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Serie A: Mertens demolisce la Roma. La Sampdoria travolge il Pescara, Bacca trascina il Milan.


Napoli, un super Mertens affonda la Roma

di ANTONIO GAZZILLO - Il sabato di serie A è partito con il botto. Alle 15.00 all’Olimpico si è giocato il big match tra Roma e Napoli, partita fondamentale per entrambe le squadre per riscattare le brutte sconfitte subite in Coppa Italia e consolidare le loro posizioni in campionato.

Nel momento della stagione più favorevole alla Roma, reduce dalla qualificazione in Europa League e dalla schiacciante vittoria a San Siro contro l’Inter, si è risvegliato il Napoli, superando i giallorossi per 2 a 1.

A dare la scossa decisiva è stato soprattutto Mertens, il folletto belga che quest’anno si è reinventato bomber di razza tutto dribbling e imprevedibilità portandosi a quota 18 reti in campionato. E’ stata una partita molto imprecisa, davvero raro per due squadre piene di qualità, decisa dalla doppietta dell’attaccante napoletano che sta sempre più facendo dimenticare Higuain.

Il primo tempo si è concluso con una rete di vantaggio per gli azzurri: Hamsik, con una bellissima palla tagliata, ha lanciato Mertens che, con un tocco sotto, ha superato Szczesny.
Il secondo goal è arrivato ad inizio ripresa quando un cross di Insigne ha pescato ancora il belga sul secondo palo, abile a concludere di piatto.
La Roma si è ripresa solo nel finale e, nonostante i miracoli di Reina, è riuscita ad accorciare le distanze con un diagonale di Strootman.

Gli uomini di Spalletti sono stati irriconoscibili e adesso si ritrovano un Napoli a sole due lunghezze dal secondo posto.

Samp, Quagliarella e Schick piegano il Pescara di Zeman

di ANTONIO GAZZILLO - Nel match delle 18.00 la Sampdoria ha superato per tre reti a uno il Pescara di Zeman, durato solo un tempo e ormai spento dopo l’esaltante vittoria all’esordio contro il Genoa.
Tra i blucerchiati è stata ottima la prova di Bruno Fernandes autore di un goal e due assist decisivi, dando dimostrazione della sua importanza per questa squadra.

Il primo tempo si è chiuso in pareggio: prima è stata la Sampdoria a portarsi in vantaggio proprio con il portoghese dopo una bellissima azione di Muriel. Il Pescara ha poi pareggiato con scambi veloci che hanno portato Cerri al goal.
Nella seconda frazione la squadra di Giampaolo è scesa in campo con più determinazione mettendo in difficoltà la difesa pescarese con accelerazioni continue.
E’stato Quagliarella a portare in vantaggio i suoi con un bellissimo tuffo di testa su preciso cross di Bruno Fernandes. A chiudere i conti è stato Schick, l’attaccante ceco rivelazione del nostro campionato, mettendo in rete dopo un’altra occasione sprecata.

Il Pescara rimane sempre più ultimo mentre la Sampdoria raggiunge 38 punti superando momentaneamente il Torino.

Bacca-Lapadula portano il Milan verso l'Europa

di PIERO CHIMENTI - Importante successo per i rossoneri, che s'impongono 3-1 contro il Chievo. Il match è poco spettacolare, soprattutto nel primo tempo: a spezzare l'equilibrio al 24' la conclusione di Bacca che trova Sorrentino poco reattivo, che vale il vantaggio del Milan. Sul finire della prima frazione di gioco, l'arbitro Maresca concede un calcio di rigore dubbio ai clivensi per un fallo di De Sciglio. Dal dischetto De Guzman spiazza Donnarumma, per il momentaneo pareggio. Al secondo minuto di recupero del primo tempo, un altro calcio di rigore, questa volta per il Milan per un fallo di mano di Cesar su tiro di Locatelli. Bacca questa volta calcia alto.

La ripresa vede il Chievo più spigliato, ma il Milan non corre grossi pericoli. Sono i rossoneri a passare in vantaggio al 70' sempre con il colombiano, bravo in scivolata a deviare in rete una palla proveniente da calcio d'angolo. Il 3-1, arriva qualche minuto più tardi per atterramento di Ocampos in area. Dal dischetto Lapadula di potenza supera Sorrentino.

Nonostante il forcing ospite, che prendono una traversa su conclusione di Cacciatore, i rossoneri resistono e riescono a portare a casa 3 punti che permetta al Diavolo di scavalcare l'Inter e di agganciare la Lazio al 5° posto.

Milan: Ancora problemi con i cinesi, il closing può slittare nuovamente

di ANTONIO GAZZILLO - Continua la telenovela per la cessione del Milan al gruppo cinese Sino Europe Sports. Il closing dell’operazione, fissato per questo venerdì, potrebbe ancora una volta slittare perché sembrano esserci problemi per il pagamento dei 420 milioni a Fininvest da parte della società cinese. Le due parti sono state a colloquio per decidere se rispettare la data del 3 marzo o annunciare un ulteriore slittamento dell’operazione. Si va incontro quindi a due possibili soluzioni: la prima riguarderebbe lo slittamento di un altro mese che sarebbe concesso dalla società rossonera in cambio del versamento di un’altra caparra di 100 milioni da parte del Sino Europe Sports; la seconda invece sarebbe quella di confermare la data del 3 marzo in cui i cinesi potranno versare gran parte della somma riservandosi di pagare il resto in un secondo momento. Al momento, però, non ci sono state variazioni e, a meno di nuovi scenari e annunci, l’assemblea è confermata per venerdì mattina a Casa Milan. Si apprende intanto che Silvio Berlusconi non uscirebbe di scena ma rimarrebbe nell’organigramma del club rossonero in qualità di presidente onorario e che nel Cda Marco Fassone sostituirà Adriano Galliani nel ruolo di amministratore delegato. Invece, non si conoscono ancora i nomi delle società che comporranno il fondo Sino Europe Sports per il versamento dei 620 milioni totali al Milan.

Serie A, Juve cinica contro l'Empoli, il Milan passa contro il Sassuolo tra le polemiche. Nainggolan stende l'Inter

SERIE A. Juventus-Empoli 2-0, settima vittoria consecutiva per i bianconeri


di FRANCESCO LOIACONO - La Juve ha vinto per 2-0 in casa contro l’Empoli. Tre punti importanti per i bianconeri nella corsa verso lo scudetto. Si portano a +12 sul Napoli sconfitto a sorpresa 2-0 al “San Paolo” dall’Atalanta. Nel primo tempo la squadra di Allegri insidiosa. Un tiro di destro di Higuain è terminato di poco fuori. Si è fatto notare Mandzukic con una botta di sinistro, palla di un soffio a lato. L’Empoli in contropiede. El Kaddouri in girata non ha inquadrato la porta.Mandzukic tutto solo ha incredibilmente tirato addosso al portiere Skorupski.Per i toscani Pucciarelli si è fatto anticipare dal portiere Neto. Un colpo di testa di Mandzukic ha lambito il palo.

Nel secondo tempo la Juve più propositiva. Una acrobazia di Higuain è stata intercettata da Skorupski. L’Empoli in contropiede. Josè Mauri al volo, Neto ha detto di no. La Juve è passata in vantaggio con una autorete di Skorupski che ha deviato involontariamente nella sua porta una inzuccata di Mandzukic. La squadra di Martuscello ha replicato. El Kaddouri di sinistro, sfera di poco lontana dalla porta.I bianconeri hanno raddoppiato per merito di Alex Sandro il quale con un tiro di sinistro ha sorpreso Skorupski. Per il difensore brasiliano secondo gol stagionale. Higuain è andato vicino alla terza rete con un diagonale di destro che ha sfiorato la traversa. Un tentativo di Dani Alves non ha avuto fortuna. Annullato un gol all’argentino della Juve Dybala per un fuorigioco di Higuain. La squadra di Allegri velocissima. Un destro di Dybala si è perso di un niente sul fondo. Settima vittoria consecutiva in serie A per i bianconeri.

Trentesimo successo della Juve allo “Stadium” davanti ai suoi tifosi se si comprende anche quelli dello scorso campionato. Eccellente la prova di Bonucci al rientro dopo l’esclusione per motivi disciplinari nella gara di andata vinta per 2-0 in trasferta col Porto in Coppa dei Campioni. Abbastanza rapido e concreto Mandzukic. Valido il contributo di Higuain. La Juve è in grado di vincere il sesto scudetto consecutivo.

SERIE A. Il Milan sfata tra le polemiche il tabù Mapei Stadium


di PIERO CHIMENTI - Il Milan regala il successo a quella che dovrebbe essere l'ultima domenica da presidente di Silvio Berlusconi, dopo 31 anni alla guida del club, che il 3 marzo dovrebbe cedere la mano alla cordata cinese SES. La partita ha subito regalato emozioni con il rigore al 12' per il Sassuolo, per fallo di Kucka per Duncan. Dal dischetto Berardi calcia al lato. Dopo appena dieci minuti di gioco è il Milan a vedersi assegnare il penalty per fallo di Aquilani su Bertolacci. Dal dischetto Bacca, seppur scivolando, realizza il vantaggio rossonero.

Il secondo tempo, come la prima frazione, è piena di veleni con i neroverdi che reclamano due presunti rigori su un fallo di mano di Sosa prima, ed atterramento di Paletta su Politano poi, ma l'arbitro Calvarese fa proseguire. Gli uomini di Di Francesco, a caccia del pareggio, cercano di schiacciare il Diavolo nella loro metà campo, collezionando corner, ma sono gli ospiti prima con Zapata e poi con Suso a sfiorare più volte il raddoppio.

Super Nainggolan a San Siro: la Roma è superiore dell’Inter


di LUIGI LAGUARAGNELLA - A San Siro la Roma comanda. Ributta indietro i sogni d’alta classifica dell’Inter confermando di essere più vicina al passo della Juve e non a quello delle altre avversarie che guarda dall’alto. Nel posticipo serale i giallorossi contro l’Inter vincono per 3-1 con assoluto merito: gli uomini di Spalletti sono reattivi, rapidi, sicuri dei propri schemi e delle indicazioni date dal loro allenatore.

I nerazzurri sono imbrigliati negli schemi degli ospiti. La dinamicità di Salah e Nainggolan destabilizza la qualità di Brozovic, Gagliardini e Perisic. Alle discese di Bruno Peres e agli spazi che ha creato Dzeko, la squadra di Pioli ha proposto troppo spesso lanci lunghi su cui Icardi non può far niente dinanzi alla stazza di Fazio. 

La Roma passa già nel primo tempo. Nainggolan sfodera un tiro ad effetto pregevole, dopo aver vinto un duello con Gagliardini. Il centrocampista giallorosso è il protagonista della gara: testardo, veloce, intelligente, aggressivo. E’ l’uomo ovunque. Il secondo gol arriva nel secondo tempo. Dopo una lunga cavalcata il tiro potente è imprendibile per Handanovic. Tra le due reti l’Inter ha provato a reagire, ma perdendosi in eccessivi individualismi Szczesny non corre grandi pericoli. Joao Mario ci va solo vicino, mentre Perisic è lontano molte volte dal gioco. La Roma, invece, continua ad essere padrona del campo e il tiro velenoso di Dzeko è intercettato da Handanovic.

Nel secondo tempo l’Inter appare un po’ più caparbia. Ci provano Candreva e Perisic, ma sono imprecisi. La Roma approfitta degli spazi e oltre alla seconda rete di Nainggolan, offendono con Salah e col rientrante Perotti. C’è un rigore che l’Inter potrebbe recriminare per fallo su Eder, sul risultato del 2-1. La rete di Icardi, rapace sul tiro in diagonale di Perisic, riaccende le speranze, ma dopo una ripartenza il fallo di Medel su Dzeko è da rigore che Perotti realizza. 

La Roma espugna San Siro e ottiene adrenalina per provare almeno a preoccupare la Juve. L’Inter è ridimensionata, ma probabilmente il suo non può essere lo stesso campionato dei giallorossi.

Serie A: Lazio e Milan non si fanno male. E’ 1-1


di ANTONIO GAZZILLO - Nel posticipo di lunedì della ventiquattresima giornata di serie A, si sono affrontate Lazio e Milan in uno scontro sicuramente fondamentale per due squadre che lottano per un posto in Europa. Il match si è concluso sull’uno a uno. Un pari che non serve a nessuna delle due compagini perché le costringe a rallentare e perdere terreno nei confronti di Inter e Atalanta, appaiate al quarto posto con gli stessi punti.

A rammaricarsi è stata soprattutto la Lazio dopo aver fatto una buona prestazione sciupando però tantissime potenziali occasioni per chiudere la partita. Inzaghi ha confermato il suo undici titolare con Keita a completare il tridente avanzato ma si è visto costretto a schierare Strakosha a causa di un infortunio occorso a Marchetti durante il riscaldamento. Montella, invece, ha cambiato il trio d’attacco inserendo giocatori veloci in grado di non dare punti di riferimento alla difesa laziale quali Suso, Deulofeu e Ocampos.

E’stata la squadra biancoceleste ad esprimere al meglio il proprio calcio chiudendo il primo tempo in vantaggio grazie ad un rigore concesso per un’uscita fallosa di Donnarumma su Immobile: ci ha pensato Biglia a concludere in rete dal dischetto.

Grande merito, però, va dato alla squadra rossonera che, nonostante l’emergenza difensiva, non ha mollato e ha resistito agli attacchi laziali trovando, nel finale di match, il goal del pareggio. Ha fatto tutto Suso che, dopo una serpentina al limite dell’area, ha lasciato partire un tiro a giro che si è insaccato nell’angolo più lontano. Una prodezza che vale oro nel momento in cui si stava facendo tutto più difficile per il Milan.

La Lazio scivola al sesto posto con tre punti di vantaggio sui rossoneri e ad una lunghezza di distacco dal quarto posto, ma il campionato è ancora lungo.

LAZIO: 4-3-3: Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu ( 42’ s.t. Patrick), Parolo, Biglia, Savic, Felipe Anderson ( 42’ s.t. Lombardi), Immobile, Keita ( 20’ s.t. Lulic)

MILAN: 4-3-3: Donnarumma; Abate, Gomez, Zapata, Vangioni, Pasalic, Locatelli ( 8’s.t. Sosa), Poli ( 32’ s.t. Mati Fernandez), Suso, Deulofeu, Ocampos ( 18’ s.t. Lapadula)
Arbitro: Damato di Barletta
Ammoniti: Vangioni, Mati Fernandez, Milinkovic-Savic

Serie A: Un Milan In 9 espugna Il Dall’Ara

(Foto ANSA)

di ANTONIO GAZZILLO - Il Milan ha giocato ieri il match di recupero della diciottesima giornata non disputato per lasciare spazio alla Supercoppa Italiana.

Contro un Bologna molto arrembante e propositivo, desideroso di riscattare la brutta prestazione di sabato con il Napoli, la squadra rossonera ha sofferto molto rischiando in più di un’occasione di andare sotto nel punteggio, salvo poi aggrapparsi al migliore dei suoi, Deulofeu, conquistando i tre punti.

La partita si è poi ulteriormente complicata a causa delle due espulsioni, una per tempo, che hanno rischiato di affondare definitivamente la baracca rossonera, già in alta marea. Prima Paletta, alla terza espulsione stagionale, ha lasciato i suoi in inferiorità numerica dopo solo trentasette minuti.

Al difensore italo argentino, si è aggiunto poi anche Kucka che ad inizio ripresa si è guadagnato la seconda ammonizione perdendo la testa in un match tutt’altro che facile.

Il Bologna, però, ha confermato una scarsa vena realizzativa con un Destro quasi addormentato e molto impreciso che non è riuscito a sfruttare le occasioni chiave per sbloccare il risultato.

Ma il calcio, si sa, è spietato. Dopo più di un’ora di totale sofferenza, al novantesimo una fantastica azione di Deulofeu, l’unico ad essere sempre stato in partita, ha permesso di portare i rossoneri in vantaggio: lo spagnolo ha messo in difficoltà tutta la difesa del Bologna prima di servire, al centro dell’area, una palla perfetta che Pasalic non ha potuto far altro che spingere in rete.

E’una vittoria che da morale al Milan, a secco di successi da ormai tre giornate di campionato, e che permette di tornare a sperare in un posto Champions.

BOLOGNA: 4-3-3: Da Costa; Krafth, Maietta, Gastaldello ( 17’ s.t. Petkovic), Mbaye ( 32’ s.t. Torosidis), Dzemaili, Pulgar ( 35’ s.t. Viviani), Nagy, Krejci, Destro, Verdi

MILAN: 4-3-3: Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli ( 31’ p.t. Zapata), Vangioni, Kucka, Locatelli ( 1’s.t. Gomez), Pasalic, Suso, Bacca ( 17’s.t. Poli), Deulofeu
Arbitro: Doveri di Roma
Ammoniti: Mbaye, Abate, Gastaldello, Verdi, Vangioni, Nagy
Espulsi: Paletta, Kucka

Serie A, Juve travolgente, crollano Milan e Roma

Juve, il nuovo modulo convince sempre di più: 0-2 in trasferta contro il Sassuolo, ed è super Higuain


di ALESSANDRO NARDELLI - Tre vittorie su tre con il nuovo modulo per la Juventus di Allegri, che, nel match pomeridiano delle ore 15:00, supera agevolmente in trasferta il Sassuolo di Eusebio Di Francesco per 0-2 e convince pienamente, rimanendo lucida e attenta per tutti e 90 i minuti. Una prestazione importante, che lancia un segnale forte, il mister bianconero, dopo i primi indizi delle scorse partite, ha avuto la prova che il 4-2-3-1 è il modulo che più si adatta alle esigenze e alle necessità di una squadra tecnicamente superiore a tutte le squadre italiane, e anche a molte rivali estere.

Ora la prossima gara contro l'Inter sarà fondamentale per spazzare via anche gli ultimi dubbi, e battezzare definitivamente come riuscita la svolta tattica in casa Juventus. Autori dei gol Higuain al 9' su assist di Alex Sandro, e Khedira al 25' su passaggio del Pipita.

Nella sfida di oggi, la Vecchia Signora ha fornito un'encomiabile prova offensiva, con un gioco collettivo che ha reso irresistibile e inarrestabile il reparto avanzato della squadra bianconera. In più un continuo e decisivo sacrificio in fase difensiva, vera e propria chiave tattica di questo nuovo modulo, che a una spiccata propensione in avanti, richiede una conseguente copertura arretrata. Migliore in campo in assoluto Gonzalo Higuain, un gol e un assist per lui, rivitalizzato dal ritorno alla sua posizione naturale di centravanti, e capace anche oggi di adempiere con dedizione al suo compito di tuttocampista.

La prossima partita verrà disputata dalla Juventus domenica prossima alle ore 20:45 allo Stadium contro la rigenerata Inter di Stefano Pioli. Una gara molto difficile per Buffon e compagni, che avranno il compito di fermare la lanciatissima squadra nerazzurra, alla settima vittoria consecutiva.

Suicidio Roma: ko con la Sampdoria e addio sogni di gloria


di STELLA DIBENEDETTO - La Roma manda a monte tutti i risultati delle ultime settimane che avevano fatto sognare i tifosi giallorossi. A Genova, contro la Sampdoria, dopo aver trovato il vantaggio, sbaglia tutto perdendo per 3-2. Una sconfitta dolorosissima che segna la fine dei sogni di gloria dei romanisti e consente alla Juventus di dare il via ad una mini fuga.

Spalletti lascia fuori Manolas e rilancia Vermaelen dal via, Giampaolo davanti sceglie una coppia veloce come Muriel-Quagliarella in grado di far malissimo alla difesa romanista. A passare in vantaggio, però, è la squadra di Spalletti che trova il gol dopo appena cinque minuti con Bruno Peres. Dopo la rete, però, la Roma, invece, di mordere l'avversario come dovrebbe fare una squadra per continuare a rincorrere la Juventus, si perde per strada lasciando l'iniziativa ad una Sampdoria in grado di fare malissimo ai difensori. Il punto di forza della squadra di Giampaolo è Luis Muriel che brucia sul tempo un Vermaelen lento nei movimenti. I blucerchiati trovano così la rete del pareggio con Quagliarella dopo un tap-in in corsa sull'ennesimo spunto di Muriel.

Nella ripresa, la Roma cerca di riprendere in mano le redini del gioco trovando la rete del raddoppio con Edin Dzeko che anticipa Skriniar (fermo) e insacca tra Puggioni e il pallo. La Samp, però, non si arrende. Giampaolo prova la mossa vincente inserendo Schick, con Muriel a fare il trequartista ed è proprio il ceco a trovare il gol del 2-2 superando di testa De Rossi. La Roma va in palla mentre i blucerchiati sentono l'odore dei tre punti che arrivano tre minuti dopo, quando su punizione (con deviazione di Nainggolan) è Muriel a fare centro da 20 metri.

Crollo rossonero: il Milano perde partita e De Sciglio


di PIERO CHIMENTI - Un altro flop per i rossoneri, che non riescono più a ripartire in campionato, scivolando al 7° posto. Montella si affida in attacco a Bonaventura, lasciando in panchina il neo acquisto Deulofeu. Il Milan, con la casacca bianca da trasferta, parte bene, trovando il vantaggio con Bonaventura che all'8° minuto trova il gol su cross di Suso.

I friulani escono di misura, trovando con Thereau il pareggio al 31'. L'azione è viziata da un errore in uscita di Locatelli, sui cui si avventa Hallfredsson, che serve il compagno che può battere Donnarumma.

Nel secondo tempo ci si aspetta la partenza arrembante del Milan, ed invece è ancora l'Udinese che crea. L'ex aeroplanino cerca di dare nervo ai suoi uomini, con l'ingresso di Lapadula al posto di Bacca, senza avere gli effetti sperati. Al 70' De Paul, 'affonda' De Sciglio in uno scontro di gioco, che rimarrà il terzino a terra dolorante. Per lui si teme una frattura, e da lì a poco sarà costretto a lasciare il campo.

L'argentino, qualche minuto più tardi, trova il vantaggio che vale il suo primo gol di Serie A, con la conclusione di destro, su cui il baby portiere rossonero può solo piegarsi. Gli ospiti non riescono a reagire, anzi nei minuti di recupero la porta viene salvata da Donnarumma con una prodezza su Zapata.

Juve, hai visto che Pjanic? Milan in 10 e KO, ora il Napoli per i bianconeri

(Foto LAPRESSE)

di ALESSANDRO NARDELLI - Alla terza finalmente vittoria, questa la frase che potrebbe riassumere l'ennesima sfida stagionale tra la Juventus di Massimiliano Allegri, uscita con le pive nel sacco per ben due volte su tre, ed il Milan di Vincenzo Montella. Una gara che ha visto i fantasiosi e più lucidi bianconeri superare i comunque caparbi rossoneri, per 2-1, con reti di Dybala al 10' minuto su assist di Cuadrado, e di Pjanic al 21', su un perfetto calcio di punizione che non ha lasciato scampo a Donnarumma, per i padroni di casa, e di Bacca al 53' per gli ospiti, rimasti in 10 uomini dal 54' dopo l'esplusione per doppia ammonizione di Locatelli. Adesso la Vecchia Signora dovrà affrontare in semifinale il Napoli di Maurizio Sarri, vittorioso martedì contro la Fiorentina di Paulo Sousa.

Dopo l'esperimento riuscito contro la Lazio domenica scorsa, Allegri ha riproposto lo stesso modulo vincente, il 4-2-3-1 con gli stessi interpreti in mediana e in attacco, e, come unici cambi, l'inserimento di Neto in porta, di Barzagli come terzino e di Rugani come difensore centrale. Una tattica coraggiosa che ancora una volta ha premiato, con la Juventus totalmente padrona del campo per i primi 45 minuti di gioco, in cui sembrava aver messo in ghiaccio il match, con due gol pesantissimi, soprattutto il primo, di Dybala, fondamentale per scacciare gli incubi di Doha. Nella ripresa però, è venuto fuori anche il Milan, approfittando di un calo più mentale che fisico da parte degli uomini di Allegri, che potranno dirsi perfetti quando saranno in grado di gestirsi per tutto il match, vera pecca della squadra bianconera al momento.

Migliore in campo in assoluto Pjanic, un giocatore che pian piano si sta ritrovando, riuscendo a mettere in mostra il grandissimo talento che lo contraddistingue, ma che finora aveva quasi centellinato, mostrandosi discontinuo e decisivo principalmente su calcio di punizione. Nel suo nuovo ruolo da playmaker, dopo la grande prestazione contro la Lazio, il bosniaco si è ripetuto contro i rossoneri, portando in vantaggio la sua squadra sempre su calcio piazzato, un tiro perfetto che ha battuto Donnarumma, ma anche mostrandosi perfetto in cabina di regia, illuminando la scena con lanci precisi ed intelligenti. Ottima anche la prestazione di Dybala, che realizza la rete del vantaggio su assist di Cuadrado, senza sbagliare come accaduto in finale di SuperCoppa, gioca la solita partita da uomo ovunque, trequartista a volte anche regista avanzato, e, cosa non da poco, costringe Locatelli a commettere l'ingenuo fallo che gli costa l'espulsione.

La prossima sfida verrà disputata dai rossoneri questa domenica alle ore 15:00 al Mapei Stadium contro il Sassuolo di Eusebio Di Francesco e di Domenico Berardi.

Coppa Italia: La Juventus aspetta il Milan per il riscatto


di PIERO CHIMENTI - Allo Juventus Stadium andrà in scena il quarto di coppa italia tra Juventus-Milan, sotto la guida dell'arbitro Irrati. La Juventus potrà riscattarsi, dopo le sconfitte patite ai danni dei rossoneri in campionato ed in finale di Super coppa a Doha. Nello Stadium, i padroni di casa non hanno mai perso. L'unico mezzo passo falso risale al pareggio contro il Frosinone nel 2015.

In casa Milan c'è da rassenerare gli animi dopo i risultati poco incoraggianti in campionato, ultima è la sconfitta contro il Napoli. Il tecnico Montella ha deciso di non convocare Niang, distratto dalle voci di mercato per far posto a Deulofeu in attesa del transfert.

La Juventus cerca di raggiungere un altro record: essere l'unica squadra ad aver vinto la Coppa Italia tre volte consecutive. Gli allenatori pare abbiano deciso di schierare gli uomini con lo stesso modulo del 4-3-3, con la possibilità di dare spazio a qualche seconda linea, come Rincon e Pjaca per i padroni di casa ed Lapadula per l'attacco del Diavolo, mentre è ballottaggio tra Zapata-Paletta per affiancare Romagnoli al centro della difesa.

Coppa Italia: Il Milan in rimonta sul Torino prenota un posto ai quarti


di PIERO CHIMENTI - Mister Montella fa rifiatare 5 titolari, con un centrocampo inedito con Bertolacci-Sosa e Kucka. In difesa riposa Romagnoli mentre l'attacco è sulle spalle di Lapadula. Il Torino lancia dal primo minuto Iturbe accanto a Belotti e Ljajic. Entrambe le squadre sono schierate col 4-3-3.

Il Torino, con la maglia bianca da trasferta, inizia bene pressando il Milan e collezionando calci d'angoli. Al 27' passa in vantaggio, con il passaggio di Iturbe per Belotti che può così battere il portiere. Dopo 2 minuti di recupero concessi dall'arbitro Russo, si conclude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa si ripresenta un Milan più convinto dei suoi mezzi, formato dagli effettivi iniziali. Al 49' il portiere granata Hart si fa male dopo aver subito una tacchettata involontaria da Lapadula. Dopo un iniziale spavento, il portiere inglese può tornare a difendere i pali con una vistosa fasciatura. Al 62' i rossoneri trovano il pareggio con Kucka. Tutto nasce da una conclusione di Suso, respinta da Hart, su cui si avventa Bonaventura che ripropone il pallone al centro per il centrocampista slovacco che da posizione defilata sigla il gol del pareggio.

Tre minuti più tardi, i padroni di casa 'mettono la freccia' e passano in vantaggio con Bonaventura. il centrocampista bergamasco servito da Suso batte al volo l'estremo di difensore per il vantaggio del Milan, accompagnato dal boato del pubblico. All'84' è ancora Bonaventura ha tra i piedi il pallone che potrebbe chiudere l'incontro, ma tutto solo dinanzi al portiere calcia alto. Nei 7' di recupero, anche il bomber del Diavolo, si divora il gol della tranquillità; saltato il portiere, tira a colpo sicuro in porta trovando la respinta di Moretti.

L'ultima occasione Toro è nei piedi di Ljajic col calcio di punizione, bloccato in due tempi da Donnarumma. Finisce così l'incontro tra due squadre, che lunedì concederanno la replica, nella sfida di campionato che metterà in palio 3 punti.

Milan: i cinesi sono più vicini, ci sarà il closing anticipato


di Antonio Gazzillo - Così come l’altra squadra di Milano, anche il Milan si prepara a lasciare le redini della sua dirigenza all’altra parte del mondo, nelle mani di una potente cordata cinese, la Sino Europe Sports.

Il closing dell’operazione era previsto per Dicembre ma, per problemi di autorizzazioni, tutto è slittato al 3 Marzo. Questa data, però, non convince la potente società cinese, preoccupata dalle forti ed esigenti restrizioni delle autorità di Pechino. Infatti il governo potrebbe in poco tempo limitare l’esportazione di grossi capitali dalla Cina all’Europa. Per questo la SES sta accelerando per concludere tutte le operazioni tecniche entro la fine del mese, versare i 320 milioni mancanti nelle tasche della Fininvest, società proprietaria del Milan, e completare le trattative per il passaggio di proprietà entro la metà di Febbraio. Il closing anticipato è un’ottima notizia per la dirigenza rossonera, per scrivere finalmente la parola fine a questa estenuante situazione e sperare che il nuovo vento orientale porti la squadra alla posizione che le compete e alla vittoria di nuovi trofei.

Ovviamente l’operazione non avrà influenza sul mercato di Gennaio che, come è noto, si concluderà il 31, ma sarà un’importante rampa di lancio per grandi investimenti futuri nelle successive stagioni.

Milan: Inzaghi è nuovo allenatore

Pippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Milan. Lunedì sera il presidente Berlusconi e l'ad Galliani hanno preso la decisione dopo un lungo vertice, a cui ha preso parte anche lo stesso Superpippo. Dopo il no di Emery, che mercoledì rinnoverà il contratto con il Siviglia, e scartata pure la possibilità di continuare con Seedorf, in casa Milan si è deciso di affidare la prima squadra all'ormai ex tecnico della Primavera.
I protagonisti del summit, a mezzanotte, dopo tre ore, se ne sono andati senza rilasciare dichiarazioni ma secondo Sky Sport 24 l'ufficialità arriverà nei prossimi giorni dopo che sarà stato trovato l'accordo per la risoluzione del contratto dello stesso Seedorf.
L'incontro comunque è servito a delineare le strategie per la prossima stagione. Inzaghi già a gennaio fu vicino ad essere scelto come successore di Allegri ma poi si puntò sull'olandese, lasciando a Superpippo la possibilità di accumulare un altro po' di esperienza con i ragazzi guidati al successo nel torneo di Viareggio.

E' arrivato il ciclone Honda: voglia di Milan e fiducia nei propri mezzi

(Foto Wikipedia)

(Fonte: www.milannews.it)

Di Matteo Calcagni: Prima giornata da rossonero per Keisuke Honda, approdato ieri in Italia all'aeroporto di Malpena. Occhiali scuri, parte integrante del suo look, e divisa milanista: così si è presentato il calciatore giapponese, vera e propria star nella Terra del Sol Levante, come testimoniano i tanti giornali e televisioni che lo hanno seguito. Le prime parole del nuovo numero 10, rilasciate a Milan Channel, lasciano trasparire una grande fiducia nei propri mezzi:"Penso di poter dare molto, posso dare qualcosa di più alla squadra. Posizione? Voglio segnare, fare assist, quindi giocare in attacco. I tifosi mi aspettano? Sono orgoglioso e felice di questo". Nessuna soggezione per quello che è comunque un passaggio importante della sua carriera, in una realtà e un campionato completamente diversi: la Serie A è una vetrina difficile, ma altri nipponici hanno saputo farsi strada con successo, dimostrando che le qualità non hanno confini. Superato il primo step, ovvero l'arrivo a Milano, Honda oggi sosterrà le visite mediche presso la clinica "La Madonnina". I test inizieranno a partire dalle 9.00, per quella che sarà la seconda giornata milanese dell'ex CSKA Mosca. Inizia una lunga settimana che porterà all'esordio contro il Sassuolo, momento atteso da molti tifosi, curiosi di vedere sul campo il ventisettenne di Settsu.

Clamoroso Milan, Seedorf fa fuori Tassotti


(Foto Wikipedia)

Rivoluzione in casa Milan. Dopo l'addio immediato di Ariedo Braida, e, dal prossimo campionato, la partenza verso altri lidi del mister Massimiliano Allegri, ad andare via sarà anche lo storico vice allenatore rossonero, Mauro Tassotti, che lascerà il Diavolo dopo 34 anni passati in società come calciatore prima e come tecnico poi. Infatti l'ormai prossimo allenatore del Milan, Clarence Seedorf, pare abbia deciso di puntare sull'olandese Jaap Stam, ex difensore dei rossoneri dal 2004 al 2006.

Niang al veleno fra arrivederci ed addio

(Foto Wikipedia)

(Fonte: www.milannews.it) di Emiliano Cuppone: Niang saluta il Milan, valuteremo se il suo sarà soltanto un arrivederci od un addio ai colori rossoneri. Il talentuoso attaccante francese ha lasciato poche tracce nella sua avventura ai Milan sin'ora, con la pesante eccezione di quel palo al Camp Nou che avrebbe potuto cambiare le sorti europee del diavolo. Una stagione e mezzo, un solo gol siglato in Coppa Italia, tanti margini di miglioramento viste le innegabili doti, ma anche poca incisività. A chi gli contesta la scarsa concretezza, però, il classe '94 risponde in tono piccato, il suo congedo, più o meno temporaneo, è stato accompagnato da uno strascico di polemica. Per Niang il Milan è troppo votato a Mario Balotelli, secondo il francese tutta la squadra sarebbe al servizio del 45, con il sacrificio delle doti degli altri interpreti. Un moto d'orgoglio quello di Niang, giocatore dotato quanto esuberante, forse un po' presuntuoso, che ha deciso di uscire da Milanello sbattendo la porta, quella di servizio. Un passo indietro per la breve carriera di Niang, un ritorno alle origini, al campionato francese, certo meno competitivo della Serie A. Una regressione anche caratteriale per la giovane punta, arrivato a Milano con la fama di testa calda, resosi protagonista di qualche episodio fuori dalle righe, ma ritornato nei ranghi grazie al lavoro di tutto lo staff rossonero. Adesso arriva questo sfogo, questa mezza polemica con protagonista l'amico (o ex tale) Mario Balotelli. La speranza è che Niang possa ritrovare l'ispirazione al Montpellier, possa rimettere minuti nelle gambe, riacquisire fiducia nei propri mezzi e tornare al Milan con l'atteggiamento giusto dopo il periodo di "purgatorio" francese. Il giocatore è di quelli dal talento cristallino, con l'età dalla sua e la necessità di diventare un professionista vero, un uomo, un giocatore da Milan, mettendo fine alle voci, alle polemiche, alle critiche, facendosi notare per i gol e non più per le sue esibizioni fuori dal campo.


(Link articolo: http://www.milannews.it/primo-piano/niang-al-veleno-fra-arrivederci-ed-addio-132374)

Milan, pari e spettacolo a San Siro: un Diavolo rinato frena un'ottima Roma



Di Luca Losito. Nel giorno del suo compleanno, la rinascita. O quasi. Pari spettacolare a San Siro, persino stretto, per un Milan che sembra davvero aver messo definitivamente alle spalle i momenti peggiori contro l'ottima Roma di Garcia. Allegri, come sempre, trova tardi la quadratura del cerchio ad una squadra che ormai può puntare a ben poco in campionato, la speranza è dunque quella che riesca a stupire in Champions dove non più tardi di oggi gli è stato affibbiato l'avversario degli ottavi: l'Atlético Madrid di Simeone.

Il primo tempo è frizzante, scoppiettante e vede i capitolini partire col turbo: triangolazione che premia l'inserimento di Strootman, il quale offre un cioccolatino da spingere semplicemente in rete a Destro. L'1-0 non intimorisce i rossoneri, che tornano subito alla carica e dopo qualche tentativo impattano su calcio d'angolo: sponda di Muntari per Zapata, che schiaccia in rete di testa. I giallorossi non ci stanno e provano a riportarsi avanti, ma un gran Zapata si erge a baluardo della difesa rossonera. Si va al riposo sull'1-1.

Problemi fisici bloccano Abbiati, al suo posto Gabriel, il quale si rende subito protagonista in negativo: uscita inutile, sconsiderata e fallosa su Gervinho del portiere brasiliano, Strootman realizza senza sussulti il rigore giustamente assegnato. I rossoneri non si abbattono, anzi, continuano a caricare, pur confusamente. Alla lunga, questo atteggiamento, paga: Balotelli si districa in area romanista e serve Muntari, il quale realizza l'incredibile 2-2. San Siro esplode, vuole il sorpasso e le chance ci sarebbero pure: Balotelli sfiora il tris su punizione prima e in piena area poi. Il pareggio resiste, anche all'ultimissima folata giallorossa.

Spettacolare 2-2, gara bellissima, un vero piacere per gli esteti del calcio. Se non altro, in uno scenario deprimente con solo il Milan qualificato agli ottavi di Champions, la sfida di San Siro ha lanciato un sussulto benaugurante per il futuro del calcio italiano. Saperlo cogliere e convertirlo in qualcosa di concreto è un obbligo, soprattutto per chi tra qualche mese dovrà vedersela coi “Colchoneros” primi della classe nella Liga spagnola.

Calcio. Berlusconi: Galliani resta al suo posto

MILANO. "Al Milan è ritornata la serenità. Adriano Galliani resta al suo posto": è quanto afferma il presidente Silvio Berlusconi in una dichiarazione affidata all'Ansa dalla direzione comunicazione del club.

Sport. Calcio: Galliani, lascio il Milan

MILANO. "Con o senza accordo sulla buonuscita, mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l'Ajax".
Lo ha detto all'Ansa, l'ad del Milan, Adriano Galliani, spiegando di avere ricevuto "un grave danno alla reputazione", dalle critiche di Barbara Berlusconi alla sua gestione del club.

AC MILAN COMUNICATO UFFICIALE

(www.acmilan.com) AC Milan comunica che presenterà ricorso avverso la chiusura della Curva e non coltiverà il ricorso avverso la squalifica di Mario Balotelli.

Champions League, oggi scendono in campo Napoli e Milan

Questa sera giocheranno le altre due italiane impegnate in Champions. Fari puntati sul match tra Napoli e Borussia Dortmund, con gli azzurri di Benitez che dovranno dimostrare la loro forza contro un avversario di livello mondiale quale il Borussia Dortmund. Ritornano molti dei titolari che nell'ultima gara hanno riposato.Gli unici dubbi per Benitez sono chi scegliere tra Cannavaro e Britos in difesa, e tra Insigne e Pandev nel terzetto offensivo a supporto di Higuain. Il Milan invece affronterà gli scozzesi del Celtic, già avversari della Juventus negli ottavi di finale di Champions lo scorso anno. Tanti gli assenti in casa rossonera, quindi Allegri dovrà fare di necessità virtù. Recuperato Poli, ma andrà in panchina, sulla trequarti ballottaggio tra Birsa e Robinho. In avanti Balotelli e Matri.

NAPOLI-BORUSSIA DORTMUND:

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Zuniga; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Pandev; Higuain. A disposizione: Rafael, Cannavaro, Armero, Dzemaili, Insigne, Mertens. All. Benitez
BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Schmelzer, Subotić, Hummels, Grosskreutz; Şahin, Bender; Reus, Aubameyang, Mkhitaryan; Lewandowski. A disposizione: Langerak, Kirch, Papastathopoulos, Gunter, Hofmann, Schieber, Duchksch. All. Klopp
ARBITRO: Pedro Proenca (Portogallo)


MILAN-CELTIC:

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Zaccardo, Mexes, Zapata, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Birsa; Balotelli, Matri. A disp.: Amelia, Iotti, Cristante, Emanuelson, Poli, Pedone, Robinho. All.: Allegri.
Celtic (4-5-1): Forster; Lustig, Ambrose, Van Dijk, Izaguirre; Commons, Ledley, Mulgrew, Brown, Samaras; Stokes. A disp.: Zaluska, Matthews, Baldé, Rogic, Kayal, Boerrigter, Pukki. All.: Lennon.
Arbitro: Stark (Germania).

Pato al veleno, "Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipende da me"

Parole al veleno quelle di Alexandre Pato, pronunciate durante la trasmissione "Bem, Amigos!" di SportTv. Ne ha per tutti il brasiliano, per il Milan e per lo staff rossonero, secondo lui responsabile degli infortuni muscolari che lo hanno tormentato finora. Queste le sue parole: "Ho passato un anno e mezzo in cui ho continuato ad infortunarmi. Tutti possono osservare quello che sta succedendo, i giocatori continuano a farsi male. E' la dimostrazione che i problemi non erano colpa mia. Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipende da me. Il loro trattamento è differente da qui. Si lavora molto sul fisico, si fa piscina, fisioterapia. Si fa il lavoro di 20 giorni in una sola settimana".