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Coronavirus: seconda vittima fuori da Wuhan

(getty)
PECHINO - Si segnala una seconda vittima cinese del nuovo coronavirus al di fuori dall'area dell'epicentro di Wuhan. Il decesso è avvenuto a Heilongjiang (nord-est), una provincia al confine con la Russia, a più di 1.800 km in linea d'aria da Wuhan, centro del focolaio del virus. Un altro caso è stato annunciato poco prima a Hebei, la provincia che circonda Pechino.

Scuolabus finisce in un torrente: 2 morti

(dpa)
di PIERO CHIMENTI - Un grave incidente stradale ha avuto come protagonista uno scuolabus, diretto ad Eisenach, alla scuola elementare di Berka vor dem Hainich, in Turingia, nella Germania centrale, che probabilmente per la nebbia fitta e per la strada ghiacciata ha perso aderenza per finire la propria corsa sulle sponde di un fiume.

Il bilancio è di 2 bambini morti e feriti. Un altro incidente, avvenuto nell'alta Baviera, ha visto coinvolto un altro scuolabus, ma fortunatamente le conseguenze dei piccoli passeggeri sono state lievi ferite.

Fiumicino, controlli su voli da Wuhan

(Afp)
ROMA - Si innalza il livello di controlli sanitari a Fiumicino sui voli provenienti dalla Cina. Sono transitati in un "canale" dedicato, lontano dalle aree di transito degli altri passeggeri in arrivo, i 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan, epicentro del coronavirus.

Applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio con appositi scanner che hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50 all'aeroporto romano, poi, in un'area appositamente attrezzata, sono stati sottoposti agli altri controlli previsti dalla procedura prevista dal ministero della Sanità. Al momento non si ha notizia di alcun caso sospetto.

India: spettatore 55enne ucciso durante un combattimento tra galli

NEW DELHI - In India un uomo è stato ucciso durante un combattimento tra galli dopo che un coltello affilato legato a un animale gli ha tagliato la gola. Gli organizzatori del combattimento nel villaggio di Pragadavaram, nell'Andhra Pradesh, aveva legato una lama alla zampa del gallo per rendere più sanguinosa la lotta. L’incidente sarebbe avvenuto prima dell’inizio del combattimento quando il gallo ha iniziato ad agitarsi tra le mani dell’organizzatore: Saripalli Venkateswara Rao, 55 anni, che si trovava vicino alla scena, è stato trafitto dalla lama che gli ha provocato una profonda ferita al collo.

Nel Paese vige il divieto di combattimento tra galli, ma soprattutto durante le celebrazioni del Makar Sankranti, un giorno festivo nel calendario indù, diverse persone sfidano la legge per mettere in scena le lotte attorno alle quali si sviluppa un impressionante giro di scommesse. I combattimenti tra galli, legali o clandestini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rientrano tra le pratiche più atroci. La disumanità di quest'attività non è circoscritta solo al momento della lotta, ma inizia nel momento in cui l'animale viene allevato poichè viene sottoposto a dure condizioni di allenamento e isolamento per aumentarne l'aggressività verso i propri simili. Gli scommettitori accaniti negano la crudeltà di tale attività, nascondendosi dietro le parole tradizione e religione. Becco e artigli vengono affilati per procurare all'avversario maggiori ferite e agli speroni, spesso, vengono applicate punte di acciaio.

In Italia, i combattimenti tra animali, tra cui anche quelli tra galli, sono vietati. L'articolo 544 quinquies della legge 20 luglio 2004, n. 189 recita: "Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro". La pena è aumentata se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o persone armate, se sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo concernente scene o immagini dei combattimenti e se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma delle competizioni.

Virus in Cina: sesta vittima e 300 contagiati

PECHINO - La Cina ha annunciato oggi la sesta vittima accertata del misterioso virus, molto simile alla Sars, che ha fatto la sua silenziosa comparsa dal dicembre scorso. E dall'Australia arriva la notizia di un primo caso sospetto su un uomo appena rientrato proprio dalla Cina.

Ieri intanto sono stati gli stessi esperti della commissione della salute cinese a confermare che il virus è trasmissibile da uomo a uomo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato per domani un Comitato di emergenza.

Serraj deluso dalla conferenza di Berlino

di PIERO CHIMENTI - Al momento non c'è la risoluzione di pace nella Conferenza di Berlino sulla questione Libia. I Paesi europei si sono infatti mostrati separati sulla questione libica, ed Al Serraj, che ha avuto un incontro con la Cancelliera Merkel così come Haftar, ha evidenziato come l'Europa non abbia una visione comune per la risoluzione della crisi.

Tra i punti presenti nella bozza del documento finale, costituito in sei capitoli, ci sarebbe l'embargo degli armamenti con la richiesta del cessate il fuoco delle parti, secondo Al Arabiya, per la creazione di un governo unico in Libia che possa dar inizio ad una stagione di riforme economiche e dei diritti umani.

Al Serraj mette a rischio conferenza di Berlino

di PIERO CHIMENTI - Si surriscalda la tensione in Libia: mentre il premier di Tripoli, riconosciuto in ambito internazionale, Al Serraj, minaccia di non presentarsi alla Conferenza di Berlino, dall'altro Erdogan definisce inaffidabile Haftar per i suoi continui bombardamenti verso la capitale libica nonostante ci sia ancora il cessate il fuoco.

Dal canto suo, secondo fonti russe, il Generale Haftar scrive a Putin chiamandolo "caro amico", ringraziandolo per gli sforzi di pace compiuti dalla Russia, dicendosi disponibile a tornare al Cremlino per una risoluzione di pace.

La spaventosa forza delle onde distrugge i vetri del treno

(Agenzia Vista) - Inghilterra, 17 Gennaio 2020 - L'episodio è avvenuto in Inghilterra su un treno sulla linea costiera del Devon, sulla penisola di Cornovaglia / Fonte Facebook Dawlish Beach Cams

Khamenei: "Schiaffo in faccia agli Usa"

di PIERO CHIMENTI - Khamenei, dopo 8 anni di silenzio, ha ripreso il sermone del venerdì dove è tornato a parlare dell'attacco contro gli americani in Iraq, definendo 'Giorni di Allah' , dove è stato dato 'uno schiaffo in faccia agli Usa'. La Guida Suprema iraniana definisce pagliaccio il presidente Trump, perché colpisce alle spalle Teheran dopo aver finto al suo popolo sostegno, così come ha ribadito di non dare nessuna fiducia all'Occidente nella questione del nucleare.

Gli Usa puniscono l'Iraq

di PIERO CHIMENTI - Dopo la richiesta di lasciare Baghdad fatta dal Governo iracheno, il Wall Street Journal riporta che gli Stati Uniti hanno deciso di sanzionare il Paese del Medio Oriente, con un taglio degli aiuti militari per 250 milioni di dollari, oltre a sanzioni economiche.

Aereo ucraino abbattuto: 30 arresti a Teheran

(ANSA/EPA)
di PIERO CHIMENTI - Non si è fatta attendere la risposta dell'Iran per l'abbattimento del Boeing 737, che ha causato 176 morti. Al momento non sono noti il numero e l'identità delle persone arrestate. Sono 30 invece gli arresti per le proteste nel Paese per l'abbattimento dell'aereo ucraino, come comunicato dal portavoce della magistratura di Teheran, Gholamhossein Esmaili.

Libia: Haftar non firma la tregua

MOSCA - Nulla di fatto sulla crisi libica. Il maresciallo Khalifa Haftar ha lasciato Mosca senza firmare l'accordo di cessate il fuoco con il governo di accordo nazionale (GNA) guidato da Fayez al-Sarraj. A riportarlo RIA Novosti, che cita una sua fonte. Haftar avrebbe dichiarato, secondo Al Arabiya, che il documento proposto ignora molte richieste dell'esercito nazionale libico.

Australia, modella cade e muore precipitando da scogliera per un selfie

SYDNEY - Il desiderio di una giovane donna britannica di fotografarsi è stato fatale. La modella e influencer Madalyn Davis, 21 anni, è morta precipitando da una scogliera in Australia. La tragedia è avvenuta a Diamond Bay, zona famosa e molto conosciuta da fashion blogger e influencer che spesso la usano per farsi dei selfie. Sembra che Madalyn Davis fosse lì con gli amici proprio per scattare delle foto e sarebbe scivolata da un'altezza di 30 metri. Solo quattro giorni fa, il canale Instagram di Madalyn Davis era seguitissimo. La modella britannica ha sempre pensato a qualcosa di nuovo per mantenere i suoi 15.200 seguaci e aumentarne il numero.

Ma ora l'inseguire della 21enne la foto perfetta è stata fatale. Cercando di fotografarsi su una scogliera, la giovane donna ha perso l'equilibrio domenica alle 6:30 ed è morta precipitando. La squadra di soccorso ha potuto recuperare il corpo della donna dall'acqua solo alle 10.30 Le recinzioni presenti che servono a tenere lontane le persone non sarebbero servite a disincentivare la ragazza ad avvicinarsi allo strapiombo: il sindaco della città australiana ha annunciato che verranno prese ulteriori misure di sicurezza.

La vicenda qui raccontata sembra incredibile, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti". Nel senso che mai e poi mai vorremmo credere che qualcuno sia morto per scattarsi il selfie "perfetto". Eppure è accaduto. Perché se in fondo può essere una bella sensazione guardare il proprio selfie e accorgersi di aver dato vita a un’opera fantastica, può essere altrettanto sciocco perdere la vita per scattare un selfie che non vedremo mai. Un selfie non dovrebbe mai costare la vita a nessuno. Uno studio choc dell'All India Institute of Medical Sciences, rivela che fra il 2011 e il 2017, sono morte accidentalmente 259 persone durante lo scatto di selfie.

Libia: conferenza di Berlino il 19 gennaio, Sarraj firma accordo

"Sarraj ha firmato l'accordo" sulla tregua in Libia, "mentre Haftar ha chiesto tempo fino a domani mattina". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.

Vertice ad Ankara tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il premier italiano, Giuseppe Conte. "Mi auguro che si arrivi al più presto al cessate il fuoco permanente" in Libia, dice Erdogan al termine del colloquio, parlando del lavoro diplomatico in corso a Mosca.

La conferenza di Berlino sulla Libia si dovrebbe tenere il 19 gennaio. Lo comunica la Germania ai Paesi partecipanti, tra cui l'Italia, secondo quanto si apprende. L'Italia, attraverso il ministro degli Esteri Di Maio, aveva sollecitato più volte i tedeschi, anche in sede europea, ad indicare quanto prima una data per il summit.

Tra i punti salienti dell'accordo che il premier libico Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar si apprestano a firmare a Mosca, secondo quanto anticipato da Al Arabiya, vi è lo stop all'invio di truppe turche in Libia, un cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia e delle Nazioni Unite, il ritiro delle reciproche milizie nelle caserme e una soluzione politica.

Muore dopo aver usato un tampone vaginale

ROMA - Muore dopo aver utilizzato un tampone. Uccisa da una rara infezione causatale da un assorbente interno. La tragedia è avvenuta nella frazione di Somzée della città belga di Walcourt situata nella regione vallona nella provincia di Namur. Maëlle Nactergal è morta a 17 anni per la sindrome da choc tossico, un'infezione batterica che colpisce solo 100 persone l'anno in Europa causata anche da uno sbagliato utilizzo del tampone interno.

La famiglia ha detto, che Maëlle, una ragazza sportiva piena di vita e di progetti per il futuro, si è ammalata in meno di 48 dopo l'utilizzo del tampone: "Tenere un assorbente interno per troppo tempo può causare la sindrome da shock tossico, ma probabilmente Maëlle ha preso l'infezione solo con la semplice introduzione del tampone visto che ne aveva fatto un uso corretto". Maëlle è tornata a casa dalla palestra lunedì sera intorno alle 20.30. Ha avuto la febbre tra le 22:00 e le 23:00. Vomitava e soffriva di diarrea.

Secondo il medico di guardia, aveva l'influenza. Il giorno successivo la febbre non è diminuita. Nella notte da martedì a mercoledì, ha cercato di alzarsi, ma a causa delle vertigini è rimasta a letto. La sua pressione sanguigna era calata, dopo di che abbiamo chiamato un'ambulanza." hanno raccontato i genitori. La ragazza è morta pochi giorni dopo, si era sentita male ma nulla di grave. Si è spenta nel sonno mentre stava guardando una delle sue serie preferite.

La famiglia è sconvolta dalla perdita, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, e ha deciso di dedicarsi a una campagna per sensibilizzare le ragazze su questa sindrome e indirizzarle al corretto uso dei tamponi.

Trump: "L'Iran non avrà mai l'arma nucleare"

WASHINGTON - "Il consigliere per la sicurezza nazionale ha suggerito oggi che le sanzioni e le proteste hanno 'soffocato' l'Iran e lo costringeranno a negoziare. In realtà non me ne potrebbe importare di meno se negoziano. Dipenderà totalmente da loro, ma non avranno alcuna arma nucleare". A scriverlo Twitter il presidente Usa Donald Trump, ribadendo il monito a Theran di non uccidere "i vostri manifestanti".

Prosegue quindi a soffiare sul fuoco delle proteste in Iran il tycoon, mentre a Teheran la polizia spara sulla folla che chiede le dimissioni del regime per le bugie sull'abbattimento dell'aereo ucraino e cresce la tensione diplomatica con Londra per il breve arresto dell'ambasciatore britannico e la bandiera del Regno Unito bruciata davanti alla sede diplomatica.

"Ai leader dell'Iran: non uccidete i manifestanti. Ne avete già uccisi o imprigionati migliaia e il mondo sta guardando. Cosa più importante, gli Usa stanno guardando. Ripristinate internet e lasciate che i reporter girino liberamente! Basta uccidere il vostro grande popolo iraniano!", ha twittato Trump mettendo nuovamente in guardia Teheran contro la repressione dei manifestanti dopo i 300 morti di novembre nelle proteste per il caro benzina.

La Casa Bianca ha reso noto poi di avere contattato la Corea del Nord per riprendere i negoziati di Stoccolma.

Iraq: quattro razzi contro base Usa

TEHERAN - Alta tensione a Teheran, sull'onda del disastro dell'aereo ucraino abbattuto per errore da un missile iraniano: la polizia ha caricato i manifestanti riunitisi sulla Azadi Square, dando inizio a violenti scontri.

Intanto quattro razzi hanno colpito la base di Balad in Iraq dove sono di stanza anche truppe americane. Sono almeno quattro i soldati iracheni rimasti feriti dai razzi. A renderlo noto le forze armate di Baghdad.

Quasi tutte le truppe americane hanno lasciato la base negli ultimi giorni, con il montare della crisi con l'Iran dopo l'uccisione del generale Qassam Soleimani.

Regge in Libia la tregua

(ANSA/EPA)
TRIPOLI - Regge in Libia la fragilissima tregua. E' infatti in vigore dalla mezzanotte il cessate il fuoco, che il capo del Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez al Serraj, ha accettato di buon grado. Alla proposta, avanzata in queste ore da Turchia e Russia, hanno aderito anche le forze del generale dell'Est, Khalifa Haftar.

Il governo di Serraj denuncia comunque violazioni "a Salaheddin e Wadi Rabie pochi minuti dopo la sua entrata in vigore" e ribadisce che "la piena attuazione del cessate il fuoco potrà avvenire solo con il ritiro dell'aggressore da dove è venuto", in riferimento al generale Haftar. Lo si legge in un comunicato del governo di Tripoli diffuso in mattinata. "In caso di ulteriori violazioni - si avverte - il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico non resterà a guardare e la sua risposta sarà violenta e ferma".

Malta: Robert Abela nuovo premier

LA VALLETTA - E' il 42enne Robert Abela, neo eletto leader del Partito laburista maltese e automaticamente anche primo ministro dopo le dimissioni di Joseph Muscat, accusato di interferenze nelle indagini sull'omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia.

Di professione avvocato, Abela è figlio dell'ex presidente George e visto come outsider incarnazione della continuità col suo predecessore. E' stato scelto dalla maggioranza dei 17.500 elettori laburisti - che hanno votato per la prima volta direttamente il loro leader - per la sua promessa di continuare "con le ricette vincenti" di Muscat. Abela subentra per soli 2 anni e mezzo in carica, fino al settembre 2022.

Quando i soldi non cambiano la vita: vince 184 milioni ma non lascia il suo lavoro da cameriera

ROMA - Una vincita straordinaria al lotto svizzero che non è bastata a cambiarle la vita. Dopo aver sbancato il Superenalotto elvetico, Euro Millions, con un jackpot di 184 milioni di franchi, pari a poco più di 170 milioni di euro, una donna svizzera, Olivia K. (48 anni), non solo ha continuato a vivere nel paese in cui abitava ma non ha neanche lasciato il posto di cameriera: la vicenda che ha quasi del paradossale è apparsa sulle colonne del popolare quotidiano Blick, che ha intervistato la fortunata di 48 anni d’eta.

Quella che poteva essere la sua nuova vita è iniziata il 2 ottobre 2018 quando aveva azzeccato la combinazione giusta con una schedina costata 24,50 franchi, circa 22,50 euro, e si era aggiudicata la decima vincita più importante nella storia delle lotterie europee. Di cittadinanza tedesca, la fortunata vincitrice è sposata e senza figli. Ma, di fatto, se non per una BMW a testa per lei e per il marito, poco o nulla appare cambiato nella sua vita a parte la decisione di realizzare una bella casa.

Nel frattempo però la donna - identificata lo scorso ottobre dopo che il piccolo comune in cui abita ha presentato un gettito straordinario di imposta di circa 24 milioni di franchi - non ha lasciato il lavoro part time presso un ristorante del canton Argovia. Gli avventori abituali del locale sanno che è ormai straricca: ma non si tirano indietro a darle la mancia, come riporta il Blick. Una storia singolare che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dimostra, se c’era da dimostrare che i soldi non sono tutto nella vita.