Confcommercio: "La ripresa economica c'è ma restano i dubbi"

MILANO. La ripresa economica in Italia è in corso ma restano ancora dei dubbi sulla sua intensità.  A riferirlo Confcommercio.

Dopo il primo trimestre con variazioni congiunturali e tendenziali del Pil finalmente positive (+0,3% e +0,1%, rispettivamente) ad aprile i dati provvisori dell'ICC (+0,5%) e degli occupati (+0,7%) sono in forte crescita rispetto al mese di marzo. Tuttavia, nel mese di maggio si sono manifestati nuovi elementi di incertezza nella ripresa economica in Italia, rilevati dai due cali consecutivi del clima di fiducia di famiglie e imprese.

Il dato è stato fornito dall'Ufficio Studi di Confcommercio nelle "Note economiche" diffuse in occasione dell'Assemblea Generale all'Expo di Milano.

Per Confcommercio è difficile non attribuire questi cali al contesto interno, caratterizzato, nonostante tutti gli sforzi del Governo, da qualche difficoltà sul versante dei conti pubblici. Tali preoccupazioni, "associate allo spettro delle clausole di salvaguardia che incombono sul futuro fiscale degli italiani, e che, lungi dall'essere scongiurate, sembrano prendere sempre più corpo, costituiscono la principale insidia alla trasformazione della ripresa economica in Italia dalla statistica a vera crescita economica. L'Ufficio Studi conferma le previsioni di crescita all'1,1% per il 2015 e all'1,4% per il 2016.
Sono risultati ampiamente conseguibili in ipotesi di evoluzione favorevole della fiducia che necessita di azioni trasparenti di rassicurazione da parte delle istituzioni.

"Le dinamiche attese per il biennio - spiega Confcommercio nelle note economiche - favoriranno solo un moderato recupero di quanto perso negli anni della recessione in termini di produzione di ricchezza, di reddito disponibile e di consumi delle famiglie". 

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