apprende, è stato fatto il punto della situazione e non si sarebbe aperto ad un'ipotetica crisi nè tantomeno all'eventualità di dimissioni anticipate.

Governo: oggi incontro Conte, Di Maio e Salvini


ROMA - Si dovrebbe tenere oggi l'atteso incontro tra i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il ministro Luigi Di Maio 'non parteciperà all'incontro di Cavriago in programma questa mattina per impegni istituzionali. L'incontro sarà comunque presieduto dal ministro Alfonso Bonafede'. Lo rendono noto fonti M5s. È rimandata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna. Sulla stessa linea il ministro Salvini: dopo le due tappe di ieri 'dell'Estate italiana tour', ha annullato anche quelle in programma per oggi in Abruzzo.