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Stadio Roma: arrestato presidente assemblea capitolina M5S

ROMA - E' stato arrestato dai carabinieri il presidente della assemblea capitolina Marcello De Vito di M5S. Le accuse per De Vito nell'ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma sono  di corruzione.
  
Gli arresti per De Vito sono scattati nell'ambito di una operazione del Comando Provinciale di Roma che ha portato ad altri tre arresti e una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori. I reati ipotizzati, a seconda delle posizioni, sono di corruzione e traffico di influenze illecite.

L'indagine riguarda, oltre alle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma, anche la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell'area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

L'indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l'intermediazione di un avvocato ed un uomo d'affari, che fungono da raccordo con De Vito al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

Donna uccisa a Milano: fermato compagno

(Pixabay)
MILANO - E' stato fermato nella notte un uomo di 48 anni per l'omicidio di Roberta Priore, la 53enne trovata ieri pomeriggio senza vita nel proprio appartamento in via Piranesi 19, a Milano. Si tratta del suo compagno, bloccato all'uscita del palazzo dagli agenti accorsi su richiesta della figlia della vittima che non aveva sue notizie da due giorni.

Trapani, ritrovato il corpo di Nicoletta: arrestati due giovani

TRAPANI - Sono scattati gli arresti per due persone per l'uccisione di Nicoletta Indelicato, 25 anni, la giovane scomparsa domenica scorsa a Marsala, il cui corpo è stato trovato dagli investigatori in contrada Sant'Onofrio, nelle campagne di Marsala. Si tratta di un 34enne e di una 29enne, indagati per omicidio e soppressione di cadavere. Il decreto di fermo è stato emesso dalla procura di Marsala.

Cucchi: a rischio processo 8 carabinieri

ROMA - La Procura di Roma ha chiuso l'indagine sui depistaggi relativi alla morte di Stefano Cucchi. Sono a rischio processo otto carabinieri tra cui il generale Alessandro Casarsa (all'epoca dei fatti capo del Gruppo Roma) e il colonnello Lorenzo Sabatino (ex capo del nucleo operativo di Roma). I reati contestati, a seconda delle posizioni, falso, omessa denuncia, favoreggiamento e calunnia.

Ruby, l'avvocato di Berlusconi: "La morte di Imane Fadil nuoce a Berlusconi”

MILANO - "Quando muore una persona la massima forma di dolore non è un'espressione retorica. Questa morte terribile nuoce dal punto di vista tecnico alla difesa di Silvio Berlusconi”. Lo ha detto l'avvocato di Silvio Berlusconi Federico Cecconi in Tribunale a Milano

Morto suicida lo chef stellato Luciano Zazzeri

LIVORNO - Lutto nel mondo della ristorazione toscana. Lo chef stellato Luciano Zazzeri è stato trovato morto nel pomeriggio di ieri, nel garage nella casa dei suoi genitori a Bibbona (Livorno).

L'uomo, 63 anni, proprietario del ristorante 'La Pineta', a Marina di Bibbona, nel 2006 aveva ricevuto la sua prima stella Michelin ed era conosciuto anche per gli ospiti che hanno frequentato il suo locale, da Mick Jagger a Harrison Ford, da Beppe Grillo a Bonolis e Abatantuono.

Secondo quanto appreso Zazzeri si sarebbe suicidato con un fucile da caccia. I motivi del gesto non sono chiari e i carabinieri, intervenuti sul posto dopo l'allarme dato dal padre dello chef, stanno cercando di ricostruire quanto successo.

Zazzeri, vero e proprio self-made man, che nella vita aveva fatto di tutto (cameriere, bagnino, marinaio), nel 1987 iniziò a prendersi cura dello stabilimento balneare e del piccolo ristorante di proprietà del padre, diventando ben presto un punto di riferimento per personaggi di spicco in vari ambiti.

Firenze, tenta di buttarsi dal ponte: salvato da poliziotta-eroe

FIRENZE - Attimi di paura a Firenze, dove numerosi passanti in piazza Puccini hanno assistito ad un vero e proprio “salvataggio al volo” di un uomo ad opera di una poliziotta delle volanti della Questura. Il soggetto, un cittadino rumeno di 40 anni già noto alle forze dell’ordine, secondo le testimonianze raccolte in strada dalla polizia, avrebbe inizialmente danneggiato lo specchietto di una auto parcheggiata in via Baracca; poi, in evidente stato di alterazione, sarebbe salito sul muretto del ponte di piazza Puccini cominciando a gridare frasi incomprensibili. (Courtesy Polizia di Stato)

Giallo Imane: pm a obitorio, "Non farla vedere a nessuno"

MILANO - "Non farla vedere a nessuno". E' quanto, secondo l'Ansa, sarebbe scritto sul fascicolo dell'obitorio di Milano dove si trova il corpo di Imane Fadil, una delle testi chiave del processo Ruby, morta il primo marzo e nel pomeriggio di quello stesso giorno trasferita dalla clinica Humanitas all'obitorio.

Il cadavere della modella di 34 anni di origini marocchine è da oltre due settimane 'blindato' in attesa dell'autopsia.

Sono risultati tutti negativi i test sui veleni più comuni sul corpo della marocchina, in particolare l'arsenico: è quanto risulta dalle cartelle cliniche ora in mano alla Procura di Milano che indaga per omicidio volontario

Dalle cartelle inoltre emerge che la modella non aveva nemmeno la leptospirosi. Le analisi per appurare al presenza di veleni sono state svolte dal Centro Antiveleni di Niguarda e per la leptospirosi dalla stessa Humanitas.

Omicidio Scopelliti: anche Messina Denaro tra indagati

REGGIO CALABRIA - Un'alleanza mafia-'ndrangheta dietro l'omicidio di Scopelliti. La Procura distrettuale di Reggio Calabria ha indagato 17 tra boss e affiliati a cosche mafiose e di 'ndrangheta in relazione all'omicidio del sostituto procuratore generale della Corte di cassazione, ucciso il 9 agosto del 1991 in località "Piale" di Villa San Giovanni mentre faceva rientro a Campo Calabro. 

Tra gli indagati figura anche il boss latitante Matteo Messina Denaro. La notizia, pubblicata da Repubblica, è stata confermata all'Ansa dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri.

La conferma dell'alleanza tra le due potenti organizzazioni criminali arriva direttamente dall'inchiesta della Dda di Reggio Calabria nella quale sono indagati boss siciliani e calabresi. Di questo avrebbe parlato il pentito catanese Maurizio Avola. Anche un altro collaboratore, Francesco Onorato, nel processo "'ndrangheta stragista" ha sostenuto che Scopelliti fu ucciso dalle 'ndrine per fare un favore a Totò Riina che temeva l'esito del giudizio della Cassazione sul maxiprocesso a Cosa nostra.

Nella nuova inchiesta sull'omicidio del magistrato, coordinata dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, sono indagati alcuni esponenti di vertice della 'ndrangheta.

Berlusconi: "Mai conosciuto Fadil"

POTENZA - La Procura di Milano indaga per omicidio volontario per la morte di Fadil, la modella teste chiave nel processo Ruby. La donna è morta per un "mix di sostanze radioattive", secondo quanto emerso dagli esami tossicologici.  

"Spiace che muoia sempre qualcuno di giovane. Non ho mai conosciuto questa persona e non le ho mai parlato": è la replica del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Melfi (Potenza) a chi gli chiedeva un commento sulla morte di Imane Fadil, testimone nel processo cosiddetto Ruby.  Quello che ho letto delle sue dichiarazioni - ha continuato Berlusconi - mi ha fatto sempre pensare che fossero tutte cose inventate e assurde".

Intanto il Centro Antiveleni dell'Irccs Maugeri di Pavia, che si è occupato del caso precisa che "non identifica radionuclidi e non effettua misure di radioattività". E che la consulenza tossicologia richiesta dalla clinica dove era ricoverata Fadil riguardava "il dosaggio dei metalli". 

Ruby: morta modella marocchina Fadil, teste chiave del processo

MILANO - La Procura di Milano indaga per omicidio volontario per la tragica scomparsa di Imane Fadil, la modella marocchina teste chiave nel processo Ruby. Da quanto è stato riferito in Procura, dalle cartelle cliniche è emersa una "sintomatologia da avvelenamento".

La donna è morta dopo "un mese di agonia", hanno riferito in Procura a Milano, dove si indaga per omicidio volontario sulla sua morte. Secondo le indagini, la modella marocchina, ricoverata il 29 gennaio prima in terapia intensiva e poi rianimazione, è stata vigile fino all'ultimo, nonostante i forti dolori e il "cedimento progressivo degli organi".

La donna, 34 anni, testimone chiave dell'accusa nei processi sul caso Ruby, è morta lo scorso primo marzo all'Humanitas dove era ricoverata da fine gennaio scorso. Fadil, secondo quanto riferisce il procuratore di Milano Francesco Greco, aveva detto ai suoi familiari e avvocati che temeva di essere stata avvelenata. Disposta sul corpo l'autopsia.

Roma, scoppia incendio su bus: è il quarto da inizio anno

ROMA - Momenti di paura ieri sera nella Capitale dove, verso le 23.30, un jumbo bus Atac in servizio sulla linea 69 ha preso fuoco mentre era fermo al capolinea a piazzale Clodio. Nessuna conseguenza per le persone presenti. L'azienda del trasporto pubblico del Campidoglio ha avviato un'inchiesta interna sul nuovo rogo di un mezzo.

E' il quarto incendio scoppiato da inizio anno su un bus della Capitale, e del 59mo rogo che, nell’era Raggi, vede coinvolto un autobus di linea a Roma. E' quanto rende noto il Codacons, commentando l’incidente registrato la scorsa notte su un mezzo della linea 69 andato a fuoco in Piazzale Clodio.

Furti ed estorsione: blitz in campi nomadi, 40 arresti

PIACENZA - I carabinieri hanno eseguito un blitz a Piacenza e provincia. L'indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Piacenza, ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone residenti per lo più del campo nomadi della città e della provincia - sinti di origine veneta - ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, furti in abitazione, estorsione, truffa, ricettazione, riciclaggio, utilizzo fraudolento dei mezzi elettronici di pagamento, detenzione e porto abusivo di armi nonché detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina. L'operazione ha visto l'impiego di cento carabinieri di unità specializzate e anche di un elicottero. Eseguiti altre 6 arresti in provincia dai Carabinieri della compagnia di Fiorenzuola d'Arda nei confronti di altrettante persone dedite ai furti di capi e accessori di abbigliamento griffati.

Contagiò donne con Hiv, condannato a 16 anni

ANCONA - E' stato condannato ad Ancona a 16 anni e 8 mesi Claudio Pinti, il 35enne ex autotrasportatore di Montecarotto, in provincia di Ancona, con l'accusa di lesioni gravissime e omicidio volontario perché avrebbe consapevolmente contagiato l'allora compagna, poi morta nel giugno 2017, e trasmesso l'Hiv a una 40enne con cui aveva una relazione. Ad emettere la sentenza con rito abbreviato il gup Paola Moscaroli. Ora la palla alla difesa dell'imputato, detenuto ricoverato in ospedale e scortato in aula dalla penitenziaria, che valuterà il ricorso in appello.

Dà fuoco ad ex moglie: in manette 42enne

REGGIO CALABRIA - E' stato catturato ieri sera a Reggio Calabria dalla Polizia Ciro Russo, il 42enne di Ercolano (Napoli) che ieri aveva tentato di uccidere la moglie, Maria Antonietta Rositani, anche lei 42enne, dandole fuoco, dopo averle cosparso addosso del liquido infiammabile, mentre la donna era in auto. Russo é stato bloccato nei pressi di una pizzeria dagli agenti della Squadra Mobile reggina e del Servizio centrale operativo.

Vincenza, travolta e uccisa dopo la rapina

VICENZA - Ancora un femminicidio in Veneto. Un malvivente ha tirato fuori con la forza da una Mercedes una donna per prenderle l'auto quindi, dopo averla scaraventata a terra, l'ha investita uccidendola. L'uomo è riuscito a guadagnare la fuga su un'altra auto guidata da un complice.

La tragedia a Noventa Vicentina (Vicenza). Oltre alla Mercedes i banditi avevano come obiettivo il denaro che la donna, una veronese di 50 anni, aveva con sè mentre stava facendo, con la nipote, alcune operazioni in vari uffici postali della zona. Fatale il momento in cui è fermata con la piccola nei pressi dell'ufficio postale, lasciando aperta la portiera della sua auto.

Pedofilia: cardinale Pell condannato a 6 anni di carcere

SYNDEY - E' arrivata la condanna a 6 anni di carcere per il cardinale australiano George Pell, reo di abusi su due ragazzi del coro alla cattedrale di St. Patrick's Cathedral, a Melbourne, perpetrati negli anni '90. Sentenza relativamente mite per il 77enne ex ministro dell'Economia vaticano, che rischiava fino a 50 anni di carcere.

Il cardinale Pell, il religioso di grado più alto nella gerarchia cattolica ad essere condannato per pedofilia, dovrà scontare almeno tre anni e otto mesi prima di poter chiedere un'eventuale libertà condizionale. "La sua condotta è stata permeata di una sconcertante arroganza", ha affermato nella sentenza il giudice della contea di Victoria, Peter Kidd, "considero la colpevolezza morale in entrambi i casi molto alta".

Pell sarà registrato a vita come un criminale sessuale. Il cardinale, che è stato sospeso dal Papa, si è sempre dichiarato innocente e ha già presentato appello. Il nuovo processo si aprirà a giugno.

Le aggressioni risalgono a un periodo tra il 1996 e il 1997 e riguardarono due ragazzi che all'epoca avevano 13 anni. Pell è stato riconosciuto colpevole di penetrazione sessuale e di quattro casi di offesa al pudore. La vittima superstite ha spiegato che "è difficile trarre conforto" da questa condanna. "È difficile per me concedermi di sentire la gravità di questo momento", ha dichiarato l'uomo, che ha voluto restare anonimo, commentando l'accaduto attraverso il suo avvocato.

Bufera alla Blutec: arrestati i vertici, sequestrata azienda

(ANSA)
Arresti domiciliari per il presidente del consiglio di amministrazione e l'ad della Blutec di Termini Imerese, la società che si è insediata nell'ex stabilimento Fiat. In corso di esecuzione decreto di sequestro dell'intero complesso aziendale e di beni per oltre 16,5 milioni di euro. Il blitz è scattato nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica di Termini Imerese. 

Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell'intero complesso aziendale e delle relative quote sociali, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati fino all'importo di 16,5 milioni di euro.

Sotto choc gli operai Blutec a Termini Imerese: uomini della Guardia di finanza stanno apponendo i sigilli agli impianti della fabbrica su disposizione della Procura che ha emesso provvedimenti di arresto nei confronti del presidente e dell'amministratore delegato, Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi, per malversazione ai danni dello Stato. I lavoratori stanno assistendo al sequestro da parte dei finanzieri che si trovano negli uffici amministrativi.

Reggio Calabria, dà fuoco all'auto dell'ex moglie: è caccia all'uomo

REGGIO CALABRIA - Attimi di follia a Reggio Calabria, dove è in corso una caccia all'uomo per individuare e bloccare l'uomo che ha dato fuoco all'auto all'interno della quale si trovava l' ex moglie che ha riportato gravi ustioni.

Ricercato in tutta la città un 42enne, pregiudicato originario di Ercolano (Napoli). L'uomo, rende noto la Questura di Reggio Calabria, di corporatura robusta, brizzolato, alto 1.88 metri, con occhi marroni, si è allontanato a bordo di un'autovettura Hyundai i30 di colore grigio scuro.

Il pregiudicato si sarebbe avvicinato alla vettura della ex consorte. La donna, dopo un tentativo di fuga andato male, è finita con l'auto contro un muro. Il 42enne, a quel punto, ha gettato liquido infiammabile all'interno del mezzo ed ha appiccato il fuoco, dandosi poi alla fuga.

La malcapitata, immediatamente soccorsa da alcuni cittadini, è stata portata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria con gravi ustioni.

Sesso con alunno durante le ripetizioni: denunciata insegnante di Prato

PRATO - Storia choc dalla Toscana di presunte violenze su minore durante le ripetizioni private. Arrivano le prime conferme dalle analisi del dna che il figlio di 5 mesi dell'infermiera di Prato di 35 anni, indagata per violenza sessuale su un ragazzo, all'epoca 13enne, appartiene proprio a quest'ultimo. I risultati giungono proprio dopo che per tutto il pomeriggio la donna è stata sentita in procura a Prato. 

La 35enne, sposata e con un altro figlio, venerdì scorso ha subito una perquisizione dopo che i genitori del ragazzo avevano presentato una denuncia. I parenti del ragazzo si erano insospettiti per l'atteggiamento del giovane, oggi quasi 15enne, e soprattutto dopo la lettura di alcune chat che si erano scambiati l'adolescente e la donna, con la quale faceva ripetizioni di inglese.