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Travolse e uccise 34enne albanese, in manette pirata della strada

TORINO - I carabinieri del comando provinciale di Torino hanno catturato il pirata della strada che la notte del 19 gennaio ha investito e ucciso sulla provinciale 143 il giovane albanese 35enne, e poi si sarebbe dato alla fuga senza prestare soccorso. Si tratta di un operaio di 34 anni di Giaveno. L'accusa è di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Gli investigatori l'hanno rintracciato grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e ai frammenti dell'auto ritrovati sul luogo dell'incidente. I carabinieri di Rivoli, che hanno controllato le carrozziere dei comuni alle porte di Torino alla ricerca di una Golf bianca, hanno trovato la macchina, danneggiata e con tracce ematiche sul cofano, in un'autofficina del luogo. L'uomo l'aveva portata a riparare spiegando di aver investito un capriolo.

Lucca, incendio in casa colonica: muore 14enne

LUCCA - Dramma a Lucca per una ragazza di 14 anni, morta la notte scorsa in un incendio nella sua abitazione. L'incidente è avvenuto verso le 2.30 in una casa colonica bifamiliare di Socciglia, nella frazione Anchiano di Borgo a Mozzano. Il padre della ragazza è rimasto ustionato nel tentativo di salvarla dalle fiamme.

La ragazzina è stata trovata priva di vita dentro l'abitazione dai vigili del fuoco. Presenti al momento dell'incidente la 14enne e il padre che è rimasto ustionato ed è stato soccorso dal 118. In corso di accertamento le cause dell'incendio.

Incendio nel Fermano: arrestata la madre della bambina morta

FERMO - Due settimane fa, era divampato un rogo in un appartamento del Fermano ed una bambina era morta. Secondo gli inquirenti, a ucciderla sarebbe stata però la madre che ora è in carcere per omicidio volontario.

Assolto vigile che timbrava cartellino in mutande

SANREMO - Nuove evoluzioni giudiziarie sulla vicenda del 'vigile in mutande' che timbrava il cartellino e tornava a casa all'interno del Comune di Sanremo, finito sotto inchiesta nell'indagine della Gdf sui furbetti del cartellino. L'uomo è stato assolto con rito abbreviato durante l'udienza preliminare.

Lo stesso procedimento si è chiuso con 10 assoluzioni, 16 rinvii a giudizio e altrettanti patteggiamenti. Tra le accuse quella di truffa ai danni dello Stato.

Lombardia: scoperti 250 lavoratori in nero

BRESCIA - Le Fiamme gialle di Brescia hanno sgominato una rete di 250 lavoratori in nero impiegati nel settore della ristorazione e dell'organizzazione di eventi. Alcuni dei coinvolti percepivano anche l'indennità di disoccupazione. 'Master Black' è il nome dato all'operazione.

Novara, clochard morto su una panchina

NOVARA - Dramma per un senzatetto a Novara, trovato morto su una panchina di via Asiago che aveva trasformato nel suo giaciglio. Secondo i primi riscontri del 118 ad ucciderlo sarebbe stato il freddo. L'uomo, sulla cinquantina, è stato notato poco dopo le 7 da un passante che si stava recando al lavoro e che ha dato l'allarme. Sul posto, con le forze dell'ordine, sono intervenuti i sanitari, ma per lui non c'era più nulla da fare. Si tratta dek terzo clochard morto in Piemonte durante la stagione fredda.

Maxi-operazione polizia a Foggia

FOGGIA - Nuova-maxi operazione da parte delle Forze di Polizia nel cuore della città di Foggia. Centinaia di agenti della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno eseguito decine di perquisizioni e controlli a "tappeto", in contemporanea, nelle aree più sensibili del capoluogo alla ricerca di armi, sostanze stupefacenti e eventuali soggetti latitanti.

Contestualmente, personale della Polizia di Stato ha eseguito alcuni provvedimenti di fermo emessi da un pool di magistrati della Dia di Bari e della Procura di Foggia nei confronti di soggetti ritenuti autori di tentate estorsioni a danno di imprenditori foggiani.

Auto di un tifoso del Melfi investe e uccide ultrà di squadra rivale

(via Gazzetta.it)
POTENZA - Dramma per un tifoso 33enne della Vultur Rionero, squadra di Eccellenza lucana, che ha perso la vita dopo essere stato investito da un'auto su cui viaggiavano alcuni tifosi del Melfi, storicamente rivale del Rionero, nei pressi della stazione di Vaglio Basilicata, non lontano da Potenza.

La Polizia indaga per stabilire le circostanze che hanno che hanno portato all'incidente. Ferita nello schianto almeno un'altra persona, ora ricoverata all'ospedale San Carlo di Potenza.

Secondo le prime ricostruzioni sembra che l'investimento mortale sia avvenuto mentre i tifosi del Rionero erano fermi nei pressi della stazione ferroviaria ad aspettare altri sostenitori vulturini.

All'arrivo dei tifosi del Melfi è avvenuto l'incidente. La Polizia sta indagando per chiarire se tra le due tifoserie vi siano stati scontri già prima dell'investimento, in un'area di servizio della strada statale 658 Potenza-Melfi.

Il Rionero sarebbe dovuto scendere in campo a Brienza, ma la gara è stata annullata. I tifosi del Melfi erano diretti a Tolve per giocare contro il Real Tolve.

Auto pirata travolge e uccide 35enne

TORINO - Dramma nel torinese la scorsa notte per un uomo di 35 anni, morto sul colpo dopo essere stato travolto da un pirata della strada. La vittima è di nazionalità albanese.

Il conducente della vettura non si è fermato dopo averlo investito. Sulle sue tracce ci sono i carabinieri, che hanno approntato una serie di posti di blocco nella zona.

La tragedia si è consumata lungo la sp che collega Stupinigi a Orbassano. Il 35enne stava camminando a bordo strada in un tratto privo di illuminazione. Ad intervenire sul posto i soccorritori del servizio 118.

Branco di lupi assalta un cinghiale, furiosa battaglia nella notte per la vita

AREZZO - Una notte di dura lotta di sopravvivenza, lotta della natura, tra lupi e cinghiali. Il video è stato postato su YouTube dal personale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Immagini del 13 gennaio, ottenute con una fototrappola, nell'ambito delle azioni di monitoraggio faunistico, che mostrano il combattimento tra i lupi e i cinghiali selvatici.

Il Parco accompagna il filmato spiegando che "lupi e cinghiali lottano per la sopravvivenza. Lo scontro si fa sempre più tremendo e cruento. Il respiro affannoso che si sente dietro la vegetazione, fa capire tutta l’asprezza di quella colluttazione. In questo caso però il cinghiale è bello grosso e il risultato della caccia non è affatto scontato.

Alla fine il cinghiale, sembra che sia proprio lui a vincere questa battaglia, ma la sfida si ripete ogni giorno. E ogni notte. Nel Parco oltre l'80 per cento dell'alimentazione del lupo riguarda i cinghiali. Una lotta fino all’ultimo respiro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, quella che raccontano le immagini di un video.

Capotreno presa a pugni da passeggero

MILANO - Dramma sfiorato su un convoglio in Brianza, dove una capotreno di 25 anni è stata aggredita a pugni su un convoglio, all'altezza di Seregno, e nessuno sarebbe intervenuto per difenderla. A renderlo noto oggi La Provincia di Como. E' accaduto ieri su un treno partito alle 9.48 da Como San Giovanni in direzione di Rho (Milano). L'episodio, secondo la Fit Cisl di Como, è avvenuto tra l'indifferenza dei viaggiatori.

Secondo quanto riferito dal sindacato, la capotreno si era accorta di un uomo, un italiano di mezza età che, sdraiato, occupava diversi posti a sedere. Quindi lo ha invitato a sedersi normalmente, e al suo rifiuto, gli ha chiesto il biglietto, che non aveva. L'ha poi accompagnato alla porta e alla fermata successiva, quella di Seregno, con il treno in frenata, è stata presa a pugni dall'uomo che subito dopo è sceso e si è dileguato in stazione.

La donna ha riportato una prognosi di 10 giorni.

Shock ai controlli in aeroporto a Malpensa: 41enne cubana fermata con un cranio e ossa in valigia

MILANO - Gli addetti ai controlli negli aeroporti sono abituati a vedere e sequestrare le cose più strane infilate in valige e bagagli dai viaggiatori ma quanto accaduto lo scorso ottobre all'aeroporto della Malpensa, ma lo si è appreso solo oggi, è incredibile. Una donna si è presentata agli imbarchi internazionali cercando di far passare un bagaglio con all'interno un cranio e ossa, 150 tra segmenti e frammenti. L'insolito bagaglio era nella valigia di una 41enne cubana, proveniente da Cuba. La donna è indagata dalla Procura di Busto Arsizio per distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere.

L'accusa contestata da Massimo De Filippo, sostituto della Procura bustocca deriva dal fatto che gli esperti del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Milano dopo una prima serie di esami parlano di ''compatibilità con l’essere umano''. La conformazione del teschio non lascerebbe dubbi, ma soltanto l’analisi istologiche e biomolecolari potranno determinarne la specie, l’origine, l’età, la provenienza. C'è da stabilire se siano componenti di un unico corpo o se abbiano un Dna diverso.

La notizia sulla incredibile scoperta e inquietante vicenda è trapelata solo ora. La donna al momento dell'apertura dell'insolito bagaglio ha sostenuto che erano ossa di scimpanzé. Al momento non si possono avanzare ipotesi, perché se fossero ossa umane potrebbero aprirsi scenari inimmaginabili che vanno dalla complicità in un omicidio al traffico di scheletri da vendere sul mercato nero per scopi tutti da individuare.

Si trattasse di ossa di scimpanzé sarebbe comunque un reato, perché l’importazione di animali - vivi o morti - da altri Paesi è illegale. A maggior ragione se fossero reperti archeologici. Gli investigatori, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", non escludono che dietro a questa vicenda dai contorni oscuri ci possano esserci pratiche voodoo, riti magici tipici delle zone caraibiche, santeria (religione che nasce dal sincretismo tra cattolicesimo e yoruba). Ben si comprende il fatto che attorno alla vicenda si affollano interrogativi. Ci vorrà tempo per avere le prime risposte.

Dia: "A Foggia clan emulano la 'ndrangheta"

FOGGIA - La malavita foggiana vuole assumere "nuovi assetti organizzativi, più consolidati e fondati su strategie condivise, emulando in tal modo, anche in ottica espansionistica, la 'ndrangheta". A sostenerlo la Direzione investigativa antimafia, nella relazione semestrale al Parlamento, in cui descrive la mafia foggiana, spiegando che "anche in provincia di Foggia si sta consolidando un'area grigia, punto di incontro tra mafiosi, imprenditori, liberi professionisti e apparati della Pa. Una 'terra di mezzo' dove affari leciti e illeciti tendono a incontrarsi e a confondersi".

Ucciso davanti a bar: in manette 20enne

NUORO - Dramma nella notte nell'Ogliastrino dove un uomo, Massimo Piroddi di 44 anni, è stato ucciso davanti a un bar in corso Vittorio Emanuele a Bari Sardo. I carabinieri della Compagnia di Lanusei hanno arrestato nella sua abitazione un 20enne del paese con l'accusa di omicidio preterintenzionale.

I fatti risalgono a dopo la mezzanotte, ma ancora la dinamica della vicenda è ancora tutta da chiarire, anche se sembra legata ad una lite. Piroddi, che lavorava in un mobilificio di Bari Sardo, è stato soccorso dal personale del 118 che ha tentato di rianimarlo, ma purtroppo non c'è stato niente da fare. Ad intervenire sul posto il magistrato di turno che coordina le indagini.

Auto contro pullman, 2 morti nel Grossetano

GROSSETO - Dramma nel Grossetano, dove questa mattina un incidente è costato la vita a due persone nello scontro tra la loro auto e un pullman. La tragedia si è consumata nei pressi di Civitella Paganico (Grosseto) sulla Ss 'Paganico', in un tratto in cui la carreggiata si restringe a due corsie. Il tratto di strada dove è avvenuto lo scontro è provvisoriamente chiuso. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco, il 118, personale Anas e la polizia stradale per i rilievi del caso.

Desiree: al via processo a porte chiuse

ROMA - Sarà un processo a porte chiuse quello a carico di quattro persone, tutti cittadini africani, accusate della morte di Desiree, la 16 enne di Cisterna di Latina avvenuta il 19 ottobre del 2018 a Roma. E' quanto hanno stabilito i giudici della terza Corte d'Assise in relazione ad una richiesta avanzata dalla Procura alla luce della minore età della vittima e dal fatto che nel procedimento è contestato anche il reato di violenza sessuale. Nei loro confronti le accuse vanno dall'omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori.

Foggia, bomba in centro anziani

(Foto d'archivio)
FOGGIA - Nuovo attentato dinamitardo a Foggia, questa volta contro un centro per anziani del gruppo 'Sanità più' il cui responsabile delle risorse umane è Cristian Vigilante. L'uomo è stato già vittima di un attentato dinamitardo il 3 gennaio scorso. L'ordigno è esploso mentre all'interno del centro era al lavoro una donna delle pulizie che è rimasta illesa. La donna, prontamente soccorsa da personale del 118, è stata portata al pronto soccorso in stato di choc.

L'esplosione all'ingresso del centro "Il Sorriso di Stefano" in via Vincenzo Acquaviva, in una zona semicentrale della città e ha provocato danni esterni alla struttura, divelto l'insegna luminosa e danneggiato alcune auto in sosta. Ad intervenire sul posto è intervenuta la polizia. Vigilante è testimone in un'inchiesta della Dda contro la mafia foggiana.

Roma, allarme bomba presso sede de 'La Repubblica'

(credits: Repubblica.it)
ROMA - Allarme bomba a seguito di una telefonata anonima pervenuta nella prima serata di mercoledì 15 gennaio 2020, presso la sede di Roma del quotidiano "La Repubblica". Evacuato l'intero palazzo per le opportune verifiche da parte degli artificieri con l'impiego di cani poliziotto.

Nel contempo, il sito della rispettiva testata giornalistica ha sospeso temporaneamente gli aggiornamenti. Dopo le verifiche delle forze dell'ordine giornalisti e dipendenti sono stati fatti rientrare in redazione.

Corruzione: arrestato magistrato

CATANZARO - Sono stati arrestati dalla Gdf su disposizione della Dda di Salerno per corruzione in atti giudiziari un magistrato in servizio alla Corte d'Appello di Catanzaro, e due avvocati, uno del foro di Catanzaro e l'altro di Locri. I destinatari dei provvedimenti sono otto sette dei quali con custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Le indagini hanno consentito di ricostruire "una sistematica attività corruttiva" nei confronti del magistrato.

Mafia: intascavano indebitamente fondi Ue, 94 arresti

MESSINA - Hanno preso nel mirino i soldi dell'Ue i clan messinesi che, da quanto emerge dall'inchiesta del Ros e della Finanza che ha portato oggi all'arresto di 94 persone, avrebbero intascato indebitamente fondi della Comunità europea per oltre 5,5 milioni di euro, mettendo a segno centinaia di truffe all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), l'ente che eroga i finanziamenti stanziati dall'Ue ai produttori agricoli.