Governo accelera su sicurezza: decreto e ddl in arrivo con misure su fermo preventivo, scudo penale e stretta sui coltelli


Roma - Il governo, dopo le violenze di Torino, è pronto a varare nelle prossime ore un decreto legge e un disegno di legge a tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico. I provvedimenti saranno discussi nel Consiglio dei ministri previsto nel tardo pomeriggio, a seguito di una serie di riunioni tecniche e confronti politici, tra cui quello tra la premier Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e l’interlocuzione con il Quirinale.

Tra le modifiche chieste dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella vi sono il fermo preventivo e il cosiddetto “scudo”, che limita l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per forze dell’ordine e cittadini in casi di legittima difesa o adempimento di un dovere. L’intenzione del governo sarebbe di mantenere il fermo preventivo per 12 ore, senza necessità di convalida immediata da parte del magistrato, ma solo per sospetti con precedenti specifici.

Lo scudo, invece, prevede un registro alternativo a quello degli indagati durante gli accertamenti preliminari, regolamentato più puntualmente rispetto alle bozze iniziali. Non verrà invece introdotta la cauzione per i cortei richiesta dalla Lega.

Il decreto conterrà anche la stretta sui coltelli, con sanzioni per chi li vende ai minori, e misure urgenti sulle cosiddette “zone rosse” attorno alle stazioni. Nel ddl, che dovrà affrontare l’iter parlamentare, dovrebbe essere inserita la possibilità di un “blocco navale” temporaneo in caso di minacce terroristiche o pressioni migratorie eccezionali.

Secondo fonti di governo, l’obiettivo è un intervento efficace e preventivo, bilanciando la sicurezza con le garanzie costituzionali.

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