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Barbagallo (UIL), l'accordo firmato dai sindacati romani e dalla sindaca Raggi è un fatto positivo


Secondo Carmelo Barbagallo, Segretario Generale UIL, l'accordo firmato da Cgil, Cisl, Uil di Roma e dalla sindaca Raggi è un fatto positivo. Si tratta di porre un argine al devastante stillicidio di delocalizzazione e deindustrializzazione che, da qualche anno a questa parte, sta subendo la Capitale del nostro Paese. Con questo Protocollo abbiamo, ora, uno strumento in più per trovare soluzioni e dare risposte ai problemi che Roma deve affrontare quotidianamente. In questo contesto, il dialogo sociale può rappresentare una leva efficace e il Sindacato, nella logica del confronto, ancora una volta, ha dimostrato di volersi assumere le proprie responsabilità per il rilancio del Paese.

Roma, deposito auto in fiamme: nube nera in cielo


ROMA - Un vasto incendio è divampato all'interno di un deposito auto in via Mattia Battistini nella Capitale. Una densa colonna di fumo nero si è sollevata sull'area.

Momenti di paura si sono vissuti tra i cittadini della zona: decine le chiamate ai vigili del fuoco. Ad intervenire sul posto numerose pattuglie della polizia locale per la chiusura delle strade. Solo poche settimane fa un rogo di vaste proporzioni sulla via Pontina aveva fatto temere per una nube tossica.

Oltre 50 le macchine coinvolte, con numerose esplosioni dai serbatoi dei veicoli. La struttura è andata completamente distrutta. Al momento sembra non ci siano feriti.

Roma, Raggi: stop ai campi rom


di BEATRICE GALLUZZO - Nel corso di una conferenza stampa, la sindaca di Roma Virginia Raggi, con l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e la Presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali e della Salute, Maria Agnese Catini, hanno presentato il progetto per il superamento dei campi rom, che rappresentano da anni un problema spinoso che riesce a sopravvivere all’ombra della Capitale.

Il piano d’azione è improntato a una rivoluzione circa la logica assistenzialista che ha caratterizzato gli approcci al problema delle precedenti amministrazioni, gestendo invece la situazione attraverso l’imposizione di doveri e la concessione di diritti che siano uguali per ogni cittadino. Fondamentalmente il piano poggia su quattro punti cardine per far uscire la comunità rom e sinti dalla situazione di disagio sociale in cui versa: scolarizzazione, occupazione, salute e abitazione.

Nel dettaglio, ogni famiglia, dopo una conoscenza acquisita dei suoi membri da parte delle autorità preposte per garantire un approccio specifico e differente per ogni necessità individuale, firma un Patto di Responsabilità con la città di Roma. Attraverso questo patto avrà a disposizione una serie integrata di competenze e servizi per la persona da parte delle varie istituzioni di cui il singolo necessita per integrarsi nella società. Sono state definite “misure di sostegno temporanee” per accompagnare la transizione verso la fine dei campi rom.

Il progetto sarà realizzato attraverso l’utilizzo di fondi europei, che ammontano alla somma di 3,8 milioni, stanziati dalla Comunità per sostenere, appunto, dei piani di inclusione sociale. La sindaca ci ha tenuto a sottolineare che questi 3 milioni se non sfruttati, sarebbero andati persi, e che non verrà finanziato nulla attraverso i contributi della cittadinanza. I primi interventi prenderanno luogo in due campi, La Monachina, che comprende 115 persone, e La Barbuta, che invece ne conta 656.

Roma, pomeriggio drammatico: tre incidenti nella giornata di ieri

(Foto IL MESSAGGERO)

di ILEANA CIRULLI - All'angolo tra via dei Colli Portuensi e via di Monteverde - intorno alle 20 di ieri -, a Roma, una donna di 43 anni alla guida di una Smart celeste ha travolto cinque pedoni, dopo essere passata con il rosso. La donna è risultata negativa all'alcol test, ma è stato confermato che, nel momento dell'accaduto, la 43enne è stata colpita da un malore. Una volta portata in commissariato, alla donna la patente risultava revocata, pertanto non era nelle condizioni di guidare.

Tra le cinque persone investite, tre sono state ferite gravemente, mentre gli altri due sono in condizioni più gravi: una donna, che ha riportato vari traumi alla schiena, e un uomo di 30 anni, il quale è stato trascinato dall'auto per alcuni metri e ha riportato lesioni alla testa. Sul posto sono subito arrivate decine di auto tra forze dell'ordine e ambulanze; tutta la zona è stata bloccata e il traffico è deviato su via del Casaletto.

Altri tre pedoni sono stati travolti nell'arco di sole due ore nella mattina, sempre nella giornata di ieri. Una donna di 70 anni è stata investita da uno scooter, in via dei Prati Fiscali, e portata in codice rosso all'ospedale S. Andrea; altri due pedoni sono stati investiti a Ostia sul lungomare Toscanelli e uno dei due è grave.

Sequestrato 1 milione di euro a Gianfranco Fini


ROMA - Le Fiamme Gialle stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo su richiesta della Dda di Roma per un valore di un milione di euro nei confronti dell'ex presidente della Camera Gianfranco Fini.

Il sequestro riguarda due polizze vita ed è relativo all'indagine che ha portato in carcere l'imprenditore Francesco Corallo e nella quale Fini è indagato per concorso in riciclaggio.

Il sequestro delle due polizze, con un valore di riscatto di 495 mila euro l'una è giustificato da inquirenti ed investigatori delle Fiamme Gialle per il ruolo centrale di Gianfranco Fini in tutta la vicenda che ha portato in carcere Corallo e al sequestro di beni per un valore di sette milioni nei confronti della famiglia Tulliani. Secondo gli investigatori, Corallo assieme a Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen, avrebbero fatto parte di un'associazione a delinquere che avrebbe evaso le tasse e dedita al riciclaggio. I soldi, una volta ripuliti, sarebbero stati utilizzati da Corallo per attività economiche e finanziarie ma anche nell'acquisto di immobili che hanno coinvolto i membri della famiglia Tulliani.

"Il provvedimento di sequestro non è diretto in prima persona nei confronti di Gianfranco Fini. Sono state sequestrate le polizze intestate alle figlie sulla base dell'incapienza del patrimonio che doveva essere oggetto di sequestro nei confronti di Giancarlo Tulliani". Lo affermano gli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Michele Sarno, difensori dell'ex vicepremier ed ex ministro. Il provvedimento di sequestro, chiesto ed ottenuto dal pm Barbara Sargenti, sarà "impugnato al Tribunale del Riesame, davanti al quale verrà riaffermata l'assoluta estraneità dell'onorevole Fini ai fatti che gli sono contestati", aggiungono gli avvocati.

Addio a Laura Biagiotti; morta dopo arresto cardiaco la regina della moda italiana


ROMA - Addio a Laura Biagiotti. La stilista, che avrebbe compiuto 74 anni ad agosto, era ricoverata da mercoledì sera all'ospedale Sant'Andrea di Roma dopo essere stata colpita da un arresto cardiaco. La conferma in un tweet sul suo profilo ufficiale, un brano del Vangelo di San Giovanni scelto dalla figlia Lavinia: 'Nella casa del padre mio vi sono molti posti. Se no, ve lo avrei detto. Io vado a preparavi un posto'.

La stilista italiana era stata ricoverata ieri presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma dopo un arresto cardiaco che ha provocato un danno cerebrale.

Nata a Roma il 4 agosto 1943, definita dal New York Times 'Regina del cashmere' (Queen of cashmere), Laura Biagiotti è stata, assieme a Krizia, una delle poche stiliste donne a guidare il made in Italy alla conquista dei mercati globali. Biagiotti è stata anche la prima griffe italiana a sfilare in Cina il 25 aprile del 1988, a Pechino, con 30 modelle e 150 abiti.

Figlia d’arte segue il lavoro della madre Della titolare di un atelier di alta moda a Roma attorno agli anni ’60, promuovendo attività di export in particolare con gli Stati Uniti e la Germania. Nel 1972 la prima collezione di pret-a-porter con la quale si impone subito per quelle caratteristiche che resteranno costanti in tutte le sue successive realizzazioni. Per il recupero alla moda dei materiali pregiati il New York Time la insignisce del gratificante titolo di “Queen of Cashmere”. Oggi il marchio “Laura Biagiotti”, costruito in 30 anni di attività con il marito Dr. Gianni Cigna dalla cui unione è nata la figlia Lavinia, entrata in azienda nel 1997 e divenuta vice presidente dal 2005, è un brand conosciuto in tutto il mondo cui si aggiungono le collezioni di maioliche d’arte ed importanti creazioni nel settore del profumo e della cosmesi. Il suo profumo Roma, dedicato alla Città Eterna, è distribuito nel mondo nel 1994 in oltre 30 milioni di flaconi Le oltre 30 licenze in Italia e all’estero sviluppano un fatturato globale, nel 1993, di oltre 250 milioni di dollari.

Le vetrine di Laura Biagiotti si affacciano nel cuore delle grandi metropoli di tutto il mondo: Roma, Milano, Venezia, Berlino, Parigi Mosca. New York, Pechino, Bangkok Seoul, Tokyo. Nel maggio 1993 Laura Biagiotti riceve, a Pechino, il premio “Marco Polo” per essere stata la prima stilista a portare i Made in Italy Repubblica Popolare Cinese e il 4 dicembre del 1992, a New York, viene nominata “Donna dell’anno” per aver contribuito al prestigio dell’immagine della Moda Italiana nel mondo. A febbraio del 1995, per la prima volta, apre le porte del Palazzo del Cremlino presentando un grande spettacolo di moda e cultura a Mosca. Tra le attività collaterali alla moda, Laura Biagiotti restaura agli inizi degli anni ’80, il Castello di Marco Simone che, per la notevole rilevanza artistica, è monumento nazionale e costituisce oggi la prestigiosa sede delle attività Biagiotti. Attorno al castello nella campagna romana realizza, agli inizi degli anni ’90, il complesso sportivo “Marco Simone Golf Club” del quale è presidente.

Stazione Termini, dopo il guasto, il traffico ferroviario è ritornato alla normalità


ROMA - Si è finalmente normalizzato il traffico ferroviario alla stazione Termini di Roma, dopo che ieri sera, un guasto tecnico ha creato seri disagi con il blocco dei treni in arrivo e in partenza. Sono state 200 le persone del Gruppo FS che ieri hanno assistito i passeggeri fermi a Termini e nelle altre stazioni del nodo di Roma durante il black out.

A Termini sono stati aperti i varchi di controllo per permettere una più agevole distribuzione dei viaggiatori su marciapiedi dei binari. Il Campidoglio aveva anche messo in allerta la protezione civile di Roma Capitale e la Polizia Locale per presidiare, anche durante la notte, l’area all'esterno della Stazione, dove comunque non ci sono stati problemi.

Telefonata Renzi-padre, indagini su rivelazioni segreto


ROMA – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine in relazione alla intercettazione pubblicata oggi dal Fatto Quotidiano e riguardante una conversazione tra l'ex premier Matteo Renzi e il padre Tiziano. Le ipotesi di reato sono rivelazione del segreto d’ufficio e pubblicazione arbitraria di atti.

Gli inquirenti sottolineano che del dialogo sarebbe presente agli atti dell’inchiesta sugli appalti Consip soltanto la fonia e potrebbe non esservi invece il brogliaccio riassuntivo. I magistrati sottolineano poi che si perseguirà “questa grave violazione” con la stessa convinzione che ha portato tra l’altro all’arresto di Alfredo Romeo.

Intanto il ministro della giustizia Andrea Orlando, tramite l’ispettorato generale, ha avviato accertamenti preliminari presso gli uffici interessati in relazione, appunto, alla pubblicazione della telefonata dello scorso 2 marzo. “Babbo devi dire tutta la verità ai magistrati. Non puoi dire bugie o non mi ricordo e devi ricordarti che non è un gioco”. È quanto avrebbe detto l’ex premier Matteo Renzi al padre Tiziano, in merito alla vicenda Consip, in un’intercettazione telefonica riportata dal Fatto che anticipa quanto riportato nel libro del giornalista Marco Lillo, “Di padre in figlio”.

“È una cosa molto seria” e “devi ricordarti tutti gli incontri e i luoghi, non è più la questione della Madonnina e del giro di merda di Firenze per Medjugorje”, avrebbe aggiunto il segretario Pd nella telefonata al padre. E ancora: “Devi dire nomi e cognomi”, “è vero che hai fatto una cena con Romeo?”. “Queste intercettazioni ribadiscono la mia serietà. L’ex premier Matteo Renzi, su Facebook, spiega il suo punto di vista sulla telefonata al padre Tiziano. “Politicamente parlando le intercettazioni pubblicate mi fanno un regalo. La pubblicazione è come sempre illegittima ed è l’ennesima dimostrazione di rapporti particolari tra alcune procure e alcune redazioni. Ma non ho alcun titolo per lamentarmi: non sono il primo a passare da questa gogna mediatica. Anzi: ad altri è andata peggio. Qualcuno si è tolto la vita per le intercettazioni, qualcuno ci ha rimesso il lavoro. Ma umanamente – aggiunge il segretario Pd – mi feriscono perché in quella telefonata sono molto duro con mio padre. E rileggendole mi dispiace, da figlio, da uomo. Da uomo delle istituzioni, però, non potevo fare diversamente”. “Mio padre non ha mai visto un tribunale fintantoché suo figlio è diventato premier. Fino a quel momento ha vissuto tranquillamente la sua vita, esuberante e bella: ha 66 anni e proprio sabato scorso ha festeggiato i 45 anni di matrimonio. Quattro figli, nove nipoti, gli scout, il coro della chiesa, il suo lavoro e naturalmente la passione civica per Rignano: è un uomo felice. Ha conosciuto la giustizia solo dopo che io sono arrivato a Palazzo Chigi. Non è abituato a questa pressione che deriva dal suo cognome più che dai suoi comportamenti. Gli ricordo che se sa qualcosa è bene che la dica, all’avvocato e al magistrato. La verità – aggiunge – prima o poi emerge: è giusto dirla subito”.

Emergenza rifiuti a Roma: magliette gialle Pd puliscono la città

(ANSA)

di LOREDANA CAVALLO - Ieri a Roma centinaia di “magliette gialle”del Pd, cioè i volontari dem, hanno preso l’iniziativa di pulire strade, giardini e piazze della Capitale in risposta all’emergenza rifiuti, sebbene sia divenuta una questione altamente politica in quanto la proposta era partita da Renzi allo scopo di dare una mano.

A controbattere la Sindaca Virginia Raggi che ha criticato aspramente la situazione sperando che non si trattasse di uno sterile spot elettorale; per lei il Pd finalmente ha preso la decisione di pulire, attenendosi al principio secondo cui chi sporca pulisce, ossia che il Partito è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma.

Roma, macchina parcheggiata sui fiori commemorativi per le sorelle decedute nell'incendio

(Foto LAPRESSE)

di BEATRICE GALLUZZO - Roma; una foto postata su Facebook da Rinaldo Sidoli, Responsabile nazionale Verdi per la tutela degli animali, ha fatto rapidamente scalpore sul web, finendo in men che non si dica sulle pagine dei giornali: mostra un'automobile rossa parcheggiata con noncuranza in quell'angolo del parcheggio del centro commerciale dove solo qualche giorno fa si è consumato il rogo del camper della famiglia Halilovic, e dove adesso sono posati dei fiori commemorativi per chi in quell'incendio ha perso la vita: tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Corredato alla foto, il commento dell'uomo, che definisce il gesto "Uno sfregio all'umanità. Uno schifo."

Anche l'Assessore al Sociale di Roma Capitale, Laura Baldassare, ha espresso il proprio rammarico sul social network "Provo vergogna per loro. Un gesto inqualificabile. Qualcuno ha parcheggiato la propria automobile schiacciando i fiori deposti in ricordo delle tre vittime del rogo nel camper a Centocelle. Si tratta di un atto vergognoso e spregevole. Il rispetto, a maggior ragione in momenti così drammatici, si misura soprattutto tramite l'attenzione nella quotidianità. Ci siamo attivati immediatamente inviando sul posto la Polizia Locale di Roma Capitale", ha scritto la donna.

Svariati utenti hanno poi virtualmente espresso un'opinione sul gesto attraverso le numerose piattaforme che hanno riproposto la foto in questione. Alcuni si dicono impressionati da un'azione non illegale, certo, ma per lo meno indecorosa che denota una profonda mancanza di rispetto e di umanità anche davanti alla morte di una ragazza giovanissima e due bambine; altri sostengono che quello è un parcheggio come un altro, che i fiori commemorativi li piazzassero altrove, sarebbe meglio dove non disturbano il transito dei veicoli.

Pomezia, nel registro degli indagati l’amministratore di Eco X


di BEATRICE GALLUZZO - Iniziano le indagini per chiarire le responsabilità circa il rogo divampato il 5 maggio nello stabilimento ECO X a Pomezia, e il primo ad essere iscritto nel registro degli indagati, come dichiarato dal Procuratore di Velletri, è l’amministratore unico dell’attività. Le accuse sono di incendio e inquinamento colposo. Ma allo stato attuale delle cose, ancora non ci sono abbastanza elementi per parlare di incendio doloso, secondo quanto dichiarato dal Procuratore. "Le cause del rogo sono ancora ignote ma è stato accertato che l'innesco è avvenuto all'esterno dei due capannoni in una zona in cui era accatastata un ingente quantità di rifiuti”, ha aggiunto. In ogni caso non si esclude che l’incendio possa essere stato di natura accidentale, per esempio provocato da un mozzicone di sigaretta.

Da oggi comunque sono partiti i 12 campionamenti di latte ovino-caprino previsti dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana per accertare che non risulti contaminato da sostanze nocive. L’istituto ha ricostruito gli eventi e rilevato all’anagrafe gli stabilimenti che ricadono nell’aria “a rischio”, e quindi inseriti nel programma di campionamento. E’ fissata per il 15 maggio la riunione conclusiva di questo ciclo di analisi.

In ogni caso, come si legge in un’ordinanza emessa dal Comune di Pomezia in data 11/05, permangono nell’area di 5 km dallo stabilimento i divieti di raccolta, vendita e consumo di prodotti ortofrutticoli; di pascolo degli animali; di utilizzo di foraggi prodotti nel raggio della suddetta area potenzialmente interessata dalla ricaduta delle emissioni nocive e si raccomanda il mantenimento del bestiame in luogo chiuso, evitando il razzolamento.

Roma, due esplosioni vicino ad un ufficio postale seminano il panico, si segue la pista anarchica

(Foto ANSA)

Attimi di terrore questa mattina, intorno alle 10, a Roma, nei pressi delle Poste di via Marmorata all'Aventino, quando è avvenuta l'esplosione in strada di un ordigno rudimentale, che è stato azionato con un timer, che era stato inserito in una scatola di plastica dove erano presenti due bottiglie con liquido infiammabile. La deflagrazione del pacco, che è stato appoggiato tra due vetture presenti nel parcheggio dell'ufficio postale, tra cui il furgoncino delle poste, ha provocato due esplosioni, una meno forte, e l'altra più notevole. Subito presa in considerazione la pista anarchica, sia per il tipo di ordigno che è stato usato che per l'obiettivo, preso di mira anche in passato, le Poste.

Roma, roulotte investita da incendio doloso, perdono la vita tre giovani sorelle

(Foto ANSA)

di BEATRICE GALLUZZO - Avantieri notte a Roma, in viale della Primavera nel rione Centocelle, le fiamme hanno inghiottito il camper di una famiglia di etnia rom originaria della Bosnia, composta dai genitori e undici figli, otto dei quali sono riusciti a salvarsi. Elisabeth, 4 anni, Angelica, 8 , e Francesca di 20, però, in quell’incendio divampato alle tre del mattino, hanno perso la vita. Il camper da qualche settimana si trovava nel parcheggio all’aperto di un centro commerciale.

Omicidio volontario e incendio doloso sono i reati per cui sta indagando la Procura di Roma. Un video registrato da una telecamera a circuito chiuso, ora al vaglio degli investigatori, mostra una persona a volto scoperto lanciare una bottiglia incendiaria verso il camper della famiglia. E’ ancora incerto se il gesto sia stato motivato dall’odio razziale, ma la pista privilegiata dagli inquirenti per ora sembra essere quella della vendetta all’interno dei clan della comunità rom, accreditata anche dalle ultime dichiarazioni di alcuni testimoni. Gli stessi membri della famiglia investita da questa tragedia hanno raccontato di essere stati di recente vittime di minacce, di cui ancora si deve chiarire la natura. Si sta lavorando alacremente per cercare il responsabile dell'incendio, e secondo quanto si è appreso, ci sarebbe già un sospettato al quale gli investigatori starebbero già dando la caccia.

Il Presidente Mattarella, ora a Bariloche, in Argentina, ha commentato con durezza l’accaduto "Chiunque sia stato è un crimine orrendo. Quando si arriva a uccidere i bambini si è al di sotto del genere umano". Egli, sottolinea poi la necessità di "accertare i responsabili e condannarli severamente".

La sindaca Virginia Raggi si è recata personalmente sul luogo del disastro, accompagnata da Gianni Boccuzzi, presidente del V Municipio e Diego Porta, comandante della Polizia locale. "Esprimiamo cordoglio, perchè quando ci sono delle vittime si rimane in silenzio. La Procura sta indagando sulle cause, vi daremo aggiornamenti quando ne avremo", ha detto la Raggi, commentando i terribili accadimenti.

Il presidente della Caritas di Roma, Monsignor Enrico Feroci, recatosi sul posto ha dichiarato"Assistiamo a una nuova tragedia in questa città, dopo quella di Tor Fiscale nel 2011, in cui persero la vita quattro bimbi. Non ci saremmo aspettati un altro episodio del genere, ma purtroppo si è verificato ancora. Questo ci deve far riflettere"- aggiunge poi- "Serve programmazione fatta in modo più serio e attento. E avere una progettualità più ampia".

Camper a Roma in fiamme, 3 vittime


ROMA - Dramma nella Capitale, dove due bambine ed una ragazza sono decedute nell'incendio di un camper stanotte. La tragedia si è consumata alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle. Sul posto vigili del fuoco e polizia.

Genitori e fratelli delle tre giovani sarebbero riusciti a scappare dal rogo. Secondo le prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e all'interno viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e 11 figli. Le fiamme hanno avvolto completamente il veicolo. Ancora da accertare le cause del rogo.

Allarme rifiuti: è scontro tra Raggi e Zingaretti


di ILEANA CIRULLI - La capitale italiana è di nuovo invasa dalla spazzatura e, mentre emergono foto di cassonetti stracolmi e strade ingombre, comincia di nuovo lo scontro tra i grillini e il partito democratico. A richiamare l'attenzione del Campidoglio è l'assessore ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini, il quale esorta: "Roma Capitale adotti misure urgenti, credibili ed efficaci per evitare crisi sempre più insopportabili. I piani rivoluzionari possono essere entusiasmanti, ma la normale e ordinaria gestione quotidiana ha bisogno di scelte concrete, rapide e risolutive".

Ma subito è giunta la risposta del Campidoglio, per bocca del capogruppo del M5S, Paolo Ferrara: "Mi duole dover tornare sempre sulla situazione ereditata a Roma, ma l'opposizione con i suoi continui attacchi mi costringe a ribadirlo: non c'è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale. È la Regione Lazio a non avere un piano di gestione rifiuti adeguato. Ma Zingaretti dorme e cerca di scaricare le responsabilità sue e del suo partito di 20 anni di malagestione. Come al solito si tenta di giocare una partita sulla pelle dei romani, perché Regione e Governo vogliono solo una nuova discarica".

L'assessore capitolino all'Ambiente, Pinuccia Montanari, ha negato che ci sia un'emergena rifiuti nella captale e ha risposto alla sfida lanciata dal segretario del Pd, che ha dato appuntamento a domenica per pulire la città: "una delle più sporche d'Italia".

Roma: sequestrato ristorante dei vip e arrestate 7 persone

(IL FATTO QUOTIDIANO)


di ILEANA CIRULLI - E' stato posto sotto sequestro un noto locale, frequentato da personaggi dello spettacolo e dello sport -, presente in via Giulia, nel cuore di Roma. Sono stati effettuati anche sette arresti, annessi al medesimo caso. Tra le persone poste in stato di fermo vi sono il titolare del locale, un direttore di banca e un commercialista, tutti ritenuti responsabili di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita.

L'operazione è stata conclusa, dopo due anni, dalla Squadra Mobile di Roma e i finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, i quali hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale DDA.

L'imprenditore avrebbe costituito numerose e redditizie attività commerciali, tra cui rinomati ristoranti, intestando i beni a figli e prestanome. Il direttore di banca, arrestato, avrebbe ritirato denaro in contanti, dall'imprenditore, all'interno di una sua pescheria a Roma, rendendo così non tracciabili le operazioni, e firmato anche a nome degli intestatari fittizi dei conti correnti riconducibili all'imprenditore su cui depositarlo.

Bruciò viva ex fidanzata, condannato all'ergastolo


ROMA - Condanna all'ergastolo per Vincenzo Paduano, l'uomo che il 29 maggio dello scorso anno a Roma strangolò e diede alle fiamme la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio nei pressi del quartiere Magliana. La sentenza è stata emessa, a conclusione del processo tenutosi con il rito abbreviato, dal gup Gaspare Sturzo.

"Si tratta di una sentenza giusta e morale. Un primo gradino importante. Ho vissuto in apnea per circa un anno adesso una boccata d'aria fresca ma tornerò subito in apnea perché Sara non me la ridarà nessuno". Ha dichiarato la mamma di Sara Di Pietrantonio, a commento della condanna all'ergastolo di Paduano.

Roma, a fuoco deposito di plastica. "Nube tossica verso i comuni a sud della Capitale"

(Foto ANSA)

ROMA - Attimi di paura nella Capitale per un incendio di carta e altri riciclati in via Pontina, alle porte della Capitale. Una colonna di fumo nero ha invaso strade adiacenti in direzione Ardea e Pomezia. In tilt il traffico sulla strada provinciale. Dopo ore dall'inizio dell'incendio nell'azienda Eco X, continua a sprigionarsi un'enorme nuvola nera di fumo. I vigili del fuoco sono ancora alle prese con le fiamme, seppur basse ben visibili dall'esterno.

Il fumo che si sprigiona non sta creando problemi alla viabilità della Pontina, il vento lo spinge verso le campagne, dove molti terreni sono coltivati a vigneti e uliveti. Il fumo passa sopra alcune case vicine all'azienda. A distanza di decine di metri si sente l'odore acre dei materiali andati a fuoco. Sono almeno 10 le squadre ancora impegnate per spegnere il maxi incendio divampato stamattina nel deposito su via Pontina. Sul posto anche un mezzo simile quelli aeroportuali con liquido schiumogeno.

Indagano i carabinieri della compagnia di Pomezia. Al momento si ipotizza un rogo colposo o accidentale.

RAGGI: 'ROMA NON INTERESSATA DA NUBE, FUMI VERSO SUD' - "Per quanto ci risulta adesso dalle comunicazione della Asl 6 i fumi non si sono dispersi sulla città di Roma, per cui al momento non abbiamo situazioni di criticità in città". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito dell'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia. La "nube tossica", sprigionata dall'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia, sta interessando "i comuni a sud di Roma per cui gli uffici della Città metropolitana hanno già preso contatto con le varie amministrazioni e stanno coordinando eventuali aiuti e supporti. La situazione comunque sembra essere monitorata dalla Asl e da altri organismi". Lo ha sottolineato la Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana.

Roma, femminicidio dopo litigio nel cuore della notte


di PIERO CHIMENTI - Un uomo incensurato di 55 anni avrebbe ucciso la propria compagna di 47 colpendola alla testa con un corpo contundente. L'omicidio sarebbe avvenuto di notte, per poi costituirsi nella caserma dei carabinieri, poco prima delle 6, ammettendo le proprie colpe. Ancora non si conoscono le cause che hanno spinto l'uomo a compiere un gesto così estremo, ma alcuni vicini di casa li avrebbero sentiti litigare.

Raggi, "Roma non può essere ostaggio di centurioni e risciò"


ROMA - “Roma non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Il cambiamento va avanti. La lotta all’abusivismo continua senza soste. Il divieto di esibizione di figuranti nei pressi del centro storico serve a preservare il decoro dei monumenti e dell’area archeologica. E’ per questo che valuteremo le motivazioni che hanno indotto il Tar a sospendere la nostra ordinanza, ma al tempo stesso siamo già impegnati per arrivare ad una regolamentazione definitiva per tutelare il decoro e l’immagine turistica della città”. A scriverlo sulla newsletter Lasindacainforma la sindaca di Roma Virginia Raggi.