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| Blu Sophie, Luigi Lenarduzzi, acrilico su tela, 2023 |
FRANCESCO CARACCIOLO - Luigi Lenarduzzi (classe 1982) è un giovane artista friulano, attivo da circa un decennio nel panorama artistico contemporaneo italiano, che si sta imponendo in modo particolare per la sua pittura molto evocativa e densa di riferimenti simbolici e onirici.
Originario di Spilimbergo, egli dipinge sovente tematiche riguardanti i fiori oppure tramonti dai colori antinaturalistici e profondamente evocativi. Ma se Luigi ha scelto, tra le tante, alcune tematiche cosiddette "tradizionali e classiche", non può passare assolutamente inosservato il suo originale e sorprendente tentativo di infondere a queste opere il suo afflato mistico e fortemente simbolico.
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| Penso a te, 2025 - Lenarduzzi |
Quindi i suoi fiori si animano inevitabilmente con l’inserzione di un occhio o di un volto umano; inoltre, i suoi fiori variopinti prendono anima grazie ad uno sguardo o ad un sorriso; spesso i suoi fiori dal volto umano hanno dei rami molto esili con delle foglie di un verde molto carico. Sullo sfondo compaiono spesso dei tramonti con il mare sulla cui superficie si riflettono i raggi solari.
Sono immagini di evidente poesia e riproposizione di paesaggi molto cari all’artista che sicuramente rievoca luoghi già visitati ma reinterpretati secondo la sua originale sensibilità. Altre volte i fiori risaltano vieppiù in primo piano, mentre lo sfondo è costituito da toni neutri, spesse volte nei toni dell’ocra gialla oppure del grigio azzurrognolo. Una variante significativa di questa tematica riguarda propriamente alcune composizioni monocromatiche in cui, oltre ai fiori che si diramano o presentano degli steli che prendono le forme più originali, compaiono delle scritte, delle frasi, aforismi che evocano pensieri, ricordi, sentimenti. Lo sfondo è spesso blu. Gli occhi sono il leitmotiv molto ricorrente nei suoi dipinti che trasudano di tematiche surrealiste, indagando l’inconscio e l’irrazionale.
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| Chiaro di luna – 2025, Lenarduzzi |
Luigi ha partecipato a numerosi premi e mostre collettive, esponendo nell’ambito della Milano fashion week ad Artemente Gallery a Jesolo e al concorso di pittura ex tempore a Tauriano o a quello di Casarsa. Lenarduzzi ha allenato il suo occhio indagatore visitando i musei contemporanei dove ha avuto modo di apprezzare la grande pittura del ‘900, da Picasso a Dalì, che sono stati una grande fonte d’ispirazione per l’artista spilimberghese.
Il suo approccio alla pittura avvenne in modo consistente a 28 anni allorché conobbe un mosaicista di professione che gli trasmise la conoscenza per il bello e il valore reale del colore utilizzato con intensità di sfumature e ricchezza simbolica. Egli attinge soprattutto dalla poetica surrealista, declinata in chiave antropomorfica e naturalistica, grazie alla sua particolare rappresentazione di elementi naturalistici e paesistici accostati al mondo umano al fine di creare accostamenti spiazzanti e onirici. Nelle sue opere c’è, da una parte, pace e armonia, dall’altra, inquietudine e dolore: l’elemento centrale della pittura di Luigi Lenarduzzi risiede nella sovrapposizione tra mondo naturale e umano; tale scelta stilistica si spiega con il tentativo di conferire un’anima e una coscienza (prettamente umane) agli elementi della flora e della fauna. Infine, le opere di Luigi appaiono come il riflesso di emozioni profonde e contrastanti, che trasformano il paesaggio in uno specchio dell’interiorità.


