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Firenze: a Palazzo Strozzi la mostra "The Cleaner" di Marina Abramovic

"La mostra di Palazzo Strozzi copre 50 anni del mio lavoro, un lungo periodo e 12 di questi anni li ho passati con Ulay con il quale ho condiviso una storia d’amore e l’attività di lavoro che si è conclusa sulla Muraglia Cinese con un video divenuto virale" ha dichiarato l’artista serba, naturalizzata statunitense, Marina Abramovic, durante la presentazione della mostra ‘The Cleaner’, allestita dal 21 settembre al 20 gennaio 2019 a Palazzo Strozzi a Firenze.

"E’ meraviglioso essere in Italia. L’Italia è sempre stata estremamente importante per me fin da bambina quando prendevamo il treno per andare a Trieste a comprare i jeans. Allora da noi avevamo il comunismo, non avevamo soldi ed eravamo felici di venire in Italia. Non possiamo chiudere gli occhi davanti alla tecnologia. Fa ormai fa parte della nostra vita e non c’è niente di male in questo, quello che non va è il modo in cui la utilizziamo. Dobbiamo cercare di capire come usarla, usarla al meglio, senza che sia la tecnologia ad utilizzare noi. Una cosa che voglio chiarire è che per me Instagram non è arte. La mia prossima performance la farò nel 2020 alla ‘Royal Academy’ e non mi sento di dire niente al riguardo perché non voglio che porti sfortuna".

Infine, il direttore generale della Fondazione ‘Palazzo Strozzi’, Arturo Galansino, ha annunciato che Marina Abramovic è la prima artista donna a cui è stata dedicata una mostra nella storia di Palazzo Strozzi a Firenze. La mostra ‘The Cleaner’ riunisce cento opere dell’artista serba, offrendo una panoramica sui lavori piu’ famosi della sua carriera dagli anni Sessanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebre performance.

Arte, Antonio Meneghetti per Albed

ROMA - Immensa la produzione artistica e culturale di Antonio Meneghetti, a cui è stata dedicata una retrospettiva, lo scorso maggio al Vittoriano di Roma, occasione in cui è stato possibile ammirare la sua intelligenza creativa e il suo eclettismo. Un Maestro che ha imparato fin da adolescente, a lavorare legno, ceramica e ferro, divenuto artista a tutto tondo, nel corso di una vita ricca di viaggi, studi, riflessioni e sfide. Le opere spaziano dalla pittura su tela alla scultura, dalla musica alla progettazione d’interni.

Questa iniziativa con Albed, curata da Ermanno Tedeschi, punta a valorizzare il suo rapporto con il design: “Antonio Meneghetti è stato un artista con un talento particolare e una sensibilità unica, raffinato osservatore del mondo e capace di imprimere la sua profonda gioia di vivere nei suoi dipinti, nei suoi cristalli, nelle sue sculture. Albed è un’azienda che realizza la sua produzione di porte, mobili, tavoli, elementi d’arredo con una contemporanea bellezza e grande ricercatezza estetica. Per questo ho pensato di farli dialogare artisticamente con questo progetto.

”Negli spazi Albed in via San Damiano 5, a Milano, dall’11 al 25 novembre è possibile visitare un’esposizione con una selezione di opere provenienti dalla Fondazione di Ricerca Scientifica e Umanistica Antonio Meneghetti. Si tratta di una mostra con 4 elementi d’arredo che interpretano le opere del Maestro: “Ci ha colpito l’attualità nell’uso del colore e la linearità dei tratti delle sue opere, che perfettamente si sposano con il rigore e la razionalità della produzione Albed – sottolinea il CEO Andrea Delmonte – Ci accomuna a Meneghetti, la cura per il dettaglio, la ricerca della qualità e dell’originalità. I prodotti che presentiamo in questa occasione usano le grandi specchiature delle porte o dei tavoli per farli diventare quadri che donano calore e carattere agli ambienti in cui vengono posizionati. Sono interpretazioni eleganti, perfettamente integrabili nei vari stili di arredamento, dal classico al contemporaneo e al design”.

Un’immersione sensoriale tra le trenta tele, sculture e abiti di Antonio Meneghetti esposti nelle flagship store ALBED. Il visitatore potrà osservare, ma anche, aprire e passare attraverso, le porte, vivere gli spazi e immaginare queste soluzioni ambientate nella propria casa. Un’esperienza oltre la visita. Pamela Bernabei, collaboratrice del Maestro e Presidente della Fondazione, osserva: “Non sempre il lavoro di un’artista è rispettato nella sua pienezza e identità unica quando ci si confronta con un progetto come questo. Albed ha un prodotto di altissimo livello, mobili ed elementi d’arredo puri, con linee pulite. Un design che mi ha colpito molto. Sono sicura, avendo conosciuto e lavorato per molti anni a fianco di Meneghetti, che lo avrebbe apprezzato e avrebbe visto nelle porte e nelle superfici, tele a cui dare vita con la sua creatività gioiosa. Ha sempre lavorato molto come interior design. Le proporzioni dei mobili e le linee pittoriche s’incontrano, in questo caso, con sintonia. Sono stata molto sorpresa quando Albed ha scelto opere e quadri, anche molto particolari, per questo lavoro insieme, perché erano tra le più care a Meneghetti. È una sintonia rara”.

Un evento che avvicina l’arte contemporanea al design e suggerisce nuove vite e nuove destinazioni per l’opera del grande artista. Per informazioni e visite milano@albed.it - telefono 02 7634 0610

Lunedì 2 settembre a Brindisi Raffaele Casarano special trio in concerto sulla Scalinata Virgiliana

BRINDISI. Continuano gli eventi musicali dell'estate 2013 nella città di Brindisi: lunedì 2 settembre, a partire dalle ore 21:30 presso la splendida location della scalinata di Virgilio, si terrà l'evento 'Tra-dizioni' – Raffaele Casarano special jazz trio, organizzato con la sponsorizzazione del Rotary Club Brindisi Appia Antica.
L'artista salentino, accompagnato da William Greco e Alessia Tondo, presenterà il suo nuovo progetto incentrato sulla ricerca dei canti di tradizione, quindi, i canti d’amore. “Il Jazz e la musica tradizionale salentina, essendo due culture popolari, si incontrano in un esperimento che va oltre i canoni della struttura per dar vita ad un nuovo viaggio musicale, nonostante le due culture, apparentemente lontane, ma molto vicine" ha dichiarato Raffaele Casarano "Un viaggio dunque tra il jazz e le canzoni popolari del Salento, attraverso una voce, un pianoforte e un sax, verso suoni e colori nuovi”.
Raffaele Casarano, oltre ad essere il direttore artistico e l'ideatore del “Locomotive Jazz Festival”, vanta numerose collaborazioni con artisti del calibro de: i Negramaro, gli Après La Classe e Sud Sound System.

Daniele Martini

Parte Sanremo, ma il Crozza-show è un flop

SANREMO. Sono oltre 14 milioni di spettatori (14 milioni 196 mila) pari al 47.61% di share che hanno seguito ieri la prima parte dell'esordio del festival di Fabio Fazio, che ha ospitato tra l'altro l'intervento di Maurizio Crozza. La seconda parte ha avuto 8 milioni 146 mila con il 53.54%. La media ponderata è pari a 12 milioni 969 mila con il 48.28%.

La comica torinese Luciana Littizzetto ha aperto le danze della kermesse arrivando all'Ariston in carrozza. ''Come cocchiere ho un esodato della Fornero'' ha detto la Littizzetto che, una volta entrata in teatro, salendo sul palco ha detto: ''faccio come Monti, salgo sul palco non scendo''. La Littizzetto ha letto una lettera a San Remo scherzando sul tema della par condicio.

''Dopo quello che e' successo, con le elezioni, le dimissioni in Vaticano, qui manca solo che piovono rane e sbarcano gli alieni ad Arma di Taggia e stiamo a posto''.
Non si può definire un successo la performance tanto attesa di Crozza. Fischi e contestazioni per lo showman all'Ariston: ''No politica a Sanremo'', e' l'urlo che si leva dalla sala. L'ospite piu' atteso della prima serata, era entrato in scena nei panni di Berlusconi e canta 'Formidable', ''scritta da Bonaiuti, Verdini, Cosentino e Aznavour'' come annuncia Fabio Fazio. ''Ma che figata'', ripete. Poi una voce si alza dal pubblico, ''Vai a casa''.

Alla fine dello sketch lo spettatore viene fatto allontanare.