Serie A: sostegno a Malagò per la guida della FIGC, divisioni su metodo e programma


Milano - Si è svolta a Milano la prima assemblea stagionale dei club della Serie A, convocata in un momento di forte tensione per il movimento calcistico nazionale dopo la pesante sconfitta dell’Italia contro la Bosnia.

Al centro della riunione la candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, indicato come possibile successore alla guida della FIGC, con elezioni fissate per il 22 giugno.

Secondo quanto emerso dall’assemblea, 18 club su 20 avrebbero giĂ  sottoscritto il sostegno alla candidatura. Restano contrari Lazio e Hellas Verona, che non contestano la figura di Malagò ma il metodo scelto, ritenendo preferibile una discussione preliminare sui programmi prima dell’indicazione del nome.

Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha fatto il punto a margine dei lavori: “Diciotto su venti club hanno sottoscritto la candidatura di Malagò. Sono le singole societĂ  che votano con un modulo federale per accreditare un candidato. A quota 11 sarebbe diventato il candidato ufficiale. Siamo a 18, tranne Lazio e Verona, non per mancanza di fiducia, anzi stimano Malagò, ma per una questione di metodo”.

Simonelli ha poi aggiunto che ora la palla passa allo stesso Malagò, che dovrĂ  completare le proprie valutazioni prima della formalizzazione ufficiale della candidatura. “Lo inviteremo a illustrare i programmi e integrarli con le sue idee”, ha dichiarato, sottolineando la volontĂ  di costruire un dialogo strutturato con il governo e le istituzioni sportive.

Non sono mancate tensioni anche su alcune dichiarazioni passate attribuite a Malagò nei confronti dei presidenti di Serie A, tema su cui Simonelli ha minimizzato, riportando il dibattito su un piano di collaborazione futura.

L’assemblea si chiude dunque con un forte indirizzo politico verso la candidatura dell’ex numero uno del CONI, ma anche con la conferma di alcune frizioni interne legate al metodo di costruzione della proposta e alla gestione del processo elettorale federale.

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