Sospetto caso di Ebola a Cagliari, paziente ricoverato e test inviato allo spallanzani


Cagliari – Un sospetto caso di Ebola ha fatto scattare le procedure di emergenza sanitaria nel capoluogo sardo. Nella giornata di oggi una persona rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo è stata prelevata dalla propria abitazione e trasferita in isolamento presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

L’intervento è stato effettuato dal personale del 118 con il supporto di polizia, vigili del fuoco e polizia locale. Medici e infermieri, dotati di tute protettive e dispositivi di sicurezza, hanno preso in carico il paziente, che presentava sintomi compatibili con quelli riconducibili al virus Ebola.

Il Ministero della Salute ha confermato la situazione, precisando che il paziente si trova attualmente in isolamento e che il campione biologico prelevato sarà analizzato dall’ospedale Spallanzani di Roma, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive ad alto rischio. Le autorità sanitarie nazionali sono in costante contatto con la Regione Sardegna e con gli specialisti dello Spallanzani per monitorare l’evoluzione del caso.

Al momento non vi sono conferme sulla positività al virus e si attende l’esito degli accertamenti di laboratorio. Il Ministero ha comunque ribadito che il rischio per la popolazione italiana resta molto basso.

L’attenzione resta alta anche alla luce della situazione epidemiologica registrata in Africa centrale. Secondo i dati riportati dalle autorità sanitarie, in Congo e Uganda si contano oltre 260 casi confermati e 43 decessi legati al ceppo Bundibugyo del virus Ebola.

Per questo motivo in Italia è stata introdotta una specifica procedura di sorveglianza sanitaria per chi arriva, direttamente o indirettamente, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda o vi abbia soggiornato nei 21 giorni precedenti l’ingresso nel territorio nazionale. La misura, ha precisato il Ministero della Salute, è stata adottata secondo il principio della massima precauzione.

Le autorità invitano a non creare allarmismi in attesa dei risultati degli esami che chiariranno se si tratti effettivamente di un caso di Ebola o di un’altra patologia infettiva.

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